{"id":48098,"date":"2021-11-26T09:00:15","date_gmt":"2021-11-26T08:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=48098"},"modified":"2022-01-14T09:29:03","modified_gmt":"2022-01-14T08:29:03","slug":"strange-days-no-green-pass-trieste-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-3\/","title":{"rendered":"Gli <em>strange days<\/em> di Trieste contro il green pass, terza e ultima puntata. Come il potere ha reagito a una lotta sbalorditiva"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_48138\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48138\" class=\"wp-image-48138 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/triestechiama.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/triestechiama.jpg 700w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/triestechiama-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-48138\" class=\"wp-caption-text\">Prima ha risposto il cuore&#8230; poi hanno risposto Lamorgese, Draghi e il resto del governo, ha risposto l&#8217;intero apparato dei media (dal locale Il Piccolo ai giornaloni-partito nazionali alla grancassa televisiva gi\u00f9 gi\u00f9 fino ai volonterosi carnefici dei social), hanno risposto la borghesia triestina, quella &#8220;regnicola&#8221;, l&#8217;autorit\u00e0 portuale e le aziende cittadine. Hanno risposto diffamando e licenziando, vietando e obbligando, bloccando e chiudendo.<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-size: small;\">[Ed eccoci all&#8217;ultima puntata del reportage di <strong>Andrea Olivieri<\/strong>, dove il racconto della lotta si protende fino all&#8217;oggi. Qui Olivieri descrive <em>tre diversi cospirazionismi <\/em>\u2013 uno solo potenziale, gli altri due pienamente operativi e in apparenza opposti ma complementari \u2013 e intanto racconta la reazione delle autorit\u00e0 a una lotta che le ha colte alla sprovvista, la controffensiva ideologica a difesa della narrazione dominante sulla pandemia, e soprattutto la campagna diffamatoria \u2013 martellante e violenta \u2013 secondo cui sarebbe stata la mobilitazione contro il green pass a far risalire la curva dei contagi.<br \/>\nQuesta campagna non era fondata su evidenze scientifiche bens\u00ec su pesanti omissioni, ed \u00e8 servita a giustificare provvedimenti che hanno limitato drasticamente il diritto di manifestare.<br \/>\nGi\u00e0. Tutto accade talmente in fretta da rendere necessario fare <em>memoria storica<\/em> dopo poche settimane. \u00c8 partita da Trieste \u2013 dalla <em>controinsurrezione preventiva<\/em> di cui Andrea ci racconta \u2013 la reazione a catena che ha portato prima a vietare i cortei, poi al \u00absupergreenpass\u00bb e ai nuovi obblighi e restrizioni di questi giorni.<br \/>\nMa la terza puntata non si limita a mostrare questo: prima di congedarsi da lettrici e lettori, Olivieri mette insieme importanti spunti su quel che la lotta triestina dice riguardo alle tendenze in atto e, plausibilmente, ai conflitti futuri.<br \/>\nInfine, complici i gruppi <strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong> e <strong>Alpinismo Molotov<\/strong>, dalla citt\u00e0 si sale in Carso, per sentieri che ricordano lotte pi\u00f9 antiche, tanto &#8220;spurie&#8221; al proprio inizio quanto ispiranti nei loro sviluppi e fondative nei loro esiti. Buona lettura. <strong>WM<br \/>\n<\/strong>P.S. Ricordiamo che <em>tutti<\/em> i post di Giap si possono 1) aprire in versione ottimizzata per la stampa; 2) salvare in pdf; 3) salvare in formato ebook (ePub e Mobi, cio\u00e8 Kindle). I bottoni sono in calce al testo.]<\/span><\/p>\n<p>di <strong>Andrea Olivieri<\/strong> *<br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">[La prima puntata \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/\">qui<\/a>; la seconda <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-2\/\">qui<\/a>].<\/span><\/p>\n<h4><strong>17. Golpe<\/strong><\/h4>\n<p>I complotti esistono, e io ci credo. Come ci credono tutti.<\/p>\n<p>La sera del 18 ottobre mi ritrovo sulle panchine della fontana dei Continenti, davanti al municipio, ai margini di una delle tante assemblee informali di vari pezzi e ricombinazioni del Coordinamento No green pass. Sono qui, dove si discute fitto, si fanno considerazioni su quanto sta accadendo, su quanto successo la mattina con lo sgombero del varco, sul senso e i nonsense delle giornate precedenti, e sulle notizie dal porto dove si stanno esaurendo scontri e cariche. Sono qui, mentre tutti i giornalisti e le telecamere sono ammassati all\u2019altro capo della piazza, sotto la prefettura, a seguire ogni mossa di Puzzer e di chi ora lo accompagna, a cercare notizie dove non ce ne sono.<!--more--><\/p>\n<p>Le involontarie simbologie dei luoghi di questa vicenda si moltiplicano di continuo.<\/p>\n<p>Di l\u00e0 la prefettura, il palazzo del governo di Roma, presidiata da decine di forze dell\u2019ordine. Puzzer e Giacomini hanno appena annunciato di aver ottenuto un incontro per il sabato successivo col ministro Patuanelli. Un incontro che gi\u00e0 dalla titolarit\u00e0 del ministro, il dicastero dell\u2019agricoltura, fa intuire che da questa trovata non uscir\u00e0 assolutamente nulla. Patuanelli, triestino, si \u00e8 probabilmente reso disponibile per calmare le piazze della sua citt\u00e0, magari approfittando di una visita in famiglia. Tuttavia, laggi\u00f9 si sprecano i proclami sul grande risultato raggiunto e ulteriori giuramenti sul non mollare mai. Chiacchiere, brodo allungato, tenere la gente buona, aspettando \u00abnessuno_sa_cosa\u00bb.<\/p>\n<p>Di qua, attorno alla fontana, il brulicare di discussioni, il bisogno della piazza di avere informazioni e quello degli attivisti di considerare con attenzione come andare avanti, col problema ulteriore di capire anche come affrontare questo autentico <i>golpe<\/i> calato da fuori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fontana_continenti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-48099\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fontana_continenti.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fontana_continenti.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fontana_continenti-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fontana_continenti-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La fontana si chiama dei Quattro continenti perch\u00e9 quando fu scolpita, tra il 1751 e il 1754, l\u2019Oceania non era ancora definita come continente dai geografi. Era stata eretta per celebrare la qualifica alla citt\u00e0 di porto franco da parte dei regnanti d\u2019Austria, rimossa nel 1938 perch\u00e9 ritenuta ingombrante per il comizio di Mussolini in cui sarebbero state annunciate le leggi razziali fasciste, riportata in piazza appena nel 1970 e quindi restituita alla sua originaria posizione centrale nel primi anni Zero. <a href=\"http:\/\/www.carbonaio.it\/immagini%20trieste%20-%20fontane.htm\">In cima sta la Fama<\/a> che protegge la citt\u00e0, quest\u2019ultima raffigurata come una giovane venditrice che accoglie un mercante in abiti orientali. Quattro statue allegoriche rappresentano i continenti, e altre quattro i fiumi Nilo, Danubio, Gange e Missisipi.<\/p>\n<p>Insomma, un monumento al cosmopolitismo e alla globalizzazione. Che fa a pugni col provincialismo italiota dello spettacolo che continua ad andare in onda all\u2019altro capo della piazza e che per almeno un giorno ancora la terr\u00e0 in ostaggio.<\/p>\n<p>In serata circola un comunicato che ribadisce l\u2019incontro del sabato successivo con Patuanelli, le vaghe promesse sulla presenza di Speranza, la concessione di uno spazio al porto vecchio per far pernottare, solo per oggi, chi \u00e8 venuto da fuori, e l\u2019impegno a organizzare un prossimo corteo a Trieste. A dimostrazione di come questa operazione sia finalizzata a confondere le acque \u00e8 firmato solo \u00abIl Coordinamento\u00bb, e proviene da uno dei gruppi Telegram legati all\u2019associazione ContiamoCi, nata prima dell\u2019estate per iniziativa di <strong>Dario Giacomini<\/strong>, ex primario di radiologia a Vicenza, ora sospeso.<\/p>\n<div id=\"attachment_48100\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/bacco_busto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48100\" class=\"wp-image-48100\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/bacco.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48100\" class=\"wp-caption-text\">Pasquale Bacco in mano a Pasquale Bacco.<\/p><\/div>\n<p>Giacomini nelle interviste dei mesi scorsi nega di essere contrario ai vaccini. Appena il governo ha introdotto l\u2019obbligo vaccinale per i sanitari ha fondato ContiamoCi per cavalcare il malcontento di chi avrebbe rifiutato la vaccinazione contro il Sars-Cov-2 tra medici e infermieri. Nelle stesse interviste dichiara anche che la sua candidatura alle politiche del 2013 con Casa Pound \u00e8 acqua passata. Dal sito di ContiamoCi si scopre che l\u2019associazione si appoggia al sindacato Fisi \u2013 sigla del tutto sconosciuta prima della vicenda no green pass \u2013, di cui Giacomini \u00e8 anche un rappresentante assieme a un altro ex candidato di CPI, medico pure lui, <strong>Pasquale Bacco <\/strong>di Battipaglia.<\/p>\n<p>La stessa opacit\u00e0, l\u2019essere usciti da ambiti vicini all\u2019estrema destra o dal nulla, riguarda anche un altro personaggio e un\u2019altra sigla che in questi giorni compariranno accanto a quelli di Puzzer e Giacomini: <strong>Roberto Perga<\/strong>, qualificato come vigile del fuoco e \u00abrappresentante interforze OSA\u00bb, sigla finora del tutto sconosciuta che sta per Associazione Operatori di Sicurezza Associati, con sede a Roma e che conta, a suo dire, 1660 associati tra \u00abmembri delle Forze dell\u2019Ordine, Forze Armate e da tutte le categorie che concorrono alla sicurezza e all\u2019ordine pubblico\u00bb.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la gente a cui si lega Puzzer dopo l\u2019uscita dal Clpt. Gente che a Trieste, usando la sua immagine, mentre raffredda e tenta di ammaestrare la protesta, si illude anche di aver trovato l\u2019occasione per intestarsi la paternit\u00e0 della lotta contro il green pass e da qui mettersi alla testa di un movimento nazionale. A cui troveranno finalmente anche una sigla, denominandosi \u00abCoordinamento 15 ottobre\u00bb e richiamando a Trieste per il giorno successivo intere comitive dal Veneto, organizzate appositamente per prendere la piazza, rendendola il pi\u00f9 possibile manovrabile.<\/p>\n<div id=\"attachment_48121\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48121\" class=\"wp-image-48121\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/vigano.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"134\" \/><p id=\"caption-attachment-48121\" class=\"wp-caption-text\">Vigan\u00f2<\/p><\/div>\n<p>In questo contesto avranno luogo le scene trasmesse a getto continuo dai media il giorno successivo, che una citt\u00e0 laica come Trieste non ha mai visto: cristi e madonne in processione, un palco e un impianto audio professionali, pagati dagli stessi gruppi veneti, e usati per proporre canti da oratorio modificati in canzoni contro il green pass, oltre a un comizio del solito Tuiach \u2013 che lo pagher\u00e0 poi caro con il licenziamento \u2013 e persino un documento del cardinale Vigan\u00f2 letto da Puzzer stesso.<\/p>\n<p>Scene che per qualche ora mi gettano di nuovo nello sconforto, e mi spingono quasi a credere che quello che sto vedendo \u00e8 un vero complotto, malefico e fascistoide. Quella piazza, che per molti triestini pi\u00f9 anziani ma non solo, si chiama ancora Piazza Grande, diventa davanti ai miei occhi una piazza <em>dis<\/em>unita, ma decisamente <em>d\u2019Italia<\/em>. Con tutto il suo inevitabile corollario di cialtronerie.<\/p>\n<p>Come quando la prima conferenza stampa del neonato coordinamento \u00ab15 ottobre\u00bb viene prima convocata al bar \u00abPosto delle Fragole\u00bb, storico spazio nel comprensorio dell\u2019ex ospedale psichiatrico. Qui i giornalisti scoprono che nessun responsabile della cooperativa che lo gestisce ha dato l\u2019assenso a una conferenza stampa. Che infatti poco dopo viene riprogrammata, rimediando un\u2019altra figuraccia poich\u00e9 l\u2019indicazione su dove si terr\u00e0 \u00e8 \u00abLungomare Piazza Unit\u00e0 d\u2019Italia\u00bb, dove la parola \u00ablungomare\u00bb a Trieste non viene usata da nessuno, perch\u00e9 quelle sono \u00able rive\u00bb e basta. Ma \u00e8 evidente che il \u00ab15 ottobre\u00bb non \u00e8 gestito da triestini e non parla ai triestini.<\/p>\n<p>Che il percorso istituzionale del \u00ab15 ottobre\u00bb sia un bluff \u00e8 chiaro dal primo istante, ma c\u2019\u00e8 chi non vuole vederlo, chi non pu\u00f2 farlo perch\u00e9 non ha sufficienti informazioni, oppure, come nel caso delle varie autorit\u00e0 coinvolte e dei media mainstream, chi ha tutto l\u2019interesse ad alimentarlo.<\/p>\n<p>Il \u00ab15 ottobre\u00bb, da principio annuncia una manifestazione per venerd\u00ec 22 e un presidio in piazza Unit\u00e0 per il giorno successivo, in concomitanza con \u00abl\u2019attesissimo_vertice_ai_massimi_livelli\u00bb. Per il giorno del \u00abvertice\u00bb invita anche a organizzare piazze analoghe in tutta Italia e a dotarle persino di maxischermi dove saranno trasmessi gli esiti della riunione tra la delegazione del neonato coordinamento e i rappresentanti del Governo. Insomma, Puzzer e Giacomini danno l\u2019idea di crederci.<\/p>\n<p>Ma un paio di giorni prima dell\u2019annunciato corteo, iniziano a circolare voci di infiltrati, gruppi di hooligans che si stanno organizzando per arrivare anche dall\u2019estero, neofascisti pronti a ingaggiare battaglia e, <i>\u00e7a va sans dire<\/i>, \u00abblack bloc\u00bb. Da principio sono voci, ma presto diventano titoli urlati sulla stampa e sui media locali e nazionali, alimentando un\u2019ondata di isteria non dissimile da un altro recente allarme mediatico, quello del giorno dell\u2019entrata in vigore del green pass, annunciato come un <i>armageddon<\/i> sui media e poi rivelatosi l\u2019ennesimo allarme infondato. Si arriva al punto che la stessa questura annuncia che i partecipanti saranno almeno ventimila, e che l\u2019ordine pubblico sar\u00e0 impossibile da governare. A leggere i giornali \u00e8 certo che Trieste, a cui buona parte dei commentatori da settimane rifilano l\u2019aggettivo \u00absonnacchiosa\u00bb, venerd\u00ec 22 diventer\u00e0 un immenso campo di battaglia.<\/p>\n<p>La fonte di questi allarmi \u00e8 ovviamente molto poco definita. Si tirano in ballo i soliti gruppi Telegram dei \u00abno vax\u00bb. Ovvero cloache di chiacchiere che pi\u00f9 sembrano minacciose e altisonanti, meno sono consistenti nella realt\u00e0. Ma non importa. Tutti fingono di crederci, incluso il \u00ab15 ottobre\u00bb, che in piazza non c\u2019\u00e8 mai andato e se dovesse registrare un flop \u2013 la questura ha fissato l\u2019asticella a ventimila \u2013 rivelerebbe la sua inconsistenza. Puzzer e Giacomini tentano allora una serie di mosse diversive.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 iniziare a moderare le aspettative: il tono delle dichiarazioni si fa via via pi\u00f9 dimesso, anche un po\u2019 preoccupato, soprattutto si inizia a suggerire con sempre pi\u00f9 insistenza di non concentrarsi tutti a Trieste e si rinnova l\u2019invito a organizzare altre piazze.<\/p>\n<p>Poi Puzzer tenta di intruppare i portuali nell\u2019improbabile ruolo di \u00abservizio d\u2019ordine\u00bb, un residuo organizzativo novecentesco che, se mai ha avuto un senso, di certo non pu\u00f2 nulla in mobilitazioni spurie e non identitarie come quelle contro il green pass. Tanto pi\u00f9 che anche la trentina di lavoratori a lui pi\u00f9 vicini si sfila.<\/p>\n<p>Poi tenta anche di riavvicinarsi al Coordinamento No Green pass, lasciando intuire divergenze con Giacomini, ma di fatto tentando di rifilargli la manifestazione indetta dal \u00ab15 ottobre\u00bb, una proposta che ovviamente viene respinta.<\/p>\n<p>Finisce che la sera del 21 un suo video messaggio, registrato con la stessa urgenza clandestina di una comunicazione da dietro le linee nemiche, fa il giro delle televisioni per far sapere a tutti che la manifestazione del giorno successivo \u00e8 annullata.<\/p>\n<p>Rester\u00e0 solo il presidio in piazza in concomitanza con l\u2019incontro con Patuanelli. Che invece di svolgersi in prefettura si tiene in una remota caserma fuori dal centro e dura trentacinque minuti. Durante i quali Puzzer ribadisce la richiesta al governo di ritiro del decreto green pass, Patuanelli lo ringrazia per il senso di responsabilit\u00e0 con il quale ha disinnescato la piazza triestina, e promette che nel prossimo Consiglio dei ministri porter\u00e0 le istanze del Coordinamento, a cui poi riferir\u00e0.<\/p>\n<p>Ovviamente nessun maxischermo, n\u00e9 in piazza Unit\u00e0 n\u00e9 in nessun\u2019altra piazza italiana, trasmetter\u00e0 alcunch\u00e9, anche perch\u00e9 non ci sar\u00e0 nulla da trasmettere, se non il pacco che Puzzer e Giacomini si sono fatti rifilare.<\/p>\n<p>Ovviamente nessun Consiglio dei ministri prender\u00e0 nemmeno in considerazione le richieste del \u00ab15 ottobre\u00bb, e anzi nel giro di qualche settimana metter\u00e0 a punto un green pass ancora pi\u00f9 restrittivo.<\/p>\n<p>E ovviamente io dovr\u00f2 prendere atto che dietro a personaggi come Giacomini non c\u2019era alcun complotto. Ricordando per\u00f2 le parole di <strong>Carlo Ginzburg<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abA ogni complotto immaginario ne corrisponde uno reale, ma di segno opposto\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Qui il complotto reale non \u00e8 altro che l\u2019utilizzo che la questura e, a salire, prefettura, ministero degli Interni e governo hanno fatto di questa gente e delle sue ambizioni da quattro soldi. Li hanno usati come diversivo per disinnescare la piazza e riportarla alla cosiddetta \u00abnormalit\u00e0\u00bb, confondendo la ritirata in una valanga di vuote promesse e proclami altisonanti. Non mi stupirei se fosse reale persino la voce secondo la quale la denominazione \u00abCoordinamento 15 ottobre\u00bb sarebbe stata suggerita da un creativo dirigente della Digos.<\/p>\n<h4><strong>18. Tra il metaverso e la realt\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p>La narrazione sui mass media e sui giornali della piazza triestina, dopo lo sgombero del varco 4, non cambia dal registro dei giorni precedenti, non cambier\u00e0 e anzi via via assumer\u00e0 i toni di un\u2019autentica crociata, amplificando e alimentando a dismisura la polarizzazione, semplificata al punto da ridurre tutto a uno scontro tra antivaccinisti irrazionali contrari al greenpass e vaccinisti favorevoli a tutto, anche alla sospensione dei pi\u00f9 elementari diritti di espressione.<\/p>\n<p>Ogni telecamera e ogni microfono vengono puntati sulle espressioni pi\u00f9 folkloristiche, sugli sbrocchi cospirazionisti, sui capannelli di antivaccinisti che pregano, o che organizzano sedute di meditazione collettiva o che non cessano di far sentire il rumore della protesta suonando bonghi e tamburi. \u00c8 il metaverso che ritorna di continuo a contendere alla realt\u00e0 fisica i suoi spazi e la sua complessit\u00e0.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 espressione una trasmissione di Giletti su La7 che la sera del 20 ottobre mette assieme e rimescola una volta ancora tutto, dando voce ai Puzzer, ai Giacomini, ai Tuiach, nelle modalit\u00e0 tossiche a cui questi personaggi sono relegati. La s\u00ec consuma anche la rottura pubblica tra il signor <strong>Ugo Rossi<\/strong> e il \u00ab15 ottobre\u00bb, esito probabilmente di qualche trattativa fallita, che il giorno successivo lo stesso Rossi ribadir\u00e0 in <a href=\"https:\/\/t.me\/ugorossiecoing\/460\">un comunicato<\/a>, in cui oltre a prendersela con Puzzer, infiler\u00e0 anche un\u2019impressionante serie di sbrocchi cospirazionisti su John Fitzgerald e Bobby Kennedy.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-48102\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/jfk.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"112\" \/>Spiccano dal comunicato alcune notizie non di poco conto, che se confermate costringerebbero a riscrivere una marea di libri di storia e intere enciclopedie: i due Kennedy sarebbero stati uccisi per aver \u00abtoccato la truffa del debito pubblico stampando moneta libera di stato con l\u2019ordine esecutivo 11110\u00bb, una delle tante strampalate fantasie di complotto sull\u2019assassinio di JFK, \u00aboltre a ledere gli interessi dei \u201csignori della guerra\u201d con il ritiro delle truppe dal Vietnam e sedando la Guerra Fredda\u00bb. Peccato che la guerra in Vietnam sarebbe continuata ancora per diversi anni dopo la morte di Kennedy e che in vita lui contribu\u00ec piuttosto a scatenarla, come fece nel contesto della Guerra fredda col tentativo di invasione di Cuba alla Baia dei Porci e la successiva crisi dei missili nucleari sovietici. Ma per il signor Rossi queste sono con ogni probabilit\u00e0 \u00abfake news\u00bb, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 i Kennedy l\u2019avrebbero fatto per dare \u00abil loro contributo per liberare i popoli della terra dal \u201cpotere finanziario neoliberista\u201d\u00bb, che per\u00f2 nella lettura di Rossi tanto \u00abneo\u00bb non dev\u2019essere, dal momento \u00abche li opprime da secoli\u00bb.<\/p>\n<p>Quel che resta sempre fuori dall\u2019inquadratura della piazza, come le regole del metaverso prevedono, \u00e8 la materiale realt\u00e0 delle vite di tutte le persone che per giorni continueranno ad affollarla. Che, a pensarci bene, \u00e8 ci\u00f2 che l\u2019esperienza del lockdown, pi\u00f9 di qualsiasi altra misura, ci lascia in eredit\u00e0, forse per anni a venire: l\u2019incapacit\u00e0 di considerare le vite degli altri come necessariamente diverse, per bisogni e condizione, dalla nostra personale esperienza di vita.<\/p>\n<p>Piazza Unit\u00e0 nei giorni successivi allo sgombero \u00e8 anche la piazza dei tanti reietti del green pass, persone giunte qui nella speranza che la mobilitazione al porto fosse decisiva, che in molti casi erano gi\u00e0 presenti nel fine settimana, che si sono sobbarcate centinaia di chilometri per prendersi l\u2019acqua degli idranti e i gas della polizia. Hanno facce stanche, non dormono o riposano in maniera del tutto precaria da giorni, oscillano tra l\u2019incertezza e l\u2019entusiasmo, tra lo sconforto e la consapevolezza.<\/p>\n<p>Sono persone che stanno vivendo la propria personale sventura di esclusi privi di vaccinazione, che si sono ritrovate a fare scelte radicali rispetto alla propria \u00abnormalit\u00e0\u00bb di lavoratrici e lavoratori. In alcuni casi erano antivaccinisti da ben prima del Covid, nella maggior parte, per quello che ho potuto sentire dalle loro testimonianze, sono le vittime e l\u2019ultimo capro espiatorio del modo in cui i governi di questo paese, di fronte alla pandemia, hanno confuso di continuo i piani tra superstizione e scienza, tra profilassi e penitenza. Tra di loro c\u2019\u00e8 di tutto, anche i cattolici tradizionalisti veneti e gli apostoli della medicina alternativa, ma soprattutto ci sono persone che di continuo parlano di come il green pass abbia cambiato la loro vita, dove la parola \u00abvita\u00bb \u00e8 spesso sostituita o usata come sinonimo della parola \u00ablavoro\u00bb.<\/p>\n<p>Quando la piazza si svuota, quando i triestini, che oramai hanno esaurito le forze, se ne vanno \u2013 ma alcuni \u201cforesti\u201d molti se li porteranno a casa, per regalargli una doccia e un divano dove riposare \u2013, una parte di quella gente resta. Resta perch\u00e9 l\u2019hanno promesso a s\u00e9 stessi, a volte ai figli. Resta per chiss\u00e0 quanti e quali motivi, e quando prende in mano un megafono tenta di spiegarlo.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abSono arrivato qui da Vicenza domenica, mi sono preso i gas e gli idranti, dormo in questa piazza da giorni, e non me ne voglio andare, perch\u00e9 nella lotta dei portuali triestini e in quel coro sul non mollare mai ho visto la sola via d\u2019uscita dalla situazione in cui mi sono trovato, con tutta la mia famiglia\u00bb,<\/p><\/blockquote>\n<p>racconta al megafono un lavoratore di un\u2019azienda veneta che prepara pasti per asili e enti pubblici. Nessuno tra i presenti che ascoltano, anche chi lo farebbe se quella cosa venisse scritta in un post sui social, qui si azzarda a dirlo: \u00abE vaccinati allora!\u00bb. Nessuno lo fa prima di tutto perch\u00e9 il suo racconto \u00e8 straziante e provoca empatia. Nessuno lo fa anche perch\u00e9 quell\u2019uomo sta esprimendo un sentimento comune, al fondo del quale sta un\u2019esperienza comune, da cui deriva una rabbia comune, di cui il GP \u00e8 solo un aspetto, ma ormai molto significativo.<\/p>\n<div id=\"attachment_48149\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Iozzoli.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48149\" class=\"size-full wp-image-48149\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Iozzoli.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"231\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48149\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Iozzoli<\/p><\/div>\n<p>Qualche giorno dopo <strong>Giovanni Iozzoli<\/strong>, scrittore attento alle vecchie e alle nuove forme dello sfruttamento, scriver\u00e0 una cronaca da un picchetto operaio contro il green pass a Modena. <a href=\"https:\/\/www.carmillaonline.com\/2021\/11\/08\/ombre-rosse-nella-nebbia\/\">In quel racconto struggente<\/a> trover\u00f2 esattamente le stesse impressioni che ho ricavato io dalla piazza triestina dopo lo sgombero del porto, al punto da credere di aver persino incontrato il suo Peppino tra tutta quella gente, abbandonato dalla sinistra, ancora certo del suo comunismo, e con le ombre di decine di parassiti ad assediarlo per tentare di usarne il malcontento.<\/p>\n<h4><strong>19. Il colpo di reni del Coordinamento No Green Pass<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>Nella giornata dello sgombero del porto e in quella successiva il Coordinamento cittadino No green pass non riesce a fare altro che uno scarno comunicato nel quale si denuncia la violenza poliziesca che si \u00e8 scagliata contro la mobilitazione.<\/p>\n<p>Pesano di certo in questa fase i voltafaccia di Puzzer e le manovre dei personaggi che lo circondano, e la difficolt\u00e0 a interpretarle collettivamente.<\/p>\n<p>Pesa anche che il signor Rossi e lo psichiatra Bertali, che comunque sono stati dentro il Coordinamento fin dall\u2019inizio, pur se a titolo personale e non come partito 3V, vi si siano prestati partecipando agli incontri col prefetto.<\/p>\n<p>Pesa soprattutto la fatica delle giornate precedenti, concluse tra l\u2019acqua degli idranti e i gas lacrimogeni. Inevitabile tirare il fiato anche se gli eventi sembrano incalzare.<\/p>\n<p>Ma sar\u00e0 poi davvero cos\u00ec? Il metaverso ha anche questa caratteristica, tenta di deformare il tempo, oltre alla realt\u00e0 fisica. Non a caso tra Facebook, Google e le varie app preinstallate sugli smartphone, una funzione sempre pi\u00f9 pervasiva \u00e8 quella di sincronizzazione dei calendari, col bombardamento di notifiche che ne deriva. Ma i giorni successivi dimostreranno quanto sia importante separare la sostanza che sta in basso dalla schiuma di superficie, non farsi travolgere dai tempi e dagli eventi altrui.<\/p>\n<p>Soprattutto c\u2019\u00e8 che il Coordinamento cittadino non \u00e8 un\u2019operazione calata dall\u2019alto nella quale decidono al massimo due, tre persone, come nelle stesse giornate fa il \u00ab15 ottobre\u00bb, ma uno spazio di condivisione che risponde a dinamiche e relazioni complesse, che tiene assieme attiviste e attivisti di lunga data con persone alla prima esperienza politica collettiva e, soprattutto, con lavoratrici e lavoratori che stanno vivendo sulla propria pelle le conseguenze del decreto, senza un sindacato o un\u2019organizzazione che li tuteli. Questi aspetti, che implicano discussioni chiare e condivise per prendere decisioni, sono quel che conta davvero in una lotta reale, che ne determina il radicamento sul territorio e la capacit\u00e0 di comunicare in maniera autonoma senza dipendere dalla mediazione di altri. L\u2019effetto collaterale che ne deriva \u00e8 inevitabile: prendere decisioni richiede pi\u00f9 tempo. E nervi saldi.<\/p>\n<p>Fino al 20 ottobre il solo canale di comunicazione del Coordinamento \u00e8 <a href=\"https:\/\/nogreenpasstrieste.org\/\">un sito internet<\/a> scarno ed essenziale. Quel giorno ci si dota anche di <a href=\"https:\/\/t.me\/nogreenpasstrieste\">un canale Telegram<\/a> e <a href=\"https:\/\/nogreenpasstrieste.org\/2021\/10\/20\/comunicato-stampa-20-ottobre\/\">un primo comunicato<\/a> fa chiarezza intanto su un punto: lecito che chi ci crede tenti la via istituzionale, fatta di deleghe e rappresentanti, ma \u00abil coordinamento crede nella forza delle mobilitazioni dal basso, in particolare quando queste riescono a ostacolare o rallentare l\u2019economia\u00bb.<\/p>\n<p>Per spiegarlo si torna in piazza in maniera organizzata, e la stessa sera del 20 ottobre presso la fontana dei Continenti si svolge una conferenza stampa che rimette al centro i contenuti originari della mobilitazione e le realt\u00e0 lavorative che li hanno fatti propri fino a quel punto, denunciando la repressione violenta che gli \u00e8 stata scagliata contro.<\/p>\n<p>Poi, nello svolgersi degli eventi in cui si incartano le manovre del \u00ab15 ottobre\u00bb, arriva anche un momento di necessaria chiarezza, con un comunicato in cui il Coordinamento, <a href=\"https:\/\/nogreenpasstrieste.org\/2021\/10\/22\/comunicato-22-ottobre\/\">con molta semplicit\u00e0<\/a>, spiega di non avere idea del perch\u00e9 ne sia nato un altro e che a guidarlo siano personaggi venuti da fuori citt\u00e0 che con la mobilitazione non hanno avuto a che fare. Ribadisce di non voler avere a che fare con elementi di estrema destra n\u00e9 tantomeno coi Tuiach, Pappalardo, Montesano, Paragone ecc., la cui presenza nelle giornate al porto \u00e8 solo il frutto dell\u2019attenzione mediatica che gli \u00e8 stata concessa. Precisa che Ugo Rossi, in veste ora di consigliere comunale, e il suo partito, il 3V, non sono parte delle assemblee del coordinamento, che per sua natura \u00e8 apartitico e orizzontale. E che la prevista manifestazione di venerd\u00ec 22 \u00e8 stata indetta e revocata dal \u00ab15 ottobre\u00bb.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abCi dispiace profondamente\u00bb conclude \u00abche la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento, tenendo impegnati media e persone in questioni burocratiche, quando la vera ricchezza di questo movimento era e rimane la sua natura popolare, di massa e apartitica, che ci ha portati in molti in piazza a Trieste.<br \/>\nUna settimana fa speravamo di essere a pochi metri dal traguardo, ora capiamo che la lotta sar\u00e0 ancora dura, ma continuiamo uniti\/e e solidali alimentando quella scintilla che avevamo generato tutte\/i assieme\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 l\u2019inizio di una nuova fase, che una settimana dopo, il 28 ottobre, porta di nuovo in piazza migliaia di triestine e di triestini, non meno di ottomila, causando una crisi isterica senza precedenti dei media, delle autorit\u00e0 cittadine e regionali, e della \u00abTrieste bene\u00bb per quell\u2019ennesimo ripresentarsi dell\u2019evento.<\/p>\n<p>\u00c8 la manifestazione pi\u00f9 riuscita, energica e ricca di contenuti tra quelle viste in questi mesi.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<div style=\"width: 700px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-48098-1\" width=\"700\" height=\"393\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/211028_chi_non_salta_mario_draghi.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/211028_chi_non_salta_mario_draghi.mp4\">https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/211028_chi_non_salta_mario_draghi.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nPrima di tutto perch\u00e9 dimostra che la mobilitazione, malgrado la violenza con cui \u00e8 stata attaccata, \u00e8 capace di esondare ed eccedere i limiti imposti dalla mobilitazione al porto, di certo quella pi\u00f9 potente sul piano simbolico, ma non per questo la sola. Questo si vede benissimo soprattutto quando il corteo passa di fronte ai cancelli di TriesteTrasporti e un grosso spezzone di dipendenti dell\u2019azienda di trasporto pubblico locale <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Volantino-C.a.T.-28.10.21.pdf\">legge un comunicato<\/a> nel quale ribadisce le ragioni reali della protesta, che nel contesto specifico vede quasi un terzo dei seicento dipendenti privi del pass e per questo esclusi dalla possibilit\u00e0 di lavorare. Ma emerge anche dalla presenza massiccia di molte altre realt\u00e0 produttive e categoriali, che in un\u2019assemblea che si terr\u00e0 il sabato successivo, di nuovo in piazza, e in altre che seguiranno nelle settimane successive, intendono organizzarsi meglio per condividere le strategie da mettere in atto per continuare la protesta sui luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Peraltro il giorno precedente, la mattina di mercoled\u00ec 27 ottobre, ha avuto luogo anche un corteo convocato da un gruppo di portuali, quelli pi\u00f9 vicini a Puzzer, con la presenza di non meno di tremila persone che hanno attraversato in corteo zone della citt\u00e0, la periferia sud e la zona industriale, che da decenni non vedevano simili manifestazioni.<\/p>\n<p>L\u2019isteria dei media e della politica dopo queste due manifestazioni diventa palpabile, densa, gonfia di disprezzo. E la ragione \u00e8 evidente: la mobilitazione gli sta facendo male, perch\u00e9 non accadeva da anni che lo strumento dell\u2019astensione dal lavoro venisse invocato e praticato in maniera cos\u00ec obliqua, imprevedibile e fuori dagli schemi ingessati della compatibilit\u00e0 sindacale.<\/p>\n<p>La reazione sar\u00e0 furibonda, durer\u00e0 per settimane, coinvolgendo persino le autorit\u00e0 sanitarie e i vertici del porto in una guerra mediatica talmente sporca da meritare davvero anche il pi\u00f9 trito dei paralleli storici.<\/p>\n<div id=\"attachment_48119\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48119\" class=\"wp-image-48119\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/6_novembre_a.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/6_novembre_a.jpeg 2048w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/6_novembre_a-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/6_novembre_a-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/6_novembre_a-768x432.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-48119\" class=\"wp-caption-text\">Cos\u00ec si presentavano le Rive di Trieste la mattina del 6 novembre 2021, dopo l&#8217;interdizione di accesso delle manifestazioni alla piazza, che quella sera avrebbe causato violente cariche immotivate e un seguito di decine di denunce, anche contro gli organizzatori della manifestazione. Come ha scritto qualcuno, grazie all&#8217;urgenza di tutelare l&#8217;immagine della citt\u00e0, i turisti che fossero arrivati in citt\u00e0 quel giorno si sarebbero ritrovati in uno scenario da Belfast durante i Troubles.<\/p><\/div>\n<p>Per quel che ho visto in queste settimane, tutto ci\u00f2 \u00e8 stato il frutto da un lato di una rabbia che cova sotto le ceneri da quasi due anni che, per ora, si \u00e8 incanalata nella mobilitazione contro il green pass. In secondo luogo sono stati preziosi il lavoro e la pazienza del Coordinamento cittadino e di molte lavoratrici e lavoratori. Soprattutto quello delle attiviste e degli attivisti pi\u00f9 giovani, quelli cresciuti nel ciclo di Occupy. Sono stati loro a dimostrare ancora una volta il senso e l\u2019attitudine con cui affrontare queste lotte spurie, reagendo per quanto possibile, e per quanto possibile raddrizzando il timone di questa lotta, ogni volta in cui tutto sembrava dileguarsi.<\/p>\n<p>Ci sono riusciti perch\u00e9 sono partiti senza farsi troppe illusioni, come un po\u2019 tutta la loro generazione si sta abituando a fare, che si parli di pandemie, di cambiamento climatico, di migrazioni epocali, di lavoro. Qualcuno direbbe che sono disincantati. Se lo sono varr\u00e0 allora la pena chiarire meglio, con una parafrasi: hanno il disincanto della ragione, e sono capaci della volont\u00e0 del reincanto.<\/p>\n<h4><strong>20. Il complottismo <em>esorcistico<\/em> del governo e dei media<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_48122\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48122\" class=\"wp-image-48122\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_01.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_01.png 572w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_01-300x278.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48122\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;italocentrismo che restringe le vedute. Staccare Trieste dal suo immenso retroterra orientale, dalla Mitteleuropa, dai Balcani, e mostrarlo come un&#8217;appendice \u2013 \u00abinfiammata\u00bb \u2013 dell&#8217;Italia. Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>I complotti prendono forma soprattutto nella testa di chi ha paura.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 evidente che da queste parti la mobilitazione no green pass ha fatto paura a molti. Non si spiega altrimenti per quale ragione la stampa e la politica locali, e tanta parte della \u00abgente per bene\u00bb, col seguito di schiere di volenterosi collaborazionisti sui social, per settimane abbiano diffuso e condiviso e ripetuto la notizia, non dimostrata e poi ampiamente smentita dai fatti, che i cortei contro il green pass sarebbero stati all\u2019origine dell\u2019impennata di contagi a Trieste e nella regione.<\/p>\n<p>Voglio chiarirlo subito: personalmente non ho dubbi che a margine di manifestazioni tanto partecipate ci siano state occasioni nella quali il virus si \u00e8 trasmesso. Da qui a giungere al punto che persino un quotidiano come Il Manifesto sia arrivato a confezionare un titolo come \u00abTrieste, dalle piazze ai pronto soccorso. In aumento i positivi\u00bb e <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/trieste-dalle-piazze-ai-pronto-soccorso-in-aumento-i-positivi\/\">il relativo articolo<\/a> di <strong>Marinella Salvi<\/strong>, infarcito di affermazioni manipolate e non dimostrate, ce ne vuole. E tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Tanto pi\u00f9 che, nelle stesse settimane, di grandi e piccoli assembramenti in citt\u00e0 se ne registrano diversi. Il pi\u00f9 noto \u00e8 quello della regata Barcolana, che ha attirato sulle rive cittadine decine di migliaia di persone, con i criteri di precauzione che \u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/yewtu.be\/watch?v=Ha10E8FomW8\">vedere bene in questo video<\/a>, nel quale compare anche uno smascherato sindaco <strong>Roberto Dipiazza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Sempre Dipiazza, alla fine di ottobre, mentre gi\u00e0 sulla stampa denuncia l\u2019irresponsabilit\u00e0 dei cortei contro il green pass, viene beccato a un affollata festa di Vip locali, anche in quel caso tutti senza mascherina, per di pi\u00f9 in un ambiente chiuso. Festa che poi si scoprir\u00e0 aver prodotto, quella s\u00ec, un focolaio certificato.<\/p>\n<div id=\"attachment_48123\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48123\" class=\"wp-image-48123\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/focolaio_festa_dipiazza.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/focolaio_festa_dipiazza.png 1088w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/focolaio_festa_dipiazza-300x278.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/focolaio_festa_dipiazza-1024x951.png 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/focolaio_festa_dipiazza-768x713.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-48123\" class=\"wp-caption-text\">La piazza&#8230; o Dipiazza?<\/p><\/div>\n<p align=\"justify\">Come se non bastasse, \u00e8 proprio il presidente della societ\u00e0 velica che organizza la Barcolana, <strong>Mitja Gialuz<\/strong>, a promuovere ai primi di novembre un desolante appello della Trieste \u00abche crede nella scienza\u00bb in cui, nemmeno troppo velatamente si chiede di impedire le manifestazioni di \u00abchi combatte contro i vaccini e contro il green pass\u00bb. Un vero revival della \u00abmarcia dei quarantamila\u00bb, in versione telematica per\u00f2, cos\u00ec da non dover nemmeno alzarsi dal divano, e soprattutto non rischiare una vera conta.<\/p>\n<div id=\"attachment_48107\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/triestecredenellascienza.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48107\" class=\"wp-image-48107 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/triestecredenellascienza.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/triestecredenellascienza.png 700w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/triestecredenellascienza-266x300.png 266w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48107\" class=\"wp-caption-text\">\u00abCredere nella scienza\u00bb. Il promotore e firmatario di quest&#8217;appello \u2013 parte di una campagna che, senza alcuna base, incolpava i cortei di aver fatto risalire i contagi \u2013 \u00e8 <strong>Mitja Gialuz<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 Velica di Barcola e Grignano, organizzatrice della regata Barcolana. In occasione della quale, poco pi\u00f9 di un mese fa, migliaia e migliaia di persone si sono affollate sulle rive di Trieste. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/gialuz_barcolana.png\"><strong>Ecco come andava in giro Gialuz nei giorni della Barcolana<\/strong><\/a>. Senza mascherina, senza rispettare distanziamenti, dando la mano anzich\u00e9 il &#8220;gomitino&#8221;&#8230; Intendiamoci: per noi non c&#8217;\u00e8 niente di male. Noi sappiamo bene che contagiarsi all&#8217;aperto \u00e8 improbabilissimo e che nessuno studio in nessuna parte del mondo ha provato l&#8217;esistenza dei tanto favoleggiati eventi \u00absuper-spreader\u00bb all&#8217;aperto. Ma la sedicente \u00abTrieste che crede nella scienza\u00bb la scienza non sembra conoscerla granch\u00e9, e per settimane ha additato gli organizzatori dei cortei come responsabili del rialzarsi della curva epidemica. Ebbene, se fossero responsabili loro, allora lo sarebbe anche Gialuz, con l&#8217;aggravante di una notevole ipocrisia.<\/p><\/div>\n<p>Che la notizia dei contagi ai cortei sia stata manipolata per settimane, dedicandole titoli in prima pagina e un profluvio di commenti mascherati da profonde analisi, da cui avrebbe preso piede una campagna denigratoria senza precedenti, viene oggi ammesso, a denti strettissimi, persino da Il Piccolo, il quotidiano locale del gruppo Gedi che pi\u00f9 di chiunque altro ha contribuito a diffonderla.<\/p>\n<p>Il 23 novembre in un\u2019intervista <strong>Roberto Battiston<\/strong>, ex presidente dell\u2019Agenzia spaziale italiana e docente di Fisica sperimentale, risponde cos\u00ec alla domanda se i cortei di protesta abbiano inciso sulla risalita dei contagi: \u00ab\u00abSi pu\u00f2 ipotizzare che la crescita di Rt osservata nella prima parte di ottobre sia stata influenzata da intensit\u00e0 e durata delle manifestazioni in cui non sono state rispettate le norme di distanziamento. Ma il tutto si \u00e8 inserito in una situazione gi\u00e0 particolarmente difficile a causa dell\u2019alto valore della diffusione epidemica\u00bb.<\/p>\n<p>Due giorni prima era toccato a <strong>Giovanni Sebastiani<\/strong>, matematico e ricercatore del Cnr, spiegare in <a href=\"https:\/\/archive.md\/aylWs\">un video sulla stessa testata<\/a> cosa sta realmente accadendo, fornendo finalmente un\u2019analisi elaborata dei dati della propagazione epidemica nel Nord-Est. E rivelando finalmente ai lettori del Piccolo \u2013 dopo un mese di fandonie e allarmi insensati \u2013 quel che in realt\u00e0 era sotto gli occhi di tutti da pi\u00f9 di un mese. Ovvero che Trieste, prima del resto d\u2019Italia, \u00e8 stata colpita dalla cosiddetta \u00abquarta ondata\u00bb per il semplice fatto di confinare \u2013 ma sarebbe meglio dire \u00abessere parte\u00bb economicamente e socialmente \u2013, di un\u2019area geografica che va dall\u2019Austria ai Balcani. Area nella quale i contagi stavano aumentando gi\u00e0 da settembre a livelli mai raggiunti da inizio pandemia.<\/p>\n<div id=\"attachment_48103\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.openstreetmap.org\/relation\/179180#map=5\/50.778\/28.169&amp;layers=T\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48103\" class=\"wp-image-48103\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/trieste_verso_est.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/trieste_verso_est.png 1542w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/trieste_verso_est-300x226.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/trieste_verso_est-1024x772.png 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/trieste_verso_est-768x579.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48103\" class=\"wp-caption-text\">Proviamo a rinunciare alla consueta rappresentazione italocentrica, allora, per capire meglio di che area parliamo. Il disco arancione indica Trieste.<\/p><\/div>\n<p>A chiarire ancora meglio, rimediando almeno in parte al disastroso titolo e relativo articolo di qualche giorno prima sul suo stesso giornale, e dopo <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/08\/kit-antifascista-contro-green-pass\/#comment-46237\">uno scambio col sottoscritto e altri giapster<\/a> sar\u00e0 <strong>Andrea Capocci<\/strong>. Capocci, da giornalista scientifico, <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/trieste-non-basta-un-indizio-per-vietare-le-manifestazioni\/\">ha perlomeno pi\u00f9 chiaro<\/a> il quadro degli studi sulla diffusione del virus e in particolare quelli che spiegano come i cosiddetti \u00abeventi superdiffusori all\u2019esterno\u00bb siano <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/jid\/article\/224\/5\/925\/6291889\">altamente improbabili<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_48124\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48124\" class=\"wp-image-48124\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_02.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_02.jpg 630w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/appendice_02-300x204.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48124\" class=\"wp-caption-text\">Ecco di cos&#8217;\u00e8 davvero l&#8217;\u00abappendice\u00bb Trieste, e non \u00e8 certo la sola a essere infiammata. Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>E tuttavia la manipolazione di questa notizia avr\u00e0 gi\u00e0 raccolto i suoi frutti, il pi\u00f9 succoso dei quali sar\u00e0 la pi\u00f9 grande limitazione della libert\u00e0 di riunione e di manifestazione della storia repubblicana italiana.<\/p>\n<p>Inoltre servir\u00e0 a coprire il disastroso stato dei tracciamenti dei contagi da parte dell&#8217;Asugi, gi\u00e0 saltati dai primi di settembre. Tuttavia a chi contatter\u00e0 il Dipartimento di prevenzione per segnalare la sospetta positivit\u00e0, oltre ad aspettare diversi giorni per un tampone che ne certifichi la positivit\u00e0, verr\u00e0 chiesto insistentemente se ha partecipato ai cortei contro il green pass, <a href=\"https:\/\/nogreenpasstrieste.org\/2021\/11\/12\/omertosi-untori-basta\/\">come raccontato in questo podcast<\/a> prodotto dal Coordinamento No GP e segnalato <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/10\/fronte-del-porto-trieste-green-pass\/#comment-46265\">anche qui su Giap<\/a>.<\/p>\n<p>Questa manipolazione \u00e8 per\u00f2 parte di una vera e propria fantasia di complotto promossa in queste settimane a ogni pi\u00e8 sospinto per delegittimare e tentare di sabotare le manifestazioni contro il green pass. \u00c8 una fantasia di complotto che ha amplissima diffusione. Non viaggia negli spazi effimeri e nelle nicchie delle bolle dei social, o meglio, lo fa, ma in seconda battuta: i suoi primi e maggiori divulgatori sono i principali quotidiani e TV nazionali. Consiste nel dare per certo che sia in atto un disegno eversivo, la cui matrice sarebbe la \u00abdestra radicale\u00bb, che mirerebbe a insinuarsi tra le fila della protesta contro il green pass \u2013 nella maggior parte dei casi chiamata \u00abno vax\u00bb \u2013, per scatenare una campagna di destabilizzazione delle istituzioni, col rischio di un&#8217;escalation di violenza politica che potrebbe giungere a episodi di vero e proprio terrorismo.<\/p>\n<p>Come accade spesso con le fantasie di complotto il nemico pu\u00f2 cambiare fattezze, e il <i>villain<\/i> di questa vicenda in alcuni casi diventa la \u00absinistra antagonista\u00bb o gli intramontabili e sempre utili alla bisogna \u00abanarcoinsurrezionalisti\u00bb. Questa intercambiabilit\u00e0 del \u00abnemico\u00bb ha almeno due ragioni.<\/p>\n<p>La prima, risolvere la contraddizione costituita dal fatto che in alcune piazze siano pi\u00f9 attive componenti di sinistra.<\/p>\n<p>La seconda sta invece proprio nel modo in cui gli elementi del complotto vengono messi assieme, ovvero pescando <i>ad mentula canis<\/i> tra i meandri della rete, in particolare dei gruppi telegram definiti \u00abno vax\u00bb. Che, come gi\u00e0 detto e ampiamente dimostrato dai fatti, non sono altro che sfogatoi di malcontento che finiscono spesso per raccogliere anche i deliri solipsistici di soggetti borderline. Tant\u2019\u00e8 che, alla prova dei fatti, quando dopo dispendiose indagini della polizia postale si giunge a perquisizioni, e quasi mai ad arresti, il corpo del reato si rivela del tutto inesistente: niente armi, nessuna rete cospirativa, soprattutto nessun piano, n\u00e9 preordinato n\u00e9 tantomeno ordinato. Solo chiacchiere.<\/p>\n<p>Siamo cos\u00ec giunti al punto che la pi\u00f9 imponente e diffusa fantasia di complotto, talmente diffusa da essere denunciata persino dalle pi\u00f9 alte cariche dello Stato, \u00e8 creduta vera proprio da chi di continuo denuncia il complottismo altrui.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un tipo di complotto esorcistico. Funziona inventando di continuo pericoli ed emergenze inesistenti \u2013 \u00abla calata dei black bloc\u00bb \u2013 o sopravvalutati a livelli parossistici nella loro capacit\u00e0 di azione. Sta a dimostrarlo la vicenda dello \u00abscioglimento\u00bb di Forza Nuova dopo i fatti del 9 ottobre a Roma, col loro corollario di connivenze e cialtronerie poliziesche. Emblematica di quanto governo, Viminale e parlamento credano nel potenziale eversivo di questa organizzazione: l\u2019ipotesi dello \u00abscioglimento\u00bb si \u00e8 dissolta in pochi giorni, e a denunciarlo \u00e8 rimasta solo l\u2019Anpi nazionale che, forse, farebbe meglio a interrogarsi sulla qualit\u00e0 dell\u2019antifascismo che propugna da alcuni anni \u2013 riscattata per fortuna dal lavoro prezioso di molte sue realt\u00e0 territoriali \u2013 per farsi una ragione di questo voltafaccia delle istituzioni.<\/p>\n<p>Ma sto divagando, perch\u00e9 il punto pi\u00f9 importante \u00e8 un altro: qual \u00e8 la finalit\u00e0 di una fantasia di complotto tanto efficace quanto allarmistica da essere propalata da chi, le istituzioni e i media mainstream in testa, avrebbe come compito, soprattutto in epoca di emergenza pandemica, quello di promuovere per quanto possibile una convivenza armoniosa e pacifica nella societ\u00e0? Mettendo nella giusta prospettiva anche i rischi pi\u00f9 gravi? Tentando per quanto possibile di diffondere conoscenza e consapevolezza, e cos\u00ec realizzare davvero la possibilit\u00e0 di scelte responsabili da parte di tutte e di tutti?<\/p>\n<p>Ho cercato la risposta a questa domanda dopo aver seguito le mobilitazioni triestine contro il green pass, e averle valutate non per s\u00e9, ma sullo sfondo della rabbia e della frustrazione generalizzate per quasi due anni di gestione politica della pandemia. Consapevole che il disastro sanitario neoliberista continua a mostrarsi in tutta la sua drammatica epocale evidenza, senza che si faccia nulla di strutturale per porvi rimedio. E la sola risposta che riesco a darmi \u00e8 questa: che se nella protesta confluisce la rabbia dei poveri e degli impoveriti, come a Trieste ho visto accadere, per le \u00e9lite che si apprestano a spartirsi i fondi del PNRR sar\u00e0 un disastro.<\/p>\n<h4><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-48125\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mis0119.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mis0119.jpg 374w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mis0119-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>21. \u00abFucilare i disertori\u00bb<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>Se c\u2019\u00e8 qualcuno a Trieste che ha continuamente propalato fantasie di complotto in queste settimane, va cercato nei palazzi del potere cittadino e regionale, e nelle redazioni dei giornali e delle televisioni che si sono prestati alla diffusione di tali fantasie. Va per\u00f2 subito detto che il motore della macchina mediatica e di governo \u00e8 stata Confindustria e in generale il padronato del territorio.<\/p>\n<p>E da questo punto di vista voglio spezzare una lancia, non giustificatoria, ma perlomeno di autentica comprensione umana, per i singoli giornalisti che sono stati costretti a umiliare il proprio mestiere e capacit\u00e0 critica per adeguarsi ai diktat di chi in fondo li paga. E sgombrare il campo dai troppi trabocchetti retorici di quest\u2019epoca, esprimendo la mia solidariet\u00e0 a quelli di loro che sono stati aggrediti.<\/p>\n<p>Nel raccontare il metaverso del varco 4 avevo messo in evidenza episodi, realmente accaduti, nei quali i portuali e componenti del Coordinamento avevano protetto il lavoro dei giornalisti, ovvero delle ultime ruote del carro di un dispositivo mediatico che \u00e8, va ricordato sempre, prima di tutto un dispositivo di potere. Nel fronteggiare il troll, sedicente \u00abcapo dei forconi di Rimini\u00bb, ho raccontato di come io stesso mi sia trovato molto a disagio assistendo a episodi di rabbia aggressiva contro la stampa. Episodi ai quali ho davvero reagito, come altri, ma con la consapevolezza di quanto sia ormai ambivalente, e quindi poco affidabile, il lavoro degli operatori dell\u2019informazione nel clima di polarizzazione che stiamo vivendo.<\/p>\n<p>Come molte fantasie di complotto, anche quella che teorizza un piano eversivo che sfrutterebbe l\u2019opposizione al green pass fa ampio uso di metafore belliche. Non va infatti dimenticato che essa si inserisce nella pi\u00f9 ampia narrazione della pandemia come \u00abguerra\u00bb. Va da s\u00e9 che nel lungo elenco dei capri espiatori utilizzati, fin dall\u2019inizio, per mascherare l\u2019inadeguatezza dei governi e della politica, non poteva mancare la figura del disertore: per interpretarla i renitenti al vaccino si prestano magnificamente.<\/p>\n<div id=\"attachment_48104\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/agrusti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48104\" class=\"wp-image-48104\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/agrusti.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/agrusti.jpg 400w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/agrusti-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48104\" class=\"wp-caption-text\">Michelangelo Agrusti.<\/p><\/div>\n<p>A dargli esplicitamente dei \u00abdisertori\u00bb \u00e8, non casualmente, il presidente di Confindustria Alto Adriatico, in passato gi\u00e0 deputato DC, <strong>Michelangelo Agrusti<\/strong>, in una dichiarazione del 1 novembre. <a href=\"https:\/\/nitter.net\/albolivieri\/status\/1455547599499505668\">Dichiarazione cos\u00ec esplicita<\/a> che persino chi la pronuncia a un certo punto sembra spaventarsi delle proprie parole o, pi\u00f9 verosimilmente, vergognarsi del lapsus. Perch\u00e9 ad Agrusti scappa di ricordare che la pena per chi diserta in guerra \u00e8 la fucilazione.<\/p>\n<p>Si sostituisca la parola \u00abproduzione\u00bb alla parola \u00abguerra\u00bb e in questo piccolo episodio si potr\u00e0 individuare il nucleo essenziale di tutto quanto stiamo vivendo. Ma di nuovo rischio di divagare\u2026<\/p>\n<p>Quell\u2019intervento di Agrusti, compresi i rumori di fondo della sua platea, va riascoltato ora, a fine novembre, nei giorni in cui il governo Draghi inasprisce la logica discriminatoria del green pass, di fatto decretando la fine della vita relazionale di chi non ne \u00e8 in possesso \u2013 e qui devo di nuovo farlo presente: esistono vaccinati, e saranno sempre di pi\u00f9, che il green pass si rifiutano di utilizzarlo.<\/p>\n<p>\u00abIl peso di un&#8217;eventuale restrizione gravi su coloro che non sono vaccinati\u00bb esordisce Agrusti. \u00abSe questa \u00e8 una guerra, questi sono dei disertori\u00bb, risatine in sottofondo. \u00abAnche in guerra c\u2019\u00e8 chi non si arruola perch\u00e9 ha paura, ma viene preso, messo al muro e fucilato\u00bb, risate&#8230; E qualche colpo di tosse imbarazzato. \u00abQui non dobbiamo fucilare nessuno\u00bb, si affretta a chiarire il presidente di Confindustria AA, \u00abma dobbiamo far pesare la loro diserzione\u00bb.<\/p>\n<p>La dichiarazione viene fatta nel corso di una conferenza stampa indetta dalle alte cariche regionali, il presidente leghista Fedriga in testa, colui che nelle settimane successive si incaricher\u00e0 di ripulire la logica della proposta di Agrusti dall\u2019infelice metafora bellica. La spinger\u00e0 in veste di massimo rappresentante del partito trasversale dei \u00abgovernatori di Regione\u00bb, un\u2019entit\u00e0 ammantata dai media di un\u2019autorevolezza incomprensibile, dal momento che si tratta di gente che ha responsabilit\u00e0 \u2013 e morti sulla coscienza \u2013perlomeno uguali, se non pi\u00f9 gravi di quelle dei governi Conte e Draghi. Fedriga, presentato come l\u2019anima responsabile della Lega, ne \u00e8 un esempio da manuale.<\/p>\n<p>Ci si dimentica spesso dei mesi in cui lui, come altri \u00abgovernatori\u00bb, di entrambi gli schieramenti, giocavano a fare +1 a ogni provvedimento del governo Conte II \u2013 una tattica che in realt\u00e0 continua, sotto altre spoglie \u2013, introducendo a livello regionale regole pi\u00f9 restrittive, tanto per alimentare l\u2019incertezza e fingere di avere in mente qualcosa di sensato da fare. Nel suo caso un episodio, nemmeno il pi\u00f9 eclatante, fu proprio a inizio pandemia. La Regione Friuli Venezia Giulia, che dal 24 febbraio <a href=\"https:\/\/www.regione.fvg.it\/rafvg\/export\/sites\/default\/RAFVG\/hp-new\/in-evidenza\/allegati\/010320-Ordinanza_1_PC_FVG.pdf\">aveva gi\u00e0 chiuso le scuole e relegato nelle RSA gli anziani<\/a>, l&#8217;1 marzo si apprestava a prolungare la misura. Il 5 marzo per\u00f2 la stessa Regione FVG, lanciava una promozione imperdibile per l\u2019utilizzo degli impianti di risalita gestiti dalla sua affiliata PromoTurismoFVG, pubblicizzandola con un comunicato <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20200320141002\/https:\/\/www.regione.fvg.it\/rafvg\/comunicati\/comunicato.act?dir=\/rafvg\/cms\/RAFVG\/notiziedallagiunta\/&amp;nm=20200305183912013\">di questo tenore<\/a>, che di fatto aveva portato migliaia di persone ad ammassarsi sulle piste da sci. Piste che sarebbero state chiuse ufficialmente dalla Regione stessa solo a lockdown nazionale gi\u00e0 iniziato, l\u201911 marzo 2020.<\/p>\n<div id=\"attachment_48126\" style=\"width: 1540px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/skipass-02.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48126\" class=\"wp-image-48126 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/skipass-02.jpeg\" alt=\"\" width=\"1530\" height=\"1230\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/skipass-02.jpeg 1530w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/skipass-02-300x241.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/skipass-02-1024x823.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/skipass-02-768x617.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1530px) 100vw, 1530px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48126\" class=\"wp-caption-text\">Le scuole sono chiuse? Bene. I vecchi sono chiusi nelle RSA? Bene. Tutti a sciare allora!<\/p><\/div>\n<p>Chi ha invocato la fucilazione civile per i disertori del vaccino \u00e8 la stessa persona che voleva <a href=\"http:\/\/www.giannibarbacetto.it\/2020\/04\/23\/trieste-la-nave-lazzaretto-e-altri-conflitti-dinteresse\/\">relegare su lazzaretti galleggianti<\/a> gli anziani infetti, con la sua societ\u00e0 che si sarebbe occupata di allestirne gli interni. Grazie a Fedriga e al suo assessore alle attivit\u00e0 produttive <strong>Sergio Emidio Bini<\/strong>. Quest\u2019ultimo \u00e8 a sua volta titolare del 40% della Euro &amp; Promos Spa, a cui afferisce la cooperativa sociale Euro&amp;Promos Social Health Care, che ha in gestione, tra le altre, una casa di riposo di Mortegliano dove si sarebbe sviluppato <a href=\"https:\/\/nitter.net\/albolivieri\/status\/1270087665057177601#m\">uno dei pi\u00f9 gravi e letali focolai di Covid in regione<\/a>. E in veste di politico \u00e8 anche dispensatore dei contributi di sostegno alle aziende \u00abcolpite dall\u2019emergenza\u00bb, tra le quali le sue, come spiega l\u2019articolo di Barbacetto.<\/p>\n<p>Ovviamente non sono il solo ad aver notato le ipocrisie sottese a queste richieste d\u2019ordine provenienti dai potentati economici e politici regionali. Ma come accade sempre con le fantasie di complotto, i nuclei di verit\u00e0 che contengono finiscono per confondersi tra la nebbia delle panzane.<\/p>\n<p>In una lettera aperta dei primi di novembre allo stesso Fedriga, con la quale <strong>Paolo Rumiz<\/strong> accoglie \u00abcon un Evviva! la sua forte presa di posizione in merito alla micidiale pericolosit\u00e0 degli assembramenti no-vax e no-green\u00bb, il giornalista e scrittore triestino scrive di trovare \u00abancora pi\u00f9 demenziale che nella recente conferenza stampa sul tema, a parlare contro gli assembramenti si siano presentati, con fantastica faccia tosta, alcuni di coloro che in fase elettorale li avevano promossi e fomentati. I permissivi, ora, volevano improvvisamente \u201cfucilare i disertori\u201d. Una capriola politica come minimo spudorata\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto tragicomico di queste vicende, che in realt\u00e0 sono tragiche e basta, \u00e8 che dalla fiera dell\u2019ipocrisia non si salva nessuno. Molti a Trieste ricordano lo stesso Rumiz <a href=\"https:\/\/yewtu.be\/watch?v=VKWX-2YZCfI&amp;t=173&amp;amp=\">intervenire in pubblico<\/a>, guarda caso a una manifestazione di portuali, il 13 giugno 2020, parlando rigorosamente senza mascherina. Dispositivo di protezione dal virus che, in un punto del suo intervento in cui lamenta la difficolt\u00e0 di esprimere dissenso, chiama \u00a0\u00abmuseruola\u00bb.<\/p>\n<div align=\"center\"><a href=\"https:\/\/yewtu.be\/watch?v=VKWX-2YZCfI&amp;t=173&amp;amp=\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-48190\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rumiz.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rumiz.png 700w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rumiz-300x168.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nManca purtroppo <a href=\"https:\/\/yewtu.be\/watch?v=VKWX-2YZCfI&amp;t=173&amp;amp=\">dal video<\/a> la prima parte dell\u2019intervento di Rumiz, quella nella quale raccontava di aver violato il lockdown in pi\u00f9 occasioni, arrivando clandestinamente fino al porto, \u00abper le sconte\u00bb, e l\u00e0 ascoltare il rumore dell\u2019attivit\u00e0 che andava avanti. E di come quel rumore lo avesse confortato.<\/p>\n<p>Ero presente a quella manifestazione, di cui accenner\u00f2 a breve, e ricordo bene quel passaggio, perch\u00e9 mi aveva colpito facendomi pensare \u00abehi! Il \u201ccompagno\u201d Rumiz contro il lockdown!\u00bb. Ma \u00e8 appunto solo un mio ricordo, per quel che valgono la mia memoria e la mia parola, che immagino Rumiz non confermer\u00e0. Poco importa. A me \u00e8 rimasto per\u00f2 il dubbio: mentre faceva queste romantiche passeggiate clandestine, almeno una volta avr\u00e0 pensato che in quel porto, mentre la produzione continuava, col suo rassicurante rumore di fondo, qualcuno si stava infettando?<\/p>\n<h4><strong>22. La demonizzazione dei portuali di Trieste<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>Ho chiesto al Clpt di inviarmi i comunicati scritti dal sindacato portuale nelle settimane della mobilitazione contro il green pass. In risposta ho ricevuto quanto richiesto pi\u00f9 diverse decine di comunicati e lettere, inviati a partire dalla fine di febbraio 2020 a diverse autorit\u00e0, dal Ministero della Salute alla Prefettura, dall\u2019Autorit\u00e0 agli operatori portuali. Sono tutte comunicazioni che, messe in fila, come faranno <strong>Sandi Volk<\/strong> e <strong>Sebastiano Grison<\/strong> in <a href=\"https:\/\/peertube.co.uk\/videos\/watch\/ad87db98-7758-4e36-8eaa-f5ceeb58e1d5\">questa conferenza stampa<\/a> del 12 novembre, raccontano una storia molto diversa dalla narrazione mainstream sui portuali che rifiutano la vaccinazione e se ne fregano se il porto di Trieste va in malora. Narrazione che per\u00f2 andr\u00e0 avanti per giustificare una serie di intimidazioni padronali contro i portuali presenti alla protesta, tra cui diverse procedure disciplinari, concrete minacce di licenziamento e, nel caso di Fabio Tuiach, il licenziamento vero e proprio.<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/peertube.co.uk\/videos\/embed\/ad87db98-7758-4e36-8eaa-f5ceeb58e1d5\" width=\"700\" height=\"393\" frameborder=\"0\" sandbox=\"allow-same-origin allow-scripts allow-popups\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" data-mce-type=\"bookmark\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nSono denunce e richieste circostanziate che, registrando e documentando il totale disinteresse dei terminalisti e delle ditte portuali \u2013 di molti di essi, non di tutti \u2013, non fanno altro che chiedere l\u2019applicazione dei famosi Dpcm antipandemici del Governo relativi ai posti di lavoro. Documentano, in sostanza, quel che \u00e8 successo al porto di Trieste a inizio pandemia e poi nei seguenti venti mesi. Che non \u00e8 altro che quel che \u00e8 successo nella grande maggioranza dei posti di lavoro: il Sars-Cov-2 \u00e8 stato lasciato circolare liberamente ogni qualvolta le misure di contrasto andavano a ostacolare il ciclo produttivo o si rivelavano inapplicabili.<\/p>\n<p>A detta del Clpt, solo il presidente dell\u2019AP, D\u2019agostino, si sarebbe preoccupato di procurare mascherine e igienizzanti. E un\u2019indagine con l\u2019uso di esami sierologici sui lavoratori del porto avrebbe rivelato un\u2019incidenza di avvenuti contagi quasi doppia rispetto al resto della popolazione.<\/p>\n<p>Mi sono convinto che il Clpt non avesse in mente solo il green pass quando ha deciso di calarsi nella mobilitazione, proponendo poi di concentrarla agli ingressi del porto. I rapporti con Zeno D\u2019Agostino erano difficili gi\u00e0 da un anno, quando <strong>Mario Sommariva<\/strong>, delegato negli anni precedenti dallo stesso D\u2019Agostino a \u00abportare la pace sociale in banchina\u00bb in qualit\u00e0 di Segretario generale, aveva deciso di accettare l\u2019incarico di Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale del Mar Ligure Orientale. Con la sua partenza terminava una stagione nella quale il rilancio dei porti di Trieste e Monfalcone aveva coinciso con una radicale riforma delle condizioni di lavoro \u2013 e non tenter\u00f2 io di dirimere la questione su chi ne porti il merito maggiore, n\u00e9 quanto tale riforma sia davvero stata portata a termine.<\/p>\n<p>Quel che conta \u00e8 cosa c\u2019era prima, e ci\u00f2 che c\u2019era prima lo posso testimoniare per esperienza personale: nel 1998 ero entrato a lavorare in porto per una cooperativa che poi sarebbe fallita, con un contratto a termine di sei mesi, relativo a una categoria che coi porti non c\u2019entrava nulla, metalmeccanico, lavorando di fatto a chiamata e senza fare nemmeno un\u2019ora di corso sulla sicurezza. Ricordo bene la volta in cui rischiai di essere colpito da un container appeso a una gru, che non avevo visto muoversi, e quella in cui schivai per pochissimo un tornichetto d\u2019acciaio di venti chili, schizzato via da un altro container per un errore di manovra di una gru.<\/p>\n<p>Quella di met\u00e0 ottobre non \u00e8 stata la prima volta in cui il Clpt ha bloccato il varco 4 in \u00e8ra pandemica. La volta precedente era stata nel giugno 2020, ma non in conflitto, bens\u00ec <a href=\"https:\/\/www.corrieremarittimo.it\/ports\/sabato-manifestazione-unitaria-a-trieste-il-presidente-dagostino-non-si-tocca-oltre-10-mila-firme-la-petizione\/\">per difendere la presidenza di <strong>Zeno D\u2019Agostino<\/strong><\/a> dal tentativo di delegittimarla per vie legali e burocratiche. In quell\u2019occasione i portuali si erano spesi pi\u00f9 di chiunque altro per impedire il colpo di mano delle vecchie gestioni clientelari, assieme a buona parte della politica cittadina e un buon pezzo della cosiddetta societ\u00e0 civile. In quel contesto si inseriva l\u2019intervento in cui Rumiz aveva chiamato la mascherina \u00abmuseruola\u00bb e rivelato la sua disobbedienza al lockdown, accogliendo con un \u00abEvviva!\u00bb il fatto che l\u00e0 si continuasse a lavorare.<\/p>\n<div id=\"attachment_48106\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/hlacia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48106\" class=\"wp-image-48106\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/hlacia.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/hlacia.jpg 514w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/hlacia-241x300.jpg 241w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48106\" class=\"wp-caption-text\">Paolo Hlacia<\/p><\/div>\n<p>Un paio di settimane dopo quella manifestazione mi ero ritrovato nella stessa sala con Stefano Puzzer e alcuni altri, presso la Casa del Popolo di Ponziana. L\u2019occasione era la cerimonia commemorativa di un amico comune e molto caro di nome <strong>Paolo Hlacia<\/strong>, scomparso prematuramente proprio a inizio pandemia.<\/p>\n<p>Hlacia era stato operaio e militante dell\u2019Autonomia negli anni Settanta, in seguito in Rifondazione Comunista e negli ultimi anni di vita aveva scritto moltissimo di porto e di lavoro portuale. Utilizzando per l\u2019analisi generale il lavoro e l\u2019amicizia di uno storico del movimento operaio ed esperto di logistica e traffici marittimi come <strong>Sergio Bologna<\/strong>, e per l\u2019inchiesta operaia la relazione instaurata con Puzzer e il Clpt. A sua volta Puzzer, come avrebbe detto nel suo discorso commemorativo, aveva stretto con Paolo un rapporto quasi paterno, e il Clpt e i portuali gli dovevano molto per il lavoro fatto assieme nel periodo della collaborazione con Sommariva.<\/p>\n<p>In queste settimane mi sono chiesto innumerevoli volte cosa avrebbe detto Paolo Hlacia della vicenda no green pass triestina, delle mosse del Clpt, di quelle di Puzzer\u2026 E non sono riuscito a darmi una risposta. La sola cosa che mi azzardo a pensare \u00e8 che forse si sarebbe ritrovato stretto anche lui nella polarizzazione. Che nel suo caso sarebbe stata tra il Clpt e i portuali da una parte, e Sergio Bologna dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Bologna, triestino e ben pi\u00f9 interno di me alle vicende di cui sto accennando ora, in queste settimane \u00e8 intervenuto spesso sulla mobilitazione triestina. Lo ha fatto sempre a difesa di Zeno D\u2019Agostino \u2013 che per certi versi \u00e8 un suo allievo \u2013, ma anche ammettendo di aver modificato il suo giudizio iniziale sulla natura politica della stessa, in <a href=\"https:\/\/www.officinaprimomaggio.eu\/sulla-categoria-di-paternalismo-e-il-caso-triestino\/\">un articolo<\/a> che trovo in alcune parti perfetto nel denunciare le radici del disastro della gestione politica della pandemia, quanto privo di profondit\u00e0 nel prendere per buona l\u2019inutile e dannosa etichetta \u00abno vax\u00bb. Su questo vale la pena ascoltare <a href=\"https:\/\/www.radiondadurto.org\/2021\/10\/28\/green-pass-un-confronto-su-mobilitazioni-e-necessita-con-sergio-bologna-e-guido-viale\/\">il suo dialogo con <strong>Guido Viale<\/strong><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_48111\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48111\" class=\"wp-image-48111\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/maccacaro.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/maccacaro.jpg 350w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/maccacaro-300x285.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-48111\" class=\"wp-caption-text\">Giulio Alfredo Maccacaro, 1924 &#8211; 1977.<\/p><\/div>\n<p>Bologna scrive che \u00abtutto quello che la gestione governativa dell\u2019emergenza non ci ha voluto o saputo dare\u00bb lo possiamo rintracciare nel lavoro che gi\u00e0 tra gli anni \u201860 e \u201870 avevano svolto \u00abuomini come <strong>Giulio A. Maccacaro<\/strong>, docente di statistica medica, direttore di <em>Sapere<\/em>, fondatore di <em>Epidemiologia e Prevenzione<\/em>, ispiratore di Medicina Democratica e di quel movimento di lotta per la salute che ha svelato i danni dell\u2019amianto e di tante altre sostanze tossiche letali o portatrici di malattie degenerative. Che ha anticipato i criteri fondatori del servizio sanitario nazionale, che ha combattuto Big Pharma e la ricerca asservita alle multinazionali, che si \u00e8 battuto per una medicina territoriale e per una politica di prevenzione basata sulla consapevolezza dei cittadini, che ha pensato alla formazione degli operatori sanitari\u00bb.<\/p>\n<p>Parole che risuonano moltissimo con <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/10\/fronte-del-porto-trieste-green-pass\/#comment-46032\">quelle lasciate qui su Giap da <strong>Gianni Cavallini<\/strong><\/a>, che proprio in quegli anni, da studente di medicina, aveva fatto lavoro politico sul tema della salute nei posti di lavoro con gli operai del Petrolchimico di Marghera. In un colloquio che abbiamo avuto, Cavallini, per diversi anni direttore del Dipartimento di prevenzione a Gorizia, spiega anche che<\/p>\n<blockquote><p>\u00abcon la pandemia \u00e8 stata, temo definitivamente, affossata una tradizione moderna di sanit\u00e0 pubblica, che aveva saputo affrontare e gestire varie situazioni complesse. In quella strategia la vaccinazione era solo uno dei pilastri su cui era fondata. Il tracciamento dei contatti, la valutazione specifica del rischio, misure di isolamento mirate si aggiungevano alla somministrazione di vaccini. Oggi in tutto il mondo che conta la strategia si \u00e8 concentrata sulla somministrazione di vaccini e su provvedimenti restrittivi universali, non quindi esito di una valutazione specifica del rischio. Questa universalit\u00e0 esprime il controllo sociale e non la protezione dai rischi. La stessa evoluzione del lockdown per i non vaccinati esprime questo approccio politico di controllo dei comportamenti individuali\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Analisi che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/10\/fronte-del-porto-trieste-green-pass\/#comment-46365\">risuonano<\/a> anche nell\u2019enorme mole di discussioni che hanno trovato spazio su Giap da fine febbraio 2020. Analisi che purtroppo sono mancate a supportare<span style=\"color: #000000;\"> la lotta intrapresa <\/span>dal Coordinamento No green pass, dai portuali e dagli altri lavoratori e lavoratrici di Trieste. Lotta che tuttavia ha avuto il merito di mettere comunque al centro il lavoro.<\/p>\n<p>Ma se anche fosse vero, come scrive Sergio Bologna, che tutta questa gente \u00e8 andata \u00abdietro ai vari guru no vax\u00bb, forse il problema da porsi \u00e8 cosa e chi \u00e8 mancato per evitare che accadesse.<\/p>\n<p>Ecco, anche questo posso azzardare, che Paolo Hlacia per tentare di affrontare quella maledetta polarizzazione, avrebbe lavorato per costruire il terreno comune sul quale superarla.<\/p>\n<h4><strong>23. Basta dire \u00abno vax\u00bb e scompaiono pezzi di realt\u00e0<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>In questa vicenda non \u00e8 emerso solo il complottismo potenziale di cui ho rischiato di essere vittima io stesso, credendo di scorgere chiss\u00e0 quale macchinazione nella presenza di personaggi pi\u00f9 che ambigui e nell\u2019insinuarsi di sigle sindacali \u00abdi carta\u00bb o di gruppi ultracattolici. E nemmeno il complottismo che ho definito \u00abesorcistico\u00bb dei media mainstream, delle istituzioni e del potere economico, l\u2019unico in grado di convincere ampi pezzi di opinione pubblica di non essere un complottismo, autocertificando come reali i suoi continui falsi allarmi.<\/p>\n<p>\u00c8 vero: c\u2019\u00e8 un complottismo, pi\u00f9 di uno in realt\u00e0, che ha attraversato anche alcune componenti protagoniste degli <i>strange days<\/i> triestini, incluse quelle operaie. \u00c8 quello di cui tutti parlano, su cui si \u00e8 concentrata in maniera spasmodica l\u2019attenzione dei media, sul quale si riversano valanghe di post ironici e denigratori sui social che, persino prima del presidio al varco 4, hanno tentato di screditare la mobilitazione. Utilizzando anche preventivamente la <i>character assassination<\/i>, ad esempio <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/10\/fronte-del-porto-trieste-green-pass\/#comment-45770\">nei confronti di Stefano Puzzer<\/a>, e confondendo cos\u00ec la parte per il tutto. Un giochino sempre molto in voga per screditare i movimenti sociali e operai.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un cospirazionismo antivaccinista, lo sappiamo. \u00c8 quella merda che sui vaccini parla di \u00absiero usato come arma biologica contro i popoli\u00bb, a cui si affiancano spesso altri complottismi, a volte persino contraddittori o in conflitto tra loro. Che finiscono persino per credere, ad esempio, che Putin sia \u00abdalla nostra parte\u00bb, fino al punto di illudersi che bloccando l\u2019oleodotto Trieste-Ingolstadt la Germania interverrebbe su Draghi per fargli revocare il green pass\u2026<\/p>\n<p>Come scrive Wu Ming 1 in <a href=\"https:\/\/edizionialegre.it\/product\/la-q-di-qomplotto\/\"><em>La Q di Qomplotto<\/em><\/a>, queste fantasie di complotto, al contrario di quanto pensano coloro che ci credono e le diffondono, sono le migliori alleate del sistema, lo confermano e lo rafforzano.<\/p>\n<p>A dimostrarlo sono le altre piazze italiane contro il green pass, nelle quali queste fantasie di complotto sembrano egemoni e che infatti, salvo rari casi, non sono state in grado di far s\u00ec che quanto accadeva a Trieste si ripetesse altrove. E a questo andr\u00e0 addebitata una parte della probabile sconfitta di questa prima battaglia post-pandemica. Che per\u00f2, ne sono certo, non finisce qui.<\/p>\n<p>Questi complottismi servono, di fatto, a riempire gli spazi lasciati vuoti dal pensiero critico e dall&#8217;agire politico. Consolano, forniscono spiegazioni diversive, ma nella loro inconsistenza rischiano di far sprofondare nel disincanto e nell&#8217;impotenza chi finisce per crederli veri.<\/p>\n<p>Molti continuano a non vedere che a Trieste, in queste ultime settimane, le fantasie di complotto sono state messe ai margini. E che questo \u00e8 successo grazie al lavoro che ha permesso di mettere al centro la parola d\u2019ordine dell\u2019unit\u00e0 tra vaccinati e non vaccinati e la critica alla discriminazione lavorativa, dalla quale \u00e8 nata una partecipazione operaia reale. Stando nella protesta, le attiviste e gli attivisti pi\u00f9 lucidi hanno contribuito a marginalizzare i migliori alleati storici del sistema, i fascisti e le fantasie di complotto diversive.<\/p>\n<p>Questo ha fatto s\u00ec che la partecipazione aumentasse, includendo le fasce di popolazione pi\u00f9 svantaggiate e facendo davvero tremare le vene ai polsi di chi sta nei palazzi del potere politico ed economico. Che infatti ha sbroccato, mobilitando tutto il suo apparato repressivo e mediatico.<\/p>\n<p>Inutile dire, ma meglio ripeterlo, che quell\u2019apparato non obbedisce a nessun complotto, per il semplice fatto che risponde ai suoi propri automatismi sistemici, con i quali reagisce, si difende e si perpetua. Come ha dimostrato benissimo in questa pandemia, in cui i profitti sono aumentati anzich\u00e9 diminuire. Automatismi di un sistema che sono il frutto di cinquecento anni di storia criminale, votata al profitto, alla disuguaglianza, alla guerra e allo sfruttamento dell\u2019umano sull\u2019umano e sulla natura. In una parola: il capitalismo.<\/p>\n<p>Le attiviste e gli attivisti che hanno scelto di sporcarsi le mani in questa lotta spuria, erano consapevoli del fatto che in ogni complottismo c\u2019\u00e8 sempre un nucleo di verit\u00e0. E chiudendo <a href=\"https:\/\/ilrovescio.info\/2021\/11\/02\/una-prospettiva-sulle-mobilitazioni-contro-il-green-pass-a-trieste-seconda-parte\/\">il loro ultimo documento<\/a> scrivono:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abChe si chiami &#8220;Stato di emergenza&#8221; invece di &#8220;grande complotto&#8221;, che si chiami &#8220;Capitalismo della sorveglianza&#8221; invece che &#8220;controllo di massa&#8221;, che si chiami &#8220;Piano nazionale di ripresa e resilienza&#8221; invece di &#8220;grande reset&#8221;, che si chiami &#8220;nocivit\u00e0 del capitalismo&#8221; invece di &#8220;avvelenamento biologico&#8221;, che si chiami &#8220;geopolitica&#8221; invece di &#8220;cospirazione mondiale&#8221; dipende da chi vuole esserci, dibattere e contribuire\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_48143\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/madonna_terza_dose-credit-Carlo-Cattaneo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48143\" class=\"wp-image-48143\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/madonna_terza_dose-credit-Carlo-Cattaneo.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/madonna_terza_dose-credit-Carlo-Cattaneo.jpg 1200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/madonna_terza_dose-credit-Carlo-Cattaneo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/madonna_terza_dose-credit-Carlo-Cattaneo-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/madonna_terza_dose-credit-Carlo-Cattaneo-768x513.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48143\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Carlo Cattaneo.<\/p><\/div>\n<p>Il problema semmai consiste nel fatto che sta mancando quella trasmissione di saperi e di memoria storica dei movimenti precedenti, quello operaio incluso, che caratterizza da sempre le lotte. E gli spunti di Sergio Bologna sul lavoro di gente come Maccacaro sono preziosi in questo senso. Ma rischiano di restare un lamento paralizzante se poi si finisce per credere che ci\u00f2 che si muove nelle piazze possa essere liquidato con la comoda etichetta giornalistica di \u00abno vax\u00bb.<\/p>\n<p>Ho mostrato in pi\u00f9 punti quanto sia fuorviante e banalizzante farlo. Ma le ragioni per le quali pezzi importanti di popolazione rifiutano la vaccinazione \u2013 inclusa la pura e semplice paura, che ci siamo abituati a liquidare cinicamente, e anche un po\u2019 fascisticamente, come infantile ottusit\u00e0 ed egoismo \u2013 andrebbero approfondite con studi seri. Negli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/10\/15\/opinion\/covid-vaccines-unvaccinated.html\">lo stanno facendo<\/a>, scoprendo cose piuttosto interessanti, in parte specifiche di quel contesto, che per\u00f2 dovrebbero riguardarci, dal momento che parlano del rapporto tra cittadinanza, istituzioni e salute. E a partire dal fatto che tutti condividiamo il fatto che i sistemi sanitari neoliberisti non potranno che approfondire e perpetuare il disastro in cui siamo.<\/p>\n<p>Peraltro abbiamo un precedente notissimo su questo tipo di etichette, e della reductio che generano: \u00abno global\u00bb era il contrario di ci\u00f2 che quel movimento vent\u2019anni fa voleva e intendeva essere. Serviva a semplificare e di fatto annullare buona parte delle sue analisi, che non criticavano l\u2019idea di una societ\u00e0 globale, ma al contrario la auspicavano e, di fatto, nelle piazze l\u2019avevano anche costruita.<\/p>\n<p>Anche l\u2019etichetta \u00abno global\u00bb ebbe poi la funzione di diversivo finalizzato a dare spazi di agibilit\u00e0 ai complottisti per rafforzare il sistema. Quando quel movimento, altrettanto variegato e contraddittorio di questo, fu sconfitto con l\u2019uccisione di <strong>Carlo Giuliani<\/strong> e la carneficina della Diaz, da esso spuntarono fantasie di complotto a iosa. Tra cui quelle sugli attentati dell\u201911 settembre che resero popolari cospirazionisti come <strong>Giulietto Chiesa<\/strong> o <strong>Fulvio Grimaldi<\/strong>, proprio come oggi, nella protesta contro il green pass, si infila gente come <strong>Diego Fusaro<\/strong> o <strong>Byoblu<\/strong>.<\/p>\n<p>Quel che allora si contestava era la globalizzazione capitalista, per come la vediamo dispiegata a maggior ragione oggi: capitali, merci e profitti liberi di scorrazzare per il pianeta, mentre la libert\u00e0 di movimento delle persone \u00e8 via via sempre pi\u00f9 limitata. E ora che un virus pericoloso e in alcuni casi letale arriva a ricordare che la natura non ha frontiere e non ci sono muri che possano fermarlo, il sistema reagisce istericamente. Arrivando al punto di immaginare, per la fortezza chiamata Europa, confini esterni circondati di filo spinato e presidiati da una pletora di dittatori disumani, disponibili a far fare da cuscinetto ai propri paesi, dietro adeguato compenso. E all\u2019interno della fortezza, dispositivi di controllo finalizzati a un disciplinato, immunizzato e ininterrotto svolgersi dell\u2019attivit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p>A guardar bene, il green pass \u00e8 solo un\u2019altra frontiera.<\/p>\n<h4><strong>24. (Psico)geografie del conflitto futuro, alcuni spunti<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_48132\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/credit_Carlo_Cattaneo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48132\" class=\"wp-image-48132\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/credit_Carlo_Cattaneo.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/credit_Carlo_Cattaneo.jpg 801w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/credit_Carlo_Cattaneo-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/credit_Carlo_Cattaneo-684x1024.jpg 684w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/credit_Carlo_Cattaneo-768x1151.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48132\" class=\"wp-caption-text\">Foto di C. Cattaneo. Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>Per quel poco che posso averne capito io, la conricerca va sempre in due direzioni, non \u00e8 il lavoro dell\u2019avanguardia che \u00abspiega\u00bb la fase alle masse ignoranti e quindi le organizza. \u00c8 una pratica di contaminazione e scambio che fa i conti con il conflitto, ne assume le contraddizioni senza subirle, e tenta di riformulare in maniera circolare e orizzontale il rapporto teoria-prassi-organizzazione. In parole povere, come anch\u2019io mi ripromettevo, si cammina domandando.<\/p>\n<p>In chiusura voglio accennare a due aspetti che mi hanno colpito negli ultimi cortei successivi al presidio al varco 4, che credo meriter\u00e0 indagare.<\/p>\n<p>Il primo riguarda il capovolgimento psicogeografico che la mobilitazione ha prodotto, per molti versi straniante sia per chi partecipa che per chi osserva, e che si \u00e8 dato prima che buona parte del centro storico cittadino venisse interdetta per decreto. Come accennavo nella prima puntata, questo elemento si \u00e8 evidenziato dapprima nella collocazione e nel capovolgimento di funzione del varco 4. Un nonluogo che in un arco brevissimo di tempo \u00e8 diventato un vero luogo, densissimo di vita e di relazioni, e ora anche di storia.<\/p>\n<p>In seguito, nei percorsi dei due cortei del 27 e 28 ottobre, il primo indetto dai portuali, il secondo dal Coordinamento No green pass, l\u2019attraversamento di parti di citt\u00e0 di solito liminali, se non marginali, ha accentuato una rottura con l\u2019immaginario costruito attorno alla citt\u00e0 della Barcolana, delle Rive, della Cittavecchia gentrificata e del salotto buono di piazza Unit\u00e0.<\/p>\n<p>Rottura geografica che \u00e8 anche definitiva rottura del patto sociale, sancita dall\u2019odioso appello della Trieste sedicente \u00abrazionale, responsabile e consapevole\u00bb. Facendo propria la manipolazione sui contagi nei cortei, questa \u00abTrieste bene\u00bb e \u00abfedele alla scienza\u00bb ha fattivamente contribuito a negare a un pezzo di societ\u00e0 il diritto di espressione e di manifestazione del dissenso.<\/p>\n<p>Rottura confermata poi dal modo in cui questa mobilitazione \u00e8 entrata nell\u2019immaginario e nella coscienza dei settori pi\u00f9 poveri e impoveriti della cittadinanza. Quelli, per intenderci, che quando il corteo ha attraversato i rioni teatro del bombardamento a base di acqua e gas del 18 ottobre, hanno risposto dai balconi e dalle finestre, battendo su pentole e stoviglie, o installando sound system improvvisati fuori dai bar, per aumentare il volume degli slogan e dei cori.<\/p>\n<p>Una rottura che in queste settimane ha definito una nuova geografia della citt\u00e0, che potenzialmente \u00e8 anche un\u2019idea del tutto nuova della citt\u00e0 stessa.<\/p>\n<p>A questo si lega in qualche modo, per me ancora appena percepito, un altro aspetto.<\/p>\n<p>Prima che prendesse piede il famigerato slogan \u00abLa gente come noi&#8230;\u00bb, i portuali triestini intonavano, molto pi\u00f9 prosaicamente, <a href=\"https:\/\/nitter.net\/ParcodiGiacomo\/status\/1443988213576634371#m\">lo slogan \u00abSemo stufi de &#8216;sta merda\u00bb<\/a>. E non si riferivano solo al green pass.<\/p>\n<p>Mi ha stupito ancora di pi\u00f9 osservare la folla nei cortei rispondere entusiasta a slogan come \u00abSe ci costringono a lavorare sotto ricatto, a lavorare non ci andremo proprio\u00bb.<\/p>\n<p>Moltissime delle persone che si sono mobilitate, sono anche nella condizione di trovarsi senza stipendio, perch\u00e9 sospese per mancanza del pass, o costrette a pagare almeno 45 euro alla settimana per poter lavorare. E tutte hanno dovuto mettere a punto, e hanno condiviso, una serie di strategie per fare i conti con questa situazione. Chi sfruttando la malattia, chi i permessi, chi l\u2019aspettativa, altri ancora cambiando proprio mestiere oppure, in molti casi, utilizzando proprio le regole del pass semplicemente per organizzare in modo diverso la propria vita.<\/p>\n<p>Ho l\u2019impressione che tutto questo abbia a che fare con una forma inedita di sciopero, o di esodo dal lavoro, qualcosa che negli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/pungolorosso.wordpress.com\/2021\/10\/26\/stati-uniti-il-grande-sciopero-di-fatto-del-2021-jack-rasmus-robert-reich\/\">sta gi\u00e0 emergendo in misura enorme<\/a> e di cui <a href=\"https:\/\/nitter.net\/SmartWorkersUn1\/status\/1457718863165104133\">si hanno i primi segnali anche in Italia<\/a>.<\/p>\n<p>Non casualmente, credo, dalle cronache statunitensi si ricava che i settori in cui il fenomeno \u00e8 pi\u00f9 evidente sono porti e logistica.<\/p>\n<p>E dal momento che all\u2019origine sembra esserci proprio la pandemia, dev\u2019essere qualcosa che ha a che fare col non voler tornare a ci\u00f2 che c\u2019era prima, perch\u00e9 ci\u00f2 che c\u2019era prima faceva gi\u00e0 abbastanza schifo di suo.<\/p>\n<p>Ho tentato di raccontare ci\u00f2 che ho visto e sentito, e di cui, mi piaccia o meno, ho finito per essere parte, forzando i miei pregiudizi e convinzioni, uscendo dalla mia comfort zone. Soprattutto ho tentato, nella scrittura, di restare fedele anch\u2019io all\u2019evento. E alla parola data alle persone incontrate di non stravolgere la loro storia, come alle lettrici e ai lettori di questo blog di raccontare senza reticenze e con onest\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20211017193952\/https:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2021\/10\/16\/news\/mauro-covacich-ne-asburgici-ne-italiani-trieste-e-un-isola-dietro-l-illogico-rifiuto-del-vaccino-un-culto-del-corpo-e-della-forza-che-viene-da-lontano-1.40816873\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-48133 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/cultodellaforza.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"210\" \/><\/a>Malgrado la domanda iniziale fosse \u00abperch\u00e9 proprio a Trieste?\u00bb, ho evitato di mettermi ad analizzare quanto ho visto e sentito secondo categorie che seguissero le peculiarit\u00e0 sociali e storiche di questo territorio. Pur consapevole che ci sono, e che sono molte, le ho semmai lasciate trapelare da quanto scrivevo, in modo che chi leggeva potesse farsene un\u2019idea da s\u00e9, e magari incuriosirsi per approfondirle. Temevo inoltre di finire per fare antropologia d\u2019accatto \u2013 come ha fatto invece <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20211017193952\/https:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2021\/10\/16\/news\/mauro-covacich-ne-asburgici-ne-italiani-trieste-e-un-isola-dietro-l-illogico-rifiuto-del-vaccino-un-culto-del-corpo-e-della-forza-che-viene-da-lontano-1.40816873\">qualche noto scrittore del luogo<\/a>, le cui parole qui su Giap <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/10\/fronte-del-porto-trieste-green-pass\/#comment-45952\">sono gi\u00e0 state commentate<\/a> \u2013 per di pi\u00f9 su una citt\u00e0 e un territorio di cui sono parte in ogni mia fibra.<\/p>\n<p>Ma alla storia si ritorna sempre.<\/p>\n<h4><strong>25. Camminare domandando. Sul Carso Triestino.<\/strong><\/h4>\n<p>Domenica prossima <a href=\"http:\/\/www.alpinismomolotov.org\/wordpress\/2021\/11\/22\/orme-di-ribelli-e-migranti-come-mettersi-in-cammino-per-decostruire-limiti-e-confini\/\">andremo a camminare sui nostri luoghi partigiani<\/a> che oggi sono i luoghi di chi, malgrado le frontiere siano di nuovo pi\u00f9 feroci che mai, si rimette in cammino.<\/p>\n<p>Partiremo da Basovizza, dal suo monumento meno noto, che \u00e8 anche quello pi\u00f9 antico, quello dedicato ai quattro antifascisti sloveni fucilati nel 1930 per ordine del Tribunale speciale per la difesa dello Stato fascista.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fucilati.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-48161\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fucilati.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fucilati.png 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fucilati-300x206.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fucilati-768x526.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Storia misconosciuta la loro, mai entrata nei radar dell\u2019enorme storiografia italiana sull\u2019antifascismo.<\/p>\n<p>Eppure i primi \u00abbanditi\u00bb e \u00abterroristi\u00bb che tentarono di minare il regime di Mussolini furono proprio loro, ben prima di qualsiasi Resistenza. Una rimozione storica che si spiega anche con il fatto che il loro antifascismo, quello di appartenenti alla componente slovena di questo territorio, era troppo poco dogmatico, sfuggiva a qualsiasi disciplina di partito, era difficilmente inquadrabile negli schemi ideologici di allora. Ed era persino interclassista per certi versi, anche se di un interclassismo di gente che con il fascismo si era andata anche impoverendo, perdendo le sue prerogative borghesi o piccolo borghesi.<\/p>\n<p>E malgrado questo furono proprio quei quattro condannati a morte, col loro antifascismo cos\u00ec brutto da non essere da molti nemmeno considerato tale, a ispirare il senso del sacrificio e della gioia del combattere a chi venne dopo di loro.<\/p>\n<p>_<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">* <strong>Andrea Olivieri<\/strong>, autore del libro <a href=\"https:\/\/quintotipo.edizionialegre.it\/content\/una-cosa-oscura-senza-pregio\"><em>Una cosa oscura, senza pregio. Antifascisti tra la via Flavia e il West<\/em><\/a> (Alegre, 2019) collabora da diverso tempo con la Wu Ming Foundation e in particolare col gruppo di lavoro sul revisionismo storiografico in rete e sulle false notizie a tema storico <strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong>. Alcuni dei suoi membri hanno collaborato anche a questo reportage.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Ed eccoci all&#8217;ultima puntata del reportage di Andrea Olivieri, dove il racconto della lotta si protende fino all&#8217;oggi. 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