{"id":59709,"date":"2026-01-07T00:04:03","date_gmt":"2026-01-06T23:04:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=59709"},"modified":"2026-01-24T14:48:31","modified_gmt":"2026-01-24T13:48:31","slug":"trecentonovantaquattro-giorni-gli-uomini-pesce-speciale-n-10-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2026\/01\/trecentonovantaquattro-giorni-gli-uomini-pesce-speciale-n-10-2\/","title":{"rendered":"Trecentonovantaquattro giorni | \u00abGli uomini pesce\u00bb, speciale n.10, seconda parte (con un prologo sulla guerra e lo stare insieme)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_59384\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/GUP_a_Booq.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-59384\" class=\"wp-image-59384\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/GUP_a_Booq.jpeg\" alt=\"Presentazione de Gli uomini pesce a Palermo\" width=\"700\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/GUP_a_Booq.jpeg 1616w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/GUP_a_Booq-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/GUP_a_Booq-1024x684.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/GUP_a_Booq-768x513.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-59384\" class=\"wp-caption-text\">Palermo, 24 ottobre 2025, presentazione de <em>Gli uomini pesce<\/em> a Booq, bibliofficina di quartiere.<\/p><\/div>\n<p>di <strong>Wu Ming 1<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">[La prima parte <strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/12\/gli-uomini-pesce-394-giorni\/\">\u00e8 qui<\/a><\/strong>\u00a0&#8211; L&#8217;intermezzo su letteratura e IA <strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/12\/letteratura-e-intelligenza-artificiale\/\">\u00e8 qui<\/a><\/strong>.]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Prologo sulla guerra e lo stare insieme. Spazi luoghi corpi scritture. Hai detto \u00abromanzo geografico\u00bb? Isole, sud, centro, nord: conflitti, restanze e ritornanze. Musiche da uomini pesce. Sonic. Un altro gioco di pazienza (Per Sonic Ally). Jet Set Roger. Altre musiche e voci. Congedo (dedicato a due luoghi). To The Lighthouse. Perdere la Perdigiorno. Note.<\/span><\/p>\n<p>Ho portato in tour <em>Gli uomini pesce<\/em> in un momento di grande riattivazione sociale, mentre intorno si liberavano energie compresse fino a poco prima. Lo sdegno per le complicit\u00e0 occidentali e <em>italiane<\/em> nel genocidio a Gaza riempiva le citt\u00e0 di corpi, soprattutto giovani, e di voglia di ritrovarsi. Di quell&#8217;atmosfera hanno beneficiato anche le iniziative culturali, comprese le presentazioni di libri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-60174\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-02-alle-20.26.00-297x300.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-02-alle-20.26.00-297x300.png 297w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-02-alle-20.26.00-150x150.png 150w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Schermata-2026-01-02-alle-20.26.00.png 335w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Poi \u00e8 scattata la vendetta di stato, con sgomberi, denunce, linciaggi mediatici, blitz autoritari nelle scuole e leggi <em>ad Israelem<\/em> \u2013 come i <strong>ddl<\/strong> <b>Gasparri <\/b><strong>\/<\/strong> <b>Delrio<\/b> \u2013 per silenziare le voci critiche. Una reazione che nulla toglie all&#8217;importanza di quel che \u00e8 accaduto, anzi, ne \u00e8 il miglior attestato: li abbiamo colti di sorpresa e impauriti.<\/p>\n<p>Men che meno la vendetta pone fine a un ciclo di lotte che pu\u00f2 avere cali ma non cessa, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 vasto, addirittura planetario. Fuori dalle inquadrature dei nostri media, <a href=\"https:\/\/www.brasildefato.com.br\/2025\/10\/23\/seven-theses-on-the-gen-z-uprisings-in-the-global-south\/\">una nuova giovent\u00f9 riempie le vie di mezzo mondo<\/a>, agitando <a href=\"https:\/\/www.terrestres.org\/2025\/12\/09\/la-gen-z-face-a-la-corruption-du-monde\/\">il vessillo pirata di <i>One Piece <\/i><\/a><strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">1<\/span><\/sup><\/strong>.<\/p>\n<p>Scrivo queste righe mentre, dopo l&#8217;aggressione al Venezuela, gli USA tornano a reclamare la Groenlandia e Trump minaccia anche Messico e Colombia <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">2<\/span><\/sup><\/strong>. Ora pi\u00f9 che mai, in uno scenario di recrudescenza bellica, continui blitz <em>colpisci &amp; sgomenta<\/em>, corse al riarmo e disciplinamento militarista della societ\u00e0, dobbiamo <em>stare insieme <\/em>il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>In solitudine, o solamente \u00abconnessi\u00bb, \u00aba distanza\u00bb, si soccombe allo schiacciasassi emotivo, ci s&#8217;impregna di umor nero e senso d&#8217;impotenza. Stando insieme, invece, molte pi\u00f9 opzioni diventano pensabili, e quel che \u00e8 pensabile \u00e8 pi\u00f9 vicino a essere possibile.<\/p>\n<p>Dobbiamo recuperare il senso letterale del pi\u00f9 noto motto giuridico latino, che \u00e8 un&#8217;esortazione.<\/p>\n<p><em>Habeas corpus<\/em>.<\/p>\n<p>Abbi il corpo.<!--more--><\/p>\n<h5><strong>Spazi luoghi corpi scritture<\/strong><\/h5>\n<p>Uno dei passaggi de <em>Gli uomini pesce<\/em> che pi\u00f9 \u00e8 rimasto impresso e pi\u00f9 mi \u00e8 stato chiesto di commentare \u00e8 dove la guida Gennaro distingue tra <em>spazio<\/em> e <em>luogo<\/em>. Distinzione che \u00e8 alla base di ogni geografia critica.<\/p>\n<p>Un luogo \u00e8 il peculiare insieme delle sue <em>qualit\u00e0<\/em>, l&#8217;incrociarsi di persone e lo stratificarsi di storie che l\u00ec, proprio l\u00ec, si verificano.<\/p>\n<p>Lo spazio \u00e8 <em>quantit\u00e0<\/em>, misurazione, tot metri, tot mq, che spesso vuol dire tot euro a mq, tot valore da estrarre nell&#8217;ambito di questo o quel progetto di \u00abriqualificazione\u00bb o \u00abrigenerazione\u00bb. Due tra i termini pi\u00f9 loschi dell&#8217;odierna neolingua.<\/p>\n<p>Moltiplica base <em>x<\/em> per altezza <em>y<\/em>, o <em>\u03c0<\/em> per <em>x<\/em> al quadrato, e avrai lo stesso risultato ovunque. Questo \u00e8 lo spazio. Un luogo, invece, \u00e8 unico e non replicabile. Non pu\u00f2 esistere lo stesso luogo&#8230; altrove <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">3<\/span><\/sup><\/strong>.<\/p>\n<p>Spesso si presentano libri in <em>spazi<\/em> allestiti per kermesse intercambiabili, o le kermesse sono allestite in spazi intercambiabili, tanto lo schema \u00e8 lo stesso, tutto \u00e8 incasellato e omologato, sorprese poche o nessuna, e infatti nella memoria si confondono le edizioni: era quella del 2022 o del 2023? Ma no, era quella del 2018!<\/p>\n<p>Quelli dove ho portato <em>Gli uomini pesce<\/em> sono tutti <em>luoghi<\/em>, dalla <a href=\"https:\/\/www.casanataleantoniogramsci.org\">casa natale di Antonio Gramsci<\/a> ad <strong>Ales<\/strong> alla <a href=\"https:\/\/palestrapopolarezenobia.org\">palestra popolare Zenobia<\/a> di <strong>Venezia<\/strong>; dallo <a href=\"https:\/\/www.spaziosocialezei.org\/it\">ZEI<\/a> di <strong>Lecce <\/strong>al <a href=\"https:\/\/www.sorrivoli.it\">castello di <strong>Sorrivoli<\/strong><\/a> gestito dalla cooperativa Terra degli d\u00e8i; dalla cascina <a href=\"https:\/\/torchiera.noblogs.org\/about\/\">Torchiera senzacqua<\/a> di <strong>Milano <\/strong>al <a href=\"https:\/\/magazzinoparallelo.it\">Magazzino parallelo<\/a> di <strong>Cesena<\/strong>; dal <a href=\"https:\/\/www.teatropiccolo.it\/concordia\/\">Teatro della Concordia<\/a> di<strong> Monte Castello di Vibio<\/strong> al Circolino Arci di <strong>Molina di Quosa<\/strong>, eccetera. E sono luoghi le biblioteche di paese. Sono luoghi le librerie indipendenti. Sono luoghi i centri sociali.<\/p>\n<p>Luoghi, con la loro carica di <em>inatteso<\/em>. Ogni presentazione \u00e8 stata un momento singolare e irripetibile, un incontro tattile e &#8220;mosso&#8221; di cui ho memoria nella carne e lasciti concreti, tangibili.<\/p>\n<div id=\"attachment_60290\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scotellaro.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60290\" class=\"wp-image-60290\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scotellaro-246x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scotellaro-246x300.jpeg 246w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scotellaro.jpeg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-60290\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Rocco Scotellaro<\/strong> (1923-1953) ritratto da <strong>Carlo Levi<\/strong>.<\/p><\/div>\n<p>Per esempio, i libri che ho sul tavolo ora. Raccolte e plaquettes di poeti, tutti di origine lucana.<\/p>\n<p>Una sera di luglio a <strong>Potenza<\/strong>. La presentazione \u00e8 finita e facciamo fil\u00f2 in un cortiletto delle <strong>Officine Macondo<\/strong>. Qualcuno evoca <strong>Rocco Scotellaro <\/strong>e <strong>Beppe Salvia<\/strong>, che gi\u00e0 conosco (curiosamente, entrambi morti a trent&#8217;anni), poi si materializza tra noi <strong>Vito Riviello <\/strong>\u2013 <a href=\"https:\/\/www.editricesapienza.it\/book\/7816\">qui l&#8217;opera omnia<\/a><a href=\"https:\/\/www.editricesapienza.it\/book\/7816\"> scaricabile<\/a>, una scoperta entusiasmante \u2013, infine due poeti vivi e tiranti calci<em> (alive and kicking)<\/em>, <strong>Alfonso Guida<\/strong>\u00a0e <strong>Domenico Brancale<\/strong>.<\/p>\n<p>Tornato a casa, mi procuro i loro versi. Sarebbe bello conoscere di pi\u00f9 la Basilicata, per cogliere i nessi tra il territorio, i sostrati linguistici, la memoria e queste scritture. Una ragione in pi\u00f9 per tornarci <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">4<\/span><\/sup><\/strong>.<\/p>\n<p>Nelle chiacchierate post-evento scatta qualcosa. Gli scambi di vedute e i consigli di lettura si fanno pi\u00f9 complici e intimi.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra conversazione notturna, in piazza Duomo a <strong>Cosenza<\/strong>. Sono con <strong>Claudio Dionesalvi<\/strong>, che conosco da trent&#8217;anni e passa, e gli storici <strong>Paolo Perri<\/strong> e <strong>Oscar Greco<\/strong>. Parliamo di archivi e documenti \u2013 l&#8217;ultimo libro di Claudio, <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/accio-ragazzo-sospeso-fra-la-guerra-e-lamore-di-ieri-e-di-oggi\"><em>Lettere minuscole<\/em><\/a>, \u00e8 un inno alla materialit\u00e0 dei supporti <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">5<\/span><\/sup><\/strong>\u00a0\u2013 e della pluralit\u00e0 della Calabria, che non a caso era un tempo <em>le<\/em> Calabri<em>e<\/em>, come del resto si diceva le Puglie e gli Abruzzi. Oggi i molteplici sono ridotti a \u00abuni\u00bb: <em>un<\/em> Abruzzo, <em>una<\/em> Calabria, <em>una<\/em> Puglia.<\/p>\n<div id=\"attachment_60334\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60334\" class=\"wp-image-60334\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Maria_Oliverio.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Maria_Oliverio.jpg 336w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Maria_Oliverio-229x300.jpg 229w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-60334\" class=\"wp-caption-text\">Ciccilla fotografata dopo la cattura, nel febbraio 1864. All&#8217;epoca aveva 32 anni. Incarcerata in Piemonte, data e circostanze della morte restano ignote.<\/p><\/div>\n<p>Evochiamo i briganti, Oscar e Paolo mi aggiornano sulle continue e opposte revisioni storiche di quel fenomeno: banditismo-e-basta, banditismo sociale, reazione legittimista, resistenza anticoloniale&#8230; Tra gli accademici il pendolo oscilla, segno che il brigante e ancor pi\u00f9 <em>la<\/em> brigante \u2013 penso a <strong>Maria Oliverio<\/strong>, detta<strong> Ciccilla<\/strong> \u2013 ancora perturbano. Sono <em>portenti<\/em>, <em>mira monstra<\/em>, bestie strane. Forse per questo a Claudio viene in mente il <a href=\"https:\/\/www.inviatodanessuno.it\/?p=5076\">criptozoologo <strong>Lorenzo Rossi<\/strong><\/a>? En passant, uno che starebbe bene ne <em>Gli uomini pesce.<\/em><\/p>\n<p>E quante volte ho discusso di scrittori padani, nei cui luoghi venivo a trovarmi o andavo a bella posta.<\/p>\n<p>In una tersa domenica di febbraio arrivo a <strong>Tellaro<\/strong>, dove ancora si capisce perch\u00e9 quel golfo \u00e8 \u00abdei poeti\u00bb <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">6<\/span><\/sup><\/strong>. Cerco la casa di <strong>Mario Soldati<\/strong>.<\/p>\n<p>Senza di lui, <em>Gli uomini pesce<\/em> chiss\u00e0 se esisterebbe. Soldati \u00e8 il narratore per eccellenza della val Padana, forse l&#8217;unico ad averla narrata intera, dal Piemonte alle Romagne, con la sua <em>verve<\/em> da <em>raconteur<\/em>.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte fugg\u00ec da Roma, dove lavor\u00f2 a lungo ma non si ambient\u00f2 mai. In tutta l&#8217;Urbe, il suo luogo preferito era la stazione Termini. Perch\u00e9? \u00abPerch\u00e9 da l\u00ec posso andarmene\u00bb. Le sue fughe hanno ispirato quella di Ilario.<\/p>\n<div id=\"attachment_60142\" style=\"width: 923px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60142\" class=\"wp-image-60142 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182.jpg\" alt=\"\" width=\"913\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182.jpg 913w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-768x562.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-368x269.jpg 368w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-200x146.jpg 200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-655x479.jpg 655w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-793x580.jpg 793w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-547x400.jpg 547w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-383x280.jpg 383w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mario-Soldati-Viaggio-nella-valle-del-Po-prima-puntata-e1767304575182-484x354.jpg 484w\" sizes=\"auto, (max-width: 913px) 100vw, 913px\" \/><p id=\"caption-attachment-60142\" class=\"wp-caption-text\">Mario Soldati, 1957.<\/p><\/div>\n<p>Se come un pellegrino cerco casa sua \u00e8 perch\u00e9 lui \u00e8 stato &#8220;a casa mia&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ladonnadelfiume.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-60158\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ladonnadelfiume-217x300.jpeg\" alt=\"La donna del fiume\" width=\"200\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ladonnadelfiume-217x300.jpeg 217w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ladonnadelfiume.jpeg 723w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Quando nel 1954 usc\u00ec il film <em>La donna del fiume<\/em>, ambientato nel Delta del Po tra Comacchio e Pila, dal territorio giunsero rimostranze. Un intellettuale del PCI che ho fatto in tempo a conoscere, <strong>Mario Spadoni<\/strong>, giudic\u00f2 implausibile il personaggio di Nives, interpretata da <strong>Sophia Loren<\/strong>. Ne scrissero i giornali, e Soldati non esit\u00f2: venne a <strong>Ostellato<\/strong> e si confront\u00f2 con Spadoni e altri, difendendo le proprie scelte in un affollatissimo incontro pubblico.<\/p>\n<p>In memoria di quel giorno, a lui \u00e8 intitolata la biblioteca civica. E con un anagramma che lo omaggia, <strong>Moira Dal Sito<\/strong>, si firma il gruppo che, proprio in biblioteca, ha scritto <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/10\/quando-qui-sara-tornato-il-mare\/\"><em>Quando qui sar\u00e0 tornato il mare<\/em><\/a> (Alegre, 2020).<\/p>\n<p>Letteratura \u00e8 tutto questo: luoghi e corpi, mondi e incontri, geografie umane e <em>situazioni<\/em><em>. <\/em><\/p>\n<p>Letteratura non vuol dire &#8220;un bel testo&#8221;, men che meno una frase &#8220;convincente&#8221;. Quelli pu\u00f2 produrli anche una macchina. Attenzione: produrli, non \u00abscriverli\u00bb. C&#8217;\u00e8 una bella differenza, scrivere \u00e8 un agire umano, una sequenza di atti fisici, movimenti un tempo compiuti impugnando uno stilo. Se ci pensiamo, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/12\/letteratura-e-intelligenza-artificiale\/#fonemaK\">la parola stessa ne \u00e8 l&#8217;onomatopea<\/a>.<\/p>\n<p>Letteratura non vuol dire disporre frasi in modo da passare un <strong>test Voight-Kampf<\/strong> letterario. Come ha scritto <strong>Loredana Lipperini<\/strong>,<\/p>\n<blockquote><p>\u00abla letteratura \u00e8 corpo nel senso che \u00e8 fatta di incontri, scambi, liti, amori che precedono e seguono il testo. Per questo la macchina non potr\u00e0 che limitarsi, nel migliore dei casi, all&#8217;imitazione di un <em>frammento<\/em> del mondo che la letteratura \u00e8.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_60133\" style=\"width: 2570px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60133\" class=\"wp-image-60133 size-full\" title=\"Non \u00e8 satira ma allegoria\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/test-voight-kampff-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/test-voight-kampff-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/test-voight-kampff-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/test-voight-kampff-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/test-voight-kampff-768x480.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><p id=\"caption-attachment-60133\" class=\"wp-caption-text\"><em>Blade Runner<\/em>, 1982: il test Voight-Kampff.<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;approccio tecnoriduzionista e <em>testo<\/em>riduzionista \u00e8 fuori fuoco e fuori luogo. Il senso e i <em>sensi<\/em> della letteratura non si colgono parlandone in questi modi spicci, tarati su <em>prestazione<\/em>\u00a0ed <em>efficienza<\/em>.<\/p>\n<p>Come mi ha fatto notare mio fratello, quando discutono \u2013 quando <em>credono<\/em> di discutere \u2013 di letteratura, certi corifei dell&#8217;IA sembrano la contessa <strong>Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare<\/strong> che dal treno grida a <strong>Fantozzi<\/strong> di sfogliare in fretta <em>L&#8217;albicocco al curaro<\/em> e dirle chi \u00e8 l&#8217;assassino <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">7<\/span><\/sup><\/strong>.<\/p>\n<h5><strong>Hai detto \u00abromanzo geografico\u00bb?<\/strong><\/h5>\n<p>Fiumi e torrenti. Li abbiamo artificializzati e reificati, cio\u00e8 ridotti a <em>cose<\/em>, e a lungo li abbiamo negletti, fino a smettere di conoscerli. Ben poche persone mantengono un vero rapporto coi corsi d&#8217;acqua che bagnano i loro territori; la maggioranza si rammenta \u2013 o addirittura <em>apprende<\/em>, com&#8217;\u00e8 successo <a href=\"https:\/\/www.bolognaforclimatejustice.it\/il-ravone-rampante\/\">col <strong>Ravone<\/strong> a Bologna<\/a> \u2013 della loro esistenza quando esondano o, all&#8217;opposto, vanno in secca.<\/p>\n<p>Eppure, mentre giravo l&#8217;Italia, mi sono accorto di un nuovo interesse per la <em>fluvialit\u00e0<\/em>, che si manifesta da noi e nel mondo. Non \u00e8 il pregiudizio cognitivo noto come \u00abillusione di frequenza\u00bb, \u00e8 proprio <em>frequenza<\/em>: ovunque si aprono vertenze sui fiumi, si formano comitati e &#8220;tavoli&#8221; in difesa dei fiumi (si veda ad esempio il <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/la-pena-del-mincio-cosi-lo-sfruttamento-di-agricoltura-e-turismo-ha-messo-in-crisi-il-fiume\/\">Tavolo del Mincio<\/a>), si negoziano <a href=\"https:\/\/www.contrattidifiume.it\/it\/contratti-di-fiume\/\">\u00abcontratti di fiume\u00bb<\/a>, proliferano progetti artistici e culturali dedicati ai fiumi. Il pi\u00f9 ambizioso, almeno in Italia, \u00e8 <a href=\"https:\/\/lafabbricadelmondo.org\/progetti\/atlante-delle-rive\/\">l&#8217;<em>Atlante delle Rive<\/em><\/a>, portato avanti da <strong>Marco Paolini <\/strong>et alii. Nel mentre, con buon tempismo, \u00e8 uscito anche in Italia il libro di <strong>Robert MacFarlane<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/problemi-contemporanei\/e-vivo-un-fiume-robert-macfarlane-9788806261061\/\"><em>\u00c8 vivo un fiume?<\/em><\/a><\/p>\n<p>Da noi, in Emilia Romagna, la maggiore attenzione ai fiumi \u00e8 conseguenza delle alluvioni del 2023, a loro volta &#8220;preparate&#8221; dalla lunga siccit\u00e0 del 2022. Ma siccit\u00e0, alluvioni e altri \u00abeventi estremi\u00bb accadono sempre pi\u00f9 spesso in tutta Italia, immagino sia per questo che torniamo a <em>pensare i fiumi<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marsilioeditori.it\/libri\/scheda-libro\/2972069\/geografie-d-acqua-paesaggi-ibridi\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-60187\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2972069-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2972069-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2972069.jpg 383w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Per molti sono solo linee blu su una mappa. La modernit\u00e0 capitalistica li ha manomessi e sempre pi\u00f9 ingegnerizzati perch\u00e9 somigliassero il pi\u00f9 possibile a quelle linee. L&#8217;attuale fluvialit\u00e0 \u00e8 stata costruita, <em>fabbricata<\/em>, sottraendo luoghi ai fiumi, irreggimentandone le acque e separandole in bacini dai confini netti, adattandole a forza in schemi tecnocratici.<\/p>\n<p>A dispetto di ci\u00f2, le acque continuano a sovvertire l&#8217;immagine che ne abbiamo, a oltrepassare i limiti assegnati, a confondere gli umani mescolandosi, scomparendo, riapparendo. A questa fluvialit\u00e0 che <em>eccede<\/em> e con cui dobbiamo tornare in sintonia \u00e8 dedicato il libro di <strong>Francesco Visentin<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.marsilioeditori.it\/libri\/scheda-libro\/2972069\/geografie-d-acqua-paesaggi-ibridi\"><em>Geografie d&#8217;acqua: paesaggi ibridi<\/em><\/a>\u00a0(Marsilio, Venezia 2024)<em>.<\/em><\/p>\n<p>Visentin \u00e8 stato uno dei primi geografi a farsi vivi dopo l&#8217;uscita de <em>Gli uomini pesce<\/em>. Ben presto \u00e8 diventato un interlocutore prezioso, non solo ha scritto <a href=\"https:\/\/altrochemestre.it\/2025\/02\/06\/dove-sono-finiti-i-pesci\/\">una delle recensioni pi\u00f9 acute del romanzo<\/a>, ma mi ha affiancato nel presentarlo a Venezia, a Udine, dove insegna, e a Trieste.<\/p>\n<p>Ho poi interloquito con altri geografi: con <strong>Andrea Pase<\/strong> a Bassano del Grappa, con <strong>Enzo Pranzini <\/strong>a Livorno, con <strong>Marco Petrella <\/strong>ad Agnone. <em>Et pour cause<\/em>. Il romanzo ha per protagonista una geografa, trasuda geografia e tira in ballo geografe e geografi realmente vissuti o viventi, con tanto di nomi: <strong>Lucio Gambi<\/strong>, <strong>Eugenio Turri<\/strong>, <strong>Franco Farinelli<\/strong>, <strong>Paola Bonora<\/strong>, <strong>Stefano Piastra<\/strong>, <strong>Marina Bertoncin<\/strong>, <strong>Federica Letizia Cavallo <sup><span style=\"font-size: smaller;\">8<\/span><\/sup><\/strong>&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_59591\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-09-18.42.21.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-59591\" class=\"wp-image-59591\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-09-18.42.21.jpeg\" alt=\"Gli uomini pesce al Centro canoa Beppe Mazza di Pontelagoscuro.\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-09-18.42.21.jpeg 1280w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-09-18.42.21-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-09-18.42.21-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-09-18.42.21-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-59591\" class=\"wp-caption-text\">Pontelagoscuro (FE), il canale Boicelli \u2013 che collega il Po al Volano \u2013 visto dalla sede del Centro canoa Beppe Mazza. Foto scattata da <strong>Michele Nani <\/strong>il 17 luglio 2025, poco prima della presentazione de <em>Gli uomini pesce<\/em>.<\/p><\/div>\n<p><em>Gli uomini pesce <\/em>mette al centro del racconto una disciplina che oggi in Italia \u00e8 trascurata e mal compresa <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">9<\/span><\/sup><\/strong>. Come dice Antonia, poca gente sa <em>cosa faccia<\/em> una geografa.<\/p>\n<p>Anche se ha sempre avuto pi\u00f9 anime \u2013 si pensi al grande geografo anarchico <strong>Elis\u00e9e Reclus<\/strong> \u2013 la geografia moderna si \u00e8 sviluppata soprattutto per acquisire e ordinare conoscenze necessarie al dominio e allo sfruttamento. Le sue responsabilit\u00e0 nell&#8217;orrore del colonialismo sono tutt&#8217;altro che indirette. Tuttavia, dalla met\u00e0 del Novecento \u2013 non a caso, dall&#8217;erompere delle lotte anticoloniali \u2013 la disciplina ha vissuto conflitti e ripensamenti radicali. Oggi esistono approcci critici quando non esplicitamente antagonisti: si usa il sapere geografico per denunciare le disuguaglianze planetarie e il razzismo sistemico, le politiche di rapina necessarie a mantenere le catene del valore, l&#8217;abuso distruttivo di territorio e ambiente, eccetera.<\/p>\n<p>Chi pratica cos\u00ec la geografia non pu\u00f2 che scontrarsi con chi continua a intenderla come scienza funzionale al dominio. Emblematico lo scontro avvenuto pochi mesi fa a Torino, durante il 34esimo Congresso geografico italiano. L&#8217;intervento inaugurale era affidato all&#8217;americano <strong>Michael Storper<\/strong>, uno che chiama \u00abterrorismo\u00bb le proteste contro il sistema israeliano di occupazione, apartheid e genocidio. Non solo: tra gli atenei rappresentati c&#8217;era la <strong>Hebrew University of Jerusalem<\/strong>, attivamente collusa con quel sistema. Come racconta l&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/la-geografia-sa-da-che-parte-stare\/\">\u00abLa geografia sa da che parte stare?\u00bb<\/a>, un folto gruppo di geografe e geografi ha boicottato e contestato i lavori, firmandosi con lo pseudonimo <strong>Gaia Florese Gambasi<\/strong>, che \u00e8 l&#8217;anagramma di Assemblea Geografa.<\/p>\n<p>Mi piace pensare che a ispirare questo nome sia stato anche il precedente di <strong>Moira Dal Sito<\/strong>.<\/p>\n<h5><strong>Isole, sud, centro, nord: conflitti, restanze e ritornanze<\/strong><\/h5>\n<p><em>Gli uomini pesce<\/em>, ho scritto nell&#8217;explicit, \u00e8 anche \u00abun libro su ogni territorio afflitto, e sulle resistenze che conoscerne la storia pu\u00f2 suscitare\u00bb. La conoscenza storica come fondamento di quelle <em>prassi di geografica critica<\/em> che sono le lotte in difesa dei territori. \u00c8 un passaggio che mi \u00e8 apparso in tutta la sua chiarezza grazie al movimento No Tav, mentre lavoravo a <em>Un viaggio che non promettiamo breve<\/em>.<\/p>\n<p>Quand&#8217;\u00e8 uscito <em>Gli uomini pesce<\/em>, per un momento ho temuto che fosse troppo locale, troppo bassopadano, troppo frar\u00e9s. E invece chi ha letto, ovunque lo abbia fatto, ha trovato comuni denominatori tra il proprio territorio e quello del libro, e immaginato comuni <em>multipli<\/em>, e durante il tour li ho immaginati anch&#8217;io.<\/p>\n<p>Faccio l&#8217;esempio della Sardegna, dove sono stato nel maggio scorso, presentando il libro a <strong>San Sperate<\/strong>, <strong>Macomer<\/strong>, <strong>Ales<\/strong> e <strong>Nuoro<\/strong>.<\/p>\n<p>Chi conosce l&#8217;isola potrebbe dirmi che l\u00ec <em>giocavo facile<\/em>: molte delle vicende del romanzo <em>risuonano<\/em>, specie nel Campidano e nella Nurra, dove c&#8217;\u00e8 una storia di prosciugamenti di zone umide, ingegnerizzazione spinta del territorio, centri urbani tirati su ex novo sulle terre appena \u00abredente\u00bb. La piana di <strong>Terralba<\/strong> ha un paesaggio <em>abbacinantemente<\/em> simile a quello del Delta, e simili sono le fragilit\u00e0. Per giunta, la manodopera veniva dai polesini veneti e ferraresi. <strong>Arborea<\/strong>, per questo, \u00e8 \u00abcomune onorario della Regione Veneto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fertilia <\/strong>\u00e8 il caso pi\u00f9 eclatante. La costru\u00ec negli anni Trenta l&#8217;<strong>Ente ferrarese di colonizzazione<\/strong>, nato per portar via gente dalla provincia di Ferrara, terra gi\u00e0 di &#8220;sovversivi&#8221; e rivolte bracciantili. Il regime vi aveva imposto la <em>pax fascista<\/em>, ma la sovrappopolazione continuava a causare tensioni. Nel 1938 a Fertilia s&#8217;era gi\u00e0 insediato mezzo migliaio di ferraresi. Rimasero la maggioranza della popolazione fino all&#8217;arrivo, nel dopoguerra, di profughi dall&#8217;Istria.<\/p>\n<p>Queste sono risonanze molto specifiche, le davo gi\u00e0 per intese, anche se una mi ha spiazzato: il monumento all&#8217;anguilla in piazza Othoca a <strong>Santa Giusta<\/strong>. Nemmeno a Comacchio ci avevano pensato.<\/p>\n<div id=\"attachment_60259\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/anguilla_Santa_Justa.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60259\" class=\"size-full wp-image-60259\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/anguilla_Santa_Justa700px.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/anguilla_Santa_Justa700px.png 700w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/anguilla_Santa_Justa700px-300x151.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-60259\" class=\"wp-caption-text\">Santa Giusta (OR), <em>L&#8217;anguilla di Marte<\/em>, opera dell&#8217;artista <strong>Salvatore Garau<\/strong>. La testa \u00e8 alta sette metri, la coda dodici. Spero diventi un monito a tutelare una specie in serio pericolo di estinzione, <a href=\"https:\/\/www.iucnredlist.org\/species\/60344\/152845178\">inclusa nella <em>lista rossa<\/em> <\/a>dell&#8217;Unione internazionale per la conservazione della natura. L&#8217;anguilla ha in bocca due riproduzioni di teste greche del II secolo a.C., copie del \u00abGiovane satiro\u00bb scoperto nella laguna di Santa Giusta nel 2009. Foto scattata il 24 maggio 2025.<\/p><\/div>\n<p>Vi sono risonanze pi\u00f9 profonde. Presentando <em>Gli uomini pesce<\/em> in Sardegna mi sono reso conto che ogni mio viaggio nell&#8217;isola \u00e8 stato un&#8217;iniziazione a nuove questioni geografiche, un momento di apprendistato, un workshop. L&#8217;invisibilizzata <em>questione sarda <\/em>con tutti i suoi correlati linguistici e letterari; l&#8217;indipendentismo e il \u00abdipendentismo\u00bb; le servit\u00f9 militari e il colonialismo energetico dei megaparchi eolici&#8230; Sono tutte questioni, e contraddizioni, eminentemente geografiche.<\/p>\n<p>In fondo con <a href=\"https:\/\/sardegnamondo.eu\"><strong>Omar Onnis<\/strong><\/a>, mi sono reso conto, da molti anni parliamo sempre e solo di geografia, qualunque sia l&#8217;argomento specifico, il punto d&#8217;attacco della conversazione. L&#8217;ho capito stavolta, alla buon&#8217;ora, guardando i boschi intorno a me al chilometro 35,5 della statale 129, ascoltando la musica di <a href=\"https:\/\/arrogalla.org\"><strong>Arrogalla <\/strong><\/a>cercando di immaginare i luoghi del suo <em>field recording<\/em>, guardando i filmati della performance di <strong>Maria Lai<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.raicultura.it\/arte\/articoli\/2019\/11\/Maria-Lai-9aa5a638-a435-41bb-81f5-50fc6002381c.html\"><em>Legarsi alla montagna<\/em><\/a>\u00a0allo spazio Ilisso di <strong>Nuoro<\/strong>.<\/p>\n<p>Da continentale, per giunta padano, in Sardegna ho colto ulteriori sensi del lavoro che ho svolto ne <em>Gli uomini pesce<\/em>, e che intendo portare avanti.<\/p>\n<p>Ma \u00abSardegna\u00bb \u00e8 anche una sineddoche: sta per \u00abogni territorio afflitto, e [le] resistenze che conoscerne la storia pu\u00f2 suscitare\u00bb. Pi\u00f9 precisamente, ogni territorio afflitto la cui storia e i cui conflitti ho conosciuto meglio grazie a <em>Gli uomini pesce<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-60266\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/bosco_ospizio.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"875\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/bosco_ospizio.jpeg 1440w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/bosco_ospizio-240x300.jpeg 240w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/bosco_ospizio-819x1024.jpeg 819w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/bosco_ospizio-768x960.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Conflitti anche molto vicini a casa. Per dire, <strong>Reggio Emilia<\/strong> \u00e8 a un tiro di schioppo, ed \u00e8 l\u00ec che resiste l&#8217;<strong>assemblea del Bosco Ospizio<\/strong>.<\/p>\n<p>Dall&#8217;estate 2024 centinaia di persone difendono un&#8217;area verde cresciuta in un&#8217;area dismessa lungo la via Emilia, nel quartiere Ospizio. Come sempre quando la vegetazione fa da s\u00e9, era additata come zona di \u00abdegrado\u00bb, ma grazie alla lotta la percezione \u00e8 cambiata, ora \u00e8 vista come quel che \u00e8 davvero: un bosco, un sito di biodiversit\u00e0 che procura ossigeno e refrigerio in una citt\u00e0 che subisce un soffocante consumo di suolo. <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">10<\/span><\/sup><\/strong><\/p>\n<p>Ma cemento e asfalto dettano legge, cos\u00ec i poteri cittadini vogliono rasare il bosco \u2013 ch\u00e9 tanto, come sempre dicono in questi casi, \u00abnon ci sono essenze di pregio\u00bb \u2013 per imporre l&#8217;ennesima \u00abriqualificazione\u00bb, ovvero l&#8217;ennesimo centro commerciale. Un supermercato Conad con parcheggio, pi\u00f9 altri edifici, in tutto 13mila metri quadri. Progetto agghindato col solito <i>socialwashing<\/i> \u2013 si promettono anche una biblioteca e una Casa della salute \u2013 e il solito <i>greenwashing<\/i> \u2013 si annunciano millanta piantumazioni d&#8217;alberelli \u2013 la cui vacuit\u00e0 ben conosciamo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte attiviste e attivisti hanno bloccato l&#8217;inizio dei lavori, prendendosi anche denunce per \u00abviolenza privata\u00bb e altri articoli del codice penale. L&#8217;assemblea non si \u00e8 fatta intimidire e continua a riunirsi il mercoled\u00ec sera al <strong>circolo Arci Villaggio Stranieri<\/strong>, dirimpetto al bosco. L\u00ec ho presentato <i>Gli uomini<\/i> pesce.<\/p>\n<p>\u00abLotta\u00bb, per\u00f2, non \u00e8 solo la vertenza territoriale aperta.<\/p>\n<p>\u00c8 lotta la <em>restanza<\/em>, concetto reso celebre dall&#8217;antropologo <strong>Vito Teti<\/strong>, che ora sta compilando un <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/atlante-della-restanza\/\"><strong>Atlante della restanza<\/strong><\/a>. Ecco come la definisce l&#8217;enciclopedia Treccani:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abla posizione di chi decide di restare, rinunciando a recidere il legame con la propria terra e comunit\u00e0 d\u2019origine non per rassegnazione, ma con un atteggiamento propositivo\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sono molte le comunit\u00e0 restanti che ho visitato, lungo la dorsale appenninica, sull&#8217;arco alpino e ovviamente nel Delta, dove, voglio ribadirlo, rimanere e cercare di <em>far qualcosa<\/em> \u2013 cultura o attivismo che sia \u2013 ha un che di eroico.<\/p>\n<div id=\"attachment_60295\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/collettivo_val_Varaita.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60295\" class=\"wp-image-60295\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/collettivo_val_Varaita-214x300.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/collettivo_val_Varaita-214x300.png 214w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/collettivo_val_Varaita.png 461w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-60295\" class=\"wp-caption-text\">Volantino di auto-presentazione del <strong>collettivo politico Val Varaita<\/strong>, distribuito durante la presentazione de <em>Gli uomini pesce<\/em> a <strong>Frassino (CN)<\/strong> il 12 luglio \u00a02025.<\/p><\/div>\n<p>\u00c8 lotta la <em>ritornanza<\/em>, il movimento di chi se n&#8217;era andato e decide di tornare, non limitandosi a farlo a livello individuale, ma stabilendo relazioni e alleanze per farlo collettivamente.<\/p>\n<p>Una delle scoperte di questo tour \u00e8 stata la costellazione che in un angolo di Occitania cisalpina, sulle Alpi Cozie meridionali, unisce il <strong>c<\/strong><strong>ollettivo politico Val Varaita<\/strong>, la <strong>Csa \u00abCresco\u00bb<\/strong> (comunit\u00e0 di supporto all&#8217;agricoltura), la situazione abitativa comunitaria (<strong>Mcf<\/strong>) dell&#8217;<strong>ex-canonica di Melle \/ Lou Mel<\/strong>, il birrificio artigianale <a href=\"https:\/\/antagonistimelle.com\/chi-siamo\"><strong>Antagonisti<\/strong><\/a>, una parte della redazione sparsa della rivista <a href=\"https:\/\/nunatak.noblogs.org\"><strong>Nunatak<\/strong><\/a> \u2013 a cui sono abbonato da anni \u2013 e altri sodalizi e microaziende sul territorio, come <a href=\"https:\/\/biula.it\"><strong>Biula<\/strong><\/a>, che raccoglie e vende linfa di betulla.<\/p>\n<p>Dalle Alpi occidentali all&#8217;Appennino meridionale: un&#8217;altra realt\u00e0 di ritornanza l&#8217;ho incontrata a <strong>Caggiano<\/strong>, in provincia di Salerno, al confine con la Basilicata. \u00c8 la comunit\u00e0 che, tra le altre cose, organizza il Rarr\u01ddca Caggiano Book Festival. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/08\/ventotene-gli-uomini-pesce-il-gelso-di-gerusalemme\/\">Cos\u00ec ne scrivevo<\/a> a botta calda l&#8217;estate scorsa:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abRarr\u0259ca [radice] \u00e8 un festival nato dal basso, dalle idee e dagli sforzi di un collettivo eponimo che vuole rianimare il borgo, riattivare la conoscenza del territorio, congiungere le esperienze di chi rimane e chi, stando altrove, torna. Un festival di affetti, prima che di concetti. Informalit\u00e0, convivialit\u00e0 e un inebriante pizzico di hippietudine, insieme alla determinazione, alla volont\u00e0 di vivere quei luoghi.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Sono stato in paese solo ventiquattr&#8217;ore, ma ho preso appunti fitti, e nel taccuino ritrovo queste frasi:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab\u201cQuella \u00e8 la mia scommessa\u201d, dice Giuseppe, indicando un terreno vicino a casa. \u201cFar crescere un bosco di cento alberi tra lecci, farnie, roverelle e noccioli\u201d\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>E per questo capitolo del &#8220;portolano&#8221;, poteva esserci miglior chiusura?<\/p>\n<h4><strong>Musiche da uomini pesce<\/strong><\/h4>\n<p>Fin dai primordi di Wu Ming le nostre opere hanno stimolato compositori e musicisti, e varie &#8220;colonne sonore&#8221; hanno avvolto le nostre pagine. Spesso abbiamo partecipato alle sonorizzazioni, usando le nostre voci in letture sceniche; a volte un\u2019opera \u00e8 nata direttamente per l&#8217;interazione con la musica; singoli artisti ed ensemble hanno registrato brani o interi dischi ispirati a nostri romanzi o racconti.<\/p>\n<p>Col tempo, questa produzione si \u00e8 fatta vieppi\u00f9 variegata, e sempre meno sporadica, tanto che a Bologna abbiamo co-fondato <strong>Melologos<\/strong>, laboratorio esclusivamente dedito alla sonorizzazione di testi letterari.<\/p>\n<p>Ogni nostro tour propone momenti in cui la musica ha pari importanza rispetto alla letteratura, e quello de <em>Gli uomini pesce<\/em> \u00e8 stato tra i pi\u00f9 <em>sonanti.<\/em> Non poteva che essere cos\u00ec, visto che nella scrittura l&#8217;ascolto musicale \u00e8 stato non solo importante, ma imprescindibile. Non mi \u00e8 servito solo per l&#8217;<em>impronta ritmica<\/em>, per trovare un certo andamento e fraseggio, ma anche per avere <em>rappresentazioni allegoriche della struttura<\/em>.<\/p>\n<p>Provo a spiegarmi: ogni tanto un romanzo deve passare a un <em>tempo dispari<\/em>. Certo, il maggior numero possibile di elementi deve &#8220;tornare&#8221; \u2013 nella duplice accezione di <em>ripresentarsi<\/em> e <em>suonare convincente<\/em> \u2013, ma \u00e8 meglio se alcuni elementi sembrano mancanti o, al contrario, eccedenti. Se un testo \u00e8 troppo <em>perfettino<\/em>, se la trama fa sempre battere il piede in 4\/4, non funziona. O meglio, <em>funziona<\/em>, eccome se funziona&#8230; ma soltanto sul momento, com&#8217;\u00e8 tipico di molta fiction di genere. Una volta finito di leggere, ben presto ti scorderai tutto. Lingua, storia e personaggi non rimarranno a pungolarti, non scaveranno come talpe nella memoria, non susciteranno domande.<\/p>\n<p>Se tutto si &#8220;risolve&#8221;, poi si dissolve.<\/p>\n<p>Ma se dai 4\/4 ogni tanto si passa ai 15\/8 o ai 5\/4, tempi l\u00ec per l\u00ec <i>difficili da ballare<\/i>, nell&#8217;inciampo ti ricordi che <em>\u00e8 col corpo che stai leggendo<\/em>. Il romanzo ne guadagna in memorabilit\u00e0 e prima o poi lo rileggerai, come fanno molte persone con <em>Gli uomini pesce<\/em>. E rileggendo fai esplodere le mine che al primo passaggio avevi solo innescato.<\/p>\n<p>L&#8217;<em>ascolto profondo<\/em> e la musica hanno un ruolo importante anche nello svolgimento narrativo del romanzo. Un ruolo <em>diegetico<\/em>, come si dice nella teoria letteraria, grazie al personaggio di <strong>SonicAlly <\/strong>alias<strong> Arne Gustafsson<\/strong>, per Antonia solo <strong>\u00abSonic\u00bb<\/strong>, e grazie a un album di <strong>Jet Set Roger<\/strong>.<\/p>\n<h5><strong>Sonic e Roger<\/strong><\/h5>\n<p>In quanto<em> artista di paesaggi sonori<\/em>, Sonic \u00e8 &#8220;collega&#8221; di <a href=\"https:\/\/adriano-zanni.bandcamp.com\"><strong>Adriano Zanni<\/strong><\/a>\u00a0e del gi\u00e0 citato <a href=\"https:\/\/enricoconiglio.bandcamp.com\"><strong>Enrico Coniglio<\/strong><\/a>, per restare nella <em>koin\u00e8<\/em> deltizia\/nordadriatica.<\/p>\n<p>Anche i personaggi del romanzo, quantomeno i principali, li ho sviluppati partendo dalla geografia. Ciascuno di loro ha in s\u00e9 caratteristiche del territorio: Antonia \u00e8 &#8220;in secca&#8221; come il Po nell&#8217;estate 2022; Ilario \u00e8 &#8220;anfibio&#8221; come il territorio dove c&#8217;erano e dove sopravvivono le valli; con la sua solitudine Erminio incarna la rarefazione sociale delle campagne ferraresi&#8230; E Sonic?<\/p>\n<div id=\"attachment_59816\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-59816\" class=\"wp-image-59816\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-14-14.21.29.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-14-14.21.29.jpeg 1280w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-14-14.21.29-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-14-14.21.29-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/photo_2025-12-14-14.21.29-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-59816\" class=\"wp-caption-text\">Boscoforte, valli di Comacchio, 14 dicembre 2025, foto di <strong>Sergio Fortini<\/strong>. La valle, il pantano, il <em>marais<\/em>, la palude, confini sfuggenti&#8230; L&#8217;incubo del fascista. Ilario ne \u00e8 l&#8217;antropomorfosi.<\/p><\/div>\n<p>Sonic \u00e8 i suoni del Delta: i canti di uccelli, il rumore delle acque e degli animali che nuotano, il vento che soffia nei buchi scavati da un picchio nelle assi di una palafitta&#8230; Per lui ogni uscita \u00e8 una passeggiata in ascolto, un <em>soundwalk,<\/em> cio\u00e8, secondo <a href=\"https:\/\/hildegardwesterkamp.ca\/writings\/writings-by\/?post_id=13&amp;title=soundwalking\">la storica definizione<\/a> dell&#8217;artista sonora <strong>Hildegard Westerkamp<\/strong>, \u00abqualunque sortita il cui scopo principale sia l&#8217;ascolto dell&#8217;ambiente\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi queste camminate sono anche prassi di lotta, le si organizza <a href=\"https:\/\/www.vez.news\/territori\/treviso\/soundwalk-alle-grave-di-ciano-ascoltare-un-luogo-che-potremmo-perdere\">per far conoscere luoghi minacciati<\/a>, ecosistemi che rischiamo di perdere.<\/p>\n<p>Sonic non solo ascolta ma <em>registra<\/em> e questo \u00e8 importante nell&#8217;intreccio. Ascoltando una sua registrazione si scopre che una scena-chiave non \u00e8 andata come l&#8217;avevamo letta <strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">11<\/span><\/sup><\/strong>.<\/p>\n<p>Alla figura di Sonic \u00e8 ispirato <em>SonicSuite. Blues per le terre desolate<\/em>, il radiodramma\/concerto a cura di <strong>Melologos<\/strong>, in questo progetto rappresentato dall\u2019attore <strong>Marco Manfredi<\/strong>, dallo scrittore e musicista <strong>Jadel Andreetto<\/strong> e dai musicisti <strong>Stefano D\u2019Arcangelo<\/strong> (ex-Bhutan Clan, ex-Compagnia Fantasma) e <strong>Bartolomeo Sailer<\/strong> in arte <a href=\"https:\/\/www.wanginc.it\"><strong>Wang Inc<\/strong><\/a>. Finora SonicSuite \u00e8 andato in scena due volte: il 22 marzo allo <strong>Spazio Stria<\/strong> di Padova e il 9 ottobre alla <strong>Casa della cultura Italo Calvino<\/strong> di <strong>Calderara di Reno (BO)<\/strong>.<\/p>\n<p>A Sonic ha dedicato una composizione anche <strong>Luca Casarotti<\/strong>. Si intitola <em>Un altro gioco di pazienza<\/em> e fa parte di un progetto musicale molto ambizioso, <em>La fortuna e il controllo<\/em>.<strong><sup><span style=\"font-size: smaller;\">12 <\/span><\/sup><\/strong>Lascio la parola direttamente a lui.<\/p>\n<hr \/>\n<h5><strong>Luca Casarotti,<\/strong> <em><strong>Un altro gioco di pazienza (Per Sonic Ally)<\/strong><\/em><\/h5>\n<p>Della vita affollata di Sonic Ally si sa molto. Del suo metodo di lavoro, anche, si sa qualcosa. Eccolo che sistema i microfoni per una registrazione d&#8217;ambiente. Adesso invece \u00e8 a casa, vestito da fan di Stockhausen (perch\u00e9 si dovrebbe non esserlo, poi?), mentre cava musica dall&#8217;ambiente che ha registrato. Musica a metronomo lentissimo, sentiamo: dai 10 ai 40 battiti per minuto. Il close-up \u00e8 stretto, ma non tanto da lasciarci vedere cosa c&#8217;\u00e8 sullo schermo del suo computer. Che programmi audio user\u00e0 Sonic? \u00c8 uno di quelli <i>hardcore<\/i>, che si scrivono il software con cui suonano? Ma no, avrei trovato il suo <i>repository <\/i>su <u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/GitHub\">GitHub<\/a><\/u>. I compositori-programmatori spesso fanno cos\u00ec: pubblicano il disco e mettono a disposizione anche il codice sorgente.<\/p>\n<p>Alla prima occasione, comunque, devo chiedergli un po&#8217; di <i>technicalities<\/i>. Qui intanto c&#8217;\u00e8 un mio brano ispirato alla sua musica. L&#8217;ho registrato l&#8217;estate scorsa, insieme agli altri che finiranno nel primo di tre dischi a titolo <i>La fortuna e il controllo<\/i>, e scrivendolo far\u00f2 finta che non sia pericolosissimo annunciare un progetto prima di averne realizzato almeno la met\u00e0. Il titolo allude allo spunto compositivo comune ai tre dischi: ossia, indirizzare in tempo reale un evento sonoro imprevisto e parzialmente imprevedibile, dove il controllo in tempo reale \u00e8 in capo all&#8217;esecutore umano, mentre l&#8217;evento imprevisto \u00e8 prodotto dalla macchina suonante. Insomma, un modo d&#8217;improvvisare e di scrivere fin troppo chiaramente (e quindi non molto) <u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B4V1ZIX-DgY\">allegorico<\/a><\/u>: non lo direste mai, ma <u><a href=\"https:\/\/choramedia.com\/podcast\/the-santiago-boys\/\">c\u2019entra anche <strong>Brian Eno<\/strong><\/a><\/u>.<\/p>\n<p>In ciascun volume sar\u00e0 diversa la tecnica esecutiva. Nel primo, quello gi\u00e0 registrato, tutti i brani sono realizzati con il software: gli strumenti fisici torneranno nel secondo e nel terzo volume.<\/p>\n<div id=\"attachment_60309\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60309\" class=\"wp-image-60309\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Zuccherificio_Codigoro-1-768x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Zuccherificio_Codigoro-1-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Zuccherificio_Codigoro-1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Zuccherificio_Codigoro-1.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-60309\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;interno dell&#8217;ex-zuccherificio Eridania di Codigoro (FE), febbraio 2025.<\/p><\/div>\n<p>Anche la decisione di dedicare questo brano a Sonic non \u00e8 stata predeterminata: piuttosto, \u00e8 apparsa ovvia al primo riascolto. L\u2019improvvisazione ha, appunto, un metronomo lentissimo; non ci sono vere e proprie registrazioni ambientali, ma i campioni audio che ho usato sono deformati al punto tale da sembrare un <i>soundscape <\/i>di fabbrica abbandonata. Come i suoni delle strutture metalliche battute dal vento, registrati all&#8217;ex zuccherificio Eridania, che ascoltiamo nell&#8217;album pi\u00f9 recente di Sonic. Il titolo <span style=\"color: #467886;\"><u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B4V1ZIX-DgY\">kafkian-ginzburghian-prosperiano<\/a><\/u><\/span>, <i>Un altro gioco di pazienza, <\/i>\u00e8 un monito al musicista: che non abbia fretta d&#8217;intervenire sui suoni nelle sue mani; che li lasci piuttosto, prima di rimpiazzarli, esprimere nell&#8217;interezza del loro corso. Possiamo dire: un tentativo di ecologia del suono?<\/p>\n<p>Buon ascolto.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/podcasts.apple.com\/it\/podcast\/radio-giap-rebelde\/id1224038765?i=1000740818142\">Apple Podcasts<\/a><\/strong> \u2013 <a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/luca-casarotti-un-altro-gioco-di-pazienza-per-sonic-ally\"><strong>Internet Archive<\/strong><\/a>.<\/h5>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/roger_gdb.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-60355\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/roger_gdb-249x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/roger_gdb-249x300.jpeg 249w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/roger_gdb-849x1024.jpeg 849w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/roger_gdb-768x926.jpeg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/roger_gdb.jpeg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Tra i musicisti intervenuti alle presentazioni, o al centro di eventi ad hoc ispirati a <em>Gli uomini pesce<\/em>, <strong>Jet Set Roger<\/strong> ha un posto d&#8217;onore, perch\u00e9 la sua musica sta nel libro, pi\u00f9 diegetica che mai: i personaggi \u2013 Ilario, Antonia e Sonic \u2013 ascoltano <a href=\"https:\/\/snowdonia.bandcamp.com\/album\/lovecraft-nel-polesine\"><em>Lovecraft nel Polesine<\/em><\/a>, e Antonia prende pure appunti.<\/p>\n<p>Uscito nel 2016, <em>Lovecraft nel Polesine<\/em> \u00e8 stato riscoperto con l&#8217;uscita del romanzo, in breve tempo ha esaurito la tiratura ed \u00e8 stato ristampato in edizione ampliata, con nuovi testi e nuove tavole di <strong>Aleksandar Zograf<\/strong> nel libretto. Un esito di cui vado molto fiero. L&#8217;idea di abbinare presentazione del libro ed esecuzione dell&#8217;album dal vivo \u00e8 venuta da sola, con naturalezza.<\/p>\n<p><em>Lovecraft nel Polesine<\/em> \u00e8 il primo capitolo di una \u00abtrilogia degli scrittori\u00bb che include <a href=\"https:\/\/snowdonia.bandcamp.com\/album\/un-rifugio-per-la-notte\"><em>Un rifugio per la notte<\/em><\/a> (2020, ispirato a un racconto di <strong>Robert Louis Stevenson<\/strong> con protagonista il poeta francese <strong>Fran\u00e7ois Villon<\/strong>) e l&#8217;imminente <em>La mia anima non \u00e8 vile. La vita di Branwell Bront\u00eb<\/em> (il fratello &#8220;oscuro&#8221; delle scrittrici Charlotte, Emily e Anne).<\/p>\n<h5><strong>Altre musiche e voci<\/strong><\/h5>\n<p>\u25a0 Il duo pavese <a href=\"https:\/\/tristandacunha1.bandcamp.com\/music\"><strong>Tristan da Cunha<\/strong><\/a> ha composto una suite per <em>Gli uomini pesce \u2013<\/em>\u00a0una \u00abperlustrazione sonora in quattro tappe\u00bb \u2013 e l&#8217;ha eseguita per la prima volta il 21 novembre al centro TOO di <strong>Piacenza<\/strong>, durante la presentazione del romanzo. Spero vivamente che ne facciano un album.<\/p>\n<p>\u25a0 Nel 2025 si \u00e8 celebrato il centenario della nascita di <strong>Luciano Berio<\/strong>. Nel romanzo, Ilario dice a Sonic di averlo conosciuto. Partendo da quel fugace riferimento ho scritto un racconto, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/09\/mezzo-appuntamento-con-luciano-berio\/\"><em>Mezzo appuntamento con Luciano Berio<\/em><\/a>. Il pianista <strong>Fabrizio <\/strong><strong>Puglisi<\/strong> e il chitarrista <strong>Domenico Caliri<\/strong> lo hanno musicato, scrivendo una partitura per duo jazzistico ed ensemble orchestrale. Non un ensemble qualunque ma uno preciso, il <a href=\"https:\/\/fontanamix.it\/\"><strong>FontanaMIX Ensemble<\/strong><\/a> diretto da <strong>Francesco La Licata<\/strong>. Io \u2013 circostanza <em>quasi<\/em> unica quest&#8217;anno \u2013 ci ho messo la voce, e la sera dell&#8217;11 settembre, alle <strong>Serre dei Giardini Margherita<\/strong> di Bologna, abbiamo eseguito il tutto.<\/p>\n<p>Il mio giudizio? Esperimento che preferisco non ripetere. Interagire con un&#8217;orchestra, col testo scritto in partitura, per giunta dopo una prova soltanto, si \u00e8 rivelato impresa ardua. E il racconto, rileggendolo, non era nemmeno &#8216;sto granch\u00e9. Ma sono troppo severo, mi dicono. Lavorando sulla registrazione multitraccia, aggiungono, si pu\u00f2 fare molto. Che dire? Mi fido, e attendo.<\/p>\n<p>\u25a0 Il <strong>Bhutan Clan<\/strong>, ensemble che aveva sonorizzato capitoli di ben tre libri wuminghiani \u2013 <em>Un viaggio che non promettiamo breve<\/em>, <em>La macchina del vento<\/em> e <em>Ufo 78<\/em> \u2013 si \u00e8 sciolto nell&#8217;estate del 2024. Nondimeno, ho lavorato con tre ex-membri \u2013 <strong>Bruno Fiorini<\/strong>, <strong>Michele Koukoussis<\/strong> e <strong>Stefano D&#8217;Arcangelo<\/strong> \u2013 a una lettura musicata da <em>Gli uomini pesce<\/em>. Per la precisione, il trio ha sonorizzato le parti in cui si narra la caccia a <strong>\u00abIgor il russo\u00bb<\/strong>. Il sottoscritto, unica altra volta durante il tour, ci ha messo la voce. Chi era al circolo <strong>Hex<\/strong> di Bologna \u2013 quell&#8217;edificio di forma bislacca e arlecchinato da una fantasia di mattonelle che spicca in via Corticella, sulla sinistra venendo da piazza dell&#8217;Unit\u00e0 \u2013 la sera del 16 settembre dice che non era malaccio.<\/p>\n<p><div id=\"attachment_59841\" style=\"width: 1290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-59841\" class=\"wp-image-59841 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danilo_motonave.jpeg\" alt=\"Danilo Trombin in una scena de Gli uomini pesce\" width=\"1280\" height=\"722\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danilo_motonave.jpeg 1280w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danilo_motonave-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danilo_motonave-1024x578.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Danilo_motonave-768x433.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><p id=\"caption-attachment-59841\" class=\"wp-caption-text\">\u00abDanilo aveva detto dei branzini [pescati a quaranta chilometri dalla foce, NdR] durante un&#8217;escursione\u00a0in motonave. Qualche turista\u00a0aveva ridacchiato.\u00a0\u2013 Non c&#8217;\u00e8 da ridere! \u2013 era sbottato lui, con la sua cadenza\u00a0polesana. \u2013 \u00c8 una tragedia!\u00a0Guardatelo bene, questo\u00a0paesaggio, perch\u00e9 il Delta com&#8217;\u00e8 adesso non lo vedremo\u00a0pi\u00fa! \u2013\u00a0Un tono che non ti aspetti, da una guida naturalistica.\u00bb (<em>Gli uomini pesce<\/em>, p. 9). Qui si vede <strong>Danilo Trombin<\/strong> nell&#8217;esatto momento di cui sopra. Foto scattata da <strong>Marco Belli<\/strong> durante un&#8217;escursione nel Delta del Po sulla motonave Venere, 2 luglio 2022.<\/p><\/div>\u25a0 Ho letto in pubblico solo due volte, dicevo. Ho preferito lasciare ad altre voci la resa acustica della lingua. Anche questa \u00e8 musica, dunque cercher\u00f2 di ricordare e ringraziare tutte le persone che hanno letto e interpretato <em>Gli uomini pesce<\/em>.<\/p>\n<p>In primis il gi\u00e0 citato <strong>Marco Manfredi<\/strong>, con cui ho condiviso molti dei migliori momenti del tour, tra cui lunghi viaggi sulla <em>manfredmobile<\/em> nella \u00abbellezza narcotica della pianura totale\u00bb (<strong>Guido Piovene<\/strong>, <em>Viaggio in Italia<\/em>), ascoltando gli <strong>Hermanos Gutierrez<\/strong>.<\/p>\n<p>Poi, in ordine alfabetico: <strong>Federico Bergoglio<\/strong>, il pi\u00f9 giovane, 17 anni, ha letto da <em>Gli uomini pesce<\/em> al teatro Mimmo Candito di Crescentino (VC); <strong>Giacomo Casti<\/strong>, veterano delle letture da Wu Ming, <a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/angus-bit-giacomo-casti-gli-uomini-pesce-ales\">qui con l&#8217;artista sonoro <strong>Angus Bit<\/strong><\/a> alla casa natale di Gramsci; <strong>Jonathan Lazzini<\/strong>, accompagnato, in quel di Aulla, dal batterista e percussionista <a href=\"https:\/\/dissipatio.bandcamp.com\/album\/ekpyrotic\"><strong>Massimiliano Furia<\/strong><\/a>; <strong>Eleni Molos<\/strong>, peccato non esista una registrazione della sua lettura allo <strong>Spazio Hydro<\/strong> di <strong>Biella<\/strong>; <strong>Donatella Occhiali<\/strong>, che ha letto un brano del romanzo alla <strong>Bordocchia<\/strong>, ex-possessione che sorge lungo il Canal Bianco nel mezzo del copparese;<br \/>\nl&#8217;attrice elbana <strong>Francesca Ria<\/strong>, di cui sono compagno di Pantera \u2013 occupavamo Lettere a Bologna nel &#8217;90 \u2013 e che ho ritrovato dopo decenni.<\/p>\n<h4><strong>Congedo (dedicato a due luoghi)<\/strong><\/h4>\n<h5><strong>To The Lighthouse<\/strong><\/h5>\n<p>Per usare un termine coniato da <strong>Stefano Bartezzaghi<\/strong>, sono un <em>reventotenant<\/em>. Continuo a tornare a Ventotene. Ci sono andato per scrivere <em>La macchina del vento<\/em> e poi per presentarlo; ci sono tornato per svago, per un seminario sulla storia pubblica e due volte per il festival <strong>Gita al faro<\/strong>\u00a0diretto da <strong>Loredana Lipperini<\/strong>. Nel 2019 durante Gita al faro ho scritto le primissime pagine de <em>Gli uomini pesce<\/em>. Nel 2025, con Loredana e <strong>Paola Caridi<\/strong>, abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/08\/ventotene-gli-uomini-pesce-il-gelso-di-gerusalemme\/\">\u00abdi alberi, di fiumi e di Gaza\u00bb<\/a>.<\/p>\n<p>Gita al faro \u00e8 un festival anomalo, raccolto, affettuoso. In quei tre giorni si crea un&#8217;atmosfera a cui si penser\u00e0 con <em>saudade<\/em>. Proprio per queste sue qualit\u00e0, purtroppo, fatica a trovare finanziamenti, pubblici o privati che siano. Nel 2026 corre il rischio di non svolgersi, e da l\u00ec in poi di scomparire. Un mese fa <a href=\"https:\/\/www.lipperatura.it\/per-salvare-gita-al-faro-per-ricordare-le-storie-di-ventotene\/\">Loredana ha suonato l&#8217;allarme<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.produzionidalbasso.com\/project\/festival-letterario-gita-al-faro-xv-edizione\/\"><strong>lanciato una sottoscrizione<\/strong><\/a>. Riporto qui le sue parole:<\/p>\n<p>\u00abOra, so benissimo che in tempi oscuri come questi la crisi di un festival letterario pu\u00f2 sembrare ininfluente. E magari lo \u00e8, anzi sicuramente lo \u00e8 rispetto a urgenze indiscutibili e gravi come quelle che attraversiamo.<br \/>\nEppure, continuo a essere convinta che le storie servano. Specie in un luogo di memorie fortissime come Ventotene, ma anche e soprattutto Santo Stefano. Da quando ho assunto la direzione artistica, nel 2014,\u00a0 il fine \u00e8 sempre stato uno: cercare di restituire quanto Ventotene d\u00e0, e d\u00e0 moltissimo, in termini di memoria, storia, natura. Ma anche di dissolvimento. I quartieri dei confinati che non esistono pi\u00f9, il lungo degrado del carcere di Santo Stefano (finalmente verso la fine, per fortuna e per costanza di chi ci ha lavorato), il tufo che si sgretola. La sensazione che l\u2019isola suggerisce, dunque, della finitezza, nella lontananza. Ma anche per questo \u00e8 sempre stata l\u2019isola che ti fa riconoscere le ferite e ti insegna a conviverci. Questa \u00e8 la voce di Ventotene, per me. L\u2019idea che ho sempre avuto \u00e8 che quanto si riceve si d\u00e0, nelle storie che vengono scritte durante i giorni del festival. E mi sembra che sia stata sempre accolta da scrittrici e scrittori che in questi anni si sono avvicendati: da tutti l\u2019isola \u00e8 stata amata, da tutti \u00e8 stata narrata.\u00bb<\/p>\n<h5><strong>Perdere la Perdigiorno<\/strong><\/h5>\n<p>\u00c8 il 29 dicembre e sono a <strong>Trieste<\/strong> con la mia compagna, il tour \u00e8 finito da un mese esatto e sto scrivendo questo resoconto. \u00c8 passata da poco l&#8217;ora di pranzo quando, attraversando piazza della Borsa, ho un incontro inatteso: Laura della libreria<strong> La Perdigiorno<\/strong> di <strong>Porto San Giorgio<\/strong>.<\/p>\n<p>Non faccio in tempo a riconoscerla e sorriderle che mi gela:<br \/>\n\u2013 Abbiamo chiuso. Siamo rimasti aperti fino al 24, poi fine.<br \/>\nE accenna a debiti, alle difficolt\u00e0 che ho sentito descrivere tante volte. Lei e il suo socio Stefano non ce la facevano pi\u00f9.<br \/>\nLa Perdigiorno <a href=\"https:\/\/www.cronachefermane.it\/2021\/12\/20\/apre-a-porto-san-giorgio-la-libreria-la-perdigiorno-un-angolo-dedicato-alla-promozione-culturale\/469978\/\">esisteva dal 2021<\/a>, c&#8217;ero stato a fine maggio e l&#8217;avevo trovata bella e accogliente. C&#8217;era l&#8217;angolo bar\/caffetteria, due studenti che facevano il tirocinio, si tenevano corsi e laboratori, c&#8217;era il gruppo di lettura&#8230;<br \/>\nOgni libreria indipendente che chiude lascia una cicatrice, e quella resta aperta.<br \/>\n\u2013 E adesso? \u2013 le chiedo. \u2013 Avete qualche piano?<br \/>\n\u2013 Per ora ci lecchiamo le ferite.<br \/>\nE saluta, e io e Claudia ci allontaniamo, e io sono affranto.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, con un pensiero a chi ha amato La Perdigiorno, e con l&#8217;auspicio di non ricevere altre notizie cos\u00ec, mi guardo indietro e benedico tutti i luoghi resistenti che in tutti questi anni ci hanno invitati, ospitati e incoraggiati ad andare avanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_60352\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60352\" class=\"wp-image-60352\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/perdigiorno-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/perdigiorno-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/perdigiorno-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/perdigiorno-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/perdigiorno-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/perdigiorno.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-60352\" class=\"wp-caption-text\">Stefano e Laura. La foto con cui hanno salutato lettrici e lettori.<\/p><\/div>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong><a href=\"https:\/\/andreabagnato.eu\/terra-infecta-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-60192\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181.jpg 580w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-368x521.jpg 368w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-200x283.jpg 200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-338x479.jpg 338w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-410x580.jpg 410w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-283x400.jpg 283w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-198x280.jpg 198w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/TerraInfecta_cover_d3cd5bda-a1fb-45e3-8fb8-25e2e319a27f-e1767568908181-250x354.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-size: small;\"><strong>1.<\/strong> Se non ci si ferma al contingente e si guarda all&#8217;arco degli ultimi anni, si comprende che questi sono scossoni e <i>contromovimenti<\/i> post-pandemici. Come scrive <b>Andrea Bagnato<\/b> nel suo tagliente e necessario <a href=\"https:\/\/andreabagnato.eu\/terra-infecta-1\"><i>Terra infecta: Disease and the Italian Landscape<\/i><\/a>:<br \/>\n\u00abcoloro che protestano sono in gran parte attivisti cresciuti durante i lockdown. Le loro manifestazioni confutano in modo netto sia la paura di contaminarsi sia le richieste di rendere il distanziamento sociale la nuova normalit\u00e0, e attestano l&#8217;inalienabile importanza del ritrovarsi insieme e dell&#8217;organizzarsi in carne e ossa.\u00bb<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>2. <\/strong>Ovviamente, le ingerenze nel presunto \u00abcortile di casa\u00bb sono tutt&#8217;altro che una novit\u00e0. Un romanzo che mi \u00e8 tornato in mente in questi giorni \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-straniera\/narrativa-spagnola-e-ibero-americana\/tempi-duri-mario-vargas-llosa-9788806246082\/\"><em>Tempi duri<\/em> [Tiempos recios] di <strong>Mario Vargas Llosa<\/strong><\/a>, ricostruzione minuziosa e senza sconti dell&#8217;intervento con cui gli Stati Uniti, nel 1954, rovesciarono il governo di <strong>Jacobo Arbenz<\/strong> in Guatemala. Denuncia tanto pi\u00f9 significativa se si pensa che Vargas Llosa era tutt&#8217;altro che antiamericano, e che ha trascorso mezza vita elogiando l&#8217;ordine neoliberale. Mezza vita in senso cronologico \u2013 la seconda met\u00e0 della sua dimora \u00a0su questa terra \u2013, ma anche nel senso di una doppia personalit\u00e0: mentre il Vargas Llosa opinionista si spostava sempre pi\u00f9 a destra, il Vargas Llosa romanziere continuava a descrivere in modo impietoso la realt\u00e0 che l&#8217;alter ego difendeva. In <em>Tempi duri<\/em> l&#8217;attacco al Guatemala \u00e8 descritto come il primo di una lunga catena di errori commessi dagli USA in America latina, con conseguenze tragiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>3.<\/strong> Ecco un equivoco in cui siamo caduti noi dei movimenti, dei centri sociali eccetera: rivendicare uno \u00abspazio\u00bb, continuare a chiamarlo \u00abspazio\u00bb \u2013 per quanto autogestito, sociale ecc. \u2013 ma difendere dagli attacchi un luogo, perch\u00e9 nel frattempo lo era diventato, cio\u00e8 era pregno di nuovo senso, di relazioni, di storia e storie. In una parola: di corporeit\u00e0, perch\u00e9 le storie sono memorie dei corpi che hanno vissuto e vivono il luogo. Solo che il potere lo aveva concesso, o ne aveva negoziato\/tollerato l&#8217;occupazione, in quanto spazio, e tale continuava a ritenerlo. Tu difendi un luogo chiamandolo \u00abspazio\u00bb, ma la controparte vede proprio quello, uno spazio, e al massimo ti dice (o fino a qualche tempo fa ti diceva): avevate trecento metri quadri, giusto? Ve ne diamo altrettanti a dieci chilometri da qui. A dispetto del rapporto col quartiere e chi lo abita, della specificit\u00e0 delle esperienze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>4.<\/strong> Ringrazio l&#8217;amico <strong>Sandro Abruzzese<\/strong> \u2013 autore di diversi libri di cui l&#8217;ultimo \u00e8 <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/basi-comuni-di-saperi-fuori-dai-particolarismi\"><em>Meridionali si diventa<\/em><\/a> (Rogas, 2025) \u2013 per le chiacchierate sulle scritture del Sud e della diaspora meridionale, su quali lacerazioni le mettano in forma e contraddistinguano, su quanto siano necessarie alla nostra comprensione della letteratura italiana e della storia nazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>5.<\/strong> Ne cito un brano: \u00abLe lettere d&#8217;amore rimangono intatte. Sono reliquie per chi le riceve. Ma se il contenuto della lettera rivela che un amore \u00e8 finito, la rabbia spinge a stropicciarla, esprime il tormento della persona lasciata. I telegrammi che annunciano un lutto invece sono accartocciati. Il dolore prevale sul destinatario che vorrebbe far sparire il contenuto. Le pi\u00f9 dolci lettere sono quelle impugnate dai bambini [&#8230;]\u00bb E diverse scene del romanzo si svolgono nella sede dell&#8217;Archivio di Stato di Cosenza.<br \/>\nIn fondo, tra i ringraziamenti, ne leggo uno che mi commuove: \u00abUn bar sperduto tra Lauropoli e Sibari, frequentato soprattutto da operai e contadini. \u00c8 l\u00ec che spesso mi rifugio per scrivere\u00bb. Compagno, la prossima volta che sono in zona vengo a scriverci anch&#8217;io.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>6.<\/strong> A La Spezia non pi\u00f9: la vista \u00e8 quasi tutta ostruita da infrastrutture militari e cemento. Su questo tema consiglio: <strong>William Domenichini<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.tuttosaraniente.it\/book\/il-golfo-ai-poeti-no-basi-blu\/\"><em>Il golfo ai poeti. No basi blu<\/em><\/a>, Glassbell, 2023. La casa di Soldati l&#8217;ho poi trovata, con l&#8217;aiuto di Ilaria dell&#8217;<strong>Arci Agogo<\/strong> di Aulla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>7.<\/strong> \u00ab\u00c8 Dylan Chesterton Junior!\u00bb<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_60159\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60159\" class=\"wp-image-60159\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P1040885-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P1040885-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P1040885-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P1040885-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P1040885-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/P1040885.jpg 1323w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-60159\" class=\"wp-caption-text\">Federica Letizia Cavallo (1973 &#8211; 2023)<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>8.<\/strong> Nella tarda estate del 2023 leggo diversi articoli di <strong>Federica Letizia Cavallo<\/strong>, poi mi procuro in edizione elettronica \u2013 la cartacea \u00e8 introvabile \u2013 il suo libro <em>Terre, acque, macchine. Geografie della bonifica in Italia tra Ottocento e Novecent<\/em>o (Diabasis, 2011), che leggo e apprezzo molto, tanto che mi appunto domande da farle. Cos\u00ec decido di contattarla, ma non appena cerco in rete un suo recapito, scopro con sgomento che&#8230; <a href=\"https:\/\/www.unive.it\/data\/16437\/1\/77494\">\u00e8 morta pochi giorni prima<\/a>. Mi rester\u00e0 il rammarico di non averla conosciuta.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>9. <\/strong><em>Gli uomini pesce<\/em> \u00e8 un \u00abromanzo geografico\u00bb non in astratto, ma perch\u00e9 racconta un territorio che ha subito trasformazioni radicali e oggi \u00e8 alle prese con la crisi climatica. Di questi temi non si occupa solo la geografia, e il romanzo ha intercettato diverse discipline. Hanno presentato il libro con me il climatologo <strong>Gabriele Antolini<\/strong>, l&#8217;urbanista <strong>Romeo Farinella<\/strong>, l&#8217;archietto <strong>Sergio Fortini<\/strong>, l&#8217;antropologo <strong>Davide Carnevale<\/strong>, il naturalista <strong>Roberto Tinarelli<\/strong>, l&#8217;agroecologo <strong>Andrea Fantini<\/strong>, e ha scritto una bella recensione il geologo <strong>Domenico Chiarella<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>10.<\/strong> La sfrenata cementificazione di Reggio Emilia porta anche il nome di quel <strong>Graziano Delrio<\/strong> che \u00e8 stato sindaco della citt\u00e0 per nove anni e che oggi vuole mettere il bavaglio a chi critica Israele.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>11.<\/strong> Una curiosit\u00e0: nel romanzo Sonic suona dal vivo nel realmente esistito <strong>Bios Lab<\/strong> di <strong>Padova<\/strong>\u00a0con i realmente esistiti, per quanto fantomatici, <strong>Dead Tencos<\/strong>. La loro autodescrizione dice: \u00abPadan Doom Psych-Folk from Polesine, North-East Italy, Occhiobello \/ Lendinara \/ Contarina\u00bb, e sono le uniche informazioni disponibili. Di loro si conoscono un paio di pezzi, tra cui <em>Dietro la porta ti aspetta l&#8217;orrore<\/em>, incluso nella <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/approfondimenti\/wu-ming-1-gli-uomini-pesce\/\">playlist dedicata al romanzo<\/a> sul sito di Einaudi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>12.<\/strong> <strong>Luca Casarotti<\/strong> ha due <em>personae<\/em>. Una di storico del diritto, con la quale scrive principalmente per <strong><em>Jacobin Italia <\/em><\/strong>(\u00e8 suo <a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/chi-combatte-al-posto-di-scurati\/\">l&#8217;articolo pi\u00f9 letto sul sito nel 2025<\/a>); l\u2019altra di musicista e critico musicale, con la quale ha scritto principalmente <a href=\"https:\/\/www.allaboutjazz.com\/articles-by-luca-casarotti\">per <strong><em>All About Jazz<\/em><\/strong><\/a>. Su <em>Giap <\/em>entrambe le <em>personae<\/em> si sono affacciate a pi\u00f9 riprese. <a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/radiogiaprebelde?tab=collection&amp;query=Casarotti&amp;sort=-date\">Nell\u2019archivio di <em><strong>Radio Giap Rebelde<\/strong><\/em><\/a> si trovano sue improvvisazioni sia in solo, sia in tandem col sottoscritto.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Wu Ming 1 [La prima parte \u00e8 qui\u00a0&#8211; L&#8217;intermezzo su letteratura e IA \u00e8 qui.] Prologo sulla guerra e lo stare insieme. Spazi luoghi corpi scritture. Hai detto \u00abromanzo geografico\u00bb? Isole, sud, centro, nord: conflitti, restanze e ritornanze. Musiche da uomini pesce. Sonic. Un altro gioco di pazienza (Per Sonic Ally). Jet Set Roger. 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