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Wu Ming Contingent

Le #ScheggeDiShrapnel del Wu Ming Contingent, 5 | Tintura di Shrapnel

Daniele Bernardi

“Tintura di shrapnel” è il nome che Daniele Bernardi – soldato trentino dell’esercito asburgico – diede a un intruglio di sua invenzione, misto di acquavite e foglie di ranuncolo. La pozione, spalmata sulla pelle con un batuffolo d’ovatta, provocava piaghe e vesciche simili a un’ustione da scheggia di granata. Grazie a questo rimedio, Bernardi riuscì a scampare la partenza per il fronte, nella primavera 1915, e venne ricoverato all’ospedale militare di Linz. Qui perfezionò il suo farmaco contro la guerra e si mise a distribuirlo ai commilitoni. Scrisse anche otto quaderni fitti di appunti e “insegnò il ranuncolo” ai coscritti di ogni angolo dell’Impero. Quando poteva uscire dall’ospedale, oltre a raccogliere piante e radici, girava per i caffè della città, raccontando della scheggia di shrapnel che gli aveva massacrato un piede in quel dei Carpazi, lontanissimo dalla sua Trento. “Questa storiella – scrive nel suo diario – mi fruttava sempre qualche cosa; chi mi dava qualche corona, chi mi dava sigarette, altri mi pagavano la birra, altri perfino la cena…” Prosegui la lettura ›

Le #ScheggediShrapnel del Wu Ming Contingent, 2 | Il reumatismo del tenente

Gus Bofa, La baïonnette, copertina del n.87, 1917

Gus Bofa, La baïonnette, copertina del n.87, 1917

Prosegue la serie di post settimanali dedicati alle Schegge di Shrapnel e in particolare ai testi del nuovo album del Wu Ming Contingent.
Oggi vi proponiamo l’ottavo brano in scaletta, Il reumatismo del tenente.
Le parole sono tratte dal memoriale di Gino Frontali, La prima estate di guerra, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino nel 1998 e oramai fuori catalogo.
Gino Frontali era nato ad Alessandria d’Egitto nel 1889. Laureato in medicina all’Università di Bologna, partecipò alla Prima Guerra Mondiale prestando servizio in prima linea, come sottotenente medico del 70° reggimento fanteria, brigata “Ancona”.
Nel 1916 sintetizzò la sua esperienza in un manuale pratico molto apprezzato, Il medico di battaglione. Dopo la guerra, si specializzò in pediatria e divenne uno studioso di fama internazionale. Morì a Roma nel 1963.
Dal suo diario non emergono posizioni di aperta critica all’impresa bellica, ma più volte si dimostra sbalordito dagli abusi di potere degli ufficiali e dal loro disprezzo per la truppa.
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«Schegge di Shrapnel», secondo album per Wu Ming Contingent

Tipi di shrapnel usati da vari eserciti
Ultima giornata di registrazioni, oggi al Vacuum studio di Bologna, per Schegge di Shrapnel, il nuovo album del Wu Ming Contingent che uscirà prima di Natale per Woodworm.

Dice: – Ma come? Non avevate detto che stavate dietro a Bioscop 2, il disco sulla ribellione al femminile? Ho pure sentito un paio di pezzi dal vivo, com’erano?, quello sulla tipa che ha sparato e Mussolini e poi la partigiana Laila… Prosegui la lettura ›

Sócrates, Robespierre e altri GODIImenti

Zobot

Il RévolutiontouR si è ormai concluso da cinque mesi, ma chi ha assistito alle presentazioni de L’armata dei sonnambuli, o ai concerti del Wu Ming Contingent, ricorderà che il classico banchetto dei libri era spesso affollato di altri strani oggetti.
Il nostro ultimo romanzo, più di tutti i precedenti, ha infatti scatenato una narrazione alternativa fatta di cartoline, origami, laboratori di mesmerismo, canzoni, spettacoli di magia, reading, numeri da circo, maschere, loghi, poster, magliette, disegni, racconti… Prosegui la lettura ›

La morale è sempre questa: niente festa col leghista.

festa2015xweb

Chi frequenta questo spazio, sa che non andiamo alle feste di partito.
Sulle iniziative sindacali, invece, non ci siamo dati regole precise: decidiamo volta per volta in base a quello che ci viene proposto.
Qualche settimana fa, la FIOM Lombardia ha invitato il Wu Ming Contingent per il concerto conclusivo della festa regionale. Il programma non ci era noto, sapevamo solo di un intervento di Maurizio Landini. Così abbiamo accettato e stamattina su Twitter abbiamo ricordato l’appuntamento.
Subito, da più parti, ci hanno segnalato un articolo della stampa locale: il giorno prima del nostro concerto, a un dibattito su Jobs Act e pensioni, gli organizzatori hanno invitato a parlare Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega Nord.
Dopo rapida consultazione, abbiamo deciso che una festa col leghista non è la nostra festa: ci riesce impossibile suonare nello stesso spazio dove si dà voce al rappresentante di un partito razzista e xenofobo, in combutta con fascisti di ogni risma.
Fedeli alla Cura Robespierre, preferiamo tagliare ogni filo, anche il più sottile, che possa legare la nostra musica alle parole di certi soggetti.

Radio Giap Rebelde | Speciale #RévolutiontouR #ArmatadeiSonnambuli

Scaramouche visto da Alessandro Caligaris.

Scaramouche visto da Alessandro Caligaris.

Mentre scriviamo questo post il Révolution touR, iniziato il 18 aprile scorso, tocca la novantatreesima e novantaquattresima tappa, rispettivamente a Mestre e Padova.
In questi mesi, nelle varie tappe, abbiamo registrato molte letture sceniche dal romanzo, fatte da noi o da altre persone,  spesso attrici e attori, quasi sempre in interazione con musicisti di varie estrazioni e/o basi rumoristico-musicali. Personaggi e momenti del nostro libro hanno assunto molte voci, vissuto molte vite, sollecitato le più diverse interpretazioni. Alcune di queste le abbiamo pubblicate negli «Speciali Armata dei Sonnambuli» apparsi su Giap in primavera e durante l’estate, ma negli ultimi tempi l’archivio audio si è arricchito di tali e tante variazioni sul tema che abbiamo deciso di farne uno speciale di Radio Giap Rebelde. Anzi, più di uno. Questo è solo il primo di una serie. Prosegui la lettura ›