Tolkien Fan Fiction

Smaug's_Treasure

Il laboratorio su Lo Hobbit tenutosi a Bologna la primavera scorsa ha portato alla stesura di tre spin-off o fanfiction tales, da parte dei partecipanti, con la supervisione di Wu Ming 4. Dopo avere individuato insieme i coni d’ombra presenti nel romanzo, i singoli o i gruppi ne hanno scelti alcuni per espandere il racconto, ovvero raccontare altre storie contenute nella storia principale. I vincoli dati erano soltanto due: la coerenza con la costruzione di mondo di Tolkien e il mantenimento di uno o più temi rinvenuti nel romanzo. L’obiettivo finale era quello di scrivere le ipotetiche Appendici de Lo Hobbit. Poiché fin dall’inizio abbiamo detto che non sarebbe stato un laboratorio di scrittura creativa, bensì di “lettura creativa”, per quanto ci riguarda ciò che conta non è il valore letterario dei racconti, ma l’inventiva e la capacità di immaginare diramazioni della storia principale. In questo caso si tratta di tre prequel:

2743_l– Il primo racconto narra delle tre spade trovate nella grotta dei troll (Lo Hobbit, cap. 2), cioè Orcrist, Glamdring e Sting (Pungolo). Tutto ciò che Tolkien ci fa sapere nel romanzo è che le prime due lame vengono dalla città elfica di Gondolin, assediata e distrutta nella Prima Era. Una di esse era appartenuta niente meno che al re della città, Turgon. Come hanno fatto dunque manufatti tanto antichi e pregiati a finire nel bottino dei troll? Per rispondere a questa domanda, i partecipanti al laboratorio hanno provato a immaginare una storia, avvalendosi di alcune notizie date altrove da Tolkien sul drago Scatha e sul suo uccisore.

1_CItE1– Il secondo racconto narra invece dei genitori di Bilbo Baggins, e in particolare di sua madre Belladonna, la cui fama viene soltanto evocata all’inizio del romanzo, senza che ci venga detto a cosa fosse dovuta. Ecco dunque la storia di un amore strano, quello tra una nobile e avventurosa Tuc e un borghese e posato Baggins. Ma soprattutto è la storia di un’impresa tutta al femminile, dato che nella sua avventura Belladonna è accompagnata dalle due sorelle minori. Oltre alle poche notizie fornite ne Lo Hobbit, l’unico aiuto è stato l’albero genealogico della famiglia Tuc che si trova nelle Appendici del Signore degli Anelli e i pochi accenni alla capitale dell’antico regno di Arnor, Annuminas.

Bullroarer2– Il terzo racconto narra anch’esso la storia di un Tuc, un altro personaggio evocato ne Lo Hobbit del quale ci vengono fornite davvero poche notizie: Brandobras “Ruggitoro” Tuc, eroe dei Campi Verdi – una delle pochissime battaglie campali combattute dagli Hobbit – nonché casuale inventore del gioco del golf (Lo Hobbit, cap. 1).

–  Infine, l’ultima “appendice” è la ricetta del cram, la galletta da viaggio che Bilbo e i Nani portano con sé. La ricetta è disponibile in due versioni, a seconda della lunghezza del viaggio (minori i chilometri maggiore il gusto).

I racconti sono leggibili e scaricabili in pdf sul sito dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani, cioè QUI.

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Segnaliamo due interviste a Wu Ming 4:

una è sul sito di Lavoro Culturale e contiene alcune delle domande più articolate e argomentate a cui WM4 abbia risposto circa i temi tolkieniani.

– l’altra è stata registrata per la trasmissione l’Autista Moravo su Radio Popolare ed è andata in onda insieme a quella a Verlyn Flieger (tradotta). Il tema è Tolkien e la Prima Guerra Mondiale. Il podcast è QUI.

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Per concludere, una notizia che potrebbe interessare i tolkieniani che intendessero passare per il Festival letterario di Mantova. Sabato 6 settembre, h 10:45, al Liceo Virgilio, Wu Ming 4 e Chiara Codecà discuteranno dell’epistolario di J.R.R.Tolkien, ovvero della raccolta di lettere che in Italia è stata pubblicata con il titolo La realtà in trasparenza (Bompiani, 2001). E’ un volume che da anni fornisce citazioni a chiunque scriva di Tolkien, ma del quale però ci si è occupati raramente. Al rientro dalle ferie seguiranno dettagli.

 

 

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