{"id":47912,"date":"2021-11-09T14:28:16","date_gmt":"2021-11-09T13:28:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=47912"},"modified":"2021-11-26T09:12:47","modified_gmt":"2021-11-26T08:12:47","slug":"strange-days-no-green-pass-trieste-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/","title":{"rendered":"Gli <em>strange days<\/em> di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva &#8211; Prima puntata"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-47915 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg 700w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">[Da settimane <strong>Andrea Olivieri<\/strong>, ricercatore e scrittore, cammina o si sposta in moto da un luogo all&#8217;altro della sua citt\u00e0, di giorno e di sera, attraversa cortei e assemblee di piazza, ascolta le persone pi\u00f9 diverse nelle situazioni pi\u00f9 diverse, mobilita la propria memoria di ex-lavoratore del porto e di attivista, butta gi\u00f9 appunti su appunti, raccoglie storie. Sta interrogando un Evento, e prima ancora un <em>sito.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e9 Trieste? Perch\u00e9 proprio l\u00ec \u00e8 cresciuta in modo tumultuoso una piazza anti-green pass cos\u00ec diversa dalle altre? Energie si sono accumulate &#8220;di nascosto&#8221; finch\u00e9 la citt\u00e0 dalla \u00abscontrosa grazia\u00bb \u2013 citt\u00e0 poco italiota e molto <em>mitteleurobalcanica<\/em>, misconosciuta al resto del Paese \u2013 non ha prodotto una <em>rottura<\/em> nell&#8217;<em>apparire normato<\/em> di una societ\u00e0 piegata dall&#8217;emergenza Covid. Una mobilitazione di massa dai caratteri inediti che ha sorpreso l&#8217;Italia \u2013 paese regolarmente ignaro o dimentico della &#8220;faglia&#8221; al proprio confine orientale \u2013 e che ci parla dei conflitti futuri, delle lotte post-pandemiche.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">\u00c8 quest&#8217;ultimo aspetto a farne un Evento, per chi lo ha vissuto in tutta la sua contraddittoriet\u00e0 e per chi lo ha seguito e cerca di trarne lezioni. Come scrisse di un altro Evento \u2013 <em>si parva licet<\/em> \u2013 il filosofo <strong>Alain Badiou<\/strong>, \u00abnon \u00e8 solo l&#8217;intensit\u00e0 eccezionale del suo sorgere che conta \u2013 il fatto che si tratti di un episodio violento e creatore d&#8217;apparire \u2013 ma il fatto che, nella durata, questo sorgere, bench\u00e9 dileguato, abbia disposto come gloriose e incerte le sue conseguenze. Gli inizi sono misurati dalla loro possibilit\u00e0 di ricominciare\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">Questa \u00e8 la prima puntata del reportage di Andrea. Ce ne saranno due ma forse tre. Diciamo \u00abreportage\u00bb perch\u00e9 <em>riporta<\/em> e fa <em>rapporto<\/em> (in ogni accezione del termine), non per affibbiargli un genere. \u00c8 un testo ibrido: cronachistico, saggistico, lirico, psicogeografico, sociologico, teso a quel difficile esercizio che \u00e8 la <em>storia del presente<\/em>. Sconsigliamo di ingurgitarlo al volo: merita attenzione, tempo dedicato.<br \/>\nCome sempre avviene con le miniserie di <em>Giap<\/em>, i commenti saranno attivati solo all&#8217;ultimo episodio. Buona lettura. <strong>WM<br \/>\nAggiornamento 17\/11\/2021:<\/strong> la seconda puntata <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-2\/\">\u00e8 qui<\/a>.<br \/>\n<strong>Aggiornamento 26\/11\/2021:<\/strong> la terza puntata <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-3\/\">\u00e8 qui<\/a>]<\/span><\/p>\n<p>di <strong>Andrea Olivieri<\/strong> * &#8211; <a href=\"https:\/\/lundi.am\/Jours-etranges-a-Trieste-contre-le-pass-sanitaire\">Traduction en fran\u00e7ais ici<\/a>.<\/p>\n<h4><strong>1. Il varco<\/strong><\/h4>\n<p>Il varco 4 \u00e8 un nonluogo incastrato tra i gate di accesso al Terminal container del molo VII e l\u2019imbocco della sopraelevata che porta alla frontiera con la Slovenia. Anche nelle giornate in cui sar\u00e0 invaso di persone non cesser\u00e0 di sembrare un grande casello autostradale, di un mondo che per\u00f2 ha fatto a meno delle automobili.<\/p>\n<p>Solo i portuali, o i camionisti che a volte devono passarci delle ore, o chi per lavoro ha a che fare col porto, lo riconosce come un luogo familiare. Alla grande maggioranza dei triestini \u00e8 sconosciuto, e quando iniziano ad affluire la mattina presto di venerd\u00ec 15 ottobre restano straniti e sospesi, come se uscissero dalla loro citt\u00e0 per entrare in un \u00abaltrove\u00bb che, per la prima volta, si presenta ai loro occhi.<\/p>\n<p>A nascondere il varco come un effetto ottico \u00e8 la sopraelevata, che nel suo intrico di rampe di cemento da tanta parte dell\u2019ultimo orizzonte il guardo esclude, e del porto lascia intravedere solo le braccia delle gru, tutte alzate e ferme e sovrastanti alcune navi, anch\u2019esse immobili quella mattina.<!--more--><\/p>\n<p>Ci passo sotto a piedi verso le sette, assieme a centinaia di altri, in un flusso iniziato prima dell\u2019alba, di lato alla fila di blindati antisommossa e incrociando il viavai di chi ha gi\u00e0 preso le misure e per il momento va a bere qualcosa nei bar della zona. Il clima \u00e8 rilassato e allegro, molti arrivano reggendo sporte di cibo e di bevande, sembrano comitive di amici in gita, i blindati decorano l\u2019ingresso, con il grosso degli agenti a rilassarsi all\u2019interno.<\/p>\n<p>Si arriva qui da passeggio Sant\u2019Andrea venendo dalla citt\u00e0 del salotto buono, delle Rive turistizzate alla cazzo dall\u2019immarcescibile sindaco Dipiazza, dalla citt\u00e0 della borghesia che, modestia a parte, fa vanto del suo essere razionale, responsabile e consapevole. O viceversa da viale Campi Elisi, dalla citt\u00e0 dei quartieri popolosi e popolari, degli insediamenti artigianali e industriali, della plebe rozza e imbevuta di credenze irrazionali e cultura antiscientifica.<\/p>\n<p>Questa collocazione incerta e mediana del varco 4 potrebbe essere anche effetto della prima di una lunga serie di disvisioni. Mai come in queste settimane la mia citt\u00e0 finir\u00e0 per ricordarmi le due citt\u00e0 invisibili l\u2019una all\u2019altra, ma sovrapposte sullo stesso spazio geografico, del perturbante romanzo <em>The City and the City<\/em> di <strong>China Mi\u00e9ville<\/strong>, che di solito cito per figurare le aporie di una citt\u00e0 di frontiera, tanto italiana quanto balcanica, ma efficace anche per <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/07\/disvisioni-servitu-volontaria-e-cecita-selettiva-ai-tempi-del-covid-19\/\">dare conto delle polarizzazioni dell\u2019epoca che stiamo vivendo<\/a>.<\/p>\n<p>In questo senso il varco \u00e8 una zona di intersezione che non appartiene pienamente a nessuna delle due citt\u00e0, senza storia n\u00e9 memorie fino a questo punto, ma destinato d\u2019ora in poi a essere ricordato come il luogo di un evento, fondativo per alcuni, esecrando per altri. Come Trieste stessa del resto, che secondo <strong>Karl Marx<\/strong> ancora nel 1857 \u00abcondivideva lo stesso privilegio degli Stati Uniti di non avere alcun passato\u00bb, e invece da un secolo viene <a href=\"https:\/\/carsica.wordpress.com\/2013\/08\/13\/trieste-lindipendenza-la-storia-il-destino-e-karl-marx\/\">ricoperta di reminiscenze nostalgiche<\/a> e da un accumulo inestricabile di <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/nicoletta-bourbaki\/2017\/02\/10\/foibe\">falsi storici che le si incrostano addosso<\/a>.<\/p>\n<p>Il varco infine \u00e8 anche un ponte, perch\u00e9 \u00e8 una struttura sospesa, appoggiata su alti piloni conficcati all\u2019estrema radice del molo VII, prima ancora che il molo diventi tale, finalmente circondato dal mare. Gli ingegneri che l\u2019hanno progettato si sono preoccupati di fare in modo che stia su e che faccia il suo sporco lavoro di smistare mezzi e merci. Ma non credo abbiano considerato ci\u00f2 che molti architetti, filosofi e scrittori sanno e che qui vedrebbero bene: che al contrario di ci\u00f2 che siamo portati a credere i ponti possono assolvere <a href=\"https:\/\/www.nazioneindiana.com\/2015\/09\/03\/ponti-vs-muri\/\">sia alla funzione di unire quanto a quella di dividere<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_47931\" style=\"width: 1290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47931\" class=\"size-full wp-image-47931\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/1280px-The_Divide_119678383.jpeg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/1280px-The_Divide_119678383.jpeg 1280w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/1280px-The_Divide_119678383-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/1280px-The_Divide_119678383-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/1280px-The_Divide_119678383-768x432.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><p id=\"caption-attachment-47931\" class=\"wp-caption-text\"><em>The Divide<\/em>, Roehan Rengadurai. Fonte: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Divide_(119678383).jpeg\">Wikimedia Commons<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>Insomma, qui tutto allude anche fisicamente all\u2019ambivalenza, alla contraddizione e all\u2019urgenza frenetica e non di rado isterica che ne deriva di convergere e assestarsi su uno tra due poli. Un&#8217;urgenza di certo molto diversa dalla mia.<\/p>\n<p>Inizio a muovermi, a seguire le voci dei capannelli, cercando volti conosciuti, straniato e sospeso anch\u2019io come tanti, di nuovo in questo posto che a differenza di molti conosco bene.<\/p>\n<p>Per quasi tre anni su questo varco sono morto decine di volte attaccando un turno di lavoro, la mattina presto o dopo pranzo, o la sera per iniziare la notte. E decine di volte sono risorto andandomene. Fino all\u2019ultima, quando il varco me l\u2019ero lasciato alle spalle dopo l\u2019ultimo turno, nell\u2019agosto del 2000, lasciando un lavoro precario al porto per inseguire un\u2019altra urgenza. Un mese dopo mi trovavo <a href=\"https:\/\/archive.md\/dGfzC\">su un altro ponte<\/a>, a Praga, a prendere manganellate e gas lacrimogeni, in un movimento di cui oggi tanti dichiarano che \u00abaveva ragione\u00bb, ma anche che era di gran lunga pi\u00f9 degno di questo. Sar\u00e0 che riscuotere arretrati vecchi di vent\u2019anni mi importa poco, di quel tempo semmai conservo ancora un insegnamento proveniente dalle foreste del Chiapas. Che \u00e8 anche un metodo per osservare il mondo: camminare domandando.<\/p>\n<h4><strong>2. Un corteo stanziale<\/strong><\/h4>\n<p>Nel giro di qualche ora il varco sar\u00e0 un\u2019agor\u00e0 enorme e brulicante, destinata a farsi via via pi\u00f9 complessa e contraddittoria col passare delle ore e dei giorni. Ma nella mattina del 15 ottobre \u00e8 la rappresentazione non erratica dei cortei delle settimane precedenti, stavolta in risposta alla chiamata dei portuali: bloccare il porto a oltranza tutti assieme, scioperare in pi\u00f9 luoghi di lavoro, denunciare il ricatto del green pass, chiederne la revoca e rifiutare qualsiasi ipotesi di obbligo vaccinale.<\/p>\n<div id=\"attachment_47933\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47933\" class=\"wp-image-47933\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/15ottobre1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/15ottobre1.jpg 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/15ottobre1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/15ottobre1-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-47933\" class=\"wp-caption-text\">Varco 4 del porto di Trieste, 15 ottobre 2021.<\/p><\/div>\n<p>Credono nella strategia che il Coordinamento cittadino No Green Pass ha via via provato a immaginare per affrontare questa lotta, e che <strong>Stefano Puzzer<\/strong> \u2013 che nel giro di qualche ora sar\u00e0 elevato dai mass media a unica voce di una situazione forse troppo complessa da afferrare \u2013 ha voluto trasformare in una promessa roboante: fermare i traffici e colpire il sistema dove fa pi\u00f9 male, confidando che la mobilitazione si propaghi nel resto d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Per ora, qui c\u2019\u00e8 un sacco di gente che attrezza punti di ristoro \u2013 che saranno gestiti collettivamente per tre giorni, senza chiedere denaro per cibo e bevande \u2013, allestisce griglie, fa musica, organizza attivit\u00e0 per i tanti bambini presenti, o si ingegna a fare in modo che il varco resti pulito.<\/p>\n<p>Oltre a lavoratrici e lavoratori di altre realt\u00e0 produttive, \u00e8 evidente la presenza di molte donne, di pensionati, di disoccupati. Riconosco e parlo anche con artigiani e piccoli commercianti, spesso gestori in proprio di bar e locali in affitto nei rioni pi\u00f9 popolari. E poi persone impiegate nell\u2019ampio spettro dei servizi e del terziario, settori importanti dell\u2019economia cittadina. A un colpo d\u2019occhio sono meno presenti giovani e migranti, ma nel corso della giornata da qui passeranno talmente tante persone da rendere difficile fotografarne la composizione. Vedo anche un gruppetto di riders che si sono dati appuntamento qui.<\/p>\n<p>Le ragioni di contrariet\u00e0 al lasciapassare per questa moltitudine di persone sono molteplici: vanno dal rifiuto a trasformarsi in controllori dei propri clienti, o dei propri utenti, rispondendo dei comportamenti altrui e rischiando di pagarne le conseguenze, alla totale contrariet\u00e0 all\u2019ipotesi, di giorno in giorno pi\u00f9 minacciosa, della vaccinazione della fascia dai 5 agli 11 anni nonch\u00e9 della terza dose per tutti. C\u2019\u00e8 anche chi si \u00e8 vaccinato ma rifiuta di scaricare e utilizzare il green pass, ma soprattutto sono molti i racconti di chi, sul posto di lavoro, con questo provvedimento si trova a subire veri e propri atti di mobbing.<\/p>\n<p>Raccolgo la storia di una ricercatrice presso un laboratorio \u2013 il mai citato precariato della sempre santificata \u00abcitt\u00e0 della scienza\u00bb \u2013 a cui la propria responsabile ha aggiunto un turno di lavoro il sabato mattina, costringendola a fare quattro tamponi a settimana per lavorare: rifiutare la vaccinazione per tante e tanti significa demansionamenti, esclusione da servizi, pressioni e ricatti da parte dei superiori e, spesso, stigma e derisione dai colleghi. Per chi rifiuta di pagare per lavorare o semplicemente non se lo pu\u00f2 permettere vuol dire invece restare senza stipendio, spesso essere costretti al licenziamento e finire per ingrossare i serbatoi del lavoro nero.<\/p>\n<p>\u00abLo Stato e tutta l\u2019Europa non possono incatenarsi a un vaccino che procura profitti enormi alle aziende che lo producono\u00bb, mi dice un conoscente che incontro, lavoratore della sanit\u00e0 e vaccinato, \u00absenza una discussione sull\u2019opportunit\u00e0 di orientare l\u2019enorme spesa di denaro pubblico in quel senso piuttosto che in un altro. Tanto pi\u00f9 che nel frattempo non si rendono disponibili ai paesi pi\u00f9 poveri nemmeno le prime dosi ai soggetti fragili o a rischio professionale\u00bb.<\/p>\n<p>Discussioni come questa, dal tono per niente perentorio, qui se ne sentono di continuo. Sono sorpreso dalla diffusa voglia di discutere e di ragionare, un aspetto che fino ad ora, nel flusso dei cortei, non avevo colto del tutto. Spesso i discorsi non hanno a che fare coi vaccini, a volte nemmeno col green pass. \u00abA Trieste\u00bb, scrivevo qualche settimana fa, \u00absi \u00e8 determinato un accumulo di rabbia per i provvedimenti anti-pandemici governativi\u00bb. Ecco, l\u2019impressione di questa giornata al varco \u00e8 quella di una moltitudine di persone alla ricerca di ci\u00f2 che \u00e8 mancato a tutti in questi venti mesi: spazi di condivisione reali, pubblici, aperti e soprattutto efficaci nel farsi sentire.<\/p>\n<p>\u00abAl di l\u00e0 di cosa si decider\u00e0 stasera, voglio ringraziarvi davvero tutti e chiedervi di andare avanti assieme\u00bb, aveva detto una donna, dipendente di una grossa azienda a rischio di delocalizzazione, nel corso di una delle assemblee del Coordinamento precedenti al presidio, \u00abperch\u00e9 in questa situazione, per la prima volta da molti mesi, o forse anni, mi sento ascoltata e in contatto con persone che condividono i miei stessi problemi lavorativi. Per me solo il fatto di essere qui e poter parlare \u00e8 gi\u00e0 una vittoria, non importa come andr\u00e0 a finire\u00bb.<\/p>\n<p>Era l\u2019assemblea in cui si sarebbe discusso della giornata di sciopero generale dell\u201911 ottobre e infine deciso il blocco del porto. Pare sia frutto del caso, ma queste assemblee si sono spesso tenute tra i resti archeologici del foro romano sul colle di San Giusto, spazio pubblico per eccellenza in epoca latina.<\/p>\n<p>Il flusso aumenta di ora in ora, come in precedenza era aumentato di settimana in settimana, fino a rendere enormi i cortei indetti gi\u00e0 da inizio settembre dal Coordinamento cittadino. L\u2019ultimo dei quali, il quinto in un mese, era appunto quello dell\u201911 ottobre. E persino la stampa locale, che per settimane aveva tentato di ignorare la mobilitazione, avrebbe riportato che contava almeno quindici, forse ventimila partecipanti. Numeri che, in una citt\u00e0 di medie dimensioni come Trieste, che oggi conta poco pi\u00f9 di duecentomila abitanti e ne ha persi circa venticinquemila da fine anni Novanta, equivalgono a una mobilitazione oceanica.<\/p>\n<div id=\"attachment_47934\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47934\" class=\"wp-image-47934\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre.jpg 1000w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-47934\" class=\"wp-caption-text\">Trieste, 1 ottobre 2021.<\/p><\/div>\n<h4><strong>3. Le diverse anime<\/strong><\/h4>\n<p>Al varco ci sono soprattutto le diverse anime che, settimana dopo settimana, sono riuscite a trovare i necessari punti di mediazione per restare unite, fino ad ora, sotto la sigla del Coordinamento No Green Pass. Tra queste spiegherebbe poco distinguere alcune realt\u00e0 politiche o associative gi\u00e0 esistenti, anche perch\u00e9 un elemento di forte attrazione dei cortei, che li ha resi quasi indecifrabili a buona parte della stampa, \u00e8 stata la richiesta di non portare bandiere n\u00e9 simboli politici. Semmai sono identificabili alcuni ambiti di affinit\u00e0, passibili per\u00f2 di sovrapposizioni e contaminazioni, anche perch\u00e9 buona parte dei partecipanti alle assemblee sono a volte alla prima esperienza politica collettiva.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ovviamente l\u2019ambito che sembra confermare il pi\u00f9 abusato tra i tanti clich\u00e9s appiccicati a questa mobilitazione, l\u2019equivalenza \u00abno green pass\u00bb = \u00abno vax\u00bb. Fa riferimento a un\u2019associazione storicamente attiva sulla questione vaccinale, l\u2019Alister, e al neonato Movimento 3V, quello che poi, restando in questa lotta anche quando si discoster\u00e0 di molto dalla questione vaccinale originaria, capitalizzer\u00e0 una piccola vittoria politica facendo eleggere alle elezioni comunali di inizio ottobre un signor Rossi.<\/p>\n<p>A questo risultato elettorale la stampa nazionale dar\u00e0 un risalto a dir poco esagerato: in realt\u00e0 il 4,5% del Movimento 3V andrebbe rapportato al fatto che queste elezioni amministrative hanno registrato la pi\u00f9 alta astensione della storia repubblicana, di certo a Trieste. Se si considera che qui, citt\u00e0 di tradizione municipalista fin dai tempi dell\u2019Austria-Ungheria, ha votato appena il 46% degli aventi diritto, quel 4,5% diventa il 2,07% reale. In numeri assoluti rende ancora pi\u00f9 l\u2019idea: 3000 voti per la lista e 3700 per il candidato sindaco, il signor Rossi appunto, su 185mila elettori e 85mila votanti. Se in piazza c\u2019erano almeno 15.000 persone, vuol dire che ben quattro manifestanti su cinque il signor Rossi non se lo sono filato di striscio.<\/p>\n<p>Semmai, nei giorni che seguiranno, si far\u00e0 sempre pi\u00f9 forte l\u2019impressione che molta parte delle persone presenti al varco siano parte di quel 54% di triestini che a votare non ci \u00e8 andato proprio. Smentendo anche le analisi sulle mobilitazioni no green pass come bacino elettorale di Lega e FdI.<\/p>\n<p>Come tutti i clich\u00e9s anche quello sui \u00abno vax\u00bb non spiega nulla, a partire dal fatto che tutto ci\u00f2 che viene sbrigativamente etichettato in questo modo in realt\u00e0 \u00e8 una galassia composita e non sempre fanaticamente antiscientifica, <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/sottrarre-alle-destre-la-protesta-contro-il-gp\/\">come racconta bene <strong>Guido Viale<\/strong><\/a>. Non spiega poi come sia possibile che gi\u00e0 a mezzogiorno del 15 ottobre sul varco siano presenti diverse migliaia di persone e soprattutto che l\u2019attivit\u00e0 portuale sia di fatto ferma. Perch\u00e9 il dato reale, confermato a denti stretti nei giorni successivi dalla stampa locale, \u00e8 che lo sciopero in un modo o nell\u2019altro \u00e8 riuscito, vuoi per le adesioni conclamate, vuoi per l\u2019alta percentuale di lavoratori privi di lasciapassare, vuoi perch\u00e9 altri lavoratori portuali, tiepidi o persino contrari verso la mobilitazione, hanno preferito prendersi una giornata di permesso. E infatti le gru del molo VII sono ferme.<\/p>\n<p>Un\u2019altra componente molto attiva, meno portata a spettacolarizzare la sua presenza e pi\u00f9 incline a badare al sodo, \u00e8 quella che in un articolo apparso sulla stampa locale, viene identificata come la \u00absinistra radicale\u00bb, che avrebbe individuato \u00abnel No Green pass un modo per saldare la critica alla gestione pandemica al tema del lavoro e della lotta sociale\u00bb, relegando la destra ai margini della mobilitazione sull\u2019esempio di quanto successo due anni fa nel movimento del Gilets Gialli francesi (Giovanni Tomasin, \u00abSinistra radicale\u00bb, Il Piccolo, 20 ottobre 2021).<\/p>\n<p>Una parte di questa componente, in realt\u00e0 anch\u2019essa diversificata e difficilmente etichettabile, \u00e8 un gruppo di attiviste e attivisti che origina in parte dal movimento studentesco dell\u2019Onda e dalla straordinaria <i>acampada<\/i> studentesca che, nel novembre 2011, <a href=\"https:\/\/yewtu.be\/watch?v=BeY_Tf0HFb0&amp;dark_mode=true&amp;thin_mode=false&amp;autoplay=0&amp;continue=0&amp;listen=0&amp;local=1&amp;loop=0&amp;nojs=0&amp;player_style=youtube&amp;quality=dash\">prese possesso di piazza Unit\u00e0<\/a> dopo lo sgombero poliziesco di dodici edifici scolastici. Ne fanno parte attiviste e attivisti che in questi dieci anni si sono impegnate nelle mobilitazioni antifasciste, per gli spazi sociali, per la libera circolazione dei migranti e per il diritto alla casa. Questo gruppo ha il merito di fornire resoconti puntuali su questa mobilitazione [<a href=\"https:\/\/www.infoaut.org\/precariato-sociale\/una-prospettiva-sulle-mobilitazioni-contro-il-green-pass-a-trieste\"><strong>1<\/strong><\/a> &#8211; <strong><a href=\"https:\/\/ilrovescio.info\/2021\/11\/02\/una-prospettiva-sulle-mobilitazioni-contro-il-green-pass-a-trieste-seconda-parte\/\">2<\/a><\/strong>] indicandone le contraddizioni e la natura necessariamente spuria rispetto alle classiche lotte della sinistra, ma soprattutto motivando la necessit\u00e0 di esserne parte, pena lasciare, come scrive appunto Guido Viale, queste piazze alle destre.<\/p>\n<p>\u00c8 da questa necessit\u00e0 che, dopo le prime iniziative primaverili di critica alla campagna vaccinale, nate perlopi\u00f9 per iniziativa di 3V e Alister, poi nella contaminazione di istanze pi\u00f9 generali legate a tutta la gestione pandemica dei governi Conte II e Draghi \u2013 come i cortei spontanei notturni contro il coprifuoco ad aprile e maggio 2021 \u2013, erano finalmente emerse le parole d\u2019ordine che avrebbero impresso una svolta decisiva alla mobilitazione triestina: l\u2019unit\u00e0 di vaccinati e non vaccinati contro la discriminazione introdotta dal greenpass obbligatorio per lavorare.<\/p>\n<p>\u00c8 a quel punto che avviene la curvatura di cui parlavo <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/10\/fronte-del-porto-trieste-green-pass\/\">nel mio primo pezzo per Giap<\/a>, ovvero il momento in cui le assemblee e le manifestazioni si aprono esplicitamente a chi ha deciso di farsi vaccinare ma \u00e8 contrario al lasciapassare, mettendo al centro della lotta contro questo strumento di controllo e ricatto il diritto senza discriminazioni al lavoro e alla vita sociale in generale. Ed \u00e8 a quel punto che si creano le condizioni per l\u2019adesione alle istanze del coordinamento del Clpt di Puzzer, ovvero il sindacato col maggior numero di iscritti in porto, la realt\u00e0 produttiva cittadina con la pi\u00f9 alta percentuale di dipendenti non vaccinati, e anche quella dove l\u2019identit\u00e0 collettiva e i legami di solidariet\u00e0 sono pi\u00f9 forti.<\/p>\n<div id=\"attachment_47937\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_2-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47937\" class=\"wp-image-47937\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_2-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_2-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_2-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-47937\" class=\"wp-caption-text\">Trieste, 11 ottobre 2021.<\/p><\/div>\n<p>A tenersi alla larga invece sono stati quei sindacati \u2013 in particolare le tre sigle nazionali tradizionalmente pi\u00f9 forti, Cgil, Cisl e Uil \u2013 che, dopo i timidissimi tentativi di ottenere dal governo la possibilit\u00e0 per i lavoratori non vaccinati di avere i tamponi gratuiti a carico delle aziende, avevano deprecato il fatto che il governo non avesse scelto la strada dell\u2019obbligo vaccinale per tutti. Un\u2019ipotesi che il Coordinamento avversa e non considera alternativa al green pass.<\/p>\n<p>Al varco sembrano quasi assenti i migranti, o perlomeno non si palesano in forma visibile. Del resto per il momento non si palesano granch\u00e9 nemmeno i sanitari, e ce ne sono molti, perch\u00e9 farlo presta subito il fianco a clamorose riprovazioni. Nei cortei c\u2019erano alcune badanti dell\u2019est Europa vaccinate Sputnik che non possono avere il GP, o i loro committenti che non vorrebbero perderne il lavoro, e le addette alle pulizie ex-iugoslave di tante grosse aziende, private e pubbliche, come l\u2019universit\u00e0, che si trovano nella stessa situazione e che stanno perdendo il lavoro.<\/p>\n<p>Ma in generale vale per i migranti regolari ci\u00f2 che vale per i pi\u00f9 giovani: sono le categorie che nella vaccinazione hanno intravisto la via d\u2019uscita a una situazione insostenibile, la loro valutazione tra rischi e benefici non ha potuto permettersi esitazioni. E del resto la parte di capri espiatori si trovano a sostenerla in tali e tante situazioni, e in particolare in quella pandemica, da stare istintivamente alla larga da ulteriori motivi per trovarsi dalla parte dei reietti. E tuttavia, col passare dei giorni e delle mobilitazioni, anche la presenza dei giovani andr\u00e0 aumentando.<\/p>\n<p>Chi per\u00f2 in citt\u00e0 \u00e8 a fianco dei migranti in molti casi \u00e8 presente o \u00e8 persino promotore attivo della mobilitazione: alcuni attivisti del Coordinamento No GP sono anche tra coloro che in piazza Libert\u00e0 forniscono prima assistenza, cure, vestiario e indicazioni ai migranti in arrivo attraverso la Balkan Route, <a href=\"http:\/\/www.vita.it\/it\/article\/2021\/07\/28\/gian-andrea-franchi-continueremo-ad-aiutare-i-migranti-la-solidarieta-\/160139\/\">a fianco di <strong>Lorena Fornasir<\/strong> e <strong>Gian Andrea Franchi<\/strong><\/a> \u2013 quest\u2019ultimo prender\u00e0 anche la parola con un intervento molto applaudito a una delle manifestazioni, proprio denunciando la discriminazione nella discriminazione causata dall\u2019introduzione di un ulteriore lasciapassare all\u2019interno della fortezza Europa. Questi attivisti sono tra coloro che, proprio un anno fa e proprio in piazza Libert\u00e0, erano stati caricati dalla polizia mentre tentavano di impedire che la fascisteria locale allestisse una provocazione xenofoba in quella piazza simbolo di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>E sono presenti e attive altre attiviste antirazziste e per i diritti di cittandinanza che tante persone straniere giunte in citt\u00e0 da trent\u2019anni a questa parte riconoscono come propri riferimenti di cui fidarsi.<\/p>\n<p>Resteranno nei volantini del coordinamento e negli slogan dei cortei riferimenti alla \u00abgiustizia\u00bb, alla \u00abverit\u00e0\u00bb e per le \u00abcure domiciliari\u00bb tanto generici da risultare ambigui. Nel gioco delle ambivalenze e della polarizzazione lo sono quanto gli assillanti e generici appelli di segno opposto, a cui siamo sottoposti da venti mesi, a \u00abcredere nella scienza\u00bb o a \u00ablasciar decidere gli esperti\u00bb. Come se la scienza e gli scienziati fossero indipendenti e immuni dalle storture che il dominio del mercato determina, a esempio orientando la ricerca in un senso piuttosto che in un altro. L\u2019ambivalenza a ben guardare \u00e8 del tutto speculare: \u00abgiustizia\u00bb, \u00abverit\u00e0\u00bb, \u00ablibert\u00e0\u00bb, proprio come \u00abscienza\u00bb, nell\u2019accezione che assumono di questi tempi, sono spesso parole vuote che poggiano su quelle che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/01\/il-piu-odiato-dai-fascisti-conversazione-su-furio-jesi\/\"><strong>Furio Jesi<\/strong> <\/a>chiamava \u00abidee senza parole\u00bb. C\u2019\u00e8 poco di pi\u00f9 antiscientifico e fideistico dell\u2019esortazione a \u00abcredere nella scienza\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/09\/ostaggi-in-assurdistan-2\/#comment-46279\">come ha scritto Wu Ming 2<\/a>, come \u00e8 molto pericoloso invocare la giustizia, soprattutto in Italia, dopo vent\u2019anni di berlusconismo e di tutti i suoi doppi giustizialisti e forcaioli, senza chiarire se si sta parlando, ad esempio, della \u00abgiustizia\u00bb che revocher\u00e0 il reddito di cittadinanza ai milioni che ne hanno bisogno, o di quella che dovrebbe imporre una tassa patrimoniale all\u20191% dei ricchi.<\/p>\n<p>Eppure la moneta buona scaccia quella cattiva. E consultando <a href=\"https:\/\/nogreenpasstrieste.org\/\">il sito del coordinamento No Green Pass<\/a> e andando a rivedere i vari volantini a partire dai primi di settembre, risulta chiaro che nel divenire della mobilitazione \u00e8 la parola d\u2019ordine pi\u00f9 chiara a caratterizzare in modo sempre pi\u00f9 netto la protesta: unit\u00e0 delle lavoratrici e dei lavoratori, vaccinati e non vaccinati, contro il greenpass e l\u2019obbligo vaccinale.<\/p>\n<div id=\"attachment_47939\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47939\" class=\"wp-image-47939\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_3.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_3.jpg 1662w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/11ottobre_3-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-47939\" class=\"wp-caption-text\">Trieste, 11 ottobre 2021: la classe ouvri\u00e8re.<\/p><\/div>\n<h4><strong>4. A casa dei portuali<\/strong><\/h4>\n<p>E poi ci sono i portuali. Tanti nella giornata del 15 ottobre, gi\u00e0 sotto pressione per la minaccia di dimissioni del Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 portuale <strong>Zeno D\u2019Agostino<\/strong> e per l\u2019accusa di fermare il porto contro i loro stessi interessi e di tutta la citt\u00e0. Ma non ancora intimiditi dal fuoco incrociato dei terminalisti e degli altri operatori, dei media, dei sindacati assenti, delle autorit\u00e0 cittadine e dei loro zelanti intellettuali.<\/p>\n<p>Tanti. Certamente in numero maggiore dei trecento iscritti scarsi al Coordinamento Lavoratori Portuali, Clpt, la sigla sindacale autonoma sola infine ad aver aderito senza riserve alla mobilitazione e ad aver proposto questo blocco. E anche quella che, per voce del suo rappresentante Stefano Puzzer, ha deciso di mantenere la linea di solidariet\u00e0 totale alle altre categorie lavorative, rifiutando la mediazione offerta nei giorni precedenti dei tamponi gratuiti, considerandola un privilegio se concessa solo ai portuali.<\/p>\n<p>A partire da questa parola d\u2019ordine Puzzer aveva lanciato un altro proclama, ovvero che il blocco del porto del 15 ottobre si sarebbe protratto a oltranza fino al ritiro del decreto Green Pass. In realt\u00e0, come si capir\u00e0 in seguito, la sera del 14, in un\u2019assemblea dei portuali, questa linea dura di sciopero a oltranza non era stata formulata da Puzzer altrettanto chiaramente, o perlomeno non era stata accolta da tutti. E questa si riveler\u00e0 solo una, forse nemmeno la prima, delle gravi reticenze del leader portuale nei confronti del Coordinamento cittadino e dei suoi stessi colleghi.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 evidente, come lo \u00e8 stato negli ultimi cortei, che i portuali presenti al varco il primo giorno non sono n\u00e9 solo quelli del Clpt, n\u00e9 tantomeno il ristretto gruppo di fedelissimi di Puzzer. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che il totale di non vaccinati in porto arriva al 40% e addirittura al 70% tra i dipendenti a chiamata dell\u2019Agenzia per il lavoro portuale.<\/p>\n<p>Sentono tutto il peso della responsabilit\u00e0 di essere qui, nella loro casa, questi lavoratori. Sentono aumentare di ora in ora la pressione dei media, e poi quella delle presenze al varco quando, dal pomeriggio del 15 e soprattutto dal giorno successivo, inizieranno massicci gli arrivi da fuori, prima dal Friuli, poi dal Veneto, e poi ancora da tutta Italia.<\/p>\n<p>Sentono tutto questo i portuali. E poi loro lo sanno che questo \u00e8 un ponte. Lo sanno meglio degli ingegneri che l\u2019hanno progettato e si sono solo preoccupati di fare in modo che stia su e che faccia il suo sporco lavoro. Lo sanno perch\u00e9 lo attraversano spesso, e perch\u00e9 ci lavorano, l\u00e0 sotto. E forse sono preoccupati per questa caratteristica del varco di essere sospeso. Chi non abbia mai guardato il fondo della stiva di una portarinfuse o di una portacontainer non lo pu\u00f2 capire il rispetto sacrosanto che chi lavora in porto ha dell\u2019altezza. E ora, con tutta questa gente stranita e sospesa, forse i portuali temono che qualcuno caschi gi\u00f9, spiaccicandosi tra i binari della ferrovia o sul piazzale di container sottostante. Di certo questo timore i portuali lo avranno quando a uno a uno, chi prima chi dopo, capiranno che questo presidio prima o poi verr\u00e0 spazzato via.<\/p>\n<p>Quella mattina, in realt\u00e0, la vera preoccupazione che i portuali di Trieste hanno \u00e8 la stessa che chiunque prova quando arrivano ospiti a casa, la voglia di fare bella impressione e di far filare tutto liscio. Anche perch\u00e9 in assemblea la sera prima hanno deciso che non impediranno a chi lo volesse di andare a lavorare. E quindi qualche macchina e camion da principio, quando la folla non \u00e8 ancora enorme, si presentano agli accessi in fondo al varco. Ed entrano in porto.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che entra in scena, tentando di bloccare uno di questi veicoli a favore di telecamere, il primo di una lunga serie di personaggi funzionali a capovolgere di senso questa mobilitazione sui media e all\u2019esterno. Anche a dimostrazione del fatto che la funzione sistemica dei fascisti, che comprende storicamente anche la sottofunzione di provocatori, in quest\u2019epoca pu\u00f2 essere esercitata pi\u00f9 con l\u2019immagine che con la forza.<\/p>\n<h4><strong>5. Fabio Tuiach<\/strong><\/h4>\n<p>Di Fabio Tuiach ci occupammo con <strong>Tuco<\/strong> (Martino Prizzi) nel 2015, quando il suo personaggio fu letteralmente creato a tavolino dagli animatori di un (allora) noto blog cittadino di area \u00abdem-progressista\u00bb. Invito chiunque non l\u2019avesse fatto a leggersi <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/07\/spugnette-a-nordest-una-storia-di-topolini-lotta-al-degrado-e-fantasmi-balcanici\/\">quella storia balneare tragicomica e grottesca<\/a>, la storia di come la dabbenaggine della sinistra moderata \u2013 s\u00ec, proprio quella oggi in prima fila ad alzare il ditino contro quei \u00abfascisti dei no green pass\u00bb, <em>esattamente la stessa<\/em> \u2013 sia stata capace di inventarsi una vera iniziativa xenofoba e securitaria, imbarcando consapevolmente veri fascisti, instillando vere tossine razziste nel corpo sociale e infine cagandone fuori un nuovo supereroe di nome\u2026 <strong>Fabio Tuiach<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_47936\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Bollis_oggi_Bollis_ieri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47936\" class=\"wp-image-47936\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Bollis_oggi_Bollis_ieri.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Bollis_oggi_Bollis_ieri.jpg 1200w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Bollis_oggi_Bollis_ieri-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Bollis_oggi_Bollis_ieri-1024x492.jpg 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Bollis_oggi_Bollis_ieri-768x369.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-47936\" class=\"wp-caption-text\">Due tweet di Alberto Bollis, vicedirettore del Piccolo di Trieste. Il Bollis del 2021, che attacca Tuiach come fan tutti, \u00e8 lo stesso Bollis del 2015, che di Tuiach era grande tifoso. Tuiach divenne un personaggio grazie al giornale di Bollis \u2013 che \u00e8 del gruppo Gedi \u2013 e ai ripetuti endorsement di una certa sinistra &#8220;dem&#8221; triestina, che sulla bont\u00e0 di Tuiach \u00abmise la mano sul fuoco\u00bb, bench\u00e9 gi\u00e0 si sapesse chi era e come la pensava (su <em>Giap<\/em> lo avevamo scritto). Ieri come oggi, Bollis fa pubblicit\u00e0 gratuita all&#8217;ex-pugile di estrema destra. Ieri in quanto faccia sorridente di una campagna xenofoba, oggi in quanto freak il cui apparire dovrebbe screditare in toto una lotta di massa. Nell&#8217;un caso o nell&#8217;altro, l&#8217;importante \u00e8 parlare di lui.<\/p><\/div>\n<p>Del personaggio si sa ormai anche pi\u00f9 di quanto sia utile ricordare. E anche la scena in cui al varco 4 tenta di conquistarsi qualche minuto di celebrit\u00e0, violando gli accordi che tutti i portuali si erano dati, \u00e8 stata vista troppo. Da quei minuti di piazzata a favore di telecamere emerge per\u00f2 che, nel contesto delle giornate al porto, come del resto nella vita di ogni giorno, Tuiach non \u00e8 una figura nemmeno minimamente rilevante per gli altri portuali. Al punto che poi lo scriveranno persino nero su bianco in un loro comunicato del 28 ottobre, chiedendo alle TV nazionali di smettere una buona volta di invitarlo alle loro trasmissioni col solo scopo di screditare la lotta e l\u2019immagine di tutti.<\/p>\n<p>Tuttavia Tuiach, ora non pi\u00f9 consigliere comunale, cacciato dalla Lega e persino da Forza Nuova, destinato a campare col solo stipendio da scaricatore, e quindi <em>morto di fama<\/em>, in diverse occasioni \u00e8 riuscito a farsi ritrarre come una sorta se non di leader, perlomeno di animatore della protesta, con la complicit\u00e0 di qualche giornalista ansioso di descrivere questa mobilitazione come un covo di freaks. Una vera manipolazione mediatica, tra le tante di questa vicenda, dovuta anche alla titubanza dei portuali nel decidersi a cacciare uno che, per quanto procuri diversi problemi pratici e politici, resta un collega in sciopero, come loro. Perlopi\u00f9 hanno scelto quindi di trattarlo come fanno sempre, un caso umano con cui tocca avere a che fare, magari perch\u00e9 ci dovrai passare chiss\u00e0 ancora quanti turni assieme in una stiva.<\/p>\n<p>Eppure in questa storia c\u2019\u00e8 chi non ci ha pensato due volte a metterlo fuori gioco. Gi\u00e0 prima dell\u2019inizio del presidio al porto, Tuiach si era presentato al foro di San Giusto a un assemblea del Coordinamento. Qui alcune persone avevano posto il problema che, essendo lui comunque ancora un politico in carica, la sua presenza poteva costituire una strumentalizzazione. Altri avevano rincarato la dose dicendo che quella era un\u2019assemblea contro un provvedimento discriminatorio, e la presenza di una persona nota per le sue posizioni discriminatorie era incompatibile con l\u2019obiettivo comune, minando l\u2019unit\u00e0 stessa del Coordinamento. Alla fine l\u2019assemblea aveva votato, e a maggioranza era passata la sua estromissione. Lui aveva tentato di sollevare obiezioni, forse qualche velata minaccia.<\/p>\n<p>Decisivo a quel punto era stato il gesto di un giovane antifascista, per niente intimidito dalla sua stazza, che si era parato a muso duro davanti all\u2019ex pugile e, ripetendogli di andarsene, aveva gridato: \u2013 Perch\u00e9 questa xe un\u2019assemblea contro le discriminazioni, mi son frocio e ti te son un omofobo razzista!<br \/>\nAveva funzionato. Perch\u00e9 le parole sono armi, e un omofobo \u00e8 comunque uno che <em>ha paura<\/em>.<\/p>\n<h4><strong>6. Tanti Auguri!<\/strong><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-47940\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tantiauguri.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tantiauguri.jpg 225w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tantiauguri-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/>La prima conferenza stampa al varco 4 la introduce <strong>Raffaella Carr\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 il primo pomeriggio e a quel punto il varco \u00e8 affollato in ogni settore e ha assunto una sua fisionomia organizzata: un pezzo consistente dello spazio d\u2019ingresso, sotto il cavalcavia, lo occupano i blindati antisommossa, che dividono cos\u00ec la rampa di uscita per chi proviene dalla Slovenia, dallo spazio di carreggiata e marciapiede da cui continua il viavai di partecipanti da e verso la citt\u00e0; poco pi\u00f9 avanti, un gruppo di portuali ha attrezzato delle griglie e un bar; l\u2019area attorno a un box di servizio al centro del ponte, circondata da alcuni <i>new jersey<\/i>, \u00e8 diventata il punto di riferimento dei genitori che sono qui con bambini, una sorta di doposcuola aperto; alla sua sinistra un secondo punto di ristoro \u00e8 stato allestito da un gruppo di lavoratori autorganizzati; e infine, in fondo al varco, nell\u2019area degli accessi che sembrano un casello autostradale, il bar principale, gestito da portuali e persone del Coordinamento, su una piattaforma rialzata che quindi funge anche da piccolo palco con tanto di impianto audio.<\/p>\n<p>Una voce annuncia l\u2019inizio della conferenza stampa prevista per l\u2019una e mezza. Sono quasi le due. I giornalisti, straniti e sospesi pure loro, sciamano per accalcarsi quanto pi\u00f9 vicino alle casse. Ma invece di qualche serioso proclama, da quelle partono le note di <em>Tanti auguri<\/em>. La folla divertita inizia a ballare e fare trenini attorno alle telecamere. I giornalisti, tra sbigottimento e imbarazzo, sono travolti dal coro e ancora pi\u00f9 straniti. \u00abCom\u2019\u00e8 bello far l\u2019amore da Trieste in gi\u00f9!\u00bb. Alcuni di loro sono intimoriti: aver prima sminuito la portata delle manifestazioni e poi piegato sull\u2019antivaccinismo le cronache della mobilitazione, ha causato la diffidenza della maggioranza, e l&#8217;inutile contestazione <em>ad hominem<\/em> da parte di alcuni.<\/p>\n<p>Per di pi\u00f9 sono arrivate anche le troupe nazionali, composte da gente che della citt\u00e0 non sa nulla \u2013 a stento ha chiaro dove si trovi sulla mappa \u2013 e ancor meno capisce delle peculiarit\u00e0 di questa mobilitazione rispetto alle altre piazze. Se ne vanno in giro con l\u2019atteggiamento di un inviato di Striscia la notizia che provoca un malavitoso o alla ricerca del fenomeno da baraccone che ridicolizzi la piazza e faccia clamore.<\/p>\n<div id=\"attachment_47919\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47919\" class=\"wp-image-47919\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Trieste.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Trieste.png 1442w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Trieste-300x169.png 300w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Trieste-1024x577.png 1024w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Trieste-768x432.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-47919\" class=\"wp-caption-text\">\u00abCom&#8217;\u00e8 bello far l&#8217;amore da Trieste in gi\u00f9&#8230;\u00bb Ehi, un momento&#8230;<\/p><\/div>\n<p>Solo quando si spengono le ultime note della Carr\u00e0, Stefano Puzzer prende il microfono. E fa l\u2019intervento pi\u00f9 lineare, chiaro, diretto, onesto e politico che gli sentir\u00f2 pronunciare in tutta questa vicenda.<\/p>\n<p>Parla per nove minuti, con pacatezza, smorzando gli inevitabili applausi, senza cercarli. Racconta del lavoro in porto nei momenti pi\u00f9 cupi della pandemia, quando il volume di lavoro \u00e8 aumentato del 45%, mentre le sole misure di prevenzione adottate, mascherine e igienizzanti, erano procurate dal presidente dell\u2019Autorit\u00e0 portuale, e i terminalisti e la maggior parte delle ditte non si preoccupavano nemmeno della sanificazione degli ambienti. Di come, per tutta risposta, ora col green pass quattrocento lavoratori del porto su poco meno di un migliaio siano costretti a restare a casa. Spiega che il green pass non \u00e8 una misura sanitaria, ma economica e di ricatto, che mette gli uni contro gli altri, prima dividendo tra vaccinati e non vaccinati, poi tra lavoratori a cui viene data la possibilit\u00e0 di avere i tamponi gratuiti e altri a cui questo non viene concesso. Ripete che i portuali, a cui i tamponi sono stati offerti, non potrebbero guardare in faccia gli altri se accettassero questo privilegio. Che il fatto di essere una categoria con un forte potere contrattuale, che ha preso questa posizione di solidariet\u00e0 anche per una questione di orgoglio, ha dato il coraggio alle altre categorie di iniziare a lottare a loro volta e di essere qui insieme. Racconta di come sia facile definire i portuali dei privilegiati, dimenticando che in porto si lavora su turni di ventiquattro ore, sette giorni su sette, con qualsiasi condizione atmosferica o pandemica, ma soprattutto con un\u2019incidenza di infortuni gravi tra le pi\u00f9 alte in assoluto. E accenna a come si stia lavorando con i portuali del resto del Paese a un coordinamento che affronti di petto <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/10\/fronte-del-porto-trieste-green-pass\/#comment-46032\">il tema della salute e della sicurezza<\/a> nei porti. Fa appello alla Costituzione, al diritto di scelta, al restare uniti qualunque sia la propria idea politica. Racconta di un\u2019infermiera che non potendo vaccinarsi per motivi di salute ora si trova a casa sola con due figli e un mutuo da pagare, e di come l\u2019aver dichiarato illegittimo lo sciopero sia l\u2019ennesimo segnale che ci stanno portando dalla democrazia alla dittatura. Infine introduce l\u2019intervento di una ragazza del Coordinamento cittadino, raccontando che lei \u00e8 tra coloro a cui va il merito di aver iniziato per primi questa lotta, di aver permesso ai portuali di farla propria, prendendo la sofferta decisione di chiudere la propria casa e assumendosi la responsabilit\u00e0 di farlo per la lotta comune.<\/p>\n<p>Perfetto, penso. Be&#8217;, <em>quasi<\/em> perfetto, mi dico, mentre il boato \u00abno green pass! no green pass!\u00bb si alza e si propaga fino all\u2019imbocco del varco, dove nessuno deve aver sentito nemmeno una parola di quanto detto. Io, che invece mi sono ricavato un piccolo angolo favorevole all\u2019ascolto vicino a un ex collega, ho ascoltato tutto, prendendo appunti, analizzando la progressione retorica, tentando di individuare i punti di sutura di quell\u2019abile illusionismo, non so ancora quanto consapevole.<\/p>\n<p>Sabina ci mette qualche secondo per sovrastare con la voce gli ultimi echi dello slogan, ma poi tira dritto come fa chi ha le idee chiare e niente da nascondere. \u00c8 una compagna giovane, sa che dovendo parlare per tutto il Coordinamento ha una responsabilit\u00e0 anche nei confronti di persone che non la pensano come lei. Sa di essere una donna che prende parola in un luogo dove il lavoro e la cultura maschile sono predominanti. Ma ci mette due minuti a mettere in chiaro le cose, una chiarezza e una determinazione che se altre e altri come lei facessero propria nel resto d\u2019Italia farebbe saltare il banco del green pass in pochi giorni. Soprattutto dimostrerebbe che i Draghi sono mostri dai piedi d\u2019argilla. Se li colpisci dal basso cadono, o perlomeno poi devono camminare facendo meno gli sboroni.<\/p>\n<p>Riassume la nascita e il funzionamento del Coordinamento, la contrariet\u00e0 al greenpass come strumento di controllo e di discriminazione, inaccettabile per il lavoro, per la scuola, per la sanit\u00e0. Ennesimo esempio di come i governi hanno gestito la pandemia, scaricando sui cittadini la responsabilit\u00e0 dei contagi, imponendo ora a tutti di scaricare il greenpass mentre a Confindustria non \u00e8 stato nemmeno chiesto il conto delle stragi bergamasche e di chiss\u00e0 quante morti per contagi sul lavoro in nome dell\u2019imperativo di non fermare la produzione. E spiega che l\u2019unit\u00e0 di vaccinati e non vaccinati \u00e8 molto pi\u00f9 di semplice solidariet\u00e0, perch\u00e9 prima di tutto \u00e8 unit\u00e0 tra lavoratrici e lavoratori, che se lottano uniti hanno il potere di cambiare davvero le cose, perch\u00e9 \u00e8 grazie a loro e al loro lavoro che l\u2019economia va avanti.<\/p>\n<p>Perfetto, mi dico, mentre la folla applaude e grida di approvazione. Applaudo anch\u2019io adesso. Per la prima volta da quando seguo questa mobilitazione provo l\u2019istinto di farlo, mentre riparte lo slogan \u00abno green pass! no green pass!\u00bb. La voce maschile che, pi\u00f9 di altre, fa da speaker ai cortei lo riprende al microfono, e poi lo intervalla con il pi\u00f9 paraculo \u00abLibert\u00e0! Libert\u00e0!\u00bb, mentre attorno alle casse la calca si fa pi\u00f9 intensa e movimentata, impedendomi di vedere da dove mi trovo ci\u00f2 che accade.<\/p>\n<p>Si sentono alcune imprecazioni, trambusto e infine un colpo secco, come un tonfo contro un armadio di metallo. Vedo compagni che conosco tentare di dirimere una zuffa, e infine alcuni portuali spingere via Fabio Tuiach verso l\u2019ingresso del molo VII. Poi sento Puzzer riprendere la parola al microfono, con un tono del tutto diverso stavolta, di rabbia e di urgenza: \u2013 Quello che \u00e8 appena successo non \u00e8 qualcosa che deve disunirci, perch\u00e9 siamo qui tutti per far rispettare i nostri diritti! Se c\u2019\u00e8 qualcuno a cui non sta bene che se ne vada! Chi vuole dimostrare di averlo pi\u00f9 lungo che vada a casa a guardarsi allo specchio!<\/p>\n<p>Gran parte delle persone che lo sentono non sanno di cosa stia parlando, hanno visto solo il trambusto e intuiscono che deve essere successo qualcosa, e che quell\u2019intervento serve a ristabilire l\u2019equilibrio. Applaudono. L\u2019atmosfera si rilassa di nuovo.<\/p>\n<h4><strong>7. Fascisti<\/strong><\/h4>\n<p>Quando Fabio Tuiach ha tentato di prendere il microfono dalle mani della persona che lo teneva, questi gli ha ripetuto quanto gli era stato detto all\u2019assemblea da cui era stato allontanato: tu non parli.<\/p>\n<p>La reazione \u00e8 stata un pugno violentissimo che ha mandato chi l\u2019ha preso a sbattere contro un box di metallo. \u00c8 stato un momento che ha rischiato di creare una frattura grave tra il Coordinamento e i portuali, alimentata per un attimo da chi fino a quel punto credeva ancora che \u00abno esisti fascisti o comunisti\u00bb e \u00abqua semo tutti lavoratori contro el green pass\u00bb. Residui storici di una citt\u00e0 che polarizzata lo \u00e8 stata per decenni, nella quale la parte proletaria arrivata dall\u2019Istria, che ridisegn\u00f2 la demografia delle periferie e delle fabbriche nel Secondo dopoguerra, fin\u00ed spesso a ingrossare le clientele elettorali della Democrazia Cristiana o del Movimento Sociale di Almirante, blanditi\/ricattati da un sistema clientelare che assegnava impieghi e alloggi popolari solo dopo rigido accertamento di fedelt\u00e0 politica, o perch\u00e9 martellati da una propaganda antislava e anticomunista che saldava il bordone continuo del ventennio al neo-irredentismo lasciato per strada dalla \u00abquestione di Trieste\u00bb\u2026<\/p>\n<p>Altri tempi davvero. Ma la storia, come il presente, porta le sue contraddizioni fino a questo varco, dove a dirimere quella che per un momento rischia di diventare una rissa insensata \u00e8 un portuale in pensione che prende per il bavero uno dei suoi ex colleghi pi\u00f9 infervorati per ricordargli che davanti a quei cancelli i fascisti non hanno mai parlato. L\u2019altro, pi\u00f9 giovane, non lo riconosce, crede sia un tizio qualunque che col porto non c\u2019entra nulla e fa per reagire. Ma il pensionato lo fulmina con lo sguardo e, sovrastando ogni altra voce, gli sbatte in faccia i suoi trentasei anni di lavoro, pi\u00f9 quelli abbonati per l\u2019esposizione all\u2019amianto, e decenni di lotte nelle quali i fascisti alla fine giocavano sempre lo stesso sporco gioco, quello dei padroni e del potere. L\u2019altro finalmente capisce. Tutti in questa vicenda prima o poi dovremo capire e fare i conti con qualcosa che mina le nostre convinzioni.<\/p>\n<p>A quel punto la situazione torna calma, Tuiach \u00e8 ormai oltre le porte. Attorno chi gli spiega, in una lingua che possa intendere, che ha gi\u00e0 esaurito il bonus di cazzate che si poteva permettere.<\/p>\n<p>Da quel punto in poi l\u2019ex pugile, formalmente escluso anche dai portuali, ma non cacciato fisicamente, vagher\u00e0 ai margini della protesta, portando nel pugno un rosario, in braccio un ritratto della Madonna e a tracolla un megafono comprato da un cinese, interpretando per quanto gli riesce la parte che i mass media governativi gli hanno assegnato, aspettando la carit\u00e0 di un\u2019ennesima comparsata televisiva o di una foto mentre si riunisce in preghiera con qualche cattolico tradizionalista scoppiato. Ma per il grosso dei presenti \u00e8 solo un corpo estraneo, un po\u2019 inquietante ma anche decisamente patetico.<\/p>\n<p>A buona parte della fascisteria triestina non tocca sorte migliore. E l\u2019episodio del pugno sferrato da Tuiach metter\u00e0 ancora pi\u00f9 in difficolt\u00e0 i pochi fascisti presenti, spiazzati dal fatto che la gestione del presidio al varco, come quella dei cortei, per quanto necessariamente caotica sia in mano a portuali e Coordinamento, e che per conto di questo parlino compagne riconosciute da tutti.<\/p>\n<p>Non casualmente Il Piccolo riporta subito la notizia del pugno di Tuiach e sostiene che la cosa sia stata causata da un \u00abgruppo di sinistra\u00bb che avrebbe tentato di prendere il microfono e intonare\u2026 <em>El Pueblo Unido<\/em>! A ci\u00f2 si sarebbero opposti i portuali causando poi la reazione di Tuiach\u2026<\/p>\n<p>Nulla di tutto questo \u00e8 accaduto, e il dettaglio sulla canzone degli Inti Illimani fa sorgere il dubbio che il cronista del Piccolo sia sotto LSD, o forse gi\u00e0 perso nel metaverso che, il giorno successivo, tenter\u00e0 di contendere alla realt\u00e0 fisica ogni spazio del varco. Ma raccontarla cos\u00ec, insinuando per la prima volta il tema della spaccatura tra portuali e Coordinamento No GP, che diventer\u00e0 poi un <i>leitmotiv<\/i> molto gettonato, allontana la paura secolare e atavica che la borghesia benpensante di questa citt\u00e0 ha delle sue classi popolari. La stessa che ogni 10 febbraio, e in qualsiasi altra occasione, viene esorcizzata sul bordo di un pozzo del quale nessuno vuole veramente sapere cosa contenga.<\/p>\n<p>Gli attivisti e le attiviste che hanno fatto in modo di innescare l\u2019anomalia delle piazze no green pass triestine, ponendo il diritto al lavoro al centro della lotta, oltre a renderle accoglienti per le antifasciste e gli antifascisti, nei giorni del varco avranno a che fare con una mole soverchiante di problemi da risolvere. Tra questi, va detto, il minore sono i pochi militanti fascisti triestini, smarriti pi\u00f9 di chiunque altro nell\u2019interpretare cosa sta accadendo, tuttalpi\u00f9 capaci di avvicinare solo qualche portuale conosciuto per contiguit\u00e0 di tifo calcistico o di farsi intervistare da qualcuna delle decine di troupe televisive presenti. Cos\u00ec come nelle manifestazioni delle settimane precedenti si erano dovuti accontentare di tentare qualche blitz, che permettesse a fotografi e cameramen di ritrarli in modo da sembrare promotori della protesta. Il pi\u00f9 patetico, ma quasi riuscito: l\u2019accensione di tre fumogeni bianco, rosso, verde di fronte alla Prefettura, accompagnata da qualche saluto romano, approfittando del caos causato dall\u2019intrico di gazebi e container espositivi che occupavano la piazza e della disattenzione di una parte di Coordinamento che ancora non conosceva l\u2019importante test del sorcio: se sembra un sorcio, si muove come un sorcio e squittisce come sorcio, allora probabilmente \u00e8 un sorcio.<\/p>\n<p>Si cerchino nelle foto di queste giornate i tricolori che compaiono nelle altre piazze anti-greenpass, perlomeno per come i media le hanno rappresentate: qui non ce ne sono proprio, per diverse ragioni, non ultima che l\u2019indipendentismo triestino ha radici profonde e ben diverse dalla caricatura che ne fanno i sedicenti indipendentisti di oggi, ma anche perch\u00e9 in una citt\u00e0 dove un\u2019importante fetta di popolazione usa come madrelingua lo sloveno, il tricolore italiano \u00e8 un simbolo divisivo (e <em>dis<\/em>visivo), associato alla destra irredentista o fascista.<\/p>\n<p>Del resto a tentare di affibbiare a questa mobilitazione etichette come \u00abfascistoide\u00bb, ma anche \u00abvandeana\u00bb e persino \u00abReggio Calabria mitteleuropea\u00bb, in queste settimane ci si metteranno davvero in molti. Ci sar\u00e0 persino chi, invece dell\u2019ormai dilagante coro \u00abla gente come noi non molla mai\u00bb, si convincer\u00e0 di aver sentito lo slogan guerrafondaio e neofascista \u00abboia chi molla\u00bb, e qualche male informato suggerir\u00e0 persino che a intonarlo siano dei tizi con il Manifesto in tasca\u2026<\/p>\n<p>Riguardo a quel coro alcune cose devo dirle.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che ha quasi certamente origine tra le tifoserie calcistiche, utilizzato per\u00f2 sia da quelle di destra che di sinistra, come in quelle che si definiscono apolitiche \u2013 detto per inciso, quella della Triestina, al contrario di quanto credono di sapere molti, va perlopi\u00f9 annoverata tra quest\u2019ultime oramai da molti anni.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 che personalmente l\u2019avevo sentito intonare anche in alcuni cortei antifascisti romani almeno una decina di anni fa, un fenomeno di travaso culturale dalle curve alle piazze piuttosto frequente.<\/p>\n<div id=\"attachment_47941\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47941\" class=\"wp-image-47941\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/photo_2021-10-26_17-53-16.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/photo_2021-10-26_17-53-16.jpg 745w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/photo_2021-10-26_17-53-16-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-47941\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;esortazione a \u00abnon mollare\u00bb \u00e8 patrimonio dell&#8217;antifascismo da ben prima che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/08\/boia-chi-molla\/\">nel dopoguerra<\/a> fosse inventato il motto \u00abBoia chi molla\u00bb. Questa \u00e8 la testata del giornale clandestino pubblicato e diffuso nel 1925 da un gruppo di antifascisti fiorentini, tra i quali Carlo e Nello Rosselli.<\/p><\/div>\n<p>La terza \u00e8 che, se proprio si volesse scavare, qualcuno potrebbe notare che, in effetti, la melodia che lo accompagna somiglia molto a quella della strofa iniziale di una marcetta del Ventennio dal titolo <em>All\u2019armi siam fascisti!<\/em> E la spiegazione di questo andrebbe cercata nel primo punto, ovvero un tipico caso di calco musicale, tanto frequente tra le tifoserie quanto lo sono i cori che riprendono la melodia della <em>Marsigliese<\/em> e persino quella di <em>Bella ciao<\/em>. E come per alcuni di questi, magari scavando ancora con le necessarie competenze di filologia musicale, forse si scoprirebbe che anche la canzonetta fascista, a sua volta, riprendeva la melodia di qualche altro canto precedente. E anche questo \u00e8 piuttosto frequente.<\/p>\n<h4><strong>8. Un varco sociale<\/strong><\/h4>\n<p>Sia come sia, quel coro \u00e8 in effetti diventato, nel 2014, un inno sportivo, ma non di una squadra di calcio, bens\u00ec della Juvecaserta, storica formazione di pallacanestro che a inizio anni Novanta vinse anche uno scudetto, contando tra le sue fila in quegli anni campioni come Nando Gentile, Vincenzo Esposito e Oscar Schmidt. Che esista <a href=\"https:\/\/youtu.be\/l6XpI9RDK14\">una versione ska-rock<\/a> di \u00abLa gente come noi non molla mai\u00bb, &#8220;tirata&#8221; e danzereccia come il genere richiede, lo scopro al varco la sera del 15 ottobre, quando la sistematica attitudine triestina a <i>far fraja<\/i> e l\u2019occasione di avere un impianto audio e un bar \u2013 a quel punto fornitissimo di vini del Carso, birre e molto altro \u2013, di fatto trasforma il varco in un centro sociale a cielo aperto, illuminato dai fari notturni del porto e da una discreta quantit\u00e0 di fumogeni.<\/p>\n<div id=\"attachment_47935\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fraya_15ottobre2021.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47935\" class=\"wp-image-47935 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fraya_15ottobre2021.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fraya_15ottobre2021.png 700w, https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/fraya_15ottobre2021-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-47935\" class=\"wp-caption-text\">Varco 4 del porto di Trieste, sera del 15 ottobre 2021: la \u00abfraja\u00bb.<\/p><\/div>\n<p>Tanto pi\u00f9 che a un certo punto della serata dalle casse dell\u2019impianto per un\u2019ora buona si diffonde anche musica che conosco bene, praticamente un amarcord anni Novanta fatto di roba tipo Sud Sound System, Asian Dub Foundation, Rage Against the Machine\u2026 E sono in molti a raccogliere in coro l\u2019ironica trovata del deejay e del suo MC quando risuonano le note di <em>\u2018O documento<\/em> dei 99 Posse, e un verso della canzone viene modificato cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p><i>\u00abPassaporto patente e <\/i>greenpass<br \/>\n<i>Nu bello documento prima o poi tu me l&#8217;ha da&#8217;<br \/>\n<\/i><i>Nu bello documento pe&#8217; t&#8217;identifica&#8217;<br \/>\n<\/i><i>Nu bello documento ja me n&#8217;aggia a i&#8217; a cucca&#8217;\u00bb<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>La cosa mi insospettisce. Mi spingo fino alle casse, piuttosto certo che ci trover\u00f2 qualche sovversivo della \u00absinistra radicale\u00bb del Coordinamento, magari uno di quelli che quando quella canzone era uscita non andava ancora alle elementari, o nemmeno era nato.<\/p>\n<p>Sto gi\u00e0 per sfottere il deejay \u2013 \u00abci\u00f2, ma coss\u2019te meti \u2018sta musica de veci?\u00bb. E invece mi trovo davanti a due portuali sulla quarantina che se la ridono e si divertono a far ballare tutta quella gente. E nei loro volti forse intravedo quelli di certi ragazzini che, magari a tredici o quattordici anni, frequentavano gli spazi sociali che occupavamo, le feste che organizzavamo, suonando la stessa musica che ora suonano loro qui al varco.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in quel momento che penso alle tredicenni e ai quattordicenni di questo tempo, a tutto ci\u00f2 che la pandemia, o la sua gestione, gli hanno imposto e negato, e ho una vertigine e un forte senso di colpa, come se a decidere le restrizioni della loro socialit\u00e0 e dell\u2019affettivit\u00e0 agita coi corpi che la accompagna, sempre, avessi contribuito anch\u2019io. Come se fossi stato anch\u2019io tra coloro che hanno puntato il dito sui loro comportamenti e stigmatizzato ogni disobbedienza.<\/p>\n<p>E poi penso alla mia gente, a quella che qui al varco c\u2019\u00e8, e a quella che non c\u2019\u00e8. Perch\u00e9 non \u00e8 potuta venire, perch\u00e9 non se la sentiva di stare in una situazione politicamente ambigua, o persino perch\u00e9 in fondo, a volte anche in superficie, si \u00e8 davvero convinta che non c\u2019\u00e8 alternativa, e da venti mesi a questa parte cambia idea anche diverse volte nella stessa giornata, seguendo il flusso schizoide delle informazioni, dei numeri e delle discussioni sui social, per poi concludere, di nuovo, che non c\u2019\u00e8 alternativa, e quando te lo dice formula frasi come \u00abanch\u2019io sono contro il greenpass, ma&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Me ne vado verso le due di notte, guardando preoccupato i blindati fermi all\u2019ingresso del varco. Ma non scorgo nulla che mi allarmi in ci\u00f2 che l\u2019istinto mi consiglia di osservare. Forse non sgomberano stanotte, penso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: small;\">[1 di 2 o forse 3 \/ Continua]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">* <strong>Andrea Olivieri<\/strong>, autore del libro <a href=\"https:\/\/quintotipo.edizionialegre.it\/content\/una-cosa-oscura-senza-pregio\"><em>Una cosa oscura, senza pregio. Antifascisti tra la via Flavia e il West<\/em><\/a> (Alegre, 2019) collabora da diverso tempo con la Wu Ming Foundation e in particolare col gruppo di lavoro sul revisionismo storiografico in rete e sulle false notizie a tema storico <strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong>. Alcuni dei suoi membri hanno collaborato anche a questo reportage.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">I commenti saranno aperti in calce all&#8217;ultima puntata del reportage.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Aggiornamento 17\/11\/2021:<\/strong> la seconda puntata <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-2\/\">\u00e8 qui<\/a>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Da settimane Andrea Olivieri, ricercatore e scrittore, cammina o si sposta in moto da un luogo all&#8217;altro della sua citt\u00e0, di giorno e di sera, attraversa cortei e assemblee di piazza, ascolta le persone pi\u00f9 diverse nelle situazioni pi\u00f9 diverse, mobilita la propria memoria di ex-lavoratore del porto e di attivista, butta gi\u00f9 appunti su [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":47915,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1943],"tags":[1880,4452,4517,4547,4548,791,4549],"class_list":["post-47912","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inchieste","tag-andrea-olivieri","tag-critica-dellemergenza-pandemica","tag-green-pass","tag-no-green-pass-trieste","tag-stefano-puzzer","tag-trieste","tag-trieste-no-green-pass"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva - Prima puntata - Giap<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Perch\u00e9 Trieste? Perch\u00e9 proprio l\u00ec \u00e8 cresciuta, tumultuosa, una lotta anti-green pass diversa dalle altre, che ci parla dei conflitti futuri?\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva - Prima puntata - Giap\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Perch\u00e9 Trieste? Perch\u00e9 proprio l\u00ec \u00e8 cresciuta, tumultuosa, una lotta anti-green pass diversa dalle altre, che ci parla dei conflitti futuri?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-11-09T13:28:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-11-26T08:12:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"700\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"467\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Wu Ming\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Wu Ming\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"40 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Wu Ming\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"headline\":\"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva &#8211; Prima puntata\",\"datePublished\":\"2021-11-09T13:28:16+00:00\",\"dateModified\":\"2021-11-26T08:12:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/\"},\"wordCount\":8573,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/11\\\/strange_Days.jpg\",\"keywords\":[\"Andrea Olivieri\",\"critica dell'emergenza pandemica\",\"green pass\",\"No Green Pass Trieste\",\"Stefano Puzzer\",\"Trieste\",\"Trieste No Green Pass\"],\"articleSection\":[\"Inchieste\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/\",\"name\":\"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva - Prima puntata - Giap\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/11\\\/strange_Days.jpg\",\"datePublished\":\"2021-11-09T13:28:16+00:00\",\"dateModified\":\"2021-11-26T08:12:47+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"description\":\"Perch\u00e9 Trieste? Perch\u00e9 proprio l\u00ec \u00e8 cresciuta, tumultuosa, una lotta anti-green pass diversa dalle altre, che ci parla dei conflitti futuri?\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/11\\\/strange_Days.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/11\\\/strange_Days.jpg\",\"width\":700,\"height\":467,\"caption\":\"Foto Duccio Pugliese\\\/LaPresse 15 ottobre 2021 Trieste, Italia cronaca La protesta No Green Pass al porto di Trieste.Nella foto: il presidio dei lavoratori portuali contro l'obbligo di green passPhoto Duccio Pugliese\\\/LaPresse October 15, 2021 Trieste, Italy news No green pass protest at the port of Trieste\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/11\\\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva &#8211; Prima puntata\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\",\"name\":\"Giap\",\"description\":\"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\",\"name\":\"Wu Ming\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Wu Ming\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva - Prima puntata - Giap","description":"Perch\u00e9 Trieste? Perch\u00e9 proprio l\u00ec \u00e8 cresciuta, tumultuosa, una lotta anti-green pass diversa dalle altre, che ci parla dei conflitti futuri?","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva - Prima puntata - Giap","og_description":"Perch\u00e9 Trieste? Perch\u00e9 proprio l\u00ec \u00e8 cresciuta, tumultuosa, una lotta anti-green pass diversa dalle altre, che ci parla dei conflitti futuri?","og_url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/","og_site_name":"Giap","article_published_time":"2021-11-09T13:28:16+00:00","article_modified_time":"2021-11-26T08:12:47+00:00","og_image":[{"width":700,"height":467,"url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Wu Ming","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_site":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_misc":{"Scritto da":"Wu Ming","Tempo di lettura stimato":"40 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/"},"author":{"name":"Wu Ming","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"headline":"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva &#8211; Prima puntata","datePublished":"2021-11-09T13:28:16+00:00","dateModified":"2021-11-26T08:12:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/"},"wordCount":8573,"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg","keywords":["Andrea Olivieri","critica dell'emergenza pandemica","green pass","No Green Pass Trieste","Stefano Puzzer","Trieste","Trieste No Green Pass"],"articleSection":["Inchieste"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/","name":"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva - Prima puntata - Giap","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg","datePublished":"2021-11-09T13:28:16+00:00","dateModified":"2021-11-26T08:12:47+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"description":"Perch\u00e9 Trieste? Perch\u00e9 proprio l\u00ec \u00e8 cresciuta, tumultuosa, una lotta anti-green pass diversa dalle altre, che ci parla dei conflitti futuri?","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/strange_Days.jpg","width":700,"height":467,"caption":"Foto Duccio Pugliese\/LaPresse 15 ottobre 2021 Trieste, Italia cronaca La protesta No Green Pass al porto di Trieste.Nella foto: il presidio dei lavoratori portuali contro l'obbligo di green passPhoto Duccio Pugliese\/LaPresse October 15, 2021 Trieste, Italy news No green pass protest at the port of Trieste"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/11\/strange-days-no-green-pass-trieste-1\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Gli strange days di Trieste contro il green pass. Il racconto di una lotta sbalorditiva &#8211; Prima puntata"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/","name":"Giap","description":"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f","name":"Wu Ming","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","caption":"Wu Ming"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47912\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}