{"id":52202,"date":"2023-05-29T09:00:03","date_gmt":"2023-05-29T07:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=52202"},"modified":"2024-09-19T11:31:56","modified_gmt":"2024-09-19T09:31:56","slug":"cementificazione-alluvioni-emilia-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna\/","title":{"rendered":"Fanghi velenosi e narrazioni tossiche: sulle alluvioni in Emilia-Romagna"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_52481\" style=\"width: 1090px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52481\" class=\"wp-image-52481 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sillaro.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sillaro.jpg 1080w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sillaro-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sillaro-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sillaro-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><p id=\"caption-attachment-52481\" class=\"wp-caption-text\">Provincia di Ravenna, 2 maggio 2023. In un punto tra Conselice e Massa Lombarda, il Sillaro rompe l\u2019argine. In tutte le immagini, quest&#8217;ultimo appare\u00a0<em>pulitissimo<\/em>, disboscato e sfalciato (cfr. il paragrafo 4 di questo articolo).<\/p><\/div>\n<p>di <strong>Wu Ming<\/strong><\/p>\n<h5><strong>INDICE<br \/>\n<\/strong><strong><br \/>\n1. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#1\">Cementificazione: negare l&#8217;evidenza<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong>2. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#2\">Dare la colpa ad \u00abambientalisti\u00bb e \u00abanimalisti\u00bb<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong>3. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#3\">Vivere su una terra di cui non si sa niente<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong>4. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#4\">Denudare gli argini: l\u2019eccidio della flora ripariale in Emilia-Romagna<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong>5. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#5\">Paradosso di una \u00abciclovia\u00bb: eliminare il verde per essere <i>green<\/i><\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong>6. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#6\">Le trappole dell\u2019<em>eccezionalismo<br \/>\n<\/em><\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong>7. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#7\"><em>Bona l\u00e9<\/em> tirare in ballo il terremoto del 2012<\/a><br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>8. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#8\">Il suprematismo emiliano-romagnolo ha rotto i maroni<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong>9. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/cementificazione-alluvioni-emilia-romagna#9\">Der Kommissar<\/a><\/strong><\/h5>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00abLe acque stan via anni e mesi, poi tornano ai loro paesi.\u00bb<br \/>\n\u00abL&#8217;acqua rosica anche il ferro.\u00bb<br \/>\n(Proverbi delle terre del Delta padano)<\/span><\/p>\n<p><!--more-->Mentre, dopo lo shock, ci si rende conto della gravit\u00e0 <em>fuori scala<\/em> di quel che \u00e8 accaduto e sta accadendo in Emilia-Romagna, \u00e8 necessario mettere in fila e smontare le retoriche a cui \u00e8 ricorsa la classe dirigente della regione dai primi di maggio, fin dalle prime ore di alluvione.<\/p>\n<p>Qui useremo l\u2019espressione \u00abclasse dirigente\u00bb in un\u2019accezione ristretta, per riferirci ad amministratori e amministratrici del PD.<\/p>\n<p>Certo, in Emilia-Romagna non governa solo il PD, ci sono anche giunte di destra dichiarata, caratterizzate da politiche, superfluo dirlo, bieche. Nello specifico, spargono cemento quanto Bonaccini, Lepore o De Pascale. Del resto, basta vedere la situazione in Lombardia e Veneto, dove governano quasi ovunque. Su quel piano, la sola differenza \u00e8 che la destra agisce con meno ipocrisia, meno lavaggi-in-verde.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, la destra dichiarata in Emilia-Romagna \u00e8 ancora <em>l\u2019eccezione<\/em>, mentre il PD \u00e8 la regola. Oltre a essere <em>forza di pregresso<\/em> \u2013 discende in linea diretta dai partiti (PCI, PDS e DS) che hanno amministrato il territorio per una sessantina d&#8217;anni \u2013 il PD governa la Regione, il capoluogo di regione con la sua Citt\u00e0 metropolitana, sette capoluoghi di provincia su nove con le relative Province, e la maggior parte dei pi\u00f9 di trecento Comuni.<\/p>\n<p>Il PD \u00e8 dunque, senza alcun dubbio, il principale referente politico dell\u2019economia reale emiliano-romagnola. Rappresenta precisi interessi economici, gli stessi che hanno devastato ambiente e territorio con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi.<\/p>\n<p>Per capire il tracollo del \u201cmodello emiliano-romagnolo\u201d sotto una distesa di fanghi tossici, \u00e8 al PD <em>e al suo mondo<\/em>\u00a0\u2013 il sistema delle cooperative e delle partecipate, il\u00a0sottobosco di associazioni parapartitiche, gli intellettuali\u00a0<em>saprofiti<\/em>, gli alleati-subordinati fintamente \u00abpi\u00f9 a sinistra\u00bb, i \u00abmovimentisti\u00bb integrati con tanto di centri sociali di sottogoverno ecc. \u2013 che bisogna guardare.<br \/>\n<a name=\"1\"><\/a><br \/>\n\u00c8 necessario, prima di tutto, smontare un po\u2019 di cornici narrative. Troppo spesso si invoca una \u00abmanutenzione\u00bb che in realt\u00e0 \u00e8 <em>manomissione<\/em>, e si parla di \u00abmessa in sicurezza del territorio\u00bb intendendo altre infrastrutture, altri disboscamenti. Si parla di \u00abripartire\u00bb, si scaricano le responsabilit\u00e0 su capri espiatori, ci si rif\u00e0 al \u00abcambiamento climatico\u00bb come se si parlasse di una fatalit\u00e0.<\/p>\n<h4><strong>1. Cementificazione: negare l&#8217;evidenza<\/strong><\/h4>\n<p>In molte interviste e prese di posizione su Facebook \u2013 la loro vera &#8220;sede istituzionale\u201d \u2013 svariati esponenti della classe dirigente regionale hanno negato l\u2019evidenza, fingendo di non aver approvato colate di cemento e sostenendo che la famigerata legge regionale n.24 del 2017 \u00abha gi\u00e0 impedito nuovi insediamenti per oltre 11mila ettari\u00bb. Lo hanno detto, in primis, il presidente <strong>Stefano Bonaccini<\/strong>\u00a0e l\u2019assessora regionale alla programmazione territoriale <strong>Barbara Lori<\/strong>.<\/p>\n<p>Chi ha seguito l\u2019iter di quella legge \u2013 pi\u00f9 volte emendata, tre volte prorogata e scritta in modo da consentire ampie deroghe \u2013 sa che ogni numero a essa riferito va preso con le pinze. Capire cosa si sia tutelato \u00e8 quasi impossibile, dato che la maggior parte delle cementificazioni sfugge ai rilevamenti. Come <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/lalluvione-in-emilia-romagna-le-lacrime-di-coccodrillo-sopra-un-consumo-di-suolo-senza-argine\/\">ha scritto<\/a> l&#8217;urbanista <strong>Paolo Pileri<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abl\u2019Emilia-Romagna si \u00e8 costruita una legge urbanistica talmente ingannevole da autoprodursi assoluzioni come quella che <a href=\"https:\/\/archive.is\/QYJUY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si pu\u00f2 vedere sul sito della citt\u00e0 metropolitana di Bologna<\/a>\u00a0dove, come per incanto, dal 2018 fino a oggi i consumi di suolo sono magicamente diventati zero. Ma non perch\u00e9 hanno smesso di consumare (tutt\u2019altro), solo perch\u00e9 hanno manomesso le definizioni urbanistiche al punto tale da riuscire a non conteggiare pi\u00f9 le cementificazioni e risultare cos\u00ec tutti virtuosi e contenti per legge, non per virt\u00f9.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>La legge 24\/2017 \u2013 frutto di un compromesso al ribasso con le lobby dell\u2019edilizia che spadroneggiano in regione \u2013 lascia ampio spazio a ogni sorta di gabole e aggiustamenti, di deroghe e svicolamenti, e il risultato <em>si vede<\/em>, ce l\u2019abbiamo davanti ogni giorno. Tra gli altri, lo ha spiegato molto bene l&#8217;urbanista\u00a0<strong>Gabriele Bollini<\/strong>, docente di Pianificazione e progettazione sostenibile all\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia, in recenti interviste rilasciate a diversi media, tra cui <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/05\/21\/emilia-romagna-la-legge-di-bonaccini-sul-consumo-di-suolo-tra-proroghe-e-interessi-privati-lurbanista-cosi-si-e-continuato-a-costruire\/7167746\/\">il Fatto Quotidiano<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiocittafujiko.it\/ecco-come-la-legge-urbanistica-dellemilia-romagna-ha-favorito-il-consumo-di-suolo\/\">Radio Citt\u00e0 Fujiko<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/consumo-di-suolo-la-legge-ce-ma-la-regione-deroga\">Il manifesto<\/a>.<\/p>\n<p>In soldoni: la legge ha fissato un tetto per ulteriori consumi di suolo da qui al 2050, che in ogni Comune non dovrebbero superare il 3% del territorio urbanizzato calcolato al 2017. In questo modo, si dice, nel 2050 si arriver\u00e0 al \u00abconsumo \u00a0di suolo a saldo zero\u00bb.<\/p>\n<p>Solo che, a tutt\u2019oggi, nella maggior parte dei Comuni quel limite <em>non \u00e8 ancora scattato<\/em>, vuoi perch\u00e9 le amministrazioni ritardano a bella posta l\u2019approvazione del loro Piano Urbanistico Generale (PUG), vuoi perch\u00e9 la Regione ha prorogato tre volte l\u2019entrata in vigore della legge. Proroghe giustificate in vari modi, non ultima la necessit\u00e0 della \u00abripartenza dopo il Covid\u00bb. L\u2019emergenza-pandemia torna sempre buona.<\/p>\n<p>E cosa succede mentre il limite non scatta? Succede che si divora suolo in deroga.\u00a0E cos\u00ec, allo scattare del limite, il 3% di suolo che i Comuni potranno consumare <em>andr\u00e0 ad aggiungersi<\/em> <em>a quello che hanno cementificato nel frattempo<\/em>. Essendo fuori dai PUG e in anticipo sul limite fissato, quel consumo di suolo sfugge alle maglie della legge,\u00a0<em>non risulta<\/em>. Anche grazie a questo, chi difende la 24\/2017 potr\u00e0 rimuovere il contesto reale e sbandierare &#8220;grandi risultati&#8221; del tutto farlocchi.<\/p>\n<p>Il processo va avanti a una tale rapidit\u00e0 che, come avvertiva Legambiente nel 2022, \u00aballo scattare del limite del 3% rischieremo paradossalmente di non avere pi\u00f9 suolo consumabile.\u00bb<\/p>\n<div id=\"attachment_52465\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mostriurbani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52465\" class=\"wp-image-52465\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mostriurbani.jpg\" alt=\"Contro la cementificazione in Bolognina\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mostriurbani.jpg 1280w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mostriurbani-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mostriurbani-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mostriurbani-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-52465\" class=\"wp-caption-text\">Bologna, quartiere Navile, all\u2019angolo tra via di Saliceto e via Passarotti, 27 marzo 2021. Protesta contro il cemento e i \u00abmostri urbani\u00bb, organizzata dal \u00abComitato per una Bolognina da vivere\u00bb di fronte a uno dei tanti palazzoni tirati su a tempo di record in quella zona, spuntati nel paesaggio come funghi mutanti dopo una pioggia radioattiva. Foto di Michele Lapini \/ Eikon Studio.<\/p><\/div>\n<p>Ma anche se il limite al 3% fosse una cosa seria (e non lo \u00e8), sarebbe aggirabilissimo grazie all\u2019articolo 53 della legge stessa, che permette deroghe \u00abper l\u2019approvazione di progetti relativi ad opere pubbliche o di interesse pubblico di rilievo regionale o locale\u00bb.<\/p>\n<p>Inutile dire che molte \u00abopere pubbliche\u00bb sono G<em>randi Opere<\/em> del genere Dannoso, Inutile &amp; Imposto (GODII), e che \u00abinteresse pubblico\u00bb pu\u00f2 voler dire tutto e niente.<\/p>\n<p>Nella vaga definizione all\u2019articolo 53 rientrano anche i grandi \u00abpoli logistici\u00bb, nell\u2019ultimo decennio tra i massimi responsabili del consumo di suolo in val padana.\u00a0L\u2019Emilia-Romagna \u00e8 la regione con la maggior superficie assoluta di terreno sacrificato alla logistica, e si continua imperterriti. A causa della logistica, una vera e propria <em>alluvione di cemento<\/em>\u00a0\u2013 che potrebbe essere concausa di alluvioni vere e proprie \u2013 sta investendo il territorio piacentino, come mostra Pileri in <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/non-solo-a-ravenna-non-ha-funzionato-la-legge-sul-consumo-di-suolo-emiliano-romagnola\/\">un articolo su <em>Altreconomia<\/em><\/a> di qualche giorno fa.<\/p>\n<p>Mentre il fango invadeva strade e case, la classe dirigente \u00e8 scattata come un sol uomo a negare tali evidenze, dire il contrario di quel che avrebbe senso dire, indicare capri espiatori umani e non.<br \/>\n<a name=\"2\"><\/a><br \/>\nPoi qualcuno deve aver capito che cos\u00ec era troppo, e si \u00e8 sentita qualche vaga concessione, s\u00ec, in effetti c&#8217;\u00e8 \u00abtroppo cemento\u00bb \u2013 detta come se fosse arrivato da solo \u2013 e \u00abbisogna ripensare il territorio\u00bb, frase che non impegna e va bene per ogni stagione, proferita da amministratori che un minuto prima e un minuto dopo dicono: \u00abavanti coi cantieri\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>2. Dare la colpa ad \u00abambientalisti\u00bb e \u00abanimalisti\u00bb<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_52355\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52355\" class=\"wp-image-52355\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nutriaman.jpeg\" alt=\"a\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nutriaman.jpeg 640w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nutriaman-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-52355\" class=\"wp-caption-text\">Nutriaman, nemico pubblico numero 1.<\/p><\/div>\n<p>Prendiamo a esempio il sindaco di Ravenna <strong>Michele De Pascale<\/strong>. Dichiarazione dopo dichiarazione, costui \u00e8 parso combattere una crociata personale contro \u00abgli ambientalisti\u00bb che gli impedirebbero di far tagliare gli alberi in riva ai fiumi \u2013 cosa per lui buona e giusta \u2013 e \u00abgli animalisti\u00bb che a suo dire lo avrebbero \u00abminacciato\u00bb per \u00abdifendere le nutrie\u00bb \u2013 secondo lui la causa principale del cedimento degli argini, come per il suo collega di Massa Lombarda <strong>Daniele Bassi<\/strong>\u00a0erano gli istrici.<\/p>\n<p>Secondo De Pascale \u2013 lo ha ripetuto in decine di interviste \u2013 la cementificazione non c\u2019entra: il disastro c\u2019\u00e8 stato perch\u00e9 l\u2019acqua \u00e8 \u00abvenuta gi\u00f9 dai monti\u00bb, come i nani dei Loacker, e la piana romagnola \u00e8 un catino sotto il livello del mare.<\/p>\n<p>A quanto pare, il primo cittadino del capoluogo di una delle province pi\u00f9 cementificate d\u2019Italia trova ininfluente che la piana romagnola sia in gran parte\u00a0<em>sprawl, <\/em>zona di neourbanizzazioni incontrollate, e che si sia edificato praticamente <em>nei fiumi<\/em>.<\/p>\n<p>Un plastico esempio lo ha fatto Bollini: il condominio \u00abCasa sul fiume\u00bb, in via De Gasperi 115, a Faenza (RA). Si chiama cos\u00ec perch\u00e9 costruito letteralmente <em>nell\u2019alveo<\/em> della piena monosecolare del Lamone, uno dei fiumi esondati nei giorni scorsi. Il condominio \u2013 si sar\u00e0 gi\u00e0 capito \u2013 \u00e8 stato travolto, coi suoi trentasei appartamenti e quarantacinque garage sotterranei.<\/p>\n<div style=\"width: 1260px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-28-16.26.31.jpeg\" alt=\"La Casa sul fiume di Faenza localizzata sulla mappa, dal sito di Radio Citt\u00e0 Fujiko.\" width=\"1250\" height=\"750\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il condominio \u00abCasa sul fiume\u00bb di Faenza visto da satellite prima dell&#8217;alluvione, dal sito di Radio Citt\u00e0 Fujiko.<\/p><\/div>\n<p>Del resto, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/05\/non-maltempo-ma-malterritorio\/\">come abbiamo gi\u00e0 ricordato<\/a>, l\u2019Emilia-Romagna \u00e8 la prima regione per consumo di suolo in aree ad alta e media pericolosit\u00e0 idraulica.<\/p>\n<p>\u00c8 questo sprawl che l\u2019acqua ha travolto. Se ad allagarsi fosse stato un territorio pi\u00f9 libero di respirare e meno sigillato, forse ci sarebbero stati danni alle coltivazioni, ma avremmo avuto meno distruzioni, tragedie e lutti.<\/p>\n<p>Soprattutto, avremmo evitato molte delle conseguenze ambientali e sanitarie di cui ci rendiamo conto ora dopo ora. Le distese di fango che ancora ricoprono parti di Romagna sono un miscuglio di liquami di fogna; sostanze inquinanti e velenose che la piena ha trovato in fabbriche, magazzini e stazioni di servizio; detersivi e altri prodotti chimici strappati alle case; rifiuti scaraventati fuori da cassonetti e cestini; carcasse in putrefazione di migliaia di animali morti negli stabilimenti zootecnici; plastica che diverr\u00e0 microplastiche, e chiss\u00e0 cos\u2019altro. Tutta roba che presto o tardi finir\u00e0 in mare o percoler\u00e0 nelle falde. Cementificazione <em>vuol dire anche questo<\/em>.<\/p>\n<p>Quanto ai fiumi, troppo comodo dire: i monti stanno in alto e il fondovalle in basso e quando piove forte l\u2019acqua viene gi\u00f9. \u00abGrazie al cazzo\u00bb \u00e8 la prima risposta che viene in mente. Diamo un&#8217;occhiata a come sono stati trattati, quei monti e quei fiumi esondati con tanta violenza, e qualcosa in pi\u00f9 capiremo.<br \/>\n<a name=\"3\"><\/a><br \/>\nPrima, per\u00f2, una riflessione di carattere pi\u00f9 generale.<\/p>\n<h4><strong>3. Vivere su una terra di cui non si sa niente<\/strong><\/h4>\n<p>Nella bassa emiliano-romagnola, che \u00e8 tutta pianura alluvionale e in gran parte terra di bonifiche, \u00e8 esistito per secoli un sapere diffuso, un sapere <em>pratico<\/em> legato al governo delle acque, derivante dalla consapevolezza di vivere in un territorio sempre in bilico.<\/p>\n<p>Nel 1996, nella premessa al suo <em>Storia delle campagne padane dall\u2019Ottocento<\/em> <em>a oggi<\/em>, <a href=\"http:\/\/francocazzola.it\/\">lo storico <strong>Franco Cazzola<\/strong><\/a>\u00a0\u2013 uno dei pi\u00f9 profondi conoscitori del territorio bassopadano \u2013 descriveva quella che era ormai <em>ex<\/em>-campagna e, dopo aver ricordato l&#8217;alluvione del Tanaro nel novembre 1994, con lungimiranza scriveva:<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-52275\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cazzola-183x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cazzola-183x300.jpeg 183w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cazzola.jpeg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 170px) 100vw, 170px\" \/>\u00abI potenti mezzi messi a disposizione della tecnica, per quanto avanzati possano essere, non riescono oggi, a mantenere in vita o a ricostituire quel grande patrimonio collettivo di saperi della terra e dell\u2019acqua, quella preordinata e quotidiana accumulazione di lavoro umano nella costruzione del paesaggio agrario che aveva fatto delle campagne padane, sia pure nel quadro di un permanente e lacerante conflitto sociale, uno dei punti pi\u00f9 avanzati dello sviluppo agricolo europeo. Erano stati da sempre gli agricoltori, i mezzadri, e i miserabili braccianti della valle padana i pi\u00f9 validi controllori del grande fiume e della straordinaria rete di acque che a esse affluiscono. Una volta venuta meno la loro vigile presenza, ossia nel momento in cui queste terre hanno cessato di essere campagna, la straordinaria artificialit\u00e0 dell\u2019ambiente agrario padano pu\u00f2 tradursi repentinamente in un grave pericolo per gli uomini e per le cose. Forse \u00e8 proprio questo il messaggio (o l\u2019avvertimento, o il presagio) che il lettore potr\u00e0 agevolmente rintracciare in gran parte dei dispersi studi che oggi ho preso l\u2019ardire di riproporre uniti\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Quasi trent\u2019anni dopo, possiamo dire che quel \u00abmessaggio o avvertimento o presagio\u00bb non l\u2019ha ascoltato nessuno.<\/p>\n<p>Un tempo gli abitanti delle campagne emiliane e romagnole sapevano distinguere un canale di scolo da uno di irrigazione, capivano a occhio se un argine era malmesso, sapevano come rafforzarlo, sapevano dove non costruire ecc.<\/p>\n<p>Finito quel mondo, la trasmissione di quei saperi si \u00e8 interrotta, e la consapevolezza della \u00a0<em>precariet\u00e0<\/em> del territorio \u00e8 svanita. Oggi l\u2019abitante medio dello sprawl-che-fu-campagna d\u00e0 per scontato il paesaggio che ha attorno, mentre scontato non \u00e8, e non conosce il regime delle acque che plasma il territorio in cui vive. La maggior parte della gente non sa nemmeno come si chiami il canale che passa accanto a casa, non ha la minima contezza del rischio idraulico in questa o quella zona, non si fa domande vedendo edificare sulla riva di un fiume e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, anche i tecnici, che qualche sapere lo custodiscono ancora, spesso non sono coordinati tra loro, fanno parte di societ\u00e0 private che oggi vincono un appalto e domani passano la mano, si trovano a occuparsi di situazioni frammentate, con competenze frammentate, con il risultato che le conoscenze individuali non riescono a contrastare l&#8217;ignoranza collettiva.<\/p>\n<p>Tale ignoranza rende inclini a credere a pseudospiegazioni, ad accettare capri espiatori umani, animali e vegetali.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della sua polemica contro \u00abgli ambientalisti\u00bb, De Pascale ha rilasciato un\u2019intervista all\u2019ultraliberista Porro, nella quale ha dichiarato:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIn natura i fiumi esondano. Se non si vuole che accada, allora bisogna fare gli argini con la logica delle opere pubbliche e non con la logica degli spazi naturalistici\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il frame \u00e8 quello della \u00abpulizia dei fiumi\u00bb, espressione con cui lui e troppi altri intendono <em>l\u2019abbattimento degli alberi lungo le rive<\/em>.<\/p>\n<p>Ebbene, se il criterio \u00e8 quello, allora i fiumi di Emilia e Romagna sono tra i pi\u00f9 \u201cpuliti\u201d che si possano vedere.<br \/>\n<a name=\"4\"><\/a><br \/>\nProprio questo \u00e8 il problema.<\/p>\n<h4><strong>4. Denudare gli argini: l&#8217;eccidio della flora ripariale in Emilia-Romagna<\/strong><\/h4>\n<p>Negli ultimi anni, in Emilia-Romagna, la vegetazione ripariale \u00e8 stata sterminata. Non sapremo mai se il numero di alberi abbattuti sia nell\u2019ordine delle centinaia di migliaia o sopra il milione. Di certo, \u00e8 stata un&#8217;immane strage. Che ha avuto e avr\u00e0 ancora esiti tragici.<\/p>\n<p>L\u2019aggressione pi\u00f9 intensa \u00e8 avvenuta nel biennio 2020-2021. Mentre si pensava quasi solo al Covid, la Regione ha commissionato a ditte private\u00a0l\u2019abbattimento di una vasta moltitudine di alberi. L\u2019assessorato competente era quello ad \u00abambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile\u00bb. All&#8217;epoca, su quella poltrona sedeva<strong>\u00a0Irene Priolo<\/strong>, gi\u00e0 assessora alla mobilit\u00e0 del Comune di Bologna, oggi vicepresidente di regione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/archive.is\/AfqQG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-52306\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/stragealberi-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/stragealberi-1.jpeg 337w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/stragealberi-1-237x300.jpeg 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Le linee guida regionali sulla manutenzione dei boschi ripariali\u00a0(<a href=\"https:\/\/ambiente.regione.emilia-romagna.it\/it\/parchi-natura2000\/foreste\/pianificazione-forestale\/gestione-boschi-ripariali\/deliberazione-della-giunta-regionale-n-1919-2019\/@@download\/file\/Delibera%201919_2019%20linee%20guida%20boschi%20ripariali.pdf\">qui in pdf<\/a>) dicono, in buona sostanza, che bisognerebbe andarci cauti, intervenendo sulla biomassa vegetale solo se intralcia il deflusso, rimuovendo pi\u00f9 che altro alberi morti o moribondi ecc. Invece nel 2020-2021 si \u00e8 abbattuto e rasato tutto, si sono denudati gli argini.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marcellosaltarelli.it\/taglio-alberi-fiumi\/\">C&#8217;\u00e8 chi lo ha denunciato<\/a>\u00a0e la vicenda \u00e8 finita anche sui giornali, tanto che Priolo si \u00e8 dovuta difendere, ma il dibattito si \u00e8 spento in un lampo \u2013 in quel periodo l\u2019attenzione era distolta dalla \u00abcaccia al novax\u00bb \u2013 e si \u00e8 proseguito come prima.<\/p>\n<p>Credendo cos\u00ec di \u00abrisparmiare denaro pubblico\u00bb, gli enti locali commissionano interventi di \u00abpulizia\u00bb sempre pi\u00f9 drastici, \u00abcos\u00ec per una decina d&#8217;anni non ci si pensa pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>Dal canto loro, le ditte a cui \u00e8 affidato il lavoro hanno tutto l\u2019interesse a tagliare il pi\u00f9 possibile, perch\u00e9 il legname rimane a loro e viene venduto alle centrali a biomasse.<\/p>\n<h5><strong>L\u2019odio per il verde spontaneo<\/strong><\/h5>\n<p>I profitti dei privati sono il movente <em>diretto<\/em> degli abbattimenti, ma a dare la possibilit\u00e0 a quei privati di fare tutto questo \u00e8 la politica, e qui tocca riscontrare\u00a0che la classe dirigente padana in genere ed emiliano-romagnola in particolare \u00e8 animata da <em>un feroce odio per gli alberi<\/em>.<\/p>\n<p>Lo ha dimostrato innumerevoli volte. Gli alberi li tollera in moderata quantit\u00e0, a scopo ornamentale, solo se disposti in filari come soldatini, magari coi fusti circondati da lastroni di cemento, e se non si \u201callargano\u201d dal posto assegnato. E infatti ne reprime l\u2019allargamento ogni volta che pu\u00f2, e li abbatte se le radici, com\u2019\u00e8 normale, premono da sotto e gonfiano l&#8217;asfalto.<\/p>\n<div id=\"attachment_52454\" style=\"width: 1510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52454\" class=\"wp-image-52454 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/verdecementificante-1.jpg\" alt=\"Il verde prigioniero della cementificazione\" width=\"1500\" height=\"1125\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/verdecementificante-1.jpg 1500w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/verdecementificante-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/verdecementificante-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/verdecementificante-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><p id=\"caption-attachment-52454\" class=\"wp-caption-text\">Tipica veduta bolognese: il verde cementificato e <em>cementificante<\/em>. Via Carracci, 28 maggio 2023. Sullo sfondo, la monorotaia del \u00abPeople Mover\u00bb.<\/p><\/div>\n<p>\u00abGli alberi, le erbe e ogni cosa che cresce o vive sulla terra appartiene solo a se stessa\u00bb (<strong>J.R.R. Tolkien<\/strong>, <em>Il signore degli anell<\/em>i). Indifferenti a questo monito, i nostri amministratori vivono come vilipendio l\u2019esistenza di vegetazione che &#8220;faccia per proprio conto&#8221;, che non sia normatissima, che sfugga al loro controllo.<\/p>\n<p>\u00c8 una questione di \u201cdecoro\u201d, come l\u2019erba rasata a fil di suolo, un assurdo che non solo stermina gli insetti impollinatori e danneggia gli ecosistemi, ma in tempi di siccit\u00e0 espone il suolo al calore eccessivo, lo secca e lo rende incapace di assorbire l\u2019acqua delle precipitazioni che verranno.<\/p>\n<h5><strong>La &#8220;vendetta&#8221; dei fiumi<\/strong><\/h5>\n<p>Tornando alla flora ripariale distrutta: cosa succede a un argine \u201cpelato\u201d in quel modo?<\/p>\n<p>Lo vediamo bene <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2023\/05\/crollato-ponte-motta-bolognese-immagini-drone-5a34a431-71ec-4ed7-b1ca-16637f78dbd3.html\">nel video che mostra l\u2019esondazione dell\u2019Idice<\/a> e la completa distruzione del ponte della Motta, a Molinella di Budrio (BO).<\/p>\n<p>Dopo aver visto il video, il naturalista <strong>Fausto Bonafede<\/strong>\u00a0ha scritto e fatto circolare questo commento:<\/p>\n<p>\u00abNel filmato, in ottima definizione, si vede che, l&#8217;Idice \u00e8 completamente privo di vegetazione in quel tratto (si vede meglio nel tratto a valle del punto di rottura dell&#8217;argine); in questa situazione l&#8217;idice, ha &#8220;mangiato&#8221; mezzo argine (una massa solida imponente) per un lunghissimo tratto che comprende anche il ponte; poi la forza e la massa enorme di acqua ha rotto l&#8217;argine poco a valle del ponte crollato. Se a monte e a valle del ponte ci fosse stata la vegetazione ripariale, l&#8217;idice sarebbe uscito dagli argini ma non si &#8220;mangiava&#8221; le sponde di terra e il ponte probabilmente non crollava. L&#8217;erosione delle sponde e il trasporto solido<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>aumentano con la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>velocit\u00e0 e la massa d&#8217;acqua in gioco. Se il fiume \u00e8 &#8220;pulito&#8221; aumenta la velocit\u00e0 dell&#8217;acqua e la sua forza erosiva. Quando sulle sponde poggia un ponte, una strada o costruzioni sono guai seri documentati dal filmato.\u00a0La &#8220;pulizia&#8221; generalizzata dei corsi d&#8217;acqua non ci mette al riparo dal disastro di questo giorni che \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Qui l&#8217;Idice era &#8220;pulitissimo\u201d! [\u2026]\u00a0il taglio della vegetazione deve essere effettuato in modo localizzato tenendo conto del tipo di corso d&#8217;acqua interessato; prima di tagliare la vegetazione ripariale \u00e8 necessario valutare bene le caratteristiche di ogni corso d&#8217;acqua e l&#8217;effetto erosivo causato dalla diminuzione della scabrezza in seguito al taglio della vegetazione.\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/savena-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-52462\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/savena-1.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/savena-1.jpg 615w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/savena-1-181x300.jpg 181w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Un altro fiume appenninico che attraversa il territorio bolognese \u00e8 il Savena. Ebbene, il Savena si \u00e8 gonfiato ma nel tratto extraurbano ha tenuto. \u00c8 esondato nelle periferie est e sud della citt\u00e0, a San Lazzaro e Rastignano, e in un punto\u00a0ha rotto in modo clamoroso: presso il parco del Paleotto, dove a novembre-dicembre\u00a0si era disboscato in modo forsennato, 1157 alberi distrutti per insediare il cantiere del Lotto 2 del Nodo di Rastignano, opera stradale collegata al Passante di Bologna.<\/p>\n<p>Il 5 gennaio,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/01\/05\/a-bologna-si-disbosca-come-se-non-ci-fosse-un-domani-1157-alberi-abbattuti-per-altro-cemento\/6926386\/\">sul <em>Fatto Quotidiano<\/em><\/a>\u00a0<strong>Linda Maggiori<\/strong> aveva scritto:<\/p>\n<blockquote><p>\u00aba Bologna, una parte del Parco del Paleotto sparisce sotto al cemento e la stabilit\u00e0 dei versanti del fiume viene irrimediabilmente compromessa, con le auto a passare sull\u2019argine del fiume. E se malauguratamente, come sempre pi\u00f9 spesso accade, dovesse verificarsi una bomba d\u2019acqua, con conseguenti frane o esondazioni, trascinando le auto del \u201cNodo\u201d nel gorgo di fango, contro chi si urler\u00e0? Contro la \u201cnatura assassina\u201d o contro i politici assassini?\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Il 17 maggio il cantiere \u00e8 stato annichilito. La superiore <em>ratio<\/em> del fiume ha momentaneamente sconfitto l\u2019irrazionalismo organizzato e la <em>hybris<\/em> cementizia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/archive.is\/ruc7h\">In un comunicato stampa<\/a>, l\u2019associazione <strong>Santa Bellezza<\/strong> ha espresso la posizione pi\u00f9 giusta: \u00abPretendiamo che il cantiere del Nodo di Rastignano non venga mai pi\u00f9 riaperto.\u00bb<br \/>\n<a name=\"5\"><\/a><br \/>\nMa il colmo \u00e8 quando gli abbattimenti servono a fare greenwashing, come nei casi di certi \u00abpercorsi cicloturistici\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>5. Paradosso di una \u00abciclovia\u00bb: eliminare il verde per essere\u00a0<em>green<\/em><\/strong><\/h4>\n<p>Nei giorni scorsi sono circolate alcune foto di Bonaccini in bicicletta, seguito da altri esponenti della classe politica locale. Era il 23 aprile ultimo scorso e il governatore stava inaugurando la nuova \u00abCiclovia del Senio\u00bb, a Castelbolognese (RA), costata 620mila euro.<\/p>\n<p>\u00abAttraverso questi nuovi percorsi\u00bb, dichiarava in quell\u2019occasione, \u00abrafforziamo e valorizziamo il territorio in un\u2019ottica sempre pi\u00f9 sostenibile dal punto di vista turistico e ambientale.\u00bb<\/p>\n<div id=\"attachment_52477\" style=\"width: 625px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52477\" class=\"wp-image-52477 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/biziclatta.jpg\" alt=\"\" width=\"615\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/biziclatta.jpg 615w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/biziclatta-300x231.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><p id=\"caption-attachment-52477\" class=\"wp-caption-text\">Breve vita e subitanea distruzione di una ciclovia. A sinistra, la biciclettata inaugurale sul Senio con Bonaccini e il sindaco di Castelbolognese Luca Della Godenza. A destra, la situazione a distanza di due settimane, dopo il cedimento dell\u2019argine. Nelle immagini le scarpate appaiono \u201cnude\u201d, tenute \u201ca pratino\u201d, disseccate ed erose.<\/p><\/div>\n<p>Due settimane dopo, il 4 maggio, la ciclovia \u00e8 stata <a href=\"https:\/\/www.corriereromagna.it\/era-stata-inaugurata-il-23-aprile-la-ciclovia-del-senio-di-castel-bolognese-e-impraticabile\/\">spazzata via in diversi tratti<\/a> insieme all\u2019argine su cui passava e su cui, con tutta probabilit\u00e0, non sarebbe mai dovuta passare.<\/p>\n<p>O meglio, ci sarebbe anche potuta passare, se l&#8217;argine fosse stato in salute anzich\u00e9 compromesso da ripetuti disboscamenti. Gli ultimi dei quali, plausibilmente, eseguiti proprio per realizzare il \u00abpercorso di 10 chilometri ricco di spunti naturalistici e culturali\u00bb, come <a href=\"https:\/\/ambiente.regione.emilia-romagna.it\/it\/notizie\/attualita\/2023\/aprile\/sostenibilita-lungo-il-fiume-sulle-due-ruote-inaugurata-la-ciclovia-del-senio-a-castel-bolognese-ra\">recita<\/a> il comunicato della Regione.<\/p>\n<p>Il territorio bolognese \u00e8 interessato da altri progetti di ciclovie, segnatamente lungo il Reno: la Ciclovia del Sole, parte del tracciato EuroVelo7, e la Ciclovia del Reno. Sarebbe importante fare inchiesta su quel che accade lungo quei tracciati. Ci sono giunte testimonianze di svariati abbattimenti.<br \/>\n<a name=\"6\"><\/a><br \/>\nIn ogni caso, il problema sta nel ragionare in termini di ulteriori infrastrutture. Le <em>vere<\/em> ciclovie esisteranno quando avremo liberato le strade dalle auto.<\/p>\n<h4><strong>6. Le trappole dell\u2019<em>eccezionalismo<\/em><\/strong><\/h4>\n<p>Si \u00e8 anche tentato di far passare per \u00abnegazionista climatico\u00bb chi fa notare che ci sono precise responsabilit\u00e0 politiche. Ennesima riprova di <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/11\/caccia-al-negazionista\/\">quanto diciamo da tempo<\/a>, cio\u00e8 che il concetto di \u00abnegazionismo\u00bb, da anni stiracchiato in ogni direzione, non ha pi\u00f9 alcun valore euristico, alcuna spendibilit\u00e0 in un discorso serio.<\/p>\n<p>Certo, far notare che \u00abclima\u00bb non significa iazza o accidente del destino disturba il PD e i suoi alleati, che cercano di usare il clima come attenuante quando invece \u00e8 un&#8217;<em>aggravante<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 stato surreale sentire, tutt\u2019a un tratto, lezioncine sul \u00abglobbal uorming\u00bb da Bonaccini, difensore degli interessi economici pi\u00f9 climalteranti che si possano immaginare. Uno che tutela lo status quo pi\u00f9 inquinante, esalta la Motor Valley \u2013 o piuttosto la <a href=\"https:\/\/napolimonitor.it\/modena-in-piazza-contro-la-tumor-valley\/\">Tumor Valley<\/a> \u2013 emiliana, fa l&#8217;apologia dei rigassificatori e pensa che la siccit\u00e0 in montagna comporti come problema principale non la mancanza d\u2019acqua ma l\u2019impossibilit\u00e0 di sciare, per questo vorrebbe utilizzare \u00abcannoni sparaneve hi-tech\u00bb che imbianchino le piste \u00abanche col caldo\u00bb. Peccato che ciascuno di quei cannoni consumi (sperperi) sessanta litri d\u2019acqua <em>al secondo<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-52339\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Schermata-2023-05-27-alle-13.14.20.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Schermata-2023-05-27-alle-13.14.20.png 1010w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Schermata-2023-05-27-alle-13.14.20-300x161.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Schermata-2023-05-27-alle-13.14.20-768x413.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>La maggiore intensit\u00e0 delle piogge in periodi sempre pi\u00f9 brevi \u00e8 senza dubbio parte del cambiamento climatico, ma bisogna stare attenti a una certa retorica <em>eccezionalista<\/em>, anche quando sposata in buona fede. I danni che pu\u00f2 fare li abbiamo gi\u00e0 visti durante la pandemia.<\/p>\n<h5><strong>Il precedente: l\u2019<em>eccezionalismo<\/em> durante il Covid<\/strong><\/h5>\n<p>Nella primavera 2020 qualcuno prov\u00f2 a far notare che se il sistema sanitario lombardo era crollato subito, con immediate ripercussioni su quello \u201cnazionale\u201d (in realt\u00e0 <em>aziendalizzato su base regionale<\/em>), era perch\u00e9 lo avevano devastato anni di tagli, di privatizzazioni, di smantellamento della medicina territoriale, dunque andava <em>subito<\/em> messa in agenda la lotta per invertire quella rotta in tutta Italia.<\/p>\n<p>Chi aveva gi\u00e0 sviluppato la visione <em>virocentrica<\/em> \u2013 cio\u00e8 pensava che si dovesse parlare <em>solo<\/em> ed <em>esclusivamente<\/em> di quant\u2019era pericoloso il virus \u2013 si impunt\u00f2 su una risposta standard: anche un sistema sanitario pubblico, universale ed efficiente sarebbe stato messo in crisi dalla pandemia, perch\u00e9 una cosa del genere non s\u2019era mai vista ecc. ecc.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 anche darsi, non abbiamo il controfattuale, per\u00f2 a noi risulta ovvio che un conto \u00e8 crollare nel giro di pochi giorni come accaduto, altro conto \u00e8 reggere l\u2019urto pi\u00f9 a lungo, con pi\u00f9 tempo e pi\u00f9 margine per organizzarsi in altri modi, e soprattutto con pi\u00f9 risorse a disposizione.<\/p>\n<p>A un certo punto \u2013 molto presto \u2013 chi parlava di sanit\u00e0 pubblica e ricordava la situazione <em>gi\u00e0 compromessa<\/em> che il virus aveva trovato, fu tacciato di \u00abnegazionismo del virus\u00bb. Il virocentrismo aveva ristretto il focus e la visuale. La sanit\u00e0 pubblica e le responsabilit\u00e0 di chi l\u2019aveva devastata uscirono da ogni discorso, per non rientrarci pi\u00f9.<\/p>\n<p>A sostituire quei necessari discorsi fu un\u2019adesione acritica all\u2019Emergenza, un feticismo dei provvedimenti governativi e di quelle che <strong>Leonardo Sciascia<\/strong> avrebbe chiamato \u00aboperazioni di parata\u00bb, cio\u00e8 tanto appariscenti quanto inutili allo scopo dichiarato. Operazioni non solo discutibilissime sotto l\u2019aspetto epidemiologico, ma <em>diversive<\/em> rispetto alle responsabilit\u00e0 politiche e alle cause sistemiche della situazione: coprifuoco, droni a sorvegliare i boschi, elicotteri a inseguire passeggiatori solitari sulle spiagge, decaloghi su chi potevi portare al pranzo di Natale, obbligo di mascherina all&#8217;aperto ecc. L\u2019elenco sarebbe lunghissimo.<\/p>\n<p>L\u2019esito \u00e8 stato che tagli e privatizzazione della sanit\u00e0 continuano, e la pandemia \u00e8 stata l\u2019occasione di una grande ristrutturazione capitalistica basata su \u00abresilienza\u00bb e \u00abripartenza\u00bb, con le stesse logiche di prima al quadrato.<\/p>\n<p>Ora riscontriamo lo stesso approccio, per fortuna meno diffuso e con minore presa, da parte di una certa <em>sinistra dabbene<\/em>.<\/p>\n<h5><strong>Eccezionalismo e nubifragi<\/strong><\/h5>\n<p>Alle critiche incentrate sul consumo di suolo, l\u2019urbanizzazione selvaggia, le grandi opere inutili, c\u2019\u00e8 chi ribatte che con piogge cos\u00ec anche un territorio meglio gestito avrebbe subito danni e ci sarebbero stati morti, perch\u00e9 si tratta di precipitazioni eccezionali ecc.<\/p>\n<p>Anche in questo caso, un conto \u00e8 un territorio che si disintegra all\u2019istante e vomita acqua e fango in vaste aree, altro conto \u00e8 un territorio che regge l\u2019urto in pi\u00f9 punti e pi\u00f9 a lungo. Pi\u00f9 aree vengono risparmiate e pi\u00f9 tempo c&#8217;\u00e8 di organizzarsi, soprattutto se ci sono pi\u00f9 risorse da utilizzare.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9, \u00e8 necessario specificare che si tratta di eccezionalit\u00e0 <em>relativa<\/em>, non assoluta. In parole povere: i nubifragi si fanno pi\u00f9 intensi, ma non sono una novit\u00e0 di questi anni. Piogge forti e di pi\u00f9 giorni a primavera sono nelle memorie di molti di noi, sono registrate tanto negli <a href=\"https:\/\/www.arpae.it\/it\/temi-ambientali\/meteo\/report-meteo\/annali-idrologici\">Annali idrologici<\/a>\u00a0quanto nell\u2019arte e nella cultura popolare, sono documentate negli archivi dei giornali. Provate a fare la ricerca con \u00abpioggia record\u00bb, \u00abpioggia millimetri\u00bb, \u00abnubifragio\u00bb e altre chiavi del genere nell\u2019<a href=\"http:\/\/www.archiviolastampa.it\/\">archivio storico de La Stampa<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_52360\" style=\"width: 1245px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/nubifragio_maggio_1968.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52360\" class=\"wp-image-52360 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/nubifragio_maggio_1968.png\" alt=\"\" width=\"1235\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/nubifragio_maggio_1968.png 1235w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/nubifragio_maggio_1968-300x166.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/nubifragio_maggio_1968-1024x566.png 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/nubifragio_maggio_1968-768x425.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1235px) 100vw, 1235px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-52360\" class=\"wp-caption-text\">La Stampa, 29 maggio 1968, cinquantacinque anni fa spaccati (esempio a caso).<\/p><\/div>\n<p>Se diciamo che un nubifragio \u00e8 di per s\u00e9 una manifestazione del \u00abnuovo clima\u00bb, non solo ci esponiamo a facili smentite, ma credendo di parlare di clima restiamo in realt\u00e0 sul piano del <i>meteo<\/i>, del tempo che fa.<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Invece, proprio\u00a0gli archivi possono mostrarci in cosa consista la crisi climatica. Consultandoli, si vede bene l\u2019interazione di due processi che in realt\u00e0 sono lo stesso: l\u2019impatto di piogge sempre pi\u00f9 forti e concentrate \u2013 dopo lunghi periodi di siccit\u00e0 \u2013 \u00e8 direttamente proporzionale alla crescente cementificazione del territorio, a sua volta parte di un modello di sviluppo fortemente climalterante.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 1.25em;\">7. <em>Bona l\u00e9<\/em> tirare in ballo il terremoto del 2012<\/strong><\/p>\n<p>Una narrazione scattata fin da subito e divenuta onnipervasiva soprattutto nei media locali \u00e8 quella basata sulla similitudine tra le alluvioni di oggi e il terremoto in Emilia del 2012. Narrazione che non ha contestato quasi nessuno, ma che \u00e8 tossica da qualunque parte la si guardi.<\/p>\n<p>Una classe dirigente non ha responsabilit\u00e0 di un evento tellurico. Casomai ce l\u2019ha di come viene gestito il territorio dopo, di come viene impostata e realizzata \u2013 o <em>non<\/em> realizzata \u2013 la ricostruzione. Nel caso del post-sisma emiliano, la narrazione \u00e8 trionfalistica: e quanto siamo stati bravi, e quanto siamo stati fighi ecc. Attivare il frame discorsivo \u00abl\u2019alluvione come il terremoto\u00bb serve dunque a dire: \u00abson cose che capitano, prima non ci si pu\u00f2 far niente\u00bb \u2013 falsissimo, perch\u00e9 questo disastro ha colpe precise e individuabili \u2013 e \u00abne usciremo da fighi quali siamo\u00bb.<\/p>\n<p>Come ne usciremo? Ovvio: \u00ab<em>ricostruendo tutto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>No. Come ha detto Pileri <a href=\"https:\/\/yewtu.be\/embed\/oMCiKulJh_U?t=7\">intervenendo<\/a> sabato 27 maggio <a href=\"https:\/\/www.bolognaforclimatejustice.it\/ferliamoli-dichiarazione-finale-dellassemblea-popolare-non-e-una-perturbazione-e-crisi-climatica\/\">all&#8217;assemblea popolare in piazza del Nettuno a Bologna<\/a>, pi\u00f9 che la ricostruzione serve la \u00abde-costruzione\u00bb.<br \/>\n\u00abDecementificare, decrescere e rinaturalizzare, senza pi\u00f9 aggiungere un solo centimetro cubo di cemento o asfalto\u00bb, <a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/non-costruite-piu-nulla\/\">ha giustamente scritto <strong>Alex Giuzio<\/strong><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_52547\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52547\" class=\"wp-image-52547\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/assemblea_27_maggio.jpeg\" alt=\"Bologna, piazza del Nettuno, pomeriggio del 27 maggio 2023: assemblea popolare contro la cementificazione\" width=\"700\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/assemblea_27_maggio.jpeg 1200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/assemblea_27_maggio-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/assemblea_27_maggio-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/assemblea_27_maggio-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/assemblea_27_maggio-768x768.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-52547\" class=\"wp-caption-text\">Bologna, piazza del Nettuno, pomeriggio del 27 maggio 2023: assemblea popolare contro la cementificazione, per la giustizia climatica e contro le grandi opere come il Passante di Bologna, il rigassificatore di Ravenna e le molte altre che aggrediscono il territorio.<\/p><\/div>\n<p><a name=\"8\"><\/a>Un altro effetto del paragone col terremoto \u00e8 attenuare la gravit\u00e0 della situazione odierna e futura. Non solo le alluvioni hanno fatto molti pi\u00f9 danni del sisma, danni le cui conseguenze dureranno ben pi\u00f9 a lungo, ma mentre il terremoto \u00e8 un evento raro\u00a0 \u2013 la bassa emiliana ne ha subito uno nel 1570 e il successivo nel 2012 \u2013, le alluvioni si verificano sempre pi\u00f9 spesso, quasi ogni volta che piove forte.<\/p>\n<h4><strong>8. Il suprematismo emiliano-romagnolo ha rotto i maroni<\/strong><\/h4>\n<p>Dopo le alluvioni di met\u00e0 maggio \u00e8 tornato a manifestarsi il pi\u00f9 tronfio suprematismo emiliano-romagnolo.<\/p>\n<p>A un certo punto \u00e8 diventato virale \u2013 ripreso anche da Gramellini, che non si fa mai scappare nessun clich\u00e9 \u2013 \u00a0un breve elzeviro, un\u2019apologia del sistema-Emilia che cominciava cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abL\u2019Emilia-Romagna \u00e8 quel pezzo di terra voluto da Dio per costruire la Ferrari\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>E poteva sembrare scherzoso, volutamente iperbolico, ma conosciamo i nostri polli: non \u00e8 cos\u00ec. Ci credono davvero.<\/p>\n<p>A seguire, infatti, ci si vantava in maniera spropositata di pi\u00f9 o meno tutto quello che ha distrutto il territorio, esattamente l\u2019economia reale e l\u2019approccio devastante da \u201ccrescita infinita\u201d, il culto del \u201cfare\u201d purch\u00e9 si faccia che andiamo denunciando da anni: viva l\u2019<em>automotive<\/em>, viva gli allevamenti intensivi, viva l\u2019agroindustria pi\u00f9 impattante, finch\u00e9 non si arriva a questo capolavoro, con tanto di stereotipizzazione etnica:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab[Gli emiliano-romagnoli] sono come i giapponesi, non si fermano, non si stancano, e se devono fare una cosa, a loro piace farla bene e bella, ed utile a tutti\u2026\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Certo, come la voragine FICO, il demenziale \u00abPeople Mover\u00bb di Bologna, la psoriasi di centri commerciali e poli logistici, le migliaia di rotatorie, la riviera devastata dalla speculazione, le dune sbancate per farci il Jova Beach Party, i rigassificatori, sempre pi\u00f9 impianti sciistici anche se non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 neve, trafori che distruggono falde e fanno scomparire <em>in un giorno<\/em> cento corsi d\u2019acqua in Appennino, e sono solo le prime cose che vengono in mente.<\/p>\n<p>Il finale era questo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abCi saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine faranno cattedrali.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019alluvione? Loro faranno ancora autostrade, svincoli, bretelle, rotatorie, parcheggi, centri commerciali, hub della logistica e quant&#8217;altro.<\/p>\n<p>Di quest\u2019arroganza, di questo suprematismo regionale gli emiliano-romagnoli moriranno, se non se ne sbarazzano.<\/p>\n<div id=\"attachment_52346\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52346\" class=\"wp-image-52346\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ferrari575MMaranello200201-4113410718-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ferrari575MMaranello200201-4113410718-1.jpeg 1600w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ferrari575MMaranello200201-4113410718-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ferrari575MMaranello200201-4113410718-1-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ferrari575MMaranello200201-4113410718-1-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-52346\" class=\"wp-caption-text\">Nemmeno un albero, tutto secco, ma grazie a Dio c\u2019\u00e8 la Ferrari.<\/p><\/div>\n<p><a name=\"9\"><\/a>\u00c8 un suprematismo, per giunta, sottilmente razzista e impregnato di un miope <em>legalitarismo<\/em>. Quando le alluvioni devastano paesi del Sud Italia, l\u2019emiliano-romagnolo medio e \u00abdi sinistra\u00bb fa <em>tsk, quei terroni hanno rovinato il loro territorio<\/em>, poi scuote la testa parlando dell&#8217;<em>abusivismo edilizio<\/em>. E gli abusi nostrani, che sono altrettanto orrendi? Non li vede, non li considera abusi perch\u00e9 sono <em>legalizzati<\/em>. Nella sua mentalit\u00e0, se qualcosa \u00e8 legale non si pu\u00f2 ritenere un problema.<\/p>\n<h4><strong>9. Der Kommissar<\/strong><\/h4>\n<p>In linea di principio, dopo un simile disastro, Bonaccini si sarebbe dovuto dimettere all\u2019istante. Intendiamoci, non sarebbe servito a nulla: chi lo attornia \u00e8 come lui. \u00c8 un discorso puramente filosofico, un esperimento mentale. Invece non solo \u00e8 ancora l\u00ec, bench\u00e9 in evidente affanno e costretto a negare l\u2019innegabile, ma c\u2019\u00e8 persino chi lo vorrebbe commissario alla ricostruzione.<\/p>\n<p>Va premesso che a noi i commissari non piacciono. I commissari sono strumenti tipici delle politiche d&#8217;Emergenza, servono a gestire i processi dall\u2019alto e accentrando poteri, facendo passare le politiche peggiori, sovente aggravando i problemi di partenza. Aggiungiamo che spesso i commissari sono generali, uomini delle forze armate, cosa che contribuisce non poco alla strisciante <em>militarizzazione della vita pubblica italiana<\/em>, processo divenuto <em>indiscutibile<\/em> durante l\u2019emergenza Covid.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, le motivazioni per cui Bonaccini dovrebbe fare il commissario sono risibili se non oltraggiose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-52206\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/photo_2023-05-25-22.20.29.jpeg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/photo_2023-05-25-22.20.29.jpeg 680w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/photo_2023-05-25-22.20.29-300x120.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p>\u00abBonaccini conosce molto bene questa terra\u00bb, ha dichiarato il sindaco di Bologna Lepore.<br \/>\nVero, ne sa a pacchi, che si parli di montagna o di pianura. Magari anche da commissario ci delizierebbe con belle biciclettate su argini compromessi e proclami sulla neve artificiale d&#8217;estate.<\/p>\n<p>\u00abBonaccini\u00a0lo vuole la societ\u00e0 civile, lo vuole il sistema economico emiliano-romagnolo con il quale ha sempre saputo dialogare fra gestione e innovazione\u00bb, si \u00e8 letto sul Corriere.<\/p>\n<p>La prima proposizione \u00e8 del tutto arbitraria, perch\u00e9 nessuno saprebbe dire chi sia e cosa voglia \u00abla societ\u00e0 civile\u00bb. Di sicuro, non coincide con \u00abgli elettori\u00bb.\u00a0Per via del crescente astensionismo, alimentato dal disgusto per l\u2019offerta politica, in media \u2013 a seconda dei territori e delle circostanze \u2013 il PD emiliano-romagnolo vince le elezioni col consenso di circa tre aventi diritto al voto su dieci. Alle ultime comunali di Bologna l\u2019astensione ha raggiunto il 48,82%, perci\u00f2 Lepore \u00e8 stato eletto con il 31,6% <em>reale<\/em>. Quasi sette bolognesi su dieci <em>non<\/em> l\u2019hanno votato. Quanto alle Regionali del 2020, Bonaccini le ha vinte con il 51,42% del 67,67% che \u00e8 andato a votare, ergo col 34,79% reale.<\/p>\n<p>Quanto alla proposizione seguente, all\u2019inizio dice una verit\u00e0: a volere Bonaccini \u00e8 il sistema economico, che \u00e8 <em>pregressista<\/em>; dopo, invece, \u00e8 fuffa.<\/p>\n<div id=\"attachment_52365\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kommissar-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52365\" class=\"wp-image-52365\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kommissar-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kommissar-1.jpeg 600w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kommissar-1-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kommissar-1-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-52365\" class=\"wp-caption-text\">Drah di ned um, oh, oh, oh! Schau, schau, der Kommissar geht um, oh, oh, oh!<\/p><\/div>\n<p>Stessa fonte giornalistica: \u00abBonaccini ha il plauso di colleghi di diversa sponda come il leghista <strong>Luca Zaia<\/strong>\u00bb. Soggetto notoriamente sensibile a questioni ambientali, climatiche e di tutela del territorio dalla cementificazione. Una garanzia.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, le motivazioni reali e non-dette per cui Bonaccini dovrebbe fare il commissario riguardano i rapporti di forza in regione tra il PD che governa qui e la destra dichiarata che governa a Roma.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo <em>There Is No Alternative<\/em>, questo continuo ridurre la dialettica politica al binarismo e al (presunto) menopeggismo la gabbia da infrangere.<\/p>\n<p>\u00abDov\u2019\u00e8 l\u2019alternativa?\u00bb, si sente spesso chiedere. Noi diciamo che se\u00a0<em>un mondo<\/em>\u00a0sta nascendo, un mondo incompatibile con quello che abbiamo fin qui descritto, sta nascendo nelle lotte ambientali, per la giustizia climatica, per un territorio diverso.<\/p>\n<p>Nel prossimo articolo, infatti, torneremo sul caso Bologna e sulle lotte contro il raddoppio di tangenziale e A14 \u2013 con tutta l\u2019inondazione di asfalto a cui il raddoppio aprirebbe la via \u2013 e contro il progetto di nuovo mega-comprensorio sciistico sul Corno alle Scale.<\/p>\n<p>_<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">A proposito del progetto di Passante, oggi \u2013 <strong>luned\u00ec 29 maggio<\/strong> \u2013 a Bologna si far\u00e0 una nuova <strong>spentolata<\/strong> sotto le finestre di Palazzo d\u2019Accursio, durante la seduta del Consiglio comunale. Il motto di questi <em>cacerolazos<\/em> \u00e8: \u00abSe si nascondono dietro un silenzio tombale, saremo rumore\u00bb. Appuntamento <strong>alle 16:30<\/strong> in piazza Maggiore. Porta una padella, una pentola, un tamburo, qualunque cosa si possa percuotere e faccia sdeng! sdeng! oppure tum! tum! E il <strong>17 giugno<\/strong>, manifestazione fino alla sede della Regione Emilia Romagna.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Wu Ming INDICE 1. Cementificazione: negare l&#8217;evidenza 2. Dare la colpa ad \u00abambientalisti\u00bb e \u00abanimalisti\u00bb 3. Vivere su una terra di cui non si sa niente 4. Denudare gli argini: l\u2019eccidio della flora ripariale in Emilia-Romagna 5. Paradosso di una \u00abciclovia\u00bb: eliminare il verde per essere green 6. Le trappole dell\u2019eccezionalismo 7. 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