{"id":46151,"date":"2021-02-15T11:48:38","date_gmt":"2021-02-15T10:48:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=46151"},"modified":"2021-02-17T22:11:24","modified_gmt":"2021-02-17T21:11:24","slug":"yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/","title":{"rendered":"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_46187\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-46187\" class=\"wp-image-46187\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"378\" \/><p id=\"caption-attachment-46187\" class=\"wp-caption-text\">Ras Immir\u00f9 Hail\u00e9 Selassi\u00e9 al confino a Longobucco (CS)<\/p><\/div>\n<p>Terzo post, di quattro, in preparazione di <strong>Yekatit 12<\/strong>, il 19 febbraio del calendario gregoriano, giorno che abbiamo proposto per &#8220;agire la memoria&#8221; in <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/01\/yekatit-12-febbraio-19-ricordiamo-i-crimini-del-colonialismo-italiano\/\">ricordo dei crimini del colonialismo italiano<\/a>.<\/p>\n<p>Come abbiamo raccontato nel primo articolo della serie, quella data segn\u00f2 l&#8217;inizio del <strong>massacro di Addis Abeba<\/strong>, durante il quale gli italiani uccisero migliaia di etiopi residenti in citt\u00e0 (19mila, secondo la stima dello storico Ian Campbell nel suo pi\u00f9 recente libro sulla strage).<\/p>\n<p>Due settimane pi\u00f9 tardi, ai primi di marzo del 1937, circa 187 alti esponenti della classe dirigente etiope vengono arrestati, insieme a 8 donne e 2 bambini, trasportati in aereo a Massaua e imbarcati sul piroscafo <em>Toscana<\/em> diretto a Napoli.<br \/>\nAll&#8217;ultimo momento, per\u00f2, la nave si dirige verso <strong>l&#8217;Asinara<\/strong> e i prigionieri vengono confinati nella Colonia sanitaria marina.<!--more--><\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che sudditi coloniali vengono trasferiti in Italia con la forza. Fin dal 1889, ascari somali ed eritrei avevano conosciuto le carceri militari di Portici e Gaeta, mentre nei bagni penali di <strong>Procida e Nisida<\/strong> furono rinchiusi gruppi consistenti di civili (20 nel primo e 30 nel secondo &#8211; entrambi indicati <a href=\"https:\/\/umap.openstreetmap.fr\/it\/map\/viva-zerai_519378#6\/40.889\/20.940\">sulla mappa &#8220;Viva Zerai!&#8221;<\/a>, con il segnaposto nero dei &#8220;luoghi d&#8217;internamento&#8221;).<\/p>\n<p>Con la guerra di Libia (1911-12), la deportazione dalle Colonie era aumentata in maniera esponenziale: 1366 libici vennero confinati nelle sole <strong>isole Tremiti<\/strong> (e 437 morirono nel giro di un anno), 1757 furono ristretti a Favignana tra il 1912 e il 1920 (ne morirono 354), 920 finirono a Ustica (e 150 vi morirono), poi altri 1360 (sempre a Ustica), tra il giugno 1915 e il gennaio 1916, e infine 31 notabili senussiti, nel giugno 1930. Uno sparuto gruppo venne mandato sull&#8217;isola della Gorgona, nell&#8217;Arcipelago toscano, l&#8217;unica di queste &#8220;prigioni coloniali&#8221; che non si trovi nel Mezzogiorno.<\/p>\n<p>I &#8220;folli criminali&#8221; e gli &#8220;alienati&#8221; della Quarta Sponda finivano nelle <strong>case dei matti<\/strong> di Palermo, Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto. Le donne venivano imprigionate nel carcere femminile di Trani (che ancora oggi svolge quella funzione). I minori finivano a Noto, altri a Siracusa, nel carcere borbonico, altri ancora alla Rotonda di Tempio Pausania &#8211; tutti luoghi e notizie che trovate sulla mappa.<\/p>\n<p>Nel 1915, con l&#8217;entrata in guerra dell&#8217;Italia, 2554 soldati libici, con 1780 donne e bambini, vengono trasferiti in Sicilia, a <strong>Canicattini Bagni e Floridia<\/strong> (vedi mappa), per paura che restando in Tripolitania possano ammutinarsi, disertare e unirsi all&#8217;esercito ottomano. Per qualche mese, sembra addirittura che il ministro della Guerra voglia spedirli sul Carso a combattere. Poi per\u00f2 non se ne fa nulla, e rimangono dove sono fino al giugno 1916, in una condizione non molto diversa dal confino.<\/p>\n<p>E al confino si trovava, dal 16 marzo 1936, <a href=\"http:\/\/www.centrostudiustica.it\/images\/PDF\/pdf-copertine-rivista-lettera\/Lettera-N.-17-18-Anno-VI-Agosto-Dicembre-2004\/L17-18_Conf_menghistu_Lenci.pdf\">lo studente eritreo <strong>Mengistu Isahac<\/strong><\/a>, condannato per avere &#8220;esternati accaniti sentimenti antitaliani e antifascisti&#8221;, mentre si trovava a Roma, iscritto alla facolt\u00e0 di Scienze.<\/p>\n<p>Nel marzo 1937, quando il &#8220;Toscana&#8221; con i deportati etiopi approda all&#8217;Asinara, Mengistu \u00e8 ancora a Ustica (andr\u00e0 poi alle Tremiti, poi di nuovo a Ustica e infine a Ventotene, a motivo di varie insubordinazioni, ma soprattutto &#8220;perch\u00e9, malgrado diffidato, non salutava romanamente&#8221;).<\/p>\n<p>All&#8217;Asinara, il 16 aprile, arriva un altro piroscafo, il &#8220;Sardegna&#8221;, con un ulteriore carico di 87 confinati. A questo punto, la situazione diventa ingestibile, la colonia non pu\u00f2 contenere tanta gente e le autorit\u00e0 decidono di smistare i gruppi: i pi\u00f9 malleabili e tranquilli finiscono a <strong>Tivoli<\/strong>, a Villa Ettora e Villa Leonardi\/Savi (sulla mappa), un folto gruppo di donne e bambini viene sistemato a <strong>Mercogliano<\/strong> (AV) nell&#8217;orfanotrofio delle suore benedettine, mentre i mariti stanno ala Palazzo Abbaziale di Loreto, proprio l\u00ec accanto (sempre sulla mappa). I pi\u00f9 anziani si ritrovano a <strong>Torre del Greco<\/strong>, ma non sappiamo ancora bene in quale sede. Ventotto irriducibili (cui se ne aggiungeranno altri sette) vengono spediti a <strong>Longobucco<\/strong> (vedi mappa) un paese annidato tra le montagne della Sila, dove gli abitanti, per qualche tempo, non faranno uscire i bambini di casa per paura che se li mangino i cannibali.<\/p>\n<p>Sull&#8217;isola sarda, a Cala Grande, rimane un piccolo gruppo, che pian piano s&#8217;ingrossa di altri arrivi, tra i quali spicca quello della <strong>principessa Romane Work<\/strong> (&#8220;Melagrana d&#8217;oro&#8221;), figlia maggiore dell&#8217;imperatore Hail\u00e9 Selassi\u00e9, con i suoi quattro figli. Il marito, Beyene Merid, governatore del Bale e comandante partigiano, \u00e8 stato catturato e fucilato dai fascisti il 24 febbraio 1937. Il figlio Gideon si ammala e muore all&#8217;Asinara. Anche la salute di Romanework \u00e8 presto compromessa. Un missionario della Consolata, in visita sull&#8217;isola, intercede per farla trasferire a Torino, in una struttura per orfani di propriet\u00e0 dell&#8217;ordine, in via Genova, 8 (sulla mappa). Romanework morir\u00e0 di tubercolosi, all&#8217;Ospedale Maggiore di Torino, il 14 ottobre 1940. E&#8217; sepolta al cimitero monumentale, insieme a un altro figlio, Getachew, morto nel &#8217;44. I due bambini rimasti, Merid e Samson, torneranno in Etiopia solo alla fine della guerra.<\/p>\n<div id=\"attachment_46188\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-46188\" class=\"wp-image-46188\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La-principessa-Romane-Worq-con-i-figli-e-le-suore-della-Consolata-scaled-1.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"230\" \/><p id=\"caption-attachment-46188\" class=\"wp-caption-text\">La principessa Romane Work a Torino con i figli<\/p><\/div>\n<p>Nel frattempo, anche a Longobucco si dipana una storia di genitori e figli, ancorch\u00e9 meno tragica.<\/p>\n<p>Tra i confinati etiopi c&#8217;\u00e8 pure il <em>degiac <\/em><strong>Mangasci\u00e0 Ubi\u00e9<\/strong>, ex-ambasciatore a Roma in rappresentanza del suo paese. Mangasci\u00e0 si lamenta di essere finito nel gruppo dei pi\u00f9 cattivi. Scrive subito al prefetto, in italiano, sostenendo che non ha &#8220;mai agito male&#8221;, che ad Addis Abeba ha fatto atto di sottomissione al maresciallo Badoglio, nonostante avesse ai suoi ordini un esercito di settemila uomini, &#8220;perch\u00e9 amavo l&#8217;Italia e in Italia mi fidavo&#8221;.<\/p>\n<p>La lettera non sortisce l&#8217;effetto desiderato. Mangasci\u00e0 non viene trasferito. Non subito, almeno. Invece, dopo un anno, nel giugno del 1938, il prefetto chiede al Ministro degli Interni di mandarlo a Bocchigliero, un&#8217;ora di curve da Longobucco, non certo in una situazione migliore.\u00a0 Infatti il trasloco non \u00e8 un premio per buona condotta, al contrario. Il motivo \u00e8 che il <em>degiac <\/em>avrebbe<em> &#8220;<\/em>contratto relazioni con prostitute del luogo&#8221;.<\/p>\n<p>Non sappiamo se l&#8217;accusa fosse fondata. Di certo c&#8217;\u00e8 che nel febbraio &#8217;39 Giuseppina Blacon\u00e0 mette al mondo un bambino &#8211; subito soprannominato &#8220;u nivuriaddu&#8221; &#8211; che non pu\u00f2 proprio essere figlio di suo marito, Vincenzo Scigliano. Giuseppina non era una prostituta: si occupava delle pulizie delle stanze e di preparare i pasti per i confinati. Il lavoro gliel&#8217;aveva trovato proprio Vincenzo, che in Etiopia c&#8217;era stato, a fare la guerra, e per questo, fin dai primi giorni, era stato incaricato di tenere i rapporti con quella gente strana, lui che ci si sapeva fare. Vincenzo comunque riconosce il figlio e gli d\u00e0 il nome di suo padre, <strong>Michele Antonio<\/strong>. Forse lo fa per evitare guai alla moglie, visto che in Italia la legge parla chiaro: &#8220;il cittadino che intrattiene relazioni di indole coniugale con un suddito dell&#8217;Africa Orientale Italiana \u00e8 punito con la reclusione da uno a cinque anni.&#8221;<\/p>\n<p>Intanto, il padre naturale del bambino, Mangasci\u00e0 Ubi\u00e9, viene spedito a Bocchigliero, e quando gli Alleati liberano la Calabria, pu\u00f2 finalmente tornare al suo Paese.<\/p>\n<p>Da l\u00ec, a guerra finita, scrive a Giuseppina, chiede notizie del figlio, vorrebbe crescerlo in Etiopia, manda anche del denaro, ma la madre non sente ragioni. Michele Antonio cresce a Longobucco, diventa carbonaio e pastore, si sposa a diciott&#8217;anni, e nei primi anni Sessanta gli nascono due figli: <strong>Mangasci\u00e0 Vincenzo<\/strong> e Giuseppina.<\/p>\n<p>La sua vita cambia d&#8217;improvviso quando gli arriva la notizia &#8211; una lettera? un telegramma? una telefonata? &#8211; che Mangasci\u00e0 Ubi\u00e9 \u00e8 morto e gli ha lasciato tutta l&#8217;eredit\u00e0, perch\u00e9 nel frattempo ha avuto altri due figli, ma sono dei poco di buono e non meritano nulla. Michele Antonio s&#8217;informa e pare che la cifra sia considerevole: il padre \u00e8 stato Ministro, consigliere dell&#8217;Imperatore, ha sposato una donna molto ricca, \u00e8 rimasto vedovo, ha palazzi, terreni, tesori&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_46191\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-46191\" class=\"wp-image-46191\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/nivuriddu-e-il-sindaco.b-719x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"355\" \/><p id=\"caption-attachment-46191\" class=\"wp-caption-text\">Micael Mangasci\u00e0 a Longobucco, poco prima di partire per l&#8217;Etiopia (1963)<\/p><\/div>\n<p>Nel maggio 1963, Michele Antonio rinuncia alla cittadinanza italiana, prende quella etiope, con il nome di <strong>Micael Mangasci\u00e0<\/strong> e parte per Addis Abeba.<\/p>\n<p>I giornali dell&#8217;epoca colgono l&#8217;occasione per scrivere pezzi di colore, non mancando di ribadire quanto fosse &#8220;dorato&#8221; il confino degli etiopi a Longobucco: s\u00ec, d&#8217;accordo, per loro faceva freddo e si ammalavano, ma prendevano mille lire al mese di diaria, la gente era ospitale, le donne ben disposte&#8230; cosa vuoi che siano sei anni lontano da casa, senza potersi allontanare da un paese di settemila anime!<\/p>\n<p>A quanto dicono, Michele Antonio non \u00e8 mai pi\u00f9 tornato a Longobucco: e anche qui si favoleggia dei conti che avrebbe lasciato da pagare prima di sparire, del suo assassinio in Etiopia per mano di sicari pagati dai fratellastri, di gozzoviglie esotiche, testamenti annullati, povert\u00e0 improvvisa, dalle stalle alle stelle alle stalle, e via stereotipando.<\/p>\n<p><strong>Luigi Magni<\/strong>, reduce dal successo di &#8220;Nell&#8217;anno del Signore&#8221;, immagin\u00f2 anche di girare <a href=\"http:\/\/anticabibliotecacoriglianorossano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Magni-Luigi.-Film-inediti.-Io-ti-saluto-e-vado-in-Abissinia.-da-L-Unit%C3%A0-1-nov.-1992.pdf\">un film su tutta la storia,<\/a> per provare a raccontare, attraverso quella, &#8220;l&#8217;aggressione fascista e le mascalzonate degli italiani in Etiopia&#8221;. Alla fine, non se ne fece nulla: e di film italiani che raccontino le &#8220;mascalzonate&#8221; degli italiani in Africa non se ne girer\u00e0 manco mezzo, almeno fino a <em>Tempo di uccidere <\/em>di Giuliano Montaldo, che \u00e8 del 1989. Non a caso, uno dei film anticolonialisti pi\u00f9 famosi e citati, <em>La battaglia d&#8217;Algeri<\/em>, \u00e8 l&#8217;opera di un regista italiano, Gillo Pontecorvo, ma parla dei misfatti coloniali altrui (francesi, nella fattispecie).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Concludiamo il post con due segnalazioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-46189\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/index.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"354\" \/><\/a>Sul sito di <strong><em>Internazionale<\/em><\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/wu-ming-2\/2021\/02\/15\/mappa-colonialismo-italiano\">un articolo di Wu Ming 2<\/a> riprende la questione dell&#8217;eredit\u00e0 coloniale italiana e rilancia la data di Yekatit 12\/19 febbraio come giornata di iniziative, in particolare nei confronti di odonimi, monumenti, lapidi, luoghi. Sappiamo gi\u00e0 che la proposta \u00e8 stata raccolta a Padova, Milano, Palermo, Reggio Emilia, Bologna. A <strong>Napoli<\/strong>, l&#8217;Universit\u00e0 &#8220;L&#8217;Orientale&#8221;, DKnow e il Centro Studi Postcoloniali e di Genere organizzano un incontro on-line, con interventi di Miguel Mellino, Gabriella Ghermandi, Sandro Triulzi, Iain Chambers, Antar Mohamed, Resistenze in Cirenaica, Black Lives Matter Roma e molti altri. Per info e link sulla piattaforma Zoom, cliccate l&#8217;immagine qui a fianco.<\/p>\n<p>Tanti e tante stanno partecipando in questi giorni con segnalazioni per la mappa, anche di gruppo, come ha fatto l&#8217;<strong>Associazione eQual<\/strong> per la topografia di Mantova e provincia.<\/p>\n<p>Continuiamo cos\u00ec. Niente rester\u00e0 impunito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Terzo post, di quattro, in preparazione di Yekatit 12, il 19 febbraio del calendario gregoriano, giorno che abbiamo proposto per &#8220;agire la memoria&#8221; in ricordo dei crimini del colonialismo italiano. Come abbiamo raccontato nel primo articolo della serie, quella data segn\u00f2 l&#8217;inizio del massacro di Addis Abeba, durante il quale gli italiani uccisero migliaia di [&hellip;]","protected":false},"author":44,"featured_media":46187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[811,3856,4416,4415,4406],"class_list":["post-46151","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-e-segnalazioni","tag-colonialismo-italiano","tag-confino","tag-longobucco","tag-luigi-magni","tag-yekatit-12"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli. - Giap<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Tra i crimini del nostro colonialismo ci furono le deportazioni di migliaia di africani in luoghi di prigionia sul suolo italiano.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli. - Giap\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tra i crimini del nostro colonialismo ci furono le deportazioni di migliaia di africani in luoghi di prigionia sul suolo italiano.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-02-15T10:48:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-02-17T21:11:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"829\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"895\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Wu Ming 2\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Wu Ming 2\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Wu Ming 2\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f3c43d7ffa31996d560ff94e1cba5eca\"},\"headline\":\"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli.\",\"datePublished\":\"2021-02-15T10:48:38+00:00\",\"dateModified\":\"2021-02-17T21:11:24+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/\"},\"wordCount\":1699,\"commentCount\":11,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg\",\"keywords\":[\"colonialismo italiano\",\"confino\",\"Longobucco\",\"Luigi Magni\",\"Yekatit 12\"],\"articleSection\":[\"Notizie\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/\",\"name\":\"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli. - Giap\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg\",\"datePublished\":\"2021-02-15T10:48:38+00:00\",\"dateModified\":\"2021-02-17T21:11:24+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f3c43d7ffa31996d560ff94e1cba5eca\"},\"description\":\"Tra i crimini del nostro colonialismo ci furono le deportazioni di migliaia di africani in luoghi di prigionia sul suolo italiano.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/02\\\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg\",\"width\":829,\"height\":895},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2021\\\/02\\\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\",\"name\":\"Giap\",\"description\":\"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f3c43d7ffa31996d560ff94e1cba5eca\",\"name\":\"Wu Ming 2\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d63e960df9f6cf3ac3a1c626713f7b755664610b67bca6c6e49710257e90c03b?s=96&d=blank&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d63e960df9f6cf3ac3a1c626713f7b755664610b67bca6c6e49710257e90c03b?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d63e960df9f6cf3ac3a1c626713f7b755664610b67bca6c6e49710257e90c03b?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Wu Ming 2\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\"]}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli. - Giap","description":"Tra i crimini del nostro colonialismo ci furono le deportazioni di migliaia di africani in luoghi di prigionia sul suolo italiano.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli. - Giap","og_description":"Tra i crimini del nostro colonialismo ci furono le deportazioni di migliaia di africani in luoghi di prigionia sul suolo italiano.","og_url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/","og_site_name":"Giap","article_published_time":"2021-02-15T10:48:38+00:00","article_modified_time":"2021-02-17T21:11:24+00:00","og_image":[{"width":829,"height":895,"url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Wu Ming 2","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_site":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_misc":{"Scritto da":"Wu Ming 2","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/"},"author":{"name":"Wu Ming 2","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/f3c43d7ffa31996d560ff94e1cba5eca"},"headline":"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli.","datePublished":"2021-02-15T10:48:38+00:00","dateModified":"2021-02-17T21:11:24+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/"},"wordCount":1699,"commentCount":11,"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg","keywords":["colonialismo italiano","confino","Longobucco","Luigi Magni","Yekatit 12"],"articleSection":["Notizie"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/","name":"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli. - Giap","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg","datePublished":"2021-02-15T10:48:38+00:00","dateModified":"2021-02-17T21:11:24+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/f3c43d7ffa31996d560ff94e1cba5eca"},"description":"Tra i crimini del nostro colonialismo ci furono le deportazioni di migliaia di africani in luoghi di prigionia sul suolo italiano.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ras-Immiru\u0300-946x1024-1.jpg","width":829,"height":895},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/02\/yekatit-12-febbraio-19-storie-di-deportati-di-confinati-e-dei-loro-figli\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Yekatit 12 | Febbraio 19. Storie di deportati, di confinati e dei loro figli."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/","name":"Giap","description":"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/f3c43d7ffa31996d560ff94e1cba5eca","name":"Wu Ming 2","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d63e960df9f6cf3ac3a1c626713f7b755664610b67bca6c6e49710257e90c03b?s=96&d=blank&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d63e960df9f6cf3ac3a1c626713f7b755664610b67bca6c6e49710257e90c03b?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d63e960df9f6cf3ac3a1c626713f7b755664610b67bca6c6e49710257e90c03b?s=96&d=blank&r=g","caption":"Wu Ming 2"},"sameAs":["http:\/\/www.wumingfoundation.com"]}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/users\/44"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46151\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}