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25 aprile

I diciotto di Cortecchio e la Lupa Verde. Storie di Resistenza e scarpinate sull’Appennino.

Partigiane e partigiani della 36ª Brigata Garibaldi al comando di Ca’ di Gostino (RA)

Lunedì 24 febbraio avevamo in programma un doppio incontro in quel di Vercelli: la mattina, all’Università del Piemonte Orientale, con le studentesse e gli studenti del corso di Letteratura Italiana, tenuto dalla professoressa Stefania Sini e quest’anno dedicato ai nostri romanzi; il pomeriggio, nella biblioteca comunale, in collaborazione con l’ANPI, per un appuntamento intitolato «Resistere raccontando, raccontare la Resistenza. La lotta partigiana nei libri del collettivo Wu Ming».

Entrambi sono saltati, letteralmente dall’oggi al domani, per l’irrompere dell’emergenza Coronavirus. Prosegui la lettura ›

Verso il 25 Aprile. Riflessioni urgenti sulla necessità di rompere il vetro e tornare in strada

di Wu Ming

INDICE
1. Toh, la repressione!
2. Quelli che «la libertà? Pfui!»
3. Stare a casa non vuol dire per forza stare in casa
4. Che cos’è un «assembramento»?
5. Molte «persone comuni» sono più avanti dei militanti
6. Manovre intorno al 25 Aprile
7. Riprendersi lo spazio pubblico: due condizioni necessarie

Oggi, 21 Aprile, celebreremo a modo nostro l’anniversario della Liberazione di Bologna. Non in “telepresenza”, ma nello spazio fisico. Niente “convocazioni”, ci muoveremo da soli, prendendoci in prima persona le responsabilità del caso.
Vogliamo fare qualcosa anche il 25 Aprile. A tale proposito, ecco alcune riflessioni.

Pochi giorni fa, a Torino, due auto e due jeep dei carabinieri hanno inscenato una vera e propria retata per prelevare, perquisire e multare un militante del Centro Sociale Gabrio, reo di aver distribuito un volantino davanti a un supermercato, nell’ambito della raccolta di beni di prima necessità SOSpesa, organizzata per aiutare chi è in difficoltà economica. Prosegui la lettura ›

Wu Ming (ancora) sulla strada: calendario marzo – aprile 2011

A noi (si sarà capito) andare in giro piace. Incontrare i lettori, discutere con questo e quello, raccogliere spunti e suggestioni, ascoltare pareri, critiche e rimbrotti (e anche complimenti, su!). Ci piace conoscere le persone e i gruppi, le realtà che in Italia continuano a resistere e farsi il culo. Ci piace tornare in alcuni posti che ci accolgono da anni, ritrovarci con piccole comunità solidali da cui abbiamo imparato molto. Ci piace fare i reading. Ci piace sentire la gente inveire contro Moretti e Trenitalia.
Può essere stancante, ma c’è ben di peggio: c’è la catena di montaggio, c’è l’immensa rottura di cazzo del call center, c’è la raccolta dei pomodori…
Insomma, a noialtri stare on the road è una roba che ci piace. Prosegui la lettura ›