{"id":43106,"date":"2020-04-20T08:30:07","date_gmt":"2020-04-20T06:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=43106"},"modified":"2021-06-18T19:36:13","modified_gmt":"2021-06-18T17:36:13","slug":"scuole-coronavirus-emergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/scuole-coronavirus-emergenza\/","title":{"rendered":"Brodo di DAD. Appunti per non farsi bollire a scuola durante e dopo l&#8217;emergenza coronavirus"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_43149\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43149\" class=\"wp-image-43149\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/brododad-1.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"419\" \/><p id=\"caption-attachment-43149\" class=\"wp-caption-text\"><strong>D<\/strong>idattica <strong>A<\/strong> <strong>D<\/strong>istanza per ogni palato! Linea \u00abBrodo Superiore\u00bb. Sul Medio e l&#8217;Elementare c&#8217;\u00e8 lo sconto, cercali su Google!<\/p><\/div>\n<p>della <strong>Rete Bessa<\/strong> *<br \/>\ncon fotografie di <strong>Michele Lapini<\/strong><br \/>\ne una postilla di <strong>Wu Ming<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>[<a href=\"https:\/\/lamericalatina.net\/2020\/06\/04\/e-dai-ead-apontamentos-para-nao-se-dar-mal-na-escola-durante-e-apos-a-emergencia-do-coronavirus\/\"><span style=\"font-size: small;\">Tradu\u00e7\u00e3o em portugu\u00eas aqui<\/span><\/a>]<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>1. Distopia<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><i>\u00abOra come ben sapr\u00e0 ci sono le restrizioni, tutto bloccato, non ci possiamo fare niente!\u00bb<\/i><i><br \/>\nQuest&#8217;anno ho fatto solo supplenze intermittenti, un paio di mesi di seguito al massimo e tanti giorni sparsi. Ma da tre giorni ci sono le restrizioni. Con la chiusura delle scuole, niente pi\u00f9 chiamate di presa in carico, niente stipendio, unica via l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione. Ma servono gli ultimi contratti, appunto, e i rispettivi pagamenti. Che mancano.<br \/>\n\u00ab<\/i><i>Non le sono arrivati gli stipendi di dicembre?\u00bb<\/i><i><br \/>\nCon quattro mesi di ritardo, s\u00ec. Come spesso, come a tant*. Sono andati a coprire il debito dei mesi precedenti. Ma poi cosa c\u2019entra? Il punto \u00e8 che devo chiedere la disoccupazione.<\/i><i><br \/>\n\u00abPoi, insomma, lei \u00e8 solo una MAD!\u00bb<\/i><em><br \/>\nMAD, Messe A Disposizione, ossia il personale docente convocato una volta che si \u00e8 esaurita la graduatoria. Ti chiamano perch\u00e9 hai lasciato il curriculum nel posto giusto al momento giusto. Chi \u00e8 convocato in questo modo rappresenta l\u2019ultimo anello della precariet\u00e0 nella scuola. Per questo motivo MAD \u00e8 sinonimo di<\/em> <i>mesi passati a coprire malattie e permessi, di colleghe di ruolo che si aggrappano alla speranza di un* supplente, che progettano il lavoro in classe sulla sicurezza della tua presenza, di organizzazione del personale scolastico che galleggia scientemente sulla disponibilit\u00e0 costante di docenti precari*&#8230; Mi decido a prendere parola:<br \/>\n\u00ab<\/i><i>La avviso che se non mi consegnate i miei contratti prender\u00f2 provvedimenti: sindacati, avvocati, diffide, messe in mora\u2026.\u00bb<\/i><i><br \/>\n\u00abSignorina\u2026 Se le va bene ci vediamo alla Coop? Cos\u00ec firma i contratti e glieli consegno.\u00bb<\/i><i><br \/>\nEccoci l\u00ec, sul muretto vicino al supermercato, tra mascherine e guanti, a fianco di una coda con carrello.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019odio.<\/p>\n<p align=\"left\">Non tanto nei confronti di colleghe o colleghi decisamente non affini con cui devi per forza collaborare, o di quella parte del personale scolastico che si permette di trattarti come una pezza da piedi arrivando a farti firmare il contratto alla Coop.<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019odio pulsante contro il sistema scuola, i suoi non-detti e le sue gerarchie.<!--more--><\/p>\n<p align=\"left\">Sono pi\u00f9 di vent\u2019anni che la scuola \u00e8 in emergenza, con buchi clamorosi nel personale, con discorsi e riforme aziendaliste e ora lo schifo viene a galla. Come nella sanit\u00e0, ma quella \u00e8 un&#8217;altra storia&#8230; o forse no?<\/p>\n<p align=\"left\">Ma lasciamo da parte i dubbi: #lascuolanonsiferma \u00e8 andata dicendo la Ministra Azzolina, mentre qualcun* alla lotteria dei contratti ha beccato quello sbagliato e di fatto \u00e8 stat* costrett* a fermarsi. E a restare a casa.<\/p>\n<p align=\"left\">Queste assenze ovviamente pesano su chi le subisce, ma <em>hanno l&#8217;effetto di indebolire tutta la scuola:<\/em> dal resto del personale scolastico, che si trova ad avere una persona in meno su cui contare, a studentesse e studenti che con quella persona lasciata a casa avevano costruito un rapporto. \u00c8 in questo contesto che si innesta l&#8217;emergenza che stiamo vivendo.<\/p>\n<p align=\"left\">Per questo, ci siamo talmente concentrat* sulle forme di didattica online, sugli strumenti, sulle piattaforme, che rischiamo di dimenticarci delle persone, dei corpi materiali che permettono di costruire relazioni, senza i quali la didattica \u00e8 impossibile, anche quando non \u00e8 a distanza.<\/p>\n<p align=\"left\">In realt\u00e0 la fregatura \u00e8 chiara. \u00abNon riusciamo a portare avanti un milione di domande cartacee\u00bb, ha dichiarato la ministra affermando, con suo sommo dispiacere, che quest\u2019anno non saranno aggiornate le graduatorie, ossia le liste sulla base delle quali i\/le docenti precari* trovano lavoro nella scuola. Secondo il governo, dunque, sono necessari strumenti tecnologici per reggere ogni giorno lezioni a distanza per 8,3 milioni di student*, con tanto di video, slide, immagini, ma un portale in cui ricevere dei file pdf \u00e8 inimmaginabile.<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019odio.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>2. Fideismo tecnologico<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\">Sono un docente ingenuo, non so come fare DAD, didattica a distanza. Vado sul sito del ministero dell&#8217;istruzione e vedo il link: \u00abDidattica a distanza\u00bb. Clicco. Ci sono due men\u00f9: il primo \u00e8 \u00abEsperienze per la didattica a distanza\u00bb, l&#8217;altro \u00abpiattaforme\u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\">Sotto questo secondo punto sono elencate tre piattaforme: Google, Microsoft, Amazon. Tre enti privati tra i pi\u00f9 potenti al mondo schiaffati in bella mostra. Per capire cosa questo voglia dire occorre fare un passo indietro nel ragionamento.<\/p>\n<p align=\"left\">Nel suo intervento al parlamento la ministra dell&#8217;Istruzione ha stanziato un investimento di 85 milioni di euro per rendere possibile la didattica a distanza su tutto il territorio italiano. Dell&#8217;intera somma, solo 5 milioni sono stati dedicati alla formazione del personale. \u00c8 l&#8217;unica misura economica prevista dal primo intervento della ministra. Esplicitando: prima gli strumenti e poi la garanzia economica di chi fino al giorno prima della chiusura aveva contratti precari. Il fatto che la scuola non debba gravare ulteriormente sullo Stato \u00e8 dapprima implicito e poi confermato nel decreto del 6 aprile (articolo 8).<\/p>\n<p align=\"left\">Nessun problema: in fondo le piattaforme per la didattica online suggerite dallo Stato sono ad uso gratuito e l&#8217;utilizzo, per esempio, di servizi Google \u00e8 gi\u00e0 diffuso; moltissim* insegnanti, infatti, al momento della presa di servizio sono obbligat* ad attivare l&#8217;account istituzionale su Gmail. Ma <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/scuola-e-insegnamento-distanza-ai-tempi-dellemergenza\">in questo momento l&#8217;accelerazione \u00e8 evidente:<\/a> molt* insegnanti<br \/>\n1) hanno usato le chat del cellulare per rientrare in contatto con le loro classi, utilizzando in molti casi l&#8217;accounto Google registrato sul loro dispositivo;<br \/>\n2) utilizzano Google Meet per svolgere attivit\u00e0 sincrone come le videolezioni;<br \/>\n3) utilizzano Google Classroom per lo scambio di materiali; infine,<br \/>\n4) hanno partecipato ad attivit\u00e0 succedanee a Consigli di Classe e Collegi Docenti su piattaforme Google.<\/p>\n<p align=\"left\">Gi\u00e0 i registri elettronici sono gestiti da enti privati e sono massicciamente utilizzati (perch\u00e9 obbligatori dal 2012), ma trascurare la forte ingerenza da parte di enti privati in un&#8217;istituzione pubblica \u00e8 molto rischioso. E il fatto che ci\u00f2 stia avvenendo in maniera acritica \u2013 <a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/i-compiti-a-casa\/\">tranne rare eccezioni<\/a> \u2013 produrr\u00e0 mostri.<\/p>\n<p align=\"left\">Il silenzio acritico che accompagna questo ingresso &#8220;molecolare&#8221; del privato nella scuola pubblica \u00e8 allarmante per diversi motivi. Innanzitutto il fatto che queste piattaforme siano il luogo in cui molti istituti prendono decisioni collegiali in teoria non legittime, ma pronte a diventarlo in funzione di deroghe o decisioni future. In questo modo, le <i>major<\/i> sono oggi essenziali per il funzionamento della <i>governance<\/i> scolastica.<\/p>\n<div id=\"attachment_43108\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43108\" class=\"wp-image-43108\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/greathack.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"267\" \/><p id=\"caption-attachment-43108\" class=\"wp-caption-text\"><em>The Great Hack<\/em> \u00e8 un documentario sullo scandalo di Cambridge Analytica. Si concentra sul caso Facebook, ma consente di ragionare sull&#8217;uso dei dati personali.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">In secondo luogo, c&#8217;\u00e8 la questione della cosiddetta &#8220;privacy&#8221;, rispetto alla quale le discussioni e i contenuti delle circolari sono indietro di una ventina d&#8217;anni. Viene quasi da dire: \u00abScusi, ma ha mai sentito parlare di Cambridge Analytica?\u00bb<\/p>\n<p align=\"left\">Dobbiamo cominciare a dire che <em>pensare la privacy esclusivamente da un punto di vista individuale oggi \u00e8 fortemente limitante.<\/em> Il problema principale non \u00e8 solo il contenuto del singolo messaggio, ma il fatto che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/03\/degoogling\/\">i flussi di dati che mettiamo a disposizione rivelano le nostre abitudini, i nostri gusti, le nostre necessit\u00e0<\/a> a chi poi non far\u00e0 altro che monetizzarli e sfruttarli per i propri interessi.<\/p>\n<p align=\"left\">Il problema non \u00e8 (solo) che il Grande Fratello ti punisce se non la pensi come lui, ma che usa i tuoi dati per capire come guadagnare su di te. Da questo punto di vista Google e Microsoft sono tutt&#8217;altro che trasparenti, tanto che dove <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/05\/13\/technology\/google-education-chromebooks-schools.html\">Google \u00e8 gi\u00e0 stato ampiamente testato il dibattito \u00e8 piuttosto feroce<\/a>, mentre in alcuni paesi gli strumenti Google <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/05\/13\/technology\/google-education-chromebooks-schools.html\">sono stati banditi dalla scuola.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><i>\u00abProf, perch\u00e9 non usiamo Meet? \u00c8 pi\u00f9 facile!\u00bb<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">La questione \u00e8 enorme dato che non ci sono, attualmente, piattaforme <i>free<\/i> in grado di garantire servizi altrettanto funzionanti ed efficienti, per una massa cos\u00ec spropositata di utenti. Tuttavia possiamo condurre alcune forme di resistenza che nessun Collegio Docenti, nessuna circolare, nessun dirigente, al momento ha il potere di negare.<\/p>\n<p align=\"left\">Durante la trasmissione <em>Ora di buco<\/em> su Radio Onda Rossa, un professore intervistato ha chiarito molto bene i rischi dell\u2019uso acritico delle \u00abpiattaforme tossiche\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.ondarossa.info\/newstrasmissioni\/2020\/04\/scuola-liberarsi-dalle-piattaforme\">suggerendo possibili alternative<\/a>. Inoltre, il dibattito su <em>Giap<\/em> <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/03\/degoogling\/\">in calce al post sul degoogling<\/a> offre molti spunti. Ne suggeriamo alcuni:<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 Su <a href=\"https:\/\/ethical.net\/\"><b>Ethical.net<\/b><\/a> si trovano numerosissimi software con standard etici decisamente pi\u00f9 elevati rispetto a Google;<\/p>\n<div id=\"attachment_43143\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/ricercasocialeinemergenza.wordpress.com\/istruzione\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43143\" class=\"wp-image-43143 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scuolaemergenza.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"141\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43143\" class=\"wp-caption-text\">Clicca per partecipare all&#8217;inchiesta \u00abScuola in emergenza\u00bb, prodotta dalla Rete Bessa in collaborazione con un gruppo di ricercatrici e ricercatori nell\u2019ambito del progetto <strong>Ricerca Sociale in Emergenza<\/strong>.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">\u25a0 I software <a href=\"https:\/\/framasoft.org\/\"><b>Framasoft<\/b><\/a> \u2013 con cui abbiamo prodotto l&#8217;inchiesta <a href=\"https:\/\/ricercasocialeinemergenza.wordpress.com\/istruzione\/\">\u00abScuola in emergenza\u00bb<\/a> \u2013 sono pi\u00f9 che validi;<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 <a href=\"https:\/\/edu.cisti.org\/b\"><strong>Greenlight<\/strong> <\/a>\u00e8 un software opensource utile per creare &#8220;room&#8221; e convididere videolezioni.<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 Ricordatevi che potete <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/mobile\/app\/2018\/10\/22\/android-senza-account-google\/\">usare Android senza ricorrere a Google.<\/a><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>3. Aiutiamoli a casa loro (1)<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\">Rispetto agli studenti e alle studentesse pi\u00f9 deboli, la ministra ha suggerito l&#8217;uso di piattaforme dal sito del Miur ma, come abbiamo detto, senza relazioni quelle piattaforme sono inutili. Per il resto la ministra ha fornito vaghe indicazioni sul non lasciare indietro nessuno, ma senza stanziare le risorse necessarie: il personale di sostegno non \u00e8 stato aumentato, i corsi di italiano per stranieri \u2013 forse con la sola eccezione dei CPIA (Centri per l\u2019Istruzione Adulti), in cui i corsi L2 hanno un peso importante \u2013 si sono interrotti, educatrici ed educatori vivono nell&#8217;inferno della relazione con la loro cooperativa. I soggetti con maggiori necessit\u00e0, cui la Costituzione stessa (articolo 3) riconosce il diritto di essere aiutati, sono lasciati nell&#8217;abbandono. Per cavartela ti deve andare bene.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>Mattinata per me tragicomica \u00e8 stata quella in cui provavo a far iscrivere un alunno con disabilit\u00e0 cognitive e non italofono alla piattaforma Google ClassRoom. Per guidarlo passo passo nella serie di azioni necessarie all&#8217;iscrizione, c&#8217;\u00e8 stato bisogno di 5 dispositivi: il mio cellulare si connetteva col cellulare della madre per le istruzioni vocali, il cellulare del ragazzo riprendeva lo schermo del suo computer in modo che io lo guidassi passo passo nell&#8217;esecuzione dei compiti, il mio PC controllava se l&#8217;iscrizione era avvenuta. Era tutto un \u00abA., inquadra l\u00ec, spingi quel tasto, inventa una password, segnala su un quaderno, no aspetta quella non va bene, aspetta, hai spinto il tasto &#8220;mute&#8221; non sento pi\u00f9 niente&#8230;\u00bb<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Questa situazione \u00e8 in realt\u00e0 una delle migliori: il ragazzo ha accanto a s\u00e9 un genitore e un&#8217;insegnante che hanno la possibilit\u00e0 di dedicargli diverse ore. Ma basta poco perch\u00e9 la situazione diventi drammaticamente diversa.<\/p>\n<p align=\"left\">Il fatto \u00e8 che il problema \u00e8 molto pi\u00f9 profondo, anche in questo caso il sistema su cui stiamo impostando la didattica a distanza \u00e8 gi\u00e0 sbagliato di suo: quando parliamo di disabilit\u00e0\/difficolt\u00e0 di apprendimento e DAD dovremmo riflettere sul fatto che l&#8217;inclusione non si realizza solo fornendo tablet e pc (cosa tra l&#8217;altro fondamentale), ma con un ripensamento globale del modo di fare scuola. Questo genere di riflessione, nella concitazione dell&#8217;emergenza, non \u00e8 ancora avvenuta ma \u00e8 evidentemente necessaria. In queste settimane ogni insegnante di sostegno si sta arrangiando come pu\u00f2, cercando con creativit\u00e0 e dedizione canali comunicativi per tenere tutti dentro. Bene la creativit\u00e0, bene la dedizione, ma senza un intervento sistemico che coinvolga famiglie, servizi socio-sanitari, servizi educativi, l&#8217;inclusione con la DAD non sar\u00e0 del tutto raggingibile e sar\u00e0, anzi, problematica in s\u00e9.<\/p>\n<div id=\"attachment_43109\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43109\" class=\"wp-image-43109\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/The20cube.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"364\" \/><p id=\"caption-attachment-43109\" class=\"wp-caption-text\">Il finale di <em>The Cube<\/em> (1997). Al termine di un&#8217;avventura claustrofobica Kazan, il ragazzino con ritardo mentale, \u00e8 l&#8217;unico superstite che esce dalla trappola.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">La situazione non \u00e8 migliore per le persone da poco arrivate in Italia (NAI, nella neolingua ministeriale), per le quali il rischio di abbandono scolastico \u00e8 sempre alto.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>Un mio studente NAI <b>\u2013 <\/b>arrivato in Italia dal Pakistan in autunno \u2013 \u00e8 scomparso. La cooperativa che dovrebbe occuparsi di lui non \u00e8 stata ancora contattata. Colpa del docente coordinatore della classe? colpa della funzione strumentale per gli alunni stranieri? o forse colpa della burocrazia scolastica? Fatto sta che qualcosa sui NAI va detta: il loro processo di integrazione in passato \u00e8 stato delegato perlopi\u00f9 al gruppo classe, che ora non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Anche in questo caso gli sforzi si moltiplicano: insegnanti di italiano si re-inventano insegnanti di italiano L2 e aumentano il loro carico orario, i contatti docente-studente si moltiplicano \u00abpurch\u00e9 non si perda quanto di buono fatto\u00bb. Ma senza un&#8217;immersione nel contesto linguistico, la persona vive una difficolt\u00e0 quasi insormontabile. La didattica a distanza diventa quindi di per s\u00e9 escludente. Eppure viene svolta all&#8217;interno di una scuola che si dice, ancora e nonostante tutto, pubblica.<\/p>\n<p align=\"left\">Ancora una volta questi casi sono i nodi irrisolti della scuola. Metterli al centro della progettazione didattica dovrebbe essere dovere di ogni docente, soprattutto in questo momento. Ma capita che la societ\u00e0 in cui siamo immersi tuoni dall&#8217;altra parte degli schermi facendo sentire le sue ideologie.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>Le famiglie con pi\u00f9 possibilit\u00e0, quelle abituate al computer e alla connessione senza limiti, rivendicano la propria frustrazione e il proprio egoismo. Capita che genitori zelanti tormentino l\u2019insegnante che non usa Google Classroom e che non va avanti con il \u201cprogramma\u201d: \u00abMica ci possiamo sempre sacrificare per chi non ce la fa\u00bb.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">La paura, anche legittima, per i percorsi educativi de* propr* figl* elimina i freni inibitori e scatena la lotta per la sopravvivenza. I suoi semi sono stati sparsi in un contesto che per molti era considerato la \u00abnormalit\u00e0\u00bb. Ma criticare quanto sta avvenendo senza criticare l&#8217;idea di \u00abnormalit\u00e0\u00bb \u00e8 un errore decisivo.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>4. Aiutiamoli a casa loro (2)<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><i>\u00abIo ho gi\u00e0 iniziato con le videolezioni. Le faccio tutte cos\u00ec in terza ci arrivano preparati.\u00bb<br \/>\n\u00ab<\/i><i>Ma hai controllato che tutti avessero un computer?\u00bb<br \/>\n<\/i><i>S. non aveva il computer. Se l&#8217;\u00e8 procurato da sola, a inizio marzo, mentre il resto della classe faceva lezione. Ma il computer \u00e8 vecchio e non riesce a connettersi. Gli ho scritto che ora la scuola li mette a disposizione.<br \/>\n<\/i><i>\u00abS\u00ec, s\u00ec\u00bb, mi ha risposto.<br \/>\n<\/i><i>Non \u00e8 pi\u00f9 andata a prenderlo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Quando la ministra Azzolina \u00e8 intervenuta in Parlamento prevedendo lo stanziamento di 85 milioni di euro per la didattica a distanza \u2013 diventata non pi\u00f9 opzionale col decreto del 6 aprile \u2013 questa forma di insegnamento era gi\u00e0 stata avviata in buona parte d&#8217;Italia spesso su stimolo de* dirigenti, dell&#8217;opinione pubblica in generale o del voluminoso inserto del <em>Sole 24 ore<\/em> (particolarmente interessato alla scuola, in questo periodo). In alcuni casi, divers* insegnanti, magari dotat* delle migliori intenzioni, avevano ricominciato il programma dando una parvenza di continuit\u00e0 scolastica, del tutto illusoria. Il sistema che \u00e8 nato da questa corsa \u00e8 ricco di falle, dovute in parte all&#8217;enorme squilibrio nelle possibilit\u00e0 di accesso alle risorse.<\/p>\n<div id=\"attachment_43127\" style=\"width: 1610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/EX-caserma-Sani.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43127\" class=\"size-full wp-image-43127\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/EX-caserma-Sani.jpeg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1067\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43127\" class=\"wp-caption-text\">La Rete Bessa si forma negli spazi della Caserma Sani, che il Comune di Bologna ha opportunamente fatto sgomberare. Foto di Michele Lapini.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">Non stiamo necessariamente pensando alle famiglie meno abbienti. Facciamo un&#8217;ipotesi: una famiglia di ceto medio potrebbe avere due computer in casa, di cui uno serve per un genitore per la sua attivit\u00e0 di <i>smart working, <\/i>l&#8217;altro \u00e8 conteso da fratello e sorella. Chi avr\u00e0 l&#8217;accesso al computer? L&#8217;accesso sar\u00e0 sempre possibile?<\/p>\n<p align=\"left\"><i>Lezione del sabato mattina.<br \/>\n<\/i><i>Prof: \u00abG., puoi ripetere? Non ho capito cosa hai detto.\u00bb<br \/>\n<\/i><i>G. (sussurrando): \u00abMi scusi, non posso alzare la voce, qui accanto c&#8217;\u00e8 mio fratello che sta dormendo&#8230;\u00bb<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Viviamo costantemente in casa con qualcun altro. Dopo pi\u00f9 di un mese di isolamento \u00e8 gi\u00e0 un miracolo che la gente non si accoltelli (cosa che in realt\u00e0 succede, <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/il-silenzio-della-quarantena\/\">anche se le istituzioni mantengono il silenzio a riguardo<\/a>. Possiamo immaginare come deve essere rilassata la contesa del pc.<\/p>\n<p align=\"left\">Molt* student* a questo punto ricorrono al cellulare.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>\u00abRagazzi, le vedete le slide?\u00bb<br \/>\n\u00ab<\/i><i>No prof, sta laggando un casino.\u00bb [Estratto da una videolezione]<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Studenti e studentesse si ritrovano cos\u00ec a ricevere spiegazioni magari iperaccurate e qualitatativamente alte, da un <i>black mirror<\/i> di otto centimentri per quattro. E il problema poi non si limita a studenti e studentesse: gli insegnanti, com&#8217;\u00e8 noto, non sono benestanti.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>Una mia collega il 31 marzo ha avvisato sul registro che la lezione saltava perch\u00e9 aveva finito i giga a disposizione e quindi le lezioni ricominciavano ad aprile. [Estratto da un&#8217;assemblea Rete Bessa]<\/i><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>5. Emozioni e lavoro<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\">Studenti e studentesse si collegano nelle loro camere, ascoltano o partecipano alle lezioni, mentre magari accanto passano loro i pap\u00e0, le mamme , fratelli o sorelle.<\/p>\n<p align=\"left\">Per bambine e bambini delle primarie questa condivisione \u00e8 d&#8217;obbligo: deve esserci sempre una persona adulta anche come tutela da un uso improprio del mezzo e della rete. Una bambina di otto anni, oltre a essere separata dalla sua classe, cio\u00e8 il contesto sociale in cui ha l\u2019opportunit\u00e0 di sperimentare relazioni e autonomia, si ritrova cos\u00ec dipendente pi\u00f9 che mai dagli adulti e sempre condizionata dalla loro presenza nell&#8217;apprendere e nel comunicare con il mondo.<\/p>\n<div id=\"attachment_43111\" style=\"width: 1722px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43111\" class=\"wp-image-43111 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/difesa20arti20oscure.jpg\" alt=\"\" width=\"1712\" height=\"792\" \/><p id=\"caption-attachment-43111\" class=\"wp-caption-text\"><em>Harry Potter and the Order of the Phoenix<\/em>. Quando la professoressa Umbridge arriva a Hogwarts, l\u2019insegnamento di Difesa dalle arti oscure diventa totalmente teorico, incentrato sui libri. Tocca organizzarsi da sol* e capire quali sono le arti oscure da cui difenderci.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">Questa condivisione dello spazio privato non giova nemmeno a chi \u00e8 pi\u00f9 adult*, privat* di quell&#8217;indipendenza pur relativa di cui gode l&#8217;adolescente a scuola. Solo che il corpo docente ancora meno di prima riesce a comprendere cosa si muove in questo mondo.<\/p>\n<p align=\"left\">Difficilissime da intercettare sono le nuove forme di bullismo \u2013 \u00abprof qualcuno mi caccia dall&#8217;aula e non riesco a connettermi\u00bb \u2013 o di sessismo. Impossibile interpretare i nuovi silenzi che accompagnano le lezioni. Cosa vuol dire avviare questa forma di insegnamento \u00e8 descritto molto bene <a href=\"https:\/\/cattivemaestreblog.wordpress.com\/2020\/03\/16\/la-scuola-ai-tempi-del-coronavirus\/\">sul blog di CattiveMaestre<\/a>. Per chi insegna l&#8217;aula si smaterializza e moltiplica allo stesso momento in un insieme di cellette fatte di pixel attraverso le quali studenti e studentesse si osservano senza interagire. Molt* non vogliono farsi vedere e spengono le loro telecamere.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>Uno di loro, timidissimo, non parla nemmeno: per comunicare usa la chat. Emerge insomma un problema grosso: quello del rapporto degli adolescenti con la loro immagine e con la loro voce. Rinchiusi nelle loro cellette i ragazzi sono pi\u00f9 soli e pi\u00f9 esposti. Non intervengono perch\u00e9 manca loro la forza del gruppo, tant&#8217;\u00e8 che non fanno neanche quel casino che facevano in classe e che adesso viene quasi da rimpiangere. <\/i><\/p>\n<p align=\"left\">In questo contesto la qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento \u00e8 altamente discutibile e nessun registro in ordine pu\u00f2 essere garanzia di un argomento effettivamente svolto, anche perch\u00e9 le persone si ritrovano a ricevere spiegazioni senza quella partecipazione collettiva che sempre accompagna, aiuta, fortifica la crescita degli individui.<\/p>\n<div id=\"attachment_43129\" style=\"width: 1610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lapini-DAD.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43129\" class=\"size-full wp-image-43129\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lapini-DAD.jpeg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1067\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43129\" class=\"wp-caption-text\">Videolezione. Foto di Michele Lapini.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">\u00c8 didattica questa? Posto che di certo non possiamo rispondere convintamente di s\u00ec, una risposta univoca non c&#8217;\u00e8. Perch\u00e9 per rispondere a questa domanda sarebbe necessario chiedersi se fosse didattica quella di prima, quando una classe corrispondeva a decine di problematiche differenti che difficilmente potevano essere affrontate con gli strumenti a disposizione.<\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00abStanotte non ho dormito pensando alle videolezioni\u00bb<\/em> [Tipico messaggio ansiogeno da didattica a distanza]<\/p>\n<p align=\"left\">La soluzione per\u00f2 non \u00e8 non far nulla, ma muovere da posizioni di buon senso. Per esempio, ricordiamoci di tenere a bada il nostro senso di frustrazione: se non otteniamo i feedback che ci auspichiamo \u00e8 perch\u00e9 non esistono le condizioni minime perch\u00e9 ci\u00f2 possa accadere.<\/p>\n<p align=\"left\">Evitiamo di rispondere a questa frustrazione dicendo <em>\u00abI&#8217;ll work harder\u00bb<\/em>, come il cavallo Boxer in <i>Animal Farm<\/i>: rispondere ai messaggi e mandare mail a ogni ora, essere sempre a disposizione e in generale aumentare la nostra produttivit\u00e0 a dismisura non \u00e8 la soluzione, ma \u00e8 la base di nuovi problemi.<\/p>\n<div id=\"attachment_43112\" style=\"width: 1290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43112\" class=\"wp-image-43112 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/chaplin.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><p id=\"caption-attachment-43112\" class=\"wp-caption-text\">Il pranzo di un insegnante ai tempi del Covid-19.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">La Ministra ha chiesto un aumento degli sforzi del corpo docente. \u00c8 il messaggio perfetto per un esponente di un governo turbo liberista in perfetta linea coi governi precedenti, ma questo metodo non \u00e8 salubre, n\u00e9 per noi, n\u00e9 per studentesse e studenti che apprendono un metodo di lavoro folle.<\/p>\n<p align=\"left\">Ci\u00f2 non vuol dire girarsi dall&#8217;altra parte o pretendere che tutto sia come prima. Invece di buttare in avanti il programma rallentiamo, invece che dare chili di pagine da leggere cerchiamo materiali che creino i collegamenti tra quanto si studia e quanto sta avvenendo.<\/p>\n<p align=\"left\">Di certo, non facciamo finta che la situazione sia <i>normale<\/i>. Anche perch\u00e9 da questo punto di vista \u00abnon vogliamo tornare alla normalit\u00e0 perch\u00e9 la normalit\u00e0 era il problema\u00bb.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>6. Valutare e punire<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><i><a href=\"http:\/\/www.cronopio.it\/edizioni\/2012\/11\/valutare-e-punire\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-43113 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Valutare-e-punire.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"287\" \/><\/a>\u00abUn buon docente sa progettare verifiche a prova di copiatura o quasi, anche a distanza. E in questo momento \u00e8 importante premiare chi si impegna e punire chi non si impegna, perch\u00e9 anche i ragazzi devono assumersi le proprie responsabilit\u00e0 nei confronti del paese.\u00bb<br \/>\n<\/i><i>Da una riunione tra docenti online.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">La proposta che dopo una buona elaborazione collettiva ci sentiamo di esplicitare \u00e8 questa:<strong> da qui alla fine dell&#8217;anno basta dare voti.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Lo abbiamo scritto in <a href=\"https:\/\/retebessa.noblogs.org\/post\/2020\/04\/14\/il-vicolo-cieco-della-valutazione\/\">un comunicato da poco pubblicato<\/a>: da un po&#8217; di tempo la scuola si \u00e8 infilata in un vicolo cieco ideologico che fa della valutazione il suo perno. Diamoci una svegliata e ricordiamoci che <b>la valutazione non \u00e8 il fine della didattica<\/b>.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>\u00abNon so come valutare gli errori di ortografia per quelli che scrivono al computer. E poi come fare a impedire che copino?\u00bb [Estratto da una chat tra insegnanti]<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><i>\u00abIl prof di matematica ha deciso di filmarli durante le interrogazioni, in maniera tale che si capisca da che parte guardano mentre parlano.\u00bb [Estratto da una chat tra insegnanti]<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Che valutazioni pretendiamo di dare? Con che criterio?<\/p>\n<p align=\"left\">Le studentesse e gli studenti che dovremmo giudicare sono chius* a casa, ricevono lezioni spesso problematiche per via della connessione, per via dell&#8217;umore dell&#8217;insegnante, per via dello stress cui tutt* siamo sottopost*. E, ancora una volta, questa \u00e8 la migliore delle ipotesi, perch\u00e9 in molti casi la persona da valutare \u00e8 pigiata in casa con persone che \u2013 dopo un mese di isolamento \u2013 mal sopporta, assiste alle lezioni dal cellulare e magari sfrutta i giga del proprio abbonamento perch\u00e9 non ha connessione wifi illimitata.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>\u00abIo i voti li sto dando. Altrimenti i miei studenti non so come ripigliarli.\u00bb<\/i> [Da una discussione durante un&#8217;assemblea della Rete Bessa]<\/p>\n<p align=\"left\">Il fatto che la valutazione possa essere lo strumento ricattatorio cui ricorriamo per mantenere viva l&#8217;attenzione di studentesse e studenti dovrebbe metterci in allarme. Vuol dire che anche chi si ritiene immune o critico rispetto ai dogmi della scuola neoliberale in realt\u00e0 non \u00e8 immune e che per salvarci serve scavare a fondo negli orrori dell&#8217;attuale sistema. Ora pi\u00f9 che mai serve rovesciare la logica cui siamo abituati e cogliere l&#8217;occasione per ripensare ai nostri metodi dentro e oltre questa emergenza. Come far tornare ad essere soggetti le studentesse e gli studenti? Come promuovere le loro qualit\u00e0? Come permettere loro di superare la difficolt\u00e0? Come valorizzare il lavoro di gruppo?<\/p>\n<div id=\"attachment_43114\" style=\"width: 726px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43114\" class=\"wp-image-43114 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/rating.png\" alt=\"\" width=\"716\" height=\"444\" \/><p id=\"caption-attachment-43114\" class=\"wp-caption-text\">Un esempio di valutazione.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">Rifacendoci alla ministra e alla sua conferenza stampa del 6 aprile: non \u00e8 vetusto il 6 politico, \u00e8 vetusto \u2013 perch\u00e9 \u00e8 legato alla societ\u00e0 neoliberale che vorremmo relegare al passato \u2013 pensare che il processo educativo debba essere inserito in una logica pseudo-meritocratica che prescinde dall&#8217;ambiente educativo e di apprendimento, dove gli standard sono stabiliti a priori e giocano su un sistema di competenze preconfezionate che comportano crediti o debiti.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><strong>7. Per un manuale di autodifesa<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p align=\"left\">Quando ci si interfaccia con l&#8217;ufficialit\u00e0, siamo pienamente dentro la distopia.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>Da un mese arrivano le comunicazioni dal preside che ha pensato bene di dare istruzioni come \u00abstep uno\u00bb, \u00abstep due\u00bb, \u00abstep tre\u00bb e che non posso evitare di leggere iniziando con \u00abItalianiiiii\u00bb e una vocina un po&#8217; nasale e pimpante: <\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><i>\u00abStiamo vivendo una \u201cemergenza nazionale\u201d che cambia non solo i modi e i tempi dell\u2019insegnamento ma anche i profili dell\u2019Istituzione Scolastica, la configurazione del docente e le attese degli stakeholders. La locuzione \u201c<b>successo formativo<\/b>\u201d, ai \u201ctempi del coronavirus\u201d, diviene dunque sinonimo di<br \/>\n<\/i><i>&#8211; implementazione dell\u2019interesse<br \/>\n<\/i><i>&#8211; implementazione della partecipazione<br \/>\n<\/i><i>&#8211; implementazione dell\u2019impegno<br \/>\n<\/i><i>&#8211; espressione di responsabilit\u00e0 e senso civico<br \/>\n<\/i><i>Vi chiedo pertanto di <b>esprimere il massimo grado di flessibilit\u00e0 possibile<\/b> in questa fase emergenziale \u2026 flessibilit\u00e0 che non si traduce unicamente nel \u201cfare lezione in un momento e in un luogo diverso\u201d ma nella capacit\u00e0 di dare un <b>significato diverso<\/b> alle pratiche ordinarie. <b>Continuate dunque su questa direttrice. [&#8230;] sar\u00e0 mia premura capitalizzare il vostro impegno e valorizzare, con i fondi del bonus premiale, il vostro operato. <\/b>Entro il fine settimana, sentito l&#8217;animatore digitale, vi trasmetter\u00f2 le nuove linee guida per la didattica a distanza da praticare nella prossima settimana [&#8230;] continuate dunque a restare connessi &#8230;.\u00bb<\/i><\/p>\n<div id=\"attachment_43115\" style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43115\" class=\"wp-image-43115 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidente20snow.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"960\" \/><p id=\"caption-attachment-43115\" class=\"wp-caption-text\">Ricorrendo agli Hunger Games, il Presidente di Panem mantiene un sistema che dura da 75 anni. Nei momenti di difficolt\u00e0 invita i cittadini a rimanere uniti.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">In un contesto in cui l&#8217;emergenza \u00e8 affrontata a botte di DPCM che bypassano il Parlamento, la struttura delle scuole diventa quanto mai verticista. A volte il decisionismo della dirigenza pu\u00f2 sembrare pi\u00f9 efficiente nel affrontare l&#8217;emergenza, ma queste situazioni sono del tutto circostritte e instabili.<\/p>\n<p align=\"left\">Il o la dirigente, forte di un&#8217;autorevolezza riconosciuta loro dalla riforma Renzi, si pu\u00f2 trasformare in un despota che tenta di imporre misure e modalit\u00e0. Anche qui <a href=\"https:\/\/cattivemaestreblog.wordpress.com\/2020\/03\/16\/la-scuola-ai-tempi-del-coronavirus\/)\">CattiveMaestre lo spiega bene<\/a>. Per come si \u00e8 strutturata la scuola tale autorevolezza funziona persino in negativo, ossia nei casi in cui la dirigenza che non fornisce alcuna indicazione, lasciando mano libera all&#8217;auto-organizzazione del corpo docente.<\/p>\n<p align=\"left\">In teoria, quest&#8217;ultimo aspetto potrebbe essere anche positivo, ma calando questo principio nella realt\u00e0 di una societ\u00e0 inquinata da decenni di discorsi feroci, colleghe e colleghi rischiano al contempo di tramutarsi nei peggiori nemici: sei di sostegno? Non hai diritto di parola. Sei supplente? Lascia parlare chi \u00e8 di ruolo. Sei giovane? Che ne vuoi sapere!<\/p>\n<p align=\"left\">Nell&#8217;attesa che qualcuno produca un <b>manuale di autodifesa dall&#8217;apocalisse<\/b> ci permettiamo alcuni consigli immediati:<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 le circolari non sono, in nessun modo, fonti di diritto;<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 la legittimit\u00e0 delle prese di posizione della dirigenza in questo contesto \u00e8 ampiamente discutibile;<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 la legittimit\u00e0 di collegi tenuti online e delle decisioni prese in quelle &#8220;sedi&#8221; \u00e8 altrettanto discutibile;<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 colleghi e colleghe stronzi possono serenamente essere mandati a quel paese, si dice addirittura faccia bene alla salute;<\/p>\n<p align=\"left\">\u25a0 teniamoci stretta la libert\u00e0 di insegnamento.<\/p>\n<div id=\"attachment_43116\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43116\" class=\"wp-image-43116\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/book-bloc.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"513\" \/><p id=\"caption-attachment-43116\" class=\"wp-caption-text\">Le lotte per l&#8217;istruzione all&#8217;inizio degli anni Dieci: il \u00abBook Bloc\u00bb.<\/p><\/div>\n<p align=\"left\">\u00abNon \u00e8 il momento di fare polemiche.\u00bb<\/p>\n<p align=\"left\">Fra le tante cavolate lette nelle chat di docenti dell&#8217;ultimo mese e mezzo, questa frase \u00e8 poco presente. \u00c8 un buon segnale.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00c8 proprio questo il momento di far polemica. Pochi giorni fa, l&#8217;ex primo ministro di un governo che non \u00e8 stato colpito da asteroide \u2013 <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/08\/tifiamoasteroide-cento-racconti-per-annienta-il-governo-letta\/\">nonostante i migliori auspici<\/a><b> \u2013<\/b> ha dichiarato in una trasmissione televisiva che la didattica online \u00e8 una delle cose positive che ci porteremo a casa da questa emergenza.<\/p>\n<p align=\"left\">E verosimilmente sar\u00e0 cos\u00ec. Anzi, come abbiamo gi\u00e0 scritto in <a href=\"https:\/\/retebessa.noblogs.org\/post\/2020\/03\/23\/decalogo-con-lode-sulla-didattica-a-distanza\/#more-120\">un testo che ci \u00e8 servito come base per scrivere questo articolo<\/a>, \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec.<\/p>\n<p align=\"left\">Per come si sta impostando, il sistema emergenziale attivato prevede una moltiplicazione del lavoro, un indebolimento di chi \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 debole, un controllo maggiore dall&#8217;alto, una frammentazione dei corpi collettivi che ostacola i percorsi educativi e favorisce l&#8217;individualismo. Bisogna impedire che questa forma emergenziale diventi stabile, come successo per altre emergenze.<\/p>\n<p align=\"left\">Al contempo la riflessione puntuale sulla didattica a distanza deve andare di pari passo con una riflessione sul quadro in cui le difficolt\u00e0 attuali si innestano: come per la sanit\u00e0, anche la scuola ha bisogno di un corposo rifinanziamento se non vogliamo che l&#8217;intero sistema affondi, come per la sanit\u00e0 la questione della precariet\u00e0 va affrontata tramite la stabilizzazione del personale, e i &#8220;soggetti a rischio&#8221;, ossia gli studenti e le studentesse che hanno bisogno del personale di sostegno e dei corsi di italiano L2, devono essere salvaguardati attraverso l&#8217;iniezione di strumenti e personale. Qualunque forma di didattica, online o meno, qualunque scuola del futuro deve ripartire da qui.<\/p>\n<p align=\"left\">Gli anticorpi contro questa distopia vanno sviluppati subito.<\/p>\n<p align=\"left\">By any means necessary.<\/p>\n<div id=\"attachment_43125\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/GramsciAldini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43125\" class=\"wp-image-43125\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/GramsciAldini.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43125\" class=\"wp-caption-text\">Organizziamoci! Facciata dell&#8217;istituto Aldini Valeriani Siriani, quartiere Navile, Bologna. Credits: Michele Lapini \/ Cheap.<\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Logo-bessa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-43130\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Logo-bessa.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"170\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p>* La <b>Rete Bessa<\/b> \u00e8 un collettivo di insegnanti, educatrici ed educatori nato alla fine del 2019 a Bologna, pi\u00f9 precisamente negli ambienti della <b>ex-Caserma Sani<\/b>, lo stabile occupato da <b>XM24<\/b> dopo lo sgombero della sede storica di via Fioravanti.<\/p>\n<p>La chiusura delle scuole e lo scenario che si \u00e8 aperto negli ultimi mesi hanno spinto la Rete a interrogarsi sui cambiamenti che stanno avvenendo. Uno degli strumenti utilizzati \u00e8 <a href=\"https:\/\/ricercasocialeinemergenza.wordpress.com\/istruzione\/\">questa inchiesta<\/a>, prodotta insieme nell&#8217;ambito del progetto <b>Ricerca Sociale in Emergenza<\/b>, in cui ci si interroga su molti dei temi trattati anche in questo articolo.<\/p>\n<p>Il nome BESSA \u00e8 frutto di un gioco di parole. \u00c8 l\u2019invenzione della forma femminile di BES, acronimo che nel gergo burocratico della scuola si attribuisce a persone con \u00abbisogni educativi speciali\u00bb. Il sistema scolastico \u00e8 innamorato degli acronimi. <em>Bessa<\/em> \u00e8 anche una parola del dialetto bolognese, significa \u00abbiscia\u00bb. <em>La bessa<\/em> \u00e8 un canto di lotta delle mondine della bassa bolognese che esalta lo sciopero a oltranza e dice: meglio ridursi a mangiare bisce che stare con i crumiri.<br \/>\nIl blog della Rete Bessa <a href=\"https:\/\/retebessa.noblogs.org\/\">\u00e8 qui<\/a>.<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" id=\"ivplayer\" style=\"border: none;\" src=\"https:\/\/invidio.us\/embed\/VqZZp4iNC-A?autoplay=0&amp;continue=0&amp;dark_mode=true&amp;listen=0&amp;local=1&amp;loop=0&amp;nojs=0&amp;player_style=youtube&amp;quality=dash&amp;thin_mode=false\" width=\"700\" height=\"393\"><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<h4><strong>Postilla &#8211; di Wu Ming<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abNon saprei perch\u00e9 gli altri Paesi hanno preso una strada diversa. Secondo me, riaprire le scuole subito \u00e8 rischioso perch\u00e9 le scuole sono un nucleo di circolazione del virus particolarmente efficiente. Credo che noi stiamo facendo bene a non riaprire le scuole, la ripartenza deve essere fatta in sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/fatti\/cronaca\/2020\/04\/15\/coronavirus-lopalco-riaprire-scuole-subito-rischioso_ZSnHxGlxEyARSwbxssxy2H.html?refresh_ce\"><strong>Pierluigi Lopalco<\/strong> dixit<\/a> e possiamo scommettere che il governo prender\u00e0 la linea senza fiatare, dato che \u00e8 uno di quei due o tre virologi diventati una sorta di autorit\u00e0 suprema. Poco importa che a costui sfuggano le implicazioni di ordine pedagogico, psicologico, sociale della prolungata chiusura scolastica, cio\u00e8 quelle di cui invece politici e governanti dovrebbero tenere conto congiuntamente alle esigenze sanitarie e di sicurezza pubblica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 cos\u00ec difficile intuire perch\u00e9 altri paesi europei \u2013 che non sono stati necessariamente pi\u00f9 reattivi in termini di tempismo e adeguatezza della risposta all&#8217;epidemia \u2013 stiano programmando la riapertura quanto meno parziale delle scuole. Partono dalla constatazione che la didattica a distanza \u00e8 al massimo una mezza didattica e non pu\u00f2 in alcun modo sostituirsi all&#8217;attivit\u00e0 in aula \u2013 come ampiamente illustrato dall&#8217;articolo della <strong>Rete Bessa <\/strong>\u2013 ma anzi, pu\u00f2 portare a danni nient&#8217;affatto semplici da recuperare. E forse considerano che una parziale riapertura prima della fine dell&#8217;anno scolastico sia precisamente l&#8217;occasione di sperimentare nuove modalit\u00e0 di fare scuola in sicurezza, in previsione della ripresa dopo l&#8217;estate, anche considerando che in molti prevedono una seconda ondata di contagi in autunno. Dunque anzich\u00e9 attendere non si sa bene cosa, si prova a reagire, con tutta la prudenza del caso. Inoltre, come ovvio, c&#8217;\u00e8 una considerazione meramente economica e capitalistica: se non rimandano i figli a scuola, non possono nemmeno rimandare i genitori al lavoro, e di conseguenza non \u00abriparte\u00bb proprio un bel niente.<\/p>\n<p>In <strong>Francia<\/strong> \u00e8 stata annunciata una parziale <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/planete\/article\/2020\/04\/13\/confinement-prolonge-jusqu-au-11-mai-reouverture-progressive-des-ecoles-ce-qu-il-faut-retenir-des-annonces-d-emmanuel-macron_6036477_3244.html\">riapertura delle scuole dall&#8217;11 maggio<\/a>, perch\u00e9 \u2013 parola dell&#8217;Eliseo \u2013 \u00abtroppi bambini sono privati della scuola senza aver accesso alla tecnologia digitale e non possono essere aiutati allo stesso modo dai genitori [&#8230;]. Il governo dovr\u00e0 stabilire regole speciali, organizzare il tempo e lo spazio in modo diverso, proteggere bene i nostri insegnanti e i nostri bambini con le attrezzature necessarie\u00bb<\/p>\n<p>In <strong>Germania<\/strong> \u00e8 stata annunciata la <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/fatti\/esteri\/2020\/04\/15\/germania-scuole-cominceranno-riaprire-dal-maggio_TXDfBfMsaEQuatAG2q6L8J.html\">riapertura delle scuole il 4 maggio<\/a> a cominciare dalle classi che devono sostenere gli esami di fine anno e in generale gli studenti dell&#8217;ultimo anno dei vari cicli scolastici. Si dovr\u00e0 andare in aula mantenendo le distanze e quindi dividendo le classi in gruppi.<\/p>\n<p>In <strong>Norvegia <\/strong>e<strong> Danimarca<\/strong> dopodomani riaprono le scuole primarie e perfino gli asili nido (vabbe&#8217;\u2026), mentre in <strong>Olanda<\/strong> c&#8217;\u00e8 chi ha proposto che se le scuole non dovessero riaprire, almeno si anticipi l&#8217;inizio del prossimo anno scolastico, per non perdere settimane preziose.<\/p>\n<p>In <strong>Spagna<\/strong> \u2013 insieme all&#8217;Italia il paese europeo pi\u00f9 devastato dall&#8217;epidemia \u2013 si sta ipotizzando che gli istituti scolastici <a href=\"https:\/\/elpais.com\/sociedad\/2020-04-13\/las-familias-y-expertos-en-educacion-piden-que-se-abran-los-colegios-en-verano.html.\">restino aperti durante l&#8217;estate<\/a>, affinch\u00e9 gli alunni che ne hanno bisogno possano rafforzare i contenuti curricolari, fare sport, essere seguiti, avere supporto psicologico. Il tema cruciale \u00e8 quello di sventare l&#8217;abbandono scolastico dei soggetti pi\u00f9 deboli. Essendo il paese con la pi\u00f9 alta dispersione scolastica d&#8217;Europa, la Spagna sa che lasciare alunni e studenti fuori dalle aule da marzo a settembre potrebbe essere un disastro irreparabile per i figli delle famiglie pi\u00f9 disagiate.<\/p>\n<p>Una richiesta analoga \u00e8 stata fatta <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2020\/04\/17\/news\/coronavirus_la_lettera_appello_delle_donne-254308128\/\">anche in Italia, sottolineando un altro aspetto della faccenda.<\/a> Non c&#8217;\u00e8 solo il problema dell&#8217;abbandono scolastico dei figli, ma anche quello della fuoriuscita definitiva dal mondo del lavoro di tante madri, che mediamente hanno situazioni occupazionali pi\u00f9 precarie dei padri, e che dopo mesi di stallo potrebbero non riuscire pi\u00f9 a ricollocarsi nei rispettivi ambiti professionali.<\/p>\n<p>Quando qui da noi sentiamo parlare di riapertura e ripresa delle attivit\u00e0 lavorative e non delle scuole, viene da sospettare che il retropensiero sia proprio questo: in fondo siamo un paese in cui una donna su due non ha un impiego o fa lavori saltuari&#8230;dunque le madri possono prendersi cura dei figli e restare disoccupate; alle altre baster\u00e0 dare un buono-babysitter.<\/p>\n<div id=\"attachment_43174\" style=\"width: 2210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lapini_Didattica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43174\" class=\"size-full wp-image-43174\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lapini_Didattica.jpg\" alt=\"\" width=\"2200\" height=\"1468\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43174\" class=\"wp-caption-text\">Videolezione. Foto di Michele Lapini.<\/p><\/div>\n<p>In <strong>Italia<\/strong> infatti sappiamo che l&#8217;anno scolastico finir\u00e0, come sempre, prima che in qualunque altro paese europeo, e che si torner\u00e0 a scuola a settembre, con la speranza, pare, che sar\u00e0 almeno all&#8217;inizio del mese. Staremo a vedere cosa proporr\u00e0 la commissione ministeriale che ha il compito di studiare il modo per ricominciare il nuovo anno scolastico, presieduta dall&#8217;ex-assessore al lavoro e formazione dell&#8217;Emilia-Romagna, <strong>Patrizio Bianchi<\/strong>.<\/p>\n<p>Settembre \u00e8 veramente lontano e il problema non \u00e8 solo quello \u2013 gi\u00e0 grave \u2013 di non perdere nel frattempo per strada i pi\u00f9 deboli, ma anche di recuperare la dimensione dell&#8217;apprendimento collettivo, la condivisione, e tutto ci\u00f2 che costituisce la vita scolastica, senza la quale i ragazzi e le ragazze sono inevitabilmente demotivati e impoveriti.<\/p>\n<p>Resta sul piatto la questione di bambini e bambine delle materne e delle primarie, ai quali \u00e8 pi\u00f9 difficile far mantenere il distanziamento. Ma nemmeno loro potranno essere tenuti fuori da scuola <em>ad libitum<\/em>, bisogner\u00e0 trovare un modo per farceli tornare. \u00c8 quello che gi\u00e0 chiedono <a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/lucia-azzolina-apriamo-parchi-e-scuole-%C3%A8-ora-di-pensare-alla-salute-psico-fisica-di-bambini-e-giovani?recruiter=1078095352&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=psf_combo_share_abi&amp;recruited_by_id=1a831020-8246-11ea-953c-83190e611b6d\">diverse petizioni<\/a>.<\/p>\n<p>Dopo che sono stati segregati in casa e trattati peggio dei cani per due mesi, rivendicare il diritto dei bambini alla scuola suona quasi rivoluzionario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"della Rete Bessa * con fotografie di Michele Lapini e una postilla di Wu Ming [Tradu\u00e7\u00e3o em portugu\u00eas aqui] 1. 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