{"id":45152,"date":"2020-09-01T09:00:42","date_gmt":"2020-09-01T07:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=45152"},"modified":"2025-03-18T14:09:54","modified_gmt":"2025-03-18T13:09:54","slug":"a-scuola-di-rabbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/09\/a-scuola-di-rabbia\/","title":{"rendered":"A scuola di rabbia. Sulla riapertura scolastica, la colpevolizzazione dei giovani e molto altro"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-45199 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dead-poets-society.jpg\" alt=\"La Dead Poets Society a distanza di sicurezza e con mascherina.\" width=\"700\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">[Ospitiamo una riflessione del nostro compagno <strong>Plv <\/strong>\u2013 insegnante in quel di Bologna e membro della <a href=\"https:\/\/retebessa.noblogs.org\/\">Rete Bessa<\/a> \u2013 sulla d\u00e9bacle organizzativa e comunicativa a cui stiamo assistendo alla vigilia della riapertura\/richiusura della scuola pubblica. Questo articolo \u00e8 la prosecuzione ideale di quello che la Rete Bessa ha scritto per <em>Giap<\/em> <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/scuole-coronavirus-emergenza\/\">il 20 aprile scorso<\/a>. Tra l&#8217;altro quell&#8217;articolo aveva un postilla scritta da noi Wu Ming che oggi, alla luce dell&#8217;immobilismo del governo nei mesi appena trascorsi, suona terribilmente premonitrice. <strong>WM<\/strong>]<\/span><\/p>\n<p>di <strong>Plv<\/strong><\/p>\n<p>17 agosto 2020. Estratto da una conversazione realmente avvenuta.<\/p>\n<p><i>\u2013 Oh, poi mi spieghi la faccenda di come si torna a scuola?<br \/>\n<\/i><i>\u2013 Oggi i giornali titolavano che si ritorner\u00e0 a scuola in sicurezza.<br \/>\n<\/i><i>\u2013 Ah, quindi?<br \/>\n<\/i><i>\u2013 Nessuno aveva mai messo in dubbio che si ritornava a scuola in sicurezza, non c&#8217;era motivo per ribadirlo. Se lo fanno \u00e8 perch\u00e9 stanno insinuando il dubbio.<\/i><\/p>\n<p>Il luned\u00ec dopo Ferragosto il Governo ha gradualmente esplicitato il suo piano per la scuola. Repubblica ha dedicato la prima pagina alla riapertura della scuola <b>per 6 giorni di fila.<\/b> Un&#8217;attenzione inesistente quando, poco pi\u00f9 di un mese prima, le proteste per chiedere una riapertura della scuola in sicurezza erano nelle piazze e non sui social. Ma da Ferragosto in poi, ci\u00f2 che fino a quel momento non era mai stato messo in dubbio \u00e8 diventato prima discutibile, poi problematico, infine quasi impossibile.<!--more--><\/p>\n<p>Le premesse per quel luned\u00ec mattina c\u2019erano gi\u00e0 da tempo: da marzo il Governo non aveva fatto le uniche cose utili per tentare una riapertura della scuola con il minimo rischio possibile. Delle misure strutturali opportune nessuno aveva mai parlato.<\/p>\n<p>Non che non si fosse fatto niente. Si \u00e8 fatto eccome, <b>si \u00e8 creata un&#8217;emergenza <\/b>che si poteva evitare o quantomeno inibire. Perch\u00e9 non ci sono scuse: di come riaprire la scuola in sicurezza si poteva parlare tranquillamente a marzo, poi ad aprile, poi a maggio, poi a giugno a scuole chiuse, e pure a luglio. Arrivare al 17 agosto per aprire il dibattito a suon di \u201cmascherina s\u00ec\/mascherina no\u201d \u00e8 criminale.<\/p>\n<p>Il governo ha, di fatto, creato un&#8217;emergenza nell&#8217;emergenza e al contempo speso soldi e tempo per costruire trappole discorsive. Tocca fare attenzione, perch\u00e9 in quelle trappole ci caschiamo in molt@ e le conseguenze potrebbero essere disastrose.<\/p>\n<h4><b>1. Cosa si poteva fare <\/b><\/h4>\n<p>Fin da aprile, il movimento di Priorit\u00e0 Alla Scuola ha affermato che permettere un ritorno a scuola voleva dire adottare misure strutturali. Occorre riprendere queste idee, non solo per prevenire accuse di disfattismo, ma per sottolineare che a livello pubblico la discussione su come riaprire \u00e8 iniziata ben prima del 17 Agosto. Le proposte sono state urlate nelle piazze di maggio, di giugno, di luglio. Sono state inviate a Comuni e Regioni. Sono state espresse sulla stampa. Dal basso il lavoro \u00e8 stato fatto. \u00c8 dall&#8217;alto che non si \u00e8 mai affrontato sistematicamente il problema, per questo Priorit\u00e0 alla Scuola ha deciso di tornare in piazza <a href=\"http:\/\/www.euronomade.info\/?p=13807\"><b>a Roma il 26 settembre<\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Per farlo era sufficiente partire da una semplice domanda: un virus che si trasmette per via aerobica circola di pi\u00f9 in ambienti dove ci sono 26 persone o dove ce ne sono 13? Purtroppo non \u00e8 una domanda retorica.<\/p>\n<p>Alla richiesta di aumentare in modo significativo l&#8217;organico, per permettere la formazione di classi meno numerose, il Governo ha risposto con conferenze stampa altisonanti. Del miliardo promesso si \u00e8 saputo poco o niente fino a quando non \u00e8 stata annunciata l&#8217;immissione del \u00abpersonale-Covid\u00bb (\u00e8 la stessa ministra <a href=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/azzolina-in-arrivo-il-personale-covid-50mila-tra-docenti-e-ata-assunti-a-tempo-determinato\/\"><strong>Lucia Azzolina<\/strong> a usare questa espressione<\/a>). Ad oggi nessuno sa bene come e con che logica questo personale sar\u00e0 assunto, visto che esistono delle graduatorie cui attingere. \u00c8 molto pi\u00f9 chiaro che su questa figura si rovescer\u00e0 la responsabilit\u00e0 di un ipotetico lockdown, dal momento che <a href=\"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=133424\">nell&#8217;ordinanza<\/a> si legge che \u00abin caso di sospensione delle attivit\u00e0 didattiche in presenza, i contratti di lavoro attivati si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo\u00bb. A queste condizioni, ve lo immaginate un lavoratore precario che ammette di avere la febbre? Qual \u00e8 la causa dell&#8217;emergenza o chi ne facilita la propagazione?<\/p>\n<p>Inoltre alle richieste di molti sindacati di assumere, in modo definitivo, chi insegna da pi\u00f9 di tre anni, il Governo ha deciso di rispondere bandendo un concorso straordinario, che prima doveva essere a Luglio, poi fine a fine Ottobre, pronto a saltare se la curva epidemiologica non sar\u00e0 adeguata o se la ministra Azzolina salta, come ormai sembra inevitabile. Nel frattempo, il concorso ordinario (quello cui possono partecipare anche coloro che hanno meno di 3 anni di insegnamento), \u00e8 rinviato a data da destinarsi<i>. <\/i><\/p>\n<div id=\"attachment_45188\" style=\"width: 727px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45188\" class=\"size-full wp-image-45188\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Un-anno-fa.png\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"520\" \/><p id=\"caption-attachment-45188\" class=\"wp-caption-text\">Agosto 2019, il primo Governo Conte firmava un decreto per la stabilizzazione di 79mila precar@ da approvare \u201cSalvo Intese\u201d. Saltato il Governo \u00e8 saltato il bando: \u00e8 rimasto il Premier e un partito di maggioranza.<\/p><\/div>\n<p>Sempre rispetto all\u2019organico merita una menzione particolare la figura delle educatrici e degli educatori. <a href=\"https:\/\/retebessa.noblogs.org\/post\/2020\/04\/24\/maleducatrici-lettera-di-una-lavoratrice-bolognese-nellambito-delleducazione\/\">Un\u2019interessante testimonianza<\/a> mostra come durante il \u00ablockdown\u00bb le cooperative, con l\u2019appoggio degli enti locali, abbiano sperimentato aberrazioni contrattuali. Tecnicamente queste figure non sono integrate nel sistema nazionale della scuola, ma sono fondamentali e spesso diventano punti di riferimento, quindi andrebbero integrate.<\/p>\n<p>Chiaramente questa iniezione di personale che le piazze richiedevano doveva poter lavorare in nuove aule. Per esempio: l&#8217;Italia \u00e8 piena di spazi vuoti, alcuni perfettamente utilizzabili, bastano pochi lavori d\u2019adeguamento. Alcuni ragionavano di questo <a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/manifesto-per-i-diritti-e-i-desideri-di-bambine-bambini-e-adolescenti-salute-spazi-pubblici-scuola-nellemergenza-covid-19\/\">gi\u00e0 a maggio<\/a>. Grazie alle assemblee online di Non Una Di Meno dedicate al tema della scuola ho scoperto che a Napoli gi\u00e0 da aprile si ragionava sulle numerose caserme militari dismesse presenti nelle citt\u00e0: Ministero della Difesa, Ministero dell&#8217;Economia, Cassa Depositi e Prestiti, Demanio, nessuno di questi soggetti si \u00e8 sognato di proporre una messa a disposizione di questi spazi per la scuola.<\/p>\n<p>I mesi sono passati e la questione sugli spazi si \u00e8 risolta in una lentissima cavillosit\u00e0 burocratica i cui risultati sarebbero stati comunicati dalle scuole alla seconda met\u00e0 di luglio, sulla base di un software per il calcolo dei metri quadrati degli spazi a disposizione delle singole scuole (ma una mappa catastale?) per capire chi effettivamente ne avesse bisogno e chi no. Il problema \u00e8 che <b><i>tutti <\/i>avevano bisogno di spazi, perch\u00e9 <i>tutti<\/i> hanno classi sovraffollate: \u00e8 cos\u00ec da decenni. <\/b><\/p>\n<p>Si \u00e8 deciso di mettere delle toppe \u2013 una finestra qua, un buco l\u00e0, uno sgabuzzino rimesso a nuovo&#8230; \u2013 ma nulla a livello strutturale e quindi addio distanze di sicurezza, tanto che persino il Comitato Tecnico-Scientifico ha dovuto affermare che in caso di impossibilit\u00e0 di mantenere il metro di distanza era possibile ammettere un ritorno a scuola con l&#8217;uso della mascherina. <b>Ma se \u00e8 cos\u00ec, non si poteva riaprire in primavera? Quanto tempo \u00e8 stato buttato?<\/b><\/p>\n<p>Il problema per\u00f2 \u00e8 anche la circolazione del virus in s\u00e9. Non ho le competenze per disquisire sul livello di contagiosit\u00e0 di adolescenti, infanti o adulti, ma mi sembra molto chiaro che su una cosa ci pu\u00f2 essere ampia condivisione: \u00e8 necessario che la scuola sia di per s\u00e9 un presidio sanitario per il monitoraggio dei contagi (gi\u00e0 il 2 giugno lo si suggeriva <a href=\"http:\/\/www.euronomade.info\/?p=13503\">qui<\/a>). Sui protocolli da attuare si poteva discutere, c&#8217;era tempo.<\/p>\n<p>Dopo <b>6 mesi <\/b>dall\u2019inizio del lockdown, un papocchio di dichiarazioni sporadiche, bozze e documenti prodotti da diversi organi non ha partorito uno scenario plausibile, con l<b>&#8216;effetto di seminare il panico<\/b>. A partire da Ferragosto in diverse chat sono iniziate a circolare voci che nel caso in cui un* bambin* avesse presentato i sintomi i protocolli avrebbero impedito il contatto coi genitori.<\/p>\n<p>Di fronte a questa situazione i dirigenti scolastici, su cui pu\u00f2 ricadere la responsabilit\u00e0 per la mancata gestione di un focolaio, si chiamano fuori; i docenti sono accusati di non collaborare perch\u00e9 non vogliono sottoporsi ai test sierologici, quando gli stessi documenti emanati dalle fonti ufficiali li ritengono inutili per la diagnosi e per il controllo dei focolai (vedi le \u00ab<a href=\"https:\/\/www.istruzione.it\/rientriamoascuola\/allegati\/Rapporto%20ISS%20COVID%2058_Scuole_21_8_2020.pdf\">Istruzioni operative per la gestione di casi e focolai &#8230;\u00bb<\/a>, pagina 8) e diversi genitori affermano pubblicamente la loro volont\u00e0 di tenere i figli a casa, magari sostenendo con orgoglio l&#8217;educazione parentale. Senza parlare di quelli, tendenzialmente di basso censo, magari stranieri, che senza dire nulla a nessuno hanno gi\u00e0 deciso come muoversi: figli e figlie staranno a casa, punto, cos\u00ec potranno essere mandati a lavorare. Ed \u00e8 cos\u00ec che la scuola si cristallizza ancora di pi\u00f9 come il primo luogo in cui l&#8217;individuo conosce le ingiustizie sociali. Ve lo ricordate Conte che diceva: \u00abAvremo una scuola pi\u00f9 inclusiva\u00bb?<\/p>\n<p>Non \u00e8 finita: se \u00e8 chiaro che non avremo un&#8217;infermeria in ogni scuola \u00e8 altrettanto chiaro che ogni medico referente avr\u00e0 pi\u00f9 di un istituto da monitorare. In un articolo pubblicato su Repubblica il 23 agosto si parla di <b>un rapporto 1 a 23<\/b>!<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 bisogno di entrare in dettagli tecnici per affermare una cosa di una banalit\u00e0 sconvolgente: servono infermerie scolastiche, serve personale medico preparato, servono equipaggiamenti, servono i test. Ad oggi non c&#8217;\u00e8 nulla di tutto questo: se uno studente o una studentessa ha i sintomi, al momento attuale, non c&#8217;\u00e8 un medico che pu\u00f2 agire prontamente, non c&#8217;\u00e8 il materiale per la prevenzione del contagio, non ci sono i test adeguati per tutte le persone con cui \u00e8 entrat* a contatto a scuola. Quindi, la classe e gli insegnanti devono stare tutt* in quarantena per 14 giorni. Senza alcun test. Una follia.<\/p>\n<p>Tutt* abbiamo litigato ferocemente sul tema della prevenzione sanitaria del Covid, anche con persone con una sensibilit\u00e0 vicina alla nostra. Possiamo per\u00f2 concordare sul fatto che c&#8217;\u00e8 un livello minimo ragionevole da cui \u00e8 necessario partire e che di questo livello base il Governo se ne sta ampiamente fottendo?<\/p>\n<p>Ripeto, a scanso di equivoci: nessuno dice che fosse facile ragionare su questi temi, ma perch\u00e9 diamine non \u00e8 stato fatto sei mesi fa per arrivare pronti alla riapertura di settembre?<\/p>\n<h4><b>2. Capre espiatorie, prima parte: \u00abI giovani\u00bb<\/b><\/h4>\n<p>Prima o poi sarebbe arrivata la fase delle \u201ccapre espiatorie\u201d. Era scritto, o meglio, <a href=\"https:\/\/yewtu.be\/watch?v=AKNv2npxJFs&amp;autoplay=0&amp;continue=0&amp;dark_mode=true&amp;listen=0&amp;local=1&amp;loop=0&amp;nojs=0&amp;player_style=youtube&amp;quality=dash&amp;thin_mode=false\">disegnato<\/a>. Era cos\u00ec ovvio che dovevamo essere preparati, e invece i dibattiti sulla questione dei giovani hanno un che di raccapricciante.<\/p>\n<p>Tralasciamo il fatto che non \u00e8 chiarissimo cosa si intenda per \u00abgiovani\u00bb, sta di fatto che di loro non si \u00e8 parlato per mesi tranne che nelle ultime settimane. La loro colpa \u00e8 quella di divertirsi.<\/p>\n<p>Un anno fa, quei e quelle giovani erano acclamati da tutta la politica italiana perch\u00e9 in loro risiedeva la speranza di salvezza dall&#8217;apocalisse climatica.<\/p>\n<p>Pochi mesi dopo tutto e cambiato: delle loro opinioni in merito al riscaldamento climatico abbiamo deciso semplicemente di farne a meno, quando una riflessione sul fatto che questa pandemia sia causata dall&#8217;estrattivismo capitalista sarebbe quanto mai necessaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-45189\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Extinction-REbellion.png\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"591\" \/><\/p>\n<p>A partire da febbraio\/marzo i giovani sono stati segregati in casa, privati della possibilit\u00e0 di camminare all&#8217;aria aperta, infantilizzati in quanto ritenuti incapaci di prendere precauzioni. Impossibilitati a crescere, avere una socialit\u00e0, conoscere emozioni, sperimentare se stessi. Tra quelli che ho conosciuto in questi anni, <b>alcuni il 5 giugno avevano ancora il divieto di uscire per paura del contagio<\/b>: chiss\u00e0 come deve essere trascorrere tre mesi segregati in casa con quei genitori che ti costringono tra quattro mura anche quando il cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/06\/smarmella-tutto\/\">\u00ablockdown\u00bb<\/a> \u00e8 finito da un mese. Come si collocano queste persone nel computo delle vittime del covid? E quell* che gi\u00e0 prima erano quotidianamente umiliat* dai genitori? E quell* che hanno dovuto nascondere, ancora di pi\u00f9, la propria identit\u00e0 sessuale? E quell* che sono stati mandati a lavorare, perch\u00e9 la scuola era chiusa?<\/p>\n<p>Possiamo avere le pi\u00f9 svariate opinioni sul Covid, ma la tortura dei e delle minori come metodo di governo dovrebbe incontrare un livello di critica decisamente maggiore.<\/p>\n<p>I giovani vanno in discoteca, non prendono precauzioni, si infettano e il Paese soffre. Poco importa che a non seguire le precauzioni siano anche adulti e che alcuni luoghi siano stati mal gestiti per colpa di settantenni milionari: sono i giovani che hanno peccato. Alcuni giornali, nel conteggio quotidiano degli infettati riportano addirittura il numero di coloro che sono stati contagiati in discoteca.<\/p>\n<div id=\"attachment_45190\" style=\"width: 760px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45190\" class=\"size-full wp-image-45190\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/I-Giovani.jpeg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"450\" \/><p id=\"caption-attachment-45190\" class=\"wp-caption-text\">Giovani incoscienti che hanno causato l&#8217;aumento dei contagiati.<\/p><\/div>\n<p>La questione va scomposta perch\u00e9 in nome dell&#8217;austerit\u00e0 sociale si rischia di fare discorsi tanto miopi quanto reazionari.<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong> Il divertimento e il turismo sono anch&#8217;essi settori produttivi. Trattarli solo come vizi ci porta fuori strada: l&#8217;Italia vive anche di questo. Non vuoi che entrino in funzione? Devi attivare gli ammortizzatori che consentano di reggere la situazione. Questo non \u00e8 stato fatto.<\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Il Governo ha deciso che le discoteche potevano riaprire. Dopo Ferragosto lo stesso Governo ha pensato che era abbastanza, bisognava chiudere. Il <i>timing<\/i> \u00e8 chiarissimo: non si poteva pensarci prima?<\/p>\n<p><strong>3.<\/strong> Non facciamoci ingannare: alcuni Comuni hanno preso posizione critica contro queste politiche, altri no, altri hanno fatto entrambe le cose, esattamente come ha fatto il Governo. A Bologna, <b>il Sindaco uscente ha tuonato contro la riapertura delle discoteche<\/b>, quando gli eventi del Robot Festival organizzati negli spazi di Dumbo hanno avuto <b>tra i principali sponsor il vice-Sindaco Matteo Lepore<\/b>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-45192\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Lepore.png\" alt=\"\" width=\"796\" height=\"655\" \/><\/p>\n<p><strong>4.<\/strong> i primi focolai post-lockdown non sono stati nelle discoteche. Sono stati alla Bartolini e alla TNT, facilitati dal fatto che la logistica era stata follemente ritenuta a <a href=\"https:\/\/www.zic.it\/il-covid-e-la-logistica-considerata-a-basso-rischio\/\"><b>\u00abbasso rischio\u00bb<\/b><\/a>. Perch\u00e9 nessuno ha pensato che gli stabilimenti potessero chiudere? Uno dei focolai pi\u00f9 pesanti \u00e8 quello dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.giornalettismo.com\/focolaio-aia-182-positivi\/\">Aia di Treviso<\/a>. Un lavoratore su tre \u00e8 contagiato. Perch\u00e9 di questo non si parla?<\/p>\n<p>Non si tratta \u2013 lo so, sono pedante \u2013 di minimizzare il problema di un contagio che aumenta nel momento in cui si aprono determinate forme di socialit\u00e0. Ma di capire che <b>nell&#8217;attacco ai giovani e alle discoteche \u00e8 implicito il fatto che la socialit\u00e0 sia un lusso che non possiamo permetterci.<\/b> E quindi, se non dobbiamo fare qualche attivit\u00e0 seria veramente fondamentale, ossia lavorare, si pu\u00f2 stare tutt* a casa.<\/p>\n<p>Questo discorso avr\u00e0 ripercussioni pesanti sulla scuola e se \u00e8 ipotizzabile che forse &#8211; e sottolineo forse &#8211; chi ha meno di 10 anni si salver\u00e0 dalla DAD, perch\u00e9 ormai \u00e8 indiscusso che per bambini e bambine \u00e8 impossibile seguirla,<b> gli adolescenti potrebbero essere condannati a stare in casa, perch\u00e9 la loro socialit\u00e0 \u00e8 percepita come sacrificabile<\/b>. Tutti i documenti emanati in merito alla ripresa della scuola vanno in questa direzione.<\/p>\n<p>L&#8217;idea per cui la socialit\u00e0 debba essere limitata perch\u00e9 rischiosa per definizione, mentre nelle attivit\u00e0 lavorative definite \u201cessenziali\u201d si possa fare a meno delle reali garanzie, \u00e8 la prosecuzione di quello che l&#8217;1 maggio i Wu Ming chiamavano <b><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/05\/primo-maggio-2020\/\">\u00abla grande sostituzione\u00bb<\/a><\/b>.<\/p>\n<p>La scuola e la socialit\u00e0 che l\u00ec si vive devono essere classificate come \u201cessenziali\u201d.<\/p>\n<h4><b>3. Capre espiatorie, seconda parte: vari, eventuali e ministre<\/b><\/h4>\n<p>L\u2019ultimo capro espiatorio in ordine cronologico \u00e8 il <b>corpo docente<\/b>: scomparso per mesi dal discorso pubblico, \u00e8 riapparso solo per essere accusato di non voler fare i test sierologici.<\/p>\n<p>Su questo si \u00e8 gi\u00e0 scritto, ma manca un pezzo: non \u00e8 del tutto chiaro cosa succede contrattualmente se qualcuno risulta positivo al test (quindi forse \u00e8 entrato in contatto col virus): va in malattia? Va in aspettativa? Lavora da casa? In teoria no, ma nelle Istruzioni operative sopra citate si legge: \u00abDovrebbe essere identificato il meccanismo con il quale gli insegnanti posti in quarantena possano continuare a svolgere regolarmente la didattica a distanza, compatibilmente con il loro stato di lavoratori in quarantena\u00bb. Come si incastra questo aspetto con chi \u00e8 precario? Se vai in quarantena sei in malattia? I contratti sbocconcellati che spesso abbiamo, coprono o non coprono questa casistica?<\/p>\n<p>Altri attacchi sono arrivati alle &#8220;<b>mamme del ceto medio riflessivo<\/b>&#8220;, accusate di lamentarsi<b> <\/b>perch\u00e9 non vogliono tenersi i figli a casa qualora vi fosse un secondo &#8220;lockdown&#8221;. Dover spiegare l&#8217;idiozia di questo assunto \u00e8 cos\u00ec sfibrante che MammadiMerda e Cristina Sivieri Tagliabue l&#8217;hanno provocatoriamente preso per buono. La risposta la trovate <b><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2020\/08\/mamme-di-merda-guia-soncini-scuola-figli\/\">qui<\/a><\/b>.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 gravi e pi\u00f9 sibillini saranno gli attacchi che subiranno quei <b>genitori colpevoli di mandare i figli a scuola con la febbre<\/b>, magari dando una tachipirina prima di farli uscire di casa. Possiamo anche su questo mantenere la barra a dritta? La maggior parte delle persone che adotterebbe questa modalit\u00e0 lo farebbe per l&#8217;esigenza di lavorare e ad oggi <b>non c&#8217;\u00e8 una forma di welfare studiata per evitare questo comportamento<\/b>. Partite IVA, lavoratori e lavoratrici in nero, persone sfruttate di tutti i tipi spesso non possono permettersi di stare a casa e ad oggi se un* studente \u00e8 in quarantena non \u00e8 chiaro se anche il genitore debba stare a casa. Ancora una volta: <b>chi \u00e8 che sta provocando la diffusione del virus?<\/b><\/p>\n<p>Anche <b>i sindacati <\/b>sono stati criticati, per la loro scarsa collaborazione. Quelli confederali, ovviamente, gli altri sono cattivi per definizione. Ma non \u00e8 mai stato chiaro a cosa dovessero collaborare dato che sono stati fatti fuori dai tavoli importanti. Anzi, <b>a dir la verit\u00e0 i tavoli decisionali non si sa nemmeno dove stanno<\/b>. Oggettivamente l&#8217;unica accusa che si pu\u00f2 muovere ai sindacati, e in particolare alla FLC-CGIL, \u00e8 la mollezza di ogni loro presa di posizione che sembra scritta tre mesi prima. Col dovuto rispetto: datevi una svegliata.<\/p>\n<p>Infine c&#8217;\u00e8 un punto scivoloso, ma dirimente: bisogna porre il ruolo della ministra Azzolina nella sua giusta collocazione. Un Governo senza idee l&#8217;ha chiamata al ministero senza alcun piano sulla scuola, se non quello di non rompere le scatole sui soldi. E lei era la persona perfetta: \u00abal Ministero lavoriamo per creare una task force che aiuti gli istituti a scrivere i progetti e a gestire meglio i finanziamenti\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.scuolainforma.it\/2020\/01\/22\/lucia-azzolina-ottimizzare-le-risorse-destinate-alle-scuole.html\">scriveva a gennaio<\/a>. Il problema erano le singole scuole, o al massimo i fondi europei, mica il Bilancio. Ad oggi l&#8217;Italia \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/fact-checking\/spesa_istruzione_italia_ultima_europa-6801447\/news\/2019-12-28\/\">tra gli ultimi posti in Europa<\/a> per il rapporto Fondi all&#8217;istruzione \/ PIL.<\/p>\n<div id=\"attachment_45224\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45224\" class=\"wp-image-45224\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/azzolina.jpg\" alt=\"Lucia Azzolina\" width=\"200\" height=\"112\" \/><p id=\"caption-attachment-45224\" class=\"wp-caption-text\">Lucia Azzolina<\/p><\/div>\n<p>Un mese dopo, Azzolina \u00e8 diventata un personaggio chiave nella gestione di una catastrofe mondiale e si \u00e8 ritrovata in una simile situazione senza portafoglio, isolata rispetto alla questione della responsabilit\u00e0 ma circondata da organi oscuri che pensavano a come riorganizzare la scuola, scavalcandola. Conte l&#8217;ha scelta come <i>punching ball<\/i>: mandata al massacro nella consapevolezza che, essendo questo un paese infame, sarebbe stata attaccata anche in quanto donna, per di pi\u00f9 con accento meridionale. Sono attacchi schifosi.<\/p>\n<p>Non si tratta di sollevare la ministra dalle sue responsabilit\u00e0 evidenti, ma di dire che sulla scuola <em>tutta la classe dirigente italiana<\/em> continua a dimostrare la sua bassezza. La ministra sar\u00e0 sollevata dall&#8217;incarico, forse diventer\u00e0 dirigente e probabilmente sar\u00e0 una pessima dirigente, ma i ministri dell&#8217;economia, i premier, i plurideputati che di mese in mese scelgono quale finta opposizione enunciare, gli industriali che investono sulla didattica online e quelli che sperano nella manodopera giovanile a costo zero, i finto-intellettuali dai doppi carpiati, i macho-governatori, i baroni che ancora ristagnano nelle universit\u00e0, la classe dirigente italiana che da anni lavora alla distruzione della scuola pubblica, <em>loro si salveranno<\/em>. Ed \u00e8 da troppo tempo che va avanti cos\u00ec.<\/p>\n<h4><b>4. Intermezzo semiserio: le parole o le cose?<\/b><\/h4>\n<p>Prima di tentare di indirizzare in maniera intelligente il sano odio che \u00e8 lecito esprimere in questa situazione, \u00e8 d&#8217;uopo sciogliere la tensione, ripassando un po&#8217; il gergo con cui negli ultimi mesi siamo stati turlupinati.<\/p>\n<p>Ricordiamoci che non si tratta solo di parole: \u00e8 tempo buttato e denaro sprecato.<\/p>\n<p><b>Metro buccale:<\/b> a tutti suonava come una pratica sessuale, invece era il metro che intercorreva da una bocca all&#8217;altra nel software promosso dalla ministra Azzolina.<b> <\/b>Ci siamo scervellati per spiegare che quello che conta non era il metro buccale, perch\u00e9 in realt\u00e0 le classi sono insiemi dinamici e quando qualcuno si alza dal tavolo salta tutto e tocca mettere la mascherina. Ne consegue che possiamo dimenticarci dei gruppi di lavoro, dello studio collettivo, con buona pace della didattica innovativa. Inoltre nessuno sa bene cosa preveda il piano del Governo nel caso, certo remoto, in cui una pioggia, magari con un po&#8217; di vento, obblighi a tenere chiuse le finestre.<\/p>\n<p><b>Banchi monoposto: <\/b>Rispetto a questo tema ammetto un mio limite e chiedo scusa in anticipo alle persone con cui mi sono confrontato. Capisco che in molte regioni un banco monoposto \u00e8 una necessit\u00e0 effettiva, ma l&#8217;idea per cui il problema di un aumento del rischio di contagio dovuto al sovraffollamento delle classi possa essere risolto con dei banchi pi\u00f9 piccoli, a me d\u00e0 la sensazione che invece di adottare misure strutturali si stia giocando a Tetris.<\/p>\n<p><b>Didattica integrata<\/b>, o DDI: la chiamavano DAD, ma utilizzare un acronimo che significa \u201cpap\u00e0\u201d deve aver ricordato a diversi personaggi che il Concilio di Trento aveva ragione e <b>i lavori di casa, tipo aiutare i figli a parlare con uno schermo nero per il buffering, li deve fare la donna<\/b>. Non solo la <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/scuole-coronavirus-emergenza\/\">DAD<\/a> \u00e8 rimasta, ma nel decreto legislativo del 7 agosto e nelle linee guida si d\u00e0 per assunto che sar\u00e0 utilizzata nelle scuole secondarie (<b><a href=\"http:\/\/2.flcgil.stgy.it\/files\/pdf\/20200807\/decreto-ministeriale-89-del-7-agosto-2020-adozione-linee-guida-didattica-digitale-integrata.pdf\">qui i testi<\/a><\/b>). Ad oggi non c&#8217;\u00e8 dibattito su questo.<\/p>\n<h4><b>5. La destra pervasiva: riconoscerla ed evitarla<\/b><\/h4>\n<p>Nel frattempo le destre stanno alla grande. Lasciamo stare le percentuali dei singoli partiti, quelle variano a seconda del momento, ma c&#8217;\u00e8 <b>una destra larga ed estesa che si sta espandendo, al punto da coprire l&#8217;intero arco parlamentare. <\/b>E i suoi effetti stanno per ripercuotersi sulla scuola.<\/p>\n<p>Salvini e compagnia stanno cavalcando un&#8217;onda facile. Dopo un lockdown che impediva di stare all\u2019aria aperta, hanno buon gioco nel mostrare la contraddittoriet\u00e0 delle indicazioni e parlare di norme esagerate, magari riempiendosi la bocca con la scuola che deve accogliere e renderci vicini. \u00c8 un problema chiaro, che si risolve col giusto equilibro, non con la corsa al controllo (che a Salvini peraltro va benissimo), n\u00e9 con l&#8217;abolizione della vita sociale (idem). Non \u00e8 facile, ma quell&#8217;equilibrio va quantomeno cercato evitando certi svarioni.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 facile, almeno per chi frequenta questo blog, \u00e8 <b>evitare movimenti o pagine che riportano siti noti per le notizie-spazzatura o per tesi rossobrune<\/b>. PandoraTV e Byoblu i pi\u00f9 evidenti. Evitate pure quelli che per dirvi cosa fare in tempo di Covid si rifanno ai sindacati di polizia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile, ma necessario, costruire discorsi in cui evitare<b> trappole semplificatorie<\/b>. Una su tutte: <b>piantiamola di ragionare esclusivamente sulla necessit\u00e0 dei bambini di tornare a scuola<\/b>. La scuola \u00e8 un mondo sterminato: ragionare solo sui diritti e le necessit\u00e0 di un unico soggetto conduce inevitabilmente a sottostimare (nel migliore dei casi) o silenziare (nei casi pi\u00f9 ipocriti) le esigenze degli altri. Il fatto che ci siano docenti che rischiano se vengono a contatto col virus \u00e8 vero. Il fatto che il personale per la sanificazione \u00e8 sottopagato e vessato \u00e8 altrettanto vero. Che nessuno abbia parlato dei trasporti fino a pochi giorni fa \u00e8 evidente. \u00c8 difficile perch\u00e9 non siamo stati allenati a questo (le scuole che abbiamo fatto non ci hanno preparati), ma <b>tocca fare un discorso strutturale, altrimenti \u00e8 la guerra fra poveri.<\/b><\/p>\n<p>Altro discorso peloso: l&#8217;innovazione. Sia chiaro: la scuola pubblica italiana rispecchia il classismo della societ\u00e0, \u00e8 strutturalmente razzista, \u00e8 lassista nei confronti del sessismo imperante, \u00e8 inadeguata, le indicazioni ministeriali non aiutano a costruire la didattica, diversi docenti sono pericolosi, l&#8217;educazione ai dispositivi elettronici \u00e8 inesistente. Detto ci\u00f2, <b>la Didattica a Distanza non risolve questi problemi, ma li amplifica. <\/b>Come suggerisce <strong>Girolamo De Michele<\/strong> sulla scia di Neil Selwyn:<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/la-scuola-e-il-discorso-digitale\"> \u00abbisogna finirla con le stronzate\u00bb<\/a>. Quindi piantiamola col dire \u00abla DAD ha fatto anche cose buone\u00bb, \u00e8 un ritornello che crea un falso bilanciamento tra elementi positivi e negativi.<\/p>\n<p>Infine, la preoccupazione per il contagio sta portando diversi genitori a vedere di buon occhio l&#8217;educazione a casa dei propri figli, <b>homeschooling o educazione parentale<\/b>. Questo discorso conduce dritto a una dismissione dal basso della scuola pubblica che, nonostante le mille aberrazioni, rimane un traguardo epocale: abbiamo bisogno che bambini e bambine escano dal nucleo familiare, abbiamo bisogno che si confrontino con altri adulti, abbiamo bisogno che interagiscano fra di loro, che non si capiscano, che conoscano chi \u00e8 diverso da loro e anche che litighino coi propri genitori con gli strumenti che gli vengono dati da ci\u00f2 che si trova fuori dalla famiglia, perch\u00e9 \u00e8 anche cos\u00ec che si cresce.<\/p>\n<p>\u00abMa la scuola pubblica \u00e8 la Scuola dello Stato e io sono contro lo Stato\u00bb, benissimo. Ma non dimentichiamoci che anche la famiglia \u00e8 un&#8217;istituzione, ben pi\u00f9 totale della scuola: \u00e8 vero che anche la scuola, come la famiglia, \u00e8 un luogo cardine della riproduzione sociale, ma permette ancora un margine di libert\u00e0 radicalmente differente \u2013 a volte maggiore, a volte no, sicuramente diverso \u2013 da quello che una famiglia pu\u00f2 garantire.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi l&#8217;elefante nella stanza: se qualcuno decide di fare educazione parentale ai propri figli \u00e8 perch\u00e9 se lo pu\u00f2 permettere culturalmente ed economicamente. Optare per questo modello significa avallare il privilegio di classe. E, mi spiace, ma per me questo \u00e8 il nemico.<\/p>\n<p>Glisso sulle scuole libertarie, che spesso utilizzano l&#8217;escamotage fornito dall&#8217;educazione parentale. Lo faccio perch\u00e9 ritorniamo al problema di fondo, ossia la promiscuit\u00e0 delle persone all&#8217;apertura delle scuole e quindi i problemi che incontriamo sono gli stessi. Ma ci tengo a sottolineare un nodo centrale: creiamo esperimenti, costruiamo scuole popolari, rinnoviamo le pratiche, bene, anzi, benissimo. Ma la scuola pubblica deve essere un campo di battaglia e su quel campo di battaglia ci dobbiamo stare. Costruire alternative e lottare per un rinnovamento di quello che c&#8217;\u00e8 pu\u00f2 essere una contraddizione, ma cerchiamo di tirarla dalla nostra parte e di non lasciare campo libero alle destre.<\/p>\n<h4><b>6.<\/b> <b>La rabbia o la depre<\/b><\/h4>\n<p>Non ho il tempo per soffermarmi sulla miriade di soggetti che in questo momento meriterebbero di stare alla sbarra di un tribunale per crimini contro l&#8217;umanit\u00e0. <b>La classe dirigente italiana, nella sua interezza, non merita il surreale clima di pace che si \u00e8 instaurato negli ultimi mesi.<\/b> Non si salva nessuno. Per\u00f2 il ruolo di alcuni soggetti va sottolineato.<\/p>\n<p>Il \u201cmenopeggismo\u201d ha lasciato campo libero a un premier che di fatto ha permesso che sulla riapertura della scuola si seminasse il panico. Tralasciando quanto fatto prima dell&#8217;epidemia, Giuseppe Conte non solo si \u00e8 chinato agli speculatori di Confindustria durante i giorni di maggiore crisi, ma ha anche posto le basi per una futura emergenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_45191\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45191\" class=\"wp-image-45191\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Guzzanti.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"453\" \/><p id=\"caption-attachment-45191\" class=\"wp-caption-text\">\u00ab&#8217;Sto Conte, &#8216;Sto cazzo!\u00bb<\/p><\/div>\n<p>I partiti che lo sostengono e quelli che lo contrastano sono pure peggio di lui. I parlamentari di \u201ccentrosinistra\u201d che guardano con spocchia all&#8217;attuale Ministra sono stati complici della Riforma Renzi. Quelli di \u201ccentrodestra\u201d sono complici delle Riforme Gelmini e Moratti. Senza bisogno di alcun complotto, il piano di dismissione della scuola pubblica parte da lontano, \u00e8 condiviso e nessuno se ne \u00e8 mai distaccato. Dei 5Stelle poco da dire dal momento che esprimono direttamente sia la Ministra dell&#8217;Istruzione che il Ministro del Lavoro e del Welfare.<\/p>\n<div id=\"attachment_45210\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45210\" class=\"size-full wp-image-45210\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/draghi.jpg\" alt=\"Mario Draghi\" width=\"150\" height=\"141\" \/><p id=\"caption-attachment-45210\" class=\"wp-caption-text\">Mario Draghi<\/p><\/div>\n<p>Il nome di <b>Mario Draghi<\/b> \u00e8 tornato spesso nei giorni passati per il suo discorso sui \u00abgiovani\u00bb. Negli ultimi anni \u00abMario Draghi\u00bb \u00e8 diventato come il \u00abparacetamolo\u00bb: si consiglia di usarlo quando ci sono sintomi di malessere ma non si sa bene quali siano le cause. Mario Draghi \u00e8 un protagonista del mercato internazionale, che rimane il mostro finale da affrontare. Lo abbiamo ben conosciuto nel 2011, quando <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2011\/09\/29\/ecco-le-condizioni-imposte-dalleuropa-al-governo-per-la-manovra-di-ferragosto\/160779\/\">scrisse una lettera<\/a> con le indicazioni su come far uscire l\u2019Italia dalla crisi.Quella batosta \u00e8 stata dilaniante, tanto per i giovani dell\u2019epoca quanto per quelli di oggi.<\/p>\n<p>Chi ci ha visto lungo sono i privati interessati nella Ed-Tech e quindi nelle forme di didattica a distanza. Alcuni di loro hanno visto <b><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/weschool-64-milioni-euro-la-startup-didattica-digitale-ADftcai\">un aumento di capitale impressionante<\/a><\/b>. \u00abMa \u00e8 gratis!\u00bb ci \u00e8 stato detto mesi fa in riferimento a Google: come se questo non permettesse di lucrare comunque sui dati acquisiti e dunque sulle nostre vite. Citando il <i>Financial Times, <\/i>Costanza Margiotta, Girolamo De Michele e Maddalena Fragnito, hanno sottolineato come negli ultimi mesi le piattaforme digitali <a href=\"http:\/\/www.euronomade.info\/?p=13766\">abbiano quadruplicato le loro azioni<\/a>. Non sorprendiamoci se Google propone le lauree in 6 mesi!<\/p>\n<p>Altri privati non ci hanno visto cos\u00ec lungo, ma hanno saputo aspettare un aiuto dal cielo, o dalla Regione, <a href=\"https:\/\/www.ligurianotizie.it\/dalla-regione-liguria-attivi-i-voucher-per-le-scuole-paritarie\/2020\/08\/19\/398419\/\">come in Liguria<\/a>, dove viene dato un voucher di 180 euro per l&#8217;iscrizione alle scuole private. L&#8217;attenzione alle scuole private \u00e8 enorme, ma <b>d&#8217;altronde, siamo anche un paese che non ha un piano nazionale per bambini e bambine da 0 a 6 anni<\/b>: rivolgersi alle private per molti \u00e8 un obbligo. Vogliamo esigere che questa mancanza sia coperta o preferiamo le parole di Patrizio Bianchi che, dal sito della COOP, ci ricorda che <a href=\"https:\/\/consumatori.e-coop.it\/bianchi-per-la-scuola-si-apre-un-anno-costituente\/\">\u00abla scuola non \u00e8 un badantato\u00bb<\/a>?<\/p>\n<div id=\"attachment_45205\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45205\" class=\"wp-image-45205\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/bianchi.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><p id=\"caption-attachment-45205\" class=\"wp-caption-text\">Patrizio Bianchi<\/p><\/div>\n<p>Per chi se lo fosse perso <b>Patrizio Bianchi <\/b>\u00e8 un altro personaggio interessante: docente universitario, \u00e8 anche il coordinatore della commissione esperti del ministero dell&#8217;Istruzione. Promotore di quell&#8217;autonomia scolastica regionale destinata a massacrare le scuole del centro-sud al rientro \u00e8 anche uno dei massimi \u201cspingitori\u201d della DAD. In alcuni momenti \u00e8 stato una sorta di ministro-ombra. \u00c8 in quota PD e chi sta in Emilia-Romagna l&#8217;ha conosciuto come Assessore all&#8217;Istruzione della Regione durante il primo mandato di <b>Stefano Bonaccini<\/b>.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo \u00e8 anche il Presidente della Conferenza delle Regioni, che a Luglio \u00e8 stata protagonista di un curioso siparietto: dopo aver rigettato con disprezzo le prime linee guida del Governo sulla riapertura delle scuole in nome della scarsit\u00e0 dei fondi erogati per il personale, la stessa Conferenza delle Regioni ha accettato pochi giorni dopo una seconda bozza. Non che i fondi fossero aumentati. Per\u00f2 <b>dalla seconda bozza era scomparsa la partecipazione ai tavoli dei sindacati confederali. <\/b>Il 13 Luglio, Priorit\u00e0 alla Scuola ha organizzato presidi alle regioni per protestare contro questa decisione. A Bologna, vista la posizione di spicco di Bonaccini, sono arrivati esponenti del comitato nazionale. Peccato che i giornalisti locali non fossero presenti quel giorno, avrebbero assistito ad un dialogo molto intenso in cui l&#8217;assessora <b>Paola Salomoni <\/b>mostrava una delle tecniche con cui la riapertura della scuola \u00e8 pensata: <b>un continuo rimando ad altri tavoli e ad altri decisori. <\/b><\/p>\n<p>Questa tecnica di governo \u00e8 cos\u00ec diffusa che i dirigenti scolastici si sono dissociati dalle responsabilit\u00e0 di cui il Governo li investiva. Peccato che la loro posizione sia scivolosa dato che il PD, grazie alla Riforma Renzi, li ha trasformati in <i>wannabe manager, <\/i>paladini di una scuola sempre pi\u00f9 neoliberale che in piena emergenza riteneva prioritario <b>ridimensionare gli organi collegiali \u00abper evitare disfunzionali sovrapposizioni e conflitti con le prerogative dirigenziali\u00bb<\/b> (dal documento dell&#8217;Associazione Nazionale Presidi, 25\/05\/2020). Esistono dirigenti sinceramente degni di stima. A loro sar\u00e0 richiesta la fatica di dissociarsi da questi soggetti.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la panoramica della classe dirigente che sta ponendo le basi per il ritorno a scuola. \u00c8 lapalissiano che anche per chi \u00e8 abituato a tapparsi il naso non c&#8217;\u00e8 nulla da salvare. Tocca a noi invertire la tendenza.<\/p>\n<p>Scrivo \u201cnoi\u201d riferendomi a una comunit\u00e0 ampia, che include docenti, attiviste, educatori, studentesse, amministratori, personale delle pulizie, genitori e genitrici.<\/p>\n<p>Ma la situazione in cui siamo ci obbliga a guardare a una comunit\u00e0 ben pi\u00f9 ampia con cui possiamo e dobbiamo intrecciarci. Fatta dalle donne infuriate per essere lasciate a casa senza fonti di reddito, dagli antirazzisti scesi in piazza per la morte di <strong>George Floyd<\/strong>, dai migranti che hanno bloccato la produzione, dalle froce che ogni giorno ci mostrano quanto la normalit\u00e0 sia IL problema, da artisti che lottano per un minimo di riconoscimento, da chi porta in piazza il proprio corpo per una diversa politica sul clima.<\/p>\n<p>Della rabbia di tutta questa comunit\u00e0 abbiamo bisogno, estremamente bisogno.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 poco da girarci attorno, di fronte a noi abbiamo due possibilit\u00e0: da una parte la rabbia da organizzare, incanalare, far esplodere; una rabbia che ci permetta di sperimentare, sbagliare, creare; dall&#8217;altra abbiamo la depressione, non solo e non tanto la connivenza ad un esercizio di potere sempre pi\u00f9 ottenebrante, ma la chiusura in un nucleo sempre pi\u00f9 chiuso e circoscritto. Fino ad una solitudine estrema.<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 un pezzo della societ\u00e0 da riconquistare, esattamente come la sanit\u00e0. Che ci piaccia o no, se salta la scuola salta tutto.<\/p>\n<p>Partiamo da l\u00ec e ripigliamoci questo mondo infame.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Ospitiamo una riflessione del nostro compagno Plv \u2013 insegnante in quel di Bologna e membro della Rete Bessa \u2013 sulla d\u00e9bacle organizzativa e comunicativa a cui stiamo assistendo alla vigilia della riapertura\/richiusura della scuola pubblica. Questo articolo \u00e8 la prosecuzione ideale di quello che la Rete Bessa ha scritto per Giap il 20 aprile scorso. 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