{"id":58698,"date":"2025-09-01T00:00:40","date_gmt":"2025-08-31T22:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=58698"},"modified":"2025-09-01T11:14:56","modified_gmt":"2025-09-01T09:14:56","slug":"emilia-romagna-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/09\/emilia-romagna-collasso\/","title":{"rendered":"\u00abTutti in spiaggia!\u00bb Emilia-Romagna, negare la realt\u00e0 di un territorio al collasso \u2013 di Alex Giuzio"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_58701\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58701\" class=\"wp-image-58701\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio3.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio3.jpg 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio3-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio3-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58701\" class=\"wp-caption-text\">Immagini da un su(v)icidio collettivo. Milano Marittima (RA), 24 agosto 2025.<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-size: small;\">[Tre giorni fa stavamo impaginando quest&#8217;articolo quando \u00e8 giunta <a href=\"https:\/\/archive.is\/5rh3u\">la notizia della morte dell&#8217;urbanista <strong>Piero Cavalcoli<\/strong><\/a>, tra i pi\u00f9 puntuali critici della cementificazione in Emilia-Romagna e della legge regionale del 2017 che anche qui si denuncia. In accordo con l&#8217;autore <strong>Alex Giuzio<\/strong> dedichiamo a Piero quanto segue. Ci saranno occasioni di rendergli omaggio in modo pi\u00f9 strutturato.]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>SOMMARIO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">La quotidianit\u00e0 della crisi climatica non fa notizia.\u00a0Fare il bagno nel brodo di cappone. \u00a0Cascate dal cielo. L&#8217;inondazione \u00e8 in corso adesso.\u00a0Campi agricoli inzuppati e pesci alieni tossici.\u00a0Alberi che cadono come birilli. I ventoloni da 80mila euro non salveranno le colture.\u00a0Dove c&#8217;\u00e8 PD c&#8217;\u00e8-mento.\u00a0Questa terra non \u00e8 mai stata all&#8217;asciutto. Lezioncine di ecologia da destra? La pioggia \u00e8 un&#8217;ottima scusa per autoassolversi. Chi viene dopo impara a far di peggio.\u00a0Ci risiamo col suprematismo emiliano-romagnolo.\u00a0Crisi climatica? Diciamolo sottovoce ma pu\u00f2 far comodo.\u00a0Eliminare il sintomo anzich\u00e9 la causa.\u00a0Avanti col cemento e l&#8217;artificializzazione dei fiumi.\u00a0Ruspe anche nelle zone protette. Gli alberi sono la soluzione, non il problema.<\/span><!--more--><\/p>\n<p>di <strong>Alex Giuzio<\/strong>*<\/p>\n<p>Tra le tante telefonate che ricevetti dopo la seconda alluvione di maggio 2023 in Romagna, ci fu quella di un autorevole geologo che studia questi fenomeni da pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni. \u00abDovete abituarvi\u00bb, mi disse scherzando ma non troppo. \u00abD&#8217;ora in poi ne avrete almeno una all&#8217;anno, forse due\u00bb.\u00a0Non stentai a credergli.<\/p>\n<p>Le sue parole mi sono tornate in mente il 18 e 19 settembre 2024, quando abbiamo assistito al tris, e poi ancora a ottobre per la quarta replica in diciassette mesi. Lo stesso \u00e8 accaduto con la tromba d&#8217;aria che il 10 luglio 2019 ha fatto cadere quattromila alberi a Cervia-Milano Marittima: l&#8217;aumento delle temperature, dicevano i meteorologi, render\u00e0 questi fenomeni sempre pi\u00f9 frequenti e violenti. Sei anni fa questi discorsi sembravano ancora troppo allarmistici ai pi\u00f9; invece altri tremila alberi sono crollati nello stesso luogo per un <i>downburst<\/i> avvenuto il 13 luglio 2023 e molti altri \u2013 ancora da conteggiare, ma siamo gi\u00e0 sopra il migliaio \u2013 sono stati sradicati solo pochi giorni fa, il 24 agosto.<\/p>\n<p>Contro gli uragani non si pu\u00f2 fare nulla; mentre per cercare di gestire l&#8217;acqua che sta inondando mezza regione, nell&#8217;ultimo anno sono spuntati centinaia di cantieri per nuove idrovore, casse di colmata, ricostruzioni e rafforzamenti di argini fluviali, vari altri lavori di \u00abmessa in sicurezza dal dissesto idrogeologico\u00bb, per dirla col linguaggio automatico degli amministratori locali che nascondono dietro al politichese una situazione drammatica, quella di un intero territorio che sta collassando a causa di decenni di inquinamento, antropizzazione e cementificazione.<\/p>\n<p>Queste e altre devastazioni correlate portano la firma della medesima classe dirigente che dal secondo dopoguerra governa l&#8217;economia e la politica della regione, e che in questi mesi si sta affannando nel goffo tentativo di metterci una pezza. Ma al contempo andando avanti come prima, senza ammettere i propri errori n\u00e9 porvi rimedio, perch\u00e9 significherebbe ripensare radicalmente l&#8217;intero modello di gestione del territorio. E nessuno sembra avere la lungimiranza, la voglia, l&#8217;interesse o la capacit\u00e0 per farlo.<\/p>\n<p>Parlare di tutto ci\u00f2, in coda all&#8217;ennesimo cataclisma e a quasi un anno di distanza dall&#8217;ultima alluvione e dalla riconferma dello stesso modello politico alla guida della giunta, \u00e8 un modo per analizzare le conseguenze di un fenomeno globale, la crisi climatica, in un territorio specifico, l&#8217;Emilia-Romagna. Non per ridurre un tema molto complesso a una questione locale, bens\u00ec per raccontarne i risvolti in quello che \u00e8 uno dei principali <i>hotspot<\/i> climatici mondiali. Lo \u00e8 per le sue caratteristiche geomorfologiche: una ex palude asciugata dalle bonifiche, dal suolo basso e pianeggiante vulnerabile alle alluvioni, davanti a un mare chiuso e poco profondo che si scalda pi\u00f9 velocemente, oltre a innalzarsi insieme a tutti gli altri; e lo \u00e8 per le disastrose politiche dell&#8217;ultimo mezzo secolo che hanno aggravato gli effetti locali del riscaldamento globale: il cemento, la deforestazione, l&#8217;artificializzazione dei fiumi.<\/p>\n<div id=\"attachment_58702\" style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58702\" class=\"size-full wp-image-58702\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Suvicidio6.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1333\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Suvicidio6.jpg 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Suvicidio6-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Suvicidio6-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><p id=\"caption-attachment-58702\" class=\"wp-caption-text\">Milano Marittima, 24 agosto 2025.<\/p><\/div>\n<p>Gli emiliano-romagnoli e i loro ospiti estivi hanno sub\u00ecto e subiranno le conseguenze di questo scenario, ma la loro situazione pu\u00f2 essere un monito per questo e altri luoghi che stanno fronteggiando le stesse sciagure.<\/p>\n<h4><b>1. La quotidianit\u00e0 della crisi climatica non fa notizia<\/b><\/h4>\n<p>La ricostruzione post-alluvione \u00e8 propagandata da <a href=\"https:\/\/protezionecivile.regione.emilia-romagna.it\/novita\/notizie\/2025\/maggio\/programmati-interventi-per-piu-di-2-7-miliardi-per-la-ricostruzione-pubblica-di-cui-490-milioni-per-le-opere-di-somma-urgenza_\">comunicati stampa<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.regione.emilia-romagna.it\/territoriosicuro\/cantieri-in-emilia-romagna\">mappe interattive<\/a> coi numeri sparati in stile <strong>Ingegner Cane<\/strong> \u2013 2,7 miliardi! di cui 490 milioni per le opere di somma urgenza! 273 cantieri! oltre 2mila interventi sulla viabilit\u00e0! \u2013 che testimoniano l&#8217;ossessione della politica locale per un&#8217;operosit\u00e0 quasi macchiettistica, da peggiori clich\u00e9s sull&#8217;Emilia-Romagna.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ingegner_Cane.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-58716\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.49.06.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"98\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.49.06.png 494w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.49.06-300x146.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In realt\u00e0\u00a0diversi interventi erano manutenzioni ordinarie gi\u00e0 programmate e sono stati aggiunti all&#8217;elenco per gonfiare i numeri, e\u00a0buona parte dei soldi pubblici stanziati per i lavori straordinari avremmo potuto risparmiarli, se in passato ci fosse stata una gestione pi\u00f9 oculata del territorio. Ci arriveremo.<\/p>\n<p>Guardando alla proliferazione dei cantieri, viene da chiedersi se questi interventi saranno sufficienti e soprattutto se saranno terminati in tempo per la prossima alluvione; ma forse non servir\u00e0 molto per scoprirlo. Non per fare l&#8217;uccello del malaugurio \u2013 non conviene farlo da un\u2019abitazione al piano terra, 5 metri sotto il livello del mare e in mezzo alle acque che potrebbero inondarla alla prossima forte pioggia \u2013 a maggio 2023 ci \u00e8 mancato poco \u2013 bens\u00ec guardando alcuni dati oggettivi da cui vale la pena partire.<\/p>\n<h5><b>Fare il bagno nel brodo di cappone<\/b><\/h5>\n<p>Quest&#8217;estate in Emilia-Romagna le temperature sono state pi\u00f9 elevate che mai. Ad oggi siamo a 1,17 gradi in pi\u00f9 rispetto alla media 1991-2020, <a href=\"https:\/\/www.arpae.it\/it\/temi-ambientali\/clima\">secondo le rilevazioni Arpae<\/a>. Solo a giugno 2025, la media delle temperature rilevate \u00e8 stata 3,9 gradi pi\u00f9 alta dello stesso mese nel periodo 1981-2010, il record degli ultimi cento anni. Nella notte tra il 28 e 29 giugno lo zero termico, ovvero l&#8217;altitudine a cui la temperatura arriva a zero gradi, \u00e8 stato misurato a 5.280 metri, la quota pi\u00f9 alta mai registrata. Il meteorologo romagnolo <strong>Pierluigi Randi<\/strong>, presidente dell&#8217;Associazione meteo professionisti (Ampro), ha <a href=\"https:\/\/www.ravennaedintorni.it\/societa\/2025\/07\/05\/dati-temperature-record-caldo-giugno-romagna\/\">parlato<\/a> di \u00abanomalia fuori scala\u00bb.<\/p>\n<p>Ci siamo quasi abituati che d\u2019estate faccia cos\u00ec caldo, col termometro che in citt\u00e0 raggiunge i 40 gradi, ma \u00e8 un&#8217;eccezione che riguarda gli ultimi vent&#8217;anni. Il 2022 \u00e8 stato l&#8217;anno pi\u00f9 bollente della storia, poi \u00e8 arrivato il 2023 che lo ha superato, idem il 2024 ed \u00e8 gi\u00e0 scontato che il 2025 batter\u00e0 il record. Oltretutto quello emiliano-romagnolo \u00e8 il caldo umido, il pi\u00f9 pericoloso, che impedisce al sudore di raffreddare il corpo e pu\u00f2 arrivare a uccidere. Lo ha spiegato bene <strong>Luca Mercalli<\/strong> <a href=\"https:\/\/yewtu.be\/LU8oUToxyJg\">in una recente conferenza<\/a>. A giugno ci sono state 17 \u00abnotti tropicali\u00bb, cos\u00ec definite quando il termometro non scende sotto i 20 gradi, impedendo al corpo di rinfrescarsi e riposare.<\/p>\n<p>Le temperature bollenti colpiscono anche il mare: fare un tuffo nell&#8217;Adriatico \u00e8 diventata un\u2019esperienza simile a un bagno nel brodo di cappone, con l&#8217;acqua mai inferiore ai 24 gradi d&#8217;estate, in molti giorni vicina ai 30, che \u00e8 una soglia elevata anche per i mari tropicali. La media di quest&#8217;anno vicino alla costa \u00e8 superiore di quasi 4 gradi rispetto al 1981-2020.<\/p>\n<p>\u00c8 come mettere due pentole sul fuoco, una piena e l&#8217;altra con un dito d&#8217;acqua: a parit\u00e0 di temperatura, il dito d&#8217;acqua arriva prima a bollore. Il dito d&#8217;acqua \u00e8 l&#8217;alto Adriatico.<\/p>\n<h5><b>Cascate dal cielo<\/b><\/h5>\n<p>Pi\u00f9 caldo significa pi\u00f9 acqua che evapora e pi\u00f9 energia che si accumula in atmosfera. Il meteo locale \u00e8 ormai caratterizzato da lunghi periodi di siccit\u00e0 alternati da intense precipitazioni. Mentre nel trentennio 1961-1990 la piovosit\u00e0 media estiva in regione era di 169,8 mm, nel 1991-2020 siamo scesi a 136,1 mm, a fronte di una temperatura media passata da 22,5 a 24,1 gradi. Dal 1980 le estati in Emilia-Romagna hanno una temperatura media pi\u00f9 alta di quasi 2 gradi e il 25% in meno di precipitazioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_58713\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58713\" class=\"wp-image-58713\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/graficirandi-2.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"677\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/graficirandi-2.png 1104w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/graficirandi-2-300x290.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/graficirandi-2-1024x991.png 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/graficirandi-2-768x743.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-58713\" class=\"wp-caption-text\">Grafici presentati da Pierluigi Randi, presidente dell\u2019Associazione meteo professionisti (Ampro).<\/p><\/div>\n<p>Ma nei periodi pi\u00f9 piovosi, la primavera e l&#8217;autunno, le piogge sono pi\u00f9 intense: sia il 16-17 maggio 2023 che il 16-17 settembre 2024, in 48 ore \u00e8 caduta una quantit\u00e0 di acqua pari a 7-8 volte quella che di norma cadeva nell\u2019intero mese, <a href=\"https:\/\/www.cimafoundation.org\/news\/le-alluvioni-di-maggio-2023-una-analisi-scientifica\/\">secondo la fondazione Cima<\/a>. \u00c8 in questi mesi che le piogge fanno pi\u00f9 paura, perch\u00e9 hanno provocato alcune estese alluvioni e potrebbero farlo ancora. Il 17 marzo 2025 ci \u00e8 mancato poco: il fiume Lamone, che ha gi\u00e0 inondato due volte Faenza, non ha superato la soglia rossa per appena 4 centimetri.<\/p>\n<p>Col caldo in aumento le piogge saranno pi\u00f9 rare ma sempre pi\u00f9 intense, infierendo su un territorio gi\u00e0 molto fragile e compromesso dalle precedenti alluvioni, oltre che impermeabilizzato dal cemento. Il problema infatti non \u00e8 solo il clima in s\u00e9 \u2013 che \u00e8 cambiato e che \u00e8 qui per restare \u2013 bens\u00ec il territorio che colpisce. Nel caso dell&#8217;Emilia-Romagna, un territorio devastato e impreparato per resistere alle grandi piogge, molto di pi\u00f9 rispetto al recente passato.<\/p>\n<div id=\"attachment_58703\" style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58703\" class=\"size-full wp-image-58703\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio5.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1333\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio5.jpg 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio5-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio5-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><p id=\"caption-attachment-58703\" class=\"wp-caption-text\">Milano Marittima, 24 agosto 2025.<\/p><\/div>\n<p>La stagione dei forti temporali \u00e8 ripartita con l&#8217;evento del 24 agosto scorso, in gergo tecnico <i>downburst<\/i>: le raffiche di vento superiori ai 120 chilometri orari, registrate in provincia di Rimini, corrispondono agli uragani di livello 1. Qui Arpae ha registrato 55 millimetri di pioggia caduti in un&#8217;ora, in pratica una cascata. Eventi che fino a poco tempo fa, da queste parti avevano una cadenza secolare e oggi invece sono accaduti per tre volte in sei anni nello stesso luogo.<\/p>\n<h5><b>L&#8217;inondazione \u00e8 in corso adesso<\/b><\/h5>\n<p>Questa sfilza di numeri \u2013 che in realt\u00e0 rappresenta solo una piccola selezione delle inconfutabili statistiche disponibili \u2013 pu\u00f2 fare l\u2019effetto di una \u00abdiscarica di informazioni\u00bb, espressione con cui il filosofo ecologista <strong>Timothy Morton<\/strong> indica il sovraccarico di dati sulla crisi climatica che ottiene l&#8217;effetto opposto di impedire una vera comprensione sui problemi ambientali. Ma sono numeri necessari per contestualizzare l&#8217;allarmante quadro locale.<\/p>\n<p>Nonostante queste e altre evidenze scientifiche, c&#8217;\u00e8 ancora chi nega e basta frequentare i social per rendersene conto: ogni articolo correlato alla crisi climatica, che sia di stampa locale o nazionale, \u00e8 inondato di commenti banalizzanti del tipo \u00abha sempre fatto caldo\u00bb. Consultarli \u00e8 un esercizio utile per uscire dalla propria bolla e capire che manca ancora tanta consapevolezza. Il giornalismo pu\u00f2 giocare un ruolo importante per aumentarla, ma purtroppo spiegare la crisi climatica \u00e8 sempre stato difficile, soprattutto se ci si piega alle logiche mediatiche pi\u00f9 diffuse, quelle ancorate alla <i>notizia<\/i>, all&#8217;eccezionalit\u00e0, all&#8217;evento catastrofico non contestualizzato.<\/p>\n<p>Ancora di pi\u00f9 se queste logiche proiettano in avanti il fenomeno. Da anni si pubblicano mappe sulle previsioni di inondazione per l&#8217;innalzamento del livello del mare nel 2100, pi\u00f9 o meno ottimistiche a seconda della scala di rischio utilizzata, ma tra le costanti c&#8217;\u00e8 sempre un&#8217;ampia porzione di Emilia-Romagna sommersa dall&#8217;acqua. In alcune rappresentazioni \u00e8 solo la fascia costiera, in altre il mare arriva a lambire Milano, ma \u00e8 certo che questa pianura sar\u00e0 sommersa nel giro di pochi decenni; palude era e palude torner\u00e0. Arriveremo anche a questo.<\/p>\n<div id=\"attachment_56420\" style=\"width: 1059px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56420\" class=\"wp-image-56420 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/altoadriaticosommerso2100.png\" alt=\"\" width=\"1049\" height=\"707\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/altoadriaticosommerso2100.png 1049w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/altoadriaticosommerso2100-300x202.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/altoadriaticosommerso2100-1024x690.png 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/altoadriaticosommerso2100-768x518.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1049px) 100vw, 1049px\" \/><p id=\"caption-attachment-56420\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Italia nord-orientale nell&#8217;anno 2100 con l&#8217;Adriatico pi\u00f9 alto di 1 metro rispetto a oggi. <a href=\"https:\/\/flood.firetree.net\/?ll=45.1475,11.7861&amp;zoom=8&amp;m=1&amp;type=hybrid\">Mappa interattiva curata\u00a0dall&#8217;artista <strong>Alex Tingle<\/strong><\/a> a partire dal 2006.<\/p><\/div>\n<p>Le mappe predittive hanno un difetto intrinseco: mostrano come sar\u00e0 la situazione nel prossimo secolo, trasmettendo implicitamente l&#8217;idea che si tratti di uno scenario lontano, che non riguarder\u00e0 noi bens\u00ec i nostri eventuali nipoti. Tralasciando l&#8217;egoismo che sta dietro questo pensiero \u2013 d\u2019altronde \u00e8 all&#8217;origine stessa della crisi climatica, provocata da un sistema economico che ha inquinato e sfruttato troppe risorse, disinteressandosi delle conseguenze negative lasciate in eredit\u00e0 alle generazioni future \u2013, resta la questione dello spostamento in avanti del problema. In realt\u00e0 la sommersione prevista per il 2100 non sar\u00e0 provocata dall\u2019improvvisa inondazione di una notte, bens\u00ec \u00e8 un fenomeno graduale che sta gi\u00e0 avvenendo adesso. Un fenomeno che non si manifesta solo negli eventi catastrofici come le alluvioni \u2013 gli unici che trovano spazio nei media dediti alle <i>notizie<\/i> \u2013 ma \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 sottile e pervasivo.<\/p>\n<h4><span style=\"font-size: large;\"><b>2. Campi agricoli inzuppati e pesci alieni tossici<\/b><\/span><\/h4>\n<p>Frane, inondazioni, trombe d&#8217;aria, mareggiate, bombe d&#8217;acqua, anticicloni dai nomi mitologici. Il sistema informativo tende a isolare le conseguenze pi\u00f9 catastrofiche della crisi climatica e comunicarle come singoli eventi eccezionali, spesso battezzandole con denominazioni fantasiose. Negli ultimi anni \u00e8 aumentata la contestualizzazione di questi fenomeni nel pi\u00f9 ampio scenario del riscaldamento globale, ma manca ancora una narrazione delle manifestazioni pi\u00f9 piccole e quotidiane. Che sono meno <i>notiziabili<\/i> ma altrettanto gravi, poich\u00e9 riguardano la vivibilit\u00e0 dei luoghi e la produzione di cibo.<\/p>\n<p>In Emilia-Romagna la situazione \u00e8 preoccupante anche quando non accadono eventi meteorologici straordinari che trovano spazio sui media. Uno dei settori pi\u00f9 colpiti \u00e8 l\u2019agricoltura, in difficolt\u00e0 per i lunghi periodi siccitosi alternati alle piogge abbondanti che mettono a repentaglio le colture.<\/p>\n<p>Le piogge di marzo 2025 non hanno provocato allagamenti ma hanno dato il colpo di grazia ai campi gi\u00e0 destrutturati dalle alluvioni del 2023 e 2024. I trattori non riuscivano a entrare per seminare e concimare, perch\u00e9 le ruote e i cingoli affondavano nei terreni zuppi. Il suolo non riesce pi\u00f9 ad assorbire l&#8217;acqua e rigenerarsi, e cos\u00ec sono saltate o andate male le colture come grano, piselli, bietola, girasole, kiwi, patate, meloni, zucchine, pomodori. Molti altri terreni erano gi\u00e0 stati uccisi dai fanghi alluvionali che nel 2023 hanno portato oli e carburanti, <a href=\"https:\/\/www.corriereromagna.it\/archivio\/ravenna-la-lotta-contro-il-fango-anni-per-coltivare-i-campi-BVCR513310\">come a Conselice<\/a>, oppure l&#8217;acqua salata del mare, come a <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/cronaca\/la-cooperativa-agricola-braccianti-allagare-i-terreni-ha-salvato-le-case-ne-venga-riconosciuto-il-valore.html\">Cervia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/cronaca\/mareggiate-sommersi-terreni-agricoli-acqua-salata.html\">Casalborsetti<\/a>, diventando incoltivabili.<\/p>\n<div id=\"attachment_56430\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56430\" class=\"size-full wp-image-56430\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Conselice.jpeg\" alt=\"\" width=\"950\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Conselice.jpeg 950w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Conselice-300x174.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Conselice-768x445.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><p id=\"caption-attachment-56430\" class=\"wp-caption-text\">Conselice (RA) dopo l&#8217;alluvione del maggio 2023.<\/p><\/div>\n<p>Le mappe predittive usano il colore blu, anche se quella che ha inondato e inonder\u00e0 l&#8217;Emilia-Romagna \u00abnon sarebbe semplice acqua, ma una melma altamente infetta e tossica\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/07\/lemilia-romagna-hotspot-caos-climatico\/\">ha scritto\u00a0<strong>Wu Ming<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h5><b>Alberi che cadono come birilli<\/b><\/h5>\n<p>Il mare arriva anche dal sottosuolo a causa del cuneo salino. Il territorio romagnolo \u00e8 caratterizzato da un fitto reticolo di falde sotterranee di acqua dolce, situato a circa un metro e mezzo di profondit\u00e0, che ha reso i terreni fertili e fatto prosperare pinete e coltivazioni. A causa dell&#8217;innalzamento del mare e della subsidenza, che qui <a href=\"https:\/\/www.arpae.it\/it\/notizie\/la-nuova-cartografia-della-subsidenza-in-emilia-romagna\">\u00e8 particolarmente accentuata<\/a>, l&#8217;acqua salata si sta incuneando al livello delle falde di acqua dolce, determinando ristagnamenti sotterranei. Nei campi coltivati vicino alla costa, la concentrazione di sale compromette la qualit\u00e0 delle acque irrigue. In un&#8217;estate particolarmente siccitosa come quella del 2022, il cuneo salino <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/emiliaromagna\/notizie\/2022\/06\/29\/siccita-osservatorio-po-cuneo-salino-a-30-km-e-record_106c5e45-7b51-46f4-bb4a-426f3b586e6d.html\">\u00e8 entrato per trenta chilometri nell&#8217;alveo del fiume Po<\/a>, danneggiando l&#8217;agricoltura e la biodiversit\u00e0 del ferrarese.<\/p>\n<p>Nelle pinete le radici marciscono per l&#8217;acqua salata; nei viali alberati non hanno spazio per svilupparsi a causa dell&#8217;asfalto, quando non sono state tagliate senza piet\u00e0 perch\u00e9 infastidivano i lavori pubblici e privati. Il risultato \u00e8 che i tronchi cadono come birilli quando, come la settimana scorsa, arrivano le raffiche di vento forti e improvvise.<\/p>\n<p>Nelle citt\u00e0 costiere il fenomeno \u00e8 aggravato dalla cattiva pratica edilizia del <i>dewatering<\/i>, usata per interrompere le falde sotterranee e asciugare il sottosuolo in modo da poter costruire taverne e parcheggi seminterrati nei tanti hotel, condomini e case che hanno invaso il litorale di cemento. Secondo Ispra, la densit\u00e0 urbanistica nei 300 metri dalla costa \u00e8 doppia rispetto al resto della regione.<\/p>\n<p>Infine, il riscaldamento dell&#8217;Adriatico sta generando fenomeni come l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.arpae.it\/it\/temi-ambientali\/mare\/scopri-di-piu\/eutrofizzazione\">eutrofizzazione<\/a> e l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/dossier\/ambiente\/pesci-velenosi-adriatico-palla-argenteo-mortale-pesca-rischio-romagna.html\">invasione di specie aliene<\/a>. Alghe tossiche e pesci velenosi provenienti dal Mar Rosso <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/mediterraneo-bollente-arrivano-alghe-tossiche-e-specie-aliene\">provocano malattie<\/a> e compromettono la flora marittima locale, mettendo in difficolt\u00e0 i pescatori oltre che il turismo, l&#8217;economia povera tanto cara agli amministratori locali, ma che non ha futuro in un territorio sempre pi\u00f9 caldo. Stare in spiaggia in certi giorni \u00e8 un&#8217;impresa eroica anzich\u00e9 un piacere, e se gli alberi continuano a cadere, vengono meno l&#8217;ombra e il fresco che migliorano la vivibilit\u00e0 dei luoghi costieri.<\/p>\n<p>Senza contare che, per i turisti che domenica 24 agosto si sono svegliati con l&#8217;auto distrutta da un pino proprio nel giorno in cui dovevano rientrare a casa \u2013 ma anche per i tanti altri graziati \u2013 la percezione del rischio aumenta: quanti vorranno tornare in vacanza in localit\u00e0 colpite da una tromba d&#8217;aria, due <i>downburst<\/i> e quattro alluvioni in sei anni? Oltre alle tasche vuote, ci sono anche questi motivi a spingere gli italiani ad andare altrove.<\/p>\n<div id=\"attachment_58704\" style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58704\" class=\"size-full wp-image-58704\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio1.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1333\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio1.jpg 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio1-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><p id=\"caption-attachment-58704\" class=\"wp-caption-text\">Milano Marittima, 24 agosto 2025.<\/p><\/div>\n<h5><b>I ventoloni da 80mila euro non salveranno le colture<\/b><\/h5>\n<p>A essere compromessa \u00e8 soprattutto la produzione locale di cibo, e quindi la sicurezza alimentare di centinaia di migliaia di persone. D&#8217;altronde un vecchio detto afferma che dopo la guerra e l&#8217;epidemia, c&#8217;\u00e8 sempre la carestia.<\/p>\n<p>Le abbondanti piogge che la scorsa primavera hanno inzuppato i terreni sono facilmente ascrivibili all&#8217;inevitabilit\u00e0 del \u00abmaltempo\u00bb, ma i motivi sono pi\u00f9 complessi. Le precipitazioni si abbattono su terreni agricoli sfruttati da decenni in modo intensivo, con arature profonde e concimazioni chimiche che hanno ucciso la fertilit\u00e0 del suolo. La terra \u00e8 esausta e priva di principi attivi, tanto che la frutta marcisce dopo due giorni dall&#8217;acquisto, e la tecnologia non pu\u00f2 essere la soluzione.<\/p>\n<p>Secondo la stessa logica di chi pensa di risolvere il problema del caldo con l&#8217;aria condizionata che in realt\u00e0 butta il calore all\u2019esterno e <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-023-31469-z\">aumenta le emissioni climalteranti<\/a>, nelle campagne emiliano-romagnole \u00e8 spuntato fuori di tutto: <a href=\"https:\/\/www.freshplaza.it\/article\/9703517\/ventole-antibrina-elettriche-e-mobili-ideali-per-praticita-e-basso-impatto-acustico\/\">ventoloni<\/a> da 80mila euro per scaldare l&#8217;aria ed evitare le gelate invernali, <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/dossier\/ambiente\/agricoltura-campi-allagati-problemi-droni-romagna.html\">semine con i droni<\/a>, reti anti-grandine, fuochi notturni. Sembrano gli ultimi gesti disperati prima della fine, su terreni zuppi che non tengono pi\u00f9, con l&#8217;acqua che non defluisce e favorisce la proliferazione di malattie fungine. I sistemi di gestione idrica sono diventati inadeguati per tenere i terreni all\u2019asciutto, mentre in mare le specie aliene come il granchio blu divorano le vongole e fanno disperare gli acquacoltori.<\/p>\n<h4><span style=\"font-size: large;\"><b>3. Dove c&#8217;\u00e8 Pd, c&#8217;\u00e8-mento<\/b><\/span><\/h4>\n<p>Rispetto a questo scenario, la classe politica locale sta reagendo con inerzia e guardando all\u2019indietro anzich\u00e9 in avanti. La crisi climatica non \u00e8 stata certo provocata solo da chi ha governato questo territorio, ma la gestione degli ultimi ottant&#8217;anni ha contribuito ad aggravare la situazione. Prima di spiegare perch\u00e9, occorre fare un passo indietro.<\/p>\n<h5><b>Questa terra non \u00e8 mai stata all&#8217;asciutto<\/b><\/h5>\n<p>Nell&#8217;antichit\u00e0, l&#8217;Emilia-Romagna era una palude nebbiosa in cui non si distingueva il confine tra la terra e l&#8217;acqua. L&#8217;aspetto piatto e asciutto che ha oggi questa regione \u00e8 conseguenza delle bonifiche, iniziate su piccola scala e con esiti limitati nel Medioevo, proseguite per secoli e culminate nella febbre prosciugatoria dell&#8217;Ottocento\u2013Novecento, resa possibile dalle nuove tecnologie meccaniche. Processi che hanno generato il tanto ventilato sviluppo economico, ma anche una grave perdita di biodiversit\u00e0 e alterazione degli ecosistemi.<\/p>\n<p>Chi vive o fa vacanze da queste parti pensa che il territorio sia sempre stato cos\u00ec; invece calpesta un suolo alterato in maniera forsennata soprattutto nell&#8217;ultimo secolo. I fiumi deviati e irreggimentati negli argini artificiali, senza lasciar loro lo spazio libero per esondare, sono il risultato di una gestione antropica del territorio che si \u00e8 fatta prendere la mano a partire dal secondo dopoguerra, quando i cittadini hanno iniziato a disinteressarsi e delegare sempre di pi\u00f9 agli amministratori. Le decisioni sono sempre pi\u00f9 accentrate a scapito dei piani regolatori, della partecipazione democratica, del contributo collettivo e della conoscenza del luogo in cui si abita. <a href=\"https:\/\/rivista.clionet.it\/sito\/wp-content\/uploads\/Clionet-2023_dicembre_Editoriale_Orlandini.pdf\">Lo ha spiegato la storica <strong>Laura Orlandini<\/strong><\/a> dopo le alluvioni del 2023:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNella popolazione della Romagna le conoscenze che hanno fatto parte per secoli della tradizione contadina sono ormai quasi interamente svanite, patrimonio soltanto di chi si occupa di agricoltura o di idraulica, ovvero una percentuale relativamente bassa della popolazione. Non sappiamo dove si trovano i canali e i fossati della rete idrica, non ricordiamo i loro nomi e i percorsi, perch\u00e9 sono conoscenze che nel sistema economico e lavorativo moderno non sono pi\u00f9 utili, individuate dall\u2019immaginario collettivo come epigoni del passato. Eppure si \u00e8 dimenticata e interrotta quella rete di sapere che rendeva consapevoli di quali fossero le zone pi\u00f9 depresse, quali mosse fossero necessarie per difendersi dall\u2019acqua e dalle sue minacce, come vegliare sui fiumi e osservarne i pericoli. [&#8230;] La Romagna \u00e8 tornata a tracciare per pochi giorni la sua mappa pi\u00f9 antica, che si \u00e8 in qualche modo svelata con violenza improvvisa\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<h5><b>Lezioncine di ecologia da destra?<\/b><\/h5>\n<div id=\"attachment_58717\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58717\" class=\"wp-image-58717\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.51.59.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.51.59.png 481w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.51.59-300x264.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-58717\" class=\"wp-caption-text\">Il ministro della protezione civile Musumeci.<\/p><\/div>\n<p>Ci\u00f2 si unisce all&#8217;abuso di cemento. Col 9% di suolo impermeabilizzato secondo Ispra, l&#8217;Emilia-Romagna \u00e8 la terza regione italiana pi\u00f9 cementificata. Quando le forti piogge si abbattono in luoghi ricoperti di cemento, con edifici costruiti troppo vicino ai corsi d&#8217;acqua e terreni privi di alberi che possano trattenere gli smottamenti con le loro radici, le conseguenze disastrose si amplificano. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/live\/6LjIgi_d0oE?si=AIC9KTLkL9ndWrMX&amp;t=455\">Lo ha detto<\/a> persino il ministro della protezione civile <strong>Nello Musumeci<\/strong>, nei giorni dell&#8217;alluvione di settembre 2024 che hanno fatto scatenare il teatrino politico per le imminenti elezioni regionali, mentre le persone spalavano il fango.<\/p>\n<p>Sentire i moniti contro il consumo di suolo da una destra che ha fatto peggio altrove e lo avrebbe fatto anche qui \u2013 a partire dal ministro che prima governava la Sicilia \u2013 innesca un cortocircuito grottesco. Ma l&#8217;osservazione, purtroppo va riconosciuto, era puntuale sebbene provenisse da un rappresentante del manipolo di truci destroidi che governa il paese.<\/p>\n<h5><b>La pioggia \u00e8 un\u2019ottima scusa per autoassolversi<\/b><\/h5>\n<p>Da <strong>Stefano Bonaccini<\/strong>, che ha governato la regione dal 2014 al 2024 facendo consumare suolo come se non ci fosse un domani, non si \u00e8 mai sentita un\u2019ammissione di colpa, e nemmeno ce lo si poteva aspettare, data la proverbiale arroganza dimostrata dal soggetto.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;alluvione del 2023, Bonaccini ha costruito tutta la sua narrazione sull&#8217;evento meteorologico eccezionale e imprevedibile, accostandolo al terremoto del 2012. Ma mentre il sisma \u00e8 davvero un fenomeno fortuito e rispetto al quale l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 impotente, l&#8217;alluvione in Emilia-Romagna \u00e8 s\u00ec dipesa dalla pioggia che cade dal cielo, ma \u00e8 stata il frutto della combinazione di riscaldamento globale, cementificazione, disboscamenti e malgoverno, dovuti alle responsabilit\u00e0 di chi l&#8217;ha amministrata. Negarlo o semplificare le cause \u00e8 una tecnica auto-assolutoria che ha consentito al governatore di ripetere \u00abricostruiremo tutto\u00bb, mentre in realt\u00e0 la risposta <a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/non-costruite-piu-nulla\/\">avrebbe dovuto essere \u00abnon costruiremo pi\u00f9 nulla<\/a>\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_58705\" style=\"width: 906px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/835150941?dnt=1&amp;turnstile=0.3OJtfBu6hTYytaHnC_z8ufspdeyPe3CtVh4HNQqOKYDUK3p0p-iGpHlYAlmV4xIb9h1xonhoIk5Tku1M6E6eso8IvB3YLf0i3LFy7IL7Mr6gd6nYjSHb9C4-UmyGlrynEZUb4L1kTI6LtY-zm1LzkmJGTPiylZrA927o0tnRsB6UAdkTTzVGXGJXU7cHhTztyHIwxufHvhG8nd-hwZqn_wh6KTf4bBS9meyoVhj6r5la96c9TTDCZJe51cFsTD6Ok507CChZJt4a3rQGoYvzolbcsVk3Cxy2Q9RgrAk6sa6wyddm4qEezrHsPc0A4iSwOJAJCEkoztnYRnjyVV3Yj0FtSoBZLRNndNN2c3QJwPnHPgz6c48YUyETE6FEyXkHE1Sq8SAsuCiLhy9NErO4TuqDaqsAYV2mTn9PmwOKs_OhEgVbvlT-lcxWdcWs40y5iNGZ36_LwlpPWV27be3vr06XtO7GW6PGiY4wqxocXxfdRMzyOfWsu6oABAEoFLOfLOWWiq-PheIu5Z8kUkOv4hcPngc8xCmirOvKg_DsZTMXCrrIQWtSagkIMP7ezQlMGWcFSfkPNThhGf4URDfzMU6Alo6BoR5ABOGCpmUDob--FUuEy3rkj3lRkJQK0JaFQpggMhO7P6M4y7Ls3h8ljshmbrDbuWDuuT2GuMmgfhgcKSkkvOHc-B09NhtLvODnBRGDhwyAM7jvk9uiQWNYX-kmxI-Cnm6JxiOhCdQ-BDreiSy1r6K6PXqv-MJZGbvXFXe2mUwhUze9vn2cONmTwYt-Gu2bELlpkZr2-QPND6DdQR8-sMGKMckAWFtAsvWaSbVyGJbxEElbzZPvxpjQYXH_AWUPZ1QIHFRzP_9rbBOWOd9Axc683GRtQPnNwZlWB9ARFqTo5mpFMkguZ3WScBipfe-o-2TWHWNXVuRGAlaNNIMAaI2__V2Xsqg3gzzR.jSNRKruQSuOiE1t5h_rKkg.853f9382eb766fbb54e981f60fc130ce863e29ab8e08903f2344d967fa855227\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58705\" class=\"wp-image-58705 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-11.52.14.png\" alt=\"Intemerata dell'allora presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini\" width=\"896\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-11.52.14.png 896w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-11.52.14-300x149.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-11.52.14-768x381.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 896px) 100vw, 896px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58705\" class=\"wp-caption-text\">Bologna, 9 giugno 2023. Sul palco di un festival in piazza Maggiore un collerico Bonaccini reagisce alle contestazioni post-alluvione. In quell&#8217;occasione fece molte affermazioni quantomeno azzardate e ricorse a vari diversivi, che analizzammo\u00a0<a href=\"https:\/\/vimeo.com\/835150941?dnt=1&amp;turnstile=0.3OJtfBu6hTYytaHnC_z8ufspdeyPe3CtVh4HNQqOKYDUK3p0p-iGpHlYAlmV4xIb9h1xonhoIk5Tku1M6E6eso8IvB3YLf0i3LFy7IL7Mr6gd6nYjSHb9C4-UmyGlrynEZUb4L1kTI6LtY-zm1LzkmJGTPiylZrA927o0tnRsB6UAdkTTzVGXGJXU7cHhTztyHIwxufHvhG8nd-hwZqn_wh6KTf4bBS9meyoVhj6r5la96c9TTDCZJe51cFsTD6Ok507CChZJt4a3rQGoYvzolbcsVk3Cxy2Q9RgrAk6sa6wyddm4qEezrHsPc0A4iSwOJAJCEkoztnYRnjyVV3Yj0FtSoBZLRNndNN2c3QJwPnHPgz6c48YUyETE6FEyXkHE1Sq8SAsuCiLhy9NErO4TuqDaqsAYV2mTn9PmwOKs_OhEgVbvlT-lcxWdcWs40y5iNGZ36_LwlpPWV27be3vr06XtO7GW6PGiY4wqxocXxfdRMzyOfWsu6oABAEoFLOfLOWWiq-PheIu5Z8kUkOv4hcPngc8xCmirOvKg_DsZTMXCrrIQWtSagkIMP7ezQlMGWcFSfkPNThhGf4URDfzMU6Alo6BoR5ABOGCpmUDob--FUuEy3rkj3lRkJQK0JaFQpggMhO7P6M4y7Ls3h8ljshmbrDbuWDuuT2GuMmgfhgcKSkkvOHc-B09NhtLvODnBRGDhwyAM7jvk9uiQWNYX-kmxI-Cnm6JxiOhCdQ-BDreiSy1r6K6PXqv-MJZGbvXFXe2mUwhUze9vn2cONmTwYt-Gu2bELlpkZr2-QPND6DdQR8-sMGKMckAWFtAsvWaSbVyGJbxEElbzZPvxpjQYXH_AWUPZ1QIHFRzP_9rbBOWOd9Axc683GRtQPnNwZlWB9ARFqTo5mpFMkguZ3WScBipfe-o-2TWHWNXVuRGAlaNNIMAaI2__V2Xsqg3gzzR.jSNRKruQSuOiE1t5h_rKkg.853f9382eb766fbb54e981f60fc130ce863e29ab8e08903f2344d967fa855227\">sotto il video qui<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>Sul consumo di suolo parlano i numeri dell&#8217;Ispra: sono negli ultimi anni, in Emilia-Romagna sono stati cementificati 658 ettari nel 2021, 635 ettari nel 2022, 815 ettari nel 2023. \u00c8 pi\u00f9 del 10% del totale nazionale di terreno impermeabilizzato, anche grazie alla farlocca legge 24\/2017 definita \u00abcontro il consumo di suolo\u00bb, che in realt\u00e0 <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/lalluvione-in-emilia-romagna-le-lacrime-di-coccodrillo-sopra-un-consumo-di-suolo-senza-argine\/\">di fatto ha permesso di continuare la cementificazione indiscriminata<\/a>. Cemento colato per gli interessi economici pubblici e privati legati all\u2019edilizia, alla logistica, alla grande distribuzione organizzata, all\u2019industria e al turismo, che hanno reso questo territorio fragile ed esposto al dissesto idrogeologico.<\/p>\n<h5><b>Chi viene dopo impara a far di peggio<\/b><\/h5>\n<p>Si penser\u00e0 che il successore <strong>Michele De Pascale<\/strong>, prendendo in eredit\u00e0 la guida di una regione in innegabile fase di collasso, abbia cambiato direzione. La fedelt\u00e0 indefessa al partito impone di non criticare chi c&#8217;era prima, soprattutto se si \u00e8 diabolicamente perseverato per decenni, ma l&#8217;intelligenza consentirebbe almeno di rendersi conto degli errori e ammetterli, cercando di fare di meglio. Purtroppo per\u00f2 la cultura del neo-governatore sembra sempre quella del cemento e dell&#8217;inquinamento, almeno guardando i suoi precedenti.<\/p>\n<p>Da sindaco di Ravenna (2016-2024), De Pascale <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/rigassificatore-e-consumo-di-suolo-le-critiche-degli-ambientalisti\">\u00e8 stato molto criticato dai movimenti ambientalisti<\/a> per avere favorito le estrazioni offshore di metano, il <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/i-tempi-record-del-rigassificatore-di-ravenna-bruciano-la-transizione\/\">rigassificatore<\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.ravennaedintorni.it\/societa\/2024\/12\/03\/rapporto-ispra-ravenna-seconda-italia-consumo-suolo\/\">consumo di suolo<\/a> e i <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/emiliaromagna\/notizie\/2022\/04\/02\/italia-nostra-ravenna-abbattute-piante-per-concerto-jovanotti_4696ab47-7e44-4762-839f-64098b0f752c.html\">tagli di alberi sani<\/a> per regalare spazio alla <a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/la-fantastica-pseudologia-di-jovanotti-sulla-spiaggia\/\">fantastica pseudologia di Jovanotti<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_58714\" style=\"width: 784px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58714\" class=\"size-full wp-image-58714\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/tamerici.jpeg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/tamerici.jpeg 774w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/tamerici-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/tamerici-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><p id=\"caption-attachment-58714\" class=\"wp-caption-text\">Marina di Ravenna, aprile 2022.<\/p><\/div>\n<p>Prendendo solo gli anni del suo secondo mandato da sindaco, quando non vale la scusa delle opere autorizzate da chi c&#8217;era prima, Ravenna registra un consumo di suolo elevato e continuativo, risultando sempre tra le prime citt\u00e0 in Italia. Tra il 2022 e il 2024 sono stati impermeabilizzati 132 ettari di terreno, pari a quasi duecento campi da calcio, arrivando al record di 7.300 ettari coperti che rendono Ravenna il comune pi\u00f9 cementificato dell\u2019Emilia-Romagna.<\/p>\n<p>Se si guarda alla percentuale di suolo consumato rispetto all&#8217;estensione territoriale, il comune esce dalle classifiche grazie alle sue enormi dimensioni \u2013 \u00e8 il secondo pi\u00f9 esteso d&#8217;Italia dopo Roma \u2013, ma questo non basta ad assolvere chi ha permesso una tale perdita di suolo. Anche perch\u00e9 il curriculum dell\u2019ex sindaco vanta record come un nuovo enorme palazzetto sportivo <a href=\"https:\/\/www.ravennanotizie.it\/cronaca\/2024\/09\/13\/nuovo-palasport-ravenna-i-lavori-proseguono-allinterno-e-poi-assemblate-e-montate-le-coperture-del-conte-non-si-sbilancia-sui-tempi-del-cantiere\/\">costruito di fianco a quello gi\u00e0 esistente<\/a>, nonch\u00e9 supermercati, capannoni e centri commerciali <a href=\"https:\/\/www.ravennaedintorni.it\/economia\/2025\/06\/08\/ravenna-si-espande-est-un-supermercato-due-ristoranti-palestra-piazza\/\">spuntati come funghi<\/a>. Senza dimenticare l\u2019intervista in cui ha <a href=\"https:\/\/www.corriereromagna.it\/archivio\/il-sindaco-di-ravenna-ora-basta-difendere-nutrie-e-alberi-negli-alvei-dei-fiumi-HSCR478834\">puntato il dito contro le nutrie<\/a> che scavano pericolose buche lungo gli argini, come causa principale dell&#8217;alluvione.<\/p>\n<p>Tra il porto industriale, il distretto energetico offshore, il <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/la-falsa-soluzione-della-cattura-di-carbonio-a-ravenna\/\">controverso impianto per la cattura di carbonio<\/a> e il <a href=\"https:\/\/www.ravennaedintorni.it\/economia\/2024\/09\/29\/tanto-inquinamento-soldi-ravenna-investe-sulle-crociere\/\">dannoso terminal crocieristico in costruzione<\/a>, il litorale ravennate \u00e8 stato del tutto sacrificato agli interessi del fossile. Mancava solo la proposta di un&#8217;isola artificiale da destinare a parcheggio e discarica, in modo da risolvere in un colpo solo i problemi dei rifiuti e dei posteggi in spiaggia (\u00e8 una battuta, sia mai che qualcuno prenda l&#8217;idea sul serio). Gli unici alberi sponsorizzati dall&#8217;ex sindaco sono stati messi lungo la darsena di citt\u00e0 e in alcuni parcheggi, dentro aiuole in mezzo a una distesa di cemento, in luoghi dove le piante non hanno le condizioni per sopravvivere. Difatti <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/politica\/alberi-secchi-area-commerciale-viale-europa.html\">sono gi\u00e0 morte<\/a> o moribonde.<\/p>\n<div id=\"attachment_58709\" style=\"width: 910px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58709\" class=\"wp-image-58709 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/alberi-secchi-viale-europa-centro-commerciale.jpeg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"1200\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/alberi-secchi-viale-europa-centro-commerciale.jpeg 900w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/alberi-secchi-viale-europa-centro-commerciale-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/alberi-secchi-viale-europa-centro-commerciale-768x1024.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><p id=\"caption-attachment-58709\" class=\"wp-caption-text\">Ravenna, viale Europa, agosto 2025.<\/p><\/div>\n<p>Se si guarda a qualunque altro sindaco delle principali citt\u00e0 emiliano-romagnole, la situazione \u00e8 la stessa. Basti pensare al primo cittadino di Bologna <strong>Matteo Lepore<\/strong>, un altro degno rappresentante della cultura del cemento e del taglio ingiustificato di verde che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna\/\">ha caratterizzato la gestione dell&#8217;intera regione<\/a> negli ultimi decenni, governata storicamente dal principale partito di centrosinistra. Approfondire le scelte di De Pascale da sindaco di Ravenna serve ad accendere un faro sui pregressi di chi siede oggi alla guida della regione, che non sembra distinguersi dal suo predecessore nemmeno per lo stile comunicativo.<\/p>\n<h4><span style=\"font-size: large;\"><b>4. Ci risiamo col suprematismo emiliano-romagnolo<\/b><\/span><\/h4>\n<p>Le reazioni a caldo sono spesso quelle pi\u00f9 rappresentative di un politico, perch\u00e9 manifestano gli impulsi del suo pensiero senza che abbia avuto il tempo di meditare o farsi consigliare parole pi\u00f9 studiate per non scontentare nessuno. Poche ore dopo il <i>downburst<\/i> del 24 agosto \u2013 il primo evento catastrofico affrontato da governatore \u2013 De Pascale <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/videogallery\/italia\/2025\/08\/24\/maltempo-sulla-riviera-romagnola-de-pascale-aperte-tutte-le-spiagge_24c4393a-1b59-46da-a943-74bbe70ea991.html\">si \u00e8 affrettato e limitato a dire<\/a> che \u00able spiagge sono gi\u00e0 pienamente operative\u00bb e che \u00abla Romagna \u00e8 pronta ad affrontare qualsiasi cosa e in pochissimo tempo ripristiner\u00e0 tutto, dando la prova che su questo siamo i pi\u00f9 forti e capaci\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_58718\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58718\" class=\"wp-image-58718\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.54.59.png\" alt=\"Il presidente della Regione Emilia-Romagna De Pascale rassicura tutti\" width=\"700\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.54.59.png 704w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schermata-2025-08-29-alle-12.54.59-300x257.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-58718\" class=\"wp-caption-text\">Il Resto del Carlino, 25 agosto 2025, Massimo Pandolfi intervista il presidente De Pascale.<\/p><\/div>\n<p>Non una parola che abbia trasmesso l&#8217;ombra di un pensiero sulla necessit\u00e0 di fermarsi a riflettere sulle origini della catastrofe e la necessit\u00e0 di cambiare direzione, nemmeno nelle <a href=\"https:\/\/www.regione.emilia-romagna.it\/notizie\/2025\/agosto\/maltempo-forte-temporale-in-romagna-spiagge-gia-tutte-aperte-e-operative-mentre-prosegue-il-lavoro-per-il-completo-ripristino-delle-aree-coinvolte\">altre dichiarazioni ufficiali<\/a> della giornata. Emblematico \u00e8 che i comunicati fossero congiunti con l&#8217;assessora al turismo, e non per esempio l&#8217;assessora all\u2019ambiente o la sottosegretaria alla protezione civile. L&#8217;importante era comunicare ai vacanzieri che le spiagge erano state sistemate e tornate operative in un paio d&#8217;ore. Per forza: sono solo volate via alcune attrezzature, i veri problemi erano altrove, in pineta e in citt\u00e0. Una spolverata di solidariet\u00e0 per le attivit\u00e0 e le persone che hanno sub\u00ecto danni, e pazienza se \u00e8 caduto qualche centinaio di alberi. Li ripianteremo; anzi forse si \u00e8 risolto un problema senza far intervenire le motoseghe.<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 era garantire le imprese turistiche; comprese quelle che la stessa notte <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/sottopagati-in-uno-scantinato-che-si-allaga\">stipavano lavoratori stagionali a dormire in scantinati che si sono allagati<\/a> di mezzo metro, <a href=\"https:\/\/www.riminitoday.it\/dossier\/sociale\/nubifragio-stanza-sottoterra-lavoratori-hotel-igea-marina-allagata-video.html\">facendo rischiare la vita<\/a> a otto minorenni che prendono 850 euro al mese per otto ore al giorno.<\/p>\n<p>Si concentra tutto su un&#8217;industria che non ha futuro a causa del riscaldamento globale e che ha alterato in modo irreversibile il territorio, dal punto di vista ambientale e sociale (di questo si scrive in modo pi\u00f9 approfondito nel libro <em><a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/prodotto\/turismo-insostenibile\/\">Turismo insostenibile<\/a><\/em>). Il peso degli edifici sulla costa, costruiti soprattutto per accogliere i turisti, aumenta la subsidenza e non \u00e8 un caso che in tutto il globo si usi il termine \u00abriminizzazione\u00bb per indicare l&#8217;eccesso di costruzioni sul litorale. Anzi, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/speciali\/distretti\/turismo\/michele-de-pascale-da-venezia-ab62d102\">idea<\/a> del governatore \u00e8 di sfruttare i disagi dell&#8217;<i>overtourism<\/i> che sta soffocando Venezia e Firenze per invitare pi\u00f9 persone a venire qui, a peggiorare una situazione gi\u00e0 critica.<\/p>\n<h5><b>Crisi climatica? Diciamolo sottovoce, ma pu\u00f2 far comodo<\/b><\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/openddb.it\/film\/romagna-tropicale\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-58736\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/romagna-tropicale-poster.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/romagna-tropicale-poster.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/romagna-tropicale-poster-218x300.jpeg 218w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Lo stile delle parole pronunciate dopo il disastro \u00e8 tutto incentrato sull&#8217;ossessione per la ripartenza, l&#8217;operosit\u00e0 e il <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna\/#8\">suprematismo emiliano-romagnolo<\/a>, di quel popolo che \u00abnon molla mai\u00bb ed \u00e8 \u00abil pi\u00f9 bravo di tutti\u00bb. Un&#8217;insopportabile retorica che ha visto il suo apice nel documentario propagandistico post-alluvione, intitolato ovviamente <em><a href=\"https:\/\/www.solarmoving.it\/romagna-mia\">Romagna mia<\/a><\/em>\u00a0e patrocinato dalla Regione, che addossa tutte le colpe dell&#8217;alluvione del 2023 alla tanta pioggia caduta dal cielo, rimuovendo completamente le cause antropiche che hanno peggiorato le conseguenze. C&#8217;\u00e8 persino un ragazzo che afferma che \u00abgli mancano quei giorni\u00bb insieme agli altri \u00abangeli del fango\u00bb. Il logo della Regione vuole simboleggiare che \u00e8 quella la versione ufficiale, al contrario delle <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2024\/09\/alluvioni-in-emilia-romagna-ci-risiamo-e-ci-risaremo\/\">altre narrazioni<\/a> che per fortuna nostra restano a fare da contrappunto. Una su tutte, il documentario <em><a href=\"https:\/\/openddb.it\/film\/romagna-tropicale\/\">Romagna tropicale<\/a><\/em>\u00a0di <strong>Pascal Bernhardt<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto questo si pu\u00f2 definire in un solo modo: negazione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>A 24 ore dal <i>downburst<\/i> del 24 agosto il governatore \u00e8 sembrato rinsavire, e finalmente in coda a <a href=\"https:\/\/archive.is\/29Xih\">una dichiarazione social<\/a> ha aggiunto che \u00abdobbiamo avere la consapevolezza che fenomeni meteo di questa intensit\u00e0 non sono pi\u00f9 eccezionali: stanno diventando sempre pi\u00f9 frequenti e rappresentano una sfida che dobbiamo affrontare non solo nell\u2019immediato, ma anche con visione e programmazione\u00bb. Parole dette quasi sottovoce, solo dopo che si era iniziato a dibattere ampiamente del problema, e che rappresentano semplicemente <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/non-maltempo-ma-malterritorio\/\">l&#8217;utilizzo del clima come diversivo<\/a> e come giustificazione per ricostruire come prima.<\/p>\n<p>Va preso atto di qualche pallido segnale. Nella famosa intervista sulle nutrie, rilasciata da sindaco dopo la prima alluvione di Faenza il 6 e 7 maggio 2023, De Pascale aveva anche detto che \u00abnon dobbiamo uscire da questa emergenza ricostruendo come prima\u00bb. In campagna elettorale per le regionali, dove era sostenuto anche da alcuni partiti presunti ecologisti di sinistra, ha pure <a href=\"https:\/\/www.ravennaedintorni.it\/cronaca\/2024\/11\/09\/elezioni-regionali-intervista-michele-de-pascale\/\">timidamente ammesso<\/a> che \u00abla politica a ogni livello non ha fatto abbastanza, chiunque abbia governato negli ultimi 14 anni e questo vale per lo Stato, le Regioni e anche i Comuni\u00bb; e si \u00e8 azzardato ad <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2024\/11\/programma-michele-de-pascale-ambiente-alluvioni-mobilita\/\">affermare<\/a> che \u00ab\u00e8 necessario limitare la proliferazione incontrollata della logistica, concentrando gli insediamenti nei nodi di scambio intermodale e dando reale priorit\u00e0 al riuso delle strutture produttive vuote e inutilizzate\u00bb. Belle parole, ma resta da vedere se le azioni concrete andranno in questa direzione. Per ora non pare, anzi.<\/p>\n<h4><span style=\"font-size: large;\"><b>5. Eliminare il sintomo anzich\u00e9 la causa<\/b><\/span><\/h4>\n<p>Col beneficio del dubbio, guardiamo a cosa si sta facendo oggi sul territorio. Come detto, da un anno l&#8217;Emilia-Romagna \u00e8 un enorme cantiere a cielo aperto tra ricostruzioni di infrastrutture e ripristino degli argini danneggiati dalle precedenti alluvioni, oltre al potenziamento delle opere per la gestione idraulica come idrovore e casse di espansione.<\/p>\n<p>Il costo totale di questi lavori supera i 2,7 miliardi di euro, di cui quasi mezzo miliardo per le opere urgenti. Pur senza le competenze ingegneristiche necessarie per un&#8217;analisi tecnica sull&#8217;efficacia dei singoli interventi, si possono fare due valutazioni generali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/prodotto\/intelligenza-del-suolo\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-53262\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/intelligenza_suolo.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/intelligenza_suolo.jpeg 630w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/intelligenza_suolo-202x300.jpeg 202w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>La prima \u00e8 che, alla luce della cementificazione sopra descritta che ha peggiorato gli effetti delle alluvioni, buona parte di questa enorme quantit\u00e0 di denaro pubblico avrebbe potuto essere risparmiata, se ci fosse stata una gestione pi\u00f9 oculata del territorio. Non pu\u00f2 esserci alcuna attenuante legata all&#8217;ignoranza: la scienza aveva allertato da decenni sul pericolo attraversato da questa regione e sull\u2019aggravante del consumo di suolo, che per\u00f2 \u00e8 continuato incontrollato. Non serviva leggere complesse ricerche accademiche; bastavano semplici libri divulgativi come <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/prodotto\/intelligenza-del-suolo\/\">quelli di <strong>Paolo Pileri<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>La seconda considerazione \u00e8 che le opere post-alluvione sono ovviamente utili e necessarie in questa situazione di emergenza, ma confermano l&#8217;approccio ingegneristico alla gestione del territorio, che non \u00e8 la soluzione ottimale. Ricostruire e innalzare gli argini, potenziare le infrastrutture per la gestione idrica, artificializzare ancora di pi\u00f9 i corsi d\u2019acqua \u00e8 una strategia in linea con la gestione antropica dell&#8217;ultimo mezzo secolo; e se eviter\u00e0 nuove inondazioni, significher\u00e0 avere eliminato il sintomo ma non la causa.<\/p>\n<p>Proprio come accade con l&#8217;erosione costiera. Il mare avanza sempre di pi\u00f9, ma ogni anno si spendono milioni di euro per i ripascimenti di sabbia che fanno tornare la spiaggia come prima, pronta a essere di nuovo divorata dal mare.<\/p>\n<p>Peggio ancora per l\u2019innevamento artificiale e gli impianti di risalita, <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/dossier\/economia\/turismo-sci-romagna-neve-futuro-strutture-riconversione.html\">abbondantemente finanziati ogni anno dalla Regione nonostante l&#8217;industria dello sci sia un malato terminale<\/a>. Proprio il 20 agosto, via Aldo Moro <a href=\"https:\/\/www.regione.emilia-romagna.it\/notizie\/2025\/agosto\/risorse-stazioni-sciistiche\">ha annunciato<\/a> di avere triplicato le risorse, da 230 a 830mila euro.<\/p>\n<p>Con l&#8217;ingegneria idraulica accade lo stesso. Si progettano opere che possono bastare a tamponare la situazione per pochi anni, ma le piogge saranno sempre pi\u00f9 forti e il territorio \u00e8 destinato ad andare sott&#8217;acqua. Eppure non si \u00e8 in grado di fare nient&#8217;altro che mantenere lo <i>status quo<\/i>, pensando che il presente durer\u00e0 per sempre.<\/p>\n<h4><span style=\"font-size: large;\"><b>6. Avanti col cemento e l&#8217;artificializzazione dei fiumi<\/b><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.manifestolibri.it\/shop\/la-strategia-di-noe\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-58720\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Strategia_di_Noe_Enzo_pranzini_manifestolibri-600x982-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Strategia_di_Noe_Enzo_pranzini_manifestolibri-600x982-1.jpeg 600w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Strategia_di_Noe_Enzo_pranzini_manifestolibri-600x982-1-183x300.jpeg 183w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Di questi tempi, si deve fare e pretendere di pi\u00f9. All&#8217;orizzonte non si vede un piano di depavimentazione, decementificazione, adattamento o arretramento dei luoghi pi\u00f9 a rischio, che sarebbero le azioni prioritarie secondo gli esperti. Un\u2019agile lettura per capirlo \u00e8 <em><a href=\"https:\/\/www.manifestolibri.it\/shop\/la-strategia-di-noe\/\">La strategia di No\u00e8<\/a><\/em>\u00a0di <strong>Enzo Pranzini<\/strong>.<\/p>\n<p>Anzi, qualcosa in pi\u00f9 De Pascale <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/03\/16\/alluvione-bisogna-delocalizzare-case-a-rischio-de-pascale-emilia-romagna\/7915939\/\">lo ha proposto<\/a>: spostare \u00abqualche centinaio\u00bb di abitazioni, quelle costruite molto vicino ai fiumi. Troppo poco, se si tiene conto che l&#8217;Ispra stima che il rischio di allagamento riguarda il 45,6% della popolazione emiliano-romagnola con un indice di pericolosit\u00e0 media.<\/p>\n<p>Il presidente parla delle \u00ababitazioni nelle immediate vicinanze dei fiumi per le quali l&#8217;unica strada percorribile \u00e8 la delocalizzazione\u00bb, ma questo riguarda solo le abitazioni nella posizione davvero pi\u00f9 critica, costruite di fianco o dentro gli argini, dove non si sarebbe nemmeno mai dovuto permettere di edificare. In realt\u00e0 le case a rischio sono molte di pi\u00f9, ma a quelle penser\u00e0 qualcun altro. L&#8217;Italia \u00e8 nota per intervenire sempre in post-emergenza, anzich\u00e9 con la lungimiranza che sarebbe necessaria per le questioni ambientali e per la gestione del patrimonio pubblico. Quest&#8217;ultima non va d&#8217;accordo con le logiche del consenso politico, che guardano all&#8217;orizzonte elettorale dei 5-10 anni anzich\u00e9 ai prossimi 50-80.<\/p>\n<p>Oggi solo lo 0,18% delle terre emerse \u00e8 inabitabile, mentre <a href=\"https:\/\/phys.org\/news\/2020-05-billions-unlivable.html\">nel 2070 sar\u00e0 il 18%<\/a>. Significa che due miliardi di persone dovranno traslocare nei prossimi decenni per motivi climatici, compresi molti emiliano-romagnoli. Far spostare subito interi centri abitati e centinaia di migliaia di persone sarebbe perci\u00f2 una decisione assennata, anche se estremamente impopolare. Ma probabilmente ci si penser\u00e0 solo quando saranno gi\u00e0 sott\u2019acqua.<\/p>\n<h5><b>Ruspe anche nelle zone protette<\/b><\/h5>\n<p>Nel frattempo, con l&#8217;altra mano si fa di peggio. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/live\/Gas25gmbzKw?si=KNxjOoUJyF7SRIek&amp;t=7113\">Lo ha detto<\/a> il 25 marzo la sottosegretaria <strong>Manuela Rontini<\/strong>: uno dei primi interventi della nuova giunta De Pascale \u00e8 stato togliere la norma introdotta dopo l&#8217;alluvione del maggio 2023, che impediva ogni intervento edilizio nelle zone allagate. La Regione ha stralciato la salvaguardia urbanistica, consegnando di nuovo ai Comuni la libert\u00e0 di decidere dove urbanizzare. Ovviamente nell&#8217;ambito della legge regionale urbanistica 24\/2017, precisa Rontini, tanto \u00e8 quella farlocca \u00abcontro il consumo di suolo\u00bb. In sostanza ogni amministrazione potr\u00e0 continuare a fare come si \u00e8 sempre fatto, favorendo gli interessi dei costruttori locali che hanno tirato su edifici ovunque con la complicit\u00e0 dei sindaci.<\/p>\n<p>Poche settimane dopo \u00e8 inoltre arrivato l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/watch\/?v=1088326879830520\">annuncio<\/a> della norma con cui la Regione intende eliminare le Zone di protezione speciale (Zps) dai fiumi, sempre in nome degli interventi post-alluvione. Le Zps sono aree naturalistiche tutelate dalla direttiva europea 2009\/147\/CE per la protezione degli uccelli e sono state istituite per proteggere i volatili e gli habitat in cui vivono, spesso situati lungo i fiumi e le aree umide. Allontanare le Zps dai fiumi significherebbe eliminare i vincoli di tutela ambientale proprio dai luoghi naturali pi\u00f9 fragili e da proteggere.<\/p>\n<p>Lo si vuole fare per poter intervenire pi\u00f9 facilmente coi lavori di \u00abmessa in sicurezza del territorio\u00bb, che di fatto significherebbe alimentare <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna\/#4\">l&#8217;ossessione di denudare gli argini<\/a>, costruire nuove opere di ingegneria idraulica e colare altro cemento per canalizzare i fiumi. Esattamente il contrario di ci\u00f2 che si dovrebbe perseguire, cio\u00e8 rinaturalizzare e lasciare pi\u00f9 spazio libero ai corsi d\u2019acqua per far assorbire le prossime piene nelle aree umide, che rallentano il deflusso proteggendo gli insediamenti a valle e riducendo la pressione sulle citt\u00e0. Distruggere anche le Zps significherebbe indebolire ulteriormente il territorio.<\/p>\n<p>Ad oggi dunque si continua a costruire dappertutto, si tagliano alberi e al di l\u00e0 delle timide e inutili parole, non si fanno gesti simbolici che dimostrerebbero un vero cambio di direzione. Uno di questi potrebbe riguardare <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/04\/passante-di-bologna-ingiustizia-climatica\/\">il controverso Passante di Bologna<\/a>, che invece procede <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/il-passante-bologna-resta-palo-rimbalzo-responsabilita-aspi-governo-AGiRbJSD\">nonostante i rimpalli<\/a>. E il cemento gi\u00e0 colato rimarr\u00e0 nei prossimi decenni a peggiorare gli effetti delle piogge.<\/p>\n<h4><b>7. Gli alberi sono la soluzione, non il problema<\/b><\/h4>\n<p>Il ripetuto crollo di pini durante i <i>downburst<\/i>, ormai frequenti in riviera romagnola, fa sempre sollevare il dibattito popolare sulla necessit\u00e0 di abbattere alberi ritenuti cos\u00ec pericolosi. Questo genere di eventi rischia di essere sfruttato come giustificazione da chi \u00e8 a favore del taglio indiscriminato. In realt\u00e0 davanti a raffiche di vento cos\u00ec forti non c&#8217;\u00e8 albero che tenga, qualsiasi tecnica di potatura o manutenzione si usi. I pini crollano di pi\u00f9 semplicemente perch\u00e9 sono la specie dominante in Romagna; ma nelle stesse ore sono caduti anche platani, frassini e altre essenze. A poche centinaia di metri dal disastro, a Lido di Savio, dove l&#8217;amministrazione comunale di Ravenna intende abbattere decine di pini sani per fare spazio al progetto del \u00abParco marittimo\u00bb voluto da De Pascale, i 39 esemplari considerati pericolosi <a href=\"https:\/\/www.ravennaedintorni.it\/societa\/2025\/08\/25\/riflessioni-gruppo-cittadino-salviamo-pini-lido-di-savio\/\">sono rimasti tutti in piedi<\/a> nonostante il <i>downburst<\/i>. Mancavano solo i dieci gi\u00e0 uccisi dalle motoseghe <a href=\"https:\/\/www.italianostra.org\/sezioni-e-consigli-regionali\/emilia-romagna\/ravenna\/dieci-pini-di-viale-romagna-a-lido-di-savio-abbattuti-a-quando-le-5-prove-a-trazione-che-ancora-mancano\/\">intervenute a met\u00e0 luglio<\/a>, nonostante <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/cronaca\/pini-lido-savio-prove-trazioni-danni.html\">le contestazioni<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_58710\" style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58710\" class=\"size-full wp-image-58710\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio4.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1333\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio4.jpg 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio4-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/suvicidio4-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><p id=\"caption-attachment-58710\" class=\"wp-caption-text\">Milano Marittima, 24 agosto 2025.<\/p><\/div>\n<p>Il comitato locale di lotta contro l&#8217;abbattimento dei pini, che rendono fresco e ombreggiato il lungomare della localit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/08\/strage-di-alberi-in-riviera-romagnola-ma-i-pini-di-lido-di-savio-restano-saldi\/\">lo ha riassunto perfettamente<\/a>:<\/p>\n<p>\u00abDobbiamo interrogarci se gli alberi, di qualsiasi specie, siano utili o dannosi per le citt\u00e0. Se siano molto maggiori i benefici che apportano gratuitamente alla salute pubblica, all\u2019ombreggiamento, alla biodiversit\u00e0, alle bollette, al valore degli immobili, al benessere psicofisico dei cittadini, rispetto ai danni prodotti quando, al sopraggiungere di eventi estremi, possono cadere. Pensiamo solo alla mitigazione delle isole di calore, concentrate nei centri urbani, le quali sono tra i principali responsabili sia delle malattie legate a inquinamento e surriscaldamento, sia della generazione degli uragani. Il rischio \u00e8 che al seguito di eventi come questi, le amministrazioni si trovino impreparate a gestire l\u2019emergenza, anche in termini di comunicazione, e quindi si affrettino a tagliare alberi in massa per tranquillizzare la popolazione dando l&#8217;illusione di risolvere il problema, quando invece contribuiscono solamente ad aggravarlo. [\u2026]<\/p>\n<p>Niente di pi\u00f9 facile trovare nell&#8217;elemento pi\u00f9 fragile, l&#8217;albero di qualunque specie, il capro espiatorio. Albero spesso indebolito da capitozzature selvagge, lavori stradali scorretti con taglio di radici, manutenzioni sbagliate, mancanza di controlli. Meglio ancora se l\u2019albero da additare \u00e8 un pino, diventato di moda come il criminale pi\u00f9 pericoloso delle citt\u00e0 d&#8217;Italia; in realt\u00e0 segnale di amministrazioni pilatesche sempre pi\u00f9 impreparate e disattente, centri urbani e manti stradali fuori controllo, ditte esternalizzate di taglialegna e forni delle centrali a biomasse sempre accesi.<\/p>\n<p>L&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici non consiste nell&#8217;abbattere alberi, ma nel conservare quelli esistenti con le adeguate cure e nel piantarne sempre di pi\u00f9, al contempo adottando tutti gli accorgimenti verso la cittadinanza, anche in termini di risarcimenti per i beni materiali colpiti, che permettano di minimizzare i danni durante gli eventi estremi\u00bb.<\/p>\n<p>Va aggiunto che il taglio indiscriminato degli alberi risponde alla logica del securitarismo, impennatasi dopo la gestione della pandemia del covid che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/07\/rimozione-forzata-cinque-anni-post-covid\/\">ha profondamente influenzato il linguaggio e la percezione<\/a> dei cittadini, sfondando barriere prima insuperate come la limitazione dello spazio pubblico a fini di emergenza, di cui si \u00e8 scritto tanto su <i>Giap<\/i>.<\/p>\n<p>Se oggi sembra normale tenere chiuse le scuole, le biblioteche e i musei nei giorni di pioggia, \u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 accettato che venisse fatto durante <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2025\/07\/rimozione-forzata-cinque-anni-post-covid\/\">il lockdown all\u2019italiana<\/a>. Il securitarismo porta consenso e su questo la sinistra sembra calcare le orme della destra, che lo ha capito prima. I proprietari di auto e case alluvionate o distrutte dagli alberi chiedono sicurezza, e la sicurezza viene data tagliando quei tronchi cos\u00ec pericolosi anzich\u00e9 intervenire sulle cause a monte.<\/p>\n<p>Gli alberi non sono il problema, bens\u00ec parte della soluzione. Catturano anidride carbonica, abbassano le temperature, limitano gli allagamenti e il dissesto idrogeologico. Se un albero cade e fa danni a cose o persone, \u00e8 una fatalit\u00e0 del destino; ma non si possono abbattere in nome del decoro e della sicurezza, perch\u00e9 i loro benefici superano i rischi. Il problema si affronta tagliando il cemento e le emissioni inquinanti, non i tronchi.<\/p>\n<p>Gli alberi vanno piantati ovunque, sempre di pi\u00f9, non solo lungo la costa ma anche sulle montagne che franano per i disboscamenti e lungo gli argini che cedono perch\u00e9 l\u2019erba \u00e8 tagliata a filo e non ci sono radici di piante ad alto fusto a trattenere il terreno. L&#8217;idea di tenere il verde pubblico a pratino si \u00e8 inculcata col pensiero che questo significhi decoro e pulizia, mentre invece elimina gli habitat di insetti rettili e anfibi, impedisce la crescita di piante e rende il terreno secco e impreparato ad assorbire la pioggia. In questo senso, occorre anche far capire che \u00e8 assurdo guardare male l&#8217;erba alta.<\/p>\n<p>La vegetazione va ripristinata anche in spiaggia favorendo il ripristino delle dune costiere, che sono importanti ambienti naturali ed efficaci barriere contro l&#8217;erosione e l&#8217;innalzamento del mare. Le dune crescono da sole; basta lasciare la vegetazione anzich\u00e9 estirparla con la pulizia meccanica delle ruspe, che passano ogni sera rimuovendo ogni filo d\u2019erba sempre in nome del decoro e della pulizia.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo mezzo secolo le dune sono state spianate e abbattute per fare spazio ad alberghi, stabilimenti balneari, ristoranti; ma la condizione naturale della spiaggia non \u00e8 essere piatta e desertificata. Esistono molte piante adatte a un ambiente arido e salmastro come la spiaggia, che migliorano la qualit\u00e0 dell\u2019aria e rendono il litorale pi\u00f9 piacevole e vivibile, soprattutto ora che fa sempre pi\u00f9 caldo, senza impedirne la fruizione.<\/p>\n<p>Quell&#8217;infinita distesa lineare di ombrelloni colorati, ormai parte integrante del paesaggio romagnolo, non serve pi\u00f9 a niente. Le aree in concessione possono essere ridotte per aumentare lo spazio alle dune e agli arbusti. Questo sarebbe un ragionamento lungimirante per la gestione della costa, mentre invece da anni pensa solo a come rinviare l&#8217;applicazione della direttiva Bolkestein per mantenere lo status quo.<\/p>\n<p>Infine, smettere di urbanizzare. Non autorizzare pi\u00f9 nessuna costruzione e togliere l&#8217;asfalto dove \u00e8 possibile farlo, per rendere le citt\u00e0 pi\u00f9 fresche e il suolo in grado di assorbire l&#8217;acqua. In sintesi, significa prendere decisioni in nome dell&#8217;ecologia anzich\u00e9 dell&#8217;economia. Dare priorit\u00e0 alla natura e al benessere \u2013 come prevedono le costituzioni di alcuni paesi sudamericani \u2013 anzich\u00e9 al Pil e alla crescita economica. La soglia \u00e8 ormai stata superata, ma cambiare direzione serve ad attenuare le conseguenze di ci\u00f2 che sta accadendo. Questo, e non ricostruire tutto e ripartire in fretta e furia come se nulla sia successo, significa essere i pi\u00f9 bravi di tutti.<\/p>\n<p>\u2013<\/p>\n<p>* <strong>Alex Giuzio<\/strong>,\u00a0giornalista, si occupa di ecologia e lavoro, \u00e8 specializzato in trasformazioni dei litorali e dinamiche relative alle coste, al mare e al turismo. Ha pubblicato <a href=\"https:\/\/www.alexgiuzio.it\/libri\/turismo-insostenibile-2024\/\"><em>Turismo insostenibile. Per una nuova ecologia degli spazi del tempo libero<\/em><\/a>\u00a0(Altreconomia 2024) e <a href=\"https:\/\/www.alexgiuzio.it\/libri\/la-linea-fragile\/\"><em>La linea fragile. Uno sguardo ecologista alle coste italiane<\/em><\/a>\u00a0(Edizioni dell&#8217;Asino 2022). Collabora regolarmente con il Manifesto, Altreconomia e altre testate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Tre giorni fa stavamo impaginando quest&#8217;articolo quando \u00e8 giunta la notizia della morte dell&#8217;urbanista Piero Cavalcoli, tra i pi\u00f9 puntuali critici della cementificazione in Emilia-Romagna e della legge regionale del 2017 che anche qui si denuncia. In accordo con l&#8217;autore Alex Giuzio dedichiamo a Piero quanto segue. 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