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Vladimir Majakovskij

Haecceitas 1913 – 2013. Siamo tutti cent’anni di «Recherche». Con musiche di Luca Casarotti

cabourg

A rigore, prima di leggere e durante l’ascolto di questo post, bisognerebbe (ri)leggere quest’altro dell’aprile 2011:

Siamo tutti il febbraio del 1917, ovvero: A che somiglia una rivoluzione?

1913, 2013, 1917, 2011… Un intrico di date, ma la questione è semplice: tra pochi giorni, e precisamente il 14 novembre, ricorre un centenario. Il 14 novembre 1913 usciva Du côté de chez Swann, primo volume di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. Prosegui la lettura ›

«Volodja», di Wu Ming 1. Testo, audio, intervista e link assortiti

També en Català

Quest'autunno cambia il mondo

Wu Ming 1 legge Volodja alla “Casa nel parco” di Mirafiori Sud, Torino, 12 novembre 2011 (18’04”)
Wu Ming legge Volodja alla “Casa nel parco” di Mirafiori Sud, Torino, 12 novembre 2011 (18’04”)

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Per [gli operai] la poesia perde fatalmente ogni significato. Non resta loro che il linguaggio. I padroni non gliel’hanno tolto, hanno troppo bisogno che lo conservino, ma l’hanno castrato per privarlo di ogni velleità d’evocazione poetica, riducendolo al linguaggio degenerato del «dare» e dell’«avere».
Benjamin Péret, «La parola a Péret», 1943

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Majakovskij a Mirafiori

Vladimir Majakovskij
«Le giornate furono diverse, dopo che il poeta si accampò in fabbrica.»

Sabato 12 novembre Wu Ming 1 sarà a Torino, nel quartiere Mirafiori Sud, per l’avvio del progetto “I muri di Mirafiori”, che trovate spiegato qui.
L’iniziativa è costruita intorno a un racconto che WM1 ha scritto ad hoc, intitolato “Volodja”.
“Volodja” verrà discusso e distribuito in volumetto, l’autore lo leggerà (con accento emiliano, straniante ma inevitabile), dopodiché… verrà messo al muro. Non l’autore: il racconto. O meglio, una frase del racconto. Prosegui la lettura ›

Toni Negri sull’autostrada, ovvero: tirannia del tempo e momento utopico


Il 19 aprile scorso Wu Ming 1 è intervenuto all’ incontro “Conflitto, rivoluzione, potere, immaginario”, organizzato a Roma dal collettivo Militant.
L’intento di Militant era gettare luce sul tema di un “immaginario comune” di sinistra, tra attivismo politico e lavoro artistico/intellettuale. L’idea era di sollecitare interventi molto diversi per impostazione e linguaggio, da parte di tre persone differenti per età, genere, percorsi di vita e attività “militante” nei rispettivi ambiti d’intervento. I relatori dovevano essere WM1, il collega – e nostro traduttore – Serge Quadruppani (proveniente dal mondo libertario e dell’ultragauche francese) e Geraldina Colotti (scrittrice, poetessa e redattrice del Manifesto, proveniente da esperienze di lotta armata e carcere duro). Prosegui la lettura ›

I pilastri e la marea. Sulle rivoluzioni arabe e la guerra, prima di un viaggio in America

«Io suscitai e spinsi innanzi con la forza di un’idea uno di questi marosi (e non dei più piccoli), finché raggiunse e superò il culmine, e a Damasco si ruppe. Il riflusso di quell’ondata, respinto dalla resistenza degli oggetti investiti, fornirà materia all’ondata successiva, quando, compiuto il tempo, la marea monterà un’altra volta.»

Questo scriveva, all’indomani della Prima Guerra Mondiale, T.E. Lawrence nell’introduzione a I Sette Pilastri della Saggezza, l’opera in cui raccontava dall’interno l’esperienza della rivolta araba contro l’Impero Ottomano (1916-1918).
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Carta n. 45, speciale movimento con intervista a WM1

[WM1:] Il settimanale Carta sta compiendo una difficile traversata nel deserto. La crisi, le politiche governative sull’editoria e la “risacca” seguita all’ondata movimentista di inizio millennio hanno avuto un effetto cumulativo. Il settimanale ha dovuto rinunciare all’uscita in edicola. Ora viene stampato solo per gli abbonati (in foliazione ridotta) e, al contempo, è scaricabile gratis dalla rete.
I redattori stringono i denti e vanno avanti. Con pazienza e autodisciplina, pensano di poter superare la grande distesa di sabbia in un anno o poco più. Intanto hanno bisogno di sostegno, anche morale, e di sottoscrizioni.
Carta
è un importante organo di informazione e coordinamento tra gruppi, circoli, presidî, associazioni, realtà presenti e attive da Gorizia a Porto Empedocle. Ed è importante farlo vivere.
Durante la campagna abbonamenti del 2008, scrissi questo messaggio: Prosegui la lettura ›