{"id":34158,"date":"2018-06-27T09:00:57","date_gmt":"2018-06-27T07:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=34158"},"modified":"2019-09-26T08:21:41","modified_gmt":"2019-09-26T06:21:41","slug":"lenin-immigrazione-puntata-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/","title":{"rendered":"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Una miniserie in due puntate \/ 2"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\">\n<div id=\"attachment_34350\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34350\" class=\"wp-image-34350 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/balloon-1.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"338\" \/><p id=\"caption-attachment-34350\" class=\"wp-caption-text\">\u00abAbbiamo tutti un&#8217;amica, un compagno, un amante, una parente, un vicino di casa, una collega che fino a pochi anni fa era inequivocabilmente di sinistra,\u00a0ma da qualche tempo\u00a0ha la mania di leggere dei blog un po&#8217; ambigui, di seguire pagine Facebook che ci lasciano perplessi, di citare cazzari patentati come se fossero importanti pensatori controcorrente, di fare discorsi che riecheggiano quelli di Salvini ma in versione &#8220;comunista&#8221;&#8230;\u00bb <br \/>Uno spettro ci porta in volo nei luoghi della lotta di classe, dove si vede che certi discorsi &#8220;marxisti&#8221; contro l&#8217;immigrazione non solo <em>di marxista non hanno nulla<\/em>, ma sono una truffa ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori. Di <em>tutti<\/em> i lavoratori: immigrati e autoctoni.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\ndi <strong>Mauro Vanetti<\/strong><\/p>\n<p>[<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1\/\">La prima puntata \u00e8 qui<\/a>.]<\/p>\n<h4 style=\"font-variant: small-caps;\"><strong>indice della seconda puntata<\/strong><\/h4>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#terzanotte\"><strong>6. Terza notte<\/strong><\/a><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2#leninnoborder\"><strong>7. Lenin No Border<\/strong><\/a><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2#ultimanotte\"><strong>8. L&#8217;ultima notte<\/strong><\/a><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2#unavolta\"><strong>9. La \u00abbella sinistra di una volta\u00bb vi schifava uguale<\/strong><\/a><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2#poscritto\"><strong>10. Poscritto<\/strong><\/a><\/h5>\n<p><!--more--><a name=\"terzanotte\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>6. Terza notte <\/strong><\/h4>\n<p>Ormai aveva preso un po&#8217; di confidenza. Si era fatto gi\u00e0 trovare per strada, appoggiato a un muro.<br \/>\n\u2014 Bravo! Arrampicati\u00a0\u2014 url\u00f2 il fantasma di Marx, gettando una scala di corda lunghissima da un puntino lontano nel cielo. La scala si srotol\u00f2 fino quasi a toccare terra. Ondeggiava placidamente davanti al naso di Diego.<br \/>\n\u2014 Muovi il culo! \u2014 grid\u00f2 la voce tonante da lass\u00f9. Il giovane era terrorizzato ma, un passo tremante alla volta, sal\u00ec tra i palazzi, sopra la nebbia, verso le stelle, fino alle prime nubi. Ogni istante temeva di precipitare ma non os\u00f2 disobbedire al famoso filosofo morto nel 1883.<br \/>\nFinalmente, scavalc\u00f2 il parapetto della navicella di vimini e vide Marx manovrare le corde e la fiamma della mongolfiera per partire.<br \/>\n\u2014 OK. Questa volta niente jet, dobbiamo viaggiare di giorno e guarderemo da lontano. Puoi usare quel cannocchiale, ha un buono zoom.<br \/>\nDiego non si trattenne: \u2014 Egregio lemure, maestro, ma perch\u00e9 lo chiami \u00abjet\u00bb, quando c\u2019\u00e8 una bellissima parola italiana, \u00abaviogetto\u00bb? E poi perch\u00e9 \u00abzoom\u00bb? \u00abIngrandimento\u00bb! E anche \u00abOK\u00bb&#8230;<br \/>\nMarx si irrigid\u00ec di colpo. Strizz\u00f2 gli occhi sotto le sopracciglia folte e digrign\u00f2 i denti. Lasci\u00f2 la guida dell&#8217;aeromobile.<br \/>\n\u2014 Primo: lemure lo dici a tua sorella.<br \/>\n\u2014 Ma vuol dire spirito notturno! Dal latino.<br \/>\n\u2014 Lo so! Ma su Google trovi solo scimmiette ormai. La lingua si evolve, bestia.<br \/>\n\u2014 Capisco.<br \/>\n\u2014 E questa cavolata di non usare parole straniere da dove nasce? Cos&#8217;\u00e8, la difesa linguistica della patria? Gli operai non hanno patria. E se hai letto mezza pagina mia, metto una parola straniera ogni due righe. Se \u00e8 in inglese, ci metto il francese. Se \u00e8 in tedesco, ci metto l&#8217;inglese. Se \u00e8 in francese, ci metto il tedesco. Ma si pu\u00f2 essere un uomo di cultura nel secolo decimonono senza essere un po\u2019 cosmopolita? E tu sei del ventunesimo e mi fai queste manfrine! Ma vatti a nascondere!<br \/>\n\u2014 Scusami.<br \/>\n\u2014 Scusato. Ora riprendo in mano questo trabiccolo e tu non mi rompi le balle. OK?<br \/>\n\u2014 Va bene.<br \/>\n\u2014 No! Devi dire \u00abOK\u00bb.<br \/>\n\u2014 Ma\u2026 ti prego\u2026 non riesco.<br \/>\n\u2014 Dillo!<br \/>\n\u2014 O\u2026 K.<br \/>\n\u2014 Alright.<\/p>\n<p>ll pallone era di un tessuto rosso scuro su cui campeggiava in eleganti caratteri ottocenteschi color oro la scritta pubblicitaria \u00abERMEN &amp; ENGELS\u00bb. \u2014 Non chiedermi niente.\u00a0\u2014 borbott\u00f2 il lemure.<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;alba, le luci assonnate di una metropoli resero facile l&#8217;orientamento: \u2014 Ma quella \u00e8 Roma! \u2014 disse emozionato Diego. Lo spettro sbadigli\u00f2 e tenne la rotta, lasciando scorrere la capitale alla sinistra.<br \/>\nUn paio d&#8217;ore dopo, superati altri centri pi\u00f9 piccoli, si cominci\u00f2 a riconoscere in lontananza una citt\u00e0 importante, dal piano regolare, in mezzo a un collage di rettangoli di varie tonalit\u00e0 di verde: campi di frutta e verdura.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34450\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Latina.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"302\" \/><\/p>\n<p>\u2014 Riconosco anche quella: \u00e8 Littoria!<br \/>\nMarx lo fulmin\u00f2 con lo sguardo.<br \/>\n\u2014 Latina! Volevo dire Latina&#8230; \u2014 si corresse subito Diego.<br \/>\n\u2014 Sai chi sono i Sikh? \u2014 domand\u00f2 il vecchio.<br \/>\n\u2014 Un credo esotico.<br \/>\n\u2014 Esotico non vuol dire niente. Per te sarebbe esotica anche la Corsica. \u00c8 una religione originaria dell&#8217;India. Ci sono pi\u00f9 di ventimila sikh che lavorano nell&#8217;Agro Pontino, in condizioni pessime, anche 12 ore al giorno, per una paga ridicola. Gli stessi capi o capetti forniscono droghe per sostenere i ritmi nei campi e nelle serre: Engels mi raccontava che ai nostri tempi i capitalisti a volte usavano metodi simili nelle fabbriche inglesi.<br \/>\n\u2014 Questo \u00e8 l&#8217;effetto dell\u2019immigrazione clandestina.<br \/>\n\u2014 E come al solito ti sbagli. Sono quasi tutti immigrati regolari. La legge Bossi-Fini stabilisce che l&#8217;entrata regolare del migrante in Italia possa avvenire dentro i flussi prestabiliti a condizione che l&#8217;immigrato abbia gi\u00e0 un contratto di lavoro pronto prima di partire. Di solito \u00e8 una farsa perch\u00e9 questo \u00e8 praticamente impossibile; ma le farse possono diventare tragedie. Ci sono dei reclutatori che vanno nei villaggi del Punjab e vendono a credito dei pacchetti completi: contatto col datore di lavoro, viaggio, alloggio. I migranti si indebitano per 4-8mila euro, e a quel punto sono in balia dei mediatori di manodopera, che possono obbligarli ad accettare qualsiasi lavoro per ripagare il debito. Questi reclutatori sono collegati con le mafie che spadroneggiano nel mercato di Fondi e coi caporali, che trattengono una parte del salario. E i padroni, che li cacciano all\u2019istante se osano protestare, trattengono altre migliaia di euro in cambio della stipula del contratto che serve ad avere e rinnovare il permesso.<br \/>\n\u2014 S\u00ec, \u00e8 terribile. Per\u00f2, senti: perch\u00e9 loro lo accettano?<br \/>\n\u2014 Proprio perch\u00e9 i flussi sono regolati! Ecco a cosa serve ai padroni avere la distinzione tra immigrati regolari e clandestini: si forma una gerarchia. E per stare a galla e avere i permessi diventi ricattabile. Ma poi, chi te lo ha detto che lo accettano? Guarda gi\u00f9.<\/p>\n<p>Erano arrivati nel 2016. La mongolfiera si era fermata sopra una piazza di Latina. Riconoscere un edificio squadrato di architettura fascista diede un brivido di piacere a Diego. Prese il cannocchiale per riconoscere la massa umana che si addensava nella piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34308\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sciopero_braccianti3-696x460.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"430\" \/><\/p>\n<p>Dovevano essere circa quattromila persone. Tanto per cambiare, un tripudio di bandiere rosse. Ascoltavano molto ordinatamente i comizi in una lingua asiatica (Diego pens\u00f2: esotica) che venivano fatti salendo sopra una di quelle grandi \u201cvele\u201d pubblicitarie montate su un camioncino. Erano quasi tutti uomini dal viso olivastro, parecchi con barbe importanti e scurissime; molti avevano il cappellino del sindacato, altri dei turbanti di vari colori. Chiss\u00e0 se avevano addosso il kirpan, il pugnale che ogni sikh \u00e8 obbligato dalla sua fede a portare.<br \/>\n\u2014 <a href=\"https:\/\/openmigration.org\/analisi\/non-abbiamo-un-datore-di-lavoro-abbiamo-un-padrone-lo-sfruttamento-dei-sikh-nellagro-pontino\/\">Stanno scioperando<\/a>. Otterranno un aumento del salario a un livello pi\u00f9 dignitoso.<br \/>\n\u2014 Quanto?\u00a0\u2014 chiese Diego restando incollato al cannocchiale.<br \/>\n\u2014 Cinque euro all&#8217;ora. \u2014 rispose il fantasma.<a name=\"leninnoborder\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>7. Lenin No Border<span style=\"color: #ffffff;\"> Lenin immigrazione<\/span><\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_34380\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ztd9p.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34380\" class=\"wp-image-34380\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ztd9p.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"351\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34380\" class=\"wp-caption-text\">\u00abIl compagno Lenin pulisce la Terra dalla sporcizia.\u00bb, manifesto di ViKtor Deni, 1920. Non una patria ma <em>il mondo<\/em>, non \u00abpadroni a casa nostra\u00bb ma <em>un pianeta senza padroni<\/em> era il sogno dell&#8217;Ottobre e rimane il programma comunista.\u00a0 Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>Marx ed Engels dedicarono la loro vita alla costruzione di partiti, movimenti e organizzazioni internazionali di ispirazione, indovinate un po&#8217;, marxista. Tuttavia, non ebbero mai cariche pubbliche, non erano neanche consiglieri di condominio. Il primo marxista che conquist\u00f2 il potere politico alla testa di una rivoluzione per pi\u00f9 di qualche giorno fu Lenin. Da questo punto di vista, le sue opinioni sul tema dell&#8217;immigrazione sembrano pi\u00f9 rilevanti per capire come mettere in pratica l&#8217;internazionalismo su questo tema in termini di programma politico.<\/p>\n<p>Siccome il nostro amico Diego bazzica i &#8220;sovranisti&#8221; (quelli &#8220;di sinistra&#8221;, si capisce!) e siccome i sovranisti amano non solo la patria italiana ma soprattutto quella russa, guidata dal presidentissimo Putin, di solito in quell&#8217;ambiente si vorrebbe fare bingo arruolando nelle file anti-immigrati anche l&#8217;anello di congiunzione per antonomasia tra la Russia e il marxismo: Lenin in persona. Sarebbe una tombola, perch\u00e9 si potrebbe avere un Giano bifronte, russissimo, da schierare in qualunque discussione: sei di destra? B\u00e8ccati Putin, omofobo e anti-immigrati; sei di sinistra? B\u00e8ccati Lenin, che \u00e8 circa uguale.<\/p>\n<p>Ci tocca porre un piccolo ostacolo a questo progetto: la realt\u00e0 storica.<\/p>\n<p>Come dovrebbe essere noto, Lenin fece parte della Seconda Internazionale (la Prima si era sciolta nel 1876-&#8217;77), all\u2019interno della quale\u00a0rappresent\u00f2\u00a0l&#8217;ala pi\u00f9 a sinistra. Si scontr\u00f2 con la linea dominante nell&#8217;organizzazione fino a rompere completamente con i maggiori partiti che ne facevano parte e che distrussero l&#8217;Internazionale allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. La ragione fondamentale della rottura potrebbe essere descritta, in termini odierni, cos\u00ec: <strong>la gran parte dei partiti socialisti assunse posizioni sovraniste, di appoggio alla propria borghesia nazionale contro le altre nella Grande Guerra<\/strong>.<\/p>\n<p>Contro questo che Lenin vedeva come un tradimento dell&#8217;internazionalismo marxista, venne in seguito fondata la Terza Internazionale ovvero l&#8217;Internazionale Comunista con sede a Mosca.<\/p>\n<p>Molto prima di questa rottura, nell&#8217;agosto del 1907, la Seconda Internazionale tenne un suo congresso mondiale a Stoccarda. Lenin scrisse un rapporto dal congresso nel quale si intravedono i prodromi della futura degenerazione sovranista dei grandi partiti socialisti. Per esempio, Lenin\u00a0critic\u00f2\u00a0con indignazione il tentativo, da parte di alcuni socialisti dei Paesi imperialisti pi\u00f9 rapaci, di approvare una mozione che potesse giustificare qualsiasi forma di colonialismo (fosse pure &#8220;colonialismo socialista&#8221;). Il tentativo fu sconfitto ma come sintomo <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/archive\/lenin\/works\/1907\/oct\/20.htm\">preoccup\u00f2 parecchio Lenin<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abQuesto voto sulla questione coloniale \u00e8 di grandissima importanza. In primo luogo, ha mostrato in modo impressionante l&#8217;opportunismo socialista, che soccombe alle blandizie borghesi. In secondo luogo, ha rivelato una caratteristica negativa nel movimento operaio, la quale pu\u00f2 fare non poco danno alla causa proletaria e che per questa ragione va presa molto sul serio.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Un&#8217;altra discussione\u00a0in cui emersero posizioni confuse, in questo caso sconfitte a larghissima maggioranza, fu quella sulla questione femminile e in particolare sul diritto di voto: una posizione minoritaria sosteneva, sulla base di sofismi tattici, che bisognasse prima combattere per il suffragio maschile e poi per quello universale. Va citata per ricordare che nella storia del movimento socialista e comunista non si \u00e8 mai disdegnata la lotta per i cosiddetti diritti civili, la cui denigrazione \u00e8 invece un cavallo di battaglia di Diego.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 un passaggio interessante nel rapporto di Lenin che riguarda proprio le migrazioni di lavoratori. Infatti,\u00a0dal\u00a0Partito Socialista Americano (che\u00a0ci aveva gi\u00e0 provato\u00a0in combutta con gli australiani e gli olandesi al congresso precedente) <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=ili0huEKAk0C&amp;pg=PA277&amp;lpg=PA277\">era giunta una proposta<\/a> di questo tenore: \u00abCombattere con tutti i mezzi a propria disposizione l&#8217;importazione premeditata di manodopera straniera a basso costo, calcolata per distruggere le organizzazioni dei lavoratori, per abbassare il tenore di vita della classe operaia e per ritardare la realizzazione finale del socialismo.\u00bb<\/p>\n<p>Il delegato americano Hillquit difese la proposta di restrizioni all&#8217;immigrazione prendendosela in particolare coi cinesi e altri popoli poco industrializzati \u00abche non sono in grado di assimilarsi ai lavoratori del Paese di adozione\u00bb. <strong>Sono le stesse fesserie che sentiamo dire oggi sugli africani o sui musulmani che non possono &#8220;integrarsi&#8221;<\/strong>. Questa proposta orripilante fu sconfitta. Ecco cosa ne scrisse Lenin:<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.marinamaral.com\/blog\/2017\/8\/31\/vladimir-lenin\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-34354 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Lenin_Amaral.jpg\" alt=\"Dettaglio di una foto di Lenin colorata dall'artista brasiliana Marina Amaral.\" width=\"171\" height=\"175\" \/><\/a>\u00abQualche parola sulla mozione su emigrazione ed immigrazione. Anche qui, in Commissione <strong>c&#8217;\u00e8 stato un tentativo di difendere ristretti interessi di bottega, di proibire l&#8217;immigrazione di lavoratori da Paesi arretrati<\/strong>\u00a0(i coolie \u2013\u00a0dalla Cina ecc.). Questo \u00e8 lo stesso spirito di aristocratismo che si trova tra i lavoratori in alcuni dei Paesi &#8220;civilizzati&#8221;, che traggono certi vantaggi dalla propria posizione privilegiata e sono, quindi, propensi a dimenticare la necessit\u00e0 della solidariet\u00e0 di classe internazionale. <strong>Nessuno per\u00f2 al Congresso ha difeso questa ristrettezza di vedute corporativa e piccolo-borghese<\/strong>. La mozione approvata riflette appieno le rivendicazioni della socialdemocrazia rivoluzionaria.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Ops! Ma questo \u00e8 esattamente il contrario di quello che ci dice Diego, secondo cui la \u00absinistra petalosa e mondialista\u00bb \u00e8 piccolo-borghese e distante dal proletariato e per questo motivo difende gli immigrati! <strong>Secondo Lenin erano proprio quelli che volevano bandire l&#8217;immigrazione a essere succubi dell\u2019ideologia e degli interessi borghesi<\/strong>. Di pi\u00f9: secondo Lenin, anche il fatto che tra alcuni operai in Occidente si diffondesse la richiesta di fermare l&#8217;immigrazione era indicativo del fatto che la borghesia\u00a0avesse &#8220;comprato&#8221; uno strato privilegiato della classe operaia.<\/p>\n<p>La polemica con i socialisti americani non si plac\u00f2 negli anni successivi. Nonostante Stoccarda e nonostante le proteste dei socialisti nipponici, il Partito Socialista Americano insistette su una linea di &#8220;xenofobia di sinistra&#8221;. In <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/archive\/lenin\/works\/1915\/nov\/09.htm\">una lettera a un altro gruppo di compagni americani<\/a>, nel 1915,\u00a0Lenin scrive:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNella nostra lotta per il vero internazionalismo e contro il &#8220;jingo-socialismo&#8221; citiamo sempre nella nostra stampa l\u2019esempio dei leader opportunisti del P.S. in America, che sono a favore di restrizioni sull&#8217;immigrazione di lavoratori cinesi e giapponesi (specialmente dopo il Congresso di Stoccarda del 1907 e contro le decisioni di Stoccarda). <strong>Pensiamo che non si possa essere internazionalisti e allo stesso tempo a favore di queste restrizioni.<\/strong> E affermiamo che i socialisti in America, specialmente i socialisti inglesi, che appartengono alla nazione dominante e degli oppressori, che non sono <strong>contrari a qualunque limitazione dell&#8217;immigrazione<\/strong>, contro il possesso delle colonie (Hawaii) e per l&#8217;integrale libert\u00e0 delle colonie, ebbene tali socialisti sono in verit\u00e0 dei jingoisti.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Per \u00abjingoismo\u00bb si intendeva una forma di nazionalismo feroce e guerrafondaio. I \u00abjingo-socialisti\u00bb oggi li chiameremmo\u00a0rossobruni.<\/p>\n<p>Lenin torna pi\u00f9 di una volta sul tema nei suoi scritti. Nel 1913 scrive un breve articolo concentrato soprattutto sull\u2019immigrazione in America, ma che parla delle migrazioni di lavoratori in generale. Un&#8217;argomentazione spesso usata dagli xenofobi \u00e8 che la sinistra anticapitalista non si rende conto che \u00e8 proprio il capitalismo oggi a causare e organizzare le migrazioni. Ovviamente, ce ne rendiamo conto; il punto \u00e8 che questo non \u00e8 sufficiente a decidere come schierarsi. Ecco <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/archive\/lenin\/works\/1913\/oct\/29.htm\">come invece pone la questione Lenin<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIl capitalismo ha creato un tipo particolare di migrazione di popoli. I paesi che si sviluppano industrialmente in fretta, introducendo pi\u00f9 macchine e soppiantando i paesi arretrati nel mercato mondiale, elevano il salario al di sopra della media e attirano gli operai salariati di quei Paesi.<br \/>\n[\u2026] Non c&#8217;\u00e8 dubbio che solo l&#8217;estrema povert\u00e0 costringe gli uomini ad abbandonare la patria e che i capitalisti sfruttano nella maniera pi\u00f9 disonesta gli operai immigrati. <strong>Ma solo i reazionari possono chiudere gli occhi sul significato progressivo di questa migrazione moderna dei popoli<\/strong>.\u00a0La liberazione dall&#8217;oppressione del capitale non avviene e non pu\u00f2 avvenire senza un ulteriore sviluppo del capitalismo, senza la lotta di classe sul terreno del capitalismo stesso. E proprio a questa lotta il capitalismo trascina le masse lavoratrici di tutto il mondo, spezzando il ristagno e l&#8217;arretratezza della vita locale, distruggendo le barriere e i pregiudizi nazionali, unendo gli operai di tutti i paesi nelle pi\u00f9 grandi fabbriche e miniere dell&#8217;America, della Germania, ecc.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Senz&#8217;altro \u00e8 un pensiero pi\u00f9 complesso dei memi razzisti e dei post di Salvini: \u00e8 un pensiero dialettico. <strong>Lenin dice al tempo stesso che emigrare \u00e8 tremendo, che l&#8217;immigrazione \u00e8 un\u2019occasione di business schifoso per i padroni, eppure ritiene che le migrazioni abbiano un significato progressista e addirittura rivoluzionario.<\/strong> E come chiama quelli che rifiutano quest&#8217;ultima verit\u00e0? Reazionari. Cio\u00e8, diremmo oggi, fascisti o qualcosa del genere.<\/p>\n<p><div id=\"attachment_34497\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/samora-machel-immigrazione\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34497\" class=\"wp-image-34497 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Bufala_Machel.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"324\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34497\" class=\"wp-caption-text\">Tra i siti e le pagine Facebook che diffondono contenuti anti-immigrazione appiccicandovi sopra etichette &#8220;marxiste&#8221;, spicca \u00abUfficio Sinistri\u00bb, pagina gestita da tale Vallepiano, autore anche di un omonimo libro. Il 14 giugno scorso Vallepiano ha pubblicato &#8211; ovviamente senza citare alcuna fonte &#8211; un presunto discorso di <strong>Samora Machel<\/strong> (1933-1986) in cui il leader anticoloniale mozambicano si scagliava contro l&#8217;emigrazione dall&#8217;Africa e la descriveva come una prassi controrivoluzionaria.<br \/><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ufficiosinistrati\/photos\/a.430552003943574.1073741828.430534007278707\/645785202420252\/?type=3&amp;theater\">Nella discussione in calce al post<\/a>, qualcuno che conosce bene pensiero e biografia di Machel (che era stato a sua volta un emigrante) ha chiesto le fonti; a brevissimo giro si \u00e8 capito che stralcio e discorso erano <em>inventati di sana pianta<\/em>. Dopo molti solleciti, Vallepiano ha buttato l\u00ec il titolo di un libro, una raccolta di discorsi e scritti di Machel di difficile reperibilit\u00e0, ma Lorenzo Vianini del gruppo <strong>Nicoletta Bourbak<\/strong>i lo ha reperito il giorno stesso e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Lorenzo_Vianini\/status\/1011291495381553152\">ha controllato<\/a>. Nessuna frase minimamente somigliante, anzi: contenuti del tutto opposti.<br \/>Questa &#8220;logica&#8221; si era gi\u00e0 vista con il meme finto-pasoliniano \u00abVedi, caro Alberto&#8230;\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/07\/pieta-per-la-nazione\/\">nato e diffuso negli stessi ambienti<\/a>. [<strong>WM<\/strong>]<\/p><\/div><em>En passant<\/em>, notiamo anche che per Lenin il capitalismo determina le migrazioni, ma non sotto forma di un complotto internazionale, ingannando gli emigranti che se solo &#8220;sapessero la verit\u00e0&#8221; resterebbero a casa loro: semplicemente la differenza salariale spinge masse di proletari a spostarsi da un Paese a un altro <em>secondo un calcolo razionale<\/em>.<\/p>\n<p>E che dire delle frontiere nazionali? Questo argomento da guardie doganali sembra appassionare molto quelli come Diego. Non vorrete mica dirci che Lenin era un fricchettone &#8220;no border&#8221;, un cosmopolita, per cui i confini sono solo linee immaginarie senza importanza? Non proprio, ma ci andiamo vicini:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa borghesia aizza gli operai di una nazione contro gli operai di un\u2019altra, cercando di dividerli. Gli operai coscienti, comprendendo <strong>l\u2019inevitabilit\u00e0 e il carattere progressivo della distruzione di tutte le barriere nazionali operata dal capitalismo<\/strong>, cercano di aiutare a illuminare e a organizzare i loro compagni dei paesi arretrati.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Il finale pu\u00f2 sembrare un po&#8217; paternalistico verso i lavoratori dei Paesi pi\u00f9 poveri, ma in realt\u00e0 solo poche righe pi\u00f9 sopra lo stesso autore spiega come talvolta siano proprio gli immigrati a dare agli autoctoni lezioni preziose di lotta di classe:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abGli operai che avevano vissuto scioperi di ogni tipo in Russia, hanno portato anche in America lo spirito degli scioperi di massa, pi\u00f9 coraggiosi e offensivi.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo risuona molto bene con l&#8217;esperienza degli ultimi anni in Italia, dove da un lato <strong>gli stranieri <a href=\"http:\/\/www.edizionimeta.it\/shop\/libri\/72-scopri-la-differenza-da-immigrati-a-metalmeccanici-inchiesta-sui-processi-d-integrazione.html\">sono stati integrati in modo crescente<\/a> nel sindacato e nelle lotte dei lavoratori italiani<\/strong>, dall&#8217;altro hanno in una serie di circostanze (e in particolare nell\u2019agricoltura e nella logistica) rappresentato <strong>una punta avanzata di lotte particolarmente audaci ed esplosive<\/strong>.<\/p>\n<p>Lenin torna sul tema nel 1916, quando scrive uno dei suoi capolavori ovvero\u00a0<em>L&#8217;imperialismo fase suprema del capitalismo<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/italiano\/lenin\/1916\/imperialismo\/capitolo8.htm\">Nel testo afferma<\/a> che se nella fase precedente del capitalismo le migrazioni di forza-lavoro\u00a0(escludendo la tratta degli schiavi) avvenivano soprattutto a partire dall&#8217;Europa, nella sua fase imperialista diventa sempre pi\u00f9 rilevante l&#8217;importazione di manodopera dalle colonie e dai Paesi pi\u00f9 poveri. L\u2019imperialismo esporta capitale e truppe nelle colonie, e ne importa materie prime e lavoratori:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abUna delle particolarit\u00e0 dell\u2019imperialismo, collegata all&#8217;accennata cerchia di fenomeni, \u00e8 la diminuzione dell&#8217;emigrazione dai paesi imperialisti e l&#8217;aumento dell&#8217;immigrazione in essi di individui provenienti da paesi pi\u00f9 arretrati, con salari inferiori [\u2026] In Francia i lavoratori delle miniere sono &#8220;in gran parte&#8221;\u00a0stranieri: polacchi, italiani, spagnoli. Negli Stati Uniti gli immigrati dall&#8217;Europa orientale e meridionale coprono i posti peggio pagati, mentre i lavoratori americani danno la maggior percentuale di candidati ai posti di sorveglianza e ai posti meglio pagati. L&#8217;imperialismo tende a costituire tra i lavoratori categorie privilegiate e a staccarle dalla grande massa dei proletari.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Lenin usa una critica invertita rispetto a quella, che spesso ascoltiamo, secondo cui l&#8217;immigrazione ha creato uno strato di quasi-schiavi staccato dalla massa dei lavoratori. Dice invece che il fenomeno di cui preoccuparsi \u00e8 la formazione di uno strato privilegiato di lavoratori autoctoni che guarda dall&#8217;alto in basso gli altri,\u00a0tra cui gli immigrati.\u00a0Ai giorni nostri, questa analisi va fortemente ridimensionata grazie alla decolonizzazione, alla grande crescita numerica del proletariato occidentale, alla proletarizzazione dei ceti medi e impiegatizi. Resta per\u00f2 indicativa dell\u2019approccio leninista: il problema non sono gli immigrati e gli strati bassi della classe, il problema \u00e8 il distacco degli strati alti e chi tenta di dargli politicamente voce.<\/p>\n<p>L&#8217;anno dopo la pubblicazione del testo sull\u2019imperialismo \u00e8 il 1917, l\u2019anno delle due rivoluzioni. Lenin inizia il 1917 da esule e lo finisce da capo del governo della Russia sovietica. \u00c8 l&#8217;occasione per vedere concretamente come le sue idee sull&#8217;immigrazione siano state calate nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Naturalmente, la Russia dopo la Rivoluzione d&#8217;Ottobre, sconvolta dalla guerra e poi dalla guerra civile, immersa in intrighi controrivoluzionari di ogni tipo e in giganteschi problemi economici, non era proprio l&#8217;obiettivo di grandi flussi migratori. Semmai, erano moltissimi\u00a0gli emigranti: esponenti dell&#8217;aristocrazia e della grande borghesia in fuga dalla rivoluzione, prigionieri di guerra liberati, oppositori politici e migranti economici di varia estrazione. Tuttavia, fatta eccezione per le esigenze politico-militari, l&#8217;atteggiamento nei primi anni \u2014 cio\u00e8 prima dello stalinismo \u2014 fu quello di realizzare il programma bolscevico di abolizione dei controlli dei passaporti sia interni (una delle caratteristiche pi\u00f9 odiate del regime zarista, reintrodotta da Stalin nel 1932) sia esterni.<\/p>\n<p>La Costituzione della Repubblica Socialista Federale Sovietica Russa del 1918 \u00e8, oltre e forse pi\u00f9 che un riferimento giuridico, un documento politico che esprime gli intenti a lungo termine e i princip\u00ee generali del nuovo regime. Sul tema dell\u2019immigrazione esprime posizioni di radicale apertura dei confini:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_34378\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34378\" class=\"wp-image-34378\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/1918.gif\" alt=\"Costituzione della Repubblica Socialista Federale Sovietica Russa, copertina originale, 1918\" width=\"200\" height=\"321\" \/><p id=\"caption-attachment-34378\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: small;\">Costituzione della Repubblica Socialista Federale Sovietica Russa, copertina originale, 1918.<\/span><\/p><\/div>\n<p>\u00abArt. 20. In forza della solidariet\u00e0 dei lavoratori di tutte le nazioni, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa\u00a0<strong>accorda tutti i diritti politici dei cittadini russi agli stranieri che risiedano sul territorio della Repubblica Russa per ragioni di lavoro<\/strong> e che appartengano alla classe operaia oppure ai contadini che non si avvalgano di lavoro altrui, e riconosce ai Soviet locali il diritto di <strong>accordare a tali stranieri i diritti della cittadinanza russa senza ulteriori difficoltose formalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Art. 21. La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa concede <strong>diritto di asilo a tutti gli stranieri perseguitati per reati politici e religiosi<\/strong>.<\/p>\n<p>Art. 22. Riconoscendo <strong>uguali diritti ai cittadini indipendentemente dalla loro razza o nazionalit\u00e0<\/strong>, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa dichiara incompatibile con le leggi fondamentali della Repubblica la costituzione o la tolleranza di privilegi o di preferenze di qualsiasi genere attribuiti in base alla razza o alla nazionalit\u00e0, come pure qualunque oppressione di minoranze nazionali o la limitazione della loro uguaglianza giuridica.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Quindi: all&#8217;articolo 20 immigrazione libera e cittadinanza per tutti, all\u2019articolo 21 accoglienza per tutti i profughi, all\u2019articolo 22 divieto assoluto di discriminazioni razziste o etniche. Un partito di sinistra cos\u00ec leninista da avere nel suo programma questi punti sarebbe senz\u2019altro accusato da Diego di essere al servizio del capitalismo globalizzato. Quante rivoluzioni ha fatto Diego? Nessuna? Ah, ecco: allora meglio fidarsi dell&#8217;Ottobre.<\/p>\n<div id=\"attachment_34317\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/1932-koreckii-rabochie-rabotnicy-vseh-stran-ugnetennye-kolonii-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34317\" class=\"wp-image-34317\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/1932-koreckii-rabochie-rabotnicy-vseh-stran-ugnetennye-kolonii-4.jpg\" alt=\"Lenin immigrazione lotta di classe\" width=\"650\" height=\"906\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34317\" class=\"wp-caption-text\">\u00abLavoratori di tutti i paesi e popoli oppressi delle colonie, alzate pi\u00f9 in alto la bandiera di Lenin.\u00bb Poster di V. B. Koretskij del 1932.<\/p><\/div>\n<p><a name=\"ultimanotte\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>8. L&#8217;ultima notte<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/risveglio-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-34332\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/risveglio-1.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"223\" \/><\/a>Sperava in un elicottero, in un idrovolante, in un&#8217;astronave. Ma quella quarta notte il fantasma di Karl Marx non arriv\u00f2 pi\u00f9. Diego torn\u00f2 di sopra, un po&#8217; deluso, e dorm\u00ec tutta la notte.<\/p>\n<p>La mattina era ancora un po&#8217; scosso. Gli era venuta voglia di rileggere qualche testo, di studiare. Forse era il momento di cambiare.<\/p>\n<p>Il ricordo del fantasma per\u00f2 stava gi\u00e0 svanendo. Tutto quello che era avvenuto gli sembrava irreale e inspiegabile. Non poteva essere successo davvero, n\u00e9 i viaggi con lo spirito di Marx n\u00e9 tutte quelle lotte fatte da allogeni, da turboschiavi sradicati, da marionette del cosmopolitismo borghese; e poi, cosa ci facevano l\u00ec in mezzo, nei campi e nelle officine, le bandiere della sinistra petalosa che pensa solo ai gay e ai diritti civili? Implausibile, onirico, falso.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 per\u00f2 di controllare su Internet una per una le storie, per vedere se fossero vere, cosa ci fosse sotto, cosa fosse successo dopo; per cercare sui giornali se ne succedessero altre, in altri settori economici, con altre rivendicazioni, e che legami avessero con gli italiani, chi se ne stesse occupando.<\/p>\n<p>Ma successe un&#8217;altra cosa: ricevette un messaggio sul telefonino, da un certo \u00abAdriano CasaPound\u00bb. Diceva: \u00abVista la storia del negro a Rozzano? Facci un pezzo per il Primato, daje\u00bb.<\/p>\n<p>Prendendo il telefono dal comodino, vide che era appoggiato su un pacco di bollette da pagare: della luce, del gas, della Linea Asimmetrica di Sottoscrizione Digitale&#8230; Il contratto con l&#8217;universit\u00e0 dei ciellini scadeva a settembre.<\/p>\n<p>Rispose: \u00abLo scrivo in giornata.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBene, camerata. Nobis!\u00bb, rispose Adriano.<\/p>\n<p>Diego <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20180627114919\/https:\/\/www.diegofusaro.com\/wu-ming-teste-ariete\/\">scosse la testa<\/a> per scacciar via i pensieri fastidiosi.<\/p>\n<p>Un lemure, era solo un lemure.<a name=\"unavolta\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>9. La \u00abbella sinistra di una volta\u00bb vi schifava uguale<\/strong><\/h4>\n<p>Sarebbe impossibile esplorare l&#8217;intera storia della sinistra mondiale, lungo tutti i suoi vari gradi di coerenza e di anticapitalismo, per scoprire dove e quando sia stata egemone in qualche partito o sindacato o movimento una posizione analoga a quella di Diego sull&#8217;immigrazione.<\/p>\n<p>Sembra,\u00a0dalla disamina fatta,\u00a0che si possa escludere che questo sia il caso per Marx, Lenin e i loro pi\u00f9 stretti sodali.\u00a0Nella parte\u00a0su Lenin abbiamo per\u00f2 visto che <strong>posizioni degeneri anti-immigrati emergevano\u00a0eccome,\u00a0qua e l\u00e0, nel movimento socialista-comunista mondiale, costringendo gli altri a una battaglia teorica per difendere le idee fondamentali dell&#8217;internazionalismo<\/strong>. Anche la Terza Internazionale fondata da Lenin e Trotskij, cui aderirono dall&#8217;Italia Gramsci e Bordiga, ebbe a questo proposito le sue gatte da pelare. Al suo IV congresso, nel 1922, i terzinternazionalisti discutono la \u00abquestione orientale\u00bb, espressione con cui all&#8217;epoca si intendeva ci\u00f2 che potremmo definire \u00abquestione coloniale\u00bb o \u00abquestione del Terzo Mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Come anni prima si era visto ai congressi della Seconda Internazionale, i Paesi in cui la sinistra era maggiormente infetta dal virus xenofobo erano i Paesi pi\u00f9 ricchi\u00a0affacciati\u00a0sugli oceani: Gran Bretagna, Canada, USA, Australia, Giappone. Per motivi sociali, culturali, storici e anche banalmente geografici &#8211; sono pi\u00f9 vistose le navi che solcano l\u2019oceano, come oggi i barconi e le navi di soccorso nel Mediterraneo, rispetto alle migrazioni terrestri, e portano\u00a0persone da luoghi pi\u00f9 remoti &#8211; in questi Paesi il sindacato e la sinistra pi\u00f9 incline al riformismo proponevano varie forme di regolamentazione o blocco dell\u2019immigrazione, magari selettivamente contro alcuni Paesi pi\u00f9 &#8220;barbari&#8221;.<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 toccato con forza nella sezione <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/history\/international\/comintern\/4th-congress\/eastern-question.htm\">\u00abI compiti del proletariato nel Pacifico\u00bb<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIn vista del pericolo che si avvicina, i Partiti Comunisti dei Paesi imperialisti (America, Giappone, Gran Bretagna, Australia e Canada) non devono semplicemente diffondere propaganda contro la guerra, ma devono fare tutto il possibile per eliminare i fattori che disorganizzano il movimento operaio nei loro Paesi e che rendono pi\u00f9 facile per i capitalisti lo sfruttamento degli antagonismi nazionali e razziali.<br \/>\nQuesti fattori sono la questione dell&#8217;immigrazione e della manodopera di colore a basso costo.<br \/>\nLa maggior parte dei lavoratori di colore portati dalla Cina e dall\u2019India per lavorare nelle piantagioni di zucchero nella parte meridionale del Pacifico sono ancora reclutati sotto il sistema della servit\u00f9 debitoria. Questo fatto ha portato i lavoratori nei Paesi imperialisti a rivendicare l\u2019introduzione di leggi contro l\u2019immigrazione e la manodopera di colore, sia in America sia in Australia. Queste leggi restrittive approfondiscono l\u2019antagonismo tra lavoratori di colore e bianchi, il che divide e indebolisce l\u2019unit\u00e0 del movimento operaio.<br \/>\n<span class=\"c4 c15\"><strong>I Partiti Comunisti d&#8217;America, del Canada e dell\u2019Australia devono condurre una campagna vigorosa contro le leggi restrittive sull\u2019immigrazione e devono spiegare alle masse proletarie in questi Paesi che tali leggi, accendendo l\u2019odio razziale, alla lunga si ripercuoteranno su di loro.<\/strong><br \/>\nI capitalisti sono contro leggi restrittive negli interessi della libera importazione di manodopera di colore a basso costo per ottenere, per suo tramite, l\u2019abbassamento dei salari dei lavoratori bianchi. <strong>L&#8217;intenzione dei capitalisti di andare all&#8217;offensiva pu\u00f2 essere affrontata solo in un modo: i lavoratori immigrati devono unirsi ai ranghi dei sindacati esistenti dei lavoratori bianchi. Simultaneamente, si deve avanzare la richiesta che la paga dei lavoratori di colore sia innalzata allo stesso livello di quella dei lavoratori bianchi.<\/strong>\u00a0Una mossa di questo tipo da parte dei Partiti Comunisti metter\u00e0 allo scoperto le intenzioni dei capitalisti e allo stesso tempo dimostrer\u00e0 platealmente ai lavoratori di colore che il proletariato internazionale non ha pregiudizi razziali.\u00bb<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>Il sistema della servit\u00f9 debitoria \u00e8 molto simile ai debiti che\u00a0gli immigrati Sikh dell&#8217;Agro Pontino\u00a0fanno coi mediatori di manodopera (in odor di mafia e caporalato), non cento anni fa ma ai giorni nostri.\u00a0Eh, chiss\u00e0 se Diego ne ha mai sentito parlare\u2026<\/p>\n<p>Dalla fine degli anni Venti ci sono stati lo stalinismo, i fronti popolari, le &#8220;democrazie popolari&#8221;, la decolonizzazione, il maoismo, movimenti rivoluzionari pi\u00f9 o meno eclettici, la trasformazione di molti partiti comunisti da avanguardie rivoluzionarie leniniste in partiti di massa pi\u00f9 accomodanti col capitalismo&#8230; Nella sinistra si \u00e8 allentato il rigore teorico che abbiamo trovato negli esempi fatti finora. Ci\u00f2 non toglie che in linea di massima <strong>non sono mai state assunte le posizioni anti-immigrati oggi difese dai sovranisti sedicenti marxisti come Diego<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_34290\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34290\" class=\"wp-image-34290\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Paolo-Cinanni-web.jpg\" alt=\"Paolo Cinanni\" width=\"230\" height=\"203\" \/><p id=\"caption-attachment-34290\" class=\"wp-caption-text\">Paolo Cinanni<\/p><\/div>\n<p>A puro titolo di esempio, introduciamo la figura di <strong>Paolo Cinanni<\/strong> (1916-1988). Combattente nella Guerra di Liberazione, dirigente di lotte contadine dopo la guerra, Cinanni fu un intellettuale del PCI la cui militanza fu segnata da un rapporto problematico col partito. Fond\u00f2 con Carlo Levi la Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie. Nell&#8217;ambito della FILEF nacque il suo lavoro teorico pi\u00f9 importante, <em>Emigrazione e imperialismo<\/em>. Siamo arrivati a Cinanni perch\u00e9 un amico di Diego, che ne aveva letto in un commento su un blog no euro, ce l&#8217;ha tirato fuori in una polemica di bassa lega su Twitter.<\/p>\n<p>Alla base dell&#8217;uso strumentale di questo autore, come di molti altri, per sostenere la chiusura delle frontiere,\u00a0ecco all&#8217;opera una modalit\u00e0 davvero puerile: si prende un pezzo di analisi e si lascia intendere che ne consegua una prassi simile a quella\u2026 di Salvini.<\/p>\n<p>Questo approccio \u00e8 particolarmente irritante e irrispettoso nel caso di autori militanti, come questo, che hanno lasciato scritto chiaro e tondo quali prassi politiche secondo loro andassero tratte dalle proprie analisi. Per esempio solo con molto pelo sullo stomaco un sovranista potrebbe citare questo brano come se fosse a proprio sostegno:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abL&#8217;emigrazione genera, invero, decadenza, e questa provoca nuova emigrazione, in un processo a spirale che lascia le nostre regioni dell\u2019esodo senza fiato. L&#8217;unica merce che esse continuano a produrre \u00e8 la forza-lavoro, ma con la sua partenza esse non perdono soltanto le spese sostenute per la sua formazione\u00a0\u2013\u00a0sempre pi\u00f9 qualificata e, perci\u00f2, sempre pi\u00f9 onerosa \u2013, ma perdono soprattutto il plusvalore da essa prodotto nelle regioni e nei paesi ove viene impiegata, a condizioni di particolare sfruttamento.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>\u2014 Visto? Visto?!\u00a0\u2014 si eccita Diego,\u2014 Cinanni dice che l&#8217;emigrazione \u00e8 una brutta cosa e che genera sfruttamento.<br \/>\nDiamo una camomilla a Diego e spieghiamogli che non serviva ce lo dicesse Cinanni, con rispetto parlando: abbiamo tutti parenti che sono emigrati e di norma avrebbero preferito risparmiarselo. Ma soprattutto abbiamo tutti davanti agli occhi lo stato miserando delle province italiane di grande emigrazione (interna o internazionale), specie meridionali e insulari.<\/p>\n<p>Quello che dice Cinanni \u00e8 che <strong>l\u2019emigrazione impoverisce i Paesi di partenza a vantaggio dei Paesi di destinazione<\/strong>, ovvero, nel caso odierno, sposta risorse economiche dai Paesi di provenienza degli immigrati a vantaggio del padronato italiano. Cinanni sostiene, cio\u00e8, che l\u2019immigrazione sia un vantaggio economico per i Paesi pi\u00f9 ricchi, cio\u00e8 <strong>proprio il contrario di quanto dicono oggi gli xenofobi per cui gli immigrati impoverirebbero l&#8217;Italia<\/strong>. Addirittura arriva a rivendicare che i Paesi di arrivo dei migranti dovrebbero compensare economicamente quelli di partenza, cosa che secondo lui le rimesse non fanno.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi di Cinanni \u00e8 anche incompatibile con la teoria per cui gli immigrati generano disoccupazione; infatti Cinanni spiega che semmai sono gli emigrati a farlo, a dimostrazione che <strong>il numero di occupati (e quello dei disoccupati) nel capitalismo non \u00e8 una grandezza fissa bens\u00ec dinamica<\/strong>, proprio come pensava Marx.<\/p>\n<p>Ma se l\u2019emigrazione per il comunista Cinanni \u00e8 un male capitalista (<em>Il male dell&#8217;emigrazione<\/em>\u00a0si intitola un suo testo), non sta dicendo che il blocco dell\u2019immigrazione \u00e8 un bene socialista? No. Lo spiega lui stesso benissimo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00able migrazioni per motivi di lavoro cos\u00ec come avvengono oggi creano concorrenze e contrasti in seno alla stessa classe operaia; nonostante sia da tutti risaputo che l&#8217;immigrazione consente di dare maggior respiro al processo produttivo, di allargare il ventaglio dei settori della produzione, accelerando lo sviluppo complessivo del paese d&#8217;immigrazione, non \u00e8 raro che il lavoratore straniero si senta dire che egli porta via il lavoro ed il pane al lavoratore locale.<br \/>\n<strong>Sono le stesse classi dirigenti che da una parte promuovono l&#8217;immigrazione e dall&#8217;altra hanno paura dell&#8217;unit\u00e0 dei lavoratori locali con gli immigrati, le quali suscitano le stesse campagne xenofobe, prendendo lo spunto dalle vicende e dai fatti occasionali pi\u00f9 diversi.<\/strong><br \/>\n\u00c8 cos\u00ec che all&#8217;interno della stessa Italia, il quotidiano della Fiat conduce, a Torino, una sistematica campagna antimeridionalista: come in Svizzera, \u00e8 l&#8217;industriale Schwarzenbach, che \u00e8 a capo del partito anti-stranieri, che conduce la forsennata campagna xenofoba, che suggestiona sino al delitto i pi\u00f9 ingenui e sprovveduti operai locali, seminando vittime innocenti fra i lavoratori immigrati.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Per Cinanni, come per noi, <strong>la xenofobia \u00e8 un\u2019arma dei padroni che non si contrappone alle politiche migratorie capitaliste, ma al contrario le complementa<\/strong>.<\/p>\n<p>Ancora una volta siamo di fronte a un pensiero dialettico, che richiede uno sforzo di comprensione delle contraddizioni. Se \u00e8 vero che il padronato tenta di dividere i lavoratori per sfruttarli meglio, \u00e8 vero anche che di per s\u00e9 l&#8217;immigrazione non genera problemi economici generali perch\u00e9 tendenzialmente produce, in prima approssimazione, una crescita dell&#8217;economia proporzionale alla crescita della popolazione:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abProporzionalmente alla massa di lavoratori immigrati, aumenta quindi la produzione in tutti i settori; aumenta sul mercato la domanda di beni di consumo, senza che ci\u00f2 porti\u00a0\u2013\u00a0ove non ci sia illecita speculazione\u00a0\u2013 turbamento alcuno nell\u2019economia del paese, in quanto l\u2019emigrato produce sempre pi\u00f9 di quanto consuma, e ci\u00f2 rappresenta la miglior garanzia antinflazionistica.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Si tratta dunque non di difendere l\u2019economia nazionale dalla minaccia di un&#8217;invasione catastrofica, giacch\u00e9 tale minaccia non esiste e l&#8217;economia nazionale probabilmente si giover\u00e0 dell\u2019apporto di forzalavoro immigrata, ma semmai di difendere il tenore di vita degli operai, degli impiegati e degli altri salariati, ovvero di strappare fette pi\u00f9 grandi di reddito dalle mani dei padroni. Come farlo? In primo luogo Cinanni smonta lo slogan \u00abPrima gli italiani!\u00bb (o prima i tedeschi, o prima i belgi, o, come nel suo esempio, prima gli europei comunitari):<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-34391\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/proibito.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"194\" \/>\u00abOgni forza lavoro immigrata, deve, secondo noi,\u00a0&#8220;costare&#8221;\u00a0all&#8217;economia che impiega quanto costa la forza-lavoro locale. Ogni preferenza gioca in effetti in senso contrario, ed ogni differenza di trattamento mette in concorrenza i lavoratori fra di loro, spezzando l&#8217;unit\u00e0 del mercato del lavoro, e minando, con l&#8217;unit\u00e0 di classe, ogni prospettiva di avanzamento sociale.<br \/>\nL&#8217;emigrazione non deve diventare il moderno\u00a0&#8220;esercito di riserva&#8221;, col quale si ricatta la classe operaia locale; se le forze-lavoro immigrate costano di meno e consentono al capitale un profitto pi\u00f9 elevato, oggettivamente\u00a0\u2013\u00a0anche a loro insaputa\u00a0\u2013 esse fanno concorrenza ai lavoratori locali, sollevando tutte le furie della discriminazione, dell\u2019ostracismo civile e della xenofobia.<br \/>\nCi\u00f2 \u00e8 da evitare, e di tale esigenza devono rendersi soprattutto conto la classe operaia e le sue organizzazioni, imponendo un&#8217;effettiva &#8220;parit\u00e0 di costo&#8221;\u00a0del lavoro.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Secondo Cinanni, gli immigrati non sono un esercito industriale di riserva perch\u00e9 hanno tassi di occupazione simili agli autoctoni. Sarebbe proprio la messa in pratica di slogan come \u00abPrima gli italiani!\u00bb\u00a0a rischiare\u00a0di renderli tali: tutti disoccupati, quindi separati economicamente dalla classe lavoratrice indigena e pronti a esercitare una pressione al ribasso sui salari. Viceversa, una necessit\u00e0 vitale per il movimento operaio diventa quella di <strong>parificare il costo del lavoro immigrato e del lavoro autoctono, cio\u00e8 alzare i salari degli immigrati fino all\u2019uguaglianza<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci si risponder\u00e0 che \u00e8 utopistico, perch\u00e9 gli immigrati sono dei poveracci che vivono in baracche, sono sottoproletariato, non possono mettersi a pari. Ebbene, in Italia, oggi,\u00a0questo \u00e8 falso. Lo dimostra la distribuzione dei redditi:<\/p>\n<div id=\"attachment_34288\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34288\" class=\"wp-image-34288\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image2.png\" alt=\"Tabella redditi in Italia 2011\" width=\"650\" height=\"190\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34288\" class=\"wp-caption-text\">Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>Non \u00e8 immediato leggere questi dati, ma ci\u00f2 che dicono \u00e8 che met\u00e0 degli extracomunitari sono pi\u00f9 poveri di\u00a0tre quarti\u00a0degli italiani. Quindi, l&#8217;altra met\u00e0 guadagna di pi\u00f9 del quarto pi\u00f9 povero degli italiani. Lo stesso vale anche per gli stranieri comunitari (tra cui si trova la minoranza pi\u00f9 grande: i rumeni). Questa \u00e8 una buona notizia: ci dice che <strong>tutto sommato, anche se gli immigrati guadagnano nettamente meno\u00a0<em>in media<\/em>, non c\u2019\u00e8 una stratificazione etnica come se ci fosse l\u2019apartheid<\/strong>: i proletari stranieri fanno parte della stessa classe dei proletari italiani, a cui sono abbastanza mescolati dal punto di vista retributivo. Divide et impera ? Ci provano, ma ce l\u2019hanno fatta solo un po&#8217;. L&#8217;uguaglianza non \u00e8 fuori portata, ma bisogna lottare: conviene a tutti (tranne che ai padroni).<\/p>\n<p>E che dice Cinanni proprio di quelli come Diego, degli xenofobi &#8220;di sinistra&#8221; che vorrebbero correggere la linea &#8220;buonista&#8221; dei partiti di sinistra e dei sindacati introducendo slogan contro l\u2019immigrazione? Be\u2019, non ci va gi\u00f9 leggero:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abOggi, in tanti paesi, sembrano raggiunte dalla <strong>lebbra xenofoba<\/strong> anche grandi organizzazioni operaie; certi sindacati si chiudono addirittura nel pi\u00f9 cieco corporativismo, senza riuscire, per altro, a garantire i fondamentali interessi della classe operaia locale, in nome della quale affermano di schierarsi con la discriminazione antistranieri. In verit\u00e0, c&#8217;\u00e8 da dubitare della stessa buona fede di certi dirigenti sindacali, che pur sapendo che sul piano economico l\u2019immigrazione accelera e d\u00e0 pi\u00f9 ampio respiro allo sviluppo economico del paese; pur sapendo, altres\u00ec, che <strong>sul piano sindacale l&#8217;apporto dei lavoratori immigrati potrebbe rappresentare un contributo decisivo al rafforzamento del potere contrattuale dell&#8217;intera classe operaia<\/strong>; e che sul piano politico stesso, l&#8217;unit\u00e0 di tutta la classe operaia pu\u00f2 rappresentare \u2013 in Svizzera, per esempio \u2013 un solido baluardo contro ogni involuzione anti-democratica e sociale;\u00a0<strong>pur sapendo tutto ci\u00f2, certi dirigenti sindacali fingono, tuttavia, di credere essi stessi alla favola dell&#8217;immigrato che &#8220;ruba il pane&#8221; al lavoratore indigeno, e sottoscrivono anche loro \u2013 come \u00e8 avvenuto in Svizzera \u2013 il referendum antistranieri<\/strong>.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_34325\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34325\" class=\"wp-image-34325\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/italo_13.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"433\" \/><p id=\"caption-attachment-34325\" class=\"wp-caption-text\">San Gallo, Svizzera, un corteo del Primo Maggio nei primi anni Settanta. I lavoratori immigrati italiani manifestano contro la xenofobia, per il diritto alla libera circolazione senza restrizioni (gli stagionali erano costretti a lasciare il paese ogni nove mesi) e al ricongiungimento famigliare e per l&#8217;unit\u00e0 della classe operaia. Fotografia di Raniero Fratini, giornalista della radio nazionale svizzera. <a href=\"https:\/\/www.tvsvizzera.it\/tvs\/mostra-a-san-gallo_noi-stagionali-italiani-in-svizzera\/42167526\">Fonte.<\/a><\/p><\/div>\n<p>Cinanni scrive in una interessante terra di mezzo, che \u00e8 l&#8217;Europa occidentale degli anni Settanta: uno spazio economico dove convivono regioni di forte emigrazione, come il nostro Mezzogiorno, regioni di forte immigrazione e infine regioni sempre pi\u00f9 miste, come \u00e8 diventata oggi l&#8217;Italia, al tempo stesso terra di emigranti (la \u00abfuga dei cervelli\u00bb che in realt\u00e0 \u00e8 soprattutto <em>fuga di braccia<\/em> italiane in Germania, Francia, Inghilterra, Canada) e destinazione di grandi flussi migratori dall&#8217;Est Europa, dall&#8217;Africa, dall&#8217;Asia, dall&#8217;America Latina.<\/p>\n<p>Cinanni si pone giustamente il problema di come frenare il processo distruttivo dell&#8217;emigrazione, che sta soffocando il Sud e che lui vede come prosecuzione in epoca post-coloniale della politica imperialista di dominio e rapina sui Paesi poveri e sulle regioni arretrate. <strong>Scarta subito l&#8217;idea reazionaria del blocco dell&#8217;emigrazione e del rimpatrio dei migranti, che definisce inutile e anzi controproducente.<\/strong> Si appella invece al superamento del capitalismo, al socialismo e alla lotta sociale e politica, certo, nei Paesi di origine, ma anche in quelli di destinazione:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab<strong>Solo in una economia equilibrata, pianificata secondo i bisogni sociali, le forze produttive si sviluppano insieme e con lo stesso ritmo del sistema economico, e in questo caso non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno n\u00e9 dell\u2019emigrazione, n\u00e9 dell&#8217;immigrazione<\/strong>. Ma sotto il dominio del capitale, con l&#8217;aggravarsi dell&#8217;ineguale sviluppo e degli squilibri territoriali, si aggrava anche il drenaggio di forze-lavoro per cui la sola prospettiva e la sola lotta per il ritorno non ci sembra sufficiente: essa, infatti, pone le sue rivendicazioni e rivolge la sua azione solo nei confronti del governo del paese d&#8217;origine, ma lascia disarmata l&#8217;emigrazione nei confronti del sistema che quotidianamente la sfrutta e della politica imperialista che genera lo stesso sottosviluppo dei paesi dell&#8217;esodo.<br \/>\n<strong>Pertanto, alla prospettiva del &#8220;ritorno&#8221;, cui \u00e8 particolarmente sensibile ogni emigrato, occorre affiancare quella del cosiddetto &#8220;compenso&#8221;, ossia della effettiva parit\u00e0 di costo \u2013 per la economia che le impiega \u2013 della forza-lavoro immigrate e di quella locale<\/strong>.<br \/>\nCi\u00f2 scaturisce dalla pi\u00f9 rigorosa analisi del fenomeno, ma rappresenta soprattutto un\u2019esigenza fondamentale <strong>per mantenere l\u2019unit\u00e0 del movimento operaio<\/strong>.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_34292\" style=\"width: 217px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/cambiailmondo.files.wordpress.com\/2017\/07\/libro-cinanni-che-cosa-c3a8-lemigrazione-testo-rivisto-pixart-4-def-online.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34292\" class=\"wp-image-34292 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/che-cos-e-l-emigrazione-scritti-di-paolo-cinanni.png\" alt=\"Che cos'\u00e8 l'emigrazione, di Paolo Cinanni\" width=\"207\" height=\"299\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34292\" class=\"wp-caption-text\">Clicca per aprire il pdf di <em>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;emigrazione<\/em>.<\/p><\/div>\n<p>Nel 2016 <strong>Rodolfo Ricci<\/strong> ha curato la pubblicazione di una raccolta di scritti di Cinanni che \u00e8 veramente una miniera di analisi molto preziose per comprendere come la questione\u00a0fosse\u00a0posta all&#8217;inizio degli anni Settanta. Questa pubblicazione pu\u00f2 essere <a href=\"https:\/\/cambiailmondo.files.wordpress.com\/2017\/07\/libro-cinanni-che-cosa-c3a8-lemigrazione-testo-rivisto-pixart-4-def-online.pdf\">scaricata online liberamente<\/a>.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ben dire, dopo questa pur rapidissima carrellata, che nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, come nella prima met\u00e0 e nella seconda met\u00e0 del Novecento, tutti i pensatori comunisti pi\u00f9 acuti hanno sempre tenuto una linea simile sul problema dell&#8217;immigrazione.<\/p>\n<p>Questa linea \u00e8 il contrario esatto di quanto predicano quelli come Diego.<\/p>\n<p>Questa linea\u00a0\u00e8 sempre stata <strong>antirazzista, no border, internazionalista, a favore dell&#8217;unit\u00e0 della classe lavoratrice<\/strong>.<\/p>\n<p>Se a qualcuno non va gi\u00f9, il problema \u00e8 tutto suo, ma perlomeno speriamo che dopo questo articolo smetta di giocare a nascondino.<a name=\"poscritto\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>10. Poscritto<\/strong><\/h4>\n<p>In questo testo abbiamo parlato dei migranti in generale, non dei cosiddetti profughi. I migranti che vivono in Italia sono in larga parte immigrati regolari (l\u20198% della popolazione).<\/p>\n<p>Una minoranza rilevante (un immigrato su dieci) \u00e8 costituita dai clandestini, cio\u00e8 dai migranti che non hanno documenti.\u00a0Molti di loro prima o poi riusciranno a ottenerli e diventeranno immigrati regolari, e viceversa i migranti regolari potrebbero perdere il diritto legale a stare in Italia e diventare clandestini.<\/p>\n<p>I clandestini non fanno parte di una\u00a0razza\u00a0speciale: sono solo persone trattate come reietti da ingiuste (e inapplicabili) regole burocratiche. I &#8220;profughi&#8221; sono un gruppo ancora pi\u00f9 piccolo\u00a0<em>\u2014\u00a0<\/em>meno dell\u20191% della popolazione\u00a0<em>\u2014<\/em> di cui si parla in maniera sproporzionata per motivi politici.<\/p>\n<p>Diego fa spesso confusione tra queste categorie e pensa che in Italia milioni di migranti siano messi \u00abnegli hotel\u00bb a 35 euro al giorno. Cerchiamo di non essere fessi come Diego.<\/p>\n<div id=\"attachment_34298\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34298\" class=\"wp-image-34298\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/youngMarx-1.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"131\" \/><p id=\"caption-attachment-34298\" class=\"wp-caption-text\">August Diehl nel film <em>Il giovane Karl Marx<\/em> di Raoul Peck, 2017. <a href=\"https:\/\/youtu.be\/scfHo5IHH1Y\">Qui il trailer<\/a>.<\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/italiano\/marx-engels\/\"><strong>Karl Marx<\/strong><\/a> era un migrante e un profugo di origini tedesche, olandesi ed ebraiche. Emigr\u00f2\u00a0nel 1843 in Francia, da dove fu espulso su pressione della Prussia nel 1845, rifugiandosi in Belgio. Fu arrestato ed espulso dal Belgio nel 1848. Tornato in Francia e poi nella Germania scossa dalla rivoluzione, fu espulso nuovamente nel 1849 verso la Francia, ma neppure la Francia gli diede asilo. Fin\u00ec dunque profugo a Londra.<\/p>\n<p><strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34299 alignleft\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lenin.jpg\" alt=\"Lenin\" width=\"230\" height=\"129\" \/>Vladimir Ilic Ulyanov<\/strong>, detto <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/italiano\/lenin\/\"><strong>Lenin<\/strong><\/a>, era un migrante e un profugo di origini (pare) russe, tedesche, svedesi ed ebraiche. Nel 1900 emigr\u00f2 in Svizzera e poi in Germania. Nel 1902 sfugg\u00ec alla polizia bavarese spostandosi a Londra. Tornato in Russia dopo la rivoluzione del 1905, ne dovette fuggire da profugo nel 1907, tornando in Svizzera e poi in Francia e per un breve periodo a Londra. Durante la Grande Guerra visse da immigrato in una regione oggi polacca dell&#8217;Austria-Ungheria e in Svizzera, senza poter rientrare in Russia, come \u00e8 noto, fino al 1917.<\/p>\n<h4><strong>Consigli di lettura<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Sacko_Soumayla.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-34477\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Sacko_Soumayla.png\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"154\" \/><\/a>\u25a0 Luca Lombardi, <a href=\"https:\/\/www.marxismo.net\/index.php\/la-nuova-epoca\/344-le-miserie-della-sinistra-anti-immigrati\">\u00abLe miserie della sinistra anti-immigrati\u00bb;<\/a><\/p>\n<p>\u25a0 David L. Wilson, <a href=\"https:\/\/monthlyreview.org\/2017\/02\/01\/marx-on-immigration\/\">\u00abMarx on Immigration. Workers, Wages, and Legal Status\u00bb<\/a>; (tradotto in italiano <a href=\"http:\/\/www.rifondazione.it\/primapagina\/?p=27920\">qui<\/a>);<\/p>\n<p>\u25a0 Paolo Cinanni, Rodolfo Ricci (ed.), <a href=\"https:\/\/cambiailmondo.files.wordpress.com\/2017\/07\/libro-cinanni-che-cosa-c3a8-lemigrazione-testo-rivisto-pixart-4-def-online.pdf\"><em>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;emigrazione. Scritti di Paolo Cinanni<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Sul caporalato agricolo nell&#8217;Agro Pontino e gli scioperi dei braccianti indiani consigliamo il film <a href=\"https:\/\/www.theharvest.it\/\"><em>The Harvest<\/em><\/a>, regia di Andrea Paco Mariani.<\/p>\n<p><em>Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro<\/em> \u00e8 dedicato a <strong>Soumaila Sacko<\/strong>, sindacalista USB ucciso a San Calogero (Vibo Valentia) il 2 giugno 2018.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>N.B.<\/strong> I commenti a <em>Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro<\/em> verrano aperti alle h. 9:00 del 30 giugno 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Segui Mauro su Twitter\u00a0\u2192 <strong><a href=\"https:\/\/twitter.com\/maurovanetti\">@maurovanetti<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8211; di Mauro Vanetti [La prima puntata \u00e8 qui.] indice della seconda puntata 6. Terza notte 7. Lenin No Border 8. L&#8217;ultima notte 9. La \u00abbella sinistra di una volta\u00bb vi schifava uguale 10. Poscritto","protected":false},"author":1,"featured_media":34303,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1943],"tags":[3637,709,3629,3623,3632,3622,3644,3624,1677,3628,1087,847,3643,1633,761,3645,1472,3751,2309,3626,3641,3630,3631,1705,3642,3573,3591,3638,3639,1586,3627,3621,3625,3193],"class_list":["post-34158","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inchieste","tag-braccianti","tag-casapound","tag-crumiri","tag-das-kapital","tag-disoccupazione","tag-esercito-industriale-di-riserva","tag-filef","tag-fusaro","tag-immigrazione","tag-invasione","tag-karl-marx","tag-lenin","tag-lenin-immigrazione","tag-lotta-di-classe","tag-marx","tag-marx-immigrazione","tag-mauro-vanetti","tag-mormoro-lo-spettro","tag-nazionalismo","tag-non-sono-razzista-ma","tag-paolo-cinanni","tag-povia","tag-prima-persona-del-passato-remoto-del-verbo-bagnare","tag-razzismo","tag-rodolfo-ricci","tag-rossobruni","tag-salvini","tag-scioperi-nellagro-pontino","tag-sikh","tag-sinistra","tag-sono-antirazzista-ma","tag-sovranismo","tag-sovranismo-di-sinistra","tag-working-class"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Lenin immigrazione lotta di classe \/ 2<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Marx e i marxisti hanno sempre tenuto una linea internazionalista, antirazzista, no border, per l&#039;unit\u00e0 dei lavoratori. Lenin immigrazione lotta di classe.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Lenin immigrazione lotta di classe \/ 2\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Marx e i marxisti hanno sempre tenuto una linea internazionalista, antirazzista, no border, per l&#039;unit\u00e0 dei lavoratori. Lenin immigrazione lotta di classe.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-06-27T07:00:57+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-09-26T06:21:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/balloon.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"650\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"338\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Wu Ming\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Wu Ming\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"35 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Wu Ming\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"headline\":\"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Una miniserie in due puntate \\\/ 2\",\"datePublished\":\"2018-06-27T07:00:57+00:00\",\"dateModified\":\"2019-09-26T06:21:41+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/\"},\"wordCount\":7226,\"commentCount\":50,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/06\\\/balloon.jpg\",\"keywords\":[\"braccianti\",\"CasaPound\",\"crumiri\",\"Das Kapital\",\"disoccupazione\",\"esercito industriale di riserva\",\"FILEF\",\"Fusaro\",\"immigrazione\",\"invasione\",\"Karl Marx\",\"Lenin\",\"Lenin immigrazione\",\"lotta di classe\",\"Marx\",\"Marx immigrazione\",\"Mauro Vanetti\",\"mormor\u00f2 lo spettro\",\"nazionalismo\",\"non sono razzista ma\",\"Paolo Cinanni\",\"Povia\",\"Prima persona del passato remoto del verbo bagnare\",\"razzismo\",\"Rodolfo Ricci\",\"rossobruni\",\"Salvini\",\"scioperi nell'Agro Pontino\",\"Sikh\",\"sinistra\",\"sono antirazzista ma\",\"sovranismo\",\"sovranismo di sinistra\",\"working class\"],\"articleSection\":[\"Inchieste\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/\",\"name\":\"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Lenin immigrazione lotta di classe \\\/ 2\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/06\\\/balloon.jpg\",\"datePublished\":\"2018-06-27T07:00:57+00:00\",\"dateModified\":\"2019-09-26T06:21:41+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"description\":\"Marx e i marxisti hanno sempre tenuto una linea internazionalista, antirazzista, no border, per l'unit\u00e0 dei lavoratori. Lenin immigrazione lotta di classe.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/06\\\/balloon.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/06\\\/balloon.jpg\",\"width\":650,\"height\":338},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2018\\\/06\\\/lenin-immigrazione-puntata-2\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Una miniserie in due puntate \\\/ 2\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\",\"name\":\"Giap\",\"description\":\"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\",\"name\":\"Wu Ming\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Wu Ming\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Lenin immigrazione lotta di classe \/ 2","description":"Marx e i marxisti hanno sempre tenuto una linea internazionalista, antirazzista, no border, per l'unit\u00e0 dei lavoratori. Lenin immigrazione lotta di classe.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Lenin immigrazione lotta di classe \/ 2","og_description":"Marx e i marxisti hanno sempre tenuto una linea internazionalista, antirazzista, no border, per l'unit\u00e0 dei lavoratori. Lenin immigrazione lotta di classe.","og_url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/","og_site_name":"Giap","article_published_time":"2018-06-27T07:00:57+00:00","article_modified_time":"2019-09-26T06:21:41+00:00","og_image":[{"width":650,"height":338,"url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/balloon.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Wu Ming","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_site":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_misc":{"Scritto da":"Wu Ming","Tempo di lettura stimato":"35 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/"},"author":{"name":"Wu Ming","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"headline":"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Una miniserie in due puntate \/ 2","datePublished":"2018-06-27T07:00:57+00:00","dateModified":"2019-09-26T06:21:41+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/"},"wordCount":7226,"commentCount":50,"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/balloon.jpg","keywords":["braccianti","CasaPound","crumiri","Das Kapital","disoccupazione","esercito industriale di riserva","FILEF","Fusaro","immigrazione","invasione","Karl Marx","Lenin","Lenin immigrazione","lotta di classe","Marx","Marx immigrazione","Mauro Vanetti","mormor\u00f2 lo spettro","nazionalismo","non sono razzista ma","Paolo Cinanni","Povia","Prima persona del passato remoto del verbo bagnare","razzismo","Rodolfo Ricci","rossobruni","Salvini","scioperi nell'Agro Pontino","Sikh","sinistra","sono antirazzista ma","sovranismo","sovranismo di sinistra","working class"],"articleSection":["Inchieste"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/","name":"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Lenin immigrazione lotta di classe \/ 2","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/balloon.jpg","datePublished":"2018-06-27T07:00:57+00:00","dateModified":"2019-09-26T06:21:41+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"description":"Marx e i marxisti hanno sempre tenuto una linea internazionalista, antirazzista, no border, per l'unit\u00e0 dei lavoratori. Lenin immigrazione lotta di classe.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/balloon.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/balloon.jpg","width":650,"height":338},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Una miniserie in due puntate \/ 2"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/","name":"Giap","description":"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f","name":"Wu Ming","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","caption":"Wu Ming"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34158\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}