{"id":42996,"date":"2020-04-13T14:19:15","date_gmt":"2020-04-13T12:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=42996"},"modified":"2025-03-18T14:11:38","modified_gmt":"2025-03-18T13:11:38","slug":"classe-operaia-e-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/","title":{"rendered":"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_43021\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43021\" class=\"wp-image-43021\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><p id=\"caption-attachment-43021\" class=\"wp-caption-text\">I dipendenti FCA nello stabilimento di Pomigliano d&#8217;Arco, foto di repertorio. Il 10 marzo 2020 sono scesi in sciopero spontaneo per strappare tutele contro il coronavirus.<\/p><\/div>\n<p>di <strong>Wu Ming<br \/>\n<\/strong>[<a href=\"https:\/\/fhecker.me\/2020\/04\/22\/in-corona-virus-zeiten-stehen-working-class-und-berichte-von-ihr-erneut-im-mittelpunkt\/\">Deutsche \u00dcbersetzung hier<\/a>]<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi due mesi, la <em>working class<\/em> sembra avere riconquistato una visibilit\u00e0 sui media e una centralit\u00e0 nei discorsi che non aveva da molti anni. L&#8217;emergenza coronavirus ha riportato in auge questioni come le condizioni di lavoro, le nocivit\u00e0 in fabbrica, il rapporto tra lavoro e salute, tra diritto del lavoro e medicina&#8230; La forma presa dal dibattito \u00e8 stata quella della <em>querelle<\/em> su quali produzioni bloccare e quali no, quale voce si dovesse ascoltare di pi\u00f9, quali interessi dovessero prevalere.<\/p>\n<p>Quali abbiano prevalso all&#8217;inizio diventa ogni giorno pi\u00f9 chiaro: i catastrofici errori fatti nel gestire l&#8217;emergenza coronavirus in Lombardia \u2013 su tutti, non aver isolato la val Seriana \u2013 derivano in gran parte dall&#8217;aver anteposto le esigenze del padronato alla salute di lavoratori e cittadini. Tutt&#8217;intorno, nel mentre, si ricorreva al lockdown a macchia di leopardo e con continui riaggiustamenti, con piglio cialtrone e brancaleonesco.<\/p>\n<p>E i lavoratori? Non pervenuti.<\/p>\n<p>Non erano ancora entrati nello schermo del radar.<\/p>\n<p>Per entrarci, hanno dovuto fare irruzione.<!--more--><\/p>\n<h4><strong>La <em>working class<\/em> in tempi di coronavirus: dall&#8217;invisibilit\u00e0 al protagonismo<\/strong><\/h4>\n<p>Fin dalla prima puntata del nostro <em>Diario virale<\/em> abbiamo raccolto testimonianze dal mondo del lavoro, raccontando che le ordinanze in tema di epidemia stavano privando innumerevoli persone del loro reddito, che i precari si erano trovati fin da subito sotto il pelo dell\u2019acqua, che molte e molti erano spinti alle ferie forzate&#8230; Il tutto perch\u00e9 le istituzioni avevano chiuso comparti \u2013 in primis quello della cultura e spettacoli \u2013 e sospeso attivit\u00e0 in fretta e furia, per mostrare &#8220;nerbo&#8221;, dimenticandosi per\u00f2 dei lavoratori, senza chiarire quale fosse lo <em>status<\/em> di chi era costretto a restare a casa.<\/p>\n<p>Sembrano gi\u00e0 accadimenti remoti, tocca rovistare nel dimenticatoio per far notare che nelle prime due settimane nessun amministratore si \u00e8 mosso per attivare alcun ammortizzatore, niente di niente. Hanno fatto la serrata e basta, passando pure per \u00abresponsabili\u00bb. Ed \u00e8 passato un mese buono, prima che il governo attivasse, oltre al frame paternalistico\/poliziesco, un frame paternalistico\/solidale\/assistenziale. Perch\u00e9 accadesse, c&#8217;\u00e8 voluta la minaccia di una rivolta sociale. C&#8217;\u00e8 voluto <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/03\/covid-19-palermo-rivolta\/\">lo spettro degli espropri proletari nei supermercati<\/a>.<\/p>\n<p>Nel frattempo, svariati padroni avevano approfittato delle ordinanze per chiudere baracca, alcuni per avviare una tanto attesa delocalizzazione, mandando a spasso i dipendenti. Il tutto in un contesto in cui <em>era difficilissimo lottare<\/em>, perch\u00e9 le restrizioni impedivano l&#8217;azione collettiva, e venivano usate per reprimere le lotte. Abbiamo visto picchetti caricati dalla polizia e sindacalisti \u2013 \u00e8 accaduto, ad esempio al modenese <strong>Enrico Semprini<\/strong> \u2013 portati via a forza da piazzali di fabbriche e stabilimenti&#8230; in nome del contrasto al coronavirus.<\/p>\n<div id=\"attachment_43031\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43031\" class=\"size-full wp-image-43031\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/emilianaserbatoi.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" \/><p id=\"caption-attachment-43031\" class=\"wp-caption-text\">La polizia interviene contro i dipendenti in lotta dell&#8217;Emiliana Serbatoi di Campogalliano (MO), 13 marzo 2020.<\/p><\/div>\n<p>Motivazione paradossale: la repressione colpiva proprio chi nel frattempo aveva cominciato a scioperare per avere protezioni e tutele, per non ammalarsi in fabbrica o in magazzino.<\/p>\n<p>Proprio come le rivolte nelle carceri partite pochi giorni prima, si trattava di lotte contro la gestione dell\u2019emergenza sulla pelle dei pi\u00f9 ricattabili, degli esclusi e dei pi\u00f9 sfruttati. Lotte contro l&#8217;ipocrisia, contro la situazione incongrua e surreale creata da ordinanze, decreti e propaganda mediatica: #iorestoacasa ma tu vai a lavorare; io metto la mascherina ma a te in fabbrica non la danno; niente assembramenti ma tu ti assembri coi colleghi in fabbrica ogni giorno&#8230;<\/p>\n<p>La domanda di quelle lavoratrici e lavoratori \u00e8 stata: \u00abSe dite che c\u2019\u00e8 un enorme e diffuso pericolo, come mai lo dobbiamo correre solo noi?\u00bb<\/p>\n<p>Non ci \u00e8 stato difficile raccogliere testimonianze. La moglie di uno di noi \u00e8 sindacalista, mobilitata a tempo pieno dall\u2019inizio di quest\u2019emergenza, il fratello di uno di noi \u00e8 operaio metalmeccanico, per non parlare di amiche e amici e parentado. Anche &#8220;accontentandoci&#8221; di questo, saremmo stati a un solo grado di separazione da centinaia di lavoratori che stavano subendo l\u2019emergenza, scioperavano, raccontavano. E non ci siamo accontentati.<\/p>\n<div id=\"attachment_43022\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43022\" class=\"wp-image-43022\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/leonardo-generico-738488.610x431.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"495\" \/><p id=\"caption-attachment-43022\" class=\"wp-caption-text\">Sciopero alla Leonardo di Samarate (VA), 9 marzo 2020.<\/p><\/div>\n<p>Se si \u00e8 fatta almeno la <em>mossa<\/em> di chiudere le produzioni non essenziali, \u00e8 stato grazie a quell&#8217;ondata di scioperi di febbraio e marzo. Diciamo \u00abla mossa\u00bb, perch\u00e9 la lista dei codici Ateco che potevano continuare a operare \u00e8 stata fin da subito molto lunga, e poi c&#8217;\u00e8 stata la valanga di deroghe.<\/p>\n<p>E a chi si \u00e8 lasciato il compito di valutare le deroghe? Ai prefetti. Non agli assessorati alla salute, non agli uffici igiene, non alla medicina del lavoro, non ai sindacati, ma ai rappresentanti del governo sui territori. Con quale capacit\u00e0 o criterio di valutazione? Soltanto in Emilia-Romagna le deroghe sono state 28.000. Chi ha controllato che quelle imprese garantissero le tutele sanitarie ai lavoratori? Oltretutto, mentre la prefettura valutava il da farsi, quella fabbrica comunque non chiudeva. <em>In dubio, pro domino<\/em>.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Istat, in Italia \u00e8 rimasto <em>aperto per tutto il tempo<\/em> oltre il 52% delle imprese.<\/p>\n<p>Poi si \u00e8 cominciato a parlare di \u00abFase 2\u00bb, cio\u00e8 del se e come riaprire anche le altre, ed \u00e8 il momento in cui ci troviamo ora.<\/p>\n<div id=\"attachment_43020\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43020\" class=\"wp-image-43020\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cartonstrong.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"278\" \/><p id=\"caption-attachment-43020\" class=\"wp-caption-text\">Sciopero alla Cartonstrong di Monza, 8 aprile 2020.<\/p><\/div>\n<h4><strong>Tutto il lockdown \u00e8 una questione di classe<\/strong><\/h4>\n<p>Se da un lato la <em>working class<\/em> sembra pi\u00f9 visibile e centrale, dall&#8217;altro si registra un&#8217;ulteriore <em>invisibilizzazione<\/em> della questione di classe. La <em>working class<\/em> \u00e8 tale anche fuori del tempo di lavoro, anche in &#8220;quarantena&#8221;, e il lockdown e lo #stareacasa non sono mai stati uguali per tutti. Anzi. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/03\/sisyphus-coronavirus-editoria\/\">Come ha scritto <strong>Pietro De Vivo<\/strong><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abChe nella gestione \u2013 tanto mediatica quanto fattuale \u2013 del pericolo del contagio si siano concretizzate discriminazioni di classe \u00e8 evidente non solo dai vantaggi materiali di cui hanno goduto alcuni soggetti. Si nota anche in alcuni frame narrativi circolati sin dai primi giorni, come gli appelli a stare a casa incentrati non su necessit\u00e0 sanitarie ma su quanto sia bello restare nella propria abitazione, propagandati dai divi televisivi direttamente dalle loro ville con giardini o piscine, denotando un totale scollamento dalla realt\u00e0 fatta di persone che vivono in case piccole o singole stanze, senza spazi aperti, in condomini senza affacci panoramici, e ignorando che per molte donne la casa non \u00e8 affatto un luogo sicuro, per non parlare di chi una casa proprio non ce l\u2019ha.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-43025\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/iorestoacasavip.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" \/><\/p>\n<p>Un inciso: proprio la natura <em>classista<\/em>, diseguale e discriminatoria dello #stareacasa \u00e8 stata fin da subito il fondamento della nostra critica ai decreti governativi e alla retorica dominante.<\/p>\n<p>Come abbiamo provato a spiegare <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/amazon-smalls\/\">nella postilla a questo articolo<\/a>, il nostro approccio \u00e8 molto diverso da quello di chi ha parlato s\u00ec di lotte sul lavoro, ma sapendo dire quasi solo \u00abchiudere tutto!\u00bb, e soprattutto <em>non criticando mai l&#8217;impianto dell&#8217;emergenza<\/em>, i provvedimenti presi dal governo, la strategia dei capri espiatori, la repressione di comportamenti innocui. Anzi, sovente <em>superando il governo stesso<\/em> in rigidit\u00e0, cipiglio burionesco e convinzione che la via imboccata fosse l&#8217;unica imboccabile.<\/p>\n<p>Per noi la questione reale non \u00e8 mai stata <em>tout court<\/em> \u00abchiudere o tenere aperto\u00bb, ma chiudere e tenere aperto <em>cosa<\/em>, con quale criterio e <em>responsabilizzando chi<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 abbiamo cercato di tenere insieme entrambi i piani: le lotte sul lavoro e la dissidenza nei confronti di norme assurde.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;intuizione del Prunetti alla prova dell&#8217;emergenza Covid-19<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_43026\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/09\/nuove-scritture-working-class\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43026\" class=\"wp-image-43026\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/prunetti.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"207\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43026\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Prunetti. Clicca per leggere le sue note del 2017 sulle Nuove scritture working class.<\/p><\/div>\n<p>Da questa fase, se non altro, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/09\/nuove-scritture-working-class\/\">la proposta di <em>nuove scritture working class<\/em><\/a>, avanzata su questo blog dal collega e compagno <strong>Alberto Prunetti<\/strong> e concretizzatasi <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/11\/collana-working-class\/\">in una collana per le Edizioni Alegre<\/a>, esce rinvigorita e pi\u00f9 attuale che mai.<\/p>\n<p>Se ripercorriamo alla luce dell&#8217;emergenza coronavirus <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/09\/nuove-scritture-working-class\/\">le \u00ablinee-guida\u00bb proposte da Alberto nel 2017<\/a>, possiamo trarne spunti preziosi per raccontare le lotte degli ultimi due mesi e le sfide ai rapporti di forza che l&#8217;emergenza sta imponendo: 1) Niente approcci vittimari; 2) Umorismo di contrasto; 3) Responsabilit\u00e0; 4) Punti di vista obliqui; 5) Narrazioni ibride; 6) Taglio da western crepuscolare; 7) Lingua antiretorica; 8) Atlante delle memorie operaie; 9) Ricorso all&#8217;allegorico e al perturbante, e dulcis in fundo, 10) \u00abTest del babbo\u00bb:<\/p>\n<blockquote><p>\u00aballa fine di ogni pagina mi chiedevo se mio padre o i suoi colleghi di lavoro avrebbero potuto apprezzare la pagina che avevo scritto o l\u2019avrebbero considerata astrusa, o fighetta, o comunque lontana dai propri interessi. In questo senso, scrivevo deliberatamente per gli operai. Mi interessava che un operaio pensionato nato nel \u201845, o un suo giovane collega nato negli anni Ottanta fossero in grado di leggere il mio libro e di apprezzarlo a pieno. A dire il vero, non scrivevo solo per la vecchia classe operaia, ma anche per la nuova: un <em>working poor<\/em>, un precario dell\u2019editoria con laurea, di estrazione sociale proletaria, o un figlio della classe media proletarizzata, costretto a fare un minijob per integrare le magre rendite di un lavoro da impiegato, \u00e8 comunque parte della nuova <em>working class<\/em>. E confidavo che in quella pagina si ritrovasse e si riconoscesse anche lui. O lei.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo nostro post \u00e8 anche un invito a lavoratrici e lavoratori: scrivete delle vostre lotte ed esperienze da quand&#8217;\u00e8 iniziata l&#8217;emergenza.<\/p>\n<h4><em><strong>Chav: <\/strong><\/em><strong>una nuova uscita&#8230; non ancora uscita<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_43011\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Chav_copertina_STESA.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43011\" class=\"wp-image-43011\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Chav_copertina_SITO.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"321\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43011\" class=\"wp-caption-text\">Clicca per vedere la copertina completa, con quarta e bandelle.<\/p><\/div>\n<p>E qui arriviamo alla collana Working Class diretta da Alberto, e al libro <a href=\"https:\/\/edizionialegre.it\/product\/chav\/\"><em>Chav. Solidariet\u00e0 coatta<\/em> di <strong>D. Hunter<\/strong><\/a> pubblicato in italiano con prefazione di <strong>Wu Ming 4<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di una delle tante nuove uscite &#8220;sacrificate&#8221; sull&#8217;altare del lockdown, mai arrivate fisicamente in libreria.<\/p>\n<p>Scrivere e pubblicare in regime di lockdown \u00e8 un&#8217;impresa improba: stamperie chiuse o a mezzo servizio, librerie chiuse, contratti sospesi, pagamenti dilazionati. Continuare a farlo \u00e8 stato un modo di non piegarsi all&#8217;epidemia, ai metodi raffazzonati e incoerenti con cui la si \u00e8 affrontata, al clima di isteria generale\u2026 e al morire di fame. Per questo Alegre ha deciso di pubblicare comunque <em>Chav<\/em>.<\/p>\n<p>Si tratta di un libro strano e interessante, a met\u00e0 tra la riflessione politica e l&#8217;autobiografia. L&#8217;autore, Dan Hunter, \u00e8 un attivista britannico, fondatore di una rivista per autori <em>working class<\/em>, con una storia personale davvero tosta da raccontare.<\/p>\n<p>Per lunghi giorni si \u00e8 potuto acquistarlo soltanto online. Ma nei prossimi giorni un po&#8217; di librerie riapriranno, compresa quella di Alegre al Pigneto, come spiegato nel comunicato <a href=\"https:\/\/edizionialegre.it\/notizie\/diffondere-libri-per-una-societa-solidale-noi-riapriamo\/\"><em>Diffondere libri per una societ\u00e0 solidale, noi riapriamo<\/em><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNoi riapriremo la libreria rispettando ovviamente tutte le norme di sicurezza per chi lavora e per chi viene a trovarci, in primo luogo la precauzione che tutti gli esperti considerano pi\u00f9 efficace per evitare il contagio: la distanza fisica di almeno un metro tra tutte le persone.<br \/>\nCi teniamo per\u00f2 a chiamarlo &#8220;distanziamento fisico&#8221; e non &#8220;distanziamento sociale&#8221; perch\u00e9 la parola &#8220;sociale&#8221; vogliamo lottare per preservarla nel presente e nel futuro. &#8220;Sociale&#8221; \u00e8 poter andare nella libreria di quartiere a farsi consigliare un libro da leggere, e scambiare due chiacchiere in tutta sicurezza con un libraio; &#8220;sociale&#8221; \u00e8 permettere alle librerie di sopravvivere anche dopo la pandemia; &#8220;sociale&#8221; \u00e8 costruire idee collettive per fermare un modo di produrre destinato a devastare il pianeta e le nostre stesse esistenze. Abbiamo sempre combattuto chi ci ha detto negli ultimi quarant\u2019anni che &#8220;la societ\u00e0 non esiste, esistono solo gli individui&#8221;: non vogliamo smettere di farlo proprio oggi.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 arrivato, dunque, il momento del vero &#8220;lancio&#8221; di <em>Chav.<\/em> Il momento di pubblicare la prefazione di Wu Ming 4.<\/p>\n<p>Buona lettura.<\/p>\n<div id=\"attachment_43028\" style=\"width: 1562px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43028\" class=\"size-full wp-image-43028\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/alegrelibreria.jpg\" alt=\"\" width=\"1552\" height=\"1001\" \/><p id=\"caption-attachment-43028\" class=\"wp-caption-text\">La libreria Alegre, Roma.<\/p><\/div>\n<h4><strong>Prefazione all&#8217;edizione italiana &#8211; di Wu Ming 4<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abNon \u00e8 la coscienza degli uomini che determina la loro vita,<br \/>\nma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza\u00bb<br \/>\nK. Marx, <em>Per la critica dell&#8217;economia politica<\/em><\/p>\n<p>La storia di D. Hunter raccontata da lui stesso medesimo \u00e8 una sorta di apologo politico, il cui protagonista potrebbe essere un Oliver Twist del XXI secolo e con un happy ending che lascia l\u2019amaro in bocca e mette il lettore allo specchio. Non importa quanto diversa sia la biografia di chi legge \u2013 molto probabilmente sar\u00e0 assai diversa, in effetti \u2013, perch\u00e9 quello che conta \u00e8 il dato di fatto che ci viene sbattuto in faccia. E cio\u00e8 che la realt\u00e0 narrata in questo libro \u00e8 il prodotto del sistema, nel bene e nel male. Una consapevolezza questa, alla quale il protagonista giunge dopo un&#8217;infanzia e una giovinezza &#8220;difficili&#8221;, per usare un eufemismo, e che, come in una perfetta parabola marxiana, lo porta a diventare un militante anticapitalista.<\/p>\n<p>La svolta avviene grazie a una serie di incontri fortuiti con attivisti politici di base, ma la scintilla scocca in galera, leggendo le <em>Lettere dal carcere<\/em> di Gramsci.<\/p>\n<p>Certe letture cambiano la vita. Possono perfino trasformarti in uno scrittore a tua volta, in qualcuno che ha qualcosa da raccontare al mondo, traendo un senso generale dal proprio destino particolare. Quando Hunter parla di dinamiche capitalistiche, patriarcali, razziste (questa \u00e8 la triade che chiama continuamente in causa) e mostra le cicatrici che gli hanno lasciato sulla pelle, non ha bisogno di teorizzare e non gli serve altra sociologia che quella inscritta nella sua storia.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 difficile definire questo libro una biografia, perch\u00e9 la scrittura segue il ragionamento della voce narrante piuttosto che una trama. C&#8217;\u00e8 un tizio che riflette su ci\u00f2 che gli \u00e8 accaduto, e non ti racconta le cose per filo e per segno, ma piuttosto per aneddoti, accenni, descrizioni di momenti, gesti, stati d&#8217;animo, che sta al lettore mettere in sequenza. L&#8217;andamento \u00e8 ondivago e lo stile spiazzante, ineffabile: a volte l&#8217;io narrante parla del passato, a volte del presente; a volte del &#8220;s\u00e9&#8221; di prima, a volte di quello di oggi; a volte le immagini arrivano come jab d&#8217;ingaggio, a volte come montanti alla mandibola.<\/p>\n<p>L&#8217;infanzia del protagonista, nella periferia di Nottingham, nella pancia dell&#8217;Inghilterra reale &#8211; non quella venduta ai turisti in forma di countryside, World Wide London e Windsor Dinasty &#8211; \u00e8 un mix quasi letale di prostituzione minorile, abbandono, microcriminalit\u00e0 e reclusione. Il tutto condito con dosi di disagio mentale e comizi del British National Party. Una lumpen-vita verso la quale il narratore non mostra alcuna accondiscendenza. Eppure, dopo essere scampato a tutto questo, riesce comunque a dire che se fosse stato donna o nero avrebbe avuto molte meno chance di sfangarla. Perfino all&#8217;inferno vige la gerarchia sistemica. Forse soprattutto l\u00ec. Ma in quei gironi infernali c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra cosa: la solidariet\u00e0 dei coatti, dei chav, i paria della societ\u00e0 neoliberista. Qualcosa che tra i &#8220;regolari&#8221; non trover\u00e0 in egual misura.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNelle persone dimenticate dalla societ\u00e0 ufficiale ho visto, ho trovato un bisogno di solidariet\u00e0 profondo, di accettazione degli altri, mentre la societ\u00e0 rispettabile mi spinge a giudicare e respingere gli altri\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il recupero della <em>chav solidarity<\/em> si compie al netto di qualsivoglia esaltazione na\u00eff e senza alcuna retorica. Hunter vuole ricordare ai regolari e ai borghesi di sinistra cosa si \u00e8 costretti a fare per sopravvivere a determinate condizioni, e quanto sia importante l&#8217;aiuto insperato tra disperati, di cui loro non sanno nulla. Il suo approdo alla militanza finir\u00e0 per ricordarci, di riflesso, che la sinistra liberale, la sinistra senza lotta di classe, si autoriduce a una parte di borghesi benpensanti, che si sentono inutilmente superiori al resto del mondo perch\u00e9 hanno letto pi\u00f9 libri e &#8211; nella migliore delle ipotesi &#8211; assumono comportamenti virtuosi potendoseli permettere. Se poi in questo si volesse trovare la radice della crisi di quella compagine politica, lo si farebbe a buon diritto.<\/p>\n<p>Hunter non risparmia critiche anche ai suoi nuovi compagni, con i quali non realizza furti n\u00e9 si prostituisce, ma partecipa all&#8217;organizzazione di lotte sociali e movimenti dal basso. Quanto sanno, quanto conoscono, i militanti dei movimenti politici anticapitalisti della macchina tritacarne che intendono combattere? Quanto sono solidi i loro moventi? Troppo spesso, dice il narratore, \u00abquel che ho visto e provato in questi movimenti era una spiacevole combinazione di autocompiacimento per la propria saggezza e di dubbi sul fatto che ne valesse la pena\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questo libro mette il lettore allo specchio, si diceva. Perch\u00e9 registra anche i tic e i meccanismi autodifensivi dei militanti pi\u00f9 o meno integrati o dotati di quello che Hunter chiama \u201ccapitale culturale\u201d, quindi comunque avvantaggiati rispetto agli ultimi della societ\u00e0 con i quali si sentono solidali. Ci sarebbe molto da riflettere su queste sue considerazioni. Sul fatto che la lotta che conta davvero \u00e8 quella condotta da chi subisce la discriminazione sociale piuttosto che dai &#8220;garantiti&#8221; che si candidano a rappresentarlo. Il problema \u00e8 proprio quello di rendere protagonisti delle lotte i soggetti che nella societ\u00e0 capitalistica vengono marginalizzati o discriminati: le donne; gli immigrati; la comunit\u00e0 LGBTQ; i non bianchi; \u00abcoloro che hanno pi\u00f9 familiarit\u00e0 con la precariet\u00e0 dell\u2019economia\u00bb e non gi\u00e0 \u00abchi si prende il lusso di fare il povero a vent\u2019anni, e poi pretende di contare quanto chi non ha altra scelta che essere povero\u00bb.<\/p>\n<p>Chi viene dai bassifondi e guadagna l\u2019autocoscienza di classe sospetta che chi non ha compiuto lo stesso cammino, ma ha potuto scegliere uno stile di vita e relazionale, mantenga un germe di paternalismo nell\u2019approccio alle lotte e di incombente disillusione, non appena qualcosa non va come dovrebbe andare. Per coloro ai quali niente \u00e8 mai andato come dovrebbe andare, il problema non si pone. E certo difficilmente costoro cadranno nel vizio borghese di disquisire e distinguere le forme del conflitto come fossero opzioni liberamente selezionabili. Il narratore riconosce in questa tentazione l&#8217;imprinting idealistico di chi \u00e8 pi\u00f9 interessato a teorizzare la forma di lotta perfetta o a stabilire i confini del politicamente lecito e politicamente corretto, piuttosto che assumersi l&#8217;onere di riconoscere e appoggiare gli oppressi senza condizioni. Cos\u00ec ci ricorda &#8211; e non lo far\u00e0 mai abbastanza &#8211; che basta un attimo per rientrare nel discorso dominante:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abSi continua a rifiutare l\u2019idea che debba essere l\u2019oppresso a decidere la propria forma di resistenza. Gli altri devono sostenere quella scelta, se vogliono essere considerati alleati o complici. L\u2019alternativa \u00e8 passare al lato dell\u2019oppressore\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Hunter riconosce di dovere la propria rinascita e presa di coscienza agli \u00abattivisti e organizzatori radicali che hanno provato nella loro esistenza la povert\u00e0 e il precariato\u00bb, imparando da loro cose come il valore dell&#8217;organizzazione, della cooperazione, la fiducia reciproca, cose che non andrebbero mai date per scontate, davvero mai, soprattutto presso chi nasce e cresce oggi. Tra questa gente ha trovato un ruolo attivo &#8211; ancorch\u00e9 sempre scomodo, sempre sulle spine &#8211; e grazie a questo ha potuto trasformare il potenziale autodistruttivo della vita di prima in attivismo politico. Ci\u00f2 ha significato anche il raggiungimento di un parziale equilibrio esistenziale, una maggiore integrazione nella working class, una vita &#8220;normale&#8221;, nella quale \u00e8 consapevole che non si trover\u00e0 mai del tutto a proprio agio, come se questi nuovi panni non fossero davvero i suoi, ancorch\u00e9 preferibili a quelli di un tempo.<\/p>\n<p>Ecco la grande qualit\u00e0 della scrittura di Hunter, del suo modo di riflettere: la sincerit\u00e0, essere diretto, soprattutto nel parlare delle contraddizioni proprie e altrui. In una parola, la parresia. La dote degli intellettuali con i controcazzi. Hunter non racconta tutto, ma senz\u2019altro dice tutta la verit\u00e0, senza fare sconti n\u00e9 a s\u00e9 n\u00e9 agli altri, con una lucidit\u00e0 disarmante, proprio perch\u00e9 priva di autogiustificazioni ed ellissi. Il suo non \u00e8 il sentenziare romantico di un vecchio duro, non \u00e8 il tono di chi dice \u00abho visto cose che voi umani\u2026\u00bb, ma la riflessione asciutta di un quarantenne che ha gi\u00e0 vissuto due vite e prova a farne tesoro senza autoindulgenza, perch\u00e9 fanno entrambe parte di lui: la solidariet\u00e0 coatta e la coscienza politica; l&#8217;istinto di sopravvivenza e la lotta di classe.<\/p>\n<p>Una voce del genere va senza dubbio letta e ascoltata.<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" id=\"ivplayer\" style=\"border: none;\" src=\"https:\/\/invidio.us\/embed\/vNE2-XegnEY?autoplay=0&amp;continue=0&amp;dark_mode=true&amp;listen=0&amp;local=1&amp;loop=0&amp;nojs=0&amp;player_style=youtube&amp;quality=dash&amp;thin_mode=false\" width=\"700\" height=\"393\"><\/iframe><\/div>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nAGGIORNAMENTO 14\/04\/2020<\/strong>. Un&#8217;ordinanza della Regione Lazio ha impedito alle librerie di riaprire. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#comment-37262\">Qui un commento di Pietro De Vivo di Alegre.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Wu Ming [Deutsche \u00dcbersetzung hier] Negli ultimi due mesi, la working class sembra avere riconquistato una visibilit\u00e0 sui media e una centralit\u00e0 nei discorsi che non aveva da molti anni. L&#8217;emergenza coronavirus ha riportato in auge questioni come le condizioni di lavoro, le nocivit\u00e0 in fabbrica, il rapporto tra lavoro e salute, tra diritto [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":43021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4170,1943,6],"tags":[1616,4210,1619,4124,4125,4452,4211,1491,4145,1361,4212,1021,3193],"class_list":["post-42996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-covid-19","category-inchieste","category-news-e-segnalazioni","tag-alberto-prunetti","tag-chav","tag-classe-operaia","tag-coronavirus","tag-covid-19","tag-critica-dellemergenza-pandemica","tag-d-hunter","tag-edizioni-alegre","tag-emergenza","tag-lavoro","tag-lavoro-coronavirus","tag-sciopero","tag-working-class"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla) - Giap<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La classe operaia in termpi di coronavirus: dall&#039;invisibilit\u00e0 al protagonismo - Tutto il lockdown \u00e8 una questone di classe - Nuove scritture working class.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla) - Giap\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La classe operaia in termpi di coronavirus: dall&#039;invisibilit\u00e0 al protagonismo - Tutto il lockdown \u00e8 una questone di classe - Nuove scritture working class.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-04-13T12:19:15+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-03-18T13:11:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"990\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"660\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Wu Ming\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Wu Ming\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Wu Ming\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"headline\":\"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla)\",\"datePublished\":\"2020-04-13T12:19:15+00:00\",\"dateModified\":\"2025-03-18T13:11:38+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/\"},\"wordCount\":3325,\"commentCount\":30,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg\",\"keywords\":[\"Alberto Prunetti\",\"Chav\",\"classe operaia\",\"coronavirus\",\"Covid 19\",\"critica dell'emergenza pandemica\",\"D. Hunter\",\"Edizioni Alegre\",\"emergenza\",\"lavoro\",\"lavoro coronavirus\",\"Sciopero\",\"working class\"],\"articleSection\":[\"Covid-19\",\"Inchieste\",\"Notizie\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/\",\"name\":\"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla) - Giap\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg\",\"datePublished\":\"2020-04-13T12:19:15+00:00\",\"dateModified\":\"2025-03-18T13:11:38+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"description\":\"La classe operaia in termpi di coronavirus: dall'invisibilit\u00e0 al protagonismo - Tutto il lockdown \u00e8 una questone di classe - Nuove scritture working class.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/04\\\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg\",\"width\":990,\"height\":660,\"caption\":\"Sciopero spontaneo alla FCA di Pomigliano d'Arco, 10 marzo 2020.\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2020\\\/04\\\/classe-operaia-e-coronavirus\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\",\"name\":\"Giap\",\"description\":\"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\",\"name\":\"Wu Ming\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Wu Ming\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla) - Giap","description":"La classe operaia in termpi di coronavirus: dall'invisibilit\u00e0 al protagonismo - Tutto il lockdown \u00e8 una questone di classe - Nuove scritture working class.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla) - Giap","og_description":"La classe operaia in termpi di coronavirus: dall'invisibilit\u00e0 al protagonismo - Tutto il lockdown \u00e8 una questone di classe - Nuove scritture working class.","og_url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/","og_site_name":"Giap","article_published_time":"2020-04-13T12:19:15+00:00","article_modified_time":"2025-03-18T13:11:38+00:00","og_image":[{"width":990,"height":660,"url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Wu Ming","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_site":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_misc":{"Scritto da":"Wu Ming","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/"},"author":{"name":"Wu Ming","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"headline":"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla)","datePublished":"2020-04-13T12:19:15+00:00","dateModified":"2025-03-18T13:11:38+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/"},"wordCount":3325,"commentCount":30,"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg","keywords":["Alberto Prunetti","Chav","classe operaia","coronavirus","Covid 19","critica dell'emergenza pandemica","D. Hunter","Edizioni Alegre","emergenza","lavoro","lavoro coronavirus","Sciopero","working class"],"articleSection":["Covid-19","Inchieste","Notizie"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/","name":"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla) - Giap","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg","datePublished":"2020-04-13T12:19:15+00:00","dateModified":"2025-03-18T13:11:38+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"description":"La classe operaia in termpi di coronavirus: dall'invisibilit\u00e0 al protagonismo - Tutto il lockdown \u00e8 una questone di classe - Nuove scritture working class.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5102791_1421_fiat_pomiglian0o.jpg","width":990,"height":660,"caption":"Sciopero spontaneo alla FCA di Pomigliano d'Arco, 10 marzo 2020."},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2020\/04\/classe-operaia-e-coronavirus\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La nuova centralit\u00e0 della working class in tempi di coronavirus (e le scritture per raccontarla)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/","name":"Giap","description":"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f","name":"Wu Ming","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","caption":"Wu Ming"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42996"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57212,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42996\/revisions\/57212"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}