¡Que viva Maurizio Maggiani! (e il libero download)

Ci aveva detto che l’avrebbe fatto e lo ha fatto.
Qualche tempo fa Maurizio Maggiani ci ha telefonato per esporci la sua idea. Voleva un confronto, un consiglio, un parere da chi rende accessibili da sempre i propri testi in rete.
Coincidenza ha voluto che giusto il giorno dopo dovessimo andare alla Spezia, la città in cui Maggiani vive, per un incontro con le scuole (la mattina) e una presentazione (il pomeriggio), organizzate dall’Arci. Così tra un evento e l’altro, l’indomani ci siamo ritrovati in una trattoria sulle colline, con vista sul golfo della Spezia, davanti a un memorabile stoccafisso in umido con patate e pinoli.
Avevamo incontrato Maggiani una sola volta in precedenza: ben dieci anni fa, a Cuba, alla Feria intercontinental del libro de la Habana, ma allora non avevamo avuto modo di scambiare più di due parole (troppo impegnati a girare al largo da Sgarbi e a sbronzarci a spese dell’ambasciatore italiano). Invece in quel della Spezia si è discusso a lungo.
L’idea di Maggiani era quella di rendere disponibili ai lettori i suoi primi racconti, pubblicati in edizioni ormai introvabili, e dei cui diritti è tornato in possesso esclusivo, nonché gli inediti, insieme agli articoli scritti in tanti anni di collaborazioni con vari giornali. Insomma si trattava di aprire il suo archivio personale ai lettori.
Noi ovviamente l’abbiamo incoraggiato, ché finché certe cose le facciamo noi “giovinastri” scrittori collettivi cinesi è una roba strana per gente strana, ma se un passo del genere lo fa un autore celebre e pluripremiato forse la percezione esterna inizia a cambiare.
Il sito adesso è online: www.mauriziomaggiani.it e questo è il video di presentazione con cui Maggiani spiega l’operazione:

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Ascoltando le parole dell’autore e navigando tra le pagine salta agli occhi un aspetto “tecnico” interessante. Il sito è evidentemente realizzato in collaborazione con il suo editore Feltrinelli. In fondo a ogni pagina infatti compare la seguente dicitura:

Questo sito è prodotto da Maurizio Maggiani e Giangiacomo Feltrinelli Editore.
È consentita la riproduzione privata dei materiali di questo sito per uso esclusivamente personale,
purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali.

L’assonanza con la frase che compare nel colophon dei nostri libri non può che farci piacere, e tuttavia bisogna notare che in questo caso il “copyleft” si applica a testi i cui diritti di riproduzione appartengono esclusivamente all’autore. Come dichiara Maggiani nel video, invece di ripubblicare in una nuova edizione cartacea i racconti dei suoi esordi, o gli inediti rimasti nei cassetti, ha preferito renderli scaricabili gratuitamente. Chapeau. Questa scelta però non coinvolge l’editore Feltrinelli, che non deroga alla propria linea “no-copyleft”: i romanzi di Maggiani ancora in commercio infatti non sono liberamente scaricabili dal sito dell’autore, bensì tradizionalmente acquistabili da quello dell’editore-libraio (vedere banda laterale destra).
Ora, se la memoria non ci tradisce, durante quel piacevole pranzo alla Spezia, Maggiani ci disse anche che l’anno prossimo sarebbe tornato in possesso esclusivo dei diritti del suo primo romanzo, e via via, negli anni seguenti, anche di altri titoli. Sarà interessante vedere cosa deciderà di fare: se proseguire per la strada intrapresa o cedere alla linea editoriale del colosso Feltrinelli. Ovviamente noi facciamo il tifo per la prima opzione e saremo sempre disponibili per qualunque parere Maggiani vorrà eventualmente chiederci.
Dedicato a quelli che vorrebbero cambiassimo editore.

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5 commenti su “¡Que viva Maurizio Maggiani! (e il libero download)

  1. Cari Wu Ming, la notizia è davvero molto interessante e si presta a una riflessione su come molti editori (anche grandi editori) vedono la rete. Per quella che è stata la mia esperienza con Feltrinelli, il web viene considerato come qualcosa che in fondo non conta così tanto. Anzi, la convinzione più profonda – questa, almeno, la mia sensazione – è che la rete possa costituire un pericolo e portare via i lettori “veri”, quelli che entrano nelle librerie. Faccio solo un esempio: “Esbat”, il romanzo con cui ho esordito presso Feltrinelli, viene dalla rete e alla rete è tornato con un corredo di fanart e fanfiction, regolarmente reperibili su Efp e sul mio blog. Sul minisito di “Esbat” allestito da Feltrinelli non ci sono link esterni. Ci sono alcune fanart importate, ma nessun rimando al “fuori”. Men che meno al fandom tuttora vivo e vegeto, o ad aNobii. Legittimo, si dirà: molte aziende vedono i link come la peste, perchè “portano via utenti” (semmai, per come la penso io, è vero il contrario). Eppure a mio parere questo atteggiamento è indicativo: la rete, là fuori, è ancora una cosa che si teme. E questo post me lo conferma.

  2. Interessante quello che dice lara, che va nella direzione di quello che diceva anche Wu Ming 1, nel post dedicato alla tecnologia, a proposito del carattere liberante della rete. E cioè che la rete non è liberante di per sé, ma solo se agita da pratiche di liberazione. Credo che sia un atteggiamento molto importante, per avvicinarsi a qualsiasi tecnologia. Spesso si trascura questo fatto, quando si riflette in questi campi. Pensare le tecnologie sembra essere troppo spesso un optional.

    OT: potete ripubblicare nel podcast Bologna Social Enclave, per favore. Ammetto che ne sono dipendente…

  3. Magari buon divertimento…

    Con un video molto naturale lo scrittore Maurizio Maggiani lancia il suo sito internet in cui mette a disposizione racconti vecchi, inediti e articoli non più disponibili. Con grande gioia dei Wu Ming….

  4. […] Maggiani, copyleft i exàmens d’italià Res, això. Fa dues setmanes els Wu Ming escrivien que Maurizio Maggiani havia decidit oferir lliurement a través de la seva web els seus primers […]