#Affile in Blu, #Naprodotà e altre storie di Resistenza

Memorie degli impiccati

Ieri il neopresidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha annunciato che bloccherà l’erogazione dei fondi pubblici che il Comune di Affile (RM) aveva destinato alla costruzione del celebre “sacrario” dedicato al criminale di guerra Rodolfo Graziani. Sulla carta, l’edificio doveva essere un semplice monumento ai caduti.
Il sindaco di Affile, il fiammeggiante Ercole Viri, ha risposto dando a Zingaretti dello “stalinista” e minacciando azioni legali.
Anche noi ci siamo pubblicamente rivolti al presidente, ma per proporgli di trasformare l’edificio in barricata artistica antirazzista. La proposta l’abbiamo appena fatta sul sito di Internazionale. Buona lettura. (more…)

I «due marò», la Corte suprema indiana e le fregnacce di casa(pound) nostra

La Torre e Girone

«Non è colpa mia, ce l'hanno con me». Il racconto dell'Italia su se stessa è un mix di tracotanza e vittimismo.

[L'articolo «I due marò: quello che i media (e i politici) italiani non vi hanno detto», scritto da Matteo Miavaldi e pubblicato su Giap una ventina di giorni fa, ha avuto un impatto senza precedenti nella storia di questo blog. Oltre 2000 retweet, quasi 28.000 condivisioni su Facebook, e l'urto dei visitatori (60.000 IP nella sola prima giornata) ha più volte messo in crisi il server che ci ospita. Addirittura, il "rimbalzo" prodotto dai nostri link ha fatto cedere il server che ospita il sito China Files, del quale Miavaldi è caporedattore per l'India.
Dalla discussione in calce, ripresa con grande risalto anche da testate nazionali come Il Fatto Quotidiano, è partita un'inchiesta collettiva che ora prosegue su due livelli: sul blog e in un gruppo di lavoro nato ad hoc. Il gruppo sta portando avanti ricerche e scrivendo un "libro bianco" sul cortocircuito "diplomediatico"/politico e il ruolo dell'estrema destra nella gestione del caso Girone-Latorre.
Intorno a questo caso si è mosso e tuttora si muove uno strano sottobosco, una "compagnia di giro" già vista esibirsi in altre italiche pochades. Il cast include "fascisti del terzo millennio",  bizzarre figure di "tecnici" mobilitati da politici e giornalisti amici per confezionare "analisi" a misura dei media, folgorati reporter post-missini perennemente "embedded" in settori delle forze armate etc.
Quest'interzona tra politica estera e giornalismo di guerra è così: qualunque sasso alzi, ecco una biscia che striscia via, via... invariabilmente verso il Corno d'Africa, verso il rimosso del nostro colonialismo e il rimosso ancor più rimosso del nostro neocolonialismo, verso le rotte del petrolio e di altri traffici meno menzionabili.
Questa "narrazione tossica" incrocia tutti, ma proprio tutti i temi che siamo soliti trattare su Giap, perciò continueremo a occuparcene.
Abbiamo chiesto a Miavaldi di scrivere un nuovo pezzo, alla luce delle decisioni prese pochi giorni fa a New Delhi e del modo in cui i media italiani le hanno riferite - cioè, ça va sans dire, a cazzo di cane. Ecco qui. Buona lettura.
N.B. il pezzo è di Matteo, il titolo e le didascalie delle immagini sono nostri. Ricordiamo che il pezzo è disponibile in versione ottimizzata per stampa/pdf ed è salvabile in formato ePub, vedi link in calce al post. -- WM] (more…)

Il più odiato dai fascisti. Conversazione su Furio Jesi, il mito, la destra e la sinistra

Furio Jesi

Furio Jesi durante la lavorazione dell'Enciclopedia Europea Garzanti, 1976

«È un brutto indizio che si regredisca ai feroci e cupi anni Settanta con un trattato di criminologia culturale.»
(Marcello Veneziani, commento alla riedizione 2011 di Cultura di destra di Furio Jesi)
-
«Furio Jesi, il germanista dottissimo ma completamente paranoico, i cui deliri godono ancora di gran credito a sinistra…»
(A. Scianca, “responsabile cultura di Casapound”, in una recensione a Un Grillo qualunque di Giuliano Santoro)
-
«Non conosco la biografia del personaggio, ma sono pronto a giurare che sia stato affetto da turbe psichiatriche serie.»
(Discussione su Furio Jesi dal forum neofascista Vivamafarka)
-
«Furio Jesi, l’intellettuale ebreo morto prematuramente a causa di una fuga di gas del suo scaldabagno…»
(Gianfranco De Turris, Elogio e difesa di Julius Evola)
(more…)

Oggi, un anno fa

Oggi esce nelle sale italiane il primo episodio della trilogia cinematografica tratta dal romanzo Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien. Questo nostro post però non parlerà del film, e inizierà invece ricordando che oggi cade l’anniversario della strage di Firenze, nella quale Gianluca Casseri, armato di una 357 magnum, ha ucciso a sangue freddo i cittadini senegalesi Samb Modou e Diop Mor, e ha ferito gravemente Sougou Mor, Mbenghe Cheike e Mustapha Dieng (quest’ultimo rimasto tetraplegico e afono a vita). Dopodiché, una volta circondato dalla polizia, l’assassino ha rivolto l’arma contro se stesso e si è suicidato.

La coincidenza è due volte triste, se si pensa che l’omicida, oltre a essere un simpatizzante di Casa Pound Italia, era anche un fan di Tolkien e faceva parte di quella cerchia di commentatori di destra che per decenni hanno imposto all’opera del professore di Oxford le più bislacche letture tradizionaliste (WM4 se n’è occupato dettagliatamente qui). (more…)

La guerra razziale. Tra #Affile e il colonialismo rimosso – Santoro & Wu Ming 2

Gas in Abissinia

Su dinamopress.it:

E fu così che, nel bel mezzo dell’autunno della crisi e dei sacrifici “tecnici”, si materializzò nel dibattito pubblico il monumento a Rodolfo Graziani governatore della Cirenaica e criminale di guerra del ventennio fascista. Graziani fu governatore durante la dominazione fascista della Libia, comandante nel corso dell’invasione dell’Etiopia, viceré d’Etiopia nel 1936-‘37 e comandante delle forze armate della Repubblica di Salò, lo stato-fantoccio mussoliniano che de facto rappresentò un protettorato nazista, dal 1943-45. Il monumento a questo macellaio del colonialismo e del nazifascismo è stato inaugurato l’11 agosto scorso ad Affile, paesello della provincia di Roma ai confini col frusinate. Il memoriale dapprima non ha destato scandalo, poi – complice il grido d’allarme, “Affile, Grazianilandia. L’eredità razzista e il mausoleo delle sfighe”, lanciato in settembre dalle pagine di Giap – ha conquistato le pagine dei giornali ed è diventato il simbolo della mancanza di memoria in questo paese. Tuttavia il monumento al criminale di guerra Rodolfo Graziani sta a ancora là. È un’occasione da cogliere per capire come le scorie dei postfascisti al governo e l’eredità tossica del ventennio berlusconiano abbiano influenzato il nostro rapporto con la storia. >> Continua a leggere.

Cultura di destra, neofascismi e populismi digitali – Giuliano Santoro e Wu Ming 2, live

Qui, e grazie a tutt*.

Verso il novantesimo anniversario della marcia su Roma

Emilio Lussu«Nella confusione, uno dei dimostranti più infuriati trovò il modo di portarmi via il portafogli che conteneva qualche migliaio di lire. Me ne accorsi subito e indicai il ladro. Ma i più frenetici s’interposero e inscenarono una dimostrazione clamorosa:
- A chi l’Italia? – domandarono i corifei.
- A noi! – rispondeva la turba.
Vanamente io mi adoperai a dimostrare che non si trattava dell’Italia ma del mio portafogli. Le mie proteste non furono prese in considerazione neppure dal capo della polizia che mi rispose con una esclamazione: – Incidenti della politica.
Mentre io mi allontanavo, la voce di un oratore fascista rintronava nella piazza: “I valori morali…” »

Emilio Lussu, Marcia su Roma e dintorni, 1933.

Questo libro non invecchierà mai.

I vespasiani di #Bologna salutano #Graziani. A noi!

Questo fulgido vespasiano è gemellato con il Sacrario al Soldato di Affile in romanissima provincia e perciò dedicato al generale Rodolfo Graziani, marchese di Neghelli, Macellaio d'Italia, in memoriam. Ottobre 2012, anno LXXXIX E. F.

La lapide del glorioso gemellaggio.

Ieri sera, poco prima di mezzanotte, ignoti ci riferivano che anonimi, muovendosi invisibili e lesti come agli ordini di un generale vietnamita, avevano approfittato delle tenebre per intitolare gli ultimi 7 vespasiani di Bologna al generale Rodolfo Graziani, realizzando un gemellaggio tra quegli utili manufatti e il Sacrario al Soldato di Affile (RM). Incuriositi, uscivamo in perlustrazione e constatavamo che, sì, era accaduto davvero. (more…)

Affile, Grazianilandia. L’eredità razzista e il mausoleo delle sfighe

Rodolfo Graziani (secondo da destra) con Himmler (quarto da destra), Heydrich (secondo da sinistra) e altri caporioni nazi e fascisti al funerale del capo della polizia Bocchini, Roma, 21 novembre 1940.

Graziani (secondo da destra) con Himmler (quarto da destra), Heydrich (secondo da sinistra) e altri caporioni nazi e fascisti al funerale del capo della polizia Bocchini, Roma, 21 novembre 1940.

di Wu Ming 1

E’ accaduto il mese scorso. Ad Affile, piccolo comune a est di Roma, la giunta di «centrodestra» – chissà quando ci libereremo di quest’eufemismo! – ha inaugurato un sacrario dedicato a Rodolfo Graziani (1882 – 1955).
Graziani – che è sepolto nel locale cimitero – fu governatore della Cirenaica durante la «riconquista» fascista della Libia (1930-31), comandante del fronte sud durante l’invasione dell’Etiopia (1935-36), viceré d’Etiopia nel biennio 1936-37 e comandante delle forze armate della Repubblica di Salò durante la guerra civile del 1943-45.
L’edificio – di una bruttezza e mediocrità da rimanere soffocati – è costato 130.000 euro sborsati dai contribuenti, fondi che la Regione Lazio aveva stanziato per altro uso. Il Comune li aveva chiesti per la riqualifica del parco di Radimonte e per un generico sacrario “al Soldato”, progetto senz’altro discutibile ma non equivalente alla commemorazione di Graziani, che pare non fosse menzionato in nessun documento.
Il podestà Il sindaco Ercole Viri si è difeso dicendo che «ad Affile quando si dice “il Soldato” si intende solo Graziani». Ah, beh, non fa una piega. (more…)

Sul libro «Bastardi senza storia» di Valerio Gentili. Un intervento di WM5

Bastardi senza storia

[La riflessione che segue prende le mosse dalla lettura di Bastardi senza storia, terzo libro di Valerio Gentili, già autore dei saggi La legione romana degli Arditi del Popolo (2009) e Roma combattente (2010). In BSS, Gentili recupera e “mette al lavoro” una grossa mole di materiali per troppo tempo ricoperti dalla polvere degli archivi e, con un taglio giustamente divulgativo (è un libro esplicitamente rivolto a chi tiene il culo in strada), racconta molte storie dimenticate. Protagoniste della ricostruzione sono quelle milizie di proletari (e sottoproletari) comunisti o socialisti – formazioni “cugine” dei nostrani Arditi del Popolo – che negli anni Venti e Trenta, in Germania, Austria, Francia e Belgio, cercarono di opporsi all’ascesa dei fascismi. Gentili passa in rassegna veri e propri eserciti della classe operaia, come lo Schutzbund (Lega di difesa repubblicana) della socialdemocrazia austriaca o la Reichsbanner Schwartz-Gold-Rot (Vessillo dell’Impero nero-rosso-oro) della socialdemocrazia tedesca, e formazioni forse meno numerose ma che ebbero un ruolo importante in seguito rimosso, come la RFKB (Lega dei combattenti rossi di prima linea) del partito comunista tedesco. Gentili racconta di come un simile arsenale di resistenza e contrattacco fu svuotato e mandato in malora, errore strategico dopo errore strategico, fino al compiersi della tragedia. (more…)

Al diavolo la “concordia nazionale”! Lo spettro di Bruno #Fanciullacci su Twitter

Questa sera, in Piazza Tasso a Firenze, gli antifascisti ricorderanno il partigiano Bruno Fanciullacci, morto a ventiquattro anni il 17 luglio 1944, dopo tre giorni di torture per mano della “Banda Carità”, tra le pareti della famigerata”Villa Triste”.
Per non essere costretto a rivelare i nomi dei compagni, Fanciullacci si gettò da una finestra, le mani legate dietro la schiena. Morì per le conseguenze della caduta e per le rivoltellate degli sgherri di Mario Carità.
Mentre il capoluogo toscano renderà onore a un “bastardo senza storia” (come Valerio Gentili chiama gli antifascisti “scomodi”, eroi dalle storie spigolose, personaggi il cui ricordo è poco duttile e dunque inadatto ai “santini”), il volto di Bruno Fanciullacci apparirà come “avatar” in molti profili di Twitter (e di altri social network).
A dire il vero, sta già succedendo. Da venerdì pomeriggio è in corso un piccolo evento, ibrido di commemorazione, campagna d’opinione ed esperimento di “ingegneria inversa” sul dispositivo-Twitter. Mentre scriviamo, poco meno di un centinaio di persone ha modificato il proprio profilo, sostituendo l’avatar con la foto più conosciuta di Fanciullacci [in alto a destra]. L’intenzione è di esporla come vessillo fino a domenica notte, ovvero fino al termine della serata fiorentina (qui i dettagli). (more…)

Combattere il fascismo: Tolkien, gli Arditi del Popolo e mamma li Volsci!

Un manifesto-shock, realizzato da uno dei gruppi più attivi dell’antifascismo militante romano.
Un manifesto scientificamente disegnato per lasciare attoniti i fascisti (ma in realtà non solo loro), far incazzare l’estrema destra che ha strumentalizzato e tuttora strumentalizza JRR Tolkien, e annunciare a costoro che i tempi stanno cambiando, per le strade e nella Terra di Mezzo. (more…)

Page 1 of 212»


IN LIBRERIA DAL 30 APRILE 2013


Clicca sull'immagine per l'anteprima in PDF

Calendario presentazioni maggio - giugno



Point Lenana su Tumblr

Point Lenana su Pinterest

Hanno detto di noi:

«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»
The Independent

«In letteratura, quattro cervelli messi insieme per scrivere un'opera fanno zero. Forse anche meno [...] Una macedonia di fumetti, vecchi film, spezzoni di fiction, sceneggiature ingiallite, elenchi telefonici stranieri, dipinti d'epoca e imitazioni di salgariani impazziti.»
Avvenire

«E poi, come diavolo scriveranno a dieci mani i favolosi cinque? Capitan Sovietico scrive un capitolo e SuperGuevara un altro? Oppure scrive tutto l'Uomo Maoista e gli altri fanno l'editing? »
Libero

«Come diceva Ernesto Calindri in un celebre Carosello anni Sessanta: "Dura Ming! Non dura, non può durare…".»
R. Chiaberge, Il Sole 24 Ore

«Non leggete L'eroe imperfetto di Wu Ming 4. Basta coi finti sperimentali.»
A. D'Orrico, Sette/Corriere della sera

«I Wu Ming stanno con Al-Qaida, il cui obiettivo siamo noi e fa di Hitler un dilettante. Fate sentire la vostra voce, i vostri valori. E, se credete, mandateli affanculo.»
Il Domenicale, giornale fondato
da Marcello Dell'Utri

«Altai è una boiata, proprio come Q
Libero

«Non credo che al lettore giovane importi un cazzo di ciò che Wu Ming racconta o narra. Queste, tuttavia, sono le uniche categorie di lettori: professoresse donne, interessate a romanzi che hanno come trama uteri asportati e poi, nel caso della narrativa di tendenza giovanile, indiani d’America che lanciano frecce al curaro nel buco del culo del coprotagonista.»
Fulvio Abbate

«Venditori di inchiostro al dettaglio. I lettori di Wu Ming sono azionisti inconsapevoli di un’operazione più commerciale che culturale. I Wu Ming sono un'associazione a delinquere di stampo immaginario.»
Gian Paolo Serino, Il Giornale

«Asserviti al mercato. Leghisti col calamaio. Una parodia dell’antipolitica applicata alla letteratura. Una versione (postmoderna) dello zdanovismo, o una declinazione letteraria della battaglia ratzingeriana contro il "relativismo culturale".»

Sostieni il progetto Wu Ming e il nostro sbattimento on line


Giap non è solo "il blog dei Wu Ming": è una comunità di lettori e scrittori. Qualcuno l'ha definito "una radio libera", altri lo descrivono come un punto di riferimento non solo culturale ma politico (nell'accezione più vasta del termine). Non sta a noi esprimerci su questo. Di sicuro, è un luogo del web dove si riesce a discutere. E a volte dalla discussione sono nati progetti concreti, sono partite "pratiche virtuose per il web".
Solo che gli anni passano, le vite si complicano e costa sempre più fatica, tempo e soldi gestire quest'enorme mole di attività. Sono centinaia di ore al mese. Lo facciamo per militanza, ma quando hai il fiato corto anche la militanza ne risente.
Quindi, bando alle timidezze: se credi che Giap sia importante, se pensi che il nostro lavoro on line e il nostro progetto nel suo complesso valgano un sostegno, un incoraggiamento, un feedback, un… “controdono” da parte tua, puoi usare PayPal per mandarci qualche scellino.
Non è nemmeno necessario avere la carta di credito, basta un conto corrente.
Un'altra opzione interessante è Flattr. Se non sai cos'è, lo spiegano qui.
Grazie.
P.S. Quello sulla moneta è Thomas Müntzer.

-

Calendario appuntamenti

I NOSTRI LIB(E)RI – DOWNLOAD



Ebook al popolo. Gratis. Vive la classe ouvrière!

COLONNE SONORE



Tutte le musiche ispirate ai nostri romanzi, da scaricare o ascoltare in streaming.
Yo Yo Mundi, Colle der Fomento, Mr. Phil, Klasse Kriminale, le chitarre dei Massimo Volume, Subsonica, Skinshout, Xabier Iriondo (Afterhours), Switters, Yu Guerra, le chitarre dei Nabat, Sikitikis, 2/9 dei Modena City Ramblers, Osteria Popolare Berica e tant* altr*.

I commenti più recenti

  • Wu Ming 2 { Intanto, lungo la linea tra Verona e il Brennero: http://notavtn.blogspot.it/2012/08/campeggio-no-tav-marco-rovereto.html } – May 19, 7:47 AM
  • Wu Ming 2 { Caro Luca, mi interessa tutto moltissimo. Gira pure la mia mail a chi ha fatto esperienze simili. Se poi con la newsletter della Compagnia riesci a dirottare qui o sulla... } – May 19, 7:42 AM
  • Wu Ming 2 { Molto interessante, grazie davvero. I luoghi del terremoto, il deposito gas e Fossoli (e i cippi partigiani tra Carpi e Correggio) mi sembrano tutte tappe da non perdere. } – May 19, 7:39 AM
  • Wu Ming 2 { Intorno alla metà di Aprile sono stato a Trento per il reading di Altai e ho visto che anche lì ci sono manifesti e volantini e scontri per un progetto... } – May 19, 7:36 AM
  • Wu Ming 2 { Grazie delle indicazioni, la cartografia resta una discreto problema. Sulle 50k è molto difficile studiare un percorso che non sia già segnato, mentre le IGM al 25mila sono vecchie come... } – May 19, 7:32 AM
  • deepwalker { Carissimo, il tuo progetto non può che essere condiviso, quindi ti auguro buon cammino e buoni incontri! Se ti interessa, io avevo - con la collaborazione di Anna, mia amica... } – May 19, 7:21 AM
  • piaoye { Ciao, maneggio un po' di cartografia e GIS e ho girovagato un po' tra la Val Nure, Piacenza, Lodi (dove ho abitato per parecchio tempo) e Milano (dove sono nato).... } – May 19, 2:29 AM
  • Anchise { Ciao, anche l'Appennino Ligure è purtroppo interessato dallo scempio del TAV, qua lo chiamano "Terzo Valico", dovrebbe collegare Genova a Tortona, quindi hai sia Appennino che pianura (e un sacco... } – May 19, 1:50 AM
  • bakaroo banzai { Parlando dell'Emilia occidentale e della Lombardia sud occidentale un percorso abbastanza ovvio, ma con echi affascinanti, potrebbe essere la via Francigena da Fidenza a Pavia e il navile pavese da... } – May 19, 12:17 AM
  • esa triumvirii { Guarda qui a volo d'aereo lo scempio della Brebemi (autostrada in costruzione per collegare direttamente Brescia con Milano bypassando Bergamo e l'A4) citata più sotto da Vito66 http://www.brebemi.it/index.php/i-cantieri/250-i-cantieri-brebemi-visti-dallalto.html guarda l'ultimo... } – May 18, 11:30 PM
  • Older »

Archivio mese per mese

We also have a blog in English.



Rarely updated, but
it's better than nothing.

Siamo anche su Anobii

Siamo anche su Identica


Saint-Just
Persecuting trolls
since 1792
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato in base a tempistiche idiosincratiche e imperscrutabili. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001. Inoltre, per quel giorno abbiamo un alibi. Le immagini inserite in questo blog sono spesso nostre rielaborazioni di cose pescate non ricordiamo dove; qualora la loro pubblicazione violentasse eventuali delitti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno tempestosamente rimosse.

Questo blog è aperto ai contributi e alle vedute di molti, ma non di tutti.
A condizione di non trollare, potete scrivere quel che volete, fatta salva la discriminante antifascista. Camerati e affini hanno molti altri luoghi dove spandere i loro liquami. Questo è uno spazio bonificato.