{"id":37419,"date":"2019-03-14T09:00:43","date_gmt":"2019-03-14T08:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=37419"},"modified":"2020-09-19T09:22:52","modified_gmt":"2020-09-19T07:22:52","slug":"i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/","title":{"rendered":"I Satanisti ammazzano al sabato \u2013 di Selene Pascarella, 2a puntata (di 3)"},"content":{"rendered":"<p><div id=\"attachment_37486\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37486\" class=\"size-full wp-image-37486\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/trillo-del-diavolo.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"690\" \/><p id=\"caption-attachment-37486\" class=\"wp-caption-text\">Il sogno del PM e la suadente melodia della pista satanico-esoterica. <br \/>[Louis-L\u00e9opold Boilly, \u00abIl sogno di Tartini\u00bb, incisione, 1840.]<\/p><\/div><span style=\"font-size: small;\">[<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-1\/\">Dopo la prima puntata,<\/a><\/span><span style=\"font-size: small;\">\u00a0pubblicata gioved\u00ec scorso, l&#8217;inchiesta di Selene Pascarella entra nel vivo della cronaca nera e giudiziaria italiana degli ultimi decenni, fino a prendere di petto la pi\u00f9 celebre tra le \u00abpiste esoteriche\u00bb e\/o \u00absataniche\u00bb: quella relativa al \u00abMostro di Firenze\u00bb, una teoria del complotto\u00a0contestata da gran parte degli addetti ai lavori ma divenuta verit\u00e0 giudiziaria con le condanne dei cosiddetti \u00abcompagni di merende\u00bb. Verit\u00e0 giudiziaria alla quale si \u00e8 arrivati seguendo le \u00abdritte\u00bb di alcuni \u00abesperti del mondo occulto\u00bb e indossando particolari &#8220;occhiali&#8221;, e che si ferma alle soglie di un mai rinvenuto \u00absecondo livello\u00bb, quello dei mandanti. \u00c8 solo l&#8217;inizio della ricognizione, che proseguir\u00e0 nella terza e ultima puntata. Buona lettura. <strong>WM<\/strong>]<\/span><\/p>\n<p>di <strong>Selene Pascarella<\/strong> *<\/p>\n<p><strong>INDICE DELLA SECONDA PUNTATA<\/strong><\/p>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#orecchini\">1. Gli orecchini del diavolo<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#bitonto\">2. Caccia alle streghe a Bitonto<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#lucifero\">3. Sbatti Lucifero in prima pagina<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#trinita\">4. La bufala della Trinit\u00e0<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#categorie\">5. Occultisti, acidi e satanisti con la F<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#scena\">6. Sulla scena del crimine (satanico)<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#generazioni\">7. Occultisti vs. acidi, lotta generazionale all\u2019inferno<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#mostro\">8. Il Mostro e la pista esoterica<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#tritolo\">9. Tritolo &amp; Beretta, una pista esoterica di copertura<\/a><br \/>\n<\/strong><strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#piramidi\">10. Cerchi magici e piramidi tronche<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-al-sabato-2\/#cacciatori\">11. Il metodo dei cacciatori di streghe<\/a><\/strong><\/h5>\n<p><!--more--><a name=\"orecchini\"><\/a><\/p>\n<h4><b>1. Gli orecchini del diavolo<\/b><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-37507\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/caprone.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"160\" \/>Nell&#8217;approccio investigativo al satanismo c&#8217;\u00e8 un continuo rimbalzare tra pratiche religiose, condotte delittuose e consumi culturali. Libri sulla magia nera, romanzi perfino, dischi maledetti e talvolta banali pubblicazioni new age trovati nelle abitazioni dei sospettati diventano prove a sostegno dell&#8217;ipotesi accusatoria.<\/p>\n<p>Un esempio su tutti: la figura dell&#8217;\u00abinfermiere satanista\u00bb (variante dell&#8217;infermiere killer) cucita sulla pelle di <strong>Alfonso De Martino<\/strong>. Nonostante la condanna in via definitiva per omicidio plurimo di pazienti affidati alle sue cure, nel caso De Martino il movente \u00e8 sempre apparso <em>borderline<\/em>, oscillante tra mera avidit\u00e0 (prendere mazzette dalle agenzie funebri), mania da angelo della morte e, appunto, delirio satanista. Si parla di riti diabolici e offerte rituali ma, <a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1995\/03\/10\/ergastolo-all-infermiere-killer.html\">scrive Massimo Lugli<\/a> nel 1995 su <i>La Repubblica<\/i>, \u00abl&#8217;unica prova sono alcuni strani gioielli vagamente esoterici (pentacoli, teste di caprone e alcuni simboli tratti dall&#8217;oleografia massonica) che l&#8217;infermiere ordin\u00f2 a un orefice del paese\u00bb.<\/p>\n<p>Ninnoli per i quali il perito nominato dal tribunale, l&#8217;antropologo <strong>Alfonso Maria di Nola<\/strong>, esclude qualsiasi collegamento a rituali o gruppi esoterici riconosciuti. Ma questo non basta a dileguare l&#8217;ombra satanica, che \u00e8 esempio massimo di resilienza. \u00abForse faceva parte di una confraternita di cui non si sa nulla\u00bb dice il Pm secondo il resoconto di Lugli e del resto, ricorda il giornalista, Albano, la cittadina teatro dei crimini di De Martino, \u00ab\u00e8 una delle cittadine del &#8220;triangolo maledetto&#8221; dove magia nera e satanismo sembrano divenuti una vera e propria epidemia\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;iperstizione non \u00e8 schizzinosa e assorbe quello che pu\u00f2 dalla fiction di genere, dai giornali e dalle arringhe di avvocati e pubblici ministeri. I suoi effetti, per\u00f2, sono reali. Costringono imputati, investigatori, criminologi, scrittori e giornalisti a un eterno <i>retcon<\/i> per ristabilire la continuit\u00e0 narrativa.<\/p>\n<p>Io non faccio eccezione, perci\u00f2 mi concedo un&#8217;ultima scorribanda nella fiction di genere, una deviazione che riallinea il mio viaggio alla scoperta delle fake news sataniche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-37436\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/nonsisevizia.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"373\" \/>Nell&#8217;autunno del 1972 arriva nelle sale italiane <i>Non si sevizia un paperino<\/i> di <strong>Lucio Fulci<\/strong>. Il film, considerato il capolavoro del regista, mette in scena una serie di omicidi di minorenni avvenuta in un immaginario paesino del Meridione. Nel cast ci sono Marc Porel, Tomas Milian, Florinda Bolkan e Barbara Bouchet, rispettivamente nei panni di parroco, cronista di nera, maga ed ereditiera. Il film \u00e8 ispirato alla morte di cinque bambini avvenuta nei pozzi di Bitonto tra il 1971 e il 1972. Un&#8217;informazione che ricorre in quasi ogni scheda sulla pellicola, nota a margine trascurabile, curiosit\u00e0 da cinefili.<\/p>\n<p>Nell&#8217;estate del 2018 io sono perfettamente consapevole di questo particolare, ricordo di averlo appuntato con diligenza compilando la mia tesi di laurea dedicata anche a Fulci, nell&#8217;ormai lontano 2001. Eppure mi sembra di vederlo per la prima volta. Cinque bambini, uno di appena trenta giorni, morti in un modo orribile, sono tanti. Mi domando come mai in anni di militanza nella sezione gialli all&#8217;italiana non solo non ne abbia mai scritto, ma nemmeno sentito parlare. In qualche modo la vicenda ricorda quella delle tre bambine uccise da Michele Vinci, eppure nel mio archivio di nera c&#8217;\u00e8 un &#8220;Mostro di Marsala&#8221;, non un &#8220;Mostro di Bitonto&#8221;. In pi\u00f9 il caso, dopo varie vicende processuali, si \u00e8 chiuso, o meglio \u00e8 rimasto in sospeso, senza un colpevole. Un <em>cold case<\/em> da manuale, di cui nessuno pare ricordare nulla, come se un sortilegio lo avesse cancellato dalla memoria collettiva. Sembra uno di quei classici della fantascienza o dell&#8217;orrore dove il protagonista \u00e8 l&#8217;unico a riconoscere una mostruosa verit\u00e0 rimossa, che ha lasciato dietro di s\u00e9 una voragine. Siccome la realt\u00e0 \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 noiosa, internet taglia le gambe alla mia linea paranormale. Negli archivi on line dei giornali dell&#8217;epoca il &#8220;Giallo dei bambini nei pozzi&#8221; prende nuova vita, mi piomba addosso con la forza delle ultime notizie in esclusiva e un titolo da far girare la testa: <a href=\"http:\/\/quintotipo.edizionialegre.it\/content\/pozzi1-il-diavolo-bitonto\">\u00abIl diavolo a Bitonto\u00bb<\/a>.<a name=\"bitonto\"><\/a><\/p>\n<h4><b>2. Caccia alle streghe a Bitonto<\/b><\/h4>\n<p>Giugno 1972: seguendo uno schema che in tempi recenti ho visto a Novi Ligure, Cogne o Avetrana, i grandi giornali si riversano in Puglia per spiegare all&#8217;opinione pubblica le ragioni di un crimine odioso, inumano, puntando subito il dito contro un diabolico genius loci, entit\u00e0 infestante di un ghetto abitato da sottoproletari, zingari, giostrai, borseggiatori, conosciuti con lo sprezzante nome di \u00abTruscianti\u00bb. \u00abLa brutalit\u00e0 della cronaca ha superato la fantasia pi\u00f9 nera\u00bb (<i>Epoca<\/i>), \u00abCinque morti, cinque bambini in pochi mesi: chi \u00e8 il vampiro che trama nell&#8217;ombra l&#8217;infame ragnatela di delitti?\u00bb (<i>Il Corriere della Sera<\/i>) \u00abBasta un episodio come questo ad alimentare miti e leggende sul gruppo dei \u201ctruscianti\u201d, quasi fosse gente predestinata al \u201cmale\u201d, alla degradazione, alla crudelt\u00e0 senza confini\u00bb (<i>L&#8217;Unit\u00e0<\/i>).<\/p>\n<p>Gli effetti di queste narrazioni su una comunit\u00e0 gi\u00e0 duramente colpita dalla miseria e dallo stigma sociale, i Truscianti del ghetto di Bitonto, detto il Cicciovizzo, vengono riassunti con efficacia dal sociologo <strong>Giandomenico Amendola<\/strong>, durante una puntata della trasmissione di Rai Uno <i>Az<\/i>: \u00abPossiamo vedere un atteggiamento generalizzato di caccia alle streghe che si \u00e8 creato sia a Bitonto, sia in uno spazio pi\u00f9 vasto\u00bb sottolinea Amendola, alludendo a come la questione locale del Cicciovizzo abbia innescato un&#8217;ondata indignatoria nazionale. Consultando la versione on line del dizionario della lingua italiana di De Mauro, noto che <a href=\"https:\/\/dizionario.internazionale.it\/parola\/trusciare\">il verbo \u00abtrusciare\u00bb<\/a>, ovvero \u00abrubare con abilit\u00e0\u00bb, ma anche \u00abchiedere l&#8217;elemosina\u00bb, sia attestato a partire dal 1972, anno in cui &#8220;esplode&#8221; sulle grandi testate mainstream il \u00abCaso Bitonto\u00bb. I truscianti, a malapena conosciuti dai loro stessi vicini di casa, diventano uno spauracchio nazionale, non solo simbolo di povert\u00e0 ma incarnazione di una cattiveria che ha qualcosa di metafisico.<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;indice accusatore della cosiddetta \u201copinione pubblica\u201d si \u00e8 alzato simultaneamente su tre personaggi\u00bb annota Amendola, \u00abil primo \u00e8 un epilettico, soggetto a crisi ricorrenti (si dice che uccida in questi momenti di furore), alcolizzato anche; il secondo \u00e8 questa singolare figura della vecchia nonna, della matriarca dalle fattezze pesanti, dure, deformi; il terzo personaggio \u00e8 un ragazzo subnormale, che si dice sevizi gli animali, con grande raccapriccio, tardivo, di tutto il paese\u00bb. Figure tutt&#8217;altro che casuali: \u00absono i tre personaggi, tipici, della caccia alle streghe, che nel Seicento erano bruciati perch\u00e9 posseduti dal demonio\u00bb. Anche nella narrazione degli inquirenti i principali sospettati sono \u00abl&#8217;epilettico\u00bb, \u00abla vecchia strega deforme\u00bb, \u00abil giovane che fa &#8220;sacrifici di sangue&#8221; per il demonio\u00bb.<\/p>\n<p>Personaggi che, pur assolti in tribunale, non si libereranno pi\u00f9 dell&#8217;ombra del satanismo. Sarebbe facile imputare la caccia alle streghe di Bitonto all&#8217;arretratezza meridionale e all&#8217;oscurantismo dell&#8217;Italia degli anni settanta. Invece chiunque abbia seguito, anche distrattamente, la cronaca nera dell&#8217;ultimo decennio l&#8217;ha vista all&#8217;opera da nord a sud, nei pi\u00f9 svariati contesti sociali.<a name=\"lucifero\"><\/a><\/p>\n<h4><b>3. Sbatti Lucifero in prima pagina<\/b><\/h4>\n<p>Non pu\u00f2 scrollarsi fin dal primo momento l&#8217;ombra satanica il \u00abGiallo di Perugia\u00bb, ovvero l&#8217;omicidio di <strong>Meredith Kercher<\/strong>, avvenuto la notte di Ognissanti del 2007, al punto che la grande accusata del delitto, la ventenne <strong>Amanda Knox<\/strong>, viene descritta in tribunale come una sorta di strega adolescente, capace di manipolare il fidanzato, <strong>Raffaele Sollecito<\/strong> fino a spingerlo all&#8217;omicidio della sua coinquilina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37470\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/AmandaKnox-1.png\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"645\" \/><\/p>\n<p>Un delitto senza movente, quello di Perugia, che si presta alla lettura esoterica sulla base, tutta da dimostrare, della premeditazione. Meredith uccisa in un rito, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/08_ottobre_20\/perugia_amanda_meredith_b7ef75e0-9e8e-11dd-b7ca-00144f02aabc.shtml\">scrive nel 2008 il\u00a0<i>Corriere della Sera<\/i><\/a>, \u00abda celebrare in occasione della notte di Halloween. Un rito sessuale e sacrificale di per s\u00e9, che si potrebbe definire &#8220;casalingo&#8221;, senza uno sfondo vero riconducibile all&#8217;esoterismo n\u00e9 tantomeno al satanismo\u00bb. Ma c&#8217;\u00e8 chi \u00e8 disposto a dare a Satana il beneficio del dubbio, sulla base del fatto che nella \u201cvilletta degli orrori\u201d sono stati ritrovati\u00a0<a href=\"http:\/\/www.affaritaliani.it\/cronache\/meredith-satanismo-coltelli-candele180209.html?refresh_ce\">coltelli (da cucina) e una candela<\/a>.<\/p>\n<p>Nel 2011 l&#8217;uso reiterato dell&#8217;arma bianca, la presenza di <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/cronaca\/2011\/8\/8\/melania-rea-spuntano-le-immagini-delle-svastiche-incise-sul-cadavere\/199708\/\">tagli superficiali vagamente riconducibili a una svastica<\/a>, un laccio emostatico e una siringa conficcata nel cadavere di <strong>Melania Rea<\/strong> raccontano, per qualcuno, un omicidio rituale. Un maldestro tentativo da parte del killer di depistare le indagini, stabilir\u00e0, invece, l&#8217;inchiesta e di \u201cfalsa firma\u201d esoterica parla lo psichiatra <strong>Alessandro Meluzzi<\/strong>, che per chiarire fa un paragone con il caso di <strong>Yara Gambirasio<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37471 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/YaraGambirasio-1.png\" alt=\"\" width=\"653\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p>Sul corpo della tredicenne scomparsa a Brembate e trovata morta in un campo tre mesi dopo sono presenti ferite da arma da taglio. In base alla <a href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/stories\/Cronaca\/bossetti-oggi-il-medico-legale-in-aulaspesi-oltre-1-milione-per-le-indagini_1144670_11\/\">relazione del medico legale Cristina Cattaneo<\/a>, che ha effettuato l&#8217;autopsia sulla ragazzina, sono state inferte quando Yara non era in grado di muoversi o reagire e non sono state letali. Anche Meluzzi concorda sulla datazione. I segni sul cadavere della Gambirasio sono stati lasciati il giorno stesso della morte. Non per uccidere, piuttosto come forma di messaggio. All&#8217;occhio del conoscitore del linguaggio rituale appaiono \u00abimmagini esoteriche di un culto nordico con radici antiche o, pi\u00f9 semplicemente, legate a qualche setta satanica\u00bb. A onor del vero, <a href=\"https:\/\/milano.repubblica.it\/cronaca\/2011\/03\/12\/news\/yara_il_mistero_della_x_sul_corpo_si_indaga_anche_su_sette_sataniche-13473817\/\">alcuni commentatori<\/a> ritengono che la natura rituale delle ferite sia dimostrata da una lettura pi\u00f9 banale, \u00abformano una X vagamente runica\u00bb. Per\u00f2 Meluzzi usa la faccenda solo come metro di paragone: nel caso di Yara le ferite sono state inferte al momento dell&#8217;omicidio, quindi sono probabilmente pi\u00f9 &#8220;genuine&#8221;; nel caso Melania si tratta di segni lasciati in un secondo momento e questo dimostrerebbe che sono s\u00ec opera dell&#8217;assassino ma solo come \u00abmessa in scena esoterica\u00bb.<\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> Ma se si chiede all&#8217;ex sostituto procuratore delle Repubblica <strong>Paolo Ferraro<\/strong>, essi sono di nuovo lo strumento per sghembare la storia dell&#8217;omicidio Rea. E intendo sghembarla alla grande&#8230;<\/p>\n<p>Per l&#8217;omicidio di Melania viene fermato e poi condannato il marito della donna, il caporalmaggiore e istruttore dell&#8217;esercito <strong>Salvatore Parolisi<\/strong>. Il coinvolgimento di Parolisi, che tradiva la moglie con una delle allieve, apre <a href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/ascoli\/cronaca\/2014\/01\/11\/1008333-caserma-parolisi-sesso-soldatesse.shtml\">un filone parallelo<\/a> sulla \u201ccaserma a luci rosse\u201d e vede alla sbarra non solo Salvatore ma altri ufficiali colpevoli di molestie sessuali a danno di sei soldatesse. Ferraro, al quale non \u00e8 mai stato assegnato il caso Rea, nel novembre del 2011 viene ascoltato dalla Procura di Teramo a causa di una indagine riguardante il satanismo in ambiente militare che sta seguendo da mesi a titolo personale, ma soprattutto in relazione alla dichiarazione in cui ha sostenuto di aver incontrato Melania nei corridoi della Procura a Roma pochi giorni prima del delitto. Per la sua indagine privata Ferraro <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/news\/italia\/2011\/11\/04\/melania-rea,-i-pm-interrogano-un-magistrato?refresh_ce=\">\u00e8 stato sottoposto a un Tso<\/a> dopo il quale \u00e8 stato dichiarato nel pieno delle sue facolt\u00e0 mentali. Il suo \u201cavvistamento\u201d di Melania \u00e8 stato in parte ritrattato dal momento che si \u00e8 detto non certo che fosse proprio lei ma forse solo una donna che le somigliava molto.<\/p>\n<p>La tesi centrale di Ferraro non \u00e8 mai stata presa in considerazione dagli inquirenti per il caso Rea ma \u00e8 comunque interessante per capire come nasce, esplode e infine ritorna a covare sotto la cenere una narrazione tossica satanista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37472 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/MelaniaRea-1.png\" alt=\"\" width=\"664\" height=\"592\" \/><\/p>\n<p>Ferraro ritiene che le violenze sessuali nelle caserme avvenissero all&#8217;interno di una cornice rituale, ordinate da <a href=\"http:\/\/www.corsera.it\/notizia.php?id=7533\">un \u00absecondo esercito\u00bb<\/a>, una struttura ombra che usava le soldatesse come \u00absacerdotesse del sesso\u00bb. Sostiene di essere entrato in possesso della registrazione di uno degli incontri della congrega avvenuto in caserma e lo fa ascoltare a un giornalista di <em>Corsera magazine<\/em>, che ce lo descrive: zeppo di \u00absuoni e rumori sconcertanti e comandi esoterici\u00bb, una testimonianza audio che fa emergere l&#8217;omicidio \u00abdalle tenebre, le ombre e le vampate di un Inferno\u00bb. Il movente satanico, compendia l&#8217;intervistatore, \u00ab\u00e8 scritto sul volto di Carmela Melania Rea, scolpito con il sangue sceso sul terreno, con i capelli arruffati, il volto sbranato da belve feroci, la pelle scheggiata dalle coltellate [&#8230;] Se non \u00e8 questa la vera rappresentazione dell&#8217;Inferno, dobbiamo chiederci allora quale sia la verit\u00e0 o la realt\u00e0 che hanno accertato i ROS o il procuratore Monti?\u00bb.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la verit\u00e0 giudiziaria non sempre abbraccia quella esoterica. A volte la trasfigura o la rigetta. E questo, se credi nei delitti di Satana, \u00e8 il primo segno del potere di chi li pratica, della loro capacit\u00e0 di infiltrazione nei livelli pi\u00f9 alti della giustizia e dello stato, il punto in cui la narrazione sghemba di nuovo, verso il complotto.<\/p>\n<p>Quando i fidanzati <strong>Trifone Ragone<\/strong> e <strong>Teresa Costanza<\/strong> vengono trovati assassinati nel parcheggio di un centro sportivo di Pordenone, nel 2015, la presenza di un mazzo di rose (o di petali di rosa, l&#8217;informazione \u00e8 confusa) nell&#8217;area dove \u00e8 avvenuto il crimine alimenta in contemporanea la pista passionale e il movente esoterico. Io stessa uso il particolare per cucire un pezzo colorito, con un sapore <em>romance<\/em> pi\u00f9 che orrorifico, perfetto per il target (donne over 45) della rivista per cui lavoro. Ma ognuno ha il suo pubblico e l&#8217;ombra di Satana fa presa anche sulle tranquille pensionate che presidiano la tv del pomeriggio. Cos\u00ec qualcuno coglie al volo l&#8217;occasione per associare il ritrovamento floreale al movente esoterico: a uccidere Trifone e Teresa \u00e8 stata la setta massonica della Rosa Rossa, che ha lasciato la sua firma come messaggio criptato agli adepti o ai suoi nemici. <a href=\"https:\/\/notizie.tiscali.it\/feeds\/A-Pordenone-un-delitto-della-Rosa-Rossa-Franceschetti-Vi-spiego-cose-la-setta-esoterica-che-fa-sacrifici-rituali\/\">Intervistato in merito<\/a>, l&#8217;esperto di Rosa Rossa <strong>Paolo Franceschetti<\/strong> spiega: \u00abLa rosa rossa pu\u00f2 essere la firma di un delitto rapportabile in qualche modo a organizzazioni che risalgono alla cosiddetta Rosacroce deviata\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37429\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/TrifoneTeresa.png\" alt=\"\" width=\"707\" height=\"561\" \/><\/p>\n<p>Non basta per\u00f2 una rosa rossa per dire che \u00e8 cos\u00ec, mette in guardia Franceschetti, sta agli inquirenti fare le verifiche del caso. Purtroppo, specifica, succede che gli esperti di delitti esoterici che riescono ad accedere alle scene del crimine vengano guardati con sospetto e che coloro che non sono addentro al fenomeno (pi\u00f9 o meno tutti) non siano in grado di indentificarlo.<\/p>\n<p>\u00abIl magistrato, poliziotto o carabiniere preposto all&#8217;indagine non comprende di trovarsi davanti a un delitto rituale. Non comprende i segni, i simboli, le circostanze. Cos\u00ec durante la repertazione si escludono magari prove importanti, per esempio oggetti rituali, perch\u00e9 all&#8217;occhio inesperto queste appaiono senza valore\u00bb.<\/p>\n<p>Franceschetti nell&#8217;intervista, concessa a Ignazio Dess\u00ec, cita almeno due casi in cui non \u00e8 stato fatto un collegamento cruciale con il gruppo esoterico dei rosacroce, la morte del ciclista <strong>Marco Pantani<\/strong> e la strage di Erba (come si chiama la parte pi\u00f9 in vista della diabolica coppia assassina? Rosa!), senza contare quello pi\u00f9 eclatante, i delitti del Mostro di Firenze.<\/p>\n<p>Le vie che l&#8217;interpretazione satanica batte per arrivare al largo pubblico, se non in tribunale, sono spesso sotterranee, segnate da improvvisi entusiasmi e rapidi picchi di oblio. All&#8217;interno di un&#8217;informazione che ricicla se stessa \u00e8 difficile rintracciarne l&#8217;origine.<\/p>\n<p>Nel corso di questa inchiesta mi \u00e8 capitato per\u00f2 un caso in cui il primo sasso nello stagno delle narrazioni tossiche ha deciso di fare <i>coming out<\/i>, spiegando come ha diffuso alla tv nazionale la bufala della pista esoterica nell&#8217;omicidio di <strong>Elisa Claps<\/strong>.<a name=\"trinita\"><\/a><\/p>\n<h4><b>4. La bufala della Trinit\u00e0<\/b><\/h4>\n<div id=\"attachment_37473\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37473\" class=\"wp-image-37473\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/restivo.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"112\" \/><p id=\"caption-attachment-37473\" class=\"wp-caption-text\">Danilo Restivo<\/p><\/div>\n<p>Elisa, quindicenne di Potenza, esce di casa per andare in chiesa nel 1993. Il suo cadavere viene ritrovato diciassette anni dopo, nel sottotetto della Santissima Trinit\u00e0. Il ritrovamento porta all&#8217;arresto e alla condanna a trent&#8217;anni di <strong>Danilo Restivo<\/strong>, gi\u00e0 in carcere in Inghilterra per l&#8217;uccisione della sua vicina di casa, Heather Barnett.<\/p>\n<p>Nei lunghi anni in cui resta rinchiusa nella chiesa pi\u00f9 importante della sua citt\u00e0, Elisa alimenta, suo malgrado, le pi\u00f9 improbabili piste.<\/p>\n<p>Il furore mediatico intorno al caso Claps colpisce l&#8217;attenzione di Luigi Corvaglia. Oggi Corvaglia, che nella prima puntata mi ha aiutato a riportare a numeri meno enfatici il fenomeno degli abusi e degli omicidi rituali satanici, \u00e8 presidente del Cesap. Un&#8217;organizzazione che si occupa \u00abdi prevenzione degli abusi psicologici, particolarmente quelli operati da gruppi organizzati, a carattere religioso o anche no, di informazione sui culti abusanti e consulenza psicologica e legale alle vittime\u00bb.<\/p>\n<p>Quando viene in contatto con le tante assurde interpretazioni della morte di Elisa, che vede diffuse non solo su oscuri blog complottistici ma su emittenti e quotidiani rispettabili, a tiratura nazionale, Corvaglia decide di fare un esperimento: portare la pista esoterica nel \u201ctempio\u201d televisivo della cronaca italiana, la trasmissione <i>Chi l&#8217;ha visto?<\/i>.<\/p>\n<div id=\"attachment_37432\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37432\" class=\"wp-image-37432\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/carlizzi.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"171\" \/><p id=\"caption-attachment-37432\" class=\"wp-caption-text\">Gabriella Carlizzi<\/p><\/div>\n<p>A spingerlo \u00e8 anche un&#8217;esperienza personale, che gli ha fatto toccare con mano come sia facile ritrovarsi nella lista rossa degli \u201camici del diavolo\u201d. Come la sottoscritta e tanti altri in Italia, Luigi Corvaglia frequenta forum dove si dibattono i grandi gialli e la tesi dominante \u00e8 \u201ctutti gli omicidi irrisolti hanno una motivazione esoterica\u201d. Durante un&#8217;accesa discussione, in cui fa notare agli interlocutori l&#8217;assenza di prove che attestino l&#8217;elemento rituale in alcuni misteri famosi, Luigi si imbatte in <strong>Gabriella Carlizzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile riassumere in poche parole la biografia di questa giornalista, scrittrice ed esperta di esoterismo che ha scovato inconfessate verit\u00e0 in ogni grande faldone giudiziario, dal caso Moro all&#8217;omicidio Kercher. Diciamo solo che la Carlizzi \u00e8 considerata l&#8217;artefice della pista esoterica nel caso del Mostro di Firenze.<\/p>\n<p>La Carlizzi invita tutti gli utenti del forum a ignorare Corvaglia. Del resto (la frase viene riportata da Corvaglia <a href=\"https:\/\/tarantula468.wordpress.com\/2016\/06\/18\/come-scoprii-di-essere-un-demonio\/\">nel suo blog<\/a>) \u00abLUIS CIFER ringhia e sbava ogni volta che si scoprono i misteri ingannevoli dentro i quali manovra i suoi adepti\u2026\u00bb. Gli utenti si scatenano e ben presto fioccano gli indizi numerologici che provano la fede diabolica di <i>Luis Cifer<\/i>, ovvero Luigi.<\/p>\n<p>Memore di quella disavventura, Corvaglia sceglie di utilizzare solo dati reperibili sui media, come quelli usati dagli smanettoni del forum, e parte dalla numerologia, mettendo insieme le date del caso Claps: \u00abDi nascita della ragazza, di sparizione, di ritrovamento, etc.\u00bb Fa subito &#8220;centro&#8221;, trova \u00abuna ricorrenza del numero 12, cabalisticamente 2+1: 3, cio\u00e8 la Trinit\u00e0, come la chiesa della Trinit\u00e0 in cui fu trovato il corpo della povera Elisa\u00bb.<\/p>\n<p>Non resta che analizzare \u00absimbolicamente una serie di &#8220;risultanze&#8221; fino ad ottenere un impressionante elenco di &#8220;indizi&#8221; concordanti\u00bb. Il verdetto, \u00ab\u00e8 omicidio rituale!\u00bb, viene inviato alla trasmissione di Rai3 che in quel periodo si occupa spesso della Claps. Con grande sorpresa di Corvaglia, gli indizi del suo dossier vengono inseriti gi\u00e0 nella puntata seguente e c&#8217;\u00e8 addirittura una &#8220;prova&#8221; che non ha notato: \u00abIl sottotetto in cui Elisa fu trovata era triangolare, un altro richiamo simbolico alla trinit\u00e0!\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_37433\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37433\" class=\"wp-image-37433\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/luther-blissett-immagine1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"203\" \/><p id=\"caption-attachment-37433\" class=\"wp-caption-text\">Il ritratto &#8220;ufficiale&#8221; di Luther Blissett fu realizzato nel 1994 da <b>Andrea Alberti<\/b> ed <b>Edi Bianco<\/b>, miscelando vecchie foto degli anni Trenta e Quaranta (tre prozii e una prozia del futuro Wu Ming 1).<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;esperimento di Corvaglia dimostra come sia possibile \u00abcostruire una narrazione coerente con dati senza relazione fra loro\u00bb e produrre la famosa ombra di satanismo. Altri prima di lui hanno messo a segno bufale molto pi\u00f9 eclatanti, vedi il collettivo <strong>Luther Blissett<\/strong>, che non solo\u00a0nel 1995 fu <a href=\"https:\/\/piermariociani.wordpress.com\/2013\/03\/07\/che-fine-ha-fatto-harry-kipper\/\">il primo a colpire proprio\u00a0<em>Chi l&#8217;ha visto?<\/em><\/a>, spedendo la redazione sulle tracce di un artista scomparso inesistente, ma nel 1996-97 convinse giornalisti e politici ad affrontare una \u00abepidemia satanista\u00bb nel viterbese.<\/p>\n<p>\u00abPer dodici mesi i quotidiani e i periodici viterbesi furono inondati di notizie e di lettere provenienti da studenti disillusi, casalinghe indignate, ingegneri di Heidelberg che tracciavano paralleli demoniaci tra Tuscia e Germania\u00bb <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/online\/sessi_stili\/blissett\/blissett\/blissett.html\">annota <strong>Loredana Lipperini<\/strong> per <i>La Repubblica<\/i><\/a>, \u00abTutti falsi. Tutta opera dello stesso truffatore: Luther Blissett, appunto\u00bb.<br \/>\nBlissett crea dal nulla un fantomatico \u00abComitato per la salvaguardia della morale\u00bb e lo sguinzaglia alla scoperta di scenari diabolici inventati dal collettivo di sana pianta, diffonde resoconti clamorosi, video fake che vengono ripresi dalla stampa locale e nazionale. Poi arriva <a href=\"http:\/\/www.lutherblissett.net\/archive\/173_it.html\">la ciliegina sulla beffa<\/a>: un video comunicato che svela i retroscena dei finti scoop e mette in sataniche mutande il sistema dell&#8217;informazione italiana.<\/p>\n<p>Scuse, imbarazzo, recriminazioni e oblio scendono sulla Tuscia satanista. Ma ancora oggi \u00e8 possibile ritrovare strascichi della burla dei blissettiani in blog, forum e <a href=\"http:\/\/www.viterbooggi.eu\/news\/viterbo-la-citt%C3%A0-dei-riti-magici,-incantesimi-e-sette-sataniche_18633.htm\">persino quotidiani<\/a>. Le schegge di una narrazione finta diventano i tasselli con cui incollare alla buona una narrazione che non deve essere verificabile, ma solo mostrarsi coerente a s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 quello che fanno i complottisti\u00bb spiega Luigi Corvaglia, \u00abecco perch\u00e9 bisogna stare attenti nel gridare al crimine rituale con troppa facilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Altrimenti, che ci crediamo o no, intorno alle nostre case si alza un muro oscuro di pregiudizio e odio, capace, lui s\u00ec, anche di uccidere.<a name=\"categorie\"><\/a><\/p>\n<h4><b>5. Occultisti, acidi e satanisti con la F<\/b><\/h4>\n<p>\u00abOggi la messa nera viene celebrata in qualche cantina, ma i satanisti sono diventati tanto audaci e sono talmente pervasi dal male che, come \u00e8 risaputo, tengono la stanza pi\u00f9 spaziosa delle loro abitazioni permanentemente addobbata per questi abominevoli misteri. Una stanza \u00e8 ornata da tendaggi neri e le finestre sono sempre serrate e ricoperte di tende. Il fatto che la porta sia fornita da una serratura Yale e di una chiave, non basta a sollevare i sospetti\u00bb.<\/p>\n<p>Nell&#8217;immaginario collettivo i satanisti vivono nell&#8217;ombra e praticano in segreto i loro rituali. La descrizione fatta da <strong>Montague Summers<\/strong> nel suo articolo <i>La Messa Satanica<\/i> (pubblicato in Italia nel 1971 nell&#8217;antologia curata dal gi\u00e0 citato Peter Haining, <i>I classici della magia nera<\/i>) indugia con ansia e orrore su scantinati anonimi e insospettabili magazzini di negozio trasformati in blasfemi luoghi di culto, con altari drappeggiati di velluto nero e grotteschi crocefissi che oltraggiano l&#8217;immagine di Ges\u00f9. Tale supposta segretezza crea il terreno per il pregiudizio, sostiene il sospetto che il loro credo religioso sia solo una via per dedicarsi ad atti criminosi.<\/p>\n<p>A poco serve alle tante chiese in mille modi diversi collegate al culto del diavolo aprire le porte ai curiosi, ai giornalisti e persino ai nemici della loro fede. Il pregiudizio si presta a essere rovesciato: <i>agli occhi di tutti, agli occhi di nessuno<\/i>, i satanisti &#8220;per bene&#8221; costituirebbero solo una facciata, l&#8217;ennesimo inganno del maligno e dei suoi adepti. La messa nera moderna, ammonisce Summers, non \u00e8 meno sanguinosa di quelle antiche, \u00abtiene ampiamente testa alle messe di una volta per blasfemie e condotta bestiale\u00bb.<\/p>\n<p>Tale approccio lascia il segno anche nei tentativi di inquadrare la devianza all&#8217;interno dei movimenti satanici dal punto di vista criminologico, di rispondere alla domanda rimasta in sospeso dalla prima puntata: come si identificano gli omicidi rituali e cosa pu\u00f2 indicare per certo che sono imputabili a una mano satanista?<a name=\"scena\"><\/a><\/p>\n<h4><b>6. Sulla scena del crimine (satanista)<\/b><\/h4>\n<p>Nella prima parte di questo lavoro ho sottolineato l&#8217;apparente contraddizione tra la segretezza propria di un culto esoterico e il ritrovamento sulle supposte scene del crimine satanico di elementi magico-rituali propri della cultura pop: stelle a cinque punte, caproni, il numero 666.<\/p>\n<p><strong>Luigi Cavallo<\/strong>, appassionato studioso del tema, gi\u00e0 intervenuto nel corso di questa inchiesta, mi &#8220;bacchetta&#8221;, ricordandomi che non \u00e8 possibile alcuna valutazione &#8220;sulla carta&#8221; o dal chiuso di uno studio, arroccati sulla tastiera, guardando foto, magari a cattiva definizione. Bisogna sempre andare sul campo, solo tramite il sopralluogo sulla scena del crimine \u00absi potr\u00e0 constatare con chiarezza se ci si trovi davanti a un delitto a sfondo rituale oppure se si \u00e8 in presenza di altra tipologia di reato\u00bb. \u00abL&#8217;investigatore che interviene su una scena del crimine presumibilmente a sfondo satanico deve infatti fare attenzione a molti elementi\u00bb spiega Cavallo, \u00abtra i quali il fenomeno dello <i>staging<\/i>,<i> <\/i>ossia la manipolazione della scena da parte del reo per confondere le indagini, e la differenza tra satanismo acido ed occultista, in quanto, ad un occhio non esperto, la scena del crimine pu\u00f2 risultare senza alcuna differenza\u00bb.<\/p>\n<p>Nel gi\u00e0 citato dossier sulle sette del Ministero dell&#8217;Interno questa distinzione \u00e8 ben chiarita. \u00abAlcuni studi sociologici\u00bb inquadrano i satanisti in due grandi categorie: \u00abquella dei solitari e quella degli affiliati a gruppi, all&#8217;interno delle quali si riconoscono varie tipologie (i tradizionali, gli acidi, gli psicotici, i sessuali, gli anticristiani, i baphomettisti, i carismatici, i razionalisti ed altre)\u00bb.<\/p>\n<p>In Italia sarebbero tutti rappresentati con una preponderanza di tradizionali o occultisti, cio\u00e8 di coloro che condividono la visione del mondo della Bibbia, ma fanno il tifo per Lucifero e non per Dio. Persone strutturate, ben diverse dagli acidi, i quali trovano nel satanismo un \u00abmero pretesto per dare sfogo ad intime perversioni, attraverso esperienze drogastiche, orgiastiche o atti di violenza\u00bb. Spesso sono giovani e vengono definiti i pi\u00f9 incontrollabili e pericolosi.<\/p>\n<p>Secondo Cavallo si possono indirizzare le indagini su un soggetto (o un gruppo) occultista oppure acido partendo dalla distinzione tra \u00abla scena del crimine in un luogo chiuso e quella in un luogo aperto\u00bb. \u00abI crimini rituali che si consumano in luoghi chiusi sono collegabili soprattutto al satanismo occultista, in questo caso la scena del crimine potr\u00e0 essere localizzata in grandi edifici isolati o ville ed appare molto ordinata e con elementi collegabili al satanismo ben precisi\u00bb.<\/p>\n<p>Quali elementi? Tendaggi neri o viola, candele nere e abiti dello stesso colore, scarpe scarlatte e manufatti esoterici (un cranio umano con occhi scavati oppure pietre rosse infilate in zoccoli di animali), gocce di cera o residui di sostanza ematica. E poi le tracce grafiche e figurative: disegni raffiguranti pentacoli rovesciati e il simbolo del Bafometto e la scritta \u00abANATAS\u00bb, ossia Satana letto al contrario. Niente altare, con buona pace del defunto Summers, \u00abdato che per questo tipo di adepti l&#8217;altare \u00e8 sempre rappresentato da una donna completamente svestita\u00bb. Un particolare che il reverendo cacciatore di occultismo avrebbe apprezzato, se \u00e8 vero che il suo motto \u2013 inciso anche sulla lapide \u2013 era: \u00abRaccontami cose strane&#8230;\u00bb.<a name=\"generazioni\"><\/a><\/p>\n<h4><b>7. Occultisti vs acidi, lotta generazionale all&#8217;inferno<\/b><\/h4>\n<p>Stranezze che, in ogni caso, abbondano nella scena del crimine occultista che va esaminata stanza per stanza, verificando \u00abla presenza di eventuali parti anatomiche umane o animali\u00bb nel frigo o nel congelatore. Staccandosi dalla valutazione del dossier ministeriale, Cavallo ritiene il satanismo occultista \u00abla variante pi\u00f9 pericolosa e proprio per tale motivo spesso sulla scena del crimine, non ci saranno solo le tracce di un rito satanico, ma vi sar\u00e0 anche la presenza di un cadavere\u00bb. Il cadavere stesso pu\u00f2 offrire elementi che sostengono la pista satanica: \u00abspesso si trover\u00e0 posizionato a Nord, che indica la supremazia di Satana\u00bb, presenter\u00e0 tracce di cera colata \u00abin particolari orifizi del corpo\u00bb, o \u00abtatuaggi che hanno un collegamento con questa subcultura\u00bb.<\/p>\n<p>Evenienze di cui si ignora la provenienza, dal momento che non esiste una casistica ufficiale di omicidi satanici e quindi di correlati cadaveri, in qualsivoglia posizione, da cui trarle.<br \/>\nMa andiamo avanti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37474\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/gallery_hail_satan.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"378\" \/><\/p>\n<p>Contrariamente agli occultisti, i satanisti acidi preferiscono stare all&#8217;aperto, o meglio, non hanno molta altra scelta. \u00abI giovani che compiono riti satanici improvvisati, raramente si avvalgono di immobili per le loro malefatte, proprio perch\u00e9, essendo giovani adolescenti, non hanno un appoggio sicuro e di propriet\u00e0 da utilizzare\u00bb. Perci\u00f2 se mantengono un tetto sulla testa \u00e8 all&#8217;interno di edifici abbandonati e chiese sconsacrate. Luoghi gi\u00e0 fatiscenti e caratterizzati da un caos che il loro \u00absatanismo improvvisato\u00bb non fa che acuire. Nella confusione, specifica Cavallo, \u00e8 pi\u00f9 difficile riconoscere gli elementi rituali che per\u00f2 non differiscono di molto da quelli seminati dai colleghi occultisti. Analizzando le loro location all&#8217;aperto bisogna allargare il campo, esaminare gli alberi alla ricerca di iscrizioni sul tronco, osservare con attenzione le vicinanze di ruscelli o laghetti. \u00abI giovani satanisti infatti potrebbero infierire in queste zone perch\u00e9 interpretano l&#8217;elemento dell&#8217;acqua come elemento di purezza\u00bb.<a name=\"mostro\"><\/a><\/p>\n<h4><b>8. Il Mostro e la pista esoterica<\/b><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-37475\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/compagnidimerende.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"172\" \/>Sulla scorta di queste indicazioni provo a verificare la matrice esoterico-satanica di uno dei casi pi\u00f9 citati in questa inchiesta, gli otto duplici delitti attribuiti al Mostro di Firenze.<\/p>\n<p>Tutte le vittime del Mostro sono state uccise di notte e all&#8217;aperto, in luoghi dove le coppiette erano solite appartarsi. Fin qui il quadro parrebbe tracciare una matrice &#8220;acida&#8221;, ma l&#8217;identikit non combacia in alcun modo a quello di Pacciani e i \u00abcompagni di merende\u00bb: i mostri ufficiali riconosciuti dalla giustizia sono \u2013 o meglio, erano \u2013 tutti soggetti di mezza et\u00e0, adepti del fiasco di vino pi\u00f9 che consumatori di droghe. Nessun pentacolo, capro e simbolo esoterico sulle scene dei loro crimini. Gli unici elementi diabolici si impongono per la loro assenza: le parti anatomiche delle vittime, portate via dai killer.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che la mia obiezione viene divorata dalla sghembatura della storia: nella vicenda del Mostro non esisterebbero solo le scene del crimine dove sono state ritrovate le vittime, ma anche quelle teatro di rituali blasfemi compiuti utilizzando i loro poveri resti. Scene immaginabili \u2013 e immaginate \u2013 come appartate ville a disposizione di una altolocata cerchia dedita all&#8217;esoterismo, perfettamente compatibili con una matrice occultista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37484\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/mappamostro.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"478\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 la famosa teoria del \u00absecondo livello\u00bb che, dopo l&#8217;uscita di scena della pista satanica, riesce a farla rientrare dalla finestra \u2013 e in tribunale \u2013 sotto forma di pista esoterica. Riassumerla \u00e8 complicato, perci\u00f2 chiedo la consulenza di <strong>Fabio Colaiuda<\/strong>, medico, criminologo e dottore di ricerca in Scienze Forensi, attualmente professore a contratto presso il Master in Scienze Forensi della Sapienza di Roma.<\/p>\n<p>\u00abCon il processo a <strong>Pietro Pacciani<\/strong> e quello successivo ai cosiddetti &#8220;Compagni di merende&#8221;, <strong>Mario Vanni<\/strong> e <strong>Giancarlo Lotti<\/strong>\u00bb, mi spiega Colaiuda, \u00abgli investigatori ritennero di aver individuato il movente degli esecutori materiali, ovvero il denaro e le depravazioni sessuali. Successivamente, le indagini vennero orientate alla ricerca di un ulteriore movente, quello esoterico\u00bb.<\/p>\n<p>La definizione di \u00abpista esoterica\u00bb collegata alla serie omicidiaria attribuita al Mostro di Firenze indica<\/p>\n<blockquote><p>\u00abun filone di indagine che tent\u00f2 di correlare i duplici omicidi ad un movente esoterico, sulla base di valutazioni interpretative molto spesso prive di fondamento criminologico e rintracciate &#8220;in ordine sparso&#8221;\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Prima di passare in rassegna queste valutazioni, mettendo a confronto l&#8217;analisi che di esse fa Luigi Cavallo, convinto che che i delitti del Mostro di Firenze \u00abpossano in qualche modo avere una matrice satanico\/esoterica\u00bb, e le criticit\u00e0 sollevate dal prof. Colaiuda, che si definisce \u00abmolto scettico sul punto\u00bb, \u00e8 doveroso raccontare come la pista esoterica sia entrata nei faldoni dell&#8217;inchiesta. Ovvero bisogna parlare di e con Gabriella Carlizzi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-37476\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/schola.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"353\" \/>Purtroppo la signora Carlizzi \u00e8 scomparsa nel 2010 dopo una lunga malattia e non pu\u00f2 intervenire in prima persona, perci\u00f2 il suo punto di vista nelle righe che seguono sar\u00e0 affidato alle dichiarazioni \u2013 citate alla lettera \u2013presenti nei suoi scritti e in particolare nel testo\u00a0<i>Un caso di Schola. Il giubileo del Mostro di Firenze 1968-2018<\/i>, pubblicato l\u2019anno scorso da Mond&amp;editori. In questo volume firmato dal marito di Gabriella, <strong>Carmelo Maria Carlizzi<\/strong>, sono riportati i dialoghi sul caso del Mostro (e non solo) tra la Carlizzi e il collega Paolo Franceschetti.<\/p>\n<p>La giornalista traccia un &#8220;pre&#8221; e &#8220;post&#8221; Carlizzi nell&#8217;inchiesta sul Mostro. \u00abGi\u00e0 negli anni precedenti fra interrogatori e verbali nelle indagini sul Mostro sia magia che esoterismo si erano pi\u00f9 volte affacciati, ma senza dare loro l&#8217;importanza che ne sarebbe scaturita in seguito alle mie dichiarazioni\u00bb. Solo quando lei &#8220;sbarca&#8221; a Firenze, secondo la sua versione, \u00abesoterismo, occultismo e massoneria\u00bb entrano nell&#8217;inchiesta in \u00abmaniera sistematica\u00bb (p. 88). La Carlizzi viene ascoltata per la prima volta dal pubblico ministero <strong>Paolo Canessa<\/strong> e dal procuratore <strong>Piero Luigi Vigna<\/strong> in seguito alle accuse lanciate da lei e da <strong>Anna Maria Ragni<\/strong> allo scrittore <strong>Alberto Bevilacqua<\/strong>, indicato come il vero mostro. \u00abVero\u00bb, perch\u00e9 come scrive la Carlizzi, fino al 94-95 \u00abil Mostro ufficialmente accettato e accertato\u00bb \u00e8 \u00abper lei come per tutti Pietro Pacciani\u00bb. Ma l&#8217;incontro con la Ragni e la scoperta dell&#8217;esistenza di una <i>schola esoterica<\/i> collegata ai delitti stravolge le certezze della giornalista e le permette di portare \u00abSatana in tribunale, sul banco degli imputati! (p.89)\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 la Carlizzi che, rispondendo alla domanda di Vigna \u00abChi \u00e8 il mostro di Firenze?\u00bb, traccia la definizione cardine: \u00abUn&#8217;organizzazione piramidale a pi\u00f9 teste e composta da vari livelli\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37434 alignleft\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/coniglio.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"316\" \/>La Carlizzi non \u00e8 disposta a lasciare meriti agli inquirenti, anzi specifica che \u00abVigna non aveva voglia di ricominciare daccapo tutte le cose dopo averle appena sistemate (p. 95)\u00bb. Dove \u00abtutte le cose\u00bb sta per l&#8217;istruttoria a carico di Pacciani. Ancora sua sarebbe l&#8217;imbeccata a Canessa e Giuttari sull&#8217;esistenza della setta della Rosa Rossa, simbolo magico presente nei quadri di Pacciani, che hanno avuto un ruolo non da poco nell&#8217;inchiesta. Ed \u00e8 qui che la Carlizzi riconosce di aver avuto una folgorazione sulla rosa rossa solo dopo aver letto <i>Coniglio il marted\u00ec<\/i> di <strong>Aurelio Mattei<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di uno dei tanti romanzi ispirati alla vicenda fiorentina, l&#8217;unico, per\u00f2, ad aver assunto contorni leggendari. Proprio come la Carlizzi, molti appassionati del giallo del Mostro ritengono che dietro alla finzione narrativa Mattei abbia voluto lanciare un messaggio in codice, anticipando l&#8217;entrata in scena di Pacciani nell&#8217;inchiesta e lanciando per la prima volta la pista esoterica.<a name=\"tritolo\"><\/a><\/p>\n<h4><b>9. Tritolo &amp; Beretta, una pista esoterica di copertura?<\/b><\/h4>\n<div id=\"attachment_37477\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37477\" class=\"wp-image-37477\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/francescobruno.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"211\" \/><p id=\"caption-attachment-37477\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Bruno<\/p><\/div>\n<p>Nel libro l&#8217;assassino lascia sul corpo di una delle vittime una rosa rossa. La Carlizzi non ha bisogno di altre prove, si mette sulle tracce di Mattei e &#8220;scopre&#8221; che condivide lo studio con il criminologo <strong>Francesco Bruno<\/strong>, collaboratore del Sisde, e che lui stesso ha lavorato per i servizi. La leggenda di <i>Coniglio il marted\u00ec<\/i> prende corpo: Mattei lo avrebbe scritto sulla falsa riga di un altro documento avvolto dal mistero, il fantomatico &#8220;primo&#8221; dossier di Bruno sul Mostro in cui l&#8217;esperto parla apertamente di pista esoterica. Una pista che lo stesso Bruno abbandoner\u00e0 completamente ma che la sparizione del documento dal circuito mediatico ha finito per mettere al centro di un complicato complotto.<\/p>\n<p>Il dossier Bruno, sostiene la vulgata dietrologica, sarebbe stato fatto sparire perch\u00e9 troppo scottante e capace di mettere a rischio il famoso \u201csecondo livello\u201d, e poi sostituito da un secondo studio in cui Bruno faceva marcia indietro, sposando una pista completamente diversa.<\/p>\n<p>Un mistero nel mistero che, guardato da vicino, suona molto meno misterioso. Mi affido di nuovo alla precisione e alla capacit\u00e0 di sintesi del dott. Colaiuda: \u00abFrancesco Bruno ha redatto negli anni \u201880, su incarico del Direttore dei Servizi dell&#8217;epoca, Vincenzo Parisi, due studi nei quali delineava il profilo dell&#8217;omicida. Negli stessi, il Professor Bruno si soffermava anche sul significato religioso dei delitti, analizzandolo sotto il profilo criminologico. Proprio da questi documenti deriva lo studio psico-criminologico sui delitti del Mostro di Firenze, redatto dal Professor Francesco Bruno e Collaboratori, sul quale, ancora oggi, i Frequentanti del Master in Scienze Forensi dell&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma studiano, sotto un profilo scientifico, gli atti della serie omicidiaria\u00bb.<\/p>\n<p>Nessun dossier sparito, fatto sparire e rimpiazzato, ma l&#8217;evoluzione, piuttosto naturale, visto lo sviluppo temporale ampissimo dell&#8217;inchiesta, dell&#8217;analisi condotta da Bruno ormai divenuta oggetto di studio universitario.<\/p>\n<p>A ben guardare anche Mattei non parla mai di esoterismo nel suo romanzo. L&#8217;unico riferimento \u00e8 contenuto in una frase che si espone a molte interpretazioni: \u00abQuando un delitto di una certa importanza non veniva risolto, sposava e propagandava la tesi di gruppi occulti\u00bb (p. 35). Gruppi responsabili di azioni \u00absenza apparenti motivazioni, al solo scopo di terrorizzare l&#8217;opinione pubblica e di far apparire le istituzioni incapaci di affrontare il fenomeno (p.35)\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_37478\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37478\" class=\"wp-image-37478\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Vigilanti.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"173\" \/><p id=\"caption-attachment-37478\" class=\"wp-caption-text\">Giampiero Vigilanti<\/p><\/div>\n<p>La verit\u00e0 di <i>Coniglio il marted\u00ec<\/i> \u00e8 anch&#8217;essa sghemba e, stabilendo una connessione tra \u00abgli omicidi dei ragazzi\u00bb e le \u00abstragi sui treni\u00bb, mette in campo un&#8217;altra pista, quella neofascista-eversiva. Un&#8217;interpretazione tornata alla ribalta dopo che l&#8217;inchiesta si \u00e8 concentrata nel 2016\/17 sull&#8217;ex legionario <strong>Giampiero Vigilanti<\/strong> come possibile Mostro.<\/p>\n<p>Potrei dilungarmi sulle somiglianze tra i verbali di perquisizione di Vigilanti, che in passato \u00e8 stato toccato dalle indagini in due occasioni, e la descrizione fatta da Mattei delle carte segrete del killer nella sua fiction. Oppure elencare <a href=\"https:\/\/firenze.repubblica.it\/cronaca\/2017\/07\/25\/news\/delitti_del_mostro_di_firenze_e_strategia_della_tensione_erano_collegati_-171635945\/\">le coincidenze nelle date<\/a> tra le stragi nazifasciste e i delitti del mostro e la somiglianza tra il cadavere straziato di una delle vittime, <strong>Stefania Pettini<\/strong>, e i corpi delle donne trucidate dalle SS di Walter Reder nel 1944. Potrei addirittura convincervi, creare una narrazione coerente&#8230;<\/p>\n<p>&#8230;Ma la verit\u00e0 \u00e8 che anche la pista eversiva, se ancorata a sparse considerazione su elementi simbolici e numerici, si riduce all&#8217;ennesima riedizione dell&#8217;interpretazione satanica. Ovvero sghemba verso la mitologia, annega nelle narrazioni tossiche dei media e finisce per diventare una delle mille distopie sul Mostro. E invece, leggendola attraverso i fatti, ha molto da svelare sull&#8217;Italia del Mostro e l&#8217;autore \u2013 o gli autori \u2013 dei delitti. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p>Per raccontarla non serve discutere di particolari esoterici, fondamentali, invece, se si vuole sottoporre la pista rituale a un processo di validazione di tipo scientifico che manca del tutto a lavori come quello della Carlizzi. E che avrebbe dovuto essere il faro di chi ne ha fatto una verit\u00e0 giudiziaria, proprio per dimostrare, come \u00e8 stato detto, che non si fondava solo sulle teorie complottiste di una giornalista sempre a caccia di misteri.<a name=\"piramidi\"><\/a><\/p>\n<h4><b>10. Cerchi magici e piramidi tronche<\/b><\/h4>\n<p>I delitti attribuiti al Mostro di Firenze sono stati compiuti tra il 1968 e il 1985 e in base alla valutazione di Luigi Cavallo ognuno dei duplici omicidi ha elementi che possono ricondurre all&#8217;esoterismo: l&#8217;asportazione rituale del pube e della mammella sinistra; l&#8217;attacco a una coppia in procinto di un rapporto sessuale; l&#8217;accanimento sulla vittima femminile; la concomitanza con festivit\u00e0 rilevanti per la liturgia cattolica al fine di &#8220;dissacrarle&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;asportazione del pube \u00e8 un elemento da non sottovalutare quando si segue una pista satanica\/esoterica\u00bb mi dice Cavallo, \u00abin quanto pu\u00f2 riferirsi alla credenza per cui nel corso dell&#8217;atto sessuale il pube sprigionerebbe energie sessuali da utilizzare in particolari riti o messe nere e che il famoso occultista Franz Hartmann definisce &#8220;balsamo della vita&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>Resta da valutare se il fluido suddetto venga sprigionato anche se l&#8217;atto sessuale \u00e8 solo \u201cin procinto di\u201d compiersi e va considerato che la mutilazione non avviene in tutti i delitti del Mostro.<\/p>\n<div id=\"attachment_37479\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37479\" class=\"wp-image-37479\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/pettini_gentilcore.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"257\" \/><p id=\"caption-attachment-37479\" class=\"wp-caption-text\">Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore, uccisi a Sagginale (FI) il 14 settembre 1974. Avevano rispettivamente 18 e 19 anni.<\/p><\/div>\n<p>Passando oltre, l&#8217;elemento rituale pi\u00f9 citato \u00e8 sicuramente il tralcio di vite trovato appoggiato sulla zona genitale di Stefania Pettini, uccisa nel delitto numero due della serie, assieme al fidanzato Pasquale Gentilcore e colpita da 96 coltellate. Per Cavallo \u00abpotrebbe essere letto come una sfida o una beffa al mondo cristiano, dal momento in cui la vite simboleggia il popolo di Dio\u00bb e sarebbe non casuale anche il numero delle ferite da arma bianca: \u00ab\u00c8 96, e sia il nove che il sei sono numeri importanti nel mondo esoterico e satanico\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;accanimento sulle vittime femminili \u00e8 rilevante in quanto \u00abnel mondo occultista la donna ha un ruolo molto importante, molto spesso viene sottomessa e difficilmente riesce a raggiungere posizioni gestionali all&#8217;interno di sette o gruppi organizzati\u00bb. Non solo nel mondo occultista, mi verrebbe da obiettare&#8230;<\/p>\n<p>In due casi l&#8217;assassino prende di mira simboli religiosi: una catenina, \u00abpresumibilmente un crocefisso\u00bb, appoggiata sulla bocca della terza donna uccisa, Carmela De Nuccio e un&#8217;altra strappata dal collo di Pia Rontini, uccisa nel penultimo delitto della serie.<\/p>\n<p>Anche Fabio Colaiuda mi segnala alcune argomentazioni addotte dai sostenitori dell&#8217;interpretazione esoterica, come il numero delle vittime, 14, che si collegherebbe al culto di Osiride mutilato della mitologia egizia, smembrato in 14 parti da Seth, ma solo se non si attribuisce al Mostro \u2013 come qualcuno fa \u2013 il primo duplice delitto del 1968.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi la constatazione che alcuni delitti avvengono in prossimit\u00e0 della mezzanotte del sabato, \u00abgiorno collegato etimologicamente al &#8220;sabba&#8221; della stregoneria, la riunione notturna delle streghe in presenza del diavolo, durante il quale venivano compiuti rituali magici\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_37480\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37480\" class=\"size-full wp-image-37480\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/spezi.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"256\" \/><p id=\"caption-attachment-37480\" class=\"wp-caption-text\">Mario Spezi<\/p><\/div>\n<p>A Travalle di Calenzano, dove il 22 ottobre 1981 vengono uccisi <strong>Stefano Baldi<\/strong> e <strong>Susanna Cambi<\/strong>,<i> <\/i>viene rinvenuta \u00abuna piramide tronca in pietra, parzialmente colorata di rosso\u00bb. Un oggetto rituale dove l&#8217;assenza di sommit\u00e0 \u00abracchiude in s\u00e9 l&#8217;idea dell&#8217;iniziazione incompleta secondo gli esoteristi, la pi\u00f9 tipica caratteristica della &#8220;magia nera&#8221; e di quella \u201csatanica\u201d\u00bb. Ma non solo secondo gli esoteristi, considerando che il giornalista <strong>Mario Spezi<\/strong>, autore di numerose indagini sul mostro ed entrato persino nell&#8217;inchiesta come imputato, si \u00e8 visto sequestrare da casa a fini probatori un fermaporta di pietra tipico delle campagne fiorentine che somigliava a una piramide tronca.<\/p>\n<p>Nel 1985 le due ultime vittime del Mostro, <strong>Jean-Michel Kraveichvilj<\/strong> e <strong>Nadine Mauriot<\/strong>, sono avvistate da un guardiacaccia \u00aba pochi metri da una radura ai piedi del Monte Morello, a nord di Firenze, dove si sarebbero accampati il 4 settembre\u00bb. Nadine e Jean-Michel verranno ritrovati morti solo alcuni giorni dopo, nella piazzola degli Scopeti<i>. <\/i>Al Monte Morello il guardacaccia che li ha riconosciuti, quando sono finiti su tutti i giornali, fotografa \u00abtre cerchi &#8220;magici&#8221;, due aperti e uno chiuso, realizzati con pietre\u00bb. Proprio queste fotografie, ricorda Colaiuda, vengono definite da <strong>Michele Giuttari<\/strong>, all&#8217;epoca capo della Squadra Mobile di Firenze, \u00abil tassello definitivo\u00bb della pista esoterica.<a name=\"cacciatori\"><\/a><\/p>\n<h4><b>11. Il metodo dei cacciatori di streghe<\/b><\/h4>\n<p>Ma la coerenza interna del quadro esoterico sul Mostro regge solo a un esame superficiale, si materializza per chi, come direbbe la Carlizzi, inforca \u00abgli occhiali\u00bb speciali che permettono di leggere i misteri italiani come giganteschi complotti individuando particolari (simboli, date, numeri, etc.) che al resto del mondo \u2013 privo di tali magiche lenti \u2013 appaiono incoerenti, ininfluenti e casuali.<\/p>\n<p>La questione, puntualizza Colaiuda, \u00e8 innanzitutto metodologica: \u00able interpretazioni proposte sono, molto spesso, frutto di ipotesi generiche, disancorate dalla obiettivit\u00e0 dei fatti e vengono formulate a prescindere dall&#8217;osservanza del metodo e del rigore scientifico, che sono invece i cardini dello studio criminologico, giungendo, in ultimo, a conclusioni scientificamente errate\u00bb.<\/p>\n<p>Un esempio fornito dal dott. Colaiuda e comprensibile anche a chi non conosce il caso aiuta a inquadrare i limiti di questo modus operandi.<i> <\/i><\/p>\n<blockquote><p>\u00abQuando si pone a fondamento del movente esoterico il fatto che i delitti avvennero in prossimit\u00e0 della mezzanotte del sabato, non si tiene conto del dato fattuale: il 22 ottobre 1981 (duplice omicidio di Calenzano) era gioved\u00ec; il 9 settembre 1983 (duplice delitto di Giogoli) era venerd\u00ec; il 29 luglio 1984 (duplice omicidio di Vicchio) era domenica\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questi satanisti fiorentini, dunque, non ammazzano al sabato&#8230;<\/p>\n<p>Tornando ai cerchi magici spunta fuori un alto grande \u00aberrore metodologico\u00bb, ovvero \u00abcollocare Jean-Michel Kraveichvilj e Nadine Mauriot in una radura ai piedi del Monte Morello la mattina del 4 settembre 1985, presenza sulla quale verr\u00e0 poi fondata da parte degli inquirenti, in associazione alle fotografie dei presunti \u201ccerchi magici\u201d, la definitiva conferma della pista esoterica\u00bb.<\/p>\n<p>Nel collocare i due francesi a Nord di Firenze quello specifico giorno, gli inquirenti non tengono conto di alcuni scontrini ritrovati nella loro auto, che provano, senza alcun dubbio, che, dopo aver passato la frontiera tra Svizzera e Italia si fermano in un bar a Binasco, vicino a Milano, e poi presso una stazione di servizio in provincia di Alessandria. Di conseguenza \u00abnon possono trovarsi la mattina del 4 settembre nella radura ai piedi del Monte Morello, a nord di Firenze: non erano loro i due turisti francesi avvistati dal guardiacaccia\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_37435\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37435\" class=\"wp-image-37435\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/lotti20050-70.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"204\" \/><p id=\"caption-attachment-37435\" class=\"wp-caption-text\">Giancarlo Lotti<\/p><\/div>\n<p>La matrice esoterica non regge alla validazione scientifica, eppure resiste in tribunale, allo stesso tempo corollario e presupposto della teoria dei compagni di merende al soldo del secondo livello di mandanti. Ma anche quest&#8217;ultima, specifica Colaiuda, ha piedi d&#8217;argilla e il suo primo limite \u00e8 nel teste chiave, <strong>Giancarlo Lotti<\/strong>, ribattezzato <i>\u201c<\/i>Beta&#8221; dalla Procura di Firenze al<i> <\/i>termine del processo d&#8217;Appello a carico di Pietro Pacciani.<\/p>\n<p>Durante il dibattimento, il Pm chiede a Lotti di descrivere la posizione delle vittime tedesche del mostro, uccise a Giogoli nel 1983 e rinvenute nella parte posteriore del furgone. Lotti risponde che si trovavano nella parte anteriore del furgone, \u00abdov&#8217;\u00e8 il volante\u00bb. Il Pm, incredulo, riformula la domanda, chiedendo: \u00abMa dico: nel dietro del furgone, o nel davanti del furgone?\u00bb e il Lotti persevera, dimostrando di non aver mai messo piede sulla scena del crimine e di essere \u2013 la definizione \u00e8 di Colaiuda ma io la sposo in toto \u2013 \u00abun testimone assolutamente e totalmente inattendibile\u00bb come provato da questa e molte altre dichiarazioni incongruenti.<\/p>\n<p>Sulla scorta di quest&#8217;analisi mi domando se prendere in considerazione la pista esoterica abbia portato l&#8217;inchiesta a imboccare una strada senza ritorno, facendo del Giallo del Mostro un <em>cold case<\/em> mascherato, che ha una verit\u00e0 giudiziaria messa in discussione da un alto numero di esperti criminologi e un colpevole \u2013 o pi\u00f9 colpevoli \u2013 ancora a piede libero.<\/p>\n<p>Fabio Colaiuda mi fa notare come l&#8217;errore \u00abnon sia rintracciabile tanto nel fatto di aver ipotizzato la cosiddetta &#8220;pista esoterica&#8221;, quanto piuttosto nel non aver sottoposto questa ipotesi al principio della falsificazione di Popper, secondo il quale una teoria, per poter essere scientifica, deve essere confutabile, dal momento che l&#8217;inconfutabilit\u00e0 di una teoria non \u00e8 un pregio, bens\u00ec un difetto\u00bb.<\/p>\n<p>Se c&#8217;\u00e8 una verit\u00e0 che emerge in questa inchiesta \u00e8 che la pista satanica ed esoterica si impone proprio quando non \u00e8 dimostrabile. Ma, nel caso del Mostro, \u00abnon esiste un &#8220;punto di non ritorno&#8221; oltre il quale l&#8217;errore metodologico non \u00e8 stato pi\u00f9 recuperabile, anche in considerazione del fatto che il primo elemento al quale \u00e8 stato assegnato un forte significato simbolico\/esoterico \u00e8 stato il tralcio di vite nel delitto del 1974, il secondo della serie omicidiaria\u00bb.<\/p>\n<p>Cio\u00e8 gli inquirenti avrebbero potuto sfilarsi gli occhiali esoterici in qualsiasi momento, accettando di avere fondato la loro teoria su un \u00abdato fattuale deficitario\u00bb. Un&#8217;opzione resa senza dubbio pi\u00f9 difficile dalla grande pressione mediatica e alimentata da un&#8217;informazione preoccupata non tanto di dare notizia di fatti di grande rilevanza, ma di poter offrire prima della concorrenza dettagli e ipotesi \u00abpi\u00f9 o meno verosimili ma mai verificate\u00bb che, conclude Colaiuda, \u00abhanno attirato la morbosa curiosit\u00e0 del pubblico ed hanno permesso di generare nuove occasioni di discussione\u00bb.<\/p>\n<p>Portando la storia del Mostro a sghembare all&#8217;infinito e permettendo all&#8217;ombra satanista di proiettare il suo cono d&#8217;ombra su un&#8217;inchiesta durata cinquant&#8217;anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: small;\">Fine della seconda puntata \u2013 di 3.<br \/>\nLa terza sar\u00e0 pubblicata<br \/>\n<strong>gioved\u00ec 21 marzo 2019<\/strong>.<br \/>\nAggiornamento: <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-il-sabato-3\/\"><strong>la terza puntata \u00e8 qui<\/strong><\/a>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>*<strong>\u00a0Selene Pascarella<\/strong>\u00a0\u00e8 giornalista e criminologa. Si occupa di cronaca giudiziaria ed \u00e8 una grande appassionata di fiction gialla e horror. \u00c8 autrice di\u00a0<a href=\"http:\/\/quintotipo.edizionialegre.it\/content\/tabloid-inferno\"><i>Tabloid Inferno. Confessioni di una cronista di nera<\/i><\/a>, uscito nella collana Quinto Tipo diretta da Wu Ming 1 per le Edizioni Alegre. Nel 2018 ha lanciato sul blog di Quinto Tipo (e su Medium) la serie ibrida\u00a0<a href=\"http:\/\/quintotipo.edizionialegre.it\/content\/pozzi-perch%C3%A9-leggere-un-ibrido-narrativo-puntate\"><i>Pozzi. Il diavolo a Bitonto<\/i><\/a>.<\/p>\n<p>Segui Selene\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/talpabis\"><strong>su Twitter<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>N.B.<\/strong>\u00a0I commenti a quest\u2019inchiesta saranno aperti dopo la pubblicazione della terza e ultima puntata.<\/p>\n<p><strong>INDICE DELLA <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/03\/i-satanisti-ammazzano-il-sabato-3\/\">TERZA E ULTIMA PUNTATA<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Avvocati del diavolo<\/strong><br \/>\n<strong>2. Lo spin-off diabolico del \u00abdottore di Perugia\u00bb<\/strong><br \/>\n<strong>3. Rossella, Meredith e la Rosa Rossa<\/strong><br \/>\n<strong>4. Doppi livelli e carriere sataniche<\/strong><br \/>\n<strong>5. Il veleno e la medicina collettiva<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Dopo la prima puntata,\u00a0pubblicata gioved\u00ec scorso, l&#8217;inchiesta di Selene Pascarella entra nel vivo della cronaca nera e giudiziaria italiana degli ultimi decenni, fino a prendere di petto la pi\u00f9 celebre tra le \u00abpiste esoteriche\u00bb e\/o \u00absataniche\u00bb: quella relativa al \u00abMostro di Firenze\u00bb, una teoria del complotto\u00a0contestata da gran parte degli addetti ai lavori ma divenuta [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":37502,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1943],"tags":[3932,3941,3942,3930,3921,3920,3931,3914,3933,3934,3913,3760,3746,2841,3707],"class_list":["post-37419","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inchieste","tag-amanda-knox","tag-compagni-di-merende","tag-elisa-claps","tag-gabriella-carlizzi","tag-luigi-cavallo","tag-luigi-corvaglia","tag-mostro-di-firenze","tag-omicidio-rituale","tag-pietro-pacciani","tag-pista-esoterica","tag-pista-satanica","tag-satanismo","tag-satanisti","tag-selene-pascarella","tag-teorie-del-complotto"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - 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