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Trecentonovantaquattro giorni | «Gli uomini pesce», speciale n.10, seconda parte (con un prologo sulla guerra e lo stare insieme)

Presentazione de Gli uomini pesce a Palermo

Palermo, 24 ottobre 2025, presentazione de Gli uomini pesce a Booq, bibliofficina di quartiere.

di Wu Ming 1

[La prima parte è qui – L’intermezzo su letteratura e IA è qui.]

Prologo sulla guerra e lo stare insieme. Spazi luoghi corpi scritture. Hai detto «romanzo geografico»? Isole, sud, centro, nord: conflitti, restanze e ritornanze. Musiche da uomini pesce. Sonic. Un altro gioco di pazienza (Per Sonic Ally). Jet Set Roger. Altre musiche e voci. Congedo (dedicato a due luoghi). To The Lighthouse. Perdere la Perdigiorno. Note.

Ho portato in tour Gli uomini pesce in un momento di grande riattivazione sociale, mentre intorno si liberavano energie compresse fino a poco prima. Lo sdegno per le complicità occidentali e italiane nel genocidio a Gaza riempiva le città di corpi, soprattutto giovani, e di voglia di ritrovarsi. Di quell’atmosfera hanno beneficiato anche le iniziative culturali, comprese le presentazioni di libri.

Poi è scattata la vendetta di stato, con sgomberi, denunce, linciaggi mediatici, blitz autoritari nelle scuole e leggi ad Israelem – come i ddl Gasparri / Delrio – per silenziare le voci critiche. Una reazione che nulla toglie all’importanza di quel che è accaduto, anzi, ne è il miglior attestato: li abbiamo colti di sorpresa e impauriti.

Men che meno la vendetta pone fine a un ciclo di lotte che può avere cali ma non cessa, perché è più vasto, addirittura planetario. Fuori dalle inquadrature dei nostri media, una nuova gioventù riempie le vie di mezzo mondo, agitando il vessillo pirata di One Piece 1.

Scrivo queste righe mentre, dopo l’aggressione al Venezuela, gli USA tornano a reclamare la Groenlandia e Trump minaccia anche Messico e Colombia 2. Ora più che mai, in uno scenario di recrudescenza bellica, continui blitz colpisci & sgomenta, corse al riarmo e disciplinamento militarista della società, dobbiamo stare insieme il più possibile.

In solitudine, o solamente «connessi», «a distanza», si soccombe allo schiacciasassi emotivo, ci s’impregna di umor nero e senso d’impotenza. Stando insieme, invece, molte più opzioni diventano pensabili, e quel che è pensabile è più vicino a essere possibile.

Dobbiamo recuperare il senso letterale del più noto motto giuridico latino, che è un’esortazione.

Habeas corpus.

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Trecentonovantaquattro giorni | «Gli uomini pesce», speciale n. 10

Rimini, 29 agosto 2025, presentazione de Gli uomini pesce

Biblioteca Gambalunga, Rimini, 29 agosto 2025. Presentazione de Gli uomini pesce in modalità uomo in piedi, con ausilio di immagini e suoni. Sullo schermo, l’impianto idrovoro della Martinella, in comune di Portomaggiore (FE). Foto pubblicata per gentile concessione di Elena Morosetti. Il video della serata è qui.

[La seconda parte è qui – L’intermezzo su letteratura e IA è qui.]

di Wu Ming 1

E perché mai centotrentasette? Tirare il fiato, fare il punto. Geografia politica e umana del tour. Lungo il fiume e in viaggio nel tempo. A est di Ferrara, la Bassa più bassa. Discorsi sul cinema nel Delta. La «nera», i ruderi, le minacce. Del perché mi dichiaro venetofilo. Tornare nel Delta, narrare il Delta. 

Tredici mesi di tour. Ebbene sì. Un anno tondo, festeggiato alla bibliofficina Booq di Palermo, più un mese dedicato agli extra e ai recuperi di date.

Dalla prima presentazione alla Factory Grisù di Ferrara, 30 ottobre 2024, alla centotrentasettesima e ultima alla libreria «Le nuvole» di Barcellona, 30 novembre dell’anno dopo, sono passati trecentonovantaquattro giorni, vissuti al ritmo di 2,63 presentazioni a settimana.

Dice: – E perché mai centrotrentasette, e non centoquaranta, cifra tonda? Prosegui la lettura ›