{"id":58849,"date":"2025-09-22T00:00:08","date_gmt":"2025-09-21T22:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=58849"},"modified":"2025-09-23T08:39:26","modified_gmt":"2025-09-23T06:39:26","slug":"jrrtolkien-marxisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/09\/jrrtolkien-marxisti\/","title":{"rendered":"I dilemmi dei tolkieniani &#8220;di sinistra&#8221; e l&#8217;inconscio politico della Terra di Mezzo \u2013 di Wu Ming 4"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-58879 size-large\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis-1024x704.jpg\" alt=\"\" width=\"756\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis-1024x704.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: right;\">\u00abQuelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.\u00bb<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: right;\">Roland Barthes<\/p>\n<h4><b>1. Intro: Tolkien controcorrente<\/b><\/h4>\n<p>Se nel corso degli anni gli estimatori destrorsi di Tolkien non hanno mai perso occasione di rinfacciare a quelli sinistrorsi un certo quale &#8220;abusivismo&#8221;, finanche accusandoli di appropriazione indebita, \u00e8 pur vero che noi altri non ci siamo mai fatti mancare un certo bisogno di autogiustificazione per apprezzare un narratore reazionario come Tolkien. Ne \u00e8 un buon esempio l&#8217;articolo uscito recentemente sulla rivista <em>Dissent<\/em>, intitolato \u00ab<a href=\"https:\/\/www.dissentmagazine.org\/article\/tolkien-against-the-grain\/\">Tolkien against the grain\u00bb<\/a> e tradotto e pubblicato in Italia da <em>Internazionale<\/em> (n. 1631, 12\/09\/2025) col titolo <em>\u00ab<\/em><i>Tolkien controcorrente\u00bb. <\/i><\/p>\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 firmato da <strong>Gerry Canavan<\/strong>, allievo di <strong>Fredric Jameson<\/strong> (1934-2024) e professore d&#8217;inglese alla Marquette University di Milwakee. Non un&#8217;universit\u00e0 qualunque per gli studiosi di Tolkien, ma quella che custodisce il &#8220;reliquiario&#8221;, cio\u00e8 i manoscritti originali dello <i>Hobbit<\/i> e del <i>Signore degli Anelli,<\/i> e dove l&#8217;opera di Tolkien viene studiata regolarmente. Lo stesso Canavan nell&#8217;articolo fa sapere che, avvalendosi di quel materiale di prim&#8217;ordine, tiene un corso su Tolkien ogni <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Orcs.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-58894\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Orcs-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"133\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Orcs-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Orcs-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Orcs-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Orcs.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 133px) 100vw, 133px\" \/><\/a>due anni. E come lui anche il professor <strong>Robert T. Tally jr.<\/strong>, altro allievo di Jameson, il quale<\/p>\n<blockquote><p>\u00abscava nel testo alla ricerca di una serie d&#8217;indizi che suggeriscono che il declino degli elfi non \u00e8 poi cos\u00ec tragico, o che, in fondo, la ragione sta dalla parte degli orchi. Nei rari momenti in cui vediamo gli orchi senza filtri, esprimono anche loro il desiderio di mettere fine alla guerra, manifestando disprezzo per il signore oscuro Sauron che li comanda e per i suoi orrendi Nazg\u00fbl, gli spettri dell&#8217;anello\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>In effetti l&#8217;irrisolto problema degli orchi \u00e8 uno di quelli pi\u00f9 interessanti della costruzione di mondo tolkieniana, che impegn\u00f2 l&#8217;autore fino alla fine dei suoi giorni.<\/p>\n<p>Tuttavia, secondo Canavan il vero aggancio per un critico jamesoniano \u2013 cio\u00e8 per un marxista dialettico \u2013 non consiste tanto, o comunque non soltanto, nell&#8217;esaltare determinati aspetti dell&#8217;opera tolkieniana a discapito di altri, cio\u00e8 nel giocare l&#8217;ecologia, l&#8217;antimilitarismo, l&#8217;eroe proletario Sam, contro il razzismo, l&#8217;idealismo e il legittimismo monarchico che convivono in quelle pagine. Il vero spunto per un&#8217;analisi critica &#8220;di sinistra&#8221; consisterebbe nella storicizzazione e relativizzazione delle fonti interne al mondo secondario inventato da Tolkien.<!--more--><\/p>\n<h4><b>2. Il gioco delle cornici<\/b><\/h4>\n<p>Canavan fa notare quanto peso specifico abbiano le cornici narrative e meta-narrative dentro le quali Tolkien ha racchiuso la sua opera:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_58858\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Canavan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58858\" class=\"wp-image-58858\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Canavan.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"205\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58858\" class=\"wp-caption-text\">Gerry Canavan<\/p><\/div>\n<p>\u00aboggi quando rileggo <i>Il Signore degli Anelli<\/i> mi sento sempre pi\u00f9 attratto dall&#8217;aspra battaglia sulla storicizzazione che si svolge ai margini di questo curioso documento. Il romanzo stesso sembra suggerire che potrebbero esistere altri libri rossi, oltre a quello che ci \u00e8 arrivato. [\u2026] <i>Il Signore degli Anelli<\/i> ci offre un armamentario critico che si autosmentisce, che sabota costantemente il testo principale e c&#8217;invita a prestare attenzione ai silenzi, alle lacune, alle omissioni; a diffidare del narratore e a scavare nelle contraddizioni. &#8220;Storicizzare sempre&#8221;, diceva Jameson. In un modo strano, profondamente disomogeneo, <i>Il Signore degli Anelli<\/i> sembra dirci la stessa cosa\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>La posizione espressa da Canavan potrebbe suonare di primo acchito un po&#8217; estrema. Eppure, se si considerano fino in fondo le conseguenze della scelta di Tolkien di presentare le sue storie \u00abcome documenti storici riscoperti da uno studioso anonimo e offerti al ventesimo secolo come una storia dimenticata di un passato remotissimo\u00bb, cio\u00e8 di ricorrere all&#8217;espediente del manoscritto ritrovato e passato di mano in mano per migliaia di anni, \u00e8 difficile andare a parare tanto lontano da Canavan.<\/p>\n<p>Per una ricostruzione minuziosa e completa del meccanismo delle cornici narrative tolkieniane si pu\u00f2 rimandare al secondo capitolo del recente saggio di <strong>Giuseppe Pezzini<\/strong>, <i>Tolkien and the Mistery of Literary Creation <\/i>(Cambridge University Press, 2025) o all&#8217;intervento di <strong>Paolo Pizzimento<\/strong> intitolato \u00abIl Libro d&#8217;Oro e il Libro Rosso come cornici narrative del Legendarium: dalla &#8220;mitologia per l&#8217;Inghilterra&#8221; alla &#8220;mitologia per la Terra di Mezzo&#8221;\u00bb<i>,<\/i> tenuto al convegno <i>Mito, oralit\u00e0 e scrittura nella Terra di Mezzo. Tradizioni della voce, trasmissioni manoscritte e interpretazioni del Legendarium tolkieniano<\/i> (Velletri, 12-13\/07\/2025). Qui si prover\u00e0 a darne una versione, per cos\u00ec dire, divulgativa.<\/p>\n<p>Dunque, si potrebbe partire dall&#8217;aletta della prima edizione dello <i>Hobbit <\/i>(1937) dove si leggeva:<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/The-Hobbit.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-58861\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/The-Hobbit.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"254\" \/><\/a>\u00abHobbits have hitherto been passed over in history and legend, perhaps beacause they as a rule preferred comfort to excitement. But this account, based on his personal memoirs, of the one exciting year in the otherwise quiet life of Mr. Baggins will gave you a fair idea of this estimable people now (it is said) becoming rather rare\u00bb (The Hobbit, Allen &amp; Unwin Ltd, 1937).<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel frontespizio della stessa edizione \u2013 e cos\u00ec sarebbe rimasto in quella riveduta e corretta del 1951 \u2013 compare il titolo \u00ab<i>The Hobbit\u00bb<\/i> e il sottotitolo \u00ab<i>or There and Back Again\u00bb<\/i> seguito da \u00ab<i>by J.R.R. Tolkien\u00bb<\/i>. Nell&#8217;ultimo capitolo del romanzo chi legge scopre che nel gioco meta-letterario dell&#8217;autore quel sottotitolo sarebbe in realt\u00e0 il titolo del memoriale di Bilbo Baggins: <i>There and Back Again, a Hobbit&#8217;s Holiday<\/i>. Nell&#8217;edizione del 1951 Tolkien ha poi aggiunto una nota introduttiva con tanto di scritte runiche e note sulla traslitterazione, che comincia con \u00abThis is a story of long ago\u00bb. In italiano:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abQuesta \u00e8 una storia di tanto tempo fa. A quell&#8217;epoca le lingue e le lettere dell&#8217;alfabeto erano molto diverse dalle nostre di oggi. Per rendere quelle lingue qui viene usato l&#8217;inglese. [\u2026] Le rune sono antiche lettere originariamente prodotte intagliando o incidendo il legno, la roccia o il metallo, per cui erano sottili e angolate. Al tempo di questa storia soltanto i Nani ne facevano un uso regolare, specialmente nei documenti privati o segreti. In questo libro le loro rune sono rese con rune inglesi, che ormai sono note a pochi\u00bb (Lo Hobbit, Bompiani, 2024).<\/p><\/blockquote>\n<p>Poco dopo, nel primo capitolo del romanzo, ci si imbatte in una considerazione di questo tipo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abImmagino che gli hobbit abbiano bisogno di essere descritti oggi come oggi, dato che sono diventati rari e diffidano della Gente Grossa, come ci chiamano. Sono (o erano) gente piccola&#8230;\u00bb (ibidem).<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hobbits.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-58896\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hobbits-255x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hobbits-255x300.jpg 255w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hobbits-871x1024.jpg 871w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hobbits-768x903.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Hobbits.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Dunque Tolkien immagina un mondo secondario in cui gli hobbit e i Nani sono esistiti storicamente \u2013 e chiss\u00e0 che almeno di Hobbit non ne esistano ancora, nascosti agli occhi dei contemporanei \u2013 e hanno tramandato le loro e altrui storie fino a un presente alternativo al nostro, dove l&#8217;omonimo alter ego di Tolkien le ha raccolte e adattate in forma di romanzo.<\/p>\n<p>La domanda che rimane inevasa \u00e8 come avrebbe fatto quel Tolkien a entrare in possesso di <i>There and Back Again<\/i> di Bilbo Baggins.<\/p>\n<p>La risposta la si ritrova nel Prologo del <i>Signore degli Anelli, <\/i>dov&#8217;\u00e8 spiegato tutto in maniera estesa fin dall&#8217;incipit, in cui viene detto che quanto \u00e8 stato pubblicato sotto il titolo <i>Lo Hobbit<\/i> \u00e8 parte di un libro pi\u00f9 ampio, <i>Il Libro Rosso della Marca Occidentale<\/i>, che racchiude anche le memorie di Frodo e degli altri hobbit che hanno condiviso la sua avventura, intitolate <i>La Caduta del Signore degli Anelli e il ritorno del Re<\/i> e che il medesimo J.R.R. Tolkien avrebbe quindi tradotto e adattato nel <i>Signore degli Anelli<\/i>.<\/p>\n<p>Del <i>Libro Rosso<\/i> farebbero parte anche i \u00ablibri della Tradizione tradotti da Bilbo in Valforra\u00bb, cio\u00e8 quello che nelle intenzioni di Tolkien sarebbe dovuto essere <i>Il Silmarillion<\/i>. Infine qualcuno avrebbe anche aggiunto poesie e ballate, pubblicate da Tolkien nel volume <i>Le avventure di Tom Bombadil<\/i>. Il medesimo traduttore\/adattatore\/curatore ci fa sapere per\u00f2 che \u00abl&#8217;originale del <i>Libro Rosso<\/i> non ci \u00e8 pervenuto\u00bb, che nella Contea ne furono fatte diverse copie, e che per\u00f2 la \u00abcopia pi\u00f9 importante\u00bb fu redatta a Gondor dallo scriba Findegil nell&#8217;anno 172 della Quarta Era.<\/p>\n<p>Questa copia del <i>Libro Rosso<\/i> \u00abconteneva molto che in seguito venne omesso o and\u00f2 perduto. A Minas Tirith non mancarono di aggiungere chiose e postille e molte correzioni\u00bb e in particolare quella di Gondor era l&#8217;unica copia a essere stata integrata con le traduzioni dall&#8217;elfico di Bilbo, il quale \u00abaveva utilizzato tutte le fonti reperibili a Valforra, vuoi scritte vuoi raccolte dalla viva voce\u00bb (di Elrond, si pu\u00f2 facilmente supporre).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-red-book-of-westmarch-my-first-ever-bookbinding-attempt-v0-b3j512svexec1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58860 alignright\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-red-book-of-westmarch-my-first-ever-bookbinding-attempt-v0-b3j512svexec1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-red-book-of-westmarch-my-first-ever-bookbinding-attempt-v0-b3j512svexec1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-red-book-of-westmarch-my-first-ever-bookbinding-attempt-v0-b3j512svexec1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-red-book-of-westmarch-my-first-ever-bookbinding-attempt-v0-b3j512svexec1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Con questa fantastica ricostruzione bibliografica, Tolkien non si limita a ricreare un effetto di profondit\u00e0 storica e filologica, ma crea anche un filtro tra il racconto e la realt\u00e0 del mondo secondario. Le cornici infatti sono concentriche: nel mondo secondario ci sono redattori, estensori e traduttori che hanno raccolto memorie e testimonianze e prodotto <i>Il Libro Rosso<\/i> in diverse versioni.<\/p>\n<p>Migliaia di anni dopo, quel volume \u00e8 giunto tra le mani di un certo Tolkien, che ha deciso di tradurlo, adattarlo e pubblicarlo in inglese, scorporandone le parti in base a genere, stile e contenuto. Si va dalla cosmogonia e mitologia elfica della Prima Era raccolte da Bilbo alle cronache della Seconda Era, fino al racconto dell&#8217;avventura dello stesso Bilbo e a quella di Frodo e soci nella Terza.<\/p>\n<p>In questi passaggi alcune cose vanno perdute, altre vengono aggiunte, e tutto viene tradotto, quindi tradito, come vuole il detto. Ne consegue che non ci viene restituito come sono andate <i>davvero<\/i> le cose, ma soltanto una delle versioni narrate oralmente da mitici cantori elfici o collezionate da redattori umani sulla base di un sistema di credenze, di un punto di vista, che \u00e8 quello di chi ha vinto la Guerra dell&#8217;Anello sconfiggendo Sauron e poi ha tramandato quelle storie ai posteri (e tanto peggio per gli orchi, qualunque fosse la loro versione dei fatti).<\/p>\n<h4><b>3. Il Libro Rosso<\/b><\/h4>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 quindi il <i>Libro Rosso<\/i>? Qual \u00e8 il suo status ontologico nel mondo secondario? Lo stesso che nel mondo primario potrebbe avere un ur-biblion che raccogliesse insieme un racconto cosmogonico e mitico-storico come la <i>Bibbia<\/i>, un racconto storico-leggendario come l&#8217;<i>Iliade<\/i> o le saghe norrene, un romanzo cavalleresco come il ciclo arturiano, e un racconto storico-annalistico con elementi soprannaturali come la <i>Cronaca Anglosassone<\/i>.<\/p>\n<p>Del resto, sappiamo che l&#8217;intenzione originale di Tolkien era precisamente quella di creare un passato mitico alternativo al mondo primario, addirittura una mitologia per l&#8217;Inghilterra. Infatti nei <i>Racconti Perduti<\/i> vediamo il primo schema delle cornici agire in questo senso: personaggi come Eriol e Aelfwine sono fantomatici navigatori anglosassoni collocabili nel nostro Medioevo, che ricevono dagli Elfi un bagaglio di leggende sull&#8217;origine e sulla Prima Era del mondo. Sulla base dello stesso schema, il romanzo incompiuto di Tolkien, <i>La Strada Perduta,<\/i> avrebbe dovuto raccontare delle reincarnazioni a ritroso di un padre e di un figlio, prima nel medioevo inglese, poi nel mondo fantastico di Arda, precisamente sull&#8217;isola di N\u00famenor. Fin dall&#8217;inizio l&#8217;idea di immaginare un passato mitico-leggendario alternativo per il nostro mondo \u00e8 alla base di tutta la costruzione di Arda.<\/p>\n<p class=\"p2\">Che quella del <i>Libro Rosso<\/i> sia una visione angolata e parziale, scritta dal punto di vista di alcuni \u201cestensori\u201d, lo si evince anche dal racconto stesso. Dopo la vittoria contro Sauron, Gandalf rivela che mentre a sud i nostri eroi combattevano le grandi battaglie per Rohan e Gondor, a nord, nello scenario gi\u00e0 narrato nello <i>Hobbit<\/i>, un&#8217;altro scontro molare ha avuto luogo, nel quale Uomini e Nani hanno fermato l&#8217;attacco di Sauron, proteggendo cos\u00ec le Terre Selvagge e l&#8217;Eriador:<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Map.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58862 alignright\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Map-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Map-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Map-1024x761.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Map-768x571.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Map.jpg 1203w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>\u00abEppure le cose sarebbero potute andare diversamente e molto peggio. Quando penserete alla grande Battaglia del Pelennor, non dimenticate le battaglie di Vallea e il valore del Popolo di Durin. Pensate a quel che sarebbe potuto succedere. Fuoco di Draghi e spade selvagge nell&#8217;Eriador, notte a Valforra. A Gondor potrebbe non esserci Regina. E adesso noi avremmo potuto sperare di tornare qui dalla vittoria soltanto a un luogo di cenere e rovina\u00bb. (SdA, Appendice A, Bompiani, 2023).<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo secondo scenario strategico della Guerra dell&#8217;Anello non ha trovato il suo narratore <i>e di conseguenza <\/i>\u00e8 rimasto escluso dal resoconto scritto da Frodo e dagli altri hobbit.<\/p>\n<p>Se tanto mi d\u00e0 tanto, \u00e8 chiaro che pi\u00f9 si va a ritroso nella storia della Terra di Mezzo, pi\u00f9 le omissioni e le sintesi non possono che aumentare, giacch\u00e9 appunto la stesura del <i>Libro Rosso<\/i> avviene solo tra la Terza e la Quarta era.<\/p>\n<p>Ebbene, se questa ricostruzione fantastica dona al mondo secondario un radicale effetto di verosimiglianza, perch\u00e9 rispecchia gli accidenti delle fonti storiche e letterarie del mondo primario, al tempo stesso ci spinge a considerare lo pseudobiblion come un documento storico-leggendario del genere menzionato in precedenza. Insomma, quello che Tolkien ci racconta \u00e8 mito e leggenda <i>gi\u00e0 nel mondo secondario<\/i>.<\/p>\n<p>Vale a dire che non solo le storie del <i>Silmarillion<\/i> raccontano un mito cosmogonico e non gi\u00e0 la storia dell&#8217;origine <i>fisica<\/i> di quel mondo fantastico, ma anche i popoli non umani potrebbero fare parte del folklore e della mitologia della civilt\u00e0 di tale mondo che, come gi\u00e0 ricordato, \u00e8 il nostro, solo con un passato mitico diverso e con gli Hobbit a fare da &#8220;ponte&#8221; con il presente. Quindi lo hobbit Frodo incontrerebbe Elfi, Nani, Orchi e Nazg\u00fbl, affronterebbe un ragno gigante con l&#8217;oggetto magico che gli ha donato Galadriel, porterebbe con s\u00e9 l&#8217;Anello, ecc., cos\u00ec come Odisseo affronta i troiani, i ciclopi, le sirene, i Feaci, la maga Circe, e interagisce con diverse divinit\u00e0; o come il tal cavaliere sconfigge un drago aiutato dal velo della Vergine o da qualche altra reliquia in certe cronache medievali affollate di personaggi storici realmente esistiti.<\/p>\n<p>La questione di cosa sia &#8220;reale&#8221; ovviamente \u00e8 speciosa, giacch\u00e9 laddove nella percezione culturale la mitologia e la storia non sono disgiunte non ha senso chiedersi dove sia il confine tra l&#8217;una e l&#8217;altra. Ogni cultura, in ogni tempo, produce le proprie storie a modo suo. Cos\u00ec \u00e8 stata raccontata quella storia nel mondo secondario di Tolkien e il suo alter ego come tale la riporta, cio\u00e8 come se fosse storia vera. Ed \u00e8 proprio questa una delle aporie tolkieniane.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 il presente da cui lo pseudo-Tolkien scrive la nota introduttiva dello <i>Hobbit<\/i> o il Prologo del <i>Signore degli Anelli<\/i> sembrerebbe avere disgiunto da un pezzo storia, mito e leggenda, pur riconoscendone la comune matrice. Pi\u00f9 di un indizio porta in questa direzione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ulmo-aparece-para-tuor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58863 alignleft\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ulmo-aparece-para-tuor-298x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ulmo-aparece-para-tuor-298x300.jpg 298w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ulmo-aparece-para-tuor.jpg 651w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Il primo \u00e8 la presenza stessa di quelle introduzioni, che alludono a uno scarto, un distacco tra il traduttore\/adattatore e la fonte letteraria.\u00a0Il secondo \u00e8 che le storie che compongono il <i>Libro Rosso<\/i> sono scritte con stili molto diversi l&#8217;una dall&#8217;altra. Quelle raccolte nel <i>Silmarillion, <\/i>trasmesse da leggendari cantori elfici, sono presentate come un legendarium e raccontano un&#8217;epoca in cui il Creatore e le sue essenze angeliche \u2013 i Valar, che gli uomini chiamano \u00abd\u00e9i\u00bb \u2013 interagiscono direttamente con gli esseri viventi e con il mondo.<\/p>\n<p>L&#8217;inabissamento del Beleriand e quello di N\u00famenor sono due interventi diretti del divino che cambiano addirittura la geografia di Arda, come potrebbero essere il Diluvio universale e l&#8217;inabissamento di Atlantide nelle mitologie del mondo primario (il secondo caso \u00e8 evocato da Tolkien stesso). Nella Prima Era del mondo il Vala Orom\u00eb cavalca per la Terra di Mezzo e si imbatte negli Elfi risvegliati; all&#8217;uomo Tuor capita di incontrare vis-a-vis il Vala Ulmo sulla riva del mare (un po&#8217; come se Odisseo incontrasse Poseidone).<\/p>\n<p>Niente di analogo avviene invece nella Terza Era, per altro raccontata con tutt&#8217;altro stile e genere letterario, cio\u00e8 nella forma romanzo e dal punto di vista degli Hobbit. La guerra contro Sauron vede agire le forze provvidenziali a cui accenna Gandalf in un celebre passaggio, ma per il resto \u00e8 tutta sulle spalle di chi la conduce. La percezione che hanno gli esseri viventi della Terza Era non \u00e8 pi\u00f9 quella dei loro antenati.<\/p>\n<p>Se si escludono le Appendici, la parola \u00abValar\u00bb viene pronunciata tre volte in tutto <i>Il Signore degli Anelli; <\/i>una volta viene evocato il Vala Orom\u00eb; una volta il continente di Valinor (in una canzone); l&#8217;entit\u00e0 ultraterrena evocata pi\u00f9 spesso \u00e8 la Valie Varda, o Elbereth, ma non a caso chi lo fa \u00e8 sempre o un\u00a0elfo, o qualcuno che \u00e8 stato allevato dagli Elfi, come Aragorn, o che \u00e8 particolarmente attratto dalla loro lingua e cultura, come Bilbo, Frodo e Sam.<\/p>\n<p>Gli Uomini di Gondor e di Rohan non sembrano tenere in particolare considerazione i Valar, anche se alcuni gesti e parole di Faramir lasciano intendere il retaggio di un qualche credo religioso. Ma in generale tra gli Uomini raramente si chiama in causa il divino. Meno che meno tra gli hobbit. Con la sola eccezione di chi tra loro subisce il fascino dell&#8217;<em>elfitudine<\/em>, si pu\u00f2 dire che la sfera religiosa o spirituale non sia in alcun modo presa in considerazione dai Mezzuomini. Tanto che tra loro un personaggio come <strong>Ted Sabbiaiolo<\/strong> rappresenta l&#8217;epitome dell&#8217;uomo moderno, che non solo non parla di alcunch\u00e9 di trascendente, ma non crede nemmeno pi\u00f9 agli Elfi n\u00e9 agli Ent, e prende in giro Sam, che invece ne parla, come fosse un credulone infantile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ship.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58864 alignright\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ship-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ship-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ship-1024x669.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ship-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ship.jpg 1091w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Alla fine del <i>Signore degli Anelli<\/i> gli ultimi Elfi se ne vanno insieme all&#8217;ultimo istar, l&#8217;angelo incarnato Gandalf, e sappiamo che gli Ent sono destinati all&#8217;estinzione, giacch\u00e9 hanno perso le Entesse. La fine dei Nani non \u00e8 chiara, ma \u00e8 probabile che si estinguano piano piano a causa del calo demografico, dovuto allo squilibrio tra maschi e femmine. La Quarta Era ci viene descritta come quella in cui si affermer\u00e0 una societ\u00e0 del tutto umana e secolarizzata. Tolkien ne era talmente consapevole che abbandon\u00f2 la stesura del sequel del romanzo dopo aver fatto un tentativo a vuoto, perch\u00e9 si era accorto che un mondo privo di incantesimo elfico aveva perso ogni fascino per lui.<\/p>\n<div id=\"attachment_58873\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ted.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58873\" class=\"wp-image-58873\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ted.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"167\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58873\" class=\"wp-caption-text\">Ted Sandyman<\/p><\/div>\n<p>La Quarta Era sar\u00e0 quella in cui piano piano le \u201cfavole\u201d diventeranno storie per bambini e le \u201cfairies\u201d diventeranno folklore, per lasciare posto al duro realismo di Ted Sabbiaiolo. Come pu\u00f2 un mondo cos\u00ec, cio\u00e8 cos\u00ec simile alla nostra modernit\u00e0, ritenere ancora storicamente credibili le vicende narrate nel <i>Libro Rosso<\/i> e non considerale invece un documento di valore primamente letterario? Tanto pi\u00f9 che proprio questo status del libro suggerisce la sua &#8220;trasformazione&#8221; in letteratura, nel gioco di rimandi tra i due piani di realt\u00e0. Il <i>Libro Rosso<\/i> pu\u00f2 diventare narrativa nel nostro mondo primario perch\u00e9 lo \u00e8 gi\u00e0 diventato nel mondo secondario, quello in cui un fantomatico alter ego di J.R.R. Tolkien traduce in inglese e adatta quel fantomatico materiale narrativo.<\/p>\n<p>A conti fatti quindi non sembra pi\u00f9 cos\u00ec balzana l&#8217;affermazione di Canavan sull&#8217;applicabilit\u00e0 della massima jamesoniana \u00abstoricizzare sempre\u00bb alla letteratura mitico-storica di Arda. Questo relativizza ogni elemento narrativo di quel mondo secondario, giacch\u00e9 ogni volta si tratta di un racconto nel racconto, che \u00e8 sempre frutto di una parzialit\u00e0, di un punto di vista individuato e di una tradizione.<\/p>\n<p>Per altro \u00e8 proprio questo effetto di parzialit\u00e0, la sensazione che ci sia sempre un&#8217;eccedenza di storie non registrate o appena accennate, un di pi\u00f9 da scoprire e da raccontare in altro modo e da un altro punto di vista, a rendere il mondo secondario di Tolkien cos\u00ec affascinante e \u201cabitabile\u201d da generazioni di lettori.<\/p>\n<h4><b>4. L&#8217;inconscio politico della Terra di Mezzo<\/b><\/h4>\n<div id=\"attachment_58867\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/jameson.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58867\" class=\"wp-image-58867\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/jameson-300x247.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/jameson-300x247.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/jameson.jpg 564w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58867\" class=\"wp-caption-text\">Fredric Jameson<\/p><\/div>\n<p>Nel suo articolo Canavan ricorda che in <i>The Desire Called Utopia<\/i>, Fredric Jameson aveva bollato la narrativa di Tolkien come \u00abnostalgia reazionaria\u00bb. Specificamente l&#8217;aveva etichettata come \u00abthe prototypical expression of this reactionary nostalgia for Christianity and the medieval world\u00bb (Jameson, 2007). Un giudizio alquanto tranciante, ma anche sufficientemente generico da lasciare margine di interpretazione per gli allievi del maestro.<\/p>\n<p>In effetti qualcuno di questi aveva giocato d&#8217;anticipo, lanciandosi in un tentativo di applicazione a Tolkien del pi\u00f9 celebre concetto jamesoniano, quello di <i>inconscio politico,<\/i> con il quale si indica la dimensione politica implicita delle opere creative, leggibili come soluzioni simboliche a problemi sociali e culturali reali, ma percepiti inconsciamente.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di <strong>Ishay Landa<\/strong>, che in un saggio del 2002, <i>Slaves of the Ring: Tolkien\u2019s Political Unconscious,<\/i> aveva preteso di individuare l&#8217;inconscio politico dell&#8217;opera di Tolkien nella paura del cambiamento sociale, del caos e della rivoluzione. In questo senso gli Orchi sarebbero un&#8217;allegoria dei sottoproletari e proletari, brutti sporchi e cattivi, che minacciano l&#8217;ordine sociale:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_58865\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Landa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58865\" class=\"wp-image-58865\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Landa.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"203\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58865\" class=\"wp-caption-text\">Ishay Landa<\/p><\/div>\n<p>\u00abI argue that the &#8220;real contradiction&#8221; underlying Tolkien&#8217;s fiction is the crisis of capitalist property relations at the beginning of the twentienth century culminating in the First World War and Bolshevik revolution. It is this crisis which The Hobbit and The Lord of the Rings must manage, both represent and contain, in their capacity as &#8220;symbolic resolutions&#8221;\u00bb (Landa 2002).<\/p><\/blockquote>\n<p>Fino a una ventina d&#8217;anni fa non era raro imbattersi in azzardi esegetici di questo tipo, che schiacciavano <i>Lo Hobbit<\/i> e <i>Il Signore degli Anelli<\/i> sulla storia presente e facevano il paio con le letture di chi \u2013 magari dalla parte opposta della barricata \u2013 negli anni della guerra fredda vedeva negli Orchi i comunisti sovietici e oggi forse le &#8220;orde&#8221; di migranti o di attivisti Lgbtqia+. Critici militanti di destra e di sinistra, pur con finalit\u00e0 opposte, si sono trovati spesso a convergere involontariamente sulle stesse interpretazioni dell&#8217;opera di Tolkien.<\/p>\n<div id=\"attachment_58866\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tally.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58866\" class=\"wp-image-58866\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tally.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tally.jpg 200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tally-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58866\" class=\"wp-caption-text\">Robert T. Tally jr.<\/p><\/div>\n<p>Pi\u00f9 interessante \u00e8 senz&#8217;altro la tesi di un altro allievo di Jameson e collega di Canavan, il gi\u00e0 menzionato Robert Tally, professore di letteratura inglese alla Texas State University, per il quale quella di Tolkien sarebbe in effetti una reazione alle repentine trasformazioni del mondo e della societ\u00e0 capitalistica, ovvero l&#8217;industrializzazione, il cosmopolitismo, l&#8217;imperialismo, lo stravolgimento del paesaggio, ecc.<\/p>\n<p>Tuttavia, secondo Tally, \u00abnon si tratta di una fuga in un regno mitico e premoderno, come spesso si immagina\u00bb, bens\u00ec di un tentativo di \u00abprendere i frammenti culturali spezzati e scollegati e di rimetterli insieme in una trama significativa, evocando quello che Tolkien chiamerebbe \u201cl&#8217;intreccio ininterrotto della storia\u201d\u00bb (Tally 2022, la lettera citata \u00e8 la n. 96).<\/p>\n<p>Tally ricorda che Fredric Jameson, citando Jean-Fran\u00e7ois Lyotard, definisce questa tendenza \u00abil desiderio chiamato Marx\u00bb, ovvero il bisogno tipicamente marxiano di ricostruire una narrazione storica complessiva, capace di riunire ci\u00f2 che altrimenti sarebbe diviso, dimenticato o marginalizzato. Nella sua opera Tolkien incarnerebbe in altre forme questo stesso desiderio, come risposta alle mutazioni radicali imposte dalla modernit\u00e0. Da questo punto di vista il legendarium tolkieniano offre una visione coerente e organica di mito e storia a una civilt\u00e0 che ha dimenticato come pensare in termini storici, schiacciata dalla frammentazione capitalistica.\u00a0Sarebbe questo dunque <i>l&#8217;inconscio politico<\/i> sotteso all&#8217;opus tolkieniano: un recondito bisogno di unit\u00e0 della visione e di senso.<\/p>\n<div id=\"attachment_58874\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/JRR-TOLKIEN.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58874\" class=\"wp-image-58874\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/JRR-TOLKIEN-300x278.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/JRR-TOLKIEN-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/JRR-TOLKIEN-768x713.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/JRR-TOLKIEN.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58874\" class=\"wp-caption-text\">J.R.R. Tolkien<\/p><\/div>\n<p>Ora, \u00e8 evidente che questo desiderio inconscio pu\u00f2 generare chiavi di lettura della storia diametralmente opposte. Si pu\u00f2 infatti ricercare il senso nel passato perduto, mitizzato ed edulcorato; oppure si pu\u00f2 aspirare a superare dialetticamente la frammentazione in vista di una trasformazione sociale consapevole.<\/p>\n<p>Tolkien in realt\u00e0 non pende da nessuna delle due parti, perch\u00e9 se cristianamente \u00e8 pessimista riguardo alla storia umana (\u00abEffettivamente io sono un cristiano, e anzi un cattolico, per cui non mi aspetto che la &#8220;storia&#8221; sia altro che una &#8220;lunga sconfitta&#8221;; anche se contiene [\u2026] alcuni esempi o intuizioni della vittoria finale\u00bb, lettera n. 195), per lo stesso motivo \u00e8 anche radicalmente refrattario all&#8217;idea di bloccarla o farla tornare indietro, dato che la storia \u00e8 espressione della divina provvidenza e procede verso l&#8217;<i>eucatastrofe<\/i> finale. Tolkien non crede nel progresso cos\u00ec come non crede nella possibilit\u00e0 che il passato ritorni o che le cose possano essere conservate tali e quali. Per lui pretendere di dominare il divenire storico o pretendere di fermarlo sono entrambi approcci anticristiani.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 per\u00f2 che, come ricorda Canavan nel suo articolo, c&#8217;\u00e8 poco da dubitare sul carattere idealistico del racconto tolkieniano, come sul fatto che si tratti di un idealismo di matrice cristiana, appunto, e propriamente cattolica. Nel suo racconto \u00e8 la dialettica tra il Bene e il Male che muove la storia; a dominare i destini degli esseri viventi sono le loro scelte etiche, l&#8217;esercizio del loro libero arbitrio.<\/p>\n<p>Per provare a dire qualcosa di pi\u00f9, o a scavare pi\u00f9 a fondo nell&#8217;inconscio politico della Terra di Mezzo, occorre dunque sottolineare che questa visione del mondo e della storia etico-centrica si regge su un&#8217;assenza, quella dello sviluppo della cultura materiale e dell&#8217;economia.<\/p>\n<p>Per citare ancora una definizione di Jameson perfettamente calzante all&#8217;opera di Tolkien:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abfantasy is [&#8230;] a celebration of human creative power and freedom which becomes idealistic only by virtue of the omission of precisely those material and historical constraints\u00bb (Jameson 2007).<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fireworks.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-58898\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fireworks-300x282.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fireworks-300x282.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fireworks-768x722.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fireworks.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>In Arda e nella Terra di Mezzo nell&#8217;arco di millenni tutto muta e si evolve \u2013 i linguaggi, le stirpi, il calcolo degli anni, perfino la tettonica del mondo \u2013 fuorch\u00e9 la cultura materiale. La tecnologia \u00e8 perennemente ferma alle navi a vela e al mulino ad acqua, alle spade e ai carri; i libri vengono ricopiati a mano; la polvere da sparo c&#8217;\u00e8, ancorch\u00e9 prerogativa dei maghi, ma non ci sono armi da fuoco; l&#8217;economia dei regni si regge prevalentemente sull&#8217;agricoltura, l&#8217;allevamento e il commercio (in particolare per i Nani), bench\u00e9 Tolkien in una lettera privata sostenga che a Gondor ci sarebbero state \u00abmany industries\u00bb, probabilmente intese come manifatture, \u00abanche se la cosa \u00e8 a malapena accennata\u00bb (lettera n. 154).<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 di quel mondo sono ferme allo stesso stadio di sviluppo e alla stessa divisione sociale del lavoro in ogni epoca del racconto. Generalmente l&#8217;economia della Terra di Mezzo \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 trascurati, come gi\u00e0 venne fatto notare da Naomi Mitchison allo stesso Tolkien. Lui si giustific\u00f2 dicendo di essere pi\u00f9 consapevole delle proprie mancanze riguardo l&#8217;archeologia e la cultura materiale che di quelle circa l&#8217;economia, a dimostrazione che forse la sua era stata davvero una scelta inconscia.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che lo sviluppo delle forze produttive, i mutamenti economici e sociali, hanno il brutto vizio di accompagnarsi a un tipo di conflitto difficilmente riconducibile a categorie puramente etiche. Non ci sono dubbi che nel racconto di Tolkien non ci sia spazio alcuno per i conflitti di classe; al massimo qua e l\u00e0 emerge il conflitto di genere, che per\u00f2 o si ricompone (i due casi pi\u00f9 emblematici sono quello di L<span class=\"s3\">\u00fathien e di <span class=\"s3\">\u00c9owyn) o non ha sbocco alcuno e finisce in tragedia (vedi la vicenda di Erendis). Tutto si tiene e garantisce che nulla interferisca con il racconto della storia come scontro etico e spirituale. Non c&#8217;\u00e8 spazio per l&#8217;economia politica in Arda e questa \u00e8 forse la sua caratteristica pi\u00f9 \u201cfantastica\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_58868\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58868\" class=\"wp-image-58868\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giro-300x252.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giro-300x252.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giro-768x646.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giro.jpg 956w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58868\" class=\"wp-caption-text\">Girolamo De Michele<\/p><\/div>\n<p class=\"p7\">Questa assenza risalta con pi\u00f9 forza proprio nell&#8217;unico momento della vicenda \u2013 sul finale del <i>Signore degli Anelli<\/i> \u2013 in cui l&#8217;economia prende spazio nella storia, non a caso nell&#8217;angolo pi\u00f9 moderno della Terra di Mezzo, la Contea. Un fatto che, se adeguatamente tematizzato, potrebbe forse alleviare i dilemmi etico-politici dei tolkieniani di sinistra alla Canavan. Perch\u00e9, come dice <strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/07\/restare-umani-in-tempo-di-guerra-tolkien-e-il-dilemma-etico\/#comment-48829\">Girolamo De Michele<\/a><\/strong><span class=\"s4\">: <\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s4\">\u00abA Tolkien manca la critica dell\u2019economia politica, ma \u00e8 la critica dell\u2019economia politica che ci fa vedere in Tolkien cose che altrimenti ci sfuggirebbero (o che lui stesso non immaginava di aver messo nei suoi testi)\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4><b>5. L&#8217;economia politica impossibile<\/b><\/h4>\n<p>La societ\u00e0 degli Hobbit nella Terza Era \u00e8 gi\u00e0 proto-borghese, per usi, costumi e mentalit\u00e0. Nella Contea non ci sono re n\u00e9 regine, non c&#8217;\u00e8 aristocrazia, eccetto un \u201cConte\u201d che \u00e8 ormai poco pi\u00f9 di un titolo onorifico, tanto meno una casta guerriera, e la carica politica pi\u00f9 importante, quella di sindaco, \u00e8 elettiva. Quella degli Hobbit \u00e8 una societ\u00e0 di piccoli proprietari terrieri, commercianti al dettaglio, artigiani e servitori. Le norme vigenti sono consuetudinarie e fanno riferimento a un codice di antiche Regole date da un re ormai dimenticato.<\/p>\n<p>Ne consegue che per prendere il potere nella Contea lo stregone corrotto Saruman mette in atto una strategia che passa per l&#8217;acquisizione del potere economico. Comprando all&#8217;ingrosso l&#8217;erba piparina da un piccolo proprietario terriero, Lotho Sackville-Baggins, un lontano parente di Bilbo, Saruman lo rende ricco e lo spinge ad acquistare altri terreni per rispondere alla domanda di &#8220;mercato&#8221;\u00a0da lui stesso creata, fino a farne un monopolista. Quando costui ha sufficiente denaro da poter diversificare gli investimenti, acquista una taverna e un mulino, diventando il primo capitalista hobbit.<\/p>\n<p>A breve, per governare il disequilibrio economico che si sta creando, Saruman introduce un potere coercitivo extra-economico, ovvero una milizia paramilitare proveniente da fuori, ma che pu\u00f2 contare su una base di collaborazionisti hobbit. Ci si avvia cos\u00ec verso l&#8217;instaurazione di un regime statale moderno, nella versione di una plutocrazia poliziesca, e di un&#8217;economia basata sullo sfruttamento intensivo delle risorse naturali e lo stravolgimento del territorio (disboscamenti, introduzione del mulino a carbone, costruzione di edifici di mattoni).<\/p>\n<p>Il surplus di prodotto non viene ridistribuito n\u00e9 commercializzato, bens\u00ec immagazzinato e tenuto ben chiuso, per garantire la penuria di beni e il conseguente ricatto economico sulla popolazione. Una volta rimpiazzato il suo uomo (anzi &#8220;mezzuomo&#8221;) di paglia, Saruman governer\u00e0 proprio grazie a questa combinazione di scarsit\u00e0 di beni e violenza autoritaria, fino alla rivolta degli Hobbit che li porter\u00e0 a scrollarsi di dosso il giogo tirannico e ripristinare la pace rurale precedente.<\/p>\n<div id=\"attachment_58870\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/china_mieville.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58870\" class=\"wp-image-58870\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/china_mieville-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/china_mieville-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/china_mieville.jpg 375w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58870\" class=\"wp-caption-text\">China Mi\u00e9ville<\/p><\/div>\n<p>Questo per certi versi conferma il giudizio di un noto romanziere marxista come <strong>China Mi\u00e9ville<\/strong> che ha sempre ritenuto consolatorio l\u2019escapismo tolkieniano:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIn Tolkien, the reader is intended to be consolated by the idea that systemic problems come from outside agitators, and that decent people happy with the way things were will win in the end. This is fantasy as literary comfort food\u00bb (Mi\u00e9ville 2000).<\/p><\/blockquote>\n<p>In effetti \u00e8 quello che succede nella Contea: gli Hobbit scacciano il male allogeno e ripristinano lo <em>status quo ante<\/em>; si rivoltano, ma non cambiano nulla della loro struttura istituzionale e sociale. Eppure, per tutelarsi dall&#8217;eventualit\u00e0 che la storia si ripeta, dovrebbero aggiungere almeno una regola al codice antico di cui si sono sempre accontentati. Vale a dire una legge antitrust, un calmiere all&#8217;accumulo di ricchezza, una limitazione alla propriet\u00e0 privata.<\/p>\n<p>Infatti nemmeno il successivo editto di re Elessar\/Aragorn, che fa divieto alla Gente Grossa di mettere piede nella Contea, potr\u00e0 mai tenere al sicuro gli Hobbit, visto che per controllare l&#8217;economia della Contea Saruman non ha avuto bisogno di valicarne fisicamente i confini \u2013 se non quando ormai il gioco era bell&#8217;e riuscito \u2013, ma gli \u00e8 bastato usare appunto il libero commercio e un prestanome. Senza una legge che impedisca l&#8217;accumulazione proprietaria, quello che ha fatto Saruman potr\u00e0 essere rifatto da chiunque in qualunque momento.<\/p>\n<p>Se per\u00f2 gli Hobbit introducessero quella legge tutelativa starebbero gi\u00e0 cambiando il loro sistema di autogoverno, starebbero accettando la necessit\u00e0 che la politica regoli l&#8217;economia per evitare che questa metta in crisi la tenuta sociale o addirittura produca una dittatura dei pi\u00f9 ricchi. Ma se lo facessero uscirebbero dalla loro anarchia bucolica. Se Tolkien glielo consentisse, ci\u00f2 equivarrebbe ad accettare che la mutazione economica impone i cambiamenti sovrastrutturali \u2013 anche se \u00e8 precisamente quello che \u00e8 capitato nella Contea, ancorch\u00e9 per un agente esterno, come sottolinea Mi\u00e9ville, e giammai per lo scoppio di contraddizioni interne \u2013 e soprattutto trarne le conseguenze: ovvero che a influenzare le scelte umane non \u00e8 solo una visione etica, ma sono anche le circostanze materiali.<\/p>\n<p>Solo lasciando la cultura materiale e l&#8217;economia fuori dal divenire storico Tolkien pu\u00f2 mantenere il suo mondo secondario intonso dai conflitti reali che rispecchierebbero quelli del mondo primario.<\/p>\n<p>Per certi versi, non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 involontariamente \u201cmarxista\u201d di questa necessit\u00e0, perch\u00e9 non fa che confermare quello che i materialisti storici sanno da sempre: \u00e8 lo sviluppo delle forze produttive a fare la differenza nella storia. Se vuoi negarlo devi ignorare l\u2019economia, altrimenti questa prima o poi diventa economia politica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/MF.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-58875\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/MF.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/MF.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/MF-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Detto in altri termini: il \u00abfree will\u00bb cattolico su cui Tolkien impernia tutta la sua visione del mondo secondario avrebbe vita assai pi\u00f9 dura se dovesse fare i conti con la lezione di Marx e di Freud: e cio\u00e8 che noi non siamo quello che pensiamo, bens\u00ec pensiamo quello che siamo.<\/p>\n<p>\u00c8 questo l&#8217;inconscio politico che la scelta di Tolkien rivela. E in un certo senso \u2013 se vogliamo paradossale \u2013 non c&#8217;\u00e8 rivelazione che potrebbe rendere pi\u00f9 soddisfatto un lettore marxista.<\/p>\n<p>Forse, alla luce di una considerazione del genere, Canavan e soci riuscirebbero a mettersi l&#8217;anima in pace.<\/p>\n<p>\u2013<\/p>\n<h5><strong>Saggi citati<\/strong><\/h5>\n<p><span style=\"font-size: small;\">G. Canavan, <a href=\"https:\/\/www.dissentmagazine.org\/article\/tolkien-against-the-grain\/\">\u00abTolkien Against the Grain\u00bb<\/a>, <em>Dissent: A Quarterly Socialist Opinion<\/em>, Winter 2025).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">F. Jameson, <em>L&#8217;inconscio politico: il testo narrativo come atto socialmente simbolico<\/em>, Garzanti, 1990.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">F. Jameson, \u00abThe Great Schism\u00bb in <em>Archaeologies of the Future: The Desire Called Utopia and Other Science Fictions<\/em>, Verso 2007.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">I. Landa, <em>Slaves of the Ring: Tolkien\u2019s Political Unconscious<\/em>, \u00abHistorical Materialism\u00bb, 10 #4, 2002.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">C. Mi\u00e9ville, intervista di J. Newsinger, \u00ab<em>Fantasy and Revolution\u00bb<\/em>, <em>International Socialism Journal<\/em> #88, 2000).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">R.T. Tally jr, \u00abRealizing History: Tolkien and the Desire called Marx\u00bb, in <em>J.R.R. Tolkien&#8217;s &#8220;The Hobbit&#8221;: Realizing History Through Fantasy, A Critical Companion<\/em>, Palgrave, 2022).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abQuelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.\u00bb Roland Barthes 1. Intro: Tolkien controcorrente Se nel corso degli anni gli estimatori destrorsi di Tolkien non hanno mai perso occasione di rinfacciare a quelli sinistrorsi un certo quale &#8220;abusivismo&#8221;, finanche accusandoli di appropriazione indebita, \u00e8 pur vero che noi altri non [&hellip;]","protected":false},"author":82,"featured_media":58879,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[912,4857,420,231,4058,230,1572],"class_list":["post-58849","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-fredric-jameson","tag-gerry-canavan","tag-girolamo-de-michele","tag-il-signore-degli-anelli","tag-j-r-r-tolkien","tag-jrr-tolkien","tag-lo-hobbit"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>JRR Tolkien e l&#039;inconscio politico della Terra di Mezzo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Gli studiosi marxisti alle prese con Tolkien e le interpretazioni \u00abjamesoniane\u00bb della sua opera a partire da un articolo su Internazionale.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/09\/jrrtolkien-marxisti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"JRR Tolkien e l&#039;inconscio politico della Terra di Mezzo\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Gli studiosi marxisti alle prese con Tolkien e le interpretazioni \u00abjamesoniane\u00bb della sua opera a partire da un articolo su Internazionale.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/09\/jrrtolkien-marxisti\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-09-21T22:00:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-09-23T06:39:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"825\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Wu Ming 4\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Wu Ming 4\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"33 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2025\\\/09\\\/jrrtolkien-marxisti\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2025\\\/09\\\/jrrtolkien-marxisti\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Wu Ming 4\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fdd84c82f75aa2ffddcd90b279b6628c\"},\"headline\":\"I dilemmi dei tolkieniani &#8220;di sinistra&#8221; e l&#8217;inconscio politico della Terra di Mezzo \u2013 di Wu Ming 4\",\"datePublished\":\"2025-09-21T22:00:08+00:00\",\"dateModified\":\"2025-09-23T06:39:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2025\\\/09\\\/jrrtolkien-marxisti\\\/\"},\"wordCount\":5477,\"commentCount\":3,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2025\\\/09\\\/jrrtolkien-marxisti\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/co-freud-cs-lewis-und-die-frage-nach-dem-boesen-licht-und-finsternis.jpg\",\"keywords\":[\"Fredric Jameson\",\"Gerry Canavan\",\"Girolamo De Michele\",\"Il Signore degli anelli\",\"J.R.R. 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