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scuole private

Bologna, il referendum e il Partito poco Democratico

Vo Nguyen Giap ritratto da Scott Menchin

Con questo articolo sulla battaglia che si sta combattendo nella nostra città – e presto potrebbe combattersi in altre zone d’Italia – inizia la nostra collaborazione fissa a Internazionale.
E’ uno degli esperimenti di questo sperimentalissimo 2013. Ringraziamo il direttore Giovanni De Mauro per l’apertura mentale e il rischio che si prende, vista la pioggia di ingiurie seguita al nostro breve post su Grillo “pompiere” dei movimenti e difensore del sistema, pubblicato il giorno stesso dello spoglio elettorale.
I nostri articoli non usciranno con cadenza metronomica, ma la rubrica avrà un suo “respiro”. Più o meno, tre-quattro pezzi al mese. A volte riprenderemo il filo di argomenti già affrontati su Giap, aggiornando le nostre riflessioni e proponendole a un pubblico on line in gran parte diverso. Prosegui la lettura ›

#Bologna: il referendum che verrà – di Wu Ming 4

Virginio Merola

Il giocondo sindaco Merola

Su Giap non ci occupiamo spesso degli affari bolognesi, perché diamo per scontato che interessino a una fetta piuttosto ristretta dei giapster. A volte però ci sono questioni locali sulle quali è difficile non prendere parola. E Giap è la nostra presa di parola pubblica. In questo caso, poi, la faccenda ci sembra emblematica di qualcosa che travalica i confini cittadini e regionali. Ed è per questo che ce ne occupiamo e non smetteremo di farlo.
Si tratta del referendum sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private.
Per chi si fosse persa la puntata precedente, indispensabile per capire pregresso e contesto, è QUESTA.
Eccoci ad aggiornare sugli sviluppi e a ribadire un punto di vista. Prosegui la lettura ›

#Bologna, la scuola pubblica, la suicidarietà della sinistra

La scuola parificata

 di Wu Ming 4 | Appunti intorno al referendum sul finanziamento delle scuole paritarie

1. PRENDERLA ALLA LARGA, OVVERO: PARADOSSI DI BASE

«Le cose viste dall’alto fanno sempre meno impressione.»
Per un pugno di dollari, 1964

C’era una volta la Sinistra, che pensava cose di sinistra e che sulla propria carta d’identità avrebbe potuto scrivere all’incirca questo:
«In politica, “Sinistra”  descrive una prospettiva o posizione specifica che accetta o appoggia l’eguaglianza sociale. Solitamente, ciò comprende una preoccupazione per quanti, nella società, siano svantaggiati rispetto ad altri, e il presupposto che esistano disuguaglianze ingiustificate (che la destra invece ritiene naturali o giustificate dalle tradizioni) che andrebbero ridotte o abolite.» [dalla voce “Left-wing” di Wikipedia] Prosegui la lettura ›