{"id":36561,"date":"2019-01-22T09:00:44","date_gmt":"2019-01-22T08:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=36561"},"modified":"2025-12-03T15:28:10","modified_gmt":"2025-12-03T14:28:10","slug":"fantasy-norma-cossetto-1-red-land","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/01\/fantasy-norma-cossetto-1-red-land\/","title":{"rendered":"Gli incontrollati fantasy su Norma Cossetto, 1a parte | Una kolossale foiba nell&#8217;acqua: il film <em>Rosso Istria<\/em>"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><span style=\"font-size: small;\">Tutte le puntate dell&#8217;inchiesta<br \/>\nsul caso Norma Cossetto sono <strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/norma-cossetto-inchiesta\/\">qui<\/a>.<\/strong><\/span><\/div>\n<div id=\"attachment_36637\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36637\" class=\"wp-image-36637\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/kolossal.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"394\" \/><p id=\"caption-attachment-36637\" class=\"wp-caption-text\">Avvertenza per i naviganti: questo \u00e8 il sequel di&#8230; \u00abuno dei pi\u00f9 grandi kolossal <em>mai<\/em> girati\u00bb.<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-size: small;\">[<strong>WM:<\/strong> In vista del Giorno del Ricordo 2019, con questo post inauguriamo una miniserie scritta dal gruppo di lavoro Nicoletta Bourbaki, dedicata alla figura che pi\u00f9 di ogni altra \u00e8 divenuta l&#8217;icona della questione \u00abfoibe\u00bb: <strong>Norma Cossetto<\/strong>.<br \/>\nNicoletta Bourbaki ha esaminato minuziosamente il recente film <em>Red Land \/ Rosso Istria<\/em> e il libro di <strong>Frediano Sessi<\/strong> <em>Foibe rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel &#8217;43.<\/em>\u00a0Due opere accomunate da una scelta: di fronte alla scarsit\u00e0 di fonti sulla vicenda della ragazza istriana, entrambe &#8220;sopperiscono&#8221; a incongruenze e lacune iniettando nella ricostruzione robuste dosi di\u00a0<em>fiction<\/em>.<br \/>\nAl lavoro di riscontro sulle fonti si accompagna un&#8217;analisi di quali siano i committenti politici, le finalit\u00e0 propagandistiche e gli agganci economici di certe produzioni\u00a0sulle \u00abfoibe\u00bb, che sono prive del minimo valore storico. La loro funzione \u00e8 infatti un&#8217;altra: creare un immaginario collettivo nazionale, tassello di quella che fu chiamata la \u00abmemoria condivisa\u00bb, sempre pi\u00f9 cemento bipartisan per solidificare una versione della storia d&#8217;Italia reazionaria, edulcorata, vittimistica e omertosa (e stiamo usando eufemismi), alla quale ora si aggiunge un retrogusto \u00absovranista\u00bb molto <em>\u00e0 la page<\/em>.<br \/>\nQuesto e <em>soltanto questo<\/em> \u00e8 il senso di trasmettere in prima serata un film come\u00a0<em>Red Land \/ Rosso Istria. <\/em>Lo\u00a0far\u00e0 Rai 3 il prossimo 8 febbraio. Buon \u00abGiorno del Ricordo\u00bb.<br \/>\nMa prima, buona lettura.]<\/span><\/p>\n<p>di <strong>Nicoletta Bourbaki *<\/strong><\/p>\n<h5><strong>INDICE DELLA PRIMA PUNTATA<\/strong><\/h5>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/01\/fantasy-norma-cossetto-1-red-land\/#redlands\">1. RedLands: \u00abTalk about a dream, try to make it real&#8230;\u00bb<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/01\/fantasy-norma-cossetto-1-red-land\/#genealogia\">2. Genealogia di un desiderio<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/01\/fantasy-norma-cossetto-1-red-land\/#pistaveneta\">3. La pista veneta: la lunga gestazione di <em>Rosso Istria<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/01\/fantasy-norma-cossetto-1-red-land\/#sovranismo\">4. Le foibe secondo il sovranismo: un&#8217;analisi dei contenuti del film<\/a><\/strong><!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n<a name=\"redlands\"><\/a><\/p>\n<h4 class=\"western\"><strong>1. RedLands: \u00abTalk about a dream, try to make it\u00a0real\u2026\u00bb<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abV\u00f2lli, e v\u00f2lli s\u00e8mpre, e fortissimam\u00e9nte v\u00f2lli\u00bb, disse l&#8217;Alfieri dopo aver visto rappresentata la sua tanto agognata opera prima, la <em>Cleopatra<\/em>.<\/p>\n<p>Il senso dell&#8217;adagio \u00e8 che quando desideri intensamente qualcosa prima o poi la ottieni. Ma non si dice mai se quello che ottieni sia all&#8217;altezza di ci\u00f2 che hai magnificato nella tua testa, in anni di intenso anelito.<\/p>\n<p>Il \u00abmarcio in Danimarca\u00bb lo assaggiamo tutti fin da piccoli, quando vogliamo un giocattolo visto in TV e lo desideriamo cos\u00ec tanto da mandare ai matti i nostri genitori, salvo poi inorridire quando \u00e8 finalmente nelle nostre mani.<\/p>\n<p>Cos\u00ec forse \u00e8 stato anche per un certo <em>milieu\u00a0<\/em>con un chiodo fisso da decenni: un kolossal sulle foibe.<\/p>\n<p>L&#8217;hanno voluto in maniera cos\u00ec spasmodica da abboccare, in passato, ad uno dei pi\u00f9 classici <em>scam<\/em>: un truffatore cos\u00ec incredibile da promettere loro&#8230; un <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20160201091312\/http:\/\/www.anvgd.it\/notizie\/11036-08-feb-foibe-il-kolossal-con-12-oscar-e-30-nominations\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">kolossal con 12 OSCAR e 30 nominations.<\/a>\u00a0E prima ancora di essere girato! Salvo poi scappare con i \u2013 non si sa quanti \u2013 soldi.<\/p>\n<div id=\"attachment_36638\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36638\" class=\"size-full wp-image-36638\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Zeppellini.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"199\" \/><p id=\"caption-attachment-36638\" class=\"wp-caption-text\">Mirko Zeppellini alias John Kaylin alias \u00abil regista inglese John Michael Kane\u00bb (cit. Biloslavo). Dopo la vicenda di <em>Foibe<\/em> ha dovuto lasciare l&#8217;Italia e nel 2016 \u00e8 stato arrestato a Las Vegas con le accuse di frode e riciclaggio di denaro sporco. <a href=\"https:\/\/www.courtlistener.com\/docket\/6056191\/united-states-v-zeppellini\/\">Qui<\/a> l&#8217;iter giudiziario del suo caso. A dispetto di tutto ci\u00f2, se ci si pensa bene \u00e8 il personaggio meno spregevole di tutta questa storia. Anche perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico che la sta pagando. Senz&#8217;altro meglio lui dei \u00absovranisti\u00bb.<\/p><\/div>\n<p>\u00c8 la storia del film mai esistito <strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2016\/01\/lincredibile-storia-di-foibe-uno-dei-piu-grandi-kolossal-mai-girati-appunto-mai-girati-che-esiste-solo-su-wikipedia\/#more-23517\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Foibe<\/em><\/a><\/strong>\u00a0e dell&#8217;inafferrabile <em>young genius<\/em> <strong>Mirko Zeppellini<\/strong>, alias <strong>John Kaylin<\/strong>, alias <strong>John Michael Kane<\/strong>\u2026 e per <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20160126180235\/http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/stragi-compiute-dai-titini-70-anni-lamerica-scopre-foibe-e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">certe firme<\/a> del giornalismo d&#8217;assalto <em>Foibe <\/em>sarebbe stato diretto nientemeno che dai suoi due pseudonimi in contemporanea!<i><b> <\/b><\/i>(e tenete bene a mente <em>quella<\/em> firma).<\/p>\n<p>Ma oggi la loro agognata <em>Cleopatra<\/em> \u00e8 finalmente arrivata nelle sale. Il film si chiama <em>Red Land\u200a \u2013 \u200aRosso Istria<\/em>\u00a0e rispetto al progetto corale <em>Foibe<\/em> ha ristretto l&#8217;occhio di bue su un unico episodio: l&#8217;uccisione della studentessa\u00a0<strong>Norma Cossetto<\/strong>. Non c&#8217;\u00e8 Kaylin e\/o Kane a dirigere (pare peraltro non se la passi <a href=\"https:\/\/casetext.com\/case\/united-states-v-zeppellini\">benissimo<\/a>) ma <strong>Maximiliano Hernando Bruno,<\/strong> in realt\u00e0 un attore al suo debutto assoluto alla regia. Il cast \u00e8 ben lontano da quello dei \u00ab12 oscar e 30 nominations\u00bb. Giusto puntare su volti nuovi, ma la velleit\u00e0 si subodora proprio nel ritrovare i nomi di due vecchie glorie \u2013 <strong>Franco Nero<\/strong> e <strong>Geraldine Chaplin <\/strong>\u2013 piazzati in due particine marginali al solo scopo di richiamarne i fasti passati, loro che a veri kolossal presero effettivamente parte.<\/p>\n<div id=\"attachment_36639\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2016\/07\/La-battaglia-della-Neretva-17a389f7-132e-48a3-a84b-7e65038f1366.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36639\" class=\"wp-image-36639 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/neretva.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"315\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-36639\" class=\"wp-caption-text\"><em>La battaglia della Neretva<\/em> \u00e8 disponibile in streaming, legale e gratuito, <a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2016\/07\/La-battaglia-della-Neretva-17a389f7-132e-48a3-a84b-7e65038f1366.html\">su Rai Play<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>Franco Nero, ad esempio, ebbe un ruolo nel <em>partisan movie La Battaglia della Neretva<\/em> (1969), il film jugoslavo pi\u00f9 costoso di tutti i tempi \u200a\u2013 \u200afortemente voluto da <strong>Tito<\/strong> \u2013 \u200acon Orson Welles, Yul Brynner e Sylva Koscina.<\/p>\n<p>Curiosamente anche Geraldine Chaplin, in giovent\u00f9, gir\u00f2 un film in Jugoslavia: <em>Andremo in citt\u00e0 <\/em>di <strong>Nelo Risi<\/strong>\u00a0(1966), dove interpretava la figlia di un ebreo e di una serbo-ortodossa innamorata di un partigiano jugoslavo (o dovremmo dire \u00abtitino\u00bb?), alla fine deportata nei campi di sterminio nazisti.<\/p>\n<p>Da un ruolo <em>slavo <\/em>a un film antislavo, cambiano i tempi e cambiano anche i soldi. Non solo le direzioni dei flussi, ma anche gli importi: se <em>La Battaglia della Neretva<\/em> era costato 12 milioni di dollari del 1969, la casa di produzione <b>Venice Film<\/b> nelle due domande di finanziamento presentate alle Regione Veneto nel 2014 e alla Regione Lazio nel 2017 ha stimato i costi di realizzazione di <em>Rosso Istria<\/em> rispettivamente in 401.000 \u20ac e 645.000 \u20ac. Pochini per un kolossal, ma troppi per sperare di vederli tornare indietro.<\/p>\n<p>Al suo picco il film \u00e8 stato distribuito in 30 sale in tutta Italia, incassando in tutto circa <a href=\"https:\/\/www.the-numbers.com\/movie\/Red-Land-(Rosso-Istria)-(Italy)-(2018)#tab=international\">130.000 \u20ac<\/a> in oltre un mese di programmazione, un periodo davvero lungo considerando i magri incassi. Una prestazione che in gergo si definisce <em>box office bomb<\/em>:\u00a0una s\u00f2la.<\/p>\n<p>Una firma del giornalismo d\u2019assalto ha gridato al <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20181204105827\/http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/boicottato-film-sulle-foibe-1605015.html?mobile_detect=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">complotto rosso.<\/a>\u00a0S\u00ec, proprio\u00a0<em>quella <\/em>firma che aveva pompato il film-che-non-c&#8217;\u00e8 <em>Foibe<\/em> girato dai due registi Kaylin &amp; Kane: <b>Fausto Biloslavo<\/b>.<\/p>\n<p>La stessa linea l&#8217;ha sostenuta nientemeno che <strong>Matteo<\/strong>\u00a0<b>Salvini<\/b>, il quale si \u00e8 speso personalmente per promuovere il film, o perlomeno ha speso i suoi profili social: su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/salviniofficial\/posts\/10156213573678155?__tn__=-R\">Facebook<\/a> ha infatti postato l&#8217;elenco delle sale dove vedere il film, dedicando a quest&#8217;ultimo addirittura un \u2013 per lui inusitato \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/mobile.twitter.com\/matteosalvinimi\/status\/1064488544473894919\">thread su twitter<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36641\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/salvini_redland.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"415\" \/><\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro chi siano i boicottatori \u00abfilo-titini\u00bb in questa storia: le compagnie di distribuzione? Gli esercenti? I proiezionisti? O persino il pubblico stesso che non risponde al dovere civile di andare a vedere il film? Anche perch\u00e9, incrociando incassi, sale e giorni di proiezione, non si capisce dove siano finiti questi scalpitanti codazzi di spettatori, a meno che per ogni proiezione non ci sia stata una quota abnorme di <em>portoghesi<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;impietoso contrasto tra il desiderio di alcuni e la realt\u00e0 di tutti gli altri lo restituisce il sito Mymovies.it, dove il film ha registrato 22 pagine di commenti perlopi\u00f9 entusiastici, per la maggior parte scritti da utenze <em>one-shot<\/em> registrate solo per scrivere quel commento. A titolo di confronto, il film che ha sbancato al botteghino nello stesso periodo, guadagnando in Italia cento volte tanto <em>Red Land<\/em>, ovvero <em>Animali fantastici 2: \u200ai crimini di Grindelwald<\/em>\u00a0(spinoff del franchise Harry Potter), ha solo 4 pagine di commenti.<\/p>\n<p>La stessa pagina Facebook di <em>Rosso Istria<\/em> ha <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/RedLandRossoIstria\/posts\/2717771778448032?__tn__=-R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">incoraggiato<\/a>\u00a0questa pratica fin dal giorno successivo alla prima proiezione, caldeggiando un&#8217;azione analoga sul sito <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/RedLandRossoIstria\/posts\/2706304929594717?__tn__=-R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ComingSoon<\/a>, salvo poi gridare al complotto quando la cosa gli si \u00e8 ritorta contro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36642\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/boomerang.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"542\" \/><\/p>\n<p>D&#8217;altronde avevano chiesto di votare, ma non avevano detto <em>come<\/em>. E andare a vedere il film non significa automaticamente apprezzarlo.<\/p>\n<p>Peraltro la maggior parte dei commenti entusiastici a <em>Red Land<\/em> si esprime ben poco sulla godibilit\u00e0 della pellicola, come ci si aspetterebbe da una recensione cinematografica, soffermandosi piuttosto sulla necessit\u00e0 <em>morale<\/em> di un film sulle foibe. \u200aCome dire che andava bene qualsiasi chiavica purch\u00e9 portasse le foibe al cinema?<\/p>\n<p>Si sa che il cinema impegnato e <em>d\u2019essai <\/em>fatica a reggere la concorrenza delle pellicole commerciali, ma un capolavoro su un tema importante \u00e8 destinato ad essere un <em>evergreen<\/em>, e <em>Rosso Istria<\/em> puntava fin da subito a diventare la pietra miliare, il riferimento imprescindibile sull\u2019argomento foibe da mostrare ogni 10 febbraio nelle scuole e in televisione, come <em>Katy\u0144<\/em> di Andrzej Wajda per il 13 aprile in Polonia. Il primo titolo anglofono, <em>Red Land,<\/em>\u00a0auspicava una distribuzione internazionale: questo film doveva essere il veicolo artistico per far conoscere le foibe in tutto il mondo! (Cancellando la brutta figura fatta con Kaylin&amp;Kane.)<\/p>\n<p>Ma ecco, qual \u00e8 stato l&#8217;esito artistico di questo film?<\/p>\n<p>Allontanandosi dalle lodi del pubblico di Mymovies, che hanno un &#8220;lieve&#8221; retrogusto di cammello, si incoccia sovente in giudizi non proprio entusiastici e da parte di chi sarebbe pure stato davvero interessato a un film su Norma Cossetto. Come <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/luiginacci\/posts\/10217451604673123#\">questo:<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/luiginacci\/posts\/10217451604673123#\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-36643\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Nacci.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"531\" \/><\/a><\/p>\n<p>Pare che gli stessi parenti di Norma Cossetto non abbiano apprezzato granch\u00e9 la pellicola, come emerge da <a href=\"http:\/\/lavoce.hr\/cultura\/2822-rosso-istria-il-colore-di-questa-terra-che-amiamo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAlla domanda se andrebbero a rivederlo, la risposta \u00e8 no.<br \/>\nMa \u00e8 stato un bene produrlo?<br \/>\nLa risposta \u00e8: basta che se ne parli.<br \/>\nColpisce il dolore, che il film \u00e8 riuscito a riportare a galla.<br \/>\nLo fareste vedere ai ragazzi delle scuole?<br \/>\nIl no \u00e8 unanime.<br \/>\nLa produzione ha annunciato una versione ridotta (60 minuti invece di 150) per le scuole.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>E la critica specializzata? Sui portali online, dove il target di pubblico \u00e8 pi\u00f9 generalista, i commenti tendono a non essere negativi, ma sempre lodando pi\u00f9 l&#8217;intento che il risultato, sul quale spesso si svicola con qualche imbarazzo. Se stronchi questo film ti immagini poi 22 pagine di <em>shitstorm <\/em>contro il tuo sito? Non a caso i portali che decidono di pubblicare recensioni pi\u00f9 perplesse, come <a href=\"http:\/\/www.sentieridelcinema.it\/red-land-rosso-istria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sentieri di cinema<\/a>, decidono di disabilitare i commenti. Le cose per\u00f2 vanno diversamente andando a scavare nella stampa vera, dove <i>trolls<\/i> e <i>clickbaiting<\/i> non contano e i critici hanno una reputazione da difendere dinanzi ai lettori reali. Sul settimanale <a href=\"https:\/\/filmtv.press\/cinerama\/red-land-rosso-istria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FilmTV<\/a> leggiamo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abdrammaturgicamente, siamo dalle parti del solito Renzo Martinelli, con un gusto quasi horror e guest star tipiche in questi casi (Geraldine Chaplin, Franco Nero). Lo sguardo, per\u00f2, spesso s&#8217;intorbida e l&#8217;eros-falcemartello (dopo l&#8217;eros-svastica) \u00e8 a un tiro di schioppo.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco, \u00abl&#8217;eros-falcemartello\u00bb non \u00e8 esattamente il genere di film pensato per scuole e commemorazioni pubbliche. Sia ben chiaro, <em>Rosso Istria<\/em> non \u00e8 la versione &#8220;titina&#8221; de <em>L&#8217;Ultima orgia del Terzo reich<\/em>, ma ci\u00f2 che il critico <b>Rocco Moccagatta<\/b> sottolinea sono quegli elementi di <em><i>exploitation<\/i><\/em> inseriti nel film nel tentativo forse di renderlo pi\u00f9 appetibile, o forse perch\u00e9 \u00e8 una tara della casa di produzione <strong>Venicefilm <\/strong>ereditata dal primo dei tre lungometraggi prodotti nella sua breve storia, ovvero l&#8217;ultima fatica del leggendario <strong>Enzo G. Castellari<\/strong>: <em>Caribbean Basterds<\/em>.<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Eg5-RdCRmto\" width=\"700\" height=\"393\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/div>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n<\/em>In<em> Caribbean Basterds <\/em>ha recitato anche il regista di <em>Rosso Istria<\/em>, Maximiliano Hernando Bruno, che pare essersi appassionato allo stile dei B-movie all&#8217;italiana importandone molti elementi anche nel suo film, come ad esempio certe marche di enunciazione horror: scene cupe prevalentemente notturne, situazioni claustrofobiche, improvvisi scoppi di violenza, ostentazione del sangue, cervelli spalmati sui muri, largo uso della telecamera a spalla e musica minimalista-ossessiva foriera di tensione.<\/p>\n<p>Alcune scene sono dei clich\u00e9s cos\u00ec classici da sembrare parodie: la campana che suona, gocce di sangue e il prete impiccato che dondola, per non parlare della frase pronunciata da una delle protagoniste: <em>\u00abSe entrano ci ammazzeranno!\u00bb<\/em>, battuta che pare uscire da un <i>zombie movie<\/i>. Per finire con la rappresentazione ex-abrupto di un <em><i>gang rape<\/i><\/em>, particolarmente disturbante per il compiacimento delle inquadrature esplicite ed insistite, introdotte allo spettatore attraverso gli occhi di un personaggio-voyeur\u200a.<\/p>\n<p>Ecco, proprio lo stupro diventa centrale anche nella promozione del film, come nei pi\u00f9 classici film d&#8217;<em>exploitation<\/em>\u00a0\u00ab<i>rape &amp; revenge<\/i>\u00bb (ma qui sarebbe pi\u00f9 giusto dire \u00abrape &amp; <i>revanche<\/i>\u00bb), quando un giornale come <em><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20181222161511\/http:\/\/www.secoloditalia.it\/2018\/11\/tutto-esaurito-a-trieste-per-il-film-su-norma-cossetto-stuprata-e-infoibata-dai-titini\/?fbclid=IwAR3akTmASMieWqNyBrtDJloUKrG0IPtQp39mH5a4RArz2YDEeBBOGLYpTKY\">Il Secolo d&#8217;Italia<\/a><\/em> lancia la prima a Trieste con questo titolo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abTutto esaurito a Trieste per il film su Norma Cossetto, stuprata e infoibata dai titini\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>[Significativo il \u00abtutto esaurito\u00bb per una prima a inviti, forse si aspettavano che gli invitati dessero buca?]<\/p>\n<p>Altra caratteristica promozionale del cinema d&#8217;exploitation era l\u2019insistere, nei soffietti, su presunte censure, per solleticare il palato di un certo pubblico affamato di <em>sesso e carnazza<\/em>. Anche qui, merc\u00e8 la sempre brillante penna di <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20181130191947\/http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/rosso-istria-film-ricorda-vittime-follia-titina-1574438.html\">Fausto Biloslavo<\/a>, si alludeva gi\u00e0 in settembre a una ghiotta censura politica:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abDopo anni di vulgata resistenziale il primo film dalla parte di Norma Cossetto, medaglia d\u2019oro della Repubblica italiana, scatener\u00e0 i negazionisti orfani di Tito.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>E invece non si \u00e8 scatenato nessuno, che delusione! Deboli anche le presunte \u00ab<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20181118160223\/http:\/\/www.barbadillo.it\/78757-il-caso-gli-ignobili-attacchi-al-regista-di-red-land-sulla-martire-italiana-norma-cossetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intimidazioni<\/a>\u00bb. Solo nell&#8217;ultima settimana di programmazione si son fatti vivi alcuni simpatizzanti del partito di Rizzo con un volantinaggio fuori da un cinema di Pordenone. Almeno qualcuno degnava di attenzione il film! E s\u00ec, perch\u00e9 dalla pagina FB del film la produzione aveva <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/RedLandRossoIstria\/posts\/2718763598348850?__tn__=-R\">spinto<\/a> tutti gli iscritti ANVGD [Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia] a riempire le sale. Considerando che erano 30 sale in tutta Italia, l&#8217;appello non deve aver raccolto un gran consenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36645\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/anvedistianvgd.png\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"545\" \/><\/p>\n<p>Questa cosa delle sale gremite era un chiodo fisso per certi promotori, al punto da arrivare a distribuire biglietti gratis al pubblico, come pare abbia fatto Casapound a <a href=\"https:\/\/parma.repubblica.it\/cronaca\/2018\/12\/19\/news\/lavagetto_altro_che_bollino_antifascista_all_astra_serata_organizzata_da_casapound_-214604175\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parma<\/a> (dimostrando peraltro come questo film funga da pretesto per determinati gruppi \u00abpoco costituzionali\u00bb che vogliono infilarsi nelle istituzioni). Analogamente si sono mosse alcune amministrazioni comunali, come quella leghista di <a href=\"https:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2018\/12\/18\/news\/il-comune-proietta-rosso-istria-al-teatro-500-ingressi-gratis-1.17576607\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Monfalcone<\/a> (GO), che ha distribuito 500 biglietti gratis, e quella di <a href=\"https:\/\/webcache.googleusercontent.com\/search?q=cache:jbTXlwtgIAMJ:https:\/\/www.comune.verona.it\/nqcontent.cfm%3Fa_id%3D62072+&amp;cd=1&amp;hl=it&amp;ct=clnk&amp;gl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Verona<\/a> (da molti osservatori giudicata di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/05\/01\/estrema-destra-verona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">estrema destra<\/a>) che ha patrocinato una proiezione gratuita su prenotazione in un <a href=\"http:\/\/infoverona.it\/news\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=28976&amp;Itemid=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cinema cittadino<\/a>.<br \/>\n<a name=\"genealogia\"><\/a><\/p>\n<h4 class=\"western\"><strong>2. Genealogia di un desiderio<\/strong><\/h4>\n<p>Ma da dove nasce questo <em>fortissimo volere <\/em>di veder realizzato un kolossal sulle foibe che faccia le code alle casse?<\/p>\n<p>Per rispondere a questa domanda va ripercorsa la storia di un peculiare <em>fandom<\/em>, quello di coloro che NON tifano per partigiani e Alleati nella seconda guerra mondiale. Costoro, dopo il 1945, ebbero qualche difficolt\u00e0 a far proseliti. La sola strategia narrativa che rimaneva per perorare la loro causa era negare la <em>Shoah<\/em> o le camere a gas.\u00a0Strategia perdente: il solo seguito che quella linea ha raccolto fino ad oggi \u00e8 quello di una manica di freak svitati.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;80 il trend fu rimpiazzato dalla moda di equiparare le violenze dei nazisti a quelle degli Alleati, o perlomeno a quelle dei comunisti, col solo scopo di riabilitare le ragioni dei primi\u200a: \u00able porcherie le facevano anche gli altri, allora forse i nazisti non erano per forza i veri cattivi della storia\u00bb. Era la linea di <strong>Ernst Nolte<\/strong>, e fece molti pi\u00f9 proseliti del negazionismo classico, reclutando non solo complottisti suonati.<\/p>\n<p>Ma nella societ\u00e0 disimpegnata uscita degli anni &#8217;80 incideva molto di pi\u00f9 quel che arrivava alla pancia di quel che arrivava alla testa: pi\u00f9 che gli storici e gli intellettuali, fu Hollywood a ricacciare indietro Nolte e soci, o almeno cos\u00ec pens\u00f2 quel fandom dinanzi al successo di <em>Schindler&#8217;s List<\/em>. Indubbiamente il film di Spielberg rinverd\u00ec il filone degli <em>holocaust movies\u200a <\/em>e mobilit\u00f2 l&#8217;immaginario collettivo, spingendo la stagione delle giornate memoriali internazionali della Shoah.<\/p>\n<p>Fu allora che i fan italiani dell&#8217;Asse si decisero a investire tutto sull&#8217;auto-<a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/nicoletta-bourbaki\/2017\/02\/10\/foibe#p_744305_i_6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">olocaustizzazione<\/a>: la rappresentazione dei fascisti\u200a \u2013 \u200adiluiti nella pi\u00f9 ampia categoria degli \u00abitaliani\u00bb\u200a \u2013 \u200acome vittime pari agli ebrei, sfruttando l&#8217;immarcescibile mito degli \u00abitaliani brava gente\u00bb. L&#8217;olocaustizzazione era legata a doppio filo alla necessit\u00e0 di un film d&#8217;impatto in grado di ribaltare l&#8217;immaginario collettivo, uno <em>Schindler\u2019s List<\/em> virato grigio orbace, con le stelle rosse al posto delle svastiche, i <em>dru\u017ei<\/em> al posto delle SS e\u200a \u2013\u200afinalmente! \u200a\u2013 \u200ai nazisti e i fascisti dalla parte dei buoni.<\/p>\n<p>Fu giocoforza puntare tutto sulle foibe e il confine orientale, perch\u00e9 permettevano di bypassare il problema della denigrazione della Resistenza tematizzando un nemico esterno\u200a \u2013 \u00abi titini\u00bb\u200a \u2013 \u200ae reclutando cos\u00ec alla causa anche elementi al di fuori del proprio fandom classico.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, sulle ali dell&#8217;istituzione bi-partisan del Giorno del Ricordo fotocopiato dalla Giornata della Memoria e di tutta una serie di operazioni di risemantizzazione, come quella di Norma Cossetto \u2013 gi\u00e0 santino dei fascisti, assurta con una <a href=\"http:\/\/www.quirinale.it\/onorificenze\/insigniti\/161496\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">medaglia d&#8217;oro<\/a> della Repubblica (non pi\u00f9 solo quella di Sal\u00f2) ad <em>Anna Frank degli esuli istriani,<\/em> anche grazie a un finto diario vergato dall&#8217;esperto di didattica della Shoah\u200a <strong>Frediano Sessi<\/strong>, del cui libro <em>Foibe rosse<\/em> ci occuperemo nelle prossime puntate \u2013 si arriv\u00f2 al primo tentativo di sfornare l&#8217;agognato <em>Schindler&#8217;s List<\/em> nero.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che l&#8217;iniziativa fosse partita dall&#8217;allora ministro delle comunicazioni <strong>Maurizio Gasparri,<\/strong> forse colui che pi\u00f9 si \u00e8 impegnato a <em>olocaustizzare<\/em> le foibe. <a href=\"http:\/\/www1.adnkronos.com\/Archivio\/AdnAgenzia\/2004\/02\/08\/Politica\/FOIBE-GASPARRI-RICORDARE-TUTTI-GLI-ORRORI-DELLA-STORIA_110100.php\">Celebre la sua contabilit\u00e0 degli infoibati<\/a> (e la sua sintassi):<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-36646\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/gasparri.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"113\" \/><\/p>\n<blockquote><p>\u00abL&#8217;Italia non soltanto subi&#8217; la perdita di Fiume e della Dalmazia, ma assistemmo anche al massacro di tante persone che furono gettate nelle foibe. <strong>MILIONI DI ITALIANI furono gettati vivi solo per essere italiani<\/strong>\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>[Per cifre pi\u00f9 sensate <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/nicoletta-bourbaki\/2017\/02\/10\/foibe#p_744305_i_31\">rimandiamo alla nostra intervista<\/a> allo storico <b>Jo<\/b><b>\u017e<\/b><b>e Pirjevec<\/b>.]<\/p>\n<p>Su impulso di Gasparri si gir\u00f2 lo sceneggiato RAI <em>Il cuore nel pozzo,<\/em>\u00a0con grossi finanziamenti, ben 4,5 milioni di euro. Per\u00f2 era solo una produzione televisiva, e soprattutto era un grandissimo tripudio di vaccate: pura fiction senza alcun legame con la storia, neanche un personaggio realmente esistito, neanche un fatto storico, neppure l&#8217;epoca (il film era ambientato nel &#8217;44 quando i fatti delle \u00abfoibe istriane\u00bb risalgono al settembre-ottobre &#8217;43). Pi\u00f9 che raccontare le foibe, quel film tv raccontava come Gasparri vedeva le foibe, la sua inattendibilit\u00e0 fattuale era cos\u00ec pronunciata da indispettire persino diversi esponenti delle associazioni degli esuli: \u00abChe bisogno c\u2019era di inventarsi di sana pianta una storia\u00bb, molti si chiesero, \u00abquando sarebbe bastato raccontare una delle tante vicende realmente accadute, per esempio quella di Norma Cossetto?\u00bb<br \/>\n<a name=\"pistaveneta\"><\/a><\/p>\n<h4 class=\"western\"><strong>3. La pista veneta: la lunga gestazione di <em>Rosso\u00a0Istria<\/em><\/strong><\/h4>\n<p>Nonostante <em>Il cuore nel pozzo<\/em> sia stato bocciato da qualunque storico continua a essere riproposto ogni 10 febbraio. Ma non ha mai placato il desiderio di vedere le foibe sul grande schermo. Da qui l&#8217;avvio di altri progetti, tra i quali lo &#8220;sfortunato&#8221; film <em>Foibe<\/em>, nonch\u00e9 una certa\u00a0<em>pista veneta.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_36680\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36680\" class=\"wp-image-36680\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/donazzan.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"176\" \/><p id=\"caption-attachment-36680\" class=\"wp-caption-text\">Elena Donazzan \u00e8 una nostra <em>aficionada<\/em>, oltre a essere ossessionata dalle foibe, come ha dimostrato il suo recente, bislacco <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Wu_Ming_Foundt\/status\/1086203347391205376\">tentativo di censurare<\/a> una presentazione della nostra guida <em>Questo chi lo dice? E perch\u00e9?<\/em><\/p><\/div>\n<p>Quest&#8217;ulteriore iniziativa prese infatti corpo in un peculiare ambiente politico veneto in cui incocciammo all&#8217;epoca dell&#8217;inchiesta sulle \u00ab<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2016\/05\/viaggio-nelle-nuove-foibe-3b-ritorno-dal-bus-de-la-lum-in-compagnia-della-xa-mas\/#9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuove foibe\u00bb<\/a>, l&#8217;habitat di <strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/01\/ma-chi-e-questa-donazzan-che-vuole-il-rogodilibri-andiamo-a-vedere\/\">Elena Donazzan<\/a>\u200a\u00a0<\/strong>\u2013 \u200afamosa per il tentativo di <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2011\/01\/ma-chi-e-questa-donazzan-che-vuole-il-rogodilibri-andiamo-a-vedere\/\">rimuovere dalle biblioteche pubbliche del Veneto<\/a> i libri di autori a lei sgraditi \u2013 \u200ae <strong>Antonio Serena<\/strong>, foibologo con una passione particolare per Priebke.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 di questo ambiente risiede nel connubio tra ascendenze neo\/post-fasciste e propensioni venetiste, due idealit\u00e0 in teoria inconciliabili ma che trovano una quadra in una certa simpatia filo-tedesca, che si tratti dell&#8217;impero asburgico o del Terzo Reich non fa differenza. Lo si capisce guardando <em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/maximilianohernando.bruno\/posts\/2460263707347596\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Leone di vetro<\/a><\/em>, secondo lungometraggio della Venicefilm (con buona parte del cast presente in <em>Red Land<\/em>): il film narra il contrasto tra filo-italiani e filo-veneti nel corso della Terza Guerra d&#8217;Indipendenza, un <em>frame<\/em> che \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 venetista nell&#8217;identificare la Serenissima Repubblica con l\u2019asburgico Regno Lombardo-Veneto\u200a \u2013 una tesi cara a\u00a0<b>Ettore Beggiato<\/b>, storico\/ideologo della Liga Veneta.<\/p>\n<p>In questo ambiente si muove anche il regista <strong>Antonello Belluco<\/strong>, che nel 2014 tent\u00f2 il colpaccio di girare un film con i partigiani dalla parte dei cattivi e i nazisti dalla parte dei buoni: <em>Il segreto d\u2019Italia<\/em>, pellicola dedicata alle esecuzioni di repubblichini che sarebbero avvenute a Codevigo in provincia di Padova, per il quale si avvalse della consulenza storica proprio di Antonio Serena (uno con un pedigree diviso tra MSI, Liga Veneta, AN e Lega Nord).<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Clr6wGRatrE\" width=\"700\" height=\"393\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nChi ha visto <em>Red Land<\/em> non faticher\u00e0 a riconoscere nel <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Clr6wGRatrE\">trailer<\/a> gli stessi identici stilemi.<\/p>\n<p>Pare che la cosa pi\u00f9 memorabile del film sia stato l&#8217;improbabile <a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-2\/media_e_tv\/revisionismo-power-destra-italiana-galvanizzata-segreto-90039.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accento veneto<\/a> messo in bocca a <strong>Romina Power<\/strong>. Anche allora per\u00f2 l\u2019estrema destra port\u00f2 il film in palmo di mano, con tanto di ospitata della Power da Vespa per promuoverlo e grida di complotto di <strong>Giorgia Meloni<\/strong> per la scarsa distribuzione.<br \/>\nCi\u00f2 che proprio non riesce ad entrare in testa a questa gente \u00e8 che se un film \u00e8 pessimo nessuno lo vorr\u00e0 distribuire, soprattutto in un periodo di vacche magrissime per il cinema come quello attuale.<\/p>\n<p>\u00c8 a questo punto che i progetti di Belluco si incrociano con quelli della casa di produzione <strong>Venicefilm<\/strong>, la quale gi\u00e0 nel 2011 aveva tentato di proporre all&#8217;ANVGD un film sulle foibe. Per Belluco non significava altro che riproporre lo stesso canovaccio de <em>Il segreto d&#8217;Italia<\/em> ma, grazie all&#8217;ambientazione istriana, con pi\u00f9 fondi pubblici (<em>Il segreto<\/em> ebbe comunque un finanziamento dalla Regione Veneto di 25.000 \u20ac) e con probabili elogi <i>di default<\/i> da parte di qualunque schieramento politico in parlamento e non solo dei soliti nostalgici.<\/p>\n<p>Nel gennaio 2015 la Regione Veneto, su interessamento dell\u2019assessore <a href=\"http:\/\/www.regione.veneto.it\/web\/guest\/comunicati-stampa\/dettaglio-comunicati?_spp_detailId=3257584\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Elena Donazzan<\/a> e del presidente del consiglio regionale <strong>Roberto Ciambetti<\/strong>, erog\u00f2 per <em>Rosso Istria<\/em> un contributo di <a href=\"https:\/\/bur.regione.veneto.it\/BurvServices\/pubblica\/DettaglioDgr.aspx?id=289011\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">38.964<\/a> \u20ac. Un analogo &#8220;obolo&#8221; fu richiesto anche alla Regione Lazio, non si capisce sulla base di quale criterio (per il Veneto almeno si pu\u00f2 dire che gran parte delle scene erano programmate sul suo territorio). Non siamo riusciti a risalire all\u2019entit\u00e0 del contributo, che deve esserci comunque stato poich\u00e9 la Regione figura tra gli sponsor del film. Alcuni finanziamenti arrivarono dalla Treviso Film Commission e una richiesta fu fatta anche alla Friuli Venezia Giulia Film Commission, ma senza esito. La cosa non and\u00f2 in porto perch\u00e9 quella commissione valuta anche gli <a href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/ilpiccolo\/archivio\/ilpiccolo\/2016\/11\/12\/nazionale-geraldine-chaplin-racconto-l-esodo-38.html\">aspetti produttivi e distributivi<\/a> dei progetti proposti. Ci si aspetta perlomeno che i conti siano a posto e in <em>Rosso Istria<\/em> non pare lo siano.<\/p>\n<p>Una settimana prima dell&#8217;uscita nelle sale, <em>Il Piccolo<\/em> di Trieste pubblic\u00f2 <a href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/ilpiccolo\/archivio\/ilpiccolo\/2018\/11\/09\/gorizia-monfalcone-rosso-istria-al-debutto-e-gli-attori-denunciano-pagamenti-in-ritardo-13.html?ref=search\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un articolo<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p><strong>Rosso Istria al debutto. E gli attori denunciano pagamenti in ritardo.<\/strong><br \/>\nTra gli addetti ai lavori c\u2019\u00e8 chi aspetta i soldi da un anno. La produzione ammette i disguidi. \u00abMa salderemo tutti a breve\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Colpisce per\u00f2 come anche queste valutazioni professionali siano state ricondotte dai produttori a mere ragioni ideologiche, giusto per capire lo stile: \u00abQuesta non \u00e8 una storia di parte\u00bb, <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20190121110942\/http:\/\/maximilianohernandobruno.blogspot.com\/2016\/11\/geraldine-chaplin-racconta-lesodo-nel.html\">ha dichiarato<\/a> il produttore <strong>Alessandro Centenaro<\/strong>, \u00abe siamo indignati che la Film Commission Fvg non abbia sostenuto il progetto\u00bb.<\/p>\n<p>Anche Rai Cinema \u00e8 stata della partita con un accordo che le assicurava i diritti televisivi in vista del 10 febbraio 2019. Furono coinvolti alcuni piccoli imprenditori veneti: una gioielleria, alcune ditte di trasporti, un produttore di macine da caff\u00e8. Il grosso dei finanziamenti \u00e8 stato coperto dall&#8217;ANVGD, 245.000 euro, stando a quanto ha dichiarato il produttore Centenaro a <em>Il Piccolo<\/em>. <a href=\"http:\/\/lavoce.hr\/cultura\/1883-rosso-istria-nelle-sale-a-novembre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dapprima<\/a> si cerc\u00f2 di ricorrere alla <a href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/parlam\/leggi\/01072l.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge n. 72\/2001<\/a> (<em>Interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunit\u00e0 degli esuli italiani dall\u2019Istria, da Fiume e dalla Dalmazia<\/em>). I ritardi nell&#8217;erogazione di questi contributi avrebbero rallentato la produzione, dicono, sbloccata solo <a href=\"https:\/\/www.aise.it\/associazioni\/rosso-istria-codarin-anvgd-il-film-su-norma-cossetto-di-nuovo-al-cinema-e-sugli-schermi-rai-per-il-giorno-del-ricordo-\/123837\/2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricorrendo direttamente<\/a> alla <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/04092l.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge istitutiva del Giorno del Ricordo<\/a>. Ma andando a scavare si scopre che all&#8217;inizio <a href=\"http:\/\/lavoce.hr\/cultura\/2822-rosso-istria-il-colore-di-questa-terra-che-amiamo\">nicchi\u00f2 persino l&#8217;ANVGD<\/a>. Evidentemente, vista la contemporanea s\u00f2la rifilata ai colleghi della Lega Nazionale da Kaylin\/Kane\/Zeppellini, si erano fatti sospettosi.<\/p>\n<p>La danza dei finanziamenti ha probabilmente determinato l&#8217;andazzo della produzione, fatto di annunci pi\u00f9 o meno roboanti e progressivi ridimensionamenti, proprio lo stesso identico copione visto con Zeppellini.<\/p>\n<div id=\"attachment_36659\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36659\" class=\"wp-image-36659\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Artista_SIMONE_CRISTICCHI.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"133\" \/><p id=\"caption-attachment-36659\" class=\"wp-caption-text\">\u00abRicordo bene cosa successe prima e in seguito al debutto del mio spettacolo teatrale <em>Magazzino 18<\/em>. Purtroppo, con il coraggioso lavoro di Belluco, trovo molte similitudini: pregiudizi, censure, critiche ideologiche, insulti. Per fortuna, esiste una forma di promozione che nessuno pu\u00f2 censurare. Si chiama \u201cpassaparola\u201d. E allora&#8230; in bocca al lupo Antonello, e coraggio!\u00bb (Simone Cristicchi, 15 gennaio 2015)<\/p><\/div>\n<p>Nel gennaio 2015 l&#8217;operazione venne lanciata in grande stile annunciando che <strong>Simone Cristicchi<\/strong>, allora fresco di <em><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2014\/02\/quello-che-cristicchi-dimentica-di-dire-magazzino-18-gli-italiani-brava-gente-e-le-vere-larghe-intese\/\">Magazzino 18<\/a><\/em>, avrebbe curato le musiche. Pochi giorni prima il cantautore romano si era unito alle lamentele per il boicottaggio de <em>Il segreto d&#8217;Italia<\/em> di Belluco. Come abbiamo visto, ci\u00f2 rientrava gi\u00e0 nello <i>storytelling<\/i> promozionale anche del nuovo film del regista padovano.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel novembre dello stesso anno per\u00f2 Cristicchi si era <a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-mX3xJiPU98k\/VlyFFDvbOVI\/AAAAAAAAAtc\/KF935kUd8UI\/s1600\/12309955_1949502638608287_2819610658512045832_o.jpg\">tirato fuori<\/a> dal progetto, e anche lo stesso Belluco fu retrocesso a sceneggiatore: evidentemente la produzione valut\u00f2 che fosse preferibile lanciare un <em>absolute beginner<\/em> come Bruno.<\/p>\n<p>Vennero annunciati anche i nomi di Giorgio Albertazzi, Anita Kravos, Rutger Hauer, Milena Vukotich, mentre per il ruolo di protagonista fu fatto il nome relativamente nuovo di Selene Gandini. Cinque mesi dopo, era l&#8217;unico ruolo confermato.<\/p>\n<p>Nel febbraio 2016, proprio mentre noi chiudevamo l&#8217;inchiesta sullo\u00a0<em>young genius <\/em>Zeppellini, partiva il casting per le comparse a Trieste. Nel nostro piccolo abbiamo dato una mano al film, segnalando come la locandina prescelta fosse un tantino fuori luogo, visto che ritraeva degli sfollati francesi del 1940 in fuga dai nazisti\u200a, \u200auno dei pi\u00f9 classici <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">falsi fotografici da giorno del Ricordo.<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_23605\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23605\" class=\"size-full wp-image-23605\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ROSSO-IST.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"291\" \/><p id=\"caption-attachment-23605\" class=\"wp-caption-text\"><em>Rosso Istria<\/em> si \u00e8 dimostrato attendibile fin dalla prima locandina, che non mostrava affatto profughi istriani, bens\u00ec civili francesi in fuga dai nazisti nel 1940, come gi\u00e0 analizzato <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=20649\">qui<\/a>. Ancora una volta si spacciavano per vittime dello \u00abslavocomunismo\u00bb quelle che nella realt\u00e0 erano vittime dei nazifascismo.<\/p><\/div>\n<p>L\u2019hanno poi cambiata, preferendo mettere in primo piano i truci partigiani slavo-comunisti, evidentemente ritenuti pi\u00f9 attraenti dello stesso personaggio di Norma Cossetto. Una ben strana idea di marketing cinematografico, forse anch&#8217;essa mutuata dal genere horror, dove gli zombie o i mostri sono messi in primo piano nel materiale promozionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_36648\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36648\" class=\"wp-image-36648\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ROSSOISTRIA-2.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"350\" \/><p id=\"caption-attachment-36648\" class=\"wp-caption-text\">I veri protagonisti del film.<\/p><\/div>\n<p>Dalle foto di scena caricate dal regista Bruno sulla sua pagina Facebook deduciamo che il film \u00e8 stato interamente girato nel 2016, tra <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/maximilianohernando.bruno\/posts\/1219780358062610?__tn__=-R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aprile<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/maximilianohernando.bruno\/posts\/1244584348915544\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giugno<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/maximilianohernando.bruno\/posts\/1279451192095526\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">luglio<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/maximilianohernando.bruno\/posts\/1353701448003833\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">settembre<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/maximilianohernando.bruno\/posts\/1418254901548487\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">novembre<\/a>. Quindi il progetto \u00e8 rimasto in un limbo lungo almeno due anni, anche la post-produzione ha i suoi costi\u2026 La dura lotta con gli <em>schei<\/em> (=i soldi, filo-titini anche loro evidentemente) pass\u00f2 pure per un <a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1134462519\/red-land-rosso-istria?ref=user_menu&amp;fbclid=IwAR2yPkkFRCxJ8irovfHzlgh5JBbR-c05gVn5i9-PRukcnq_xnSORn3Fn53c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">crowdfunding<\/a> lanciato nel 2017, finito maluccio: si chiedevano 30.000 \u20ac e se ne raccolsero 860. Mai chiedere soldi agli istriani\u2026 [Questo il commento di chi tra noi ha origini istriane.]<\/p>\n<p>Ma forse non era solo una questione di denaro, magari si aspettava una temperie politica nazionale pi\u00f9 affine al <em>mood <\/em>generale molto &#8220;veneto&#8221; del film.<br \/>\n<a name=\"sovranismo\"><\/a><\/p>\n<h4><b>4. Le foibe secondo il sovranismo: un&#8217;analisi dei contenuti del film<\/b><\/h4>\n<p>Di fronte a <em>Red Land \/ Rosso Istria<\/em>, come gruppo di lavoro sui falsi storiografici, dovremmo rilevare le incongruenze della pellicola rispetto alla ricostruzione storica del periodo in cui si svolge la trama, operazione invero imbarazzante di fronte a un prodotto essenzialmente di fiction. Sebbene ispirato alla vicenda di Norma Cossetto, il film inventa infatti moltissimo.<\/p>\n<p>Almeno met\u00e0 dei personaggi sono di pura fantasia, compreso il super-villain della locandina: il capo \u00abtitino\u00bb Mate, probabilmente tratto dalla ricostruzione dichiaratamente immaginaria di <strong>Frediano Sessi<\/strong> nel libro <em>Foibe rosse<\/em>. Anche i personaggi ispirati a figure realmente esistite, come il professore interpretato da Franco Nero, vengono radicalmente stravolti. Non a caso il cognome del personaggio, D&#8217;Ambrosi,\u00a0viene cambiato in Ambrosin, forse per tutelarsi da eventuali rimostranze degli eredi, essendo la sua storia ampiamente rimaneggiata.<\/p>\n<p>Va detto che tutto ci\u00f2 \u00e8 normale al cinema, e a maggior ragione lo \u00e8 in una vicenda in gran parte oscura come quella di Norma Cossetto dove per imbastire un film \u00e8 impossibile non inventarsi qualcosa. Per\u00f2 la faccenda si fa sempre delicata quando si trattano fatti storici sensibili. <b>Spike Lee<\/b> \u00e8 stato criticato per molto meno ma, come scrisse all&#8217;epoca <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2010\/07\/la-salvezza-di-euridice-2a-parte-una-termodinamica-della-fantasia-parr-0-4\/\">Wu Ming<\/a>, se \u00e8 vero che ha poco senso rimproverare a una storia di non essere vera, l&#8217;autore deve comunque assumersi la responsabilit\u00e0 delle scelte di fantasia che opera sui fatti, dei messaggi che queste veicolano e degli effetti di verit\u00e0 che producono nello spettatore grazie al meccanismo della sospensione dell&#8217;incredulit\u00e0.<\/p>\n<p>Quali sono dunque i messaggi veicolati dal film? Una chiave interpretativa ce la offre <em>Il Giornale<\/em>, il quotidiano che pi\u00f9 si \u00e8 speso nella promozione di questo film, il quale proprio nei giorni in cui un&#8217;anteprima di <em>Rosso Istria<\/em> veniva presentata alla mostra del Cinema di Venezia, <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20181220110035\/http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cultura\/effetto-sovranista-foibe-sbarcano-rai-1574366.html?fbclid=iwar3glvd-p9ujfsgolyt8eevzd1g_shxtu2lcu_ryxowad2junewdercica4\">titolava<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abEffetto Sovranista: ora le foibe possono sbarcare in\u00a0RAI\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;articolo non commentava <em>Red Land<\/em> ma un excursus sulle foibe all&#8217;interno del programma <em>Linea Verde<\/em> su RAI 1, eppure una certa aria \u00absovranista\u00bb si respira anche nel film, nel quale mancano i riferimenti classici all&#8217;Italia come ai tempi del <em>Cuore nel pozzo<\/em>\u00a0\u2013 menzionata solo di sfuggita come una nazione malandata e lontana, asservita a potenze straniere \u2013 mentre invece viene rivendicato ossessivamente l&#8217;attaccamento alla terra rossa dell&#8217;Istria.\u00a0Uno dei dialoghi chiave del film, per quanto gratuito, \u00e8 quello tra Selene Gandini\/Norma e Franco Nero\/Ambrosin in casa di quest\u2019ultimo, dove la prima dichiara:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIo amo questa terra\u2026ha lo stesso colore del sangue che scorre nelle nostre\u00a0vene\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Passaggio rimarcato nel finale dove una Norma grondante di sangue &#8220;fa l&#8217;angelo&#8221; distesa nel terriccio rosso dei campi arati istriani.<\/p>\n<p>L&#8217;ideologia <i>Blut und Boden<\/i>, terra e sangue, \u00e8 esattamente il trait d&#8217;union sovranista tra ascendenze fasciste e simpatie venetiste di cui avevamo notato la curiosa convergenza nell&#8217;ambiente politico che ha in parte finanziato questo film. Fondamentale in questa ideologia \u00e8 la rappresentazione dell&#8217;altro da s\u00e9: nel film sono gli \u00abslavi\u00bb, addobbati come zingari in contrapposizione agli italiani vestiti invece con abiti &#8220;normali&#8221;. Anche i bambini istriani identificati come \u00abslavi\u00bb, scalzi e dalla carnagione ambrata, ricordano pi\u00f9 che altro la rappresentazione leghista dei rom e degli immigrati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-20355\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/materada.jpg\" alt=\"Materada di Fulvio Tomizza\" width=\"200\" height=\"330\" \/>Forse questa \u00e8 la caratterizzazione del film pi\u00f9 straniante per i pochi testimoni rimasti dell&#8217;Istria dell&#8217;epoca. In un ambiente in cui si era <em>obbligati a essere tutti italiani<\/em> capitava che contrapposti sentimenti di italianit\u00e0 e jugoslavismo coesistessero nella stessa famiglia, dividendo cugini, talvolta persino genitori e figli, specie nei villaggi agricoli dell&#8217;Istria nord-occidentale. Una realt\u00e0 raccontata ad esempio da <strong>Fulvio Tomizza<\/strong> nei suoi libri\u00a0<i>Materada <\/i>o\u00a0<i>La quinta stagione<\/i>, romanzi ambientati in una zona a una dozzina di chilometri in linea d&#8217;aria da Santa Domenica di Visinada\/Labinci, il paese dei Cossetto.<\/p>\n<p>Figuriamoci, dunque, se potevano esserci un<i> dress code<\/i> o dei tratti somatici a connotare le appartenenze. Si capisce quanto poi sarebbe stato assurdo in un contesto cos\u00ec misto che i partigiani scatenassero la propria furia sulle donne slave \u00abcolpevoli di aver sposato un italiano\u00bb, come accade nel film, confondendo forse l&#8217;Istria del \u201943 con la Bosnia del &#8217;93.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica \u00e8 facile rintracciare nella rappresentazione che<em> Red Land<\/em> d\u00e0 dei \u00abtitini\u00bb \u2013\u00a0<strong>Nota Bene:<\/strong> termine all&#8217;epoca inesistente, anche perch\u00e9 nel &#8217;43 buona parte degli italiani, e probabilmente anche dei croati istriani, non aveva nemmeno idea di chi fosse Tito \u2013 quali stupratori seriali e assassini sanguinari, l&#8217;immagine degli immigrati\/&#8221;sostituti etnici&#8221; nella mentalit\u00e0 sovranista. Significativamente i \u00abtitini\u00bb vengono fatti arrivare da lontano (addirittura da Dubrovnik, dall&#8217;altro capo dell&#8217;Adriatico)\u200a e vengono ritratti come dei tartari barbuti, pi\u00f9 simili in realt\u00e0 ai <em>\u010detnici<\/em><b>,<\/b> \u200aloro s\u00ec villosi per questioni ideologiche a differenza dei partigiani jugoslavi generalmente sbarbati.<\/p>\n<div id=\"attachment_36649\" style=\"width: 1781px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/partigianivscetnici.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36649\" class=\"wp-image-36649 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/partigianivscetnici.jpg\" alt=\"\" width=\"1771\" height=\"647\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-36649\" class=\"wp-caption-text\">A sinistra partigiani jugoslavi, a destra \u010detnici in posa con ufficiali nazisti. Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>Ancora pi\u00f9 significativi sono i partigiani italiani collaboratori dei \u00abtitini\u00bb, mostrati non solo come traditori ma anche come&#8230; dei perfetti imbecilli, dato che Mate ricorda loro fin dal primo incontro che non appena sar\u00e0 possibile li sbatter\u00e0 fuori dall&#8217;Istria o li butter\u00e0 in foiba. Assomiglia molto all&#8217;idea che i sovranisti hanno dei cosiddetti \u00abbuonisti\u00bb di sinistra: complici idioti di una sostituzione etnica che estinguer\u00e0 anche loro. Per\u00f2\u200a tutti i personaggi italiani, per quanto traditori, alla fine si ravvedono, riconoscono i propri errori e si redimono sacrificandosi perch\u00e9 in quanto italiani vengono caratterizzati con una personalit\u00e0 sfaccettata, a differenza dei personaggi slavi mostrati invece come bestie prive di caratterizzazione, senza alcun sentimento umano proprio come i morti viventi o gli orchi di Mordor.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un solo personaggio italiano a non redimersi, quello di <b>Adria<\/b>, amica d&#8217;infanzia (inventata) di Norma. Lei viene mostrata come la principale fautrice del collaborazionismo italiano con i \u00abtitini\u00bb, e mentre tutti gli altri riconoscono man mano il proprio sbaglio lei persevera diabolica fino alla fine e per questo subisce una giusta nemesi: viene braccata e uccisa dai tedeschi.<\/p>\n<p><em>Rosso Istria<\/em> \u00e8 il primo film del dopoguerra in cui i nazisti fanno un ingresso alla \u00abarrivano i nostri\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_36738\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36738\" class=\"wp-image-36738\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Red_Land_Rosso_Istria-1.png\" alt=\"Col pretesto di Norma Cossetto e delle foibe, &lt;em&gt;Rosso Istria&lt;\/em&gt; \u00e8 il primo film italiano successivo al 1942 in cui le truppe naziste arrivano a salvare la situazione e a fare giustizia.\" width=\"700\" height=\"437\" \/><p id=\"caption-attachment-36738\" class=\"wp-caption-text\">Col pretesto di Norma Cossetto e delle foibe, <em>Rosso Istria<\/em> \u00e8 il primo film italiano successivo al 1942 in cui le truppe naziste arrivano a salvare la situazione e a fare giustizia. Quello del 1942 era <a href=\"https:\/\/www.ivid.it\/trailer\/film\/1942\/bengasi\/clip-italiana-25570.html\"><em>Bengasi<\/em> di Augusto Genina<\/a>.<\/p><\/div>\n<p>Rispetto a\u00a0<em>Il segreto d&#8217;Italia,\u00a0<\/em>precedente prova dello sceneggiatore Belluco, qui i nazisti non sono dei gentiluomini, anzi, sono anch&#8217;essi mostrati come una massa senza volto, ma diversamente dai \u00abtitini\u00bb sembrano pi\u00f9 una specie di furia degli elementi, un nubifragio per l&#8217;appunto (come il nome di un&#8217;operazione antipartigiana che non ha riguardato l&#8217;Istria), l&#8217;incarnazione di una biblica ira di Dio scatenata dalle scelleratezze dei comunisti colpevoli di aver evocato il demonio slavo. I nazisti calano sull&#8217;Istria come Jahv\u00e9 su Sodoma e Gomorra a ristabilire l&#8217;ordine sociale, morale e nazionale sul territorio. La loro identificazione con una sorta di spietata giustizia superiore \u00e8 simboleggiata da una delle ultime scene in cui Adria, ferita e sorretta dalla madre e dalla sorella di Norma Cossetto, viene freddata da un cecchino tedesco che le spara da lunga distanza con un fucile di precisione, lasciando invece incolumi le altre due.<\/p>\n<p>Anche questo significato viene perseguito distorcendo i fatti storici: nel film il periodo dell&#8217;insurrezione istriana sembra durare molto di pi\u00f9 dei pochi giorni che passarono tra l&#8217;8 settembre e la calata dei tedeschi in Istria. Peraltro i centri maggiori come Trieste e Pola passarono quasi immediatamente in mani tedesche dopo l&#8217;8 settembre e sebbene sia vero che i nazisti si assicurarono il pieno controllo dell\u2019Istria interna soltanto nella prima decade di ottobre, ci\u00f2 non significa che nelle settimane precedenti colonne tedesche non vi abbiano scorrazzato e i partigiani non abbiano tentato di opporsi, come avvenne al bivio di <a href=\"http:\/\/www.straginazifasciste.it\/?page_id=38&amp;id_strage=5439\">Ti\u010dan<\/a>\/Tizzano (a 5 km da Visignano) l&#8217;11 settembre, dove morirono 84 persone tra partigiani e civili.<\/p>\n<div id=\"attachment_36650\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36650\" class=\"wp-image-36650 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"389\" \/><p id=\"caption-attachment-36650\" class=\"wp-caption-text\">Commemorazione per i 72 anni dalla strage al bivio di Tizzano, Istria 11\/09\/2015.<\/p><\/div>\n<p>Non mancarono i rastrellamenti, come quello del 16 settembre a <a href=\"http:\/\/www.straginazifasciste.it\/?page_id=38&amp;id_strage=5442\"><b>Canfanaro<\/b><\/a> in cui furono fucilate 26 persone su delazione fascista, dopo che i partigiani avevano fermato un treno nazista liberando i soldati del Regio Esercito destinati ad essere deportati in Germania.<\/p>\n<p>Nel film invece la parentesi insurrezionale istriana viene rappresentata come un lungo e placido periodo di gozzoviglia e &#8220;dilettevole&#8221; sadismo nei confronti della popolazione italiana, prolungato appositamente per ragioni di <i>suspense<\/i> e per mostrare distintamente l&#8217;ignominia e il contrappasso, che non colpisce per\u00f2 i \u00abtitini\u00bb, poich\u00e9 questi \u200asi ritirano alla spicciolata lasciando i locali a pagare il fio delle loro malefatte.<\/p>\n<p>La coloritura sovranista non fa altro che rinnovare i vecchi clich\u00e9s: gli stereotipi sugli slavo-comunisti e l&#8217;esaltazione dei fascisti. I primi sono condensati nel <i>villain <\/i>Mate: spiace molto vedere l&#8217;attore sloveno <strong>Romeo Greben\u0161ek<\/strong>, che abbiamo apprezzato al Teatro sloveno di Trieste, prestarsi ad impersonarlo. \u00c8 stato ripagato con la celebrit\u00e0 offertagli da <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20181224183828\/http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/faccio-cattivo-e-cos-ho-capito-cosa-sono-foibe-1598206.html?fbclid=iwar0bmthe1ztdetzegiur3me1x38a-8wynxysi6zlwjy7rq6bheqn_5q9uak\">Il Giornale<\/a> con tanto di lunga e dettagliata intervista (privilegio curiosamente non concesso a Selene Gandini, l&#8217;interprete di Norma Cossetto). Il loro apprezzamento prosegue idealmente la linea del film nel quale gli unici \u00abslavi\u00bb buoni sono quelli felicemente sottomessi agli italiani e ai ruoli che essi assegnano loro.<\/p>\n<p>Mate \u00e8 il solo \u00abtitino\u00bb a cui venga concessa una personalit\u00e0, per\u00f2 grottesca e caricaturale, quella di un sadico serial killer in salsa partigiana senza alcuna logica che non sia uccidere e terrorizzare gli italiani. Il personaggio \u00e8 talmente cattivo e privo di sfumature da risultare addirittura esilarante in alcune scene, come quando con fare trucido pugnala\u2026 la bambola di pezza di una bambina.<\/p>\n<p>Agli occhi dello spettatore triestino la crudelt\u00e0 e la stupidit\u00e0 di Mate producono uno strano quanto divertentissimo mix tra l&#8217;<b>Amon G\u00f6th<\/b> interpretato da Ralph Fiennes in <em>Schindler\u2019s List<\/em> e <b>Mirko Drek, <\/b>un fumetto parodistico creato dagli umoristi locali (di area conservatrice) <strong>Carpinteri &amp; Faraguna<\/strong> nel 1948 per rappresentare lo stereotipo del contadino comunista sloveno.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-lang=\"it\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"it\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Tweetreview?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#Tweetreview<\/a> sul film <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/RossoIstria?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#RossoIstria<\/a> [Mirko Drek (=Mirko merda) era una macchietta &#8220;anti-slavo\/comunista&#8221; chiaramente razzista comparsa nel 1948 in piena &#8220;questione di Trieste&#8221; &#8211; maggiori informazioni qui <a href=\"https:\/\/t.co\/SJnIPZeKwH\">https:\/\/t.co\/SJnIPZeKwH<\/a>] <a href=\"https:\/\/t.co\/uk8SieWM5y\">pic.twitter.com\/uk8SieWM5y<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Lorenzo Filipaz (@LorenzoFilipaz) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/LorenzoFilipaz\/status\/1077183751791230977?ref_src=twsrc%5Etfw\">24 dicembre 2018<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<\/div>\n<p>Puerile \u00e8 anche la rappresentazione di tutti i personaggi fascisti e fedeli al regime decaduto come buoni, generosi ed eroici. Nonostante vengano \u201ctraditi\u201d infatti non dimenticano mai la solidariet\u00e0 nazionale, come il disertore \u201cfedele al duce\u201d che si rifiuta di uccidere il disertore italiano comunista che pure lo voleva ammazzare, o come le stesse Cossetto che aiutano Adria all&#8217;arrivo dei tedeschi nonostante fosse corresponsabile dell&#8217;arresto di Norma.<\/p>\n<p>Viene addirittura inventato un assalto \u00abtitino\u00bb ad una caserma dei carabinieri allo scopo di mostrare l\u2019eroica quanto disperata resistenza fascista alle orde slave. Non risulta ci sia stato alcun scontro di questo tipo, non prima dell&#8217;arrivo dei tedeschi, tanto meno risulta il fatto che i partigiani utilizzassero gas, lacrimogeni o maschere antigas nelle loro azioni come si vede nel film. Ma mostrare i fascisti che docilmente consegnano armi e munizioni ai partigiani, come effettivamente avvenne (ad esempio ad Albona, dove 1200 soldati consegnarono le armi a 30 contadini di ambo i sessi, Cfr. Jo\u017ee Pirjevec,<i> Foibe. Una storia d&#8217;Italia<\/i>, Einaudi, 2009, p. 39), avrebbe significato raccontare tutta un&#8217;altra storia e con ben altri toni.<\/p>\n<p>L&#8217;esaltazione fascista viene solo apparentemente temperata dai discorsi del professor Ambrosin (Franco Nero), in parte critici verso \u00abIl Duce\u00bb (sempre appellato cos\u00ec nel film), assolutori e qualunquisti (\u00ab<i>Chi sono questi?<\/i> Fascisti? Comunisti? No\u2026 sono solo povere vittime\u2026 siamo tutti noi!\u00bb). In realt\u00e0 il ruolo del professore \u00e8 una tipica figura di destra, il suo personaggio rappresenta ci\u00f2 che <b>Furio Jesi<\/b> chiamava il <i>lusso spirituale<\/i>: nei suoi discorsi egli infatti ammassa \u00ab<i>roba di valore<\/i>\u00bb\u200a \u2013 \u200aRoma e Venezia e la loro tradizione storica di armonia, la musica di Tartini ecc.\u200a \u2013 \u200aa rappresentare la superiorit\u00e0 italiana sugli slavi senza storia. Tra questi valori di lusso si celano messaggi criptici. Occorre ricorrere a materiale extra-filmico per analizzarli, in questo caso il primo trailer presentato a Venezia nel 2016 dove si faceva recitare al prof. Ambrosin-Franco Nero un lungo monologo che desta l&#8217;attenzione di tutti i personaggi del film (quelli &#8220;buoni&#8221;):<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/r2hdj8VJlCI\" width=\"700\" height=\"393\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n\u00abMolto \u00e8 ancora celato, <em>molto \u00e8 ancora trattato con troppa attenzione<\/em>, senza avere il coraggio di esternare ci\u00f2 che la storia realmente desidera dichiarare a chiunque.\u00bb<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 che \u00e8 stato trattato con troppa attenzione? Forse i meriti della resistenza o i crimini nazifascisti? Ma la stessa idea di una personificazione della storia che \u00abdesideri dichiarare una verit\u00e0 a chiunque\u00bb \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una vuota <em>idea senza parole<\/em>.<\/p>\n<p>E ancora:<\/p>\n<p>\u00abQuesta non \u00e8 una storia di parte, non ha un colore politico, ha solo il desiderio di raccontare che il colore delle anime delle persone sono tutte uguali e che a nessuna di esse dovr\u00e0 mai essere annientato il pensiero, <em>la speranza in qualsiasi ideale<\/em>, il credo in Dio.\u00bb<\/p>\n<p>Questa pare proprio la strategia oggi tipica della cosiddetta <i>alt-right<\/i>: nascondere il diritto all&#8217;apologia del nazifascismo dietro la libert\u00e0 di pensiero.<\/p>\n<div id=\"attachment_36665\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-36665\" class=\"wp-image-36665\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/rosato.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"150\" \/><p id=\"caption-attachment-36665\" class=\"wp-caption-text\">Ettore Rosato, vice-capogruppo del PD alla Camera e spettatore contento di <em>Red Land \/ Rosso Istria<\/em>: \u00abMolto bello, capace di raccontare la storia con obiettivit\u00e0 notevole.\u00bb<\/p><\/div>\n<p>Di questi dettagli non pare per\u00f2 essersi accorto il triestino <b>Ettore Rosato<\/b>, vice-capogruppo del PD alla Camera, che dopo la visione del film ha dichiarato candidamente: \u00ab\u00c8 un film duro ma molto bello, capace di raccontare la storia <em>con obiettivit\u00e0 notevole<\/em>\u00bb. [Corsivo nostro]<\/p>\n<p>Eppure se n&#8217;\u00e8 accorto <b>Luigi Vatta<\/b>, coordinatore provinciale di ANVGD Torino nonch\u00e9 del movimento culturale &#8220;Sovranit\u00e0&#8221; di Casapound, che scrive su <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20181127131425\/https:\/\/www.ilprimatonazionale.it\/cultura\/rosso-istria-lettera-conterraneai-giuliano-dalmati-97358\/\">Il Primato Nazionale<\/a>: \u00abFinalmente gli indiscussi cattivi della storia hanno un nome e una fisionomia precisi: sono partigiani, sono slavi, sono titini (e non sono i fascisti)\u00bb.<\/p>\n<p>E se n&#8217;\u00e8 accorto <strong>Renato Farina<\/strong> su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10215330052077413&amp;set=a.1092896735500&amp;type=3&amp;theater\">Libero<\/a>: \u00abil film esalta la lealt\u00e0 dei fascisti martiri dei comunisti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 per questi &#8220;valori&#8221; che un po&#8217; ovunque leghisti e neofascisti si stanno mobilitando per diffondere questo film nelle scuole. Chi potrebbe opporsi spesso \u00e8 talmente irretito dalla confusione che i discorsi dei Giorni del Ricordo hanno generato da non accorgersene nemmeno.<\/p>\n<p>Il livello di ignoranza lo si nota dai servizi televisivi fioccati intorno al film, in una drogata sovraesposizione mediatica sul servizio pubblico, battage mai riservato ad altre pellicole di quel livello: ben 2 servizi su Tg1 e Tg2, uno su Tg3 pi\u00f9 svariati programmi di approfondimento, effetto Rai Cinema.<\/p>\n<p>Il 7 novembre il <a href=\"http:\/\/www.tg1.rai.it\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-c5ca55a4-aefc-4d6d-b262-54bb939d9327-tg1.html#p=6\">Tg1<\/a> dice che Norma Cossetto fu \u00abuccisa perch\u00e9 donna, emancipata e istruita\u00bb (stiamo parlando dell&#8217;Istria o dell&#8217;Arabia Saudita?), lo stesso giorno il <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pzke5uxcolu\">Tg2<\/a>: \u00abil suo corpo fu ritrovato assieme a tanti altri, almeno 7000, nell\u2019oscurit\u00e0 di una foiba\u00bb. In 7000 nella stessa foiba?!\u200a Il servizio fa probabilmente confusione con le cifre, comunque prive di riscontri storici, date alla fine del film: 1000 infoibati nel \u201843 e 7000 tra infoibati e deportati nel &#8217;45.<\/p>\n<p>Nello stesso film \u00e8 difficile separare l&#8217;ignoranza dalla malafede, come quando per espedienti narrativi vengono ricreate scene del tutto irreali che dimostrano una totale assenza di cognizione storica, tipo i fascisti che immediatamente dopo l\u20198 settembre\u200a \u2013\u200aprima dell\u2019arrivo dei tedeschi\u200a \u2013 \u200avanno in cerca dei disertori casa per casa. In Istria dopo l&#8217;Armistizio ogni presidio italiano era allo sbando, ogni comando si sciolse e i militari quando ne ebbero occasione si diedero alla macchia per non venir deportati dai tedeschi.<\/p>\n<p>O ancora, la stessa ragione per cui Norma Cossetto e il professor D&#8217;Ambrosi vengono arrestati e interrogati: carpire loro informazioni strategiche. Ma quali informazioni interessanti per i partigiani avrebbero potuto dare, dato che nessuno dei due ricopriva incarichi di alcun genere? Norma Cossetto era semplicemente una studentessa e D&#8217;Ambrosi un insegnante. Per molti di questi particolari il film dimostra carenze dal punto di vista logico, prima ancora che storico.<\/p>\n<p>Anche come intrattenimento il film funziona molto male. Le incursioni nel fantastico e nel <i>gore <\/i>sono trattenute dal mandato ideologico a cui il film \u00e8 subordinato. Il risultato sono 150 minuti \u2013 diconsi due ore e mezza, come <em>Apocalypse Now<\/em>! \u2013 in gran parte privi di qualsiasi azione significativa, riempiti da bolsi dialoghi infarciti di luoghi comuni irredentistico-revisionisti messi in bocca ai personaggi in scene forzate, il tutto in attesa di uno stupro e un infoibamento<i>. <\/i>Il livello generale non si stacca molto da <em>Il cuore nel pozzo<\/em>, che per certi versi era quasi preferibile: almeno la storia in quel caso era inventata di sana pianta.<\/p>\n<p>Anche nel celebrare la memoria di Norma Cossetto, infatti, questo film fa un pessimo lavoro, accodandosi semplicemente alla lunga tradizione di \u00abincontrollate fantasie\u00bb \u2013 come le ha chiamate <strong>Roberto Spazzali<\/strong>\u00a0\u2013 legate al suo nome. Ed \u00e8 di queste fantasie che parleremo nelle prossime puntate.<\/p>\n<p>Il tema della seconda puntata sar\u00e0 infatti: \u00abCosa sappiamo veramente di Norma Cossetto? Corpo femminile e potere politico ai confini della nazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fine della prima puntata (di 3).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Aggiornamento:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/01\/fantasy-norma-cossetto-2-cosa-sappiamo\/\">la seconda puntata \u00e8 qui<\/a>.<\/p>\n<p><strong>N.d.R.<\/strong>\u00a0Lo spazio dedicato ai commenti \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/02\/fantasy-norma-cossetto-3-foibe-rosse\/\">in calce alla terza puntata<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u2042<\/strong><\/p>\n<p><b><a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/BourbakiNicoletta\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-33218\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/riunione_Nicoletta.jpg\" alt=\"Nicoletta Bourbaki\" width=\"200\" height=\"294\" \/><\/a>* Nicoletta Bourbaki<\/b>\u00a0\u00e8 un gruppo di lavoro sul revisionismo storiografico in rete, sulle false notizie a tema storico e sulle ideologie neofasciste, nato nel 2012 durante una discussione su\u00a0<i>Giap<\/i>, il blog di Wu Ming. Ne fanno parte storici, ricercatori di varie discipline, scrittori, attivisti e semplici appassionati di storia. Il nome allude al collettivo di matematici noto con lo pseudonimo collettivo \u00abNicolas Bourbaki\u00bb, attivo in Francia dagli anni Trenta agli anni Ottanta del ventesimo secolo.<br \/>\nIl metodo di lavoro di Nicoletta Bourbaki \u00e8 illustrato nell\u2019ebook\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/03\/questo-chi-lo-dice\/\"><em>Questo chi lo dice? E perch\u00e9?<\/em><\/a>\u00a0(2018). Il gruppo ha all\u2019attivo diverse inchieste \u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/tag\/nicoletta-bourbaki\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pubblicate su\u00a0<i>Giap<\/i><\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/medium.com\/@nicolettabourbaki\">su Medium<\/a> \u2013 sulle manipolazioni neofasciste della Wikipedia in lingua italiana e sui falsi storici in tema di foibe. Tra i vari risultati, ha contribuito a smontare\u00a0<a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2016\/12\/la-foiba-volante-non-esiste\/\">la bufala della cosiddetta \u00abfoiba di Rosazzo\u00bb<\/a>, altrimenti detta \u00abfoiba volante\u00bb.<br \/>\nPer l\u2019edizione on line della rivista\u00a0<em>Internazionale<\/em>, in occasione del Giorno del Ricordo 2017, Nicoletta Bourbaki ha curato lo speciale\u00a0<a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/02\/la-storia-intorno-alle-foibe-su-internazionale-uno-speciale-sul-giornodelricordo-a-cura-di-nicoletta-bourbaki\/\"><em>La storia intorno alle foibe<\/em><\/a>.<br \/>\nAl momento, Nicoletta Bourbaki, coi suoi ricercatori sparsi in tutta Italia, sta lavorando sui materiali di diversi archivi per ricostruire, per la prima volta in modo storiograficamente sensato e accurato,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/09\/il-caso-giuseppina-ghersi-1\/\">il caso Giuseppina Ghersi<\/a>.<br \/>\nNicoletta Bourbaki \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/nicolettabourbaki.medium.com\/\"><strong>su Medium<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tutte le puntate dell&#8217;inchiesta sul caso Norma Cossetto sono qui. 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