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Il piccolo regno

Ancora L’Indice su «Il Piccolo Regno». Un’intervista a Wu Ming 4

A distanza di qualche mese dalla bella recensione de Il Piccolo Regno pubblicata su L’Indice dei Libri  del mese, Paola Carmagnani torna sul romanzo firmando una lunga intervista a Wu Ming 4. Carmagnani è docente di letterature comparate all’Università di Torino. Ecco l’incipit e il link al sito della rivista per proseguire la lettura.

Ispirazioni e fonti letterarie ottocentesche di un romanzo contemporaneo
Intervista a Wu Ming 4 di Paola Carmagnani

Federico Guglielmi è un membro del collettivo Wu Ming. È autore solista (con lo pseudonimo di Wu Ming 4) di saggi come L’eroe imperfetto (Bompiani, 2010) e Difendere la Terra di Mezzo (Odoya, 2013), e dei romanzi Stella del mattino (Einaudi, 2008) e Il Piccolo Regno (Bompiani, 2016).

Il suo ultimo romanzo, Il Piccolo Regno, racconta l’ultima estate dell’infanzia di un gruppo di ragazzini. Fra i vari testi che hanno ispirato la sua storia c’è evidentemente Stephen King, The Body, la novella resa celebre dal suo adattamento cinematografico, Stand by me. Nel romanzo ci sono però numerosi altri riferimenti, meno noti al grande pubblico: autori inglesi come Edith Nesbit, Kenneth Grahame e molti altri, che intorno alla fine dell’Ottocento hanno costruito un’immagine nuova dell’infanzia. Sono state sue letture infantili? Prosegui la lettura ›

La lunga marcia de #IlPiccoloRegno

Sarehole Mill (Birmingham), uno dei luoghi d’infanzia di J.R.R.Tolkien che hanno ispirato l’ambientazione del Piccolo Regno.

Zitto zitto Il Piccolo Regno prosegue il suo cammino iniziato ormai un anno fa. Continuano ad arrivare richieste di presentazioni per le scuole medie e in certi casi anche per le superiori.

Sabato 18 marzo ci sarà una presentazione congiunta Il Piccolo Regno + Stella del Mattino (nella nuova edizione tascabile) alla Biblioteca Civica di Verona, ore 10:30 am, nella quale si parlerà anche dei legami tra i due libri, usciti a otto anni di distanza uno dall’altro, ma che hanno molto in comune, anche se magari a prima vista non sembra. Prosegui la lettura ›

#IlPiccoloRegno su «L’Indice dei Libri» (con #StelladelMattino)

Su «L’Indice dei libri» di questo mese si trova una bella recensione de Il Piccolo Regno scritta da Paola Carmagnani, docente di letteratura comparata all’Università di Torino. Per gentile concessione dell’autrice la riportiamo integrale qui su Giap, proprio oggi che torna in libreria Stella del Mattino. Paola Carmagnani infatti non solo ha colto molti dei riferimenti letterari interni al Piccolo Regno, ma ha anche messo in relazione i due libri solisti di Wu Ming 4.
Ecco l’articolo. Prosegui la lettura ›

Un pomeriggio allo Spazio b**k

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di Wu Ming 4

Sabato 14 maggio ho presentato per la seconda volta Il Piccolo Regno. L’ho fatto rispondendo all’invito di Chiara e Diletta, le giovani libraie di Spazio b**k, a Milano.

Spazio b**k è uno di quei posti rari per cui vale la pena fare questo nostro mestiere. L’ambiente è molto piccolo: una semplice vetrina sulla strada, due stanze, libri su tutte le pareti. Libri di tutti i tipi, ma con una propensione tematica per la grafica e l’illustrazione. In effetti mi hanno spiegato che lì si tengono anche laboratori, workshop, sull’editoria e sull’immagine.
Ad ogni modo si respira aria pulita: libraie vere, che consigliano libri, che ne parlano con i clienti aficionados, e presentano l’autore a ciascuno con una stretta di mano. Scopro che la persona che dialogherà con me, Elena Orlandi – una delle organizzatrici di Bilbolbul – è bolognese, e abbiamo amici in comune. Prosegui la lettura ›

«Il Piccolo Regno» è un romanzo per piccoli?

Mappa del Piccolo Regno

[Riproduciamo su Giap la bella recensione de Il Piccolo Regno apparsa sul blog Parla della Russia. Il giudizio conclusivo ci incuriosisce molto: «Questo a mio avviso non è libro per piccoli, ma per grandi che ricordano cos’è il proprio Piccolo Regno». Ci chiediamo quanto sia diffusa questa impressione tra chi ha letto il romanzo. Ecco, saremmo grati a coloro che vorranno esprimersi su questo qui su Giap.
Ne approfittiamo per segnalare le prossime due presentazioni del libro, entrambe a Milano.
Sabato 14 maggio, ore 18:00, Spazio B**k, via Porro Lambertenghi 20.
Domenica 29 maggio, ore 16:30, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori.]

di Tatiana Larina

Ho comprato Il Piccolo Regno di Wu Ming appena uscito, regalo del coniglio pasquale per il giovane virgulto, ma manco a dirsi l’ho letto io. Divorato. Prosegui la lettura ›

Fahrenheit e Loredana Lipperini su #IlPiccoloRegno

fabian-society-1Lunga intervista di Loredana Lipperini a Wu Ming 4 sul Piccolo Regno per la trasmissione Fahrenheit (Radio Rai 3), dove si parla di fonti letterarie, Tolkien, fabianesimo, infanzia e molto altro.
Il podcast è qui.
A seguire, la recensione sul blog Lipperatura.
Buon ascolto e buona lettura.

«…Ma c’è molto altro, e di non troppo frequente, secondo me, nella letteratura che si rivolge ai più giovani: ed è, per cominciare, una doppia voce, che riproduce quella di chi ha dieci anni al momento della storia (e della lettura) e insieme si proietta in avanti, in quella che “diventerà” la voce degli ex bambini una volta entrati in un altro regno, quello della Gente Alta, che l’infanzia può solo osservare, ricordare, raccontare. […] Quel che fa la differenza – e risponde implicitamente ai molti interrogativi su cosa sia o meno un buon libro – è, insieme alla storia, la voce. Appunto. Vanno sempre insieme, la seconda non si scarnifica per ammiccare a chi legge, anche se giovanissimo, la prima non si sacrifica a uno stile».

#IlPiccoloRegno | Un’intervista, due recensioni e una presentazione

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Prima intervista sul Piccolo Regno, alla trasmissione letteraria “Mulini a vento”, condotta da Simona Cantelmi su Radio Fly Web (quella della CISL…sic!). Si può ascoltare qui.

Questa invece è una bella recensione comparsa sul sito Rapsodic Sachertorte, a cura di Valentina Gamberi:

«…Proprio per questa universalità, per la facilità con la quale il lettore (che ha un buon ricordo dell’infanzia e si sente ad essa ancora legato) si identifica nella storia, si ha l’impressione di non stare all’interno di una storia ambientata nell’Inghilterra tra le due guerre, ma bensì in un universo ibrido, dove nomi inglesi si mescolano a vegetazione, colori, suoni, sogni che appartengono piuttosto a qualche appennino italiano, a qualche casa delle vacanze dove si tornava come da tradizione per raggiungere il proprio gruppo dei pari…»

Last but not least, su Anobii è comparsa una recensione molto positiva, firmata da Armin:

«…Tantissime cose che si incastrano perfettamente a servizio di una trama che in 230 pagine riesce a raccontare splendidamente e dolorosamente l’evoluzione dello sguardo di un ragazzino mentre la dolce campagna inglese in cui tutto accade si trasfigura simbolicamente da bucolica visione frontale a paesaggio reale, capace di far male e perfino di uccidere…»

Insomma intorno al Piccolo Regno qualcosa si muove. Domani pomeriggio, domenica 10 aprile, alle 15:00, al Weekend dei Giovani Lettori, in coda alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, Piazza della Costituzione 6, si terrà la prima presentazione. I posti sono limitati, quindi la prenotazione è d’uopo: Info e prenotazioni: eventi@labidee.it – 051 273861

Quanto è piccolo #IlPiccoloRegno?

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Tra un’azione di arte-guerriglia, un’operazione di debunking sulle foibe, un reportage sui No Tav… Il Piccolo Regno rischia di apparire davvero troppo piccolo.
A una settimana dall’uscita in libreria vale la pena allora dedicargli qualche parola in più. Anche perché è forse il romanzo che più di tutti esce dalla zona di comfort wuminghiana, e nel quale la lettura politica della storia è posta in secondo piano o forse appena sfiorata, per lasciare spazio ad altri elementi. Prosegui la lettura ›

#IlPiccoloRegno di Wu Ming 4 è in libreria. Ecco il primo capitolo in anteprima

Il Piccolo Regno

1. Il vecchio mulino

Era un edificio di mattoni rossi, nascosto dagli alberi e immerso nel silenzio. Sembrava un luogo abbandonato.
Julius si spinse in avanscoperta, ignorando gli avvertimenti di Ariadne. Io e Fedro fummo lasciati alla retroguardia, e arrivammo nello spiazzo davanti al mulino con cautela, guardandoci attorno. Le finestre erano chiuse, nessun cane da guardia, niente panni stesi. La ruota però girava e andammo a vederla. Quel moto perpetuo e circolare, con il suo mormorio liquido, aveva qualcosa di inquietante.
«A cosa serve?» chiese Fedro.
«A far girare la macina,» rispose Julius.
«E dov’è?»
«Dentro. Dove credi che sia?»
«Possiamo vederla?»
Ci scambiammo un’occhiata. Poi ci guardammo attorno. Un uccello palustre pescava nell’acqua bassa vicino alla riva; le rane guizzavano; le libellule volteggiavano tra i giunchi. A ciascuno la sua preda. Silenzio. Avremmo potuto essere gli unici esseri umani al mondo.
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