{"id":40305,"date":"2019-12-19T09:30:44","date_gmt":"2019-12-19T08:30:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=40305"},"modified":"2025-04-29T11:32:32","modified_gmt":"2025-04-29T09:32:32","slug":"lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/","title":{"rendered":"L\u2019amore \u00e8 fortissimo, il corpo no. 2009 \u2013 2019, dieci anni di esplorazioni tra Giap e Twitter \/ 2a puntata (di 2)"},"content":{"rendered":"<p><div id=\"attachment_40911\" style=\"width: 907px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.ippolita.net\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40911\" class=\"wp-image-40911 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/spedizione.jpg\" alt=\"Spedizione tra i ghiacci\" width=\"897\" height=\"670\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40911\" class=\"wp-caption-text\">\u00abI versi che seguono furono sollecitati dalla relazione di una delle spedizioni antartiche [&#8230;]: vi si riferiva che il gruppo degli esploratori, allo stremo, aveva costantemente l&#8217;illusione che ci fosse <em>una persona in pi\u00f9<\/em> di quelle che in realt\u00e0 si potevano contare.\u00bb (T.S. Eliot, nota a <em>The Waste Land<\/em>, 359-365)<\/p>\n<p>\u00abChi \u00e8 il terzo che ti cammina sempre accanto? \/ Quando conto, ci siamo solo io e te insieme \/ Ma quando guardo avanti, lungo la strada bianca \/ C&#8217;\u00e8 sempre un altro che cammina accanto a te \/ Scivola, avvolto in un bruno mantello, incappucciato \/ Non so se uomo o donna \/ \u2013 Ma chi \u00e8 quello dall&#8217;altra parte di te?\u00bb (T.S. Eliot, <em>The Waste Land<\/em>, 359-365, traduzione nostra)<\/p><\/div>Ed eccoci al dunque. Per scrivere questo testo abbiamo lavorato tre mesi. \u00c8 una parte di storia del collettivo, il racconto di come abbiamo usato la rete per tutto il decennio che ora sta finendo. \u00c8 la spiegazione del perch\u00e9 nel 2009 decidemmo di usare Twitter e nel 2019 decidemmo di non usarlo pi\u00f9. \u00c8 anche una riflessione sulla rete e la strada. Infine, \u00e8 l&#8217;annuncio di come ci muoveremo a partire dal 2020. Rinnoviamo l&#8217;invito a leggere con lentezza, respirando a fondo. Lo spazio dei commenti \u00e8 gi\u00e0 aperto, chiediamo solo di usarlo senza fretta, dopo aver letto tutto, fino alla fine. Grazie della fiducia e della pazienza.<\/p>\n<h5><strong>INDICE DELLA SECONDA PUNTATA<br \/>\n<\/strong>[<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-1-twitter-addio\/\">La prima \u00e8 qui.<\/a>] <strong><br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>3. Stare su Twitter: il perch\u00e9 e il percome<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#3a\">3a. Perch\u00e9 Twitter?<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#3b\">3b. Twitter, Giap e la Wu Ming Foundation<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#3c\">3c. Alcune regole della nostra <em>netiquette<\/em> su Twitter<\/a><\/h5>\n<h5><strong>4. Campagne, esperimenti, performances<br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#4a\">4a. \u00abnervi #saldi\u00bb in Val Clarea\u00a0<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#4b\">4b. #Guerrieri contro Enel<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#4c\">4c. #TifiamoAsteroide<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#4d\">4d. #Renziscappa<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#4e\">4e. Inchieste: #LaparolaconlaF e \u00abCasaP(oun)D\u00bb<\/a><\/h5>\n<h5><strong>5. Stare su Twitter? La lunga crisi<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#5a\">5a. Twitter cambia a colpi di <em>default power<\/em><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#5b\">5b. La fine del circolo virtuoso tra Twitter e Giap<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#5c\">5c. L&#8217;ultima performance: attacco psichico!<\/a><strong><br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>6. Per una cartografia della nostra presenza in rete \/ 2<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2\/#6\">6a. La rivoluzione innanzitutto e sempre<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2\/#6b\">6b. Uno spazio di calma dentro l&#8217;urgenza<\/a><\/h5>\n<p><!--more--><a name=\"3a\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>3. Stare su Twitter: il perch\u00e9 e il percome<\/strong><\/h4>\n<h5><strong>3a. Perch\u00e9 Twitter?<\/strong><\/h5>\n<p>Se Facebook fin dall&#8217;inizio ci sembra non avere margini di manovra n\u00e9 intercapedini e nemmeno fessure, su Twitter qualche spazio ci pare di scorgerlo.<\/p>\n<p>Sia chiaro: non ci aggiriamo a caso per la rete, sperduti e ingenui come <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/zanin_dal_luni.jpg\"><em>al zan\u00ecn dal l\u00f9ni<\/em><\/a>. Nel 2009 ci \u00e8 gi\u00e0 chiaro da un pezzo che \u00abse non capisci quale sia il prodotto, cuc\u00f9, il prodotto sei tu!\u00bb<br \/>\nTwitter non ha un solido modello di business, l&#8217;azienda \u00e8 ancora lontana dall&#8217;essere quotata in borsa&#8230; Nondimeno, \u00e8 gi\u00e0 un network commerciale, lo sappiamo. Per\u00f2 ci sono spazi per muoversi.<\/p>\n<div id=\"attachment_41045\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Schermata-2019-12-16-alle-15.15.46.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41045\" class=\"wp-image-41045\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Schermata-2019-12-16-alle-15.15.46.png\" alt=\"Il primo retweet della storia\" width=\"200\" height=\"110\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41045\" class=\"wp-caption-text\">17 aprile 2007, il primo retweet della storia. Curiosamente, contiene gi\u00e0 una previsione sull&#8217;andazzo a venire. Ben presto \u00abReTweet\u00bb verr\u00e0 abbreviato in RT. Solo due anni dopo arriver\u00e0 il bottone apposito.<\/p><\/div>\n<p>\u25a0 Il mezzo \u00e8 ancora limitato, molte funzioni che lo caratterizzeranno nel decennio a venire devono ancora essere pensate. Soltanto da poco si pu\u00f2 ritwittare cliccando su un &#8220;bottone&#8221;: prima del novembre 2009, se volevi condividere un tweet copiavi il testo, lo incollavi nella tua finestrella, ci scrivevi davanti \u00abRT\u00bb e spedivi. E il retweet \u00e8 una pratica sorta dal basso, un&#8217;invenzione della <em>community, <\/em><a href=\"https:\/\/qz.com\/135149\/the-first-ever-hashtag-reply-and-retweet-as-twitter-users-invented-them\/\">come del resto l&#8217;<em>hashtag<\/em> (usare il cancelletto per indicare una tematica) e la <em>mention<\/em> (usare la chiocciola per rivolgersi a un altro utente)<\/a>. Tutto \u00e8 nuovo, si respira potenzialit\u00e0. Twitter permette a programmatori indipendenti di pistolare con l&#8217;<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Application_programming_interface\">API<\/a> e sviluppare tutte le applicazioni e <em>client<\/em> che vogliono: Tweetdeck, Tweetie, Twitterrific&#8230;<br \/>\nIn realt\u00e0 questa fase ha i mesi contati, ma nessun utente pu\u00f2 immaginarlo.<\/p>\n<p>\u25a0 In continuit\u00e0 con la migliore tradizione della rete, su Twitter si usano pseudonimi e si gioca con le personalit\u00e0, senza alcuna ingiunzione a una \u00abtrasparenza\u00bb identitaria, a far coincidere profilo e &#8220;autenticit\u00e0&#8221; anagrafica. Nessuna imperiosa spinta alla coerenza narrativa e men che meno alla pornografia emotiva.<\/p>\n<p>\u25a0 A riprova di ci\u00f2, su Twitter non si diventa pelosamente \u00abamici\u00bb ma si \u00absegue\u00bb qualcuno, anzi, il pi\u00f9 delle volte <em>qualcosa<\/em>: contenuti, flussi di notizie su argomenti a scelta, fino a comporsi una &#8220;dieta&#8221; informativa quotidiana.<br \/>\n<i><\/i><\/p>\n<p>\u25a0 Il limite di 140 caratteri, mutuato dai primi SMS, scoraggia a fare lunghe discussioni direttamente su Twitter. Ogni <em>contrainte<\/em> pone il problema di come aggirarla creativamente, e i 140 caratteri sono uno sprone a <em>inventarsi<\/em> modalit\u00e0 di interazione. Soprattutto, sono un invito a proporre e seguire link, a navigare e vivere la rete e a fare dibattiti altrove, <em>ovunque<\/em> ma non l\u00ec.<\/p>\n<p>\u25a0 Anche per questo, mentre Facebook \u00e8 gi\u00e0 intento a cooptare e <em>contenere tutto<\/em>, offrendo al proprio interno sempre pi\u00f9 risorse e strumenti \u2013 &#8220;note&#8221;, mail e messaggi, video, gruppi di discussione \u2013 e disincentivando il pi\u00f9 possibile il ricorso a link esterni, Twitter si presenta come &#8220;estroflesso&#8221;, <em>centrifugo<\/em>, proteso oltre se stesso.<\/p>\n<p>\u25a0 Sempre a proposito di <em>estroflessione<\/em>: noi cerchiamo modi di mettere in risonanza lavoro in rete e lavoro in strada, e Twitter ci pare congeniale. Ne \u00e8 riprova il suo frequente utilizzo per cronache in tempo reale da manifestazioni, blocchi, sommosse, assemblee e ogni sorta di eventi dal vivo. Tanto che si affermer\u00e0 il pernicioso equivoco sulle rivolte del 2011 scoppiate \u00abgrazie a Twitter\u00bb. Ma di questo diremo poi.<a name=\"ritornodallanota\"><\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_41082\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41082\" class=\"wp-image-41082\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/thiel.jpeg\" alt=\"Peter Thiel\" width=\"200\" height=\"133\" \/><p id=\"caption-attachment-41082\" class=\"wp-caption-text\">Il miliardario e guru &#8220;anarcocapitalista&#8221; Peter Thiel, tra i primissimi finanziatori di Facebook e dal 2004 membro del suo consiglio d&#8217;amministrazione.<\/p><\/div>\n<p>\u25a0 Non risultano contiguit\u00e0 n\u00e9 dirette continuit\u00e0 tra Twitter e la cricca di guru ultraliberisti noti con vari nomi, tra i quali \u00abanarcocapitalisti\u00bb e \u00ab<em>libertarians<\/em>\u00bb (da non confondere con l&#8217;accezione &#8220;europea&#8221; del termine). Gente che accusa <strong>Milton Friedman<\/strong> di essere \u00abstatalista\u00bb, per capirci, e che fin da subito ha avuto le mani in pasta dentro Facebook. Tra i finanziatori e dirigenti di Twitter non c&#8217;\u00e8 nessun <strong>Peter Thiel<\/strong>. <a href=\"#nota1\">*<\/a><\/p>\n<p>Si scoprir\u00e0 poi che Facebook ha tentato di comprare Twitter, <a href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2013\/11\/04\/the-three-reasons-twitter-didnt-sell-to-facebook\/\">ottenendo un secco rifiuto<\/a>, motivato anche dal fatto che per \u00abquelli di Facebook\u00bb i fondatori di Twitter non hanno alcuna simpatia: \u00ab<em>I don&#8217;t use Facebook<\/em>\u00bb, ha scritto in un memo interno <strong>Evan Williams<\/strong>, co-fondatore di Twitter insieme a <strong>Jack Dorsey<\/strong>.\u00a0\u00ab<em>And I have many concerns about their people and how they do business<\/em>\u00bb. Era l&#8217;ottobre del 2008.<\/p>\n<p>Twitter non sta in una sezione di capitale \u00abbuona\u00bb, non stiamo dicendo questo. Stiamo dicendo che i due modelli, Twitter e Facebook, erano ancora molto distanti tra loro. Erano distanti tra loro anche i rispettivi fondatori.<\/p>\n<p>Su Twitter, in definitiva, pensiamo di poter fare esperimenti e di avere una ragionevole quantit\u00e0 di tempo per farli prima di eventuali degenerazioni. Da qui le parole del nostro <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/6496064689#m\">tweet d&#8217;esordio<\/a>.<a name=\"3b\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>3b. Twitter, <em>Giap<\/em> e la Wu Ming Foundation<\/strong><\/h5>\n<p>Per il primo anno ci muoviamo a tentoni, finch\u00e9, nel gennaio 2011, non facciamo partire una campagna, quella contro il <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/01\/da-venezia-partono-i-roghi-di-libri-vogliamo-fare-qualcosa\/\"><em>\u00ab<\/em>Rogo di libri<em>\u00bb<\/em> in Veneto<\/a>. Si tratta di difendere noi stessi e altre scrittrici e scrittori da un odioso tentativo di censura fascioleghista. Una roba abominevole, ma snobbata da quegli stessi media mainstream e opinionisti pseudo-liberal che anni dopo impartiranno lezioni di antifascismo, antisalvinismo, &#8220;sardinismo&#8221; e quant&#8217;altro.<\/p>\n<p>La campagna si irradia da <em>Giap<\/em> e altri blog e <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/01\/bologna-preganziol-padova-scioperi-operai-e-rogodilibri-la-lotta-va-avanti\/\">prosegue in strada<\/a>, ma per la prima volta in vita nostra <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/26942623033860096#m\">lanciamo anche un hashtag su Twitter<\/a>, <em>#rogodilibri<\/em>, che ha un certo riscontro e ci d\u00e0 un bell&#8217;abbrivio.<\/p>\n<p>In quella circostanza si vince, i nostri libri non verranno rimossi dalle biblioteche pubbliche del Veneto, ma la vicenda <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/01\/il-rogodilibri-e-la-sottovalutazione-del-pericolo-unanalisi\/\">contiene in nuce un futuro merdoso.<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_41144\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/07\/al-diavolo-la-concordia-nazionale-lo-spettro-di-bruno-fanciullacci-su-twitter\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41144\" class=\"wp-image-41144\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fanciullacci.jpeg\" alt=\"Bruno Fanciullacci\" width=\"150\" height=\"235\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41144\" class=\"wp-caption-text\">Bruno Fanciullacci.<\/p><\/div>\n<p>Il 3 luglio 2011 facciamo l&#8217;esperimento di <em>d\u00e9tournement<\/em> \u00abNervi #saldi\u00bb per informare sulla violenza poliziesca in Valsusa (vedi sotto).<\/p>\n<p>Due settimane dopo, realizziamo una performance che fa apparire su centinaia di profili Twitter <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/07\/al-diavolo-la-concordia-nazionale-lo-spettro-di-bruno-fanciullacci-su-twitter\/\">il volto del partigiano<strong> Bruno Fanciullacci<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Con questo doppio exploit sentiamo che c&#8217;\u00e8 stato un &#8220;salto di livello&#8221;, cos\u00ec decidiamo di lanciare un hashtag \u2013 <em>#TwitterisnotFB<\/em> \u2013 utile a fare inchiesta sul mezzo e capire come usarlo meglio. Parte una vasta discussione. Ne trae un bello storify <strong>Alessandro Gazoia<\/strong> aka Jumpinshark&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_41425\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/storify-is-dead.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41425\" class=\"wp-image-41425 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/storify-is-dead_200.png\" alt=\"La vecchia homepage di Storify\" width=\"200\" height=\"93\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41425\" class=\"wp-caption-text\">Storify, affondando, ha portato con s\u00e9 un bel pezzo di memoria della rete.<\/p><\/div>\n<p>&#8230;ma Storify chiuder\u00e0 i battenti nel maggio 2018 e tutti i suoi post svaniranno. Nemmeno archive.org potr\u00e0 mostrarli integri: ne salver\u00e0 solo la prima schermata e non si potr\u00e0 andare oltre, per colpa di un codicillo incompatibile con l&#8217;archiviazione. Un patrimonio di &#8220;riassunti&#8221; di discussioni andr\u00e0 perduto, forse per sempre.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta serve anche a chiarirci le idee in previsione di un&#8217;intervista che deve farci <strong>Loredana Lipperini<\/strong>. Quando esce, <a href=\"http:\/\/loredanalipperini.blog.kataweb.it\/lipperatura\/2011\/08\/13\/facebook-e-twitter\/\">ci sembra riuscita bene<\/a>.<\/p>\n<p>Ad affermarsi come principale peculiarit\u00e0 del nostro utilizzo di Twitter saranno i commenti di <em>Giap<\/em> twittati in automatico. All&#8217;inizio segnaliamo a mano i commenti pi\u00f9 interessanti, ma nel 2012 agganciamo al profilo <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/comments\/feed\/\">il feed RSS<\/a>. Coi commenti non l&#8217;abbiamo mai visto fare a nessuno. Con gli articoli s\u00ec, \u00e8 prassi diffusa, ma coi commenti no.<\/p>\n<div id=\"attachment_41434\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/commentogiap.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41434\" class=\"wp-image-41434 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/commentogiap_200-1.png\" alt=\"Card con l'anteprima di un commento di Giap\" width=\"200\" height=\"236\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41434\" class=\"wp-caption-text\">Esempio di commento di <em>Giap<\/em> twittato in automatico.<\/p><\/div>\n<p>A essere precisi, viene twittata l&#8217;<em>anteprima<\/em> di ciascun commento: una <em>card<\/em> che include l&#8217;incipit, l&#8217;immagine principale del post commentato, la descrizione del post e il permalink del commento. Cliccando sulla <em>card<\/em>, si entra nella discussione in corso esattamente in quel punto. Quando un thread \u00e8 molto partecipato, decine di tweet avvisano chi sta su Twitter:<br \/>\n\u2013 Ehi, di l\u00e0 si sta discutendo fitto, magari ti interessa!<\/p>\n<p>Per diversi anni questo &#8220;rimbalzo&#8221; funziona bene, crea circoli virtuosi e fa evolvere <em>Giap<\/em>. Leggi le prime parole di un commento e, se ti incuriosisce, clicchi il link, vieni sul blog, e se hai voglia dici la tua. Repetita iuvant: \u00e8 ancora l&#8217;epoca in cui nessuno ritiene sensato fare discussioni lunghe su Twitter, e quasi nessuno ci prova.<\/p>\n<p>Sull&#8217;appiccicosissimo Facebook, la trovata non funzionerebbe. L\u00e0, il pi\u00f9 delle volte, si leggono le righe d&#8217;anteprima e <em>si commentano quelle<\/em>, seduta stante, senza cliccare il link. Sulle pagine FB di giornali e riviste sono frequentissimi lunghi thread dove non si commenta l\u2019articolo di volta in volta segnalato, ma solo le righe che appaiono nell\u2019anteprima e, a seguire, i commenti degli altri utenti. Cliccare sul link? Giammai! <em>Tutto<\/em> pur di non uscire da Facebook, fuori ci sono correnti d&#8217;aria, potrei prendermi un malanno&#8230; Pochi minuti, ed eccoti avviluppato in un <em>metadiscorso<\/em> sempre pi\u00f9 lontano dal contenuto dell&#8217;articolo.<\/p>\n<div id=\"attachment_41421\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/metadiscussione.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41421\" class=\"wp-image-41421 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/metadiscussione_200.png\" alt=\"Cambio turno tra Vanetti e Coriglione\" width=\"200\" height=\"89\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41421\" class=\"wp-caption-text\">Monitoraggio via Twitter delle discussioni su <em>Giap<\/em>.<\/p><\/div>\n<p>Circoli virtuosi, dicevamo.<br \/>\n\u25a0 Si scrive un commento su <em>Giap<\/em> sapendo che l&#8217;incipit arriver\u00e0 su Twitter. Spesso la prima frase \u00e8 gi\u00e0 <em>il punto<\/em>, la prolessi della tesi, scritta con buona <em>breviloquenza<\/em>.<br \/>\n\u25a0 I giapster usano Twitter per monitorare la discussione sul blog, raro esempio di metadiscorso che non finisce OT.<br \/>\n\u25a0 Da un certo momento in avanti i titoli di <em>Giap<\/em> contengono gi\u00e0 hashtag. Questo attira a discutere su <em>Giap<\/em> potenzialmente chiunque sia interessato a un dato argomento.<br \/>\n\u25a0 Si usano alcuni tweet come <em>ballons d&#8217;essai<\/em> per eventuali articoli su <em>Giap<\/em>, e infatti svariati post nascono da thread su Twitter. Gli ultimi prima del nostro abbandono saranno <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/01\/partigiani-migranti\/\">quello sui partigiani migranti<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/05\/sui-veri-risultati-italiani-delle-europee-2019-non-facciamoci-abbagliare-da-percentuali-di-percentuali\/\">quello su elezioni europee 2019 e astensionismo<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-41321\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tao.png\" alt=\"Yin e Yang\" width=\"100\" height=\"100\" \/>Dalla nostra presenza su Twitter trae giovamento la Wu Ming Foundation, che si estende e si consolida anche grazie alla sinergia <em>Giap<\/em>-Twitter. Su Twitter conosciamo diverse persone che animeranno progetti come Nicoletta Bourbaki e Alpinismo Molotov. Il primo titolo di Quinto Tipo, <a href=\"https:\/\/edizionialegre.it\/product\/diario-di-zona\/\"><em>Diario di Zona<\/em> di <strong>Luigi Chiarella<\/strong> <strong>(Yamunin)<\/strong><\/a>, \u00e8 scritto in rete a puntate partendo da appunti presi su Twitter girando per Torino da lavoratore precario (lettore di contatori dell&#8217;acqua).<br \/>\nLa rete e la strada.<a name=\"3c\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>3c. Alcune regole della nostra <em>netiquette<\/em> su Twitter<\/strong><\/h5>\n<p>Tanto per cambiare, stabiliamo delle <em>contraintes<\/em>. Costrizioni, regole di condotta da osservare con rigore. Alcune le fissiamo subito, altre le aggiungeremo man mano. <em>A sar\u00e0 d\u00fcra<\/em>, ma riusciremo <em>quasi<\/em> sempre a rispettarle.<\/p>\n<h5>\u25a0 <span style=\"color: #000080;\"><strong>Usare sempre la prima persona plurale.<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>\u00c8 importante rimarcare la collettivit\u00e0 dell&#8217;account e la dimensione <em>conviviale<\/em> che ci sta dietro. Su Twitter c&#8217;\u00e8 Wu Ming. La voce dell&#8217;account \u00e8 collettiva anche senza bisogno di assemblee per decidere ogni tweet. Noi ci riuniamo, scriviamo, militiamo e viaggiamo insieme da oltre un quarto di secolo. Quel \u00abnoi\u00bb \u2013 <em>nu\u00e8ter<\/em>, <em>nu\u00e0ltar<\/em>, \u6211\u4eec \u2013 \u00e8 imprescindibile:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa convivialit\u00e0 implica l&#8217;esistenza di un &#8220;noi&#8221; stabile, o quantomeno in grado di narrare la propria storia, di rappresentarsi e prendersi cura di s\u00e9, costruendo spazi collettivi e vivendo momenti comuni\u00bb (Ippolita, <em>Nell&#8217;acquario di Facebook<\/em>, cit.)<\/p><\/blockquote>\n<p>Col tempo, l&#8217;arrivo su Twitter di VIP permalosi e l&#8217;afflusso di utenti comuni abituati a Facebook importano l&#8217;aspettativa del \u00abnome vero\u00bb in un network che non l&#8217;ha mai conosciuta.<\/p>\n<p>A un certo punto, ci accorgiamo del ricorrere di un automatismo. <em>Inter nos<\/em> lo battezziamo \u00abLegge di Riotta\u00bb: se uno scambio di tweet con un interlocutore sgodevole \u2013 tipo uno senza argomenti ma che deve tenere la parte<em>,<\/em> o uno che gli stavamo sui maroni gi\u00e0 prima, oppure uno che \u00abLei non sa chi sono io!\u00bb \u2013 si spinge oltre il terzo botta-e-risposta, puoi star certo che al quarto arriver\u00e0 la domanda:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abChi di voi sta twittando in questo momento?! Voglio sapere con chi sto parlando!\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_41440\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/domandasdozza.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41440\" class=\"wp-image-41440 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/domandasdozza_200.png\" alt=\"WM1 manda a Riotta il proprio codice fiscale\" width=\"200\" height=\"126\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41440\" class=\"wp-caption-text\">Riotta&#8217;s Law.<\/p><\/div>\n<p>Quesito assurdo quant&#8217;altri mai: cosa ti cambia sapere se ti sta scrivendo un Wu Ming o quell&#8217;altro, dato che l&#8217;account \u00e8 collettivo? Ovviamente, intorno a una simile, inane pretesa aleggia la solita nebbiolina: i clich\u00e9s sull&#8217;\u00abanonimato\u00bb, l&#8217;allusione alle vie legali&#8230;<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, noi mica siamo anonimi. I nomi dei membri di Wu Ming sono sempre stati pubblici e disponibili.<\/p>\n<p>A proposito, per cose che scriviamo su Twitter ci minacciano di querela tante volte, annunciandolo anche in pompa magna, a volte dichiarando perfino cosa faranno coi soldi che dovremo sganciare. Sempre beneficenza, sia chiaro: tutti filantropi, tutti brave persone. Ma can che abbaia non morsica: di querele non ne arriver\u00e0 mai <em>nessuna<\/em>.<\/p>\n<p>\u25a0 <span style=\"color: #000080;\"><strong>Corollario: non parlare di fatti nostri individuali.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In generale, non solo su Twitter, le questioni personali di un singolo membro del collettivo rimangono personali, a meno che un cenno autobiografico non sia utile ad altro, in quanto elemento necessario di una narrazione, parte integrante di un discorso che trascende il privato.<\/p>\n<p>Una variante della Legge di Riotta \u00e8: \u00abGuarda che, se ho capito chi \u00e8 che twitta, ci conosciamo benissimo!\u00bb. Sottinteso: <em>a me non me la fate con &#8216;sta storia del collettivo<\/em>. Anche su Twitter, bench\u00e9 con minore frequenza rispetto a Facebook, sempre pi\u00f9 utenti cominciano a pretendere coerenza narrativa tra account sui social e singola persona, tra un profilo e la persona che hai conosciuto fuori da l\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fakebot.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-40898\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fakebot.png\" alt=\"Cinguettatore fake\" width=\"200\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<h5>\u25a0 <span style=\"color: #000080;\"><strong>Non citare mai il nostro numero di follower<\/strong>.<\/span><\/h5>\n<p>Per capirci, mai fatti tweet del genere: \u00abOggi abbiamo superato i 50.000 follower, grazie a tutte e tutti voi che ci seguite!\u00bb Ancora una volta per una questione di stile, ma anche perch\u00e9&#8230; non sappiamo quanti follower abbiamo. Non lo sappiamo, perch\u00e9 il numero che appare sul profilo \u00e8 del tutto inaffidabile.<\/p>\n<p>\u2013 Orpo, e come mai?<br \/>\n\u2013 Per via dei fakebot<em>.<\/em><br \/>\n\u2013 I fakebot? E cosa sono?<br \/>\n\u2013 Finti utenti, profili farlocchi generati da un software che ti si appiccicano al profilo. Se superi una certa soglia di popolarit\u00e0, stai sicuro che arrivano a frotte. Ti seguono, poi ti spammano roba o ti mandano dei link che se li clicchi ti viene la rogna, ma spesso non fanno proprio niente, stanno solo l\u00ec a inquinarti le statistiche. Molti vagano su Twitter come zombie, da anni, e s&#8217;incollano al primo che vedono, cos\u00ec, senza senso. Noialtri ne abbiamo <em>migliaia<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 2015 proviamo un servizio anti-fake, il quale opera un vero e proprio &#8220;rastrellamento&#8221;, identificando e bloccando pi\u00f9 o meno cinquemila profili che ci seguivano. Il problema \u00e8 che adotta parametri troppo rigidi, e scambia per fake anche centinaia di profili genuini, solo perch\u00e9 poco o per niente attivi. Un sacco di gente sta su Twitter solo per leggere roba, ma basta che un account twitti col contagocce e viene considerato <em>tout court<\/em> falso.<\/p>\n<p>Bel malippo, non c&#8217;\u00e8 che dire. Passiamo settimane a rispondere a mail di gente che giustamente chiede: \u00abIo vi seguivo, vi leggevo ma non vi ho mai detto beo, perch\u00e9 m&#8217;avete bloccato?!\u00bb. Mail cos\u00ec le riceveremo a lungo, perch\u00e9 mica tutti se ne accorgono subito, di essere stati bloccati. E via a spiegare, e sbloccare. Pazienza, rinunciamo all&#8217;app schizzinosa e non ne cerchiamo altre. Ci limiteremo a non citare il nostro numero di follower, perch\u00e9 il dato \u00e8 evidentemente drogato.<\/p>\n<p>Ogni tanto arriva uno dei nostri &#8220;fan al contrario&#8221;, parte di quell&#8217;accozzaglia di hater ossessionati da noialtri, che credendosi furbissimo usa uno di quei siti tipo TwitterAudit e dice: \u00abHo scoperto che i wuminchia hanno un sacco di follower falsi, ahahahaha!\u00bb Ma a parte questi momenti trash, i fakebot non danno cos\u00ec fastidio.<\/p>\n<p>Per\u00f2 quell&#8217;\u00ab87.900 follower\u00bb campeggiante nel nostro profilo al momento del nostro addio \u00e8 una cifra disonesta, e d\u00e0 potenziali appigli ad altri mentecatti, ignari di come funzionino queste cose, per far credere che quei follower falsi li abbiamo comprati o qualcosa del genere. Se incappate in uno cos\u00ec, linkategli questa spiegazione.<\/p>\n<h5>\u25a0 <span style=\"color: #000080;\"><strong>Non commentare programmi tv<\/strong>.<\/span><\/h5>\n<div id=\"attachment_41430\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/panem_et_circenses.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41430\" class=\"wp-image-41430 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/panem_et_circenses_200.png\" alt=\"Commenti a un programma di cucina\" width=\"200\" height=\"189\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41430\" class=\"wp-caption-text\">Twitter come succursale della TV.<\/p><\/div>\n<p>Abbiamo sempre cercato di non assecondare l&#8217;utilizzo di Twitter come mezzo subordinato alla \u00abTV-realt\u00e0\u00bb, ai talk show, ai talent show, agli show sulla roba da mangiare ecc.<\/p>\n<p>L&#8217;egemonia culturale della televisione comincia a imporsi su Twitter molto presto, tramite gli hashtag coi nomi dei programmi \u2013 che intasano subito la lista dei Trending Topic \u2013 e il chiacchiericcio in tempo reale su trasmissioni che se uno avesse voluto vederle le avrebbe guardate <em>in the first place<\/em>, o no?<\/p>\n<p>Su questo tema c&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/06\/note-sul-referendum-i-social-network-e-il-popolo-della-rete\/#comment-6273\">un commento del giugno 2011<\/a>, vale la pena riproporne alcuni estratti:<\/p>\n<p>\u00abLa rete stessa oggi [\u00e8] pervasa di logiche &#8220;televisive&#8221;, di sintassi televisiva, di antropologia del telespettatore [&#8230;] la TV stessa oggi [\u00e8] in rete. Centinaia di migliaia di persone i cui sguardi convergono sul talk-show di Santoro ieri sera \u2013 propagandato come grande evento &#8220;della rete&#8221;, in alternativa alla TV del duopolio etc. e in realt\u00e0 del tutto televisivo nel formato, nella sintassi, nella concezione, e tra l\u2019altro trasmesso anche su canali televisivi \u2013 e che commentano su FB e Twitter &#8220;Grande Travaglio!&#8221;, &#8220;LOL&#8221;, &#8220;Applausone!&#8221;, &#8220;Questa non si pu\u00f2 sentire&#8221;, &#8220;rotfl&#8221;&#8230; Questa non \u00e8 &#8220;rete vs. TV&#8221;, questa \u00e8 convergenza rete-TV [&#8230;] Twitter e FB sono, durante l&#8217;evento o mega-evento televisivo, <em>un modo di fruire la TV<\/em>.<\/p>\n<p>In apparenza, pu\u00f2 sembrare che questo sia un altro livello, una conversazione orizzontale tra spettatori-non-pi\u00f9-tali che democraticamente si confrontano sui contenuti di ci\u00f2 che viene trasmesso in quel momento. E a volte pu\u00f2 pure succedere, sia chiaro. [In realt\u00e0] quella conversazione [\u00e8] inevitabilmente subordinata a quanto viene trasmesso, e fatta nella maggior parte dei casi di plauso o di facile &#8220;Buuuuu&#8221; verso il cattivo di turno, di risposte prevedibili e pre-determinate, anche pavloviane.<\/p>\n<p>La rete, in queste occasioni (che non sono affatto rare, si ripetono ogni giorno), non \u00e8 affatto <em>alternativa<\/em> al linguaggio televisivo: ne viene pervasa. Tanto che alcuni programmi hanno incorporato quella &#8220;conversazione&#8221;, a volte tecnicamente (di fianco allo schermo dello streaming c\u2019\u00e8 la colonna coi commenti), a volte solo retoricamente (durante la trasmissione spesso si comunica il numero di tweet collezionati dall\u2019evento, si saluta &#8220;chi ci segue su Facebook&#8221; etc.)\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Narcisetto_e_i_fascisti.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-40941\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Narcisetto_e_i_fascisti.png\" alt=\"Formigli ospite a Casapound\" width=\"200\" height=\"277\" \/><\/a>Ci siamo espressi pi\u00f9 volte sul ruolo nefasto e nefando dei talk show televisivi. Fin dai primi anni Novanta, quel format ha funzionato da acceleratore di ogni loop vizioso e venefico, incluso <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/antifascismo-oggi\/\">il progressivo sdoganamento di neofascismi e umori razzisti<\/a>, grazie alle tribune generosamente offerte a freak e propagatori d&#8217;odio.<\/p>\n<p>Quando il conduttore di un talk show &#8220;democratico&#8221; si incaponisce nel fare del proprio programma il pi\u00f9 pervicace e subdolo dispositivo di &#8220;normalizzazione&#8221; del neofascismo, proponiamo di <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/928886158406373376#m\">silenziare il relativo hashtag<\/a>. Un&#8217;azione di mera testimonianza, sia chiaro, priva della minima conseguenza pratica.<\/p>\n<h5>\u25a0 <span style=\"color: #000080;\"><strong>Non fare \u00abnecrotweet\u00bb<\/strong>.<\/span><\/h5>\n<p>Quasi ogni giorno muore una celebrit\u00e0 o presunta tale, e Twitter diventa una camera ardente sovraffollata dove vaste masse di improvvisate prefiche si disperano in modi poco convincenti.<\/p>\n<p>Se muore uno scrittore preclaro e onusto di gloria, all&#8217;improvviso tutte e tutti han letto i suoi libri, dei quali propongono stralci arguti o strappalacrime. Ci vuol poco a constatare che, in realt\u00e0, quello scrittore aveva forse un centinaio di lettori in tutta Italia, e per quelle frasi si \u00e8 ravanato in fretta e furia \u2013 quando va bene \u2013 su <a href=\"https:\/\/it.wikiquote.org\/wiki\/Pagina_principale\">Wikiquote<\/a>. Perch\u00e9 succede?<\/p>\n<p>Per pura FOMO, per farsi vedere alle esequie. Magari a quelle sbagliate, come Fantozzi e Filini al funerale della vedova Ricci, anzi, no, del tenente Gambardella.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/esequie-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-40903\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/esequie-1.png\" alt=\"Fantozzi, Filini e Calboni al funerale\" width=\"700\" height=\"302\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ben presto decidiamo di ignorare i decessi illustri. Le volte che parliamo di un morto \u00e8 solo ed esclusivamente perch\u00e9 abbiamo qualcosa di interessante da dire e c&#8217;\u00e8 modo di dirlo creando rimbalzi tra Twitter e <em>Giap<\/em>. Magari partendo proprio dai necrotweet, come quando, in morte di <strong>Paolo Villaggio<\/strong>, proviamo a mettere <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/05\/corazzata-potemkin-in-italia\/\">il puntino sulla i di <em>Pot\u00ebmkin<\/em><\/a>.<\/p>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/reactiongif.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41002\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/reactiongif.gif\" alt=\"Una gif animata qualunque\" width=\"200\" height=\"148\" \/><\/a>\u25a0 <span style=\"color: #000080;\"><strong>Non rispondere solo con un meme o, peggio, con una gif animata<\/strong>.<\/span><\/h5>\n<p>\u00ab<em>Not sure what to say? Reply with a Gif!<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 lo slogan di <a href=\"https:\/\/www.reactiongifs.us\/\">uno dei tanti siti<\/a> creati ad hoc per chi non trova le parole. Ed \u00e8 un circolo vizioso, perch\u00e9 di parole ne troverai sempre meno se smetti di cercarle e le sostituisci con immaginette &#8220;simpatiche&#8221;, &#8220;ironiche&#8221;, &#8220;ficcanti&#8221; ecc.<\/p>\n<p>E dopo che mi hai risposto con una gif, cosa dovrei dirti? Siamo gi\u00e0 nell&#8217;entropia. Non a caso, rispondere con gif o memi o comunque immagini senza commento \u00e8 diventato uno degli atti aggressivi per eccellenza, volti a mettere a tacere l&#8217;interlocutore, a delegittimarlo, a trattarlo da nemico.<\/p>\n<p>Dopo averlo visto imperversare sui <em>social<\/em>, ci occupiamo di un meme che viene usato proprio in questo modo: quello su <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong> che critica \u00abl&#8217;antifascismo rabbioso\u00bb. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/07\/pieta-per-la-nazione\/\">Una ciozza assoluta, inventata da rossobruni nel 2017<\/a>. Per contrastare la falsificazione del pensiero e della biografia di Pasolini, proponiamo l&#8217;uso di \u00abantimemi\u00bb, come il meme rossobruno <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Pasolini_fascismo_moravia_bufala.jpg\">solcato dalla scritta rossa \u00abBUFALA\u00bb<\/a>, oppure frasi di Pasolini autentiche ma <em>spiazzanti<\/em> per chi lo cita senza conoscerlo (<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/Pasolini_kit.zip\">scaricabili qui<\/a>).<\/p>\n<div id=\"attachment_32999\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-32999\" class=\"wp-image-32999\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pasolini_polizia_criminaloide.png\" alt=\"Frase di Pasolini sulla violenza spietata e criminaloide della polizia\" width=\"700\" height=\"394\" \/><p id=\"caption-attachment-32999\" class=\"wp-caption-text\">Antimeme.<\/p><\/div>\n<h4><strong>4. Campagne, esperimenti, performances<\/strong><\/h4>\n<p>L&#8217;accenno agli antimemi \u00e8 il gancio ideale per passare dalla <em>netiquette<\/em> al resoconto di alcune campagne, mobilitazioni e performances legate al nostro uso di Twitter.<a name=\"4a\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>4a. \u00abNervi #saldi\u00bb in Val Clarea<\/strong><\/h5>\n<p>Il 3 giugno 2011, nei pressi di Chiomonte \u2013 alta Valsusa, per la precisione Val Clarea \u2013 migliaia di No Tav cingono d&#8217;assedio il cantiere-fortino insediatosi sul terreno della Libera Repubblica della Maddalena, sgomberata una settimana prima.<\/p>\n<p>Le forze dell&#8217;ordine rispondono in modo violentissimo, con un ricorso spropositato ai gas CS \u2013 migliaia di candelotti, spesso sparati ad altezza d&#8217;uomo \u2013 e l&#8217;utilizzo pi\u00f9 volte documentato di armi improprie. I fatti di questa giornata saranno oggetto del famoso <a href=\"https:\/\/www.notav.info\/tag\/maxiprocesso\/\">\u00abmaxiprocesso\u00bb contro i No Tav<\/a>.<\/p>\n<p>Per un approfondimento su queste vicende, rimandiamo al libro di Wu Ming 1 <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/10\/scarica-un-viaggio-che-non-promettiamo-breve\/\"><em>Un viaggio che non promettiamo breve<\/em><\/a>. Qui ci interessa quanto accadde su Twitter in quelle ore.<\/p>\n<div id=\"attachment_41014\" style=\"width: 690px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fabiano.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41014\" class=\"wp-image-41014 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fabiano.jpeg\" alt=\"Fabiano con la testa e il volto pieni di sangue portato via da un celerino\" width=\"680\" height=\"380\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41014\" class=\"wp-caption-text\">Chiomonte, 3 luglio 2011. Il momento della &#8220;presa in custodia&#8221; del manifestante <strong>Fabiano Di Berardino<\/strong>. Gi\u00e0 pestato a sangue, nelle ore a seguire subisce ogni sorta di angherie e violenze psicologiche. Semisvenuto e lasciato al sole per ore, viene persino &#8220;annaffiato&#8221; di piscio prima che qualcuno si decida a portarlo all&#8217;ospedale. Nessuno dei responsabili sar\u00e0 mai individuato e perseguito: nel 2012 la denuncia di Fabiano verr\u00e0 archiviata, principalmente grazie a <a href=\"https:\/\/www.globalproject.info\/it\/in_movimento\/le-ferite-non-si-archiviano\/12510\">una &#8220;collaborazione&#8221; tra Digos e giornalismo locale<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>Dalla Val Clarea, avvolti da nubi di lacrimogeno, decine di attivisti twittano usando l&#8217;hashtag <em>#notav<\/em>: informano, si coordinano tra loro per quanto possibile, avvisano se un sentiero \u00e8 bloccato dalle guardie, chiedono soccorso al personale medico del movimento ecc.<br \/>\nAnche chi \u00e8 lontano usa l&#8217;hashtag: sostiene, commenta, condivide, d\u00e0 consigli.<br \/>\nBen presto <em>#notav<\/em> compare in migliaia di tweet, eppure non fa mai capolino nella lista dei Trending Topic, dove pi\u00f9 persone potrebbero accorgersi di cosa sta accadendo.<\/p>\n<p>Al primo posto di quella lista spicca <em>#sticazzi<\/em>. Al secondo c&#8217;\u00e8 <em>#saldi<\/em>. Nessun complotto o &#8220;filtro&#8221; politico: <em>#notav<\/em> era stato nei TT pochi giorni prima, spiega qualcuno, e l&#8217;algoritmo di Twitter fa in modo che gli ingressi si alternino e rimangano variegati.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora il tempo in cui <em>#buongiorno<\/em> sar\u00e0 in TT <em>ogni<\/em> &#8211; <em>fottuta<\/em> &#8211; <em>mattina<\/em>.<\/p>\n<p>Verso mezzogiorno ci viene un&#8217;idea e <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/87460216366563328#m\">la proponiamo<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNei prossimi tweet oltre a #notav scrivete anche: &#8220;nervi #saldi&#8221; :-)\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_41017\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.agenziax.it\/nervi-saldi-2\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41017\" class=\"wp-image-41017\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/nervisaldi.jpeg\" alt=\"Copertina di Nervi saldi\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41017\" class=\"wp-caption-text\"><em>Nervi saldi<\/em>, l&#8217;instant-book sui fatti del 3 luglio 2011 che prende il titolo dalla mossa di <em>hashtag hijacking<\/em>.<\/p><\/div>\n<p>Come <a href=\"https:\/\/larottaperitaca.wordpress.com\/2011\/07\/08\/mediaclash-pratiche-di-resistenza-e-teoria-dei-media\/\">riassumer\u00e0 <strong>Flavio Pintarelli<\/strong><\/a>, \u00abin poco tempo l\u2019<em>hashtag<\/em> #saldi viene dirottato e si trasforma in un canale alternativo di notizie sulla manifestazione [&#8230;]\u00a0C\u2019\u00e8 chi cercava vestiti ed ha trovato un manganello, come recitava uno dei molti\u00a0<em>tweet<\/em> della giornata.\u00bb<\/p>\n<p>Per tutto il pomeriggio centinaia di persone usano <em>#saldi<\/em> per informare sulla lotta No Tav, denunciare la repressione, fare le pulci alla malainformazione mainstream.<\/p>\n<p>Verso sera pubblichiamo un post su <em>Giap<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/07\/nervi-saldi-in-val-di-sherwood-cronaca-di-una-giornata-notav\/\">\u00abNervi #saldi in Val di Sherwood: cronaca di una giornata #notav\u00bb<\/a>, dove linkiamo un paio di rassegne commentate di tweet: una curata da Pintarelli, l&#8217;altra da <strong>Francesco Sp\u00e8<\/strong>. Anche in questo caso la scelta dello strumento per raccogliere i tweet, Storify, si riveler\u00e0 improvvida \u2013 ma in questo momento nessuno pu\u00f2 saperlo.<\/p>\n<p><em>Nervi saldi<\/em> diventer\u00e0 anche il titolo di <a href=\"http:\/\/www.agenziax.it\/nervi-saldi-2\/\">un instant-book gratuito<\/a> edito di l\u00ec a poco da Agenzia X.<\/p>\n<p>Intendiamoci: \u00e8 il varo di una zattera in un bicchier d&#8217;acqua, perch\u00e9 in Italia Twitter \u00e8 ancora un <em>social<\/em> di nicchia, ma l&#8217;esperimento colpisce molto e se ne scriver\u00e0 a lungo. \u00c8 il preludio a campagne meno estemporanee&#8230;<a name=\"4b\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>4b. #Guerrieri contro Enel<\/strong><\/h5>\n<p>&#8230;come, nel settembre 2013, il <em>d\u00e9tournement<\/em> della campagna <em>#Guerrieri<\/em> di Enel.<\/p>\n<p>\u00c8 la fase in cui si registrano i primi, goffi tentativi di campagne <em>social<\/em> da parte di grandi corporation italiane. Enel mira in alto: si rivolge alla multinazionale della pubblicit\u00e0 <strong>Saatchi &amp; Saatchi<\/strong> e voil\u00e0, ecco <em>#Guerrieri<\/em>, una campagna di storytelling aziendale (quant&#8217;\u00e8 figa l&#8217;Enel!) a fini di greenwashing (quant&#8217;\u00e8 ecologista l&#8217;Enel!) che titilli il narcisismo di massa (quanto sono figo io che partecipo a questa campagna dell&#8217;Enel!).<\/p>\n<p>Il <em>concept<\/em> \u00e8: raccontatevi, voi gente comune che si sbatte ogni giorno, tra mille difficolt\u00e0, e fa grande il nostro Belpaese! Voi siete i #guerrieri!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-41018\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/guerrieri.jpeg\" alt=\"Pubblicit\u00e0 di #Guerrieri\" width=\"700\" height=\"343\" \/><\/p>\n<p>Detta prosaicamente, \u00e8 un concorso. Devi scrivere la tua storia di #guerriero \u2013 sul lavoro, a scuola, ovunque \u2013 e pubblicarla su un&#8217;apposita piattaforma per poi spammarla sui social usando l&#8217;hashtag. In palio ci sono cinque biciclette elettriche del valore di 954 euro.<br \/>\n\u2013 Uhm&#8230; E se arrivano poche storie?<br \/>\n\u2013 Tranquillo, ci sono agenzie apposta! Mai sentito parlare di <em>buzz marketing<\/em>?<\/p>\n<p>Saatchi &amp; Saatchi + i social + una base sicura di passaparola prezzolato. <em>What could possibly go wrong?<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41179\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/enel-1.jpeg\" alt=\"Logo di Enel\" width=\"150\" height=\"142\" \/>Praticamente tutto. Per un committente cos\u00ec, una campagna del genere \u00e8 roba da kamikaze. Il minimo che si possa dire \u00e8 che l&#8217;Enel non ispira grande simpatia, non tanto o non solo perch\u00e9 tocca pagarle la bolletta, ma per:<br \/>\n\u25a0 l&#8217;inquinamento e le emissioni delle sue centrali a carbone in Italia e nel mondo (nel 2019, a dispetto dei grandi annunci <em>green<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.qualenergia.it\/articoli\/il-gruppo-enel-tra-piani-di-decarbonizzazione-e-lambiguita-sul-carbone\/\">ancora non se n&#8217;\u00e8 liberata<\/a>);<br \/>\n\u25a0 <a href=\"https:\/\/www.qualenergia.it\/articoli\/20120712-carbone-tribunale-roma-boccia-ricorso-enel-contro-greenpeace\/\">le azioni legali<\/a> \u2013 e addirittura <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/07\/22\/enel-cosi-lazienda-organizzava-manifestazioni-spontanee-contro-greenpeace\/662574\/\">una finta manifestazione<\/a> \u2013 contro Greenpeace;<br \/>\n\u25a0 <a href=\"https:\/\/www.inchiostroverde.it\/2013\/05\/29\/enel-il-regista-calopresti-per-un-cortometraggio\/\">la rappresaglia contro il regista <strong>Mimmo Calopresti<\/strong><\/a>, reo di aver girato <a href=\"https:\/\/invidio.us\/watch?v=f3gVhLjI9UA\">il cortometraggio <em>Uno al giorno<\/em><\/a>;<br \/>\n\u25a0 il <a href=\"http:\/\/www.ilcambiamento.it\/articoli\/carbone_stop_uso_marchi_enel_campagna_greenpeace\">divieto legale di mostrare il marchio ENEL<\/a> in materiali di controinformazione sull&#8217;azienda;<br \/>\n\u25a0 megaprogetti impattanti e neocoloniali nel Sud del mondo, come il sistema di dighe Hydroais\u00e9n nella Patagonia cilena (progetto approvato nel 2011, duramente contestato da ambientalisti e Mapuche e infine <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/06\/18\/cile-il-governo-boccia-il-progetto-di-dighe-di-enel-endesa-in-patagonia\/1031707\/\">fermato nel 2014<\/a> grazie alle mobilitazioni).<\/p>\n<p>Tutte cose accadute da poco, e di cui si \u00e8 parlato. Con un simile &#8220;curriculum&#8221; e una tempistica tanto sfavorevole, che greenwashing pensi di fare?<\/p>\n<div id=\"attachment_41020\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/irruzionesulsitoenel.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41020\" class=\"wp-image-41020\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/irruzionesulsitoenel.png\" alt=\"Irruzione della controcampagna sul sito ufficiale della campagna.\" width=\"200\" height=\"463\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41020\" class=\"wp-caption-text\">Irruzione della controcampagna sul sito ufficiale della campagna.<\/p><\/div>\n<p>La campagna parte ai primi di settembre. Fin da subito la troviamo grottesca, e siamo in buona e crescente compagnia: sbertucciamenti e sfanculamenti cominciano subito, ma la situazione resta tranquilla, perch\u00e9 sui social <em>#Guerrieri<\/em> non decolla.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/382453710862823424#m\">Il 24 settembre<\/a>, per\u00f2, vediamo che Enel ha comprato lo spazio in cima ai TT, e pensiamo: una narrazione tossica si combatte raccontando mille storie diverse. Cos\u00ec facciamo una proposta:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa cosa pi\u00f9 sensata \u00e8 usare l&#8217;hashtag #guerrieri x veicolare controinformazione, controinchieste, link sulle lotte contro @enelsharing\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il dirottamento ha immediato successo. Per molti giorni la controinformazione <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/screenshotguerrieri.png\">si impadronisce dell&#8217;hashtag<\/a>. Il flusso di tweet indesiderati irrompe anche sul sito ufficiale di Enel, nel box dedicato alla campagna (box che verr\u00e0 subito rimosso). E mentre la campagna di Enel titillava un certo individualismo auto-ero(t)icizzante, la risposta dal basso <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/comunitaria.png\">\u00e8 spiccatamente comunitaria<\/a>.<\/p>\n<p>Nel giro di 24 ore gi\u00e0 si parla di \u00abepic fail\u00bb. Citiamo da <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/09\/25\/enel-quando-pubblicita-diventa-boomerang-rivolta-contro-lazienda-su-twitter\/722916\/\">un articolo uscito su <em>Il Fatto Quotidiano<\/em> il 25 settembre<\/a> e intitolato \u00abEnel, la pubblicit\u00e0 diventa boomerang: &#8220;epic fail&#8221; di #guerrieri su Twitter\u00bb:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abL&#8217;iniziativa di Enel si \u00e8 trasformata in una d\u00e9bacle. L\u2019hashtag #guerrieri ha dato modo agli utenti di sferrare un attacco senza precedenti all\u2019azienda, anzich\u00e9 partecipare al concorso: sul social network, le accuse, gli sfott\u00f2, le contestazioni si sono sprecate. Paradossalmente, l\u2019effetto \u00e8 stato amplificato dalla stessa azienda, che ha comprato il top trend di Twitter, attirando l\u2019attenzione di migliaia di utenti [&#8230;] nella giornata di marted\u00ec sono stati 2.500 gli utenti che hanno parlato della campagna pubblicitaria. E ne hanno parlato male [&#8230;] Gli utenti, in chiara polemica contro l&#8217;operatore elettrico, definiscono guerrieri &#8220;quelli che ogni giorno, nei territori, si battono contro le centrali a carbone di Enel&#8221;, oppure &#8220;quelli che devono pagare la bolletta pi\u00f9 cara d\u2019Europa e sono in cassa integrazione&#8221;. E c\u2019\u00e8 chi ricorda le manifestazioni contro Greenpeace, apparentemente portate avanti da operai Enel e invece orchestrate dall\u2019azienda.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Enel si trova in un loop dal quale, per quanto si dibatta, non pu\u00f2 uscire. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/09\/la-catastrofe-comunicativa-dei-guerrieri-enel-unanalisi-che-e-pietra-tombale\/\">Lo facciamo notare il 30 settembre<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_41021\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/386045109823090688#m\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41021\" class=\"wp-image-41021\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ENELinloop.png\" alt=\"Descrizione del circolo vizioso\" width=\"200\" height=\"98\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41021\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ENEL in loop.<\/p><\/div>\n<p>\u00abEnel si \u00e8 infilata nel pi\u00f9 classico circolo vizioso: per non far vedere che sui social network la campagna non decollava \u2013 e in particolare su Twitter incontrava la resistenza di migliaia di utenti fino a subire un&#8217;autentica disfatta modello battaglia di Teutoburgo \u2013 Enel ha pompato al massimo la pubblicit\u00e0 su giornali e TV; la sta tuttora pompando, lo spot di #Guerrieri \u00e8 ovunque. Il risultato \u00e8 quello di pubblicizzare\u00a0l\u2019hashtag, e quando la gente va su Twitter a cliccare l\u2019hashtag, vede l\u2019ecatombe.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>In quei giorni, se cerchi su Google \u00abENEL Guerrieri\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/catastrofeguerrieri.jpg\">i primi risultati sono tutti di questo tenore<\/a>.<\/p>\n<p>Il fallimento della campagna di Saatchi &amp; Saatchi \u2013 \u00abfigura da incapaatchi\u00bb, scrive qualcuno \u2013 risuona forte nei mondi del marketing e della comunicazione digitale, ne scrivono svariati addetti ai lavori. Per <a href=\"http:\/\/www.vittoriobucci.it\/2013\/12\/enel-guerrieri-piu-che-epic-fail-unoccasione-mancata\/\"><strong>Vittorio Bucci<\/strong><\/a>, ad esempio, <em>#Guerrieri<\/em> \u00e8 \u00abun&#8217;occasione mancata\u00bb, mentre l&#8217;<em>hijack<\/em> avvenuto su Twitter \u00e8 \u00abuna tra le pi\u00f9 grandi controcampagne degli ultimi anni\u00bb.<\/p>\n<p>A tenere i fili di quello che viene scritto \u2013 e delle reazioni a tratti scomposte del <em>management<\/em> Enel \u2013 \u00e8 soprattutto <strong>@Detta_Lalla<\/strong>, solo che Storify non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e quindi ecc. ecc.<\/p>\n<p>Nel leggere alcune delle storie di <em>#Guerrieri<\/em>, Lalla riscontra toni forzati ed \u00e8 la prima a sospettare che di autentico ci sia poco. Stretto giro di verifiche, e spunta lo zampino di Zzub.<\/p>\n<p>ZZub \u00e8 un marchio di propriet\u00e0 di Eikon Strategic Consulting. Si presenta come \u00abcommunity di consumatori attivi e consapevoli che amano esprimere opinioni online su prodotti e servizi, condividere l&#8217;esperienza d\u2019uso con la propria rete di conoscenze e avere un rapporto diretto con i brand\u00bb. Tale rapporto diretto, il pi\u00f9 delle volte, consiste nell&#8217;avere prodotti gratis e in anteprima. In teoria non c&#8217;\u00e8 alcun obbligo di parlarne bene, ma se ne parli bene e dimostri di averlo fatto guadagni dei punti, i quali, come scrive una zzuber, \u00abvanno a formare il nostro karma: pi\u00f9 punti abbiamo, pi\u00f9 probabilit\u00e0 ci sono di essere invitati alle future campagne!\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco la differenza: mentre le storie raccontate nella controcampagna sono storie di lotta vere, quelle della campagna sono storie di &#8220;lotta&#8221; farlocche o mezze farlocche scritte dietro un incentivo, per quanto \u00abnon monetario\u00bb (ma certamente <em>mercantile<\/em>). Per approfondimenti su questo aspetto, si legga la dettagliata <a href=\"http:\/\/mgpf.it\/2013\/09\/30\/quanto-rumore-per-i-guerrieri-di-enel.html\">analisi di <strong>Matteo G. P. Flora<\/strong>.<\/a> Qui ne riportiamo solo le conclusioni:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abSe, quindi, lo scopo della campagna era quello di generare awareness tramite Twitter, direi che il risultato non solamente non \u00e8 stato raggiunto, ma che nella fattualit\u00e0 delle numeriche i vincitori incontrastati sono stati i fautori della contro-campagna. Il discredito portato a Enel \u00e8 <strong>sicuramente superiore<\/strong>\u00a0del valore generato da Twitter.<\/p>\n<p>Se lo scopo finale era, invece, quello di raccogliere \u201cstorie reali\u201d come dichiarato da\u00a0<a href=\"http:\/\/cirullo.it\/2013\/09\/enel-guerrieri-le-parole-sono-importanti-le-persone-di-piu\/\">Cirullo<\/a> rimane da capire quanto &#8220;reali&#8221; possiamo considerare delle storie cos\u00ec fortemente incentivate, ricordandoci per\u00f2 che la letteratura scientifica lega non proprio positivamente la correlazione tra &#8220;spontaneit\u00e0&#8221; e &#8220;incentivo non monetario&#8221;.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_41307\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/2013-09-30_1_full.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41307\" class=\"wp-image-41307\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/collisioni.png\" alt=\"Infografica dell'uso dell'hashtag\" width=\"700\" height=\"665\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41307\" class=\"wp-caption-text\">Collisione di mondi. Lo scontro su Twitter tra la campagna (in rosso) e la controcampagna (in verde). Infografica di <strong>Matteo G. P. Flora<\/strong>, 30 settembre 2013. Clicca per vederla in alta definizione.<\/p><\/div>\n<p>La campagna <em>#Guerrieri<\/em> dimostra per\u00f2 che l\u2019ingiunzione a raccontarsi non rimarr\u00e0 prerogativa di Facebook. Facebook non fa che amplificare e distorcere ulteriormente una tendenza gi\u00e0 in atto da tempo, quella del consumismo personalizzato: dimmi chi sei e ti dir\u00f2 cosa desideri. Il cosiddetto \u00abmarketing <span class=\"il\">2<\/span>.0\u00bb \u00e8 tutto basato sul \u00abraccontami la tua storia\u00bb. Il dirottamento di <em>#Guerrieri<\/em> dimostra che ci sono resistenze, che almeno su Twitter la trippa per gatti \u00e8 ancora poca&#8230; Ma \u00e8 solo questione di tempo.<\/p>\n<p>Intanto, grazie alla campagna su Twitter entriamo in contatto con l&#8217;associazione <a href=\"https:\/\/www.recommon.org\/\"><strong>Re:Common<\/strong><\/a>. Dalla collaborazione con loro nascer\u00e0, tra le altre cose, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/07\/godiimenti-ora-anche-un-webdoc-sulla-scrittura-colletiva\/\">il progetto GODIImenti<\/a>.<a name=\"4c\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>4c. #Tifiamoasteroide<\/strong><\/h5>\n<div id=\"attachment_41088\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/meteorite.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41088\" class=\"wp-image-41088\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/meteorite.png\" alt=\"Lo storico tweet del Biraghi, 6 giugno 2013.\" width=\"200\" height=\"108\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41088\" class=\"wp-caption-text\">Lo storico tweet del Biraghi, 6 giugno 2013.<\/p><\/div>\n<p>Torniamo indietro di qualche mese. Il 30 aprile 2013 si insedia in Italia il governo delle \u00ablarghe intese\u00bb, meglio ricordato come \u00abgoverno Letta\u00bb. Centrodestra e centrosinistra insieme, alla buon&#8217;ora in modo aperto ed esplicito, ch\u00e9 tanto hanno sempre avuto pi\u00f9 o meno lo stesso programma ed erano in maggioranza insieme da fine 2011, in appoggio alla macelleria sociale del governo Monti.<\/p>\n<p>L&#8217;esecutivo guidato da Letta \u00e8 annunciato come \u00abgoverno di scopo\u00bb: facciamo alcune urgenti \u00abriforme\u00bb che \u00abci chiede l&#8217;Europa\u00bb, poi si vedr\u00e0. Nella tarda primavera, per\u00f2, il premier avanza l&#8217;ipotesi di una durata pi\u00f9 lunga. Per questo, il 6 giugno 2013, verso l&#8217;una di notte, <strong>Alberto Biraghi <\/strong>scrive un tweet fatidico:<\/p>\n<p>\u00abIl governo per le riforme con fascisti e mafiosi che dura tutta la legislatura? Serve un meteorite che li annienti.\u00bb<\/p>\n<p>La mattina, leggendolo, ci viene un&#8217;idea e rilanciamo:<\/p>\n<p>\u00abCompagn*, scatta il contest: scrivete racconti di fantascienza dove un grande meteorite colpisce il governo Letta, e facciamo il free ebook!\u00bb<br \/>\nE nel tweet successivo:<br \/>\n\u00abNominiamo ufficialmente e a sua insaputa <strong><span class=\"PrettyLink-prefix\">@<\/span><span class=\"PrettyLink-value\">maurovanetti<\/span><\/strong> collettore dei racconti per l&#8217;ebook <span class=\"PrettyLink-prefix\">#<\/span><span class=\"PrettyLink-value\">tifiamoasteroide\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span class=\"PrettyLink-value\">Il titolo \u00e8 scelto: per pura eufonia il meteorite diviene asteroide, ed \u00e8 il debutto di un hashtag che avr\u00e0 fortuna.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"PrettyLink-value\">A breve giro, stabiliamo una scadenza di consegna \u2013 le 16:00 di domenica 16 giugno 2013 \u2013 e stavolta \u00e8 Mauro a proporre una <em>contrainte<\/em>: tutti i racconti dovranno avere lo stesso finale. Questo:<\/span><\/p>\n<blockquote><p>\u00abDopo il boato assordante, con le orecchie che fischiavano, sentivamo ancora quella musica.<\/p>\n<p>Dove fino a un istante prima si trovava Enrico Letta, capo del governo di larghe intese, si apriva una spaventosa voragine. Dall&#8217;enorme cratere si levavano nubi di fumo nero.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.maurovanetti.info\/?q=node\/873\">Mauro si mette al lavoro<\/a> e&#8230; viene sommerso di racconti. Nelle prime 72 ore, gliene arrivano ben trentasette. Alla scadenza, sono un centinaio tondo tondo. Tutta gente mossa dall&#8217;amore per il governo e il suo premier.<\/p>\n<div id=\"attachment_41423\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/quasigol.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41423\" class=\"wp-image-41423 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/quasigol_200.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"193\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41423\" class=\"wp-caption-text\">Avvistatori di asteroidi.<\/p><\/div>\n<p>Nel frattempo, su Twitter, l&#8217;hashtag <em>#tifiamoasteroide<\/em> ha trasceso l&#8217;operazione editoriale: impazza nelle TL, e per anni verr\u00e0 usato come sfogo, auspicio, sberleffo, commento a ogni nefandezza del potere, ma anche esorcismo contro l&#8217;apocalisse. Una community lasca ma perseverante continuer\u00e0 a tener d&#8217;occhio i bollettini sui passaggi di asteroidi vicino alla Terra, e a condividere le notizie di &#8220;mancata per un pelo&#8221;.<\/p>\n<p>Ci vogliono due mesi di editing e impaginazione, e finalmente rilasciamo <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/08\/tifiamoasteroide-cento-racconti-per-annienta-il-governo-letta\/\"><em>Tifiamo asteroide. Cento racconti sulla fine catastrofica del governo Letta<\/em><\/a>, con un&#8217;introduzione di Mauro e una postilla nostra, in tempo per la Notte di San Lorenzo, 10 agosto 2013.<\/p>\n<p>Complice, forse, la stagione di <em>slow news<\/em>, ne parlano diversi giornali: Repubblica (<a href=\"https:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2013\/08\/10\/news\/wu_ming_i_100_racconti_e_l_asteroide_che_metter_fine_al_governo_letta-64598629\/\">pagine bolognesi<\/a> e <a href=\"https:\/\/nitter.net\/maurovanetti\/status\/366511652075601921#m\">pagine politiche nazionali<\/a>), <a href=\"https:\/\/nitter.net\/loulouaubergine\/status\/367198267492139008#m\">Il Fatto Quotidiano<\/a>, Il Manifesto&#8230;<\/p>\n<p>Nelle prime 24 ore, <em>Tifiamo asteroide<\/em> viene scaricato <strong>65.764<\/strong> volte in pdf e <strong>4602<\/strong> in epub. Di quest&#8217;exploit <a href=\"https:\/\/st.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-08-18\/governo-asteroide-seppellira-record-170624.shtml?uuid=AbZqyEOI\">scrive perfino <em>Il Sole 24 Ore<\/em><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41091\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/08\/tifiamoasteroide-cento-racconti-per-annienta-il-governo-letta\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41091\" class=\"wp-image-41091\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/TifiamoAsteroide2.0-page-001.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"993\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41091\" class=\"wp-caption-text\">Clicca per scaricare <em>Tifiamo asteroide<\/em>.<\/p><\/div>\n<p>La formula \u00abTifiamo&#8230;\u00bb ispirer\u00e0 altri due progetti di scrittura collettiva coordinati tra <em>Giap<\/em> e Twitter: <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2014\/02\/download-tifiamo4\/\">Tifiamo 4. 34 fotoracconti sull&#8217;acqua<\/a> e <em><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/06\/scarica-i-4-quattro-volumi-di-tifiamoscaramouche-storie-di-guerra-di-classe-scaturite-da-larmatadeisonnambuli\/\">Tifiamo ScaRamouche. Storie di guerra di classe scaturite da L&#8217;Armata dei Sonnambuli<\/a><\/em>.<\/p>\n<p>Il governo Letta finir\u00e0 nel febbraio 2014. Passer\u00e0 alla storia solo come <em>prius<\/em> logico e antropologico del governo Renzi: a un premier del PD ex-giovane democristiano ne succede un altro; alle larghe intese tra PD e Berlusconi segue il \u00abpatto del Nazzareno\u00bb tra PD e Berlusconi; le \u00abriforme\u00bb sempre da fare \u2013 cio\u00e8 le <em>contro<\/em>riforme, i tagli al welfare, l&#8217;\u00ab<em>austerity<\/em>\u00bb, pi\u00f9 <em>laissez-faire<\/em> cementizio ecc. \u2013 rimangono le stesse.<\/p>\n<p>Tanto che nel novembre 2014 <strong>Giuseppe \u00abNexus\u00bb Gatti<\/strong> lascia su <em>Giap<\/em> <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2014\/11\/renziscappa-note-su-enzi-come-comunicatore-e-sullo-stato-del-enzismo\/#comment-25426\">questo commento<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abQuando mi hanno chiesto di <a href=\"https:\/\/nexusmoves.blogspot.com\/2014\/03\/its-like-jungle-sometimes.html#.VFnybPmG-2w\">usare #TifiamoAsteroide per un reading<\/a>, ho detto: basta sostituire &#8220;Letta&#8221; con &#8220;Renzi&#8221;. E funziona benissimo.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Quanto a noi, al governo Renzi stiamo gi\u00e0 dedicando un altro progetto: <em>#Renziscappa<\/em>.<a name=\"4d\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>4d. #Renziscappa<\/strong><\/h5>\n<div id=\"attachment_41361\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/renzicontestatoa.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41361\" class=\"wp-image-41361\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/renzicontestatoa.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"146\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41361\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;algoritmo di YouTube ci prov\u00f2, a far capire ai renziani che qualcosa non andava&#8230;<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;hashtag <em>#Renziscappa<\/em> non siamo noi a coniarlo, ma certamente siamo noi a lanciarlo. Quando <a href=\"https:\/\/nitter.net\/danffi\/status\/529579431778873344#m\"><strong>@danffi<\/strong> ce lo segnala<\/a>, il 4 novembre 2014, \u00e8 stato usato solo 7 volte<em> \u2013 <\/em>s\u00ec,<em> sette volte<\/em>: cinque dita pi\u00f9 due dell&#8217;altra mano<em> \u2013<\/em> in circa sei mesi. Il primo utilizzo <a href=\"https:\/\/nitter.net\/KeimerBunker\/status\/438682475385323520#m\">risale al 26 febbraio<\/a>.<\/p>\n<p>Quando lo lanciamo per mappare le fughe di Renzi \u2013 cio\u00e8 i pacchi che il premier tira in giro per l&#8217;Italia per schivare contestazioni \u2013, l&#8217;hashtag prende subito piede: da quel momento lo useranno migliaia di persone.<\/p>\n<p>Raccontare l&#8217;avvio del progetto non \u00e8 difficile, basta citare da <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/11\/14\/renziscappa-cosi-gli-scrittori-wu-ming-raccontano-tutte-fughe-premier\/1211232\/\">un articolo del <em>Fatto Quotidiano<\/em><\/a> uscito il 14\/11\/2014 e intitolato \u00ab#Renziscappa, gli scrittori di Wu Ming raccontano tutte le fughe del premier\u00bb:<\/p>\n<p>\u00abPrima l&#8217;hashtag <em>#Renziscappa<\/em>, poi la mappa interattiva on line con tutti i luoghi, motivi e frequenza con cui l&#8217;attuale premier fugge dagli incontri ufficiali in cui \u00e8 atteso.<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 nata sul profilo Twitter dei Wu Ming il 4 novembre scorso, quando retwittando l&#8217;hasthag giratogli da un altro utente, @danffi, il collettivo di scrittura bolognese ha cominciato ad enumerare date, citt\u00e0 e giorni in cui Renzi \u00e8 letteralmente fuggito dall&#8217;incontro pubblico previsto. &#8220;Perch\u00e9 quando il gioco si fa duro lui scompare, tira pacchi, se la svigna, delega ad altri, tace. Riappare su Twitter gradasso e maldestro&#8221;, scrivono i Wu Ming partendo dalla fuga di quel giorno, quella di Bagnoli per presentare il decreto Sblocca Italia, annullata in extremis quando erano gi\u00e0 state organizzate proteste dei comitati civici dell\u2019area occidentale.<\/p>\n<p>[&#8230;] Ma \u00e8 solo l\u2019inizio di un elenco di fuggifuggi [&#8230;] &#8220;Summit di #Torino, luglio 2014: disdetto in extremis. Visita in Val Susa, settembre 2014: pacco all\u2019ultimo minuto [&#8230;] Accoglienza imprevista a #Brescia: via di corsa&#8221;, &#8220;Ottobre 2014: paura fischi, #Renziscappa dall\u2019alluvione di #Genova\u2026 e i fischi li becca a #Bergamo&#8221;, &#8220;#Treviso, febbraio 2014: #Renziscappa dall\u2019uscita posteriore del Municipio&#8221;.<\/p>\n<p>[&#8230;] In poche ore l&#8217;hashtag#Renziscappa si moltiplica in rete tanto che il materiale viene sistematizzato definitivamente in una mappa interattiva che mostra una cartina dell\u2019Italia con dei cerchi blu [poi diventarono rossi, N.d.R.] sulle singole citt\u00e0 teatro di fughe che via via si ampliano a seconda di quante il presidente del consiglio ne ha effettuate, se c&#8217;\u00e8 stata contestazione, il motivo del &#8220;pacco&#8221; e da quale soggetto il premier \u00e8 fuggito.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<div id=\"attachment_22042\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/public.tableau.com\/profile\/andrea.finizio#!\/vizhome\/Renziscappa_light\/Dashboard3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22042\" class=\"wp-image-22042\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Immagine-4.png\" alt=\"Pusillanimit\u00e0 vista dall'alto: il Renziscappa tour 2014.\" width=\"700\" height=\"644\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22042\" class=\"wp-caption-text\">Il #Renziscappa Tour. Clicca per aprire e consultare la mappa interattiva.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>[&#8230;] &#8220;[Il renzismo] mostra crepe perch\u00e9 in questi giorni ha avuto a che fare <em>direttamente<\/em> col conflitto sociale, stress test a cui non era preparato&#8221;, scrivono gli scrittori come possibile giustificazione alla fuga sempre dal loro profilo Twitter [&#8230;]<em>\u00bb<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;informazione ufficiale tiene separati i singoli episodi (le volte che ne parla), evitando in ogni modo di unire i puntini. L&#8217;idea \u00e8: uniamoli noi. Usiamo un hashtag per ricomporre il quadro, per rendere visibili quegli episodi come momenti di un unico fenomeno.<\/p>\n<p>La mappa interattiva la crea <strong>@figuredisfondo<\/strong>, che la correda con vari grafici e non si limita a mappare le fughe di Renzi ma anche quelle dei suoi ministri, sodali e stretti collaboratori, come <strong>Maria Elena Boschi<\/strong>, <strong>Giuliano Poletti<\/strong>, <strong>Marianna Madia<\/strong>&#8230;\u00a0 E <strong>Oscar Farinetti<\/strong>, che nel 2014 \u00e8 ancora un <em>poster boy<\/em> del renzismo nel mondo dell&#8217;impresa.<\/p>\n<div id=\"attachment_41338\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pimpacaligaris.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41338\" class=\"wp-image-41338\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pimpacaligaris.jpg\" alt=\"Armando scatena la Pimpa\" width=\"200\" height=\"287\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41338\" class=\"wp-caption-text\">\u00abGo! Go! Go! #Avatarpimpa\u00bb, di Alessandro Caligaris, dicembre 2014. Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>Il 21 novembre, a Bologna, durante le proteste per una visita di Renzi in citt\u00e0, appare <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/renziscappatour.jpg\">lo striscione \u00ab#RENZISCAPPA TOUR\u00bb<\/a>. Sono tempi in cui non \u00e8 ancora cos\u00ec comune vedere un hashtag su uno striscione. La rete e la strada.<\/p>\n<p>Nelle settimane seguenti, il numero delle contestazioni e dei pacchi tirati continua ad aumentare. Ben presto Renzi non \u00e8 pi\u00f9 in grado di parlare in alcun luogo all&#8217;aperto. Cosa che, per un capo di governo, ci pare senza precedenti.<\/p>\n<p>A dicembre la mappa \u2013 pois rossi su sfondo bianco \u2013 somiglia sempre pi\u00f9 alla <strong>Pimpa<\/strong>, cos\u00ec su Twitter lanciamo <a href=\"https:\/\/nitter.net\/search?f=tweets&amp;q=%23avatarpimpa&amp;since=&amp;until=&amp;near=\"><em>#avatarpimpa<\/em><\/a>, proponendo alla comunit\u00e0 di mettersi come immagine del profilo il personaggio di <strong>Altan<\/strong>. Per qualche giorno la simpatica cana scorrazza nelle timeline, arf! arf!<\/p>\n<p>In questa circostanza il disegnatore <strong>Alessandro Caligaris<\/strong>, gi\u00e0 nostro complice in precedenti sortite, dona alla campagna un paio di disegni. Qui ne riproponiamo uno: Armando che aizza la Pimpa contro Renzi.<\/p>\n<p>Alessandro <a href=\"https:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2018\/11\/01\/news\/soffocato_da_boccone_mentre_cena_con_la_fidanzata_morto_caligaris_artista_e_fumettista_dell_impegno_sociale-210533276\/\">ci lascer\u00e0 il 30 ottobre 2018<\/a> a soli 37 anni. A lui verr\u00e0 dedicato <em>La macchina del vento<\/em> di Wu Ming 1.<\/p>\n<p>Ormai Renzi pu\u00f2 fare comparsate solo al chiuso, in teatri o sale congressi, davanti a pubblici selezionati. Le volte in cui riesce a parlare all&#8217;aperto, lo fa dietro fittissime schiere di celerini, che spesso manganellano i contestatori. Come avviene il 3 maggio alla Festa dell&#8217;Unit\u00e0 di Bologna, dove <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/politica\/photogallery\/2015\/05\/03\/renzi_contestato_bologna_festa_unita_.html\">rimangono ferite tre persone<\/a>, in particolare un&#8217;insegnante, a cui viene spezzato un braccio. Diventa virale <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/aipiedi.jpeg\">una foto che la mostra bloccata a terra<\/a>, dolorante, ai piedi di un celerino. La porter\u00e0 via un&#8217;ambulanza.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni di luglio fa notizia un&#8217;altra Festa dell&#8217;Unit\u00e0: quella di Roma, disertata da Renzi all&#8217;ultimo minuto. Niente comizio di chiusura, per paura di eventuali fischi. Noi ospitiamo su <em>Giap<\/em> <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/07\/renziscappa-debolezza-fughe-e-paura-del-confronto-di-un-premier-che-diceva-la-mia-scorta-e-la-gente\/\">una riflessione di <strong>Christian Raimo<\/strong><\/a> che si conclude cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_41357\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/raimo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41357\" class=\"wp-image-41357\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/raimo.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41357\" class=\"wp-caption-text\">Christian Raimo<\/p><\/div>\n<p>\u00abNon si capisce se sia una strategia comunicativa o l&#8217;assecondare un lato caratteriale allergico al conflitto. Quel che \u00e8 certo per\u00f2 \u00e8 che c&#8217;\u00e8 molto di antidemocratico in tutto questo. Oltre a mostrare una debolezza che non riguarda pi\u00f9 la sua persona soltanto ma anche il suo ruolo.<br \/>\nUn leader deve rispondere del suo operato, deve sapere affrontare le contestazioni, deve saper rispondere alle critiche, e deve saperlo fare anche in piazza. Non solo in modo unidirezionale, attraverso Twitter, le newsletter e la stampa a lui favorevole.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>La nostra impressione \u00e8 che, tra la crisi post-2008, la fine della &#8220;Seconda Repubblica&#8221; e il crescente parossismo della <em>consumer culture<\/em>, il ciclo di logoramento del politicante usa-e-getta si sia fatto pi\u00f9 rapido, e la qualit\u00e0 del prodotto pi\u00f9 scarsa. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/25novembre2014.png\">Lo abbiamo scritto su Twitter gi\u00e0 a novembre<\/a>, definendo il renzismo \u00abmarcio\u00bb.<\/p>\n<p>Solo che alla disfatta referendaria del dicembre 2016 mancano ancora due anni, e i fan di Renzi vivono in una<em> filter bubble<\/em>, avulsi da qualunque conflitto reale. <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/838761504996470785#m\">Ottusi e brevimiranti<\/a>, dicono che <em>#Renziscappa<\/em> \u00e8 un&#8217;idiozia, che a contestare sono \u00absolo quattro gatti\u00bb ecc. Fidandosi dei sondaggisti e di una cronaca politica autoreferenziale, credono Renzi fortissimo e destinato a governare molto a lungo. \u00abAlle Europee ha preso il 40%\u00bb, ripetono, senza rendersi conto che il dato era dopato dall&#8217;astensione, che contro Renzi e le sue \u00abriforme\u00bb sta montando un rancore trasversale, che il loro beniamino sta andando a spataccarsi contro un muro.<\/p>\n<div id=\"attachment_24878\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/s3.amazonaws.com\/uploads.knightlab.com\/storymapjs\/3ca431b7bd6c5e4a2ac8d345ef321b71\/renziscappa\/index.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-24878\" class=\"wp-image-24878\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Schermata-2016-04-30-alle-15.01.48.png\" alt=\"#Renziscappa\" width=\"650\" height=\"367\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-24878\" class=\"wp-caption-text\">La storymap di #Renziscappa. Clicca sull&#8217;immagine e poi su \u00abEsplora\u00bb.<\/p><\/div>\n<p>Nel mentre, @figuredisfondo supera se stesso, producendo una bellissima storymap di <em>#Renziscappa<\/em>, quasi un webdocumentario che mette in fila \u2013 con descrizioni, foto e video \u2013 i pacchi tirati da Renzi e dai suoi, le piazze disertate, le fughe dalla gattaiola per evitare incontri sgraditi.<\/p>\n<div id=\"attachment_41419\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Pimpa_profetica.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41419\" class=\"wp-image-41419 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Pimpa_profetica_200.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"107\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41419\" class=\"wp-caption-text\">Cave canem.<\/p><\/div>\n<p>Renzi arriva al referendum costituzionale dopo aver collezionato ben <strong>132<\/strong> punti rossi sulla mappa.<\/p>\n<p>E perde malamente.<\/p>\n<p>E scappa.<\/p>\n<p>N.B. Per analogia, da <em>#Renziscappa<\/em> \u00e8 derivato <em>#Salviniscappa<\/em>. <a href=\"https:\/\/nitter.net\/uvaozio\/status\/531041887801856001#m\">La sua primissima apparizione<\/a> \u00e8 datata 8 novembre 2014.\u00a0<a name=\"4e\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>4e. Inchieste: #LaparolaconlaF e \u00abCasaP(oun)D\u00bb<\/strong><\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-41446 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/emilio.jpeg\" alt=\"Emilio resisti.\" width=\"699\" height=\"394\" \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/557530933273042945#m\">Il 20 gennaio 2015<\/a> leggiamo un titolo di <em>Repubblica<\/em> nel quale l&#8217;antifascista cremonese <strong>Emilio Visigalli <\/strong>risulta essere stato aggredito non da cinquanta fascisti ma da cinquanta \u00abestremisti di Casapound\u00bb. Viene da pensare che esistano \u00abmoderati di Casapound\u00bb&#8230; Al volo twittiamo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa parola proibita inizia con F. Non si pu\u00f2 dire n\u00e9 scrivere. Se si usa il nome tocca ammettere che esiste la cosa.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Da quel momento l&#8217;espressione <a href=\"https:\/\/www.vice.com\/it\/article\/wdwv7m\/commento-caso-emmanuel-chidi-namdi-aggressione-fascista\">\u00abla parola con la F\u00bb<\/a> \u2013 ironico calco dall&#8217;inglese \u00ab<em>the F word<\/em>\u00bb, cio\u00e8 <em>Fuck<\/em> \u2013 \u00e8 usata da diversi commentatori per riferirsi al termine &#8220;maledetto&#8221;, quello che giornali, tv ed esponenti politici nascondono a forza di eufemismi, perifrasi e stratagemmi vari. Nell&#8217;informazione italiana gli squadristi diventano \u00abbalordi\u00bb, \u00abtifosi\u00bb o \u00abmovida violenta\u00bb, le aggressioni fasciste sono \u00abrisse\u00bb, gli atti di intimidazione razzista sono \u00abbravate\u00bb, i tentativi di pogrom sono azioni di \u00abcittadini esasperati\u00bb ecc.<\/p>\n<p><strong>Amedeo Mancini<\/strong>, che ha ucciso a cazzotti <strong>Emmanuel Chidi Namdi<\/strong> ed era un noto frequentatore di Casapound, \u00e8 sempre chiamato \u00abultr\u00e0 della Fermana\u00bb. E <strong>Gianluca Casseri<\/strong>, autore della strage di Piazza Dalmazia a Firenze, ideologo di ultradestra e anche lui frequentatore di Casapound? Soltanto un pazzo solitario. Nel 2011 sul suo raid omicida si sono scritti centinaia di articoli, e praticamente in nessuno era chiamato \u00abfascista\u00bb.<\/p>\n<p>Nell&#8217;aprile 2017, in collaborazione con <strong>Selene Pascarella<\/strong>, <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/849877453606703105#m\">lanciamo l&#8217;hashtag <em><s>#<\/s>laparolaconlaF<\/em><\/a>. Serve a segnalare e raccogliere esempi di giravolte, piroette e acrobazie eseguite dai media pur di non chiamare \u00abfascisti\u00bb i fascisti. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 del virtuosismo: in un&#8217;occasione, pur di non chiamare \u00abfascisti\u00bb due fascisti, Repubblica-Bologna li chiama <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/bonnieeclyde.png\">\u00abBonnie e Clyde\u00bb<\/a>.<\/p>\n<p>In Italia la narrazione mainstream \u00e8 sempre stata quella degli \u00abopposti estremismi\u00bb, ma a partire dagli anni Novanta le cose sono peggiorate. Si sono sdoganati spezzoni di \u00abpostfascismo\u00bb sempre meno \u00abpost\u00bb e sempre pi\u00f9 fascismo: prima quelli che han fatto la presunta \u00abSvolta di Fiuggi\u00bb (AN); poi quelli che l&#8217;hanno fatta ma si sono pentiti (Fratelli d&#8217;Italia); infine, quelli che nemmeno l&#8217;hanno fatta (Casapound et similia). Intanto la Lega, che gi\u00e0 era un partito pervaso di razzismo, nel passaggio dall&#8217;era Bossi all&#8217;era Salvini si rivela sempre pi\u00f9 esplicitamente di estrema destra.<\/p>\n<p>Mentre accade tutto questo, il centrosinistra prima e il PD poi si baloccano con idee paracule e tossiche come la \u00abmemoria condivisa\u00bb, cedimento culturale che apre un fontanazzo dopo l&#8217;altro nel malconcio \u00abargine antifascista\u00bb, e hai voglia a correre di qua e di l\u00e0 per metterci sopra sacchi di sabbia, siamo in pochi!<\/p>\n<p>Lungo quasi tutto lo spettro dell&#8217;offerta mediatica e politica, il linguaggio si adegua a quello che <strong>Sergio Luzzatto<\/strong> ha chiamato \u00abnuovo senso comune post-antifascista\u00bb. Chi <a href=\"https:\/\/www.vice.com\/it\/article\/wjpk3x\/questa-mappa-segnala-tutte-le-aggressioni-fasciste-in-italia\">segnala<\/a> il ricorrere di imboscate, pestaggi e scorribande neofasciste \u00e8 trattato con fastidio e sarcasmo, si sente dire che il suo \u00e8 \u00abantifascismo in assenza di fascismo\u00bb \u2013 perch\u00e9 \u00abil fascismo \u00e8 finito nel 1945!\u00bb \u2013 e si becca citazioni a raffica \u2013 decontestualizzate o del tutto fake \u2013 di Voltaire, Churchill, Flaiano, Pasolini&#8230;<\/p>\n<p>Il lancio dell&#8217;hashtag <em>#LaparolaconlaF<\/em> aiuta Selene a scrivere un&#8217;inchiesta che riteniamo cruciale. Esce su <em>Giap<\/em> il 24 aprile col titolo: <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/04\/omicidio-di-alatri-e-parola-con-la-f\/\">\u00abIl format con la F. L&#8217;omicidio di #Alatri e la violenza fascista che i media preferiscono ignorare\u00bb<\/a>.<\/p>\n<p>Al centro della trattazione c&#8217;\u00e8 uno dei pi\u00f9 recenti episodi di &#8220;negazionismo&#8221;: intorno alla morte del giovane <strong>Emanuele Morganti<\/strong> \u2013 pestato a sangue la sera del 24 marzo di fronte al club Mir\u00f2 di Alatri, provincia di Frosinone \u2013 sono vistose le tracce di subcultura fascista, in una variante <em>borderline <\/em>a cavallo tra violenza nera e fascinazione per il crimine organizzato. Sono vistose, eppure sono apparse nelle cronache solo a sprazzi, per esser quasi subito rimosse dal quadro. Reinserendole, esplorandole e collegandole ad altri fatti messi in fila grazie a <em>#LaparolaconlaF<\/em>, Selene scrive un pezzo a tutt&#8217;oggi fondamentale, uno dei pi\u00f9 intensi mai apparsi su questo blog.<\/p>\n<div id=\"attachment_41418\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/improvvisaparolaconlaF.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41418\" class=\"wp-image-41418 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/improvvisaparolaconlaF_200.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"144\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41418\" class=\"wp-caption-text\">\u00abAls sie mich holten&#8230;\u00bb<\/p><\/div>\n<p>A dicembre dello stesso anno, mentre si avvicinano le elezioni politiche del 2018, chi appoggia il bigio governo Gentiloni ha bisogno di una &#8220;causa&#8221; che scaldi i cuori infreddoliti. Quando, nel giro di pochi giorni, Veneto Fronte Skinhead irrompe in un&#8217;assemblea antirazzista a Como e Forza Nuova fa un presidio con fumogeni sotto la sede romana di Repubblica\/Espresso, all&#8217;improvviso scompare ogni pudore o reticenza: ecco comparire, come per magia, la parola con la F.<\/p>\n<p>A &#8216;sto punto ce lo tirano proprio fuori dai polpastrelli, il pezzo che pubblichiamo su <em>Giap<\/em> col titolo: <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/12\/toh-i-fascisti\/\">\u00abToh, i fascisti! Tra allarmi tardivi e inviti all\u2019ammucchiata, con le elezioni dietro l&#8217;angolo\u00bb<\/a>.<a name=\"casapd\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u2042<\/strong><\/p>\n<p>In quell&#8217;articolo, tra le altre cose, ricordiamo alcuni dei (numerosi) episodi di collaborazione, concordia e <em>corrispondenza d&#8217;amorosi sensi<\/em> tra esponenti del PD anche illustri \u2013 politici e amministratori di rilievo \u2013 e neofascisti di CPI, Forza Nuova e Lealt\u00e0 Azione (pi\u00f9 qualche cane sciolto). Ospitate reciproche, cerimonie fatte insieme, aperitivi, selfie con abbracci e sorrisi, sale concesse da sindaci PD per eventi antisemiti&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_29878\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29878\" class=\"wp-image-29878\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/casaPD.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"164\" \/><p id=\"caption-attachment-29878\" class=\"wp-caption-text\">Calembour e immagine non sono nostri, ma non ricordiamo pi\u00f9 dove li trovammo. Fatevi avanti e vi metteremo nei creditz.<\/p><\/div>\n<p>Su questo fenomeno, insieme al gruppo di lavoro <strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong>, curiamo da tempo un&#8217;ampia rassegna intitolata \u00abCasaP(oun)D\u00bb, anche in questo caso grazie a Twitter e a una vasta comunit\u00e0 di persone. Abbiamo cominciato raccogliendo notizie in <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/745179151657644036#m\">un lunghissimo thread su Twitter<\/a>, poi abbiamo fatto <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2016\/06\/casapound-rapporti-con-lestrema-destra-nel-ventre-del-partito-renziano\/\">uno storify linkato da <em>Giap<\/em><\/a>. Ci siamo gi\u00e0 fatti capire: anche in questo caso, la morte di Storify fa perdere una bella fetta di informazione.<\/p>\n<p>Avendo tempo, la rassegna si potrebbe ricostruire: quasi ogni suo elemento \u00e8 ancora disponibile. Molte storie erano uscite sui giornali. Purtroppo, per\u00f2, c&#8217;erano anche nostri testi di accompagnamento, con brevi riflessioni sulla \u00abmemoria condivisa\u00bb, su cos&#8217;\u00e8 stato il renzismo e quant&#8217;altro. Quelle parti andrebbero riscritte da capo.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, anche senza la rassegna, c&#8217;\u00e8 un sacco di materiale facilmente segnalabile. L&#8217;inchiesta, durata un paio d&#8217;anni, \u00e8 stata ripresa su alcuni giornali, ha generato interviste e discussioni, \u00e8 stata integrata da commenti in giro per la rete&#8230;<\/p>\n<p>\u25a0 Il 31 agosto 2017 Radio Popolare intervista <strong>Wu Ming 1<\/strong> su \u00abCasaP(ound)D\u00bb, mettendogli di fronte un imbarazzato <strong>Emanuele Fiano<\/strong>. All&#8217;inizio del programma, <strong>Chiara Ronzani<\/strong> legge una sfilza di episodi tratta dallo storify.<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/widget\/iframe\/?hide_cover=1&amp;feed=%2FRadio_Vostok%2Fcasapound-forza-nuova-e-nereto-wu-ming-1-e-fiano%2F\" width=\"100%\" height=\"120\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n\u25a0 La radio ci contatta perch\u00e9 abbiamo appena creato grattacapi al PD nazionale, facendo notare che il PD abruzzese ha qualche problema. Certi suoi amministratori, infatti, risultano in amichevoli rapporti con Forza Nuova e con un gruppo neonazi chiamato &#8220;Nuove Sintesi&#8221;.<\/p>\n<p>Siamo partiti da <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2017\/08\/30\/news\/pd_forza_nuova-174212431\/\">un episodio accaduto a Nereto<\/a>, nel teramano, poi abbiamo allargato il raggio e scoperto che l&#8217;affaire \u00e8 pi\u00f9 grosso e la situazione pi\u00f9 incancrenita. Citiamo da <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/08\/alla-buonora-linchiesta-sui-rapporti-tra-pd-e-neofascisti-comincia-a-produrre-scossoni\/\">un nostro post di approfondimento<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNuove Sintesi e Forza Nuova hanno ottenuto pi\u00f9 volte pure la sala consiliare del comune limitrofo, Bellante, anch\u2019esso amministrato dal PD. Si trovano\u00a0<em>parecchie<\/em>\u00a0delibere di concessione dal 2015 a oggi \u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/italiano\/Delibere_Bellante.zip\">ecco le 8 dell\u2019ultimo anno<\/a>\u00a0\u2013 per iniziative nettamente caratterizzate (basta vedere\u00a0<a href=\"https:\/\/nitter.net\/monster_chonja\/status\/903212565643317248#m\">certe locandine<\/a>). Nella sala consiliare si sono presentati saggi con titoli come &#8220;<em>Logiche olocaustiche. I protocolli dei Savi Anziani goym&#8221;<\/em>.<br \/>\nSi trova addirittura una foto di gruppo risalente al 2012: sindaco e assessora alla cultura in posa, sorridenti, accanto ai neofascisti.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_32494\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bellante.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-32494\" class=\"wp-image-32494\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bellante.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"334\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32494\" class=\"wp-caption-text\">Foto di gruppo risalente al 2012: sindaco e assessora alla cultura del comune di Bellante (TE) in posa, sorridenti, accanto a esponenti di Forza Nuova e dell&#8217;associazione Nuove Sintesi, oggi parte del network neonazista Lealt\u00e0 Azione. Il luogo \u00e8 la sala del consiglio comunale, pi\u00f9 volte concessa ai neofascisti per una loro iniziativa.<\/p><\/div>\n<p>\u25a0 Una delle parti pi\u00f9 apprezzate di <em>Giap<\/em> \u00e8 il box \u00abHanno detto di noi\u00bb. Scorrendo il pot-pourri di frasi gentili sul nostro conto, si trova un&#8217;intemerata dell&#8217;oggi ex-sindaco di Predappio <strong>Giorgio Frassineti<\/strong>\u00a0(PD). Frassineti, gradito ospite a <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/08\/frassineti-risponde\/\">un convegno co-organizzato da due associazioni del network Lealt\u00e0 Azione<\/a>, non ha gradito il fatto che ce ne siamo accorti e abbiamo fatto uscire la notizia.<\/p>\n<p>\u25a0 All&#8217;inchiesta \u00abCasaP(oun)D\u00bb <a href=\"https:\/\/left.it\/2017\/08\/06\/il-pd-si-e-perso-lantifascismo-per-strada\/\">dedica un articolo panoramico<\/a> anche il settimanale <em>Left<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41348\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gerograssi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41348\" class=\"wp-image-41348\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gerograssi.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41348\" class=\"wp-caption-text\">Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>\u25a0 Nonostante il PD, per fare opposizione al governo \u00abgialloverde\u00bb, ricorra a una retorica blandamente antifascista, nel 2018 l&#8217;andazzo prosegue. In ottobre <a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/1051071243623907329#m\">segnaliamo su Twitter<\/a>\u00a0che <strong>Gero Grassi<\/strong>, ex-deputato PD e membro della segreteria nazionale del partito, \u00e8 stato ospite di Casapound Piacenza il 29 settembre.\u00a0Il giorno dopo, a Roma, il PD ha manifestato \u00abcontro tutti i fascismi\u00bb.<\/p>\n<p>Passano pochi giorni ed <strong>Ermete Realacci, <\/strong>ex-deputato PD e presidente onorario di Legambiente, \u00e8 <a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/generale\/2018\/10\/12\/news\/destra_casapound_realacci-208825422\/?refresh_ce\">relatore a un convegno organizzato a Roma da Casapound<\/a>.<\/p>\n<p>\u00abCasaP(oun)D\u00bb \u00e8 un&#8217;inchiesta che senza Twitter non sarebbe esistita. Tutto materiale reperito e segnalato dalla community. Ma in questo periodo noi stiamo gi\u00e0 annaspando. Usare Twitter ci costa sempre pi\u00f9 fatica.<a name=\"5a\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>5. Stare su Twitter? La lunga crisi<\/strong><\/h4>\n<h5><strong>5a. Twitter cambia a colpi di <em>default power<\/em><\/strong><\/h5>\n<p>Nel corso degli anni Dieci Twitter cambia gradualmente. O meglio, cambia a scossoni, ma inavvertiti dai pi\u00f9. Uno sciame sismico reso normale dal <em>default power<\/em>. Come scrive il gruppo di ricerca <a href=\"https:\/\/www.ippolita.net\/\"><strong>Ippolita<\/strong><\/a>, quest&#8217;ultimo \u00e8<\/p>\n<blockquote><p>\u00abil potere di cambiare la vita online di milioni di utenti cambiando pochi parametri [&#8230;] Al prossimo login, il nostro profilo online potrebbe essere molto diverso da come lo conosciamo: un po&#8217; come se, rientrando a casa, scoprissimo che l&#8217;arredamento \u00e8 cambiato, le cose non stanno pi\u00f9 al loro posto. Questo \u00e8 il presupposto che dovremmo sempre tenere presente quando parliamo di reti di massa: nessuno di noi vuole essere parte della massa, ma quando usiamo queste reti, siamo la massa. E la massa \u00e8 soggetta al <em>default power<\/em>.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_41058\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41058\" class=\"wp-image-41058\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/costolo.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"147\" \/><p id=\"caption-attachment-41058\" class=\"wp-caption-text\">Dick Costolo<\/p><\/div>\n<p>Nel settembre 2009 <strong>Dick Costolo<\/strong> diventa direttore generale di Twitter. Costolo ha lavorato a Google, e il modello di business che ha in mente per Twitter \u00e8 in buona sostanza quello che ha fatto le fortune dell&#8217;azienda di Mountain View: pubblicit\u00e0 personalizzata e &#8220;micropersonalizzata&#8221; grazie al <em>data mining<\/em>.<\/p>\n<p>Per far passare del tutto quel modello, Costolo dovrebbe essere il CEO, l&#8217;amministratore delegato, mentre \u00e8 &#8220;solo&#8221; il COO, <em>Chief Operating Officer<\/em>. In questa fase, il CEO di Twitter \u00e8 il gi\u00e0 citato Evan Williams. Ad ogni modo, gi\u00e0 dalla sua posizione Costolo inizia a smuovere le acque. Anzi, a scaldarle.<\/p>\n<p>A partire dal marzo 2010, \u00e8 possibile aggiungere ai propri tweet la geolocalizzazione. Che \u00e8 di dubbia utilit\u00e0 per chi scrive, ma \u00e8 preziosa per il <em>data mining<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_40987\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/brichter.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40987\" class=\"wp-image-40987\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/brichter.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40987\" class=\"wp-caption-text\">Loren Brichter<\/p><\/div>\n<p>Nell&#8217;aprile 2010 Twitter compra il gi\u00e0 citato Tweetie, <em>client<\/em> creato dal poco pi\u00f9 che ventenne <strong>Loren Brichter<\/strong>. Brichter \u00e8 l&#8217;inventore della funzione <em>pull-to-refresh<\/em> [Fai scorrere per aggiornare], che Twitter aggiunge alla propria app mobile ufficiale.<\/p>\n<p>Le conseguenze a lungo termine saranno enormi: il gesto del <em>pull-to-refresh<\/em> \u00e8 lo stesso del giocatore che aziona la slot machine, \u00e8 pura <em>gamification.<\/em> Il segreto sta nella <a href=\"https:\/\/www.vice.com\/en_uk\/article\/vv5jkb\/the-secret-ways-social-media-is-built-for-addiction\">\u00abricompensa variabile intermittente\u00bb<\/a>: quando muovo il dito per aggiornare, non so cosa apparir\u00e0 sullo schermo. Potrebbe essere roba noiosa, insignificante, oppure una novit\u00e0 eccitante. \u00c8 questo non-sapere, questa curiosit\u00e0 a tenermi agganciato, a dare dipendenza. <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2017\/oct\/05\/smartphone-addiction-silicon-valley-dystopia\">Intervistato dal <em>Guardian<\/em> nel 2017<\/a>, Brichter si dir\u00e0<\/p>\n<blockquote><p>\u00abperplesso per la longevit\u00e0 [del pull-to-refresh]. In un&#8217;era di notifiche push, le app possono aggiornare il contenuto in automatico, senza che l&#8217;utente debba far niente [&#8230;] Invece sembra avere una funzione psicologica: dopotutto, le slot machine sarebbero meno intossicanti se i giocatori non tirassero la leva di persona. Brichter preferisce un altro paragone: \u00e8 come il ridondante tasto &#8220;Close door&#8221; in alcuni ascensori le cui porte si chiudono da sole. &#8220;Alla gente piace pigiarlo&#8221; [&#8230;] &#8220;Il pull-to-refresh d\u00e0 dipendenza. Twitter d\u00e0 dipendenza. Non va bene. Quando ci lavoravo sopra, non ero abbastanza maturo per rifletterci sopra. Non dico di essere maturo oggi, ma un po&#8217; pi\u00f9 di allora s\u00ec, e mi rammarico per i lati negativi&#8221;.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Il 14 settembre 2010 un campione random di utenti si trova di fronte una nuova interfaccia, che l&#8217;azienda chiama \u00abNew Twitter\u00bb. Non \u00e8 solo una questione estetica ed ergonomica, ci sono svariate nuove funzioni. Ad esempio, puoi vedere foto e video direttamente nel tweet che li linka. Prima vedevi un URL di Twitpic o di YouTube, e dovevi cliccarlo. Dopo il test, \u00abNew Twitter\u00bb diventa la nuova interfaccia.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ottobre 2010, Dick Costolo diventa amministratore delegato. Lo stesso mese, Twitter comincia a proporre agli utenti i \u00ab<em>promoted accounts<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Dal maggio 2011 si possono caricare i video <em>direttamente su Twitter<\/em>. \u00c8 stato avviato, all&#8217;insaputa della maggior parte degli utenti, un processo di <em>centralizzazione<\/em> <em>e <\/em>monetizzazione della piattaforma.<\/p>\n<p>In che senso centralizzazione? Nel senso che occorre una stretta: basta coi <em>client<\/em> esterni, con l&#8217;accesso all&#8217;API da parte di smanettoni terzi. Bisogna riportare tutto sulla piattaforma, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che vanno visualizzati gli annunci pubblicitari, l\u00ec che va implementata l&#8217;estrazione di dati.<\/p>\n<p>Nel 2012 Twitter &#8220;congela&#8221; la propria API per gli sviluppatori esterni. Vale a dire: non permetter\u00e0 loro di accedere alle nuove funzioni che saranno via via introdotte. \u00c8 un modo di scoraggiare la community, che infatti, frustrata, pian piano si dilegua. Svariate app terze legate a Twitter moriranno di morte pi\u00f9 o meno lenta, come <a href=\"https:\/\/www.theverge.com\/2014\/9\/4\/6106735\/twitpic-is-dead-because-twitter-killed-it\/in\/3027522\">Twitpic nel 2014<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41424\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/blueline.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41424\" class=\"wp-image-41424 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/blueline_200.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"186\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41424\" class=\"wp-caption-text\">La linea azzurra.<\/p><\/div>\n<p>Nell&#8217;agosto 2013 viene introdotta la linea verticale azzurra che connette i tweet evidenziando le conversazioni. Il messaggio \u00e8 chiaro: non \u00e8 pi\u00f9 come una volta, ormai Twitter \u00e8 un forum, discutete. Il mezzo si fa sempre meno estroflesso, ogni decisione \u00e8 imposta in un&#8217;ottica <em>avvolgente<\/em> e cooptante.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ottobre 2013 <a href=\"https:\/\/blog.twitter.com\/official\/en_us\/a\/2013\/picture-this-more-visual-tweets.html\">un nuovo annuncio<\/a>: le timeline saranno \u00ab<em>more visual<\/em>\u00bb, maggiormente incentrate su foto e anteprime di video.<\/p>\n<p>Il 7 novembre 2013, Twitter <a href=\"http:\/\/business.time.com\/2013\/11\/07\/live-updates-twitter-goes-public\/\">esordisce<\/a> come societ\u00e0 quotata in borsa. Quel giorno, Dorsey e Williams diventano miliardari.<\/p>\n<p>Alla fine di agosto del 2014 l&#8217;annuncio pi\u00f9 clamoroso: la timeline di ciascun utente non sar\u00e0 pi\u00f9 disposta in ordine meramente cronologico, com&#8217;\u00e8 stato dall&#8217;inizio, ma in ordine \u00abalgoritmico\u00bb, cio\u00e8 filtrato e personalizzato, ufficialmente \u00ab<em>to increase the relevance for users<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41242\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/heart.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"183\" \/>Nel marzo 2015, ancora <em>default power<\/em>: la stellina dei \u00abPreferiti\u00bb, che l&#8217;utente poteva usare in almeno due modi \u2013 segno d&#8217;apprezzamento o semplice segnalibro \u2013 viene <a href=\"https:\/\/blog.twitter.com\/official\/en_us\/a\/2015\/hearts-on-twitter.html\">sostituita da un cuoricino rosso<\/a>, chiamato esplicitamente \u00ablike\u00bb: \u00abWe&#8217;ll be calling them <em>likes<\/em>\u00bb. In realt\u00e0, \u00e8 addirittura un \u00ablove\u00bb, \u00e8 ancora pi\u00f9 connotato.<\/p>\n<p>In una sorta di <em>excusatio non petita<\/em>, Twitter dichiara: \u00abpuoi dire molte cose con un cuore\u00bb. Ma l&#8217;impoverimento semantico \u00e8 evidente. In linea di principio nulla impedisce di usare il cuore come segnalibro, ma chi viene &#8220;cuorato&#8221; non potr\u00e0 che interpretarlo come un like.<\/p>\n<p>Gran buridone, proteste diffuse. La risposta \u00ab<span style=\"font-variant: small-caps;\"><strong>keep star<\/strong><\/span>\u00bb vince ogni sondaggio sulla piattaforma. Moltissimi utenti denunciano la \u00abfacebookizzazione\u00bb e dichiarano che non useranno mai la nuova <em>feature<\/em>. Ma col tempo si abitueranno.<\/p>\n<p>Il termine \u00abfacebookizzazione\u00bb genera un paradosso, perch\u00e9 \u00e8 stato Facebook a copiare molte <em>features<\/em> da Twitter: gli hashtag, per dirne una sola. Ora la direzione sembra essersi invertita.<\/p>\n<p>E il &#8220;bello&#8221; \u00e8 che tutto ci\u00f2 non si dimostra nemmeno redditizio. Forse c&#8217;\u00e8 qualcosa nell&#8217;architettura di Twitter, nel suo nocciolo concettuale, che resiste alla monetizzazione, perch\u00e9 le cose non vanno granch\u00e9 bene. Costolo subisce pressioni dagli azionisti, entra in conflitto con il resto del consiglio d&#8217;amministrazione, e nel giugno 2015 rassegna le dimissioni. Al suo posto rientra Dorsey, che per\u00f2, almeno per il momento, non imprime alcuna svolta. Le implementazioni procedono nel solco di prima.<\/p>\n<p>Nel novembre 2017, un nuovo shock: si passa da 140 a 280 caratteri, sempre per rendere pi\u00f9 agevole il discutere. Ma su Twitter discutere non sar\u00e0 <em>mai<\/em> agevole. L&#8217;irruenza e la caoticit\u00e0 del flusso non possono che rendere ogni discussione <em>ricorsiva<\/em>, vale a dire: continua ad arrivare nuova gente, ripercorrere thread lunghi e ramificati \u00e8 una rottura di balle, perci\u00f2 si interviene senza aver letto, costringendo chi stava discutendo a ripetere le premesse, col risultato che si resta tutti bloccati sull&#8217;ABC. \u00c8 una danza immobile.<\/p>\n<p>Anche quando cerchi di costruire con pazienza un thread, molti replicano prima che il filo abbia terminato di dipanarsi, spezzando la continuit\u00e0 del discorso, creando una sottodiscussione basata su una premessa incompleta, pregiudicando la comprensione del ragionamento per chi usa quell&#8217;<em>entry point.<\/em> Oppure, anche a thread gi\u00e0 completato, si legge solo il primo tweet e si parte per la tangente. Pi\u00f9 o meno come su Facebook.<\/p>\n<div id=\"attachment_41195\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41195\" class=\"wp-image-41195\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/wetherell.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"159\" \/><p id=\"caption-attachment-41195\" class=\"wp-caption-text\">Chris Wetherell<\/p><\/div>\n<p>Anche la condivisione si fa sempre pi\u00f9 compulsiva e frettolosa. E qui si affaccia un altro &#8220;pentito&#8221;, <strong>Chris Wetherell<\/strong>. Faceva parte del team che cre\u00f2 il bottone del Retweet. <a href=\"https:\/\/www.buzzfeednews.com\/article\/alexkantrowitz\/how-the-retweet-ruined-the-internet\">L&#8217;articolo di Buzzfeed che riporta la sua autocritica<\/a> contiene anche molte scempiaggini snob e luogocomunismi, roba da Augias o Michele Serra, ma non c&#8217;\u00e8 troppo da scavare per trovare il punto della questione:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abDovendo copiare e incollare, la gente dava un&#8217;occhiata a quello che condivideva, e ci pensava sopra, almeno per un momento. Quando arriv\u00f2 il bottone Retweet, quell&#8217;attrito diminu\u00ec. L&#8217;impulso scavalc\u00f2 quel livello minimo di riflessione che prima era parte del condividere.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Con la fretta fottuta, ovviamente, aumentano le incomprensioni e aumenta l&#8217;<em>hate speech<\/em>, fomentato da Trump in gi\u00f9. Perch\u00e9 in questa merda Trump ci sguazza. E se persino il politico pi\u00f9 potente della terra non \u00e8 altro che un troll di Twitter, perch\u00e9 dovrei comportarmi <em>io<\/em> in modo responsabile?<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che, nel periodo 2016-2018, Twitter \u2013 anche in questo accomunato a Facebook \u2013 subisce sempre pi\u00f9 critiche per l&#8217;incapacit\u00e0 o non-volont\u00e0 di sradicare dalla piattaforma notizie false e propaganda d&#8217;odio.<\/p>\n<p>Nella twittersfera italiana un tale andazzo, rafforzato dall&#8217;egemonia televisiva di cui si parlava prima \u2013 cio\u00e8 dal fatto che la community di Twitter si fa dettare l&#8217;agenda dalla tv mainstream, importando tutto ormai senza filtri, dal gossip pi\u00f9 demente al \u00absovranismo\u00bb pi\u00f9 nauseabondo \u2013, un tale andazzo scatena ogni sorta di riterritorializzazioni identitarie. Accanto ai nomi di sempre pi\u00f9 utonti appaiono bandiere nazionali: ecco il tricolore: \ud83c\uddee\ud83c\uddf9! Io sono questo, sono italiano, prima quelli come me! Con me o contro di me! Non basta un tricolore? Ne metto tre! \ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9Anzi, ne metto sette! \ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddee\ud83c\uddf9 Ma s\u00ec, fai vedere che abbondiamo! Abbondandis in abbondandum! Ah, s\u00ec? Allora io vi rispondo con la bandiera dell&#8217;UE! \ud83c\uddea\ud83c\uddfa Io invece non voglio lasciare il tricolore ai sovranisti, metto quello <em>e anche<\/em> la bandiera dell&#8217;UE! \ud83c\uddee\ud83c\uddf9\ud83c\uddea\ud83c\uddfa<\/p>\n<p>Siamo ormai all&#8217;asilo Mariuccia, ma in versione <em>Signore delle mosche<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41219\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41219\" class=\"wp-image-41219 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/trickolore.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"536\" \/><p id=\"caption-attachment-41219\" class=\"wp-caption-text\">Putrefazioni identitarie.<\/p><\/div>\n<p>Nel 2019 lo stesso <strong>Jack Dorsey<\/strong> sembra rendersi conto che l&#8217;evoluzione di Twitter negli anni Dieci ha &#8220;snaturato&#8221; il mezzo e creato pi\u00f9 problemi che vantaggi, e sembra correre tardivamente ai ripari, riaprendo l&#8217;API agli sviluppatori indipendenti e <a href=\"https:\/\/www.getrevue.co\/profile\/caseynewton\/issues\/twitter-s-future-could-look-a-lot-like-its-past-215420\">annunciando un futuro &#8220;ri-decentramento&#8221; di Twitter<\/a>. Il progetto si chiama BlueSky. Riaprire la stalla dopo che i buoi sono morti asfissiati?<\/p>\n<p>L&#8217;annuncio di Dorsey \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.theverge.com\/2019\/12\/12\/21012553\/twitter-bluesky-decentralized-social-network-developers-reaction-mastodon-activitypub\">accolto con scetticismo<\/a> da chi si occupa di network decentrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u2042<\/strong><\/p>\n<p>E noi, nel frattempo?<\/p>\n<p>Nel gennaio 2012 abbiamo un momento di sconforto e tentiamo di andarcene da Twitter, o meglio, di ridurre al minimo le interazioni.<\/p>\n<p>Succede dopo <a href=\"https:\/\/lettereinrete.blogspot.com\/2012\/01\/twitter-muri-suicidi.html\">l&#8217;affaire NoTav\/#Bobbio<\/a>, un&#8217;esplosione di isteria di massa contro i No Tav, basata su una notizia falsa diffusa senza la minima verifica: \u00abi No Tav hanno profanato la memoria di <strong>Norberto Bobbio<\/strong>!!!1!!! Hanno scritto sui muri &#8220;BOBBIO SERVO&#8221;!!!1!\u00bb<\/p>\n<p>Una vera e propria canea incitata per ore da due &#8220;influencer&#8221; dichiaratamente del PD: il torinese <strong>Enrico Sola<\/strong> aka <em>@suzukimaruti<\/em> e il romano <strong>Filippo Sensi<\/strong> aka <em>@nomfup. <\/em>Quest&#8217;ultimo ha esortato le masse indignate a mandare nei TT l&#8217;hashtag <em>#Bobbio<\/em>, per denunciare l&#8217;inaudita violenza No Tav.<\/p>\n<p>Due anni dopo, Sensi diverr\u00e0 portavoce di Renzi, e nel 2018 deputato del PD.<\/p>\n<div id=\"attachment_41427\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/soddisfazioni.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41427\" class=\"wp-image-41427 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/soddisfazioni_200.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"88\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41427\" class=\"wp-caption-text\">Soddisfatto della propria buona azione.<\/p><\/div>\n<p>Un episodio che sembra &#8220;minore&#8221;, ma \u00e8 una piccola pietra miliare nella storia dei social italiani, una delle prime &#8220;pagine nere&#8221; di Twitter.<\/p>\n<p>Non siamo gli unici a notare che da qualche tempo la situazione su Twitter \u00e8 peggiorata: sono aumentati i flame e c&#8217;\u00e8 grande disponibilit\u00e0 al linciaggio. Su <em>Giap<\/em> <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2012\/01\/tirare-bobbio-per-la-giacca-in-funzione-anti-notav-ovvero-dare-il-peggio-su-twitter\/\">riassumiamo l&#8217;ultima vicenda<\/a> e facciamo alcune considerazioni:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abC\u2019\u00e8 chi ha detto che un social network come Twitter \u00e8 solo lo specchio della societ\u00e0. La metafora ci sembra inappropriata: uno specchio non accelera la tendenza all\u2019entropia della realt\u00e0 che riflette. Con la sua forsennata, ansiogena pulsione all\u2019immediatezza degli scambi, un mezzo come Twitter, se usato assecondandone in toto la logica anzich\u00e9\u00a0contrastandola con l\u2019autodisciplina e la creativit\u00e0, diventa\u00a0<em>peggiorativo<\/em> della realt\u00e0 che trova, ne amplifica i tratti pi\u00f9 retrivi. Se la parola fugge in avanti prima che si formi il pensiero, se quel che conta \u00e8 l\u2019iper-velocit\u00e0 nel rispondere, fatalmente si tira fuori il peggio.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 quella di usare Twitter solo per segnalare link, e spostare le interazioni su un&#8217;altra piattaforma di microblogging, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Identi.ca\">Identi.ca<\/a>. Ma, per varie ragioni, l&#8217;esperimento non funziona. Senza proclami, torniamo a interagire su Twitter.<\/p>\n<p>Passano gli anni. Noi continuiamo a fare esperimenti, ma il <em>default power<\/em> impone le trasformazioni appena passate in rassegna. Su alcune riflettiamo, su altre no: ne capiremo l&#8217;impatto soltanto anni dopo.<\/p>\n<p>Intanto, siamo sempre meno bravi. Meno bravi a resistere alla pressione, alla spinta inerziale degli algoritmi.<\/p>\n<p>In parole povere, ci ritroviamo sempre pi\u00f9 spesso a discutere <em>direttamente su Twitter.<\/em><\/p>\n<p>Il che, alla lunga, impoverisce <em>Giap<\/em>.<a name=\"5b\"><\/a><\/p>\n<h5><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41300\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/crackedtao-2.gif\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"193\" \/>5b. La fine del circolo virtuoso tra Twitter e <em>Giap<\/em><\/strong><\/h5>\n<p>Ormai molti potenziali post rimangono in forma di thread su Twitter. Questi sono solo alcuni dell&#8217;ultimo anno:<\/p>\n<p>\u25a0 La critica al &#8220;clicktivism&#8221; e all&#8217;operazione di marketing politico dietro <a href=\"https:\/\/threadreaderapp.com\/thread\/1083620214883856384.html\">l&#8217;hashtag renziano #Facciamorete<\/a>.<\/p>\n<p>\u25a0 <a href=\"https:\/\/threadreaderapp.com\/thread\/1110862559916294144.html\">Un&#8217;analisi delle dichiarazioni rese da <strong>Cesare Battisti<\/strong><\/a> il 23 e 24 marzo 2019, basata sulla lettura dei verbali dei due interrogatori. Thread preceduto da <a href=\"https:\/\/threadreaderapp.com\/thread\/1084735794433134594.html\">un altro<\/a> dove ricapitolavamo e ribadivamo la nostra posizione sul caso Battisti, mai cambiata dal 2004.<\/p>\n<p>\u25a0 <a href=\"https:\/\/twitter.com\/i\/moments\/1009483175343656960\">I denti di Salvini<\/a>. Riflessione sul mito dei \u00abgrandi comunicatori\u00bb. Quei tweet vengono aggregati e proposti in forma pi\u00f9 leggibile da <strong>Giulio Cavalli<\/strong>, ma potevano tranquillamente diventare un post di <em>Giap<\/em>.<\/p>\n<p>\u25a0 Di un thread lungo e frastagliato sulla decontestualizzazione e demonizzazione di Piazzale Loreto, risalente al novembre 2018, ci eravamo addirittura scordati. Grazie ad <strong>Andrea Meloni<\/strong> per avercelo ricordato e averlo <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/italiano\/Wu_Ming_sul_decontestualizzare_Piazzale_Loreto.txt\">composto in un unico testo<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_41426\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/bombardamento.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41426\" class=\"wp-image-41426 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/bombardamento_200.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"109\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41426\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;impresa si fa impossibile.<\/p><\/div>\n<p>Seguire le nostre regole di sempre non basta pi\u00f9, i paletti vengono scalzati. I follower sono aumentati a dismisura, e se consideriamo che non ci interpellano solo i follower&#8230; Menzioni, menzioni, menzioni. Veniamo bombardati di menzioni.<\/p>\n<p>Ci proviamo, a mettere paletti nuovi: nel 2018 imponiamo <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/dracone.png\">una stretta draconiana<\/a> alle notifiche, ma nemmeno quello basta. Ci rendiamo conto che continuare a &#8220;spazzolare contropelo&#8221; la logica del mezzo equivarrebbe a ottenere risultati minimi col massimo sforzo. Continuare divorerebbe sempre pi\u00f9 tempo ed energie.<\/p>\n<p>Tempo ed energie che non abbiamo. Il nostro mestiere non \u00e8 stare su Twitter. Noi siamo scrittori di libri. Scrittori di libri che girano per l&#8217;Italia, fanno presentazioni, conferenze, corsi, seminari. E hanno un blog che si chiama <em>Giap. <\/em>Un blog sul quale vogliono tornare a lavorare come meglio possono.<\/p>\n<p>Non abbiamo mai voluto prendere un social media manager, un po&#8217; perch\u00e9 non avremmo la pilla per pagarlo, ma soprattutto perch\u00e9 non avrebbe senso, non saremmo noi, <em>nu\u00e8ter<\/em>, <em>nu\u00e0ltar<\/em>, \u6211\u4eec.<\/p>\n<p>Per tutto il 2019, il burnout \u00e8 sempre dietro l&#8217;angolo.<\/p>\n<p>A un certo punto, basta, decidiamo di staccare.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;amore \u00e8 fortissimo, ma il corpo no.<\/p>\n<p><em>\u266b Sappiamo ingoiare tutti i malanni tutti gli sgarbi tutti i guai e i dolori e i vecchi rancori che arrugginiscono queste ossa fatte di gesso&#8230;\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u266b L&#8217;amore \u00e8 fortissimo sa sopportare occasioni mancate disperazione e offese e una lacrima che a volte s&#8217;infrange su questa terra dove passa un\u2019onda&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>\u266b L&#8217;amore \u00e8 fortissimo, il corpo no.<\/em><\/p>\n<p><em>\u266b L&#8217;amore \u00e8 fortissimo, il corpo no.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>\u266b L&#8217;amore \u00e8 fortissimo, il corpo no.<\/em><a name=\"5c\"><\/a><\/p>\n<h5><strong>5c. L&#8217;ultima performance: Attacco psichico!<\/strong><\/h5>\n<div style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/20secondidiattaccopsichico.gif\" width=\"700\" height=\"400\" \/><p class=\"wp-caption-text\">\u00abUna ventina di secondi a caso di attacco psichico\u00bb, 19 agosto 2019.<\/p><\/div>\n<p>La nostra ultima performance \u00e8 un addio e un <em>seppuku<\/em>, come ai tempi del <strong>Luther Blissett Project<\/strong><em>.<\/em> \u00c8 proprio a una vecchia tattica blissettiana che ci ispiriamo, e il 9 agosto parte l&#8217;\u00ab<a href=\"https:\/\/nitter.net\/Wu_Ming_Foundt\/status\/1159910453008588802#m\">Attacco psichico con destinatario implicito<\/a>\u00bb. Per il momento, non lanciamo alcun hashtag.<\/p>\n<p>Tutte e tutti hanno in mente chi sia, quel destinatario, ma approvano il tacito patto di non nominarlo. I riferimenti a quanto sta accadendo in Italia in quei giorni sono comprensibili senza bisogno di spiegazioni. Qualunque spiegazione rovinerebbe la performance.<\/p>\n<p>Il 14 agosto, tweet dopo tweet, cominciamo a comporre un racconto. Inizia <em>in medias res<\/em> ed \u00e8 narrato da un futuro imprecisato.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAl sesto giorno di attacco psichico, per il destinatario implicito fu l&#8217;inizio della fine. Telepaticamente, tutte e tutti si spronarono a continuare. L&#8217;onda mentale crebbe.<br \/>\nEra la vigilia di Ferragosto, e nelle menti degli psychics apparve a grandi lettere una parola: BUON ANNO. \u2013 Ma sono <em>due<\/em> parole&#8230; \u2013 obiett\u00f2 qualcuno. \u2013 Perch\u00e9 l&#8217;Uno diventa Due. &#8211; fu la risposta. L&#8217;onda mentale era squassante.<br \/>\nIl giorno dopo, l&#8217;onda mentale si era fatta ambiente. L&#8217;attacco psichico era l&#8217;andazzo delle cose, e tutte e tutti \u2013 volenti o nolenti \u2013 sembravano parteciparvi. Nondimeno, gli psychics si dissero (o meglio, si pensarono): \u2013 Continuiamo.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Su Twitter c&#8217;\u00e8 ormai pi\u00f9 disgregazione che aggregazione, ma l&#8217;attacco psichico aggrega. Centinaia di persone, che in pochi giorni diventano migliaia, partecipano a un gioioso <em>d\u00e9tournement<\/em> di gran parte della cultura di massa (almeno) dell&#8217;ultimo secolo. Migliaia di immagini \u2013 <a href=\"http:\/\/attacco-psichico.s3-website.eu-central-1.amazonaws.com\/\">solo qui ce n&#8217;\u00e8 mezzo migliaio<\/a> in un&#8217;unica schermata \u2013 trasformate in convogliatori di energia malevola accompagnano lo svolgersi di una farsesca crisi di governo.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abL&#8217;attacco psichico sembrava trascinare nel proprio flusso l&#8217;intera cultura; riemergevano dal passato segni, memorie, riferimenti; ogni cosa \u2013 il titolo di un libro o di un film, o il dettaglio di un quadro \u2013 suonava allusiva e diretta al bersaglio.<br \/>\nOgni cosa era un nuovo possibile: appariva nel mondo ed esisteva come parte del flusso, conseguenza dell&#8217;onda mentale. Parole e gesti. La nuova fase sembrava coincidere con l&#8217;attacco psichico [&#8230;]<br \/>\nIl destinatario implicito, che fino a una settimana prima tutti descrivevano come invincibile, era sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0. Film, fumetti, serie tv, romanzi, videogame, ogni riferimento era percussivo e lo scuoteva. I pensieri degli psychics correvano verso la scena madre.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Il 20 agosto, <em>#attaccopsichico<\/em> <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/attacco.png\">irrompe nei TT al primo posto<\/a>.<\/p>\n<p>A settembre, smettiamo di usare Twitter.<a name=\"6\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>6. Per una cartografia della nostra presenza in rete \/ 2<\/strong><\/h4>\n<h5><strong>6a. La rivoluzione innanzitutto e sempre<\/strong><\/h5>\n<p>In questi tre mesi molte persone, incontrandoci, ci hanno detto: \u00abMi viene ancora da taggarvi\u00bb, oppure: \u00abHo sempre l&#8217;istinto di chiedervi qualcosa\u00bb&#8230; \u00abAutomaticamente, vado ancora a vedere il vostro profilo\u00bb&#8230; \u00abDevo ancora abituarmi a non trovarvi pi\u00f9 l\u00ec\u00bb&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;abbiamo presa lunga ma eccolo, il secondo motivo per cui <em>tre mesi fa<\/em> abbiamo staccato la spina e <em>solo<\/em> <em>adesso<\/em> stiamo spiegando il perch\u00e9: occorreva spezzare la dipendenza nostra e altrui, il vecchio <em>habit<\/em> di <em>trovarci su Twitter.<\/em><\/p>\n<p>Tre mesi di riposo, meditazione e scrittura non sono poi tanti, prima di rendere pubblico il resoconto di una spedizione lunga un decennio. Specialmente se, giunti alla meta, avete visto un lago vorticoso pieno di occhi, occhi che sorvegliavano <em>dati<\/em>, e sulla via del ritorno, stanchissimi, non sapevate nemmeno pi\u00f9 quanti eravate. Chi era la presenza in pi\u00f9 che non risultava mai, che non trovava mai <em>corpo<\/em>? Un fakebot? Il Grande Altro?<\/p>\n<p>Qualcuno ci ha chiesto: perch\u00e9 non chiudete l&#8217;account?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sono dieci anni di lavoro. Se cancellassimo l&#8217;account, distruggeremmo un colossale, variegatissimo ipertesto creato da noi e da tutti quelli che hanno interagito con noi. I nostri tweet, esperimenti e racconti sparirebbero, spezzando migliaia di scambi, centinaia di discussioni. Discussioni che, per quanto apparentemente concluse, sono ancora <em>in divenire<\/em>: chiunque pu\u00f2 trovarle e trarne qualcosa, anche solo un po&#8217; di ispirazione.<\/p>\n<p>E adesso, come si riconfigura la nostra presenza in rete?<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un caso, ma ogni volta che ci siamo posti questa domanda, tutt&#8217;intorno c&#8217;era un bordello della madonna: manifestazioni, scioperi, rivolte, rivoluzioni&#8230;<\/p>\n<p>\u25a0 Tra 1999 e 2001, mentre chiudevamo il Luther Blissett Project, rinunciavamo al nome col quale avevamo firmato <em>Q<\/em>, fondavamo Wu Ming, aprivamo il sito, inauguravamo la newsletter e lavoravamo a prolungare il solco del <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/romanzo-neostorico-italiano-storia-memoria-libro-giuliana-benvenuti\/e\/9788843066513\">\u00abromanzo neostorico italiano\u00bb<\/a>, mentre facevamo tutto questo si alzava una marea planetaria di lotte non tanto contro la globalizzazione \u2013 \u00abno global\u00bb lo dicevano detrattori e gonzi \u2013 ma contro la <em>governance<\/em> neoliberista della globalizzazione. Contro il comando capitalistico, insomma. A Seattle si innesc\u00f2 una reazione a catena, e nel nostro piccolo pure noi ne fummo parte: nel 2000 a Bologna contro l&#8217;Ocse e a Praga contro il Fmi, nel 2001 a Qu\u00e9bec contro l&#8217;Alca e a Genova contro il G8, nel 2002 a Firenze per il Forum Sociale Europeo, nel 2003 a Roma contro la guerra in Iraq&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_41282\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41282\" class=\"wp-image-41282\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/seattle-WTO.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" \/><p id=\"caption-attachment-41282\" class=\"wp-caption-text\">30 novembre 1999, \u00abThe Battle of Seattle\u00bb.<\/p><\/div>\n<p>\u25a0 Tra 2009 e 2011, mentre chiudevamo la newsletter, cancellavamo un indirizzario di oltre 12.000 iscritt*, aprivamo questo blog, cominciavamo a fare esperimenti su Twitter, pigiavamo sull&#8217;acceleratore degli \u00aboggetti narrativi non-identificati\u00bb e ci gettavamo nella scrittura de <em>L&#8217;Armata dei Sonnambuli<\/em>, mentre facevamo tutto questo, intorno c&#8217;erano l&#8217;Onda studentesca (che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/book_bloc_medium.png\">usava anche nostri libri come scudi<\/a>), vaste lotte anti-austerity in Francia e Gran Bretagna, grandi scioperi in Wisconsin \u2013 i <strong>Dropkick Murphys<\/strong> ne scrissero l&#8217;inno ufficioso,<a href=\"https:\/\/invidio.us\/watch?v=NSnRchjw8aE\"> <em>Take &#8216;Em Down<\/em> <\/a>\u2013 e a catena vennero le primavere arabe, le \u00abacampadas\u00bb del movimento 15-M in Spagna, Occupy Wall Street&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_41283\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41283\" class=\"wp-image-41283\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2011-05-18-Acampada-Sol-03.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"462\" \/><p id=\"caption-attachment-41283\" class=\"wp-caption-text\">Madrid, 18 maggio 2011: \u00abAcampada Sol\u00bb.<\/p><\/div>\n<p>Che nel mondo nordafricano e mediorientale stesse ribollendo qualcosa ce n&#8217;eravamo accorti con mesi d&#8217;anticipo, grazie alle segnalazioni di <strong>Alain Bertho<\/strong>, antropologo francese specializzato in sommosse. Il 3 gennaio 2011 scrivemmo su <em>Giap<\/em> che <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/01\/pensando-alle-rivolte-del-2011-tamburi-a-genova-nellanno-del-decennale\/\">quello appena iniziato sarebbe stato un anno di rivolte<\/a>. Quando poi le rivolte scoppiarono, e in troppi presero a raccontarle in chiave tecnoentusiasta e socialmediacentrica, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/04\/disintossicare-levento-ovvero-come-si-racconta-una-rivoluzione\/\">ci mettemmo d&#8217;impegno a smontare tali narrazioni.<\/a> Ad aprile, in un intervento alla Duke University, Wu Ming 2 disse:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLe narrazioni tecnofile \u2013 nel caso del Nord Africa \u2013 hanno avuto come effetto quello di rassicurare chi le ascoltava, di rendere la violazione della quotidianit\u00e0 meno dirompente. Se diciamo che in Tunisia si \u00e8 sviluppata una &#8220;twitter revolution&#8221; ci sentiamo pi\u00f9 a nostro agio che raccontando una rivolta dura, lontana dalle nostre abitudini, con gente che si brucia viva o si ribella contro il prezzo del pane e dell\u2019olio da frittura [&#8230;] Twitter e Facebook sono in un certo senso i Lawrence d\u2019Arabia del ventunesimo secolo: porre l\u2019accento sui social network ci d\u00e0 la piacevole sensazione che queste rivolte \u201cper la democrazia\u201d siano un sotto-prodotto di Internet, lo strumento democratico e partecipativo per antonomasia, il quale \u00e8 a sua volta un prodotto dell\u2019Occidente. Dunque, ci diciamo, se l\u2019Egitto si \u00e8 rivoltato grazie a Internet, allora in fondo si \u00e8 rivoltato grazie a noi, e tendiamo a dimenticare cos\u00ec che il luogo simbolo di quella rivolta \u00e8 una piazza, non il cyberspazio.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_40933\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/invidio.us\/watch?v=x-SXkg-bVNg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40933\" class=\"wp-image-40933\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/bioscop.jpeg\" alt=\"La rivoluzione non sar\u00e0 trasmessa su YouTube\" width=\"200\" height=\"199\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40933\" class=\"wp-caption-text\">Ascolta <em>La rivoluzione (non sar\u00e0 trasmessa su YouTube)<\/em> nella versione a quattro voci (Wu Ming Foundation Mix).<\/p><\/div>\n<p>Qualche anno dopo ribadimmo il concetto in forma di canzone: <em>La rivoluzione (non sar\u00e0 trasmessa su YouTube)<\/em>, contenuta nel primo album del <strong>Wu Ming Contingent<\/strong>.<\/p>\n<p>In Italia, il 2011 lo associamo soprattutto alla Libera Repubblica della Maddalena. Quando la cortina fumogena della propaganda anti-NoTav si sar\u00e0 dissipata e la miseranda politichetta politicata non ipotecher\u00e0 pi\u00f9 i discorsi, si capir\u00e0 che quella \u00e8 stata una delle esperienze pi\u00f9 importanti nella storia dei movimenti europei, e sar\u00e0 storicizzata come merita.<\/p>\n<p>\u25a0 Ora che, nuovamente in un passaggio di decennio, cambiamo strategia e imbocchiamo nuovi sentieri, intorno a noi il pianeta \u00e8 in rivolta, e lo \u00e8 da almeno un anno. Prima i Gilets Jaunes, poi Hong Kong, Cile, Haiti, Ecuador, Catalunya, Libano, Colombia, Iraq, Iran, di nuovo la Francia, e di sicuro non li abbiamo detti tutti. \u00c8 la pi\u00f9 estesa sollevazione di sempre, anche pi\u00f9 vasta di quella del 2011. Una sorta di intifada planetaria, che si sta unendo in una tempesta perfetta alle grandi sollevazioni del nuovo femminismo globale e del nuovo attivismo climatico.<\/p>\n<div id=\"attachment_41284\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41284\" class=\"wp-image-41284\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Manifestacion-ma\u0301s-grande-de-Chile_44491986.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><p id=\"caption-attachment-41284\" class=\"wp-caption-text\">Santiago del Cile, 25 ottobre 2019, manifestazione contro il governo Pi\u00f1era, la pi\u00f9 grande nella storia del Paese.<\/p><\/div>\n<p>Negli ultimi anni il populismo \u2013 in Italia nelle sue varianti grillina, renziana e fascioleghista \u2013 ha messo in scena movimenti finti, fatti di \u00abPopoli\u00bb che in realt\u00e0 erano conteggi di like sui social, accozzaglie di hashtag, percentuali in sondaggi d&#8217;opinione o procedure di voto su piattaforme sdozze di <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/supposta.jpeg\">supposta<\/a> \u00abdemocrazia diretta\u00bb. Il <em>caudillo<\/em> di turno evocava le piazze, ma erano piazze svuotate del loro senso, ridotte a scenografie, fondali per foto e video, sempre in campo stretto per farle sembrare piene, ma bastava allargare per vederle deserte, e le volte che si riempivano davvero, lo facevano per contestare e cacciare il <em>caudillo<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Giuliano Santoro<\/strong> l&#8217;ha chiamata \u00abguerra civile simulata\u00bb, concetto pi\u00f9 utile di \u00abcampagna elettorale permanente\u00bb, perch\u00e9 nelle elezioni si \u00e8 avversari, mentre nelle guerre si \u00e8 nemici, e noi assistiamo ogni giorno alla produzione e riproduzione del Nemico. \u00abGuerra civile\u00bb, dunque, ma combattuta \u2013 scriveva Giuliano gi\u00e0 nel 2013 \u2013 da un \u00abesercito liquido\u00bb, pseudo-maggioranza che da \u00absilenziosa\u00bb \u00e8 divenuta \u00abvirtuale\u00bb. E che trova la sua kryptonite nella rivolta vera.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abI combattenti digitali della &#8220;guerra civile simulata&#8221; temono le strade, che hanno smesso di essere il luogo dell&#8217;incontro e dello scontro e si limitano al pi\u00f9 a ospitare i comizi del Capo o le rappresentazioni itineranti dei suoi adepti. Quando gli capita di avere a che fare con la complessit\u00e0 ruvida e materiale delle piazze e delle proteste senza format, scompaiono in dissolvenza dai teleschermi.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>La rivolta vera avviene in <em>luoghi<\/em>\u00a0ed \u00e8 fatta di <em>corpi<\/em>, non di <em>clicktivism<\/em>. La rivoluzione non sar\u00e0 condivisa sui <em>social<\/em>.<\/p>\n<p><a name=\"6b\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>6b. Uno spazio di calma dentro l&#8217;urgenza<\/b><\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 galvanizzati e ispirati dalle lotte, in questi passaggi di fase abbiamo fatto ogni volta mosse <em>controintuitive<\/em>, all&#8217;apparenza autolesioniste: cambiare nome dopo un successo internazionale come <em>Q<\/em>, uccidere una newsletter ricevuta da dodicimila persone&#8230; Ma ogni volta l&#8217;energia del reset ci ha spinti avanti.<\/p>\n<p>Anche uscire da Twitter \u00e8 una di quelle mosse.<\/p>\n<p>Ascoltando l&#8217;ultima assemblea nazionale di <strong>Non Una di Meno<\/strong> abbiamo sentito un&#8217;espressione molto bella: \u00abuno spazio di calma dentro l&#8217;urgenza\u00bb.<\/p>\n<p>Stiamo nell&#8217;urgenza, nella temperie, nel conflitto, ma ci stiamo dalla nostra postazione, s<em>ituati<\/em>. Il nostro sito \u00e8 questo, \u00e8 <em>Giap.<\/em> Abbiamo necessit\u00e0 e voglia di ripartire da qui, di avviare una nuova fase di discussioni sul blog, magari a cominciare proprio dallo spazio qui sotto. \u00c8 un invito a lasciare i vostri commenti, senza remore. Dopo aver letto tutto, s&#8217;intende. E lentamente.<\/p>\n<p>Nel frattempo, \u00e8 in corso una nuova impollinazione anemofila, diversa da quella di dieci anni fa, perch\u00e9 stavolta gli esperimenti riguardano in prevalenza strumenti decentrati, indipendenti, sorti dal basso.<\/p>\n<p>Stiamo usando <strong><a href=\"https:\/\/mastodon.bida.im\/@Wu_Ming_Foundt\">Mastodon<\/a><\/strong>, senza battere il tamburo, guardandoci intorno con tutta calma. Bassa intensit\u00e0, vedremo come va. Siamo sull&#8217;istanza <a href=\"https:\/\/mastodon.bida.im\/web\/timelines\/home\"><strong>Bida<\/strong><\/a>, che sarebbe un&#8217;istanza bolognese ma c&#8217;\u00e8 anche un tot di gente da altre parti d&#8217;Italia. Cos&#8217;\u00e8 Mastodon? In cosa \u00e8 diverso da Twitter? Cos&#8217;\u00e8 un&#8217;\u00abistanza\u00bb? Chi volesse saperlo, pu\u00f2 cominciare dalla <a href=\"http:\/\/rame.altervista.org\/mastostart\/it\">start page<\/a>. Grazie a <a href=\"https:\/\/mastodon.bida.im\/web\/accounts\/33885\"><strong>Ca_Gi<\/strong><\/a>, senza di lui avremmo fatto molta pi\u00f9 fatica a orientarci nel nuovo ambiente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41396\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ricemilk.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"150\" \/>Alcuni appunti dopo i primi mesi:<br \/>\n\u25a0 Cos&#8217;\u00e8 un social network se non \u00e8 un social network commerciale? Se consideriamo &#8220;lordo&#8221; un social network commerciale, una volta tolta la tara, cos&#8217;\u00e8 esattamente il <em>netto<\/em>? Cosa lo definisce? A quale bisogno risponde?<br \/>\n\u25a0 Forse un &#8220;social&#8221; non commerciale lo chiamiamo \u00absocial<em>\u00bb<\/em> come chiamiamo \u00ablatte\u00bb il &#8220;latte&#8221; di riso, ch\u00e9 se lo chiamassimo in un altro modo \u2013 \u00abbevanda\u00bb di riso, \u00absucco\u00bb di riso&#8230; \u2013 non colmerebbe il vuoto lasciato dal latte.<br \/>\n\u25a0 Addestrati all&#8217;oversharing e alla pornografia emotiva, ricadiamo in certi <em>habit<\/em> e automatismi anche su una piattaforma che non ha moventi di lucro per incitarli. Disintossicarsi richiede tempo. E aiuto. Mutuo appoggio.<br \/>\n\u25a0 Molte e molti vivono Mastodon come il metadone dopo anni a farsi pere di Twitter. Occhio ch\u00e9 il metadone \u00e8 comunque un oppioide.<br \/>\n\u25a0 \u00c8 probabile che i flame, le provocazioni, il sarcasmo, il tono passivo-aggressivo, insomma le \u00abpassioni tristi\u00bb siano connaturate al concetto stesso di \u00absocial network\u00bb. Concetto che si \u00e8 definito e precisato sotto l&#8217;azione incessante di Facebook, Twitter, Instagram e altre macchine gamificate. Non esiste un&#8217;idea iperuranica di \u00abSocial Network\u00bb, esistono solo i social network reali. La questione non \u00e8 ontologica, ma fenomenologica.<br \/>\n\u25a0 Detto ci\u00f2, dobbiamo resistere alla tentazione di definire \u00abpornografia emotiva\u00bb qualunque frivolezza, pausa cazzeggio o momento in cui si abbassa la guardia. Fanno tutti parte della vita. Scottati dall&#8217;oversharing intorno a noi, rischiamo di non riconoscere il semplice voler comunicare qualcosa di s\u00e9. Prassi che va depurata dopo anni di abuso pesante e continuo, ma non inibita. Condivisione disinteressata ed empatia sono irrinunciabili, pena il diventare \u00abcomunit\u00e0 terribile\u00bb.<\/p>\n<p>Su Mastodon risponderemo a chi ci interpella ma non parteciperemo a discussioni lunghe. Per quelle, come s&#8217;\u00e8 detto, rimettiamo mano a <em>Giap<\/em>.<\/p>\n<p>Sul nostro profilo non ci saranno bot. Per le notifiche dei post di <em>Giap<\/em> c&#8217;\u00e8 un profilo a parte, <strong><a href=\"https:\/\/mastodon.bida.im\/@giap\">Giap &#8211; Rss Bot<\/a><\/strong>. Non l&#8217;abbiamo aperto noi e precede addirittura il nostro arrivo in quelle lande, ma tenere i due flussi separati ci \u00e8 parsa una buona idea.<\/p>\n<p>Per novit\u00e0, aggiornamenti e appuntamenti, come detto nella prima puntata, la cosa migliore \u00e8 seguire <a href=\"https:\/\/telegram.me\/wumingfoundation\">il nostro canale <strong>Telegram<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Abbiamo ancora un canale YouTube, che abbiamo sempre usato con parsimonia, ma abbiamo appena aperto un account su <a href=\"https:\/\/joinpeertube.org\/\"><strong>Peertube<\/strong><\/a>, piattaforma video che gira su Mastodon, quindi a sua volta decentrata. <a href=\"https:\/\/peertube.co.uk\/videos\/watch\/0d5b5e06-da42-453c-b87f-3140c094460d\">Il primo video caricato<\/a> \u00e8 pi\u00f9 che altro uno scherzo, un teaser di questo stesso post.<\/p>\n<p>Coi nostri tempi, vorremmo liberarci per quanto possibile del digitale delle corporation, ridurre le occasioni in cui ci vengono ciucciati dati e vengono ciucciati a voi mentre state su <em>Giap<\/em>. Siti come Facebook, Twitter e YouTube ciucciano dati gi\u00e0 solo seguendo link che portano l\u00e0. Facebook \u00e8 in grado di <a href=\"https:\/\/hackernoon.com\/how-facebook-tracks-you-on-android-even-if-you-dont-have-a-facebook-account-pv2u3zt4\">tracciarti anche se non hai un account<\/a>. Tutti questi dati servono solo a gamificare e peggiorare le nostre interazioni e le nostre stesse vite, a farci raggiungere da pubblicit\u00e0 sempre pi\u00f9 molecolari e subdole, a migliorare le prestazioni del capitalismo della sorveglianza.<\/p>\n<p>Una cosa che stiamo facendo da un po&#8217; di tempo, sia su Mastodon sia qui, \u00e8 evitare di linkare direttamente YouTube. Passiamo attraverso <a href=\"https:\/\/invidio.us\/\"><strong>Invidio.us<\/strong><\/a>, un <em>frontend<\/em> \u2013 un&#8217;interfaccia utente \u2013 per vedere gli stessi video di YouTube ma senza pubblicit\u00e0, senza tracking, senza riproduzioni automatiche, senza playlist eterodirette, senza consigli tossici dell&#8217;algoritmo, senza restrizioni per paese ecc. Non \u00e8 l&#8217;unica opzione, ci sono altri <em>frontend<\/em> che fanno questo lavoro, ecco <a href=\"https:\/\/github.com\/omarroth\/invidious\/wiki\/Invidious-Instances\">una lista di risorse<\/a> (grazie a <a href=\"https:\/\/merveilles.town\/@falt_\/103295811637167947\"><strong>xenwan <\/strong><\/a>per la segnalazione).<\/p>\n<p>Come avrete notato, abbiamo scritto un lungo resoconto della nostra attivit\u00e0 su Twitter <em>senza mai linkare Twitter<\/em>. Abbiamo usato screenshot oppure siamo passati attraverso <a href=\"https:\/\/nitter.net\/\"><strong>Nitter<\/strong><\/a>. Nitter fa per Twitter quello che Invidio.us fa per YouTube: ti fa vedere i tweet e le discussioni senza che Twitter possa tracciarti, senza Javascript ecc.<\/p>\n<p>Al momento le notifiche via email di nuovi post su <em>Giap<\/em> arrivano via Feedburner, che \u00e8 di Google. Nel 2020 cambieremo servizio, siamo in cerca di un&#8217;alternativa non commerciale. Tranquill*, stavolta non cancelliamo l&#8217;indirizzario, lo esportiamo.<\/p>\n<p>A proposito di Google, come browser consigliamo di non usare Chrome. Se pu\u00f2 interessare, quasi tutta la navigazione necessaria a scrivere questo testo l&#8217;abbiamo fatta usando come browser <a href=\"https:\/\/brave.com\/features\/\"><strong>Brave<\/strong><\/a> [ma \u00e8 un progetto che presenta alcuni problemi, vedi i <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/12\/lamore-e-fortissimo-il-corpo-no-2-dieci-anni-di-twitter\/#comment-33512\">commenti in calce al post<\/a>, N.d.R.] e come motore di ricerca <a href=\"https:\/\/duckduckgo.com\/\"><strong>DuckDuckGo<\/strong><\/a>. Per alcune faccende abbiamo invece usato <a href=\"https:\/\/www.torproject.org\/download\/\"><strong>Tor<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Per le donazioni, nel 2020 vorremmo trovare un&#8217;alternativa a PayPal, che \u00e8 il fiore all&#8217;occhiello e la <em>success story<\/em> n.1 della cricca \u00abanarcocapitalista\u00bb. Basti dire che tra i fondatori di PayPal ci sono Peter Thiel ed Elon Musk&#8230;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 che ci siamo: se qualcuno di voi vuole chiudere il proprio profilo Facebook, sappia che la cosa va fatta a puntino. In rete ci sono tanti tutorial, <a href=\"https:\/\/mastodon.bida.im\/@malerbabomba\/103254571599407993\">eccone uno fresco fresco su Bida<\/a>.<\/p>\n<p>A chi per ora non se la sente di chiudere gli account sui social commerciali, chiediamo di dare comunque una mano a riattivare voci e canali indipendenti, macchine di comunicazione non gamificate. Chi ha un blog e in questi anni lo ha negletto, torni a scriverci sopra e a promuoverlo, lo rivitalizzi e ne faccia l&#8217;epicentro della sua comunicazione quando ha qualcosa da dire. I social, soltanto come rimbalzo. Per le situazioni militanti, come scritto nella prima puntata, questa \u00e8 una necessit\u00e0 vitale, ma in fondo lo \u00e8 anche per il singolo individuo. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di essere ex-blogger.<\/p>\n<p>Una nuova blogosfera post-<em>social<\/em> \u00e8 possibile. Anzi, il suo formarsi \u00e8 altamente probabile, mentre il futuro di Twitter \u00e8 pieno di incognite e Facebook potrebbe presto <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/business\/2019\/nov\/08\/how-big-tech-is-dragging-us-towards-the-next-financial-crash\">restare schiacciato dal suo stesso peso<\/a>. Una blogosfera diversa da quella pre-<em>social<\/em>, perch\u00e9 potr\u00e0 avvalersi di nuovi strumenti, e perch\u00e9 la situazione \u00e8 diversa da quella degli anni Zero.<\/p>\n<p>E chi per la propria informazione pensa di dipendere ormai dai social? Ci si informa lo stesso e bene, senza FOMO e senza perdere un solo battito di cuore: i <a href=\"https:\/\/cagizero.wordpress.com\/2019\/11\/01\/informarsi-senza-stress-con-i-feed-rss\/\">feed RSS<\/a> sono l&#8217;opzione pi\u00f9 comoda, ci sono le newsletter di siti e blog, ci sono le mailing list&#8230;<\/p>\n<p>Tutto quanto appena detto, per\u00f2, \u00e8 poco importante senza la premessa: bisogna continuare a coniugare rete e strada. Ancora una volta citiamo l&#8217;amico Giuliano, perch\u00e9 l&#8217;excipit di <em>Cervelli sconnessi<\/em> fa proprio al caso nostro:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abI disertori digitali che non appartengono a nessun Popolo sanno che non esiste nessun &#8220;fuori&#8221; dalla potenza della comunicazione e che delle nuove tecnologie non si pu\u00f2 fare a meno. Ma sanno anche che la riconquista della Rete ricomincia dalla strada.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Compagne e compagni, Wu Ming entra nel suo terzo decennio. Cambiano gli strumenti ma <em>la strada se n&#8217;va ininterrotta.<\/em> L&#8217;amore \u00e8 fortissimo ed \u00e8 qui per restare.<\/p>\n<p><em>\u00abThe radio and the telephone and the movies that we know<\/em><br \/>\n<em>may just be passing fancies and in time may go<\/em><br \/>\n<em>But oh, my dear, our love is here to stay<\/em><br \/>\n<em>together we&#8217;re going a long, long way.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>George and Ira Gherswin, <em>Love Is Here To Stay<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ia801004.us.archive.org\/16\/items\/78_love-is-here-to-stay-el-amor-ha-llegardo-para-quedarse_larry-clinton-and-his-orch_gbia0152348a\/LOVE%20IS%20HERE%20TO%20STAY%20%28El%20-%20Larry%20Clinton%20and%20his%20Orchestra-restored.mp3\">Larry Clinton and His Orchestra &amp; Bea Wain, <em>Love Is Here To Stay<\/em> (1938)<\/a><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">Larry Clinton and His Orchestra feat. Bea Wain, <em>Love Is Here To Stay<\/em> (1938)<\/span><a name=\"nota1\"><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>*<\/strong> Se tutte e tutti noi persone raziocinanti avessimo dedicato a gente come Peter Thiel il 5% dell&#8217;attenzione che torme di mestatori e <em>imbez\u00e8l<\/em> han dedicato a Soros, avremmo capito meglio i processi in corso.<br \/>\nSui legami tra Facebook e l&#8217;anarcocapitalismo rimandiamo alla seconda parte \u2013 soprattutto i capitoli 2, 3 e 4 \u2013 del libro di <strong>Ippolita<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.ippolita.net\/nell-acquario-di-facebook\/\"><em>Nell&#8217;acquario di Facebook. La resistibile ascesa dell&#8217;anarcocapitalismo<\/em><\/a>, Ledizioni, Milano 2012. Da l\u00ec potete partire, e aggiornarvi sui successivi exploit di Peter Thiel. In questi giorni, manco a farlo apposta, Thiel sta <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/peter-thiel-at-center-of-facebooks-internal-divisions-on-politics-11576578601\">combattendo dentro Facebook una battaglia politica<\/a>, proprio in senso stretto.\u00a0[<a href=\"#ritornodallanota\">\u2191\u00a0Torna al testo\u00a0\u2191<\/a>]<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ed eccoci al dunque. 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