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«Tombolà» : continua la contaminazione tra circo, musica e letteratura

Il pubblico partecipa a «Come i pesci» di e con Giacomo Costantini, Clio Gaudenzi e Wu Ming 2

Tra Natale e San Silvestro, – il 27, 28 e 29 dicembre, – all’Auditorium Parco della musica di Roma va in pista «Tombolà», l’ottava produzione di Giacomo Costantini, del circo El Grito, e di Wu Ming 2.

Qui su Giap abbiamo raccontato più volte le avventure dell’Uomo calamita, che di questa collaborazione è lo spettacolo più longevo, nato ormai otto anni fa e arrivato a 138 repliche, con la partecipazione di quasi 25mila persone.

L’idea di mettere assieme musica, narrazione, circo e magia ha preso forma nel 2014, con la presentazione performativa dell’Armata dei sonnambuli. Intitolata Piccolo Circo Magnetico Libertario, comprendeva anche tre esercizi di «mesmerismo rivoluzionario» architettati da Mariano Tomatis. Da quel momento, leggere un romanzo sotto un tendone da funamboli non ci è più sembrata un’acrobazia impossibile. Prosegui la lettura ›

La cultura della strada | Terzo dispaccio da Mensaleri.

Il villaggio operaio di Bournville (West Midlands) in una pubblicità del cioccolato Cadbury

A poco più di due mesi dall’uscita, con una sola segnalazione sulla stampa nazionale, Mensaleri è stato ristampato e prosegue il suo viaggio. Prima della pausa natalizia avrà messo in fila ventisette tappe in undici settimane di tour. Quindici capoluoghi, di regione o provincia, dodici località «minori» e un solo festival, di quelli che durano più giorni e mettono in fila tanti appuntamenti.

L’impressione è che stia aumentando lo scarto tra una cultura che punta tutto sulla visibilità e una che invece scommette sulla presenza, l’intervento e la partecipazione. La prima non ha la minima idea di quel che accade nella seconda. I confini non sono più quelli tra il mainstream e l’underground, le categorie di un tempo si sono rimescolate. Cresce però la distanza tra chi opera in una bolla mediatica, prestando orecchio solo ai suoi riverberi, e chi si ostina a tenere il culo in strada, senza fingere che sia il paradiso. Prosegui la lettura ›

Mensaleri. I titoli di coda che non trovate nel libro.

Il famedio padronale e le tombe operaie nel cimitero di Crespi d’Adda

Col passare dei giorni, agli incontri del tour di Mensaleri, sono presenti sempre più persone che hanno letto il romanzo, che lo chiamano MensalIeri con la i nel mezzo, e che s’interessano alle fonti, storiche o d’ispirazione, di svariati ingredienti della trama.

A cominciare da Asce di guerra, pubblicato venticinque anni fa, molte nostre opere di narrativa, soliste o collettive, si concludono con una sezione di «titoli di coda», dove  illustriamo l’origine di alcuni dettagli, personaggi e vicende che abbiamo utilizzato e impastato assieme. Un modo per rendere giustizia alla genesi collettiva di ogni storia, finanche di un’autobiografia. Prosegui la lettura ›

Mensaleri in viaggio. Voci, temi e parole dalle prime date del tour.

La fabbrica SNIA a Torviscosa, il villaggio operaio dove Mensaleri arriverà il 24 novembre.

Da due settimane Mensaleri è in viaggio insieme a Wu Ming 2: già cinque date e più di duemila chilometri percorsi. Il tour è partito da Roma, al centro sociale Brancaleone, dialogando con Christian Raimo, per poi toccare Macerata, Verona, Rovereto e Crespi d’Adda, uno dei luoghi che hanno ispirato il romanzo.

Tra questioni letterarie e richiami al presente, alcuni temi ricorrono a ogni appuntamento, mentre altri si affacciano tra le domande consuete e distinguono una serata dall’altra.

Di seguito vi proponiamo cinque estratti registrati, uno per ciascun incontro, che ruotano intorno ad altrettanti aspetti del libro.

1. La struttura.

Il romanzo non è costruito in maniera lineare: alterna tre piani temporali, ciascuno raccontato in ordine cronologico, benché con diversa durata. Ci sono poi tre voci narranti, plurali e singolari, con differenti gradi di affidabilità. Rispondendo a Luigi Licci della libreria Gulliver, – il 16 ottobre scorso alla biblioteca civica di Verona, – Wu Ming 2 si addentra nei dettagli e descrive la genesi di queste scelte.

Verona, 16 ottobre 2025 Verona, 16 ottobre 2025 Prosegui la lettura ›

Oggi «Mensaleri» arriva nelle librerie. Con tre citazioni in esergo.

La Vergine col Bambino, dal dittico di Melun di Jean Fouquet (circa 1450) riprende l’iconografia della Madonna del Latte, che ha un posto centrale nella trama – e nel villaggio – di Mensaleri.

È arrivato il giorno, l’approdo di Mensaleri sugli scaffali delle librerie. Se non ce lo trovate, chiedete. Così magari lo tirano fuori dallo scatolone dei nuovi arrivi. E se invece una libreria in legno e mattoni è troppo distante da dove abitate, allora visitatene una online. Come Bookdealer, che mette in Rete i rivenditori indipendenti.

Dopo le anticipazioni sulla copertina e sul primo capitolo, l’ultima riguarda le citazioni in esergo, che sono tre.

La prima è tratta da un Dialogo sui massimi sistemi socialista e repubblicano. Compariva a puntate, senza firma, sul settimanale Lotta di classe, «organo centrale del Partito socialista dei Lavoratori italiani». In questo caso si tratta del capitolo dedicato al cottimo, pubblicato sul numero 15, anno III, del 14-15 aprile 1894.

Voi borghesi, quando cercate il vostro vantaggio, siete chiaroveggenti e sinceri; quando cercate il vantaggio comune, v’illudete e mentite.

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«La valle ferita». Un documentario sul torrente Enza, l’acqua, la crisi climatica, gli ecosistemi.

Clicca sull’immagine per vedere il trailer del documentario

Succede in Emilia-Romagna. Succede nella regione italiana più colpita dalla crisi climatica. Quella delle alluvioni, delle frane, della siccità. Al secondo posto dopo il Veneto per l’incremento del consumo di suolo nel 2024. Succede che venga rispolverato il progetto di un grande bacino artificiale nell’Alta Val d’Enza, tra le province di Parma e Reggio Emilia, con l’obiettivo di regolare il flusso d’acqua del torrente, distruggendo il suo ecosistema.

Nel tardo autunno del 2023, Wu Ming 2 ha risposto alla chiamata dell’Università Verde di Reggio Emilia e delle associazioni ambientaliste del territorio, desiderose di suscitare quantomeno un dibattito su un’opera così impattante e anacronistica. Fin dai primi incontri è nata l’idea di realizzare un documentario, con il regista Alessandro Scillitani, da finanziare attraverso un crowdunding. Intanto, partivano i primi sopralluoghi, le prime riprese e i primi abbozzi di testo, grazie alla collaborazione scientifica di Daniele Bigi e Duilio Cangiari. Nonostante sia difficile avere dubbi sull’insensatezza della diga, si è cercato il più possibile di suscitare interrogativi, perché le proiezioni diventino un’occasione per discutere, non solo della Val d’Enza, ma più in generale di come affrontare il cambiamento del clima, evitando di puntare su “soluzioni” desitinate solo ad aggravarlo: le classiche pezze peggiori del buco.

Qui di seguito, pubblichiamo il testo scritto da Wu Ming 2, la cui lettura è alla base della voce off che accompagna le immagini, insieme a molte interviste sul campo e con persone esperte di clima e territorio.

L’appuntamento per l’anteprima è lunedì 3 febbraio, alle ore 21, al cinema AlCorso di Reggio Emilia, in Corso Garibaldi, 14. Prosegui la lettura ›

Due nuove guide «nonturistiche»: Ancona e Arcevia (sempre a cura di Wu Ming 2)

La copertina della guida di Ancona, disegnata da Francesca Arena

Due anni dopo le «deviazioni inedite raccontate dagli abitanti» di Bologna, arrivano in libreria le guide di Ancona (11 maggio) e Arcevia (31 maggio), pubblicate dalla collana Nonturismo di Ediciclo, a cura di Wu Ming 2.

Due nuove tappe di un esperimento di narrazione collettiva che ancora una volta è possibile grazie al supporto e al coordinamento di Sineglossa.

La sfida consiste nel creare una o più redazioni di comunità, formate da persone che abitano sul territorio, per individuare le tappe di percorsi nonturistici, ovvero luoghi significativi che nessuno segnalerebbe nella classica lista di «10 cose da vedere», o al contrario che già ne fanno parte, ma meritano un’altra inquadratura, fuori dalla cartolina. Prosegui la lettura ›