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Virginio Merola

Barricati nel Palazzo. Intervista a Wu Ming 4 su lotte e repressione a #Bologna

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“Sia la politica che la classe dirigente senza risposte a questa crisi sociale”
Intervista a Wu Ming 4, del collettivo di scrittori vicini alla protesta

(Repubblica – Bologna, 27/05/2015)

di Michele Smargiassi

«Colpisci duro e poi corri a rinchiuderti in casa per la paura. È un’immagine emblematica». Wu Ming 4, uno degli scrittori “senza nome” del collettivo di scrittura bolognese da sempre vicino alla protesta sociale (due giorni fa il loro reading pubblico sotto i portici, in solidarietà con gli sgomberati di Eat the Rich) osserva la fotografia del cordone di polizia schierato in tenuta antisommossa davanti a Palazzo d’Accursio. E commenta: «Un luogo pubblico, il luogo pubblico per eccellenza, sbarrato e separato dalla città. Questa è la visualizzazione plastica di un’amministrazione che reprime la protesta ma la teme, di una classe dirigente che non sa risolvere la crisi sociale eppure ne ha paura e spera che le cose si risolvano da sole, con un po’ di proclami». Non è una dimostrazione di forza, «Sanno benissimo di non essere in grado di affrontare la contingenza storica. L’accusa di miseria intellettuale che rivolgono ad altri nasconde solo la loro miseria politica. Poi c’è chi si vende meglio e chi si vende peggio…». Prosegui la lettura ›

L’ultimo urrà

Virginio Merola

Il sindaco di Bologna Virginio Merola.

«In quello che stanno facendo queste persone, di politico c’è poco, ma c’è molta miseria intellettuale. E’ un bene che si sgomberi appena possibile, è una “tragedia ridicola”, ci auguriamo che sgomberando, perseguendo queste persone come sta facendo la nostra magistratura, se ne rendano conto. Sono poche decine di attivisti che per inseguire i loro deliri ideologici non pensano che stanno disturbando la collettività».
Virginio Merola sullo sgombero di Eat The Rich, 23 maggio 2015.

Oggi, domenica 24 maggio, le iniziative che dovevano svolgersi nel nuovo spazio di via Alessandrini si terranno all’XM24 di via Fioravanti. Per quel che ci riguarda, alle h.20 parte la

WU MING AFROBEAT SOUL FOOD EXPERIENCE

Improvvisazione letteraria e musicale con Wu Ming, Guglielmo Pagnozzi e un’orda d’oro di musicist*. Letture da L’Armata dei Sonnambuli e Cantalamappa.

Stay FICO, Stay Hungry. Oscar Farinetti e la «Disneyland del cibo» a #Bologna, Eataly

FICO Bologna

di Wolf Bukowski (guest blogger)

Nonostante Bologna vanti il secondo Apple Store per grandezza d’Italia e sia dunque ben avvezza agli immortali precetti dello «stay hungry, stay foolish», ha la pretesa, per entusiasmarsi, di vederli declinati in qualcosa di più familiare. Tipo, per capirci: fatti una bella mangiata e sparale grosse. Ecco: così funziona.

E in effetti in giro ce n’è una bella grossa. Si chiama FICO. Prosegui la lettura ›

A #Bologna si riparte da 50.000

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E così l’esercito di Serse è stato battuto. Cinquantamila bolognesi (59%) hanno risposto alla chiamata dei referendari e hanno votato A, contro circa 35.000 che hanno votato B (41%).
In totale poco più del 28% degli elettori. Una percentuale che a botta calda consente ai sostenitori della B, il Partito Democratico in testa a tutti, di provare a sminuire la valenza del voto e di spingersi a dire che “si è trattato di una battaglia ideologica che non interessa la gran parte dei cittadini. I bolognesi hanno capito che la sussidiarietà è la chiave di volta laddove lo Stato non riesce ad arrivare” (E. Patriarca). Come a dire: non è successo niente, tireremo diritto.
Invece qualcosa è successo, per quanto possano fare i finti tonti. Prosegui la lettura ›

Sbroccare a #Bologna, Merola, Almirante, i due marò e altre storie | Radio Giap Rebelde

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L’Unità, 20 giugno 1973

La sera dell’11 aprile scorso Wu Ming 4 ha preso parte al dibattito (organizzato da Il manifesto) «La produzione culturale a Bologna: progettare spazi tra mercato e libertà». Il luogo era il rutilante salone del consiglio provinciale, dentro Palazzo Malvezzi, via Zamboni 13. Ecco l’audio dell’intervento. Dura sedici minuti.

InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»
InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»

Il dibattito è partito ingessato – nel senso ospedaliero del termine – poi ha preso un po’ di vita e colore sulle guance, ma a un certo punto si è trasformato in una sorta di Marat/Sade, sfociando in un clima di «sbrocco» ben rappresentativo dell’andazzo in città. Prosegui la lettura ›

#Bologna: il referendum che verrà – di Wu Ming 4

Virginio Merola

Il giocondo sindaco Merola

Su Giap non ci occupiamo spesso degli affari bolognesi, perché diamo per scontato che interessino a una fetta piuttosto ristretta dei giapster. A volte però ci sono questioni locali sulle quali è difficile non prendere parola. E Giap è la nostra presa di parola pubblica. In questo caso, poi, la faccenda ci sembra emblematica di qualcosa che travalica i confini cittadini e regionali. Ed è per questo che ce ne occupiamo e non smetteremo di farlo.
Si tratta del referendum sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private.
Per chi si fosse persa la puntata precedente, indispensabile per capire pregresso e contesto, è QUESTA.
Eccoci ad aggiornare sugli sviluppi e a ribadire un punto di vista. Prosegui la lettura ›

Passo dopo passo, so che ti raggiungerò. L’audio del saluto a Stefano

Mauro Pagani canta per Stefano Tassinari

Mauro Pagani canta per Stefano, Bologna, 10 maggio 2012.

Abbiamo registrato i discorsi, le letture, i set musicali e le cantate in coro che ieri pomeriggio hanno fatto sembrare la gremita Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio – dove di solito l’acustica è pessima – una grande cassa di violino.
La registrazione è discreta per quanto riguarda discorsi e letture (a parte il rimbombo all’inizio) e decisamente buona per quanto riguarda la parte musicale.
E se ne sono sentite di belle, in tutti i sensi! Prosegui la lettura ›