Archives for 

Libri

Il bruco alla fine del mondo | Quarto dispaccio da Mensaleri

Il villaggio minerario di Bustiello, nelle Asturie, voluto da Claudio López Bru, marchese di Comillas

Oggi, dopo la pausa natalizia, riparte da Ferrara il viaggio di Mensaleri, che in inverno toccherà Tarquinia, Viterbo, Roma, Jesi, Fano, Bologna, Bolzano, Altamura, Lecce, Salve, Taranto, Fabriano, Barberino del Mugello, Torino, Napoli, Pozzuoli, Santarcangelo di Romagna e Gambettola. Fino a febbraio, le date sono nel nostro calendario generale. Le altre le trovate in quello specifico, dedicato al romanzo e in costante aggiornamento.

Due interviste tra radio e podcast

✦ Durante gli ultimi appuntamenti del tour autunnale, Wu Ming 2 è intervenuto a Fahrenheit, dagli studi Rai di Ancona, per parlare di Mensaleri, libro del giorno del 18 dicembre.

Qui l’intervista con Graziano Graziani (Durata: 25 minuti. Per ascoltarla, serve l’account gratuito RaiPlay Sound).

✦ Un’ altra chiacchierata intorno al romanzo, questa volta insieme a Loredana Lipperini, è la 70esima puntata del suo podcast Cose (molto) preziose, online da poche ore, come ogni mercoledì.

Prosegui la lettura ›

Trecentonovantaquattro giorni | «Gli uomini pesce», speciale n.10, seconda parte (con un prologo sulla guerra e lo stare insieme)

Presentazione de Gli uomini pesce a Palermo

Palermo, 24 ottobre 2025, presentazione de Gli uomini pesce a Booq, bibliofficina di quartiere.

di Wu Ming 1

[La prima parte è qui – L’intermezzo su letteratura e IA è qui.]

Prologo sulla guerra e lo stare insieme. Spazi luoghi corpi scritture. Hai detto «romanzo geografico»? Isole, sud, centro, nord: conflitti, restanze e ritornanze. Musiche da uomini pesce. Sonic. Un altro gioco di pazienza (Per Sonic Ally). Jet Set Roger. Altre musiche e voci. Congedo (dedicato a due luoghi). To The Lighthouse. Perdere la Perdigiorno. Note.

Ho portato in tour Gli uomini pesce in un momento di grande riattivazione sociale, mentre intorno si liberavano energie compresse fino a poco prima. Lo sdegno per le complicità occidentali e italiane nel genocidio a Gaza riempiva le città di corpi, soprattutto giovani, e di voglia di ritrovarsi. Di quell’atmosfera hanno beneficiato anche le iniziative culturali, comprese le presentazioni di libri.

Poi è scattata la vendetta di stato, con sgomberi, denunce, linciaggi mediatici, blitz autoritari nelle scuole e leggi ad Israelem – come i ddl Gasparri / Delrio – per silenziare le voci critiche. Una reazione che nulla toglie all’importanza di quel che è accaduto, anzi, ne è il miglior attestato: li abbiamo colti di sorpresa e impauriti.

Men che meno la vendetta pone fine a un ciclo di lotte che può avere cali ma non cessa, perché è più vasto, addirittura planetario. Fuori dalle inquadrature dei nostri media, una nuova gioventù riempie le vie di mezzo mondo, agitando il vessillo pirata di One Piece 1.

Scrivo queste righe mentre, dopo l’aggressione al Venezuela, gli USA tornano a reclamare la Groenlandia e Trump minaccia anche Messico e Colombia 2. Ora più che mai, in uno scenario di recrudescenza bellica, continui blitz colpisci & sgomenta, corse al riarmo e disciplinamento militarista della società, dobbiamo stare insieme il più possibile.

In solitudine, o solamente «connessi», «a distanza», si soccombe allo schiacciasassi emotivo, ci s’impregna di umor nero e senso d’impotenza. Stando insieme, invece, molte più opzioni diventano pensabili, e quel che è pensabile è più vicino a essere possibile.

Dobbiamo recuperare il senso letterale del più noto motto giuridico latino, che è un’esortazione.

Habeas corpus.

Abbi il corpo. Prosegui la lettura ›

La cultura della strada | Terzo dispaccio da Mensaleri.

Il villaggio operaio di Bournville (West Midlands) in una pubblicità del cioccolato Cadbury

A poco più di due mesi dall’uscita, con una sola segnalazione sulla stampa nazionale, Mensaleri è stato ristampato e prosegue il suo viaggio. Prima della pausa natalizia avrà messo in fila ventisette tappe in undici settimane di tour. Quindici capoluoghi, di regione o provincia, dodici località «minori» e un solo festival, di quelli che durano più giorni e mettono in fila tanti appuntamenti.

L’impressione è che stia aumentando lo scarto tra una cultura che punta tutto sulla visibilità e una che invece scommette sulla presenza, l’intervento e la partecipazione. La prima non ha la minima idea di quel che accade nella seconda. I confini non sono più quelli tra il mainstream e l’underground, le categorie di un tempo si sono rimescolate. Cresce però la distanza tra chi opera in una bolla mediatica, prestando orecchio solo ai suoi riverberi, e chi si ostina a tenere il culo in strada, senza fingere che sia il paradiso. Prosegui la lettura ›

Trecentonovantaquattro giorni | «Gli uomini pesce», speciale n. 10

Rimini, 29 agosto 2025, presentazione de Gli uomini pesce

Biblioteca Gambalunga, Rimini, 29 agosto 2025. Presentazione de Gli uomini pesce in modalità uomo in piedi, con ausilio di immagini e suoni. Sullo schermo, l’impianto idrovoro della Martinella, in comune di Portomaggiore (FE). Foto pubblicata per gentile concessione di Elena Morosetti. Il video della serata è qui.

[La seconda parte è qui – L’intermezzo su letteratura e IA è qui.]

di Wu Ming 1

E perché mai centotrentasette? Tirare il fiato, fare il punto. Geografia politica e umana del tour. Lungo il fiume e in viaggio nel tempo. A est di Ferrara, la Bassa più bassa. Discorsi sul cinema nel Delta. La «nera», i ruderi, le minacce. Del perché mi dichiaro venetofilo. Tornare nel Delta, narrare il Delta. 

Tredici mesi di tour. Ebbene sì. Un anno tondo, festeggiato alla bibliofficina Booq di Palermo, più un mese dedicato agli extra e ai recuperi di date.

Dalla prima presentazione alla Factory Grisù di Ferrara, 30 ottobre 2024, alla centotrentasettesima e ultima alla libreria «Le nuvole» di Barcellona, 30 novembre dell’anno dopo, sono passati trecentonovantaquattro giorni, vissuti al ritmo di 2,63 presentazioni a settimana.

Dice: – E perché mai centrotrentasette, e non centoquaranta, cifra tonda? Prosegui la lettura ›

Mensaleri. I titoli di coda che non trovate nel libro.

Il famedio padronale e le tombe operaie nel cimitero di Crespi d’Adda

Col passare dei giorni, agli incontri del tour di Mensaleri, sono presenti sempre più persone che hanno letto il romanzo, che lo chiamano MensalIeri con la i nel mezzo, e che s’interessano alle fonti, storiche o d’ispirazione, di svariati ingredienti della trama.

A cominciare da Asce di guerra, pubblicato venticinque anni fa, molte nostre opere di narrativa, soliste o collettive, si concludono con una sezione di «titoli di coda», dove  illustriamo l’origine di alcuni dettagli, personaggi e vicende che abbiamo utilizzato e impastato assieme. Un modo per rendere giustizia alla genesi collettiva di ogni storia, finanche di un’autobiografia. Prosegui la lettura ›

Mensaleri in viaggio. Voci, temi e parole dalle prime date del tour.

La fabbrica SNIA a Torviscosa, il villaggio operaio dove Mensaleri arriverà il 24 novembre.

Da due settimane Mensaleri è in viaggio insieme a Wu Ming 2: già cinque date e più di duemila chilometri percorsi. Il tour è partito da Roma, al centro sociale Brancaleone, dialogando con Christian Raimo, per poi toccare Macerata, Verona, Rovereto e Crespi d’Adda, uno dei luoghi che hanno ispirato il romanzo.

Tra questioni letterarie e richiami al presente, alcuni temi ricorrono a ogni appuntamento, mentre altri si affacciano tra le domande consuete e distinguono una serata dall’altra.

Di seguito vi proponiamo cinque estratti registrati, uno per ciascun incontro, che ruotano intorno ad altrettanti aspetti del libro.

1. La struttura.

Il romanzo non è costruito in maniera lineare: alterna tre piani temporali, ciascuno raccontato in ordine cronologico, benché con diversa durata. Ci sono poi tre voci narranti, plurali e singolari, con differenti gradi di affidabilità. Rispondendo a Luigi Licci della libreria Gulliver, – il 16 ottobre scorso alla biblioteca civica di Verona, – Wu Ming 2 si addentra nei dettagli e descrive la genesi di queste scelte.

Verona, 16 ottobre 2025 Verona, 16 ottobre 2025 Prosegui la lettura ›

Oggi «Mensaleri» arriva nelle librerie. Con tre citazioni in esergo.

La Vergine col Bambino, dal dittico di Melun di Jean Fouquet (circa 1450) riprende l’iconografia della Madonna del Latte, che ha un posto centrale nella trama – e nel villaggio – di Mensaleri.

È arrivato il giorno, l’approdo di Mensaleri sugli scaffali delle librerie. Se non ce lo trovate, chiedete. Così magari lo tirano fuori dallo scatolone dei nuovi arrivi. E se invece una libreria in legno e mattoni è troppo distante da dove abitate, allora visitatene una online. Come Bookdealer, che mette in Rete i rivenditori indipendenti.

Dopo le anticipazioni sulla copertina e sul primo capitolo, l’ultima riguarda le citazioni in esergo, che sono tre.

La prima è tratta da un Dialogo sui massimi sistemi socialista e repubblicano. Compariva a puntate, senza firma, sul settimanale Lotta di classe, «organo centrale del Partito socialista dei Lavoratori italiani». In questo caso si tratta del capitolo dedicato al cottimo, pubblicato sul numero 15, anno III, del 14-15 aprile 1894.

Voi borghesi, quando cercate il vostro vantaggio, siete chiaroveggenti e sinceri; quando cercate il vantaggio comune, v’illudete e mentite.

Prosegui la lettura ›