Bologna. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti (e curate da Wu Ming 2).

di Wu Ming 2

Circa tre anni fa ho partecipato alla stesura della guida nonturistica di Ussita, un piccolo comune dei monti Sibillini colpito dal sisma del 2016. Il mio contributo si limitava a un breve racconto, scritto in seguito a un soggiorno nel paese e all’incontro con un gruppo di abitanti, la «redazione di comunità». Grazie a quell’esperienza ho potuto apprezzare l’idea di queste guide, strutturate in maniera tradizionale, con tappe e itinerari, ma dedicate a luoghi privi del classico interesse turistico, scelti e narrati da chi li vive, attraverso una voce collettiva o dialogando con fotografi, illustratori, scrittori, artisti.

Per questo, quando mi è stato proposto di immaginare un progetto simile per Bologna, ho accettato volentieri di dare una mano. Insieme a Federico Bomba, Sofia Marasca e Alessia Tripaldi di Sineglossa abbiamo pensato che il tema della guida, il suo fil rouge e il genius loci da evocare, sarebbe stata la resistenza. Ma poiché di percorsi dedicati a quella storica, con la R maiuscola, ne esistono già svariati, abbiamo deciso di considerarla da tre nuove prospettive. Prosegui la lettura ›

Ufo 78: la copertina, la data d’uscita, l’inizio del tour di presentazioni

Copertina di Ufo 78

Clicca per aprire la copertina completa di Ufo 78, coi testi di quarta e bandelle (pdf). L’immagine è del nostro compare Andrea Alberti, già artefice delle copertine di Manituana, Anatra all’arancia meccanica, L’Armata dei Sonnambuli, La macchina del vento e – non plus ultra – Q, l’edizione del ventennale. Nel lontano ’94 Andrea fu anche co-realizzatore dell’immagine iconica di Luther Blissett: il tizio impomatato e incravattato con le nuvole sullo sfondo.

Ce n’è voluto di tempo. Ancor prima di uscire, Ufo 78 ha una storia complessa, la sua scrittura ha lasciato tracce e testimonianze.

Il lavoro è stato lungo, ma finalmente ci siamo. L’oggetto volante atterrerà l’11 ottobre ed è già prenotabile in libreria*.

Il 20 ottobre partirà da Bologna il tour di presentazioni. La prima tranche si chiamerà Ufo 78 Flap 22.

La prossima settimana, qualche parola in più sul libro e il calendario degli incontri ravvicinati fino a dicembre. Prosegui la lettura ›

Quattro passi contro il Passante. Un rituale apotropaico per incontrare I sollevamenti della Terra.

Clicca sull’immagine per navigare la mappa provvisoria del percorso

Bologna si è affacciata sugli anni Venti del Duemila dichiarando per bocca del suo sindaco di essere «la città più progressista d’Italia».

Il primo frutto di questo suo progresso, l’opera più importante dell’immediato futuro, sarà l’allargamento del nastro d’asfalto che l’attraversa, da oriente a occidente. L’infrastruttura formata dall’A14 e dalla tangenziale raggiungerà in alcuni tratti le diciotto corsie. Per chi non la conoscesse, si tratta di un’autostrada urbana, che corre a circa tre chilometri dal centro storico, nel ventre di quartieri popolosi, e dunque a ridosso di case, condominii, campi coltivati, parchi e scuole.

Nell’ormai diffusa e solida consapevolezza che occorre ridurre l’uso dell’automobile, un progetto del genere ha l’aspetto di un mostro riemerso dal passato. È quanto di più retrogrado, inutile e ingiusto si potesse immaginare per contenere l’inquinamento, l’impatto sul clima, gli ingorghi. Prosegui la lettura ›

Ripartenze di fine estate: camminate narranti, presentazioni, spettacoli, uscite editoriali

Marcia sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo, nel paesaggio sconvolto da Italcementi. Un territorio in incredula attesa di una mega-frana e di una mega-onda che sconvolgerebbe il territorio circostante. Gli altri appuntamenti camminanti sono il 2 settembre alla risaia di Ponticelli (BO), il 3 settembre a Bologna, il 18 settembre sui Monti Sibillini. Dettagli nel post qui sotto.

L’ultimo mese dell’estate 2022 ci trova ancora al lavoro sul primo romanzo collettivo del nuovo decennio e nel nuovo scenario. Il nostro primo libro post-pandemia. Siamo al terzo giro di bozze, ormai dovrebbe esser quasi fatta. Ci muoviamo verso l’inizio, perché, come diceva quel tale, «l’inizio è davanti a noi». La scrittura di un libro è la sua preistoria, la sua storia comincia quando esce nel mondo. In fondo, vale per chiunque di noi.

In quest’ultimo scampolo della preistoria di UFO 78, per l’ennesima volta riprendiamo un po’ di fili e aggiorniamo su certi giri di ruota, su un po’ di quel che si muove intorno a noi, nella Wu Ming Foundation. Nei prossimi giorni e settimane sono in programma camminate – 28 agosto sopra il lago d’Iseo, dal 2 all’11 settembre attraverso il territorio bolognese, 18 settembre sui Monti Sibillini – e presentazioni in Italia e Francia, nonché varie uscite editoriali. Nel frattempo sono apparse alcune importanti interviste. Prosegui la lettura ›

Morte di un giallista bolzanino: un mystery editoriale in una provincia estrema e incompresa

Sul sito della RAI dell’Alto Adige sono disponibilile prime due puntate tutte le quattro puntate del podcast – per la precisione, un radiosceneggiato – Morte di un giallista bolzanino.

La storia raccontata è quella dello scrittore Marco Felder, ed è al tempo stesso un dietro-le-quinte e un ponte gettato tra i romanzi della coppia Andreetto-Pispisa Tutta quella brava gente e La parola amore uccide*, entrambi editi da Rizzoli, oltre a contenere riferimenti che saranno compresi appieno leggendo il nostro UFO 78, che uscirà a ottobre per i tipi di Einaudi. Prosegui la lettura ›

Strategie del reincanto. Come uscire dal sortilegio del capitalismo? Dialogo tra Loredana Lipperini, Mariano Tomatis e Wu Ming 1

Elba Book Festival, 20 luglio 2022. Il direttore artistico Marco Belli, Loredana Lipperini e Mariano Tomatis in un momento clou della serata. Foto di Eleonora Carta.

La sera del 20 luglio 2022, a Rio nell’Elba, per la precisione in piazza Matteotti, Loredana Lipperini, Mariano Tomatis e Wu Ming 1, pungolati dal direttore artistico di Elba Book Festival Marco Belli, hanno discusso di incanto, “disincanto” neoliberale, reincanto (e scorciatoie verso reincanti tossici), meraviglia, magia, fantasmi e molte altre cose, a partire dai loro libri più recenti, rispettivamente: Nome non ha (Hacca Edizioni), Incantagioni (Nero) e La Q di Qomplotto (Alegre).

Durante la serata sono stati eseguiti un numero di mentalismo e un rituale per evocare il fantasma residente in quella piazza.

Un resoconto dell’evento, a botta ancora calda, l’ha fatto Mariano sul suo blog.

Grazie a Elba Book, e a tutte le persone che hanno reso possibile l’incontro.

Ecco l’audio completo. Si può ascoltare/scaricare direttamente qui e su Radio Giap Rebelde, la nostra audioteca disponibile su Archive.org, Apple Podcasts e ovunque si decida di inserire il feed.

Strategie del reincanto – Durata: 1h 35′

Strategie del Reincanto – Durata: 1h 35′

Di nuovo in marcia: Alpinismo Molotov, il territorio aggredito, i sollevamenti della terra

I sollevamenti della terra, manifesto.

Dal 2014 il logo di Alpinismo Molotov mostra il profilo di una montagna dentro una bottiglia incendiaria con lo stoppaccio pronto a essere acceso.

Oggi andare in montagna vuol dire questo: attraversare un territorio infiammato e febbricitante, un paesaggio in pieno sconvolgimento. Il surriscaldamento causa siccità, provoca crolli e stragi e appicca incendi quasi indomabili.

Tutto questo ha ripercussioni atroci in pianura. La Marmolada che viene giù e l’Adriatico che risale il Po in secca – l’acqua salata ha già raggiunto Taglio di Po, tra pochi giorni arriverà a Bottrighe – sono due immagini della stessa crisi.

Il territorio si trasforma rapidissimo, mostrandosi sempre più fragile. Eppure il capitalismo non smette di aggredirlo. In montagna lo fa con nuovi trafori, nuovi impianti di risalita, nuove colate di asfalto e cemento, nuove cattedrali nel deserto di roccia, nuovi «grandi eventi».

Un tempo «andare in montagna» volle dire unirsi alla guerra partigiana. Anche oggi per noi l’andare in montagna è legato al conflitto. Rifiutiamo una pratica alpinistica ed escursionistica presuntamente “pacificata”. Siamo dentro una bottiglia incendiaria, e si va in montagna per esserne sempre più consapevoli. Consapevoli che il nemico, l’invasor, è il capitalismo.

Dopo un rallentamento post-pandemico, Alpinismo Molotov annuncia la propria ripartenza. Lo fa sul suo blog, riprendendo i fili di molti discorsi e comunicando la propria adesione a «I sollevamenti della terra», la marcia contro le grandi opere che nei giorni dal 2 all’11 settembre attraverserà il territorio bolognese, dalla Bassa al Corno alle Scale (quota 1945).

Oltre alla marcia, ci saranno altre camminate a tema organizzate direttamente da AM, che le annuncerà e spiegherà nei prossimi giorni e settimane. Il blog torna in piena attività, ci si rimette in cammino. Buona lettura.