Esce oggi in libreria il saggio di Sébastien Fontenelle Tolkien contro le macchine: antifascismo ed ecologia nella Terra di Mezzo (Blackie Edizioni, €18), che suggeriamo di leggere a tutte le persone che apprezzano la narrativa tolkieniana e praticano le battaglie ambientaliste, perché in queste pagine troveranno il connubio perfetto. Di seguito, la prefazione all’edizione italiana scritta da Wu Ming 4. Prosegui la lettura ›
Yekatit 12. Un romanzo a fumetti sulla resistenza etiope.
Esce oggi, pubblicato da Tunué, il romanzo a fumetti di Andrea Sestante dedicato alla resistenza etiope, e in particolare agli avvenimenti che ruotano intorno al tentativo di uccidere il viceré Rodolfo Graziani. La data non è casuale: il 5 maggio (Meyazya 27), in Etiopia si celebra የአርበኞች ድል ቀን, la «giornata della vittoria dei patrioti», che sconfissero l’occupazione fascista e prepararono il ritorno di Haile Selassie ad Addis Abeba, cinque anni esatti dopo l’ingresso di Pietro Badoglio in città.
Wu Ming 2 ha scritto la prefazione e aveva appena rivisto le bozze quando ci è giunta la notizia che il 19 febbraio 2026 un giardino di Roma, a pochi passi dall’obelisco di Dogali, avrebbe preso il nome di Zerai Deres, patrono della guerriglia urbanistica. Non siamo riusciti a modificare il testo, ma come capirete leggendolo qui sotto, ci è sembrata una coincidenza di ottimo auspicio. E forse, molto più che una coincidenza. Prosegui la lettura ›
Calendario generale di Wu Ming, maggio – giugno 2026

«Il viaggiatore tratto in salvo dal grande uccello», da una copia del XV secolo di Aja’ib al-Makhluqat wa Ghara’ib al-Mawjudat [Le meraviglie del creato e gli aspetti miracolosi di ciò che esiste], trattato del cosmografo Zakariyya al-Qazwini (1203-1283). Acquarello opaco, inchiostro e oro su carta.
IN TUTTA ITALIA
Arriva in libreria il romanzo a fumetti di Andrea Sestante
Yekatit 12. La resistenza dei partigiani etiopi contro l’occupazione fascista
(edizioni Tunué, prefazione di Wu Ming 2,
postfazione di Gabriella Ghermandi)
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Mercoledì 6 maggio
TREVISO
Wu Ming 2 presenta Mensaleri
h. 19.30, Cso Django
Via Monterumici 11.
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Giovedì 7 maggio
BOLOGNA
Wu Ming 2 presenta il nuovo romanzo di Andrea Pagani
The Blind Summit (Tempo al libro, 2026)
Un mistero letterario tra l’Irlanda, W.B. Yeats e Gianni Celati.
h.18.30, Modo Infoshop
via Mascarella 24b.
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Venerdì 8 maggio
IN TUTTA ITALIA
Arriva in libreria il saggio di Sébastien Fontenelle
Tolkien contro le macchine. Antifascismo ed ecologia nella Terra di Mezzo
(edizioni Blackie, prefazione di Wu Ming 4) Prosegui la lettura ›
A Beppe Muraro (1957-2026): giornalista, scrittore, antifascista, antimilitarista, alpinista…

Beppe Muraro a Gaon, paesino del veronese. Dal documentario Echi di libertà (2025), dedicato alla Resistenza delle donne in Veneto.
La notizia è arrivata da Verona mediante un servizio di messaggistica istantanea, contenuta in un link a un articolo sull’Arena e accompagnata dalla frase circospetta: «Nel caso non avessi già saputo…» Prosegui la lettura ›
Oltre gli schermi: scrittura, IA e resistenze tecnologiche

The Preiser Project, Hacker, 2014
di Roberto Laghi *
1. Il nodo del linguaggio: IA, scrittura, creatività
Nel digitale tutto è scrittura – i siti web, i social media, le immagini e i video, ogni azione, come mettere un like o comprare qualcosa – tutto è fatto di scrittura, nelle sue fondamenta di codice informatico, ma la maggior parte di questa scrittura rimane nascosta ai nostri occhi, esclusa by design dagli schermi che ci circondano e su cui passa una parte sempre più grande delle nostre vite.
L’«imperativo funzionale» di cui parla Marcello Vitali-Rosati in Éloge du bug. Être libre à l’époque du numérique (Zone, 2024) è incorporato nei dispositivi e nei servizi che ci circondano e ci dice, anzi, ci impone di non preoccuparci di come funzionano, di come sono stati costruiti e di quale influenza hanno su di noi e sui nostri comportamenti, anzi: applicazioni, telefoni e piattaforme devono essere il più semplici e intuitivi possibile, funzionare senza intoppi, in modo da renderci produttivi ogni istante che passiamo a usarli e a esserne usati.
Ogni volta che agiamo all’interno di un social media commerciale, che facciamo una ricerca su Google, che usiamo un chatbot basato su un modello linguistico noi stiamo di fatto lavorando anche se ci stiamo svagando, siamo produttivi e contribuiamo alla creazione di valore per il pugno di aziende che ha costruito un oligopolio a cui è quasi impossibile sottrarsi. Prosegui la lettura ›
Terre del Reno, Setta e Sambro. La quinta guida «nonturistica» curata da Wu Ming 2
Arriva in libreria la settima guida della collana Nonturismo, la quinta a cura di Wu Ming 2, come sempre prodotta da Sineglossa, pubblicata da Ediciclo e scritta da un gruppo di abitanti del posto, con l’aiuto delle antropologhe Brenda Benaglia ed Eleonora Adorni. Le illustrazioni sono di Alessia Tzimas.
1. Bolognese sarai tu!
Il titolo, Terre del Reno, Setta e Sambro, è frutto di lunghe discussioni.
La redazione di comunità ha scartato senz’appello «Appennino bolognese» per almeno due motivi.
Il primo, strettamente geografico, è che il libro si occupa solo di una sezione delle montagne comprese nella Città Metropolitana di Bologna.
Il secondo, storico e politico, nasce dalla volontà di mettere in discussione la dipendenza dal capoluogo, preferendo l’appartenenza al più vasto «Appennino emiliano», comunque relegato al ruolo di sottotitolo. Prosegui la lettura ›
Aurora nonumentale: memorie di periferia contro la mappa morale del centro
di Mariano Tomatis*
Il cuore della Torino romana è forse il punto in cui si vede meglio lo scarto tra la città raccontata dai monumenti e quella che si muove sotto il piedistallo. Al Parco Archeologico della Porta Palatina, dentro il recinto svettano Giulio Cesare e Augusto, torniti in un bronzo muscolare tirato a lucido; appena fuori, corpi che dormono sui cartoni, avvolti nelle coperte tra cumuli d’immondizia.
Nel catalogo della mostra MonumenTO. Torino capitale (Palazzo Madama, 26 febbraio – 7 settembre 2026), Renzo Villa ritrae i due imperatori come paladini dell’ordine e della salvaguardia etnica, auspicando che «veglino sul degrado che gli inevitabili movimenti di popoli mediterranei, già romanizzati, potrebbero causare alle vestigia».
Il 7 marzo 2026, in un’intervista a La Stampa, Tomaso Montanari denuncia la gravità di «frasi così apertamente razziste» e chiede il ritiro del catalogo. Nel giro di due giorni la Fondazione Torino Musei prende le distanze: il presidente Massimo Broccio afferma che quella formulazione «non riflette il nostro pensiero». Il volume viene ritirato e avviato al macero, con l’annuncio di una ristampa senza il passaggio contestato.
Per capire se si tratta di un episodio isolato, ho visitato la mostra alla luce del doppio post sulla magia di Torino pubblicato poche settimane prima, e tenendo conto delle numerose volte in cui su Giap si è chirurgicamente criticata una mostra, un progetto museografico o la monumentalizzazione di un luogo. Si pensi alla serie Predappio Toxic Waste Blues contro il – per fortuna mai realizzato – «Museo del fascismo»; agli articoli sulla mostra «Tolkien: uomo, professore, autore»; alla critica radicale del mausoleo dedicato al criminale Graziani e alle inchieste sulle vestigia urbanistiche e odonomastiche del colonialismo italiano.




