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Alberto Prunetti

#QuintoTipo. Una collana diretta da Wu Ming 1 per le Edizioni Alegre

Copertina di Diario di zona

Il primo titolo di Quinto Tipo. Progetto grafico di Alessio Melandri. Clicca per aprire la copertina completa (fronte, retro, alette). Pdf.

Quinto Tipo è una nuova collana delle Edizioni Alegre e al tempo stesso un nuovo progetto della Wu Ming Foundation.

Che cos’è la Wu Ming Foundation?

A lungo «Wu Ming Foundation» è stato solo un nome: quello del nostro sito e quello esteso del nostro collettivo. Ma sin dall’inizio del nostro percorso, la nostra prospettiva era di farne un network che andasse oltre noi quattro/cinque.
Oggi questo network esiste, una costellazione che tiene insieme diversi ambiti e progetti: Prosegui la lettura ›

«Stramonio», di Alberto Prunetti. L’uomo-cinghiale, una storia vera. #ArmatadeiSonnambuli

Wolfman

«…Ha così notato la figura imponente di un essere che non aveva movenze umane, bensì bestiali, e i cui versi assomigliavano a quelli di un cinghiale ferito – o forse “in calore”.»
(Annette Anthus in L’armata dei sonnambuli, p. 223)

[L’episodio di licantropia raccontato da Wu Ming ne L’armata dei sonnambuli mi ha colpito perché ha riportato a galla il ricordo di un caso molto simile occorso a un amico in Toscana. Ve lo racconto. AP]

Uno. Le voci

Martino: «Non ricordo troppo, devi chiedere alla mia compagna. Sono rimasto nel bosco per una settimana.»

Daniela: «No, sarà stato via per due-tre giorni, al massimo quattro.» Prosegui la lettura ›

L’#ArmatadeiSonnambuli, la fiction, l’archivio, il Quinto Atto e #Bioscop «unplugged»

Scaramouche nell'interpretazione di Alessandro Caligaris. Clicca per visitare il sito dell'artista. Ci sono anche omaggi ad altri nostri romanzi.

Scaramouche nell’interpretazione di Alessandro Caligaris. Clicca per visitare il sito dell’artista. Ci sono anche omaggi ad altri nostri romanzi.

Il mondo de L’Armata dei Sonnambuli si espande e si arricchisce. Possiamo dire senza timore di smentite che nessun nostro libro aveva mai suscitato una simile discussione, una simile partecipazione dei lettori (dal vivo e in rete), una simile eterogeneità di contributi nei più disparati e imprevedibili linguaggi e discipline. Dopo le fotografie in maschera, le maschere-origami e i bastoni sono arrivati prima il Traduttore automatico dall’italiano al muschiatino (!) realizzato da Giuseppe Mazzapica (cognome temibilissimo), poi il wallpaper multiformato di Scaramouche (per computer e telefoni) realizzato da Marco Scacc, e il prossimo post sarà interamente dedicato al «Laboratorio di magnetismo rivoluzionario» di Mariano Tomatis, cioè la sperimentazione più radicale tra quelle ispirate al libro (e pare proprio che, dopo l’esordio torinese, verrà riproposto al Festivaletteratura di Mantova, settembre 2014).

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Torna in libreria «Amianto» di Alberto Prunetti

Copertina Amianto

La nuova edizione di Amianto. Clicca per ordinarla all’editore con il 15% di sconto e senza spese di spedizione. Oppure ordinala alla tua libreria di fiducia, meglio se indipendente.

Le Edizioni Alegre prendono il testimone dai leggendari compagni di Agenzia X e riportano in libreria un titolo davvero importante: Amianto. Una storia operaia di Alberto Prunetti. La nuova edizione ha un capitolo in più e… un’appendice giapster, perché il libro si conclude con la conversazione a tre De Michele – Prunetti – Wu Ming 1 apparsa su questo blog il 3 febbraio 2013. Prosegui la lettura ›

Intervista a Harry Browne, autore di «The Frontman. Bono (Nel nome del potere)»

Harry Browne

Harry Browne

[E’ uscita da pochi giorni in italia l’inchiesta di Harry Browne su filantropia, affari, fandonie e potere di Bono Vox. Quella che segue è la prima intervista italiana all’autore, in esclusiva per Giap. Le domande sono di Wu Ming 1 e Alberto Prunetti (curatori dell’edizione italiana) e dello scrittore Max Mauro. Quest’ultimo conosce bene Dublino, dove ha vissuto e fatto ricerca sulla cultura popular e le questioni di razza e classe nelle realtà urbane irlandesi. Un suo saggio su “razzializzazione” e calcio giovanile in Irlanda è incluso in questo libro. La traduzione di domande e risposte è di WM1.]

AP. Il tuo libro dà un contributo importante a un genere che ha valore anche dal punto di vista narrativo. The Frontman è una biografia, un saggio, un pamphlet politico, una miscela di tutti questi generi. Come mai hai deciso di impostare la tua scrittura su quest’ibridazione? Stavi seguendo qualche esempio, forse nella tradizione della pamphlettistica radicale?

HB. Sono lieto che lo riteniate un contributo importante! La cornice concettuale e di genere di The Frontman si deve a Verso, la casa editrice britannica, che pubblica la collana “Counterblasts”. L’idea di fondo della collana è rivitalizzare la tradizione del pamphlet tipica del diciassettesimo e diciottesimo secolo, con libri dedicati a singoli personaggi, che sono saggi biografici duri e polemici in forma di pamphlet estesi. O, per usare un’espressione vernacolare del XXI secolo, sono dei “takedown“. Prosegui la lettura ›

Pensi che Bono sia buono? Apriti la mente, leggi «The Frontman»

frontman_cover

Grazie alle Edizioni Alegre e agli sforzi di Wu Ming 1 e Alberto Prunetti, dal 26 febbraio sarà in libreria The Frontman. Bono (Nel nome del potere).

Il libro di Harry Browne è un’approfondita e spietata inchiesta sui progetti filantropici di Bono Vox, sulle sue connection nella politica e nella finanza mondiale, sull’impero affaristico degli U2.
Bono è un caso emblematico, è l’esempio perfetto. Descrivere la sua parabola serve a smontare e analizzare il mito dei nababbi buoni, di quei milionari che ci mostrano il proprio cuore palpitante per i derelitti e i bambini che muoiono di fame, e al contempo promuovono e difendono le politiche di sfruttamento e depredazione che producono derelitti e affamano quei bambini.
Più in generale, il bersaglio è l’ipocrisia fatta sistema che permette a certi riccastri di presentarsi come difensori della “gente”, dei vessati, degli impoveriti.

Uscito in Irlanda, Gran Bretagna e Stati Uniti nel 2013, The Frontman ha fatto incazzare un sacco di gente, a partire dallo stesso Paul Hewson in arte Bono. Prosegui la lettura ›

Con i lavoratori della #logistica | Resistere a #Granarolo e ai padroni «buoni»

Ultima scena del film Lo squalo

Ne abbiamo scritto su Internazionale ormai svariati mesi fa; da allora la lotta dei facchini della logistica e, di conseguenza, la repressione si sono fatte ancora più intense e radicali. Soprattutto a Bologna e soprattutto alla Granarolo, ma anche in altre parti d’Italia. L’episodio recente che ha spinto il direttore della rivista Giovanni De Mauro a scrivere dell’argomento in prima persona è infatti accaduto a Milano: il pestaggio del sindacalista Fabio Zerbini da parte di una squadraccia padronale, o mafiosa, o entrambe le cose. Prosegui la lettura ›