{"id":56137,"date":"2024-11-13T10:00:04","date_gmt":"2024-11-13T09:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=56137"},"modified":"2025-02-06T17:10:06","modified_gmt":"2025-02-06T16:10:06","slug":"andrea-rizzolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2024\/11\/andrea-rizzolini\/","title":{"rendered":"Il mentalismo ha un futuro? Riflessioni politiche e di poetica sullo spettacolo \u00abTh!nk\u00bb di Andrea Rizzolini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-56142 size-large\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/003-1024x1024.jpg\" alt=\"Andrea Rizzolini\" width=\"756\" height=\"756\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/003-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/003-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/003-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/003-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/003.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Mariano Tomatis*<\/strong><\/p>\n<p><strong>INDICE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Sedicenti vendicatori mascherati<\/strong><\/p>\n<p><strong>2. La scienza come retorica per l&#8217;arte<\/strong><\/p>\n<p><strong>3. \u00c8 in corso l&#8217;assalto finale al mentalismo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>4. Un radicale cambio di prospettiva<\/strong><\/p>\n<p><strong>5. Come Rizzolini \u00abmostra la sutura\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>6. Uno spettacolo di mentalismo e <em>sul<\/em> mentalismo<\/strong><\/p>\n<p><strong>7. Mentalismo resistente<\/strong><!--more--><\/p>\n<h4><strong>Premessa<\/strong><\/h4>\n<p>Sono trascorsi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2014\/12\/la-magia-militante-di-mariano-tomatis-da-donne-a-meta-a-larmatadeisonnambuli\/\">dieci anni<\/a> dall&#8217;uscita dei due LADS.\u00a0<em>L&#8217;armata dei sonnambuli<\/em> (Einaudi 2014) di <strong>Wu Ming<\/strong> e il mio <em>L&#8217;arte di stupire<\/em> (Sperling &amp; Kupfer 2014) scritto con <strong>Ferdinando Buscema<\/strong> non condividevano solo l&#8217;acronimo del titolo. I due libri convergevano sul tema dell&#8217;incanto, indagandone gli opposti usi potenziali: arma per soggiogare o strumento di emancipazione? A partire dal <a href=\"https:\/\/www.marianotomatis.it\/lab\/\">Laboratorio di Magnetismo Rivoluzionario (2014)<\/a>, e recuperando i molti riferimenti all&#8217;illusionismo che caratterizzano l&#8217;esperienza del Luther Blissett Project\u00a0sin dagli Anni Novanta, <em>Giap<\/em> ha aperto una piattaforma di confronto su modalit\u00e0, possibilit\u00e0 e implicazioni \u2013 anche e soprattutto politiche \u2013 della \u00abmagia della mente\u00bb.<\/p>\n<p>Erano i giorni in cui in televisione impazzava il Renzi-mentalista di <strong>Maurizio Crozza<\/strong>, e di l\u00ec a poco una preoccupata\u00a0<strong>Rebecca Traister <\/strong><a href=\"https:\/\/nymag.com\/intelligencer\/2016\/05\/hillary-clinton-candidacy.html\">avrebbe fatto notare<\/a> che <strong>Hillary Clinton <\/strong>non aveva molte possibilit\u00e0 di vittoria contro <strong>Donald Trump<\/strong>, visto che il magnetismo personale era tutto dalla parte di quest&#8217;ultimo; la vittoria del magnate avrebbe dovuto farci \u00abriconsiderare l\u2019importanza del magnetismo\u00bb nel mondo contemporaneo.<\/p>\n<p>Cinque anni pi\u00f9 tardi, ne\u00a0<em>La Q di qomplotto<\/em> (Alegre 2021)\u00a0<strong>Wu Ming 1<\/strong> avrebbe dedicato all&#8217;illusionismo pagine appassionate, valorizzandone il potere di\u00a0ribaltare \u2013 attraverso un reincanto emancipante \u2013 il sortilegio in cui viviamo.<\/p>\n<p>Ripartendo dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, nonch\u00e9 cogliendo, <em>si parva lice<\/em>t, l&#8217;occasione dell&#8217;uscita del mio nuovo titolo <a href=\"https:\/\/www.marianotomatis.it\/index.php?type=libro&amp;id=ilmiolibrodimagia\"><em>Il mio libro di magia<\/em> (Tlon 2024)<\/a>\u00a0\u2013 propongo una recensione dello spettacolo\u00a0<em>Th!nk<\/em> di <strong>Andrea Rizzolini<\/strong>, che ha esordito la notte di Halloween 2024 e in questi giorni <a href=\"http:\/\/andrearizzolini.com\/events\/\">\u00e8 in tour in diverse citt\u00e0 italiane<\/a>.<\/p>\n<h4><strong>1. Sedicenti vendicatori mascherati<\/strong><\/h4>\n<p>Il mentalismo ha un futuro? Se la confrontiamo con altre discipline, l&#8217;arte teatrale di simulare i poteri della mente rivela un punto debole specifico: funziona finch\u00e9 le sue tecniche restano segrete. \u00c8 dunque logico interrogarsi sulle sue prospettive di sopravvivenza nell&#8217;epoca dell&#8217;informazione libera e accessibile con pochi clic. La domanda \u00e8 ancora pi\u00f9 pertinente in Italia, dove da qualche tempo l&#8217;intrattenimento psichico si trova sotto l\u2019attacco incrociato di debunker che incarnano alla lettera la figura del \u00abforatore di palloncini\u00bb descritta da Wu Ming 1 ne <em>La Q di qomplotto<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abun individuo che si immagina con la durlindana a Roncisvalle, intento a infilzare nemici su nemici, mentre sta solo bucando palloncini con uno spillo, come un bullo a una festa di compleanno, facendosi detestare dalle persone che in teoria dovrebbe convincere.\u00bb (p. 258)<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_56140\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56140\" class=\"wp-image-56140 size-medium\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001-245x300.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001.jpg 764w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><p id=\"caption-attachment-56140\" class=\"wp-caption-text\">Stephane Graff, &#8220;Rapid Ego Deflation Experiment&#8221;, 2008.<\/p><\/div>\n<p>Tale disfida, non priva di una sua epica tragica, contrappone i pi\u00f9 importanti professionisti italiani del mentalismo a giovani vendicatori mascherati che \u2013 dalla penombra delle loro camerette \u2013 commentano performance di altissimo livello con il sarcasmo di <strong>Beavis &amp; Butt-head<\/strong> e la competenza di chi \u00e8 in grado di smontare, pezzo per pezzo, il meccanismo dell&#8217;incanto. Parlo di epica perch\u00e9 l&#8217;urlo di debunking per eccellenza scagliato contro i potenti (\u00abil re \u00e8 nudo!\u00bb) sfiora in me corde emotive profonde, sanziona la <em>hybris<\/em> e rima con lo <strong>Shakespeare<\/strong> che ho voluto in esergo a <em>Il mio libro di magia<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAh, il tempo della vita \u00e8 breve, e se viviamo, viviamo per calpestare i re.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Il lato tragico della questione \u00e8 che l&#8217;attivit\u00e0 di debunking dei vendicatori nascosti dietro le maschere \u00e8 pura barbarie: dove passa non cresce pi\u00f9 l&#8217;erba. Per inquadrarne la spietatezza basterebbe ricordare l&#8217;ammonimento di <strong>Gandalf<\/strong> a <strong>Saruman<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abChi rompe un oggetto per scoprire che cos\u2019\u00e8 ha lasciato la via della saggezza.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>A lasciare interdetti \u00e8 l&#8217;amore verso il mentalismo professato durante quelle azioni di brutale disincanto, come se tanta ferocia fosse compatibile con la cura necessaria per la costruzione di un&#8217;esperienza teatrale di qualit\u00e0. Come tritacarne, quei video riducono il mentalismo a una poltiglia, eppure chi li realizza si dichiara promotore di un nobile intento: punire al grido di \u00abonest\u00e0!1!!!1!\u00bb i mentalisti che collocano le proprie performance in una cornice pseudoscientifica.<\/p>\n<p>Quella furia esprime una pulsione incrociata di Amore e Morte, perch\u00e9 forzando il mentalismo attraverso quel filtro moralizzatore, di tale disciplina non resta nulla. A dircelo \u00e8 la sua storia.<\/p>\n<h4><strong>2. La scienza come retorica per l&#8217;arte<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>L&#8217;arte teatrale di simulare i poteri della mente (telepatia, chiaroveggenza, precognizione) \u00e8 una branca dell&#8217;illusionismo che prende vita propria alla fine del Settecento. L&#8217;impulso arriva da <strong>Franz Anton Mesmer<\/strong> e dai suoi studi sul magnetismo animale: secondo l&#8217;ipotesi mesmerica, esiste uno stato mentale alterato (il sonnambulismo artificiale) che rende possibile e replicabile la percezione extrasensoriale.<\/p>\n<p>Riproponendo i loro trucchi in questa cornice pseudoscientifica, illusioniste e prestigiatori si smarcano dalla magia occulta della tradizione esoterica per fondare una forma di intrattenimento psichico che <em>sembra poggiare su solide basi razionali<\/em>. \u00c8 un inganno al quadrato, il modo in cui la prestigiazione riesce a sopravvivere all&#8217;assalto dell&#8217;Illuminismo, cambiando abito e riproponendo i vecchi trucchi con un approccio in linea con la contemporaneit\u00e0. Per arrivare ai giorni nostri, il mentalismo dovr\u00e0 cambiare pelle molte volte.<\/p>\n<div id=\"attachment_56179\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56179\" class=\"wp-image-56179\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/A._Victor_Segno_-_portrait.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/A._Victor_Segno_-_portrait.jpeg 1102w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/A._Victor_Segno_-_portrait-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/A._Victor_Segno_-_portrait-769x1024.jpeg 769w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/A._Victor_Segno_-_portrait-768x1023.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-56179\" class=\"wp-caption-text\">Victor Segno<\/p><\/div>\n<p>Parassitando il New Thought americano, il mentalismo di fine Ottocento associa l&#8217;espressione dei poteri paranormali a una forza di volont\u00e0 capace di modificare la realt\u00e0 attraverso l&#8217;uso della mente; il suo principale alfiere, che ha stilato <a href=\"https:\/\/www.marianotomatis.it\/index.php?page=biblioteca&amp;code=SEG1902\"><em>La legge del mentalismo<\/em> (1902)<\/a>, \u00e8 <strong>Victor Segno<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli Anni Quaranta del Novecento, l&#8217;avvento della radio colloca la disciplina nel contesto teorico della trasmissione senza fili: nel nuovo paradigma, le informazioni passano da una mente all&#8217;altra attraverso onde invisibili come quelle elettromagnetiche; esplicitando in modo palese la metafora, numerosi artisti si contendono l&#8217;appellativo di \u00abradio umana\u00bb.<\/p>\n<p>Trent&#8217;anni pi\u00f9 tardi, nella stagione ESP (acronimo per \u00abpercezioni extrasensoriali\u00bb) le doti paranormali sono studiate con un approccio statistico e quantitativo: il tentativo di spogliarli da ogni parentela con l&#8217;occulto ha l&#8217;obiettivo di vagliarne il potenziale per un impiego bellico, come raccontato da film come <em>L&#8217;uomo che fissa le capre<\/em> (2009) in ambito statunitense e da <strong>Peter Kolosimo<\/strong> a proposito del blocco sovietico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-56177\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.52.20.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.52.20.png 718w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.52.20-300x153.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Sono gli anni dell&#8217;impiego di un mentalista olandese, <strong>Gerard Croiset<\/strong>, per trovare il nascondiglio di <strong>Aldo Moro<\/strong> nell&#8217;ambito della lotta contro le Brigate Rosse. Parallelamente, per sottrarsi ai controlli scientifici, <strong>Gustavo Rol<\/strong> si smarca dal paradigma ESP e abbraccia la teosofia, promuovendo l&#8217;idea che la coscienza possa accedere a spazi trascendenti (come l\u2019<em>akasha<\/em> induista) popolati da spiriti intelligenti e dalla memoria di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato e sar\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_56178\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56178\" class=\"wp-image-56178\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.54.24.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.54.24.png 610w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.54.24-249x300.png 249w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-56178\" class=\"wp-caption-text\">Derren Brown<\/p><\/div>\n<p>Nei primi Anni Duemila, grazie al successo internazionale di <strong>Derren Brown<\/strong>, i prodigi del mentalismo vengono associati all&#8217;uso della psicologia e in particolare delle tecniche della programmazione neurolinguistica (PNL). Secondo questa nuova cornice pseudoscientifica, la lettura del pensiero si rende possibile attraverso l&#8217;interpretazione delle microespressioni corporee e le previsioni del futuro si devono alla capacit\u00e0 di forzare le scelte attraverso condizionamenti subliminali.<\/p>\n<p>Da pochi anni la corrente pi\u00f9 mistica del mentalismo fa appello alla meccanica quantistica e agli sconcertanti fenomeni che avvengono a livello subatomico per spiegare la trasmissione di informazioni che sembrano violare le barriere spazio-temporali.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 il mentalismo ha assunto sembianze cos\u00ec diverse, non \u00e8 facile seguirne le tracce attraverso le varie epoche, ma l&#8217;elemento invariante che consente di riconoscerlo sotto i nomi pi\u00f9 variegati \u00e8 la sua collocazione alle frontiere di ci\u00f2 che \u00e8 noto, laddove la scienza confina con il mistero. Muovendosi alla velocit\u00e0 del progresso scientifico, la magia mentale ne occupa sempre il confine mobile su cui vero, verosimile, possibile e impossibile diventano difficili da districare.<\/p>\n<p>Chiedere al mentalismo di togliersi da l\u00ec significa distruggerlo, perch\u00e9 la collocazione su quel bordo grigio \u00e8 ci\u00f2 che lo rende quello che \u00e8: la branca della prestigiazione pi\u00f9 spiazzante e controversa, la disciplina teatrale che \u2013 ripudiando per statuto la propria natura illusoria \u2013 diventa di volta in volta laboratorio di disinformazione, bersaglio dei razionalisti, salvadanaio di spregiudicati operatori dell&#8217;occulto, spazio di emancipazione per le sonnambule che ho raccontato tra le pagine di <a href=\"https:\/\/www.marianotomatis.it\/index.php?type=libro&amp;id=incantagioni\"><em>Incantagioni<\/em> (Nero 2022)<\/a>.<\/p>\n<h4><strong>3. \u00c8 in corso l&#8217;assalto finale al mentalismo?<\/strong><\/h4>\n<p>L&#8217;attacco che sta subendo il mentalismo italiano sui social network costringe a rivedere l&#8217;espressione di Wu Ming 1: rispetto ai palloncini, la fragilit\u00e0 del bersaglio ricorda di pi\u00f9 le bolle di sapone. I giochi di prestigio si reggono su segreti cos\u00ec fragili che per farli esplodere non c&#8217;\u00e8 neppure bisogno della punta di un ago, basta il dito di una persona piccola.<\/p>\n<p>\u00c8 comune l&#8217;immagine di bambine e bambini che rincorrono le bolle di sapone per farle scoppiare, in un misto di curiosit\u00e0 (per la sensazione tattile che potrebbe derivare dal contatto con la loro superficie), sadismo e magia (visto che quegli oggetti fluttuanti spariscono al minimo tocco). Crescendo, la maggior parte delle persone impara a tenere a bada quegli istinti come condizione per ammirarne la bellezza impermanente, smettendo di trarre soddisfazione dalla loro distruzione.<\/p>\n<p>Associare i numeri di mentalismo alle bolle di sapone pu\u00f2 essere imbarazzante per chi li presenta a supporto di una narrazione teatrale superomistica e sensazionalistica: \u00e8 come ammettere che il re \u00e8 nudo, svelando la fondamentale fragilit\u00e0 di un progetto professionale costruito su basi molto effimere.<\/p>\n<p>Raccontata cos\u00ec, l&#8217;arte del mentalismo sembra spacciata: non esiste difesa dagli estinzionisti mascherati che, insieme all&#8217;acqua sporca, buttano via l&#8217;infante e i genitori, in modo che la disciplina venga eradicata dalla faccia della terra.<\/p>\n<p>Poi arriva una nuova generazione di artisti che, a partire da quelle macerie, mette in piedi uno spettacolo come <em>Th!nk<\/em> e tutto appare trasformato.<\/p>\n<h4><strong>4. Un radicale cambio di prospettiva<\/strong><\/h4>\n<p>Secondo il sito ufficiale, lo spettacolo portato in scena dall&#8217;artista milanese <strong>Andrea Rizzolini<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abesplora i limiti di una forma d\u2019arte \u2013 il mentalismo \u2013 ormai diventata tanto popolare quanto fraintesa.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Rispetto agli annunci classici, siamo davanti a una rivoluzione copernicana, perch\u00e9 la promessa si incentra sull&#8217;aspetto che i colleghi di Rizzolini nascondono con pi\u00f9 impegno: i limiti della disciplina. Assistendo alla replica proposta ad Alba (CN), il 9 novembre 2024 ho colto dal vivo il potenziale stuporoso di un cambio di prospettiva tanto radicale.<\/p>\n<p><em>Th!nk<\/em> \u00e8 uno spettacolo capace di alterare in modo significativo i connotati della magia mentale contemporanea, spalancando le porte a una forma di spettacolo molto pi\u00f9 resiliente verso i moralizzatori da tastiera. Un contributo tanto rivoluzionario poteva arrivare solo da una generazione capace di dire alle precedenti: non stiamo chiedendo spazio ma ce lo stiamo prendendo. Ventiquattro anni compiuti la sera dello spettacolo albese, Rizzolini ha scritto lo spettacolo insieme a un collettivo artistico di persone coetanee \u2013 tra cui <strong>Marco Morrone<\/strong>, <strong>Piero Venesia<\/strong>, <strong>Niccol\u00f2 Fontana<\/strong> e <strong>Carolina Alfieri<\/strong>\u00a0\u2013 disincantate rispetto alla possibilit\u00e0 (e rest\u00ece alla prospettiva) di sfruttare il mentalismo per alimentare l&#8217;ego di una figura prometeica.<\/p>\n<p>Lo spettacolo ripercorre fedelmente tutti i classici del genere: Rizzolini legge nel pensiero una parola, ne impianta subliminalmente un&#8217;altra nella mente, \u00e8 capace di distinguere vero e falso dal tono della voce, decifra i segnali del corpo, coinvolge l&#8217;intera sala in un numero di ipnosi, rivela dettagli del passato limitandosi a stringere mani, attiva doti temporanee di chiaroveggenza in chi sale sul palco, accompagna una spettatrice in piena salute sulla soglia di un&#8217;esperienza di pre-morte, esplora il fenomeno della catalessi e propone esperimenti psicologici collettivi che insistono sulle potenzialit\u00e0 inespresse della mente umana.<\/p>\n<p>Se avessi letto in anticipo una scaletta del genere, non avrei gridato al miracolo ma mi sarei chiesto per l\u2019ennesima volta: esiste un modo per mettere in scena tutto questo, smarcandosi dal paradigma del supereroe che ha i riflettori su di s\u00e9 perch\u00e9 capace di imprese sovrumane?<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;interrogativo che mi ha spinto a scrivere <em>Incantagioni<\/em>: non trovando risposte originali sulla scena del mentalismo contemporaneo, ho trascorso tre anni in compagnia di veggenti e sonnambule vissute a cavallo tra Sette- e Ottocento per rintracciare traiettorie alternative, documentandone l&#8217;epica gaglioffa e il potenziale sovversivo.<\/p>\n<p>Con mia enorme sorpresa (e una punta di sincera commozione), sin dai primi minuti <em>Th!nk<\/em> ha preso una piega sconcertante, portando la narrazione in uno spazio a cui negli anni ho dedicato fiumi di riflessioni teoriche e il cui potenziale indago da dieci anni nel corso di piccole esperienze live; facendone l\u2019architrave di un intero spettacolo, Andrea Rizzolini ha portato quelle suggestioni al massimo grado, facendole fiorire come solo nei miei sogni pi\u00f9 luminosi avrei potuto sperare.<\/p>\n<h4><strong>5. Come Rizzolini \u00abmostra la sutura\u00bb<\/strong><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-46315\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/La_Q_di_Qomplotto_cover-1.jpg\" alt=\"La Q di Qomplotto\" width=\"180\" height=\"284\" \/><\/p>\n<p>Ne <em>La Q di qomplotto<\/em> Wu Ming 1 aveva sintetizzato cos\u00ec le nostre comuni riflessioni sul rapporto tra illusionismo e letteratura:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abGrazie a Mariano avevamo scoperto che nell&#8217;illusionismo contemporaneo si sperimentavano pratiche di &#8220;autodebunking&#8221;, modi di rivelare il trucco dietro un numero di magia senza rovinarne l&#8217;effetto, anzi, amplificando il senso di meraviglia e spostandolo su un piano di maggiore consapevolezza: dall&#8217;elementare stupore per l&#8217;effetto al pi\u00f9 complesso stupore per le tecniche utilizzate e per il grande impegno necessario a far riuscire il trucco. Ci eravamo spesso riferiti a procedimenti simili con l&#8217;espressione &#8220;mostrare la sutura&#8221;, e con altre come &#8220;tenere aperta l\u2019officina&#8221;, &#8220;mostrare all\u2019opera i ferri del mestiere&#8221;, ecc. Si trattava di esporre e problematizzare le tecniche utilizzate nella scrittura di un nostro libro in modi che non spezzassero l\u2019incanto della narrazione [&#8230;] Mariano aveva suggerito analogie tra i nostri tentativi e l&#8217;approccio alla magia del duo americano Penn &amp; Teller. [&#8230;] Il duo era celebre per il suo mix di magia, comicit\u00e0 e performance art, e molti suoi numeri \u2013 cosa che nei primi anni di carriera aveva scandalizzato numerosi colleghi \u2013 includevano la spiegazione del trucco.\u00bb (pp. 288-9)<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_56180\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56180\" class=\"wp-image-56180\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.58.34.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.58.34.png 456w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Schermata-2024-11-12-alle-14.58.34-262x300.png 262w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-56180\" class=\"wp-caption-text\">Penn &amp; Teller<\/p><\/div>\n<p>Per anni ho risposto \u00abPenn &amp; Teller\u00bb a chiunque mi chiedesse quale direzione originale avrebbe potuto prendere il mentalismo per sprigionare nuove potenzialit\u00e0: mi riferivo alla loro capacit\u00e0 di spettacolarizzare le riflessioni teoriche pi\u00f9 sofisticate intorno all&#8217;arte magica &#8211; nel loro caso, ricamando un&#8217;esperienza estetica intorno all&#8217;esposizione dei punti di sutura. <em>Th!nk<\/em> fa sua questa lezione in un modo originale e altrettanto sottile, alternando di continuo comunicazione e metacomunicazione.<\/p>\n<p>Come ogni mentalista che si rispetti, Andrea Rizzolini \u00e8 costretto a mentire per gran parte dello spettacolo e attribuire ogni gesto e prodigio a principi pseudoscientifici: tale comunicazione \u00e8 mendace allo scopo di confondere le idee e distrarre l&#8217;attenzione dalle tecniche impiegate. In modo del tutto inaspettato e profondamente straniante, l&#8217;artista intervalla i suoi discorsi con aperte confessioni: non crederete che dica sul serio, vero? Naturalmente, quello che dico \u00e8 una menzogna.<\/p>\n<p>Tali rivelazioni si svolgono sul piano della metacomunicazione e dovrebbero distruggere quello che \u00e8 stato detto in precedenza; ci\u00f2 nonostante, si rilevano inefficaci ad annientare l&#8217;incanto. Un attimo dopo l\u2019artista torna sul piano della comunicazione e prosegue l&#8217;esperimento come se nulla fosse, mantenendo il pi\u00f9 stretto riserbo sulle (vere) tecniche necessarie all&#8217;impresa. Lo stupore al termine di ogni numero resta intatto, perch\u00e9 la consapevolezza di assistere alla dimostrazione di una persona bugiarda \u00e8 solo un pezzo del puzzle pi\u00f9 grande, e non certo quello che risolve l\u2019enigma di ci\u00f2 che \u00e8 andato in scena.<\/p>\n<p>Non appena lo schema del gioco diventa chiaro \u2013 il pubblico \u00e8 esposto a una spiegazione pseudoscientifica plausibile, seguita dalla confessione che si tratta di una bugia, poi \u00e8 lasciato libero di orientarsi tra le ipotesi restanti \u2013 le regole cambiano: un sondaggio per alzata di mano ha come oggetto l&#8217;interpretazione di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto e la domanda che di solito ci si pone tra s\u00e9 e s\u00e9 (\u00abMa come ha fatto?\u00bb) diventa materia di confronto collettivo.<\/p>\n<p>Tra una votazione e l&#8217;altra, Rizzolini evidenzia che in epoche e paesi differenti le statistiche sarebbero diverse: meglio abbandonare la concezione rigida di realt\u00e0 e preferirle il concetto antropologico di \u00abcosmologia\u00bb. Ho un brivido a immaginare il potenziale in chiave decoloniale di un approccio di quel tipo alla magia.<\/p>\n<h4><strong>6. Uno spettacolo di mentalismo e\u00a0<em>sul<\/em> mentalismo<\/strong><\/h4>\n<p>Ripercorrendo con poche e suggestive pennellate la storia del mentalismo, l&#8217;artista tiene aperta l&#8217;officina dell\u2019incanto, spiegando che i trucchi del mestiere sono gli stessi da secoli: a cambiare sono le cornici narrative. Quello che fino a un attimo prima era uno spettacolo di mentalismo \u00e8 diventato uno spettacolo sul mentalismo.<\/p>\n<p>Ma poich\u00e9 tutto mette sempre in discussione ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto fino a quel momento, l&#8217;intera platea si ritrova complice di una lunga routine illusionistica i cui meccanismi \u2013 di solito segreti \u2013 sono visibili in piena luce: a interrogarsi sul trucco \u00e8 un singolo spettatore, isolato dal resto del pubblico e unico destinatario della elaborata illusione. Per godersi pienamente la performance bisogna oscillare tra il proprio punto di vista e quello dello spettatore ignaro del trucco, immedesimandosi nella sua prospettiva e spegnendo per un istante la consapevolezza di ci\u00f2 che rende possibile l&#8217;evento prodigioso.<\/p>\n<p>Tale oscillazione avviene in quello spazio liminale che, nel libro <em>As If: Modern Enchantment and the Literary PreHistory of Virtual Reality<\/em>, <strong>Michael Saler<\/strong> chiama \u00abincanto disincantato\u00bb. <em>Th!nk<\/em> offre la preziosa opportunit\u00e0 di esercitare tale attitudine per oltre un&#8217;ora e mezza: si tratta dello stesso equilibrio a cui ne <em>La Q di qomplotto<\/em> ci riferiamo con l&#8217;espressione \u00absmark\u00bb (p. 284).<\/p>\n<p>Per alcune persone pu\u00f2 rivelarsi un&#8217;esperienza poco confortevole: chi cerca nel mentalismo teatrale gli scenari rassicuranti offerti dalle cornici classiche rischia di trovarsi spaesata. Rifiutare le soluzioni facili, svestire i panni del supereroe e accompagnare il pubblico sull&#8217;orlo di un abisso che pu\u00f2 dare le vertigini \u2013 correndo anche il rischio di risultare impopolare \u2013 sono dimostrazioni di profondo rispetto per l&#8217;intelligenza di chi assiste allo spettacolo; Rizzolini lo esplicita nel finale, quando spiega che un applauso guadagnato millantando doti che non possiede davvero avrebbe poco valore. In quelle parole si avverte l&#8217;eco del <strong>Jonathan Franzen<\/strong> che, in <em>Pi\u00f9 lontano ancora<\/em> (Einaudi 2012), si era interrogato sulle conseguenze di una comunicazione che resta ancorata al registro della menzogna:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abSe riuscite a piacere agli altri solo raggirandoli, sar\u00e0 difficile che poi non proviate un certo disprezzo per quelli che ci sono cascati. Costoro esistono per farvi star bene con voi stessi, ma quel senso di benessere sar\u00e0 davvero affidabile, se vi \u00e8 fornito da gente che non rispettate?\u00bb (p. 7)<\/p><\/blockquote>\n<h4><strong>7. Mentalismo resistente<\/strong><\/h4>\n<p>Appartenendo alla \u00abgenerazione X\u00bb, solitamente gettata in un unico calderone insieme ai boomer, colgo una critica profonda: Rizzolini dice al pubblico che noi vecchi mentalisti ci siamo sempre fermati alla spiegazione pseudoscientifica, mentre lui lo porta un passo oltre, ammettendo che si tratta di una bugia; troppo attaccati al nostro ego, abbiamo scelto la reticenza con la scusa che serviva a proteggere l&#8217;incanto &#8211; e davanti a\u00a0<em>Th!nk<\/em> siamo costretti a ricrederci: lo stupore \u00e8 salvo e noi illusionisti del passato siamo nudi.<\/p>\n<p>Per fortuna, l&#8217;operazione di Rizzolini non cade nel vuoto: da qualche anno in Italia una manciata di professionisti \u00e8 impegnata a smarcare il mentalismo dagli aspetti pi\u00f9 sfacciatamente fascistoidi &#8211; quelli che ha magistralmente descritto <strong>Thomas Mann<\/strong> ritraendo il mago Cipolla nel racconto <em>Mario e il Mago<\/em> (1930); ispirandosi ai lavori di <strong>Eugene Burger<\/strong> e <strong>Robert Neale<\/strong>, gli illusionisti &#8220;resistenti&#8221; mettono al centro l&#8217;esperienza magica del pubblico, operando un decentramento che valorizza la narrazione, con un&#8217;attenzione speciale per gli aspetti del folklore locale e per le storie minori.<\/p>\n<p>I risvolti di queste scelte stilistiche vanno ben oltre la nicchia delle persone addette ai lavori: tematizzare i limiti della disciplina durante lo spettacolo \u00e8 anche un gesto capace di decostruire la figura maschile, mettendone in discussione la classica immagine tutta-d&#8217;un-pezzo. Nei giorni del trionfo di Donald Trump, esponente del machismo pi\u00f9 becero e tracotante, <em>Th!nk<\/em> \u00e8 un atto di resistenza culturale immune alle accuse di buonismo: Andrea Rizzolini non si gonfia il petto per la generosit\u00e0 dimostrata ma muove una critica senza sconti al mentalismo che ha ricevuto in eredit\u00e0 dalla nostra generazione; non svela i trucchi come uno youtuber gentista qualunque (\u00absmonto la magia disonesta perch\u00e9 me lo avete chiesto in tanti\u00bb) ma punta i riflettori sulla fragilit\u00e0 dell&#8217;esperienza magica, seducendo chi \u00e8 in sala all\u2019idea di lasciarsi ingannare per trarne un godimento estetico effimero e impermanente.<\/p>\n<p>Se si scagliassero contro <em>Th!nk<\/em>, i moralizzatori mascherati risulterebbero sgraditi prima dal pubblico che dal performer, una figura che dal primo istante si tiene un gradino sotto la sommit\u00e0 del podio.<\/p>\n<p>\u00abPiantatela di dire che siete scioccati e sconvolti\u00bb. In occasione della prima vittoria di Donald Trump nel 2016, <strong>Michael Moore<\/strong> aveva scosso chi non lo aveva votato proponendo di opporsi a Trump e a chi lo sostiene smettendo di piagnucolare e muovendosi con azioni concrete. Il regista mirava a stimolare l&#8217;elaborazione collettiva di \u00abantitrumpismi\u00bb, azioni quotidiane e pratiche, alla portata di tutti, in grado di mettere in discussione l\u2019idea di mondo proposta dai nuovi fascismi.<\/p>\n<p><em>Th!nk<\/em> dimostra che l\u2019ingannevole arte di simulare i poteri della mente pu\u00f2 relazionarsi con la contemporaneit\u00e0 in modo maturo e onesto, rispettando l&#8217;intelligenza del pubblico, tematizzando i propri limiti e facendo leva sulle proprie specificit\u00e0, senza sacrificare un grammo di stupore n\u00e9 rifugiarsi nel nostalgismo della retromania: nel catalogo degli antitrumpismi urgenti da diffondere (tra chi ha la passione per il mentalismo ma non solo), lo spettacolo di Andrea Rizzolini \u00e8 un contributo di abbagliante profondit\u00e0.<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Illusionista e scrittore, <strong>Mariano Tomatis<\/strong> collabora con la Wu Ming Foundation dal 2014. Il 20 novembre 2024 \u00e8 in uscita il suo manuale di illusionismo antifa <em>Il mio libro di magia<\/em> (Tlon 2024). Il suo sito \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.marianotomatis.it\/\">marianotomatis.it<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mariano Tomatis* INDICE Premessa 1. Sedicenti vendicatori mascherati 2. La scienza come retorica per l&#8217;arte 3. \u00c8 in corso l&#8217;assalto finale al mentalismo? 4. Un radicale cambio di prospettiva 5. Come Rizzolini \u00abmostra la sutura\u00bb 6. Uno spettacolo di mentalismo e sul mentalismo 7. Mentalismo resistente","protected":false},"author":5157,"featured_media":56142,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4809,2004,2267,4447,3105,4810],"class_list":["post-56137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-e-segnalazioni","tag-andrea-rizzolini","tag-mariano-tomatis","tag-mentalismo","tag-mostrare-la-sutura","tag-teatro","tag-thnk"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Riflessioni politiche e di poetica sullo spettacolo Th!nk di Andrea Rizzolini<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Th!nk di Andrea Rizzolini \u00e8 un sorprendente contributo alla ricerca di nuovi approcci all&#039;incanto, per resistere a questo mondo.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2024\/11\/andrea-rizzolini\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Riflessioni politiche e di poetica sullo spettacolo Th!nk di Andrea Rizzolini\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Th!nk di Andrea Rizzolini \u00e8 un sorprendente contributo alla ricerca di nuovi approcci all&#039;incanto, per resistere a questo mondo.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2024\/11\/andrea-rizzolini\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-11-13T09:00:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-02-06T16:10:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/003.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Mariano Tomatis\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@marianotomatis\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Mariano Tomatis\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"21 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2024\\\/11\\\/andrea-rizzolini\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2024\\\/11\\\/andrea-rizzolini\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Mariano Tomatis\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/83825f2ef28c5490dd8a29ecbe895671\"},\"headline\":\"Il mentalismo ha un futuro? 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