{"id":34153,"date":"2018-06-25T09:00:25","date_gmt":"2018-06-25T07:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=34153"},"modified":"2018-09-25T09:44:41","modified_gmt":"2018-09-25T07:44:41","slug":"marx-immigrazione-puntata-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1\/","title":{"rendered":"Lotta di classe, mormor\u00f2 lo spettro. Una miniserie in due puntate \/ 1"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_34436\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/This_is_not_Slumberland-1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34436\" class=\"wp-image-34436\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/This_is_not_Slumberland-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"299\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34436\" class=\"wp-caption-text\">\u00abAbbiamo tutti un&#8217;amica, un compagno, un amante, una parente, un vicino di casa, una collega che fino a pochi anni fa era inequivocabilmente di sinistra,\u00a0ma da qualche tempo\u00a0ha la mania di leggere dei blog un po&#8217; ambigui, di seguire pagine Facebook che ci lasciano perplessi, di citare cazzari patentati come se fossero importanti pensatori controcorrente, di fare discorsi che riecheggiano quelli di Salvini ma in versione &#8220;comunista&#8221;&#8230;\u00bb <br \/>Uno spettro ci porta in volo nei luoghi della lotta di classe, dove si vede che certi discorsi &#8220;marxisti&#8221; contro l&#8217;immigrazione non solo <em>di marxista non hanno nulla<\/em>, ma sono una truffa ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori. Di <em>tutti<\/em> i lavoratori: immigrati e autoctoni.<\/p><\/div>\n<p>di <strong>Mauro Vanetti<\/strong><\/p>\n<h4 style=\"font-variant: small-caps;\"><strong>indice della prima puntata<\/strong><\/h4>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1#primanotte\">1. Prima notte<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1#quellicomediego\">2. Quelli come Diego<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1#esercito-industriale-di-riserva\">3. Marx e l&#8217;esercito industriale di riserva<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1#secondanotte\">4. Seconda notte<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1#buonismo\">5. Marx e il buonismo<\/a><\/strong><\/h5>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34253\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/kebabbaro.jpg\" alt=\"\u00c8 importante frequentare i kebabbari, soprattutto di sera\" width=\"650\" height=\"436\" \/><a name=\"primanotte\"><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<h4><strong>1. Prima notte<\/strong><\/h4>\n<p>Uno spettro si aggirava vicino al kebabbaro in chiusura. Era sbronzo e cantava in francese.<br \/>\nTre studenti mezzi addormentati e un paio di tunisini lo guardavano incuriositi; gli arabi riconobbero le parole della canzonaccia e risero.<br \/>\nOrdin\u00f2 un kebab piadina per seccare il Barolo.<br \/>\n\u2014 Col piccante?<br \/>\n\u2014 Completo.\u00a0\u2014 rispose l\u2019uomo, barba ispida e pelle olivastra da saraceno.<br \/>\nDivorato con ingordigia il pasto notturno, si riscosse. Guard\u00f2 il nome della via sul cartello all\u2019angolo e fece un sorrisone: gli era venuta un\u2019idea per un bello scherzetto dei suoi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-34193\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Little_Nemo_french-1.jpg\" alt=\"Prima apparizione dello spettro\" width=\"200\" height=\"200\" \/>Diego sent\u00ec un dito gelido sfiorargli la fronte e si svegli\u00f2 di colpo, inorridito da una sensazione irreale. Spalanc\u00f2 gli occhi e vide una figura traslucida di vecchio che lo scrutava al buio, con occhi vividi che lampeggiavano sotto sopracciglia foltissime.<br \/>\n\u2014 Bu.\u00a0\u2014 disse placidamente il fantasma, seduto a gambe incrociate a fianco al letto.<br \/>\nDiego url\u00f2 tremando e casc\u00f2 a terra, rattrappendosi contro un angolo della stanza.<br \/>\n\u2014 Accipicchia, \u2014 balbett\u00f2 infine con un filo di voce,\u2014 sei il fantasma dei Natali passati?<br \/>\n\u2014 Ma figuriamoci. Assomiglio un po\u2019 a Babbo Natale ma proprio no: se devo scegliere una festivit\u00e0, sono il fantasma del Primo Maggio. In realt\u00e0 per\u00f2 sono lo spettro di Karl Marx.<br \/>\n\u2014 Maestro!\u00a0\u2014 esclam\u00f2 Diego gettandosi in ginocchio ai piedi dell\u2019ectoplasma.<br \/>\n\u2014 Macch\u00e9 maestro. Sei un asino. Sono venuto a farti vedere un po\u2019 di cose. Torna sul letto, si vola.<\/p>\n<p>Diego obbed\u00ec senza fiatare, ancora sbalordito dalla piega sovrannaturale presa dagli eventi. Lo spirito sal\u00ec in piedi sulle lenzuola con molta dignit\u00e0 e prese il comando, squadrando sarcasticamente il pigiamino color pastello del suo passeggero: allo schiocco delle dita di Marx, la stanza e l\u2019intera casa scomparvero, lasciando il letto fluttuante in mezzo alle stelle. Inizi\u00f2 un volo impossibile nello spazio e nel tempo, al termine del quale albeggiava gi\u00e0 da un pezzo, cento metri sotto di loro, sulle campagne della Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.terrelibere.org\/4307-nard-il-primo-sciopero-dei-braccianti-africani\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34168\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/momento-assembleare-a-Boncuri-Nardo\u0300-700x398.png\" alt=\"Assemblea a Nard\u00f2\" width=\"650\" height=\"370\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u2014 Siamo nel 2011, \u00e8 agosto e ci troviamo a Nard\u00f2, in provincia di Lecce. \u2014 disse Marx.\u2014 Guarda cosa capita in quella masseria.<br \/>\nDecine di africani si erano raggruppati all\u2019ingresso di un edificio basso e squadrato dall\u2019intonaco rosa e grigio bruciato dal sole e scrostato, col tetto piatto come un <em>pueblo<\/em> messicano. L\u00ec attorno c\u2019erano tende di fortuna e uno striscione era appeso sulla facciata. Alcuni africani bighellonavano ciondolando , altri discutevano tra di loro in modo concitato; quasi tutti, not\u00f2 Diego via via che il letto volante si avvicinava atterrando infine tra i rami di un grosso pino marittimo, sorridevano compiaciuti.<br \/>\n\u2014 Profughi a sbafo?\u00a0\u2014 chiese Diego stropicciandosi gli occhi.<br \/>\n\u2014 No.\u00a0\u2014 disse Marx trascinando il giovane per un orecchio.\u2014 Guarda meglio: braccianti in sciopero.<\/p>\n<p>Un italiano con un megafono annunci\u00f2 che si era al terzo giorno consecutivo di blocco del lavoro di raccolta dei pomodori ed espresse solidariet\u00e0 al capo della protesta, uno studente del Camerun, che aveva ricevuto minacce in stile mafioso dai caporali. Prese poi la parola un ghanese spiegando le rivendicazioni: salario extra se i pomodori vanno divisi per taglia, stop al lavoro in nero, controlli di sicurezza e sanitari nei campi, trattativa diretta tra padroni e lavoratori, con i sindacati e una specie di ufficio di collocamento ma senza la mediazione dei caporali. Un altro chiese la parola e spieg\u00f2 in un italiano stentato che bisognava anche fare qualcosa contro un grave problema che hanno i braccianti immigrati: i caporali trattengono i documenti come strumento di ricatto, lasciando tenere solo delle fotocopie; senza documenti con la pelle di quel colore sei a rischio ogni momento, la polizia ti pu\u00f2 far avere delle grosse grane; anche questo va messo nel documento dello sciopero.<\/p>\n<p>\u2014\u00a0<a href=\"https:\/\/www.terrelibere.org\/4307-nard-il-primo-sciopero-dei-braccianti-africani\/\">Lotta di classe.<\/a>\u00a0\u2014 mormor\u00f2 lo spettro, incantato.<a name=\"quellicomediego\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>2. Quelli come Diego<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_34210\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/karl-marx-reading-crap.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34210\" class=\"wp-image-34210\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/karl-marx-reading-crap.jpg\" alt=\"Karl Marx legge un libro di merda\" width=\"230\" height=\"230\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34210\" class=\"wp-caption-text\">\u00abMacheccazz&#8230;?!\u00bb<\/p><\/div>\n<p>Abbiamo tutti un&#8217;amica, un compagno, un amante, una parente, un vicino di casa, una collega che fino a pochi anni fa era inequivocabilmente di sinistra,\u00a0ma da qualche tempo\u00a0ha la mania di leggere dei blog un po&#8217; ambigui, di seguire pagine Facebook che ci lasciano perplessi, di citare cazzari patentati come se fossero importanti pensatori controcorrente, di fare discorsi che riecheggiano quelli di Salvini ma in versione &#8220;comunista&#8221;. A volte questa persona siamo noi stessi.\u00a0<strong>Il tema su cui sono iniziate le peggiori sbandate \u00e8 sempre lo stesso: l&#8217;immigrazione.<\/strong><\/p>\n<p>Analizziamo ora una tipica conversazione che pu\u00f2 avvenire con questo nostro conoscente, che per semplicit\u00e0\u00a0d&#8217;ora in poi chiameremo Diego.<br \/>\nPu\u00f2 capitare che, come prima cosa, Diego ci assicuri di non essere affatto razzista e di odiare i fascisti e la Lega; potrebbe anche, per evidenziare il suo pedigree da compagno, cantarci <em>I morti di Reggio Emilia<\/em>\u00a0senza sbagliare un cognome ed elencarci tutte le volte che ha votato come noi o che \u00e8 andato in un centro sociale insieme a noi o che ha marciato al nostro fianco in un corteo. Questo \u00e8 garantito: non \u00e8 diventato fascio.<\/p>\n<p>Tuttavia, si \u00e8 reso conto che la destra prende piede nel mondo \u00abper colpa nostra\u00bb. Dice proprio cos\u00ec, empaticamente: \u00abnostra\u00bb, c&#8217;\u00e8 stato dentro fino al collo anche lui fino a poco tempo fa. Infatti, ci spiega, la sinistra e i compagni hanno finito per reagire alla xenofobia con posizioni \u00abbuoniste\u00bb e \u00abno border\u00bb che sono le posizioni del grande capitale. I padroni secondo Diego hanno bisogno di manodopera straniera a basso costo e per questa ragione sono favorevoli all&#8217;immigrazione.<\/p>\n<p>Qui comincia un po&#8217; di battibecco, che a un certo punto Diego prova a risolvere calando il suo asso nella manica: \u2014 Anche Carlo Marx \u2014 dice Diego, \u2014 spiegava che gli immigrati sono l&#8217;<em>esercito industriale di riserva<\/em>!<\/p>\n<p>Secondo Diego l\u2019esercito industriale di riserva sarebbero dei lavoratori sradicati dalla loro terra d&#8217;origine e disposti a tutto, che sono usati dai padroni per tenere bassi i salari. Se la conversazione sta avvenendo online, Diego ci mander\u00e0 un link a uno degli strani blog che ultimamente bazzica, dove si citano i passi di Marx che secondo Diego dimostrano che prendersela coi migranti serve a difendere il proletariato. Se siamo offline, ce lo mander\u00e0 lo stesso affinch\u00e9 possiamo leggerlo pi\u00f9 tardi. Quelli come Diego tengono sempre molto a condividere con altri il verbo che ha aperto loro gli occhi e che li ha fatti andare oltre i luoghi comuni \u00abimmigrazionisti\u00bb della sinistra radical-chic e globalizzata.<\/p>\n<div id=\"attachment_34202\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34202\" class=\"wp-image-34202 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sonoantirazzistama.png\" alt=\"Sono antirazzista ma\" width=\"650\" height=\"230\" \/><p id=\"caption-attachment-34202\" class=\"wp-caption-text\">\u00abSono antirazzista MA&#8230;\u00bb.<\/p><\/div>\n<p><strong>In questo articolo ci occuperemo di smontare due false credenze: che \u201ci veri marxisti di una volta\u201d giustificassero l\u2019ostilit\u00e0 verso i migranti, e che le politiche contro l\u2019immigrazione favoriscano la lotta di classe.<\/strong><\/p>\n<p>Sentiamo gi\u00e0 un&#8217;obiezione: ma sono opinioni marginali, di una frangia di provocatori irrilevanti; nessuno di quelli che contano davvero usa Marx per sostenere Salvini!<\/p>\n<p>Purtroppo, non \u00e8 vero. Questo \u00e8 l&#8217;incipit del documento con cui Matteo Salvini si \u00e8 candidato alla guida della Lega:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"\" src=\"images\/image1.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div id=\"attachment_34154\" style=\"width: 835px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34154\" class=\"wp-image-34154 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fakeMarx_Salvini.png\" alt=\"Primarie della Lega, 2017\" width=\"825\" height=\"594\" \/><p id=\"caption-attachment-34154\" class=\"wp-caption-text\">Primavera 2017.<\/p><\/div>\n<p>Quella evidenziata \u00e8 una falsa citazione dal <em>Capitale<\/em> di\u00a0Marx.<a name=\"esercito-industriale-di-riserva\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>3. Marx e l&#8217;esercito industriale di riserva<span style=\"color: #ffffff;\"> Marx immigrazione<\/span><\/strong><\/h4>\n<p>Cominciamo dunque da questo benedetto <strong>esercito industriale di riserva<\/strong>. Karl Marx ne parla approfonditamente nel <a href=\"http:\/\/www.criticamente.com\/marxismo\/capitale\/capitale_1\/Marx_Karl_-_Il_Capitale_-_Libro_I_-_23.htm\">capitolo 23 della VII sezione del libro I del <em>Capitale<\/em><\/a>. L\u2019esercito industriale di riserva sono i disoccupati.<\/p>\n<p>Ai tempi di Marx erano diffuse convinzioni semplicistiche secondo cui la disoccupazione fosse dovuta al fatto che gli operai facevano troppi figli; l\u2019espressione pi\u00f9 nota e brutale di questa posizione \u00e8 la teoria sulla sovrappopolazione di Malthus, per il quale la povert\u00e0 era una conseguenza naturale dell\u2019eccessiva fertilit\u00e0 dei ceti popolari. I malthusiani di oggi, come il nostro Diego, siccome i lavoratori italiani fanno pochi figli, hanno trovato una nuova spiegazione ancora pi\u00f9 ottusa: la povert\u00e0 in Europa \u00e8 una conseguenza dell\u2019eccessiva fertilit\u00e0 degli africani.<\/p>\n<p>Marx, invece, introduce un&#8217;idea pi\u00f9 sofisticata: \u00e8 lo sviluppo stesso del capitale, in\u00a0un\u2019economia di mercato, a generare automaticamente una sovrappopolazione relativa, ossia una certa quantit\u00e0 di forza-lavoro disponibile a essere impiegata nella produzione ma che \u00e8 tenuta a riposo. Questa <strong>sovrappopolazione relativa<\/strong>, cio\u00e8 i disoccupati (e gli inoccupati), va a costituire una sorta di &#8220;riserva&#8221; nell&#8217;\u00abesercito\u00bb dei proletari usato dalle aziende. Come la riserva di un vero esercito, pu\u00f2 essere mobilitata alla bisogna, e questa necessit\u00e0 si verifica periodicamente perch\u00e9 il capitalismo ha un andamento ciclico (espansione-crisi-ripresa) e perch\u00e9 per sua natura continua a rivoluzionare le proprie tecniche produttive e a spostare forza-lavoro tra diversi settori produttivi o verso nuovi settori che si inventa. Se il capitalismo dovesse aspettare la nascita di nuovi operai e il loro raggiungimento dell\u2019et\u00e0 lavorativa ogni volta che ha bisogno di nuove reclute, andrebbe in rovina: deve poterne trovare subito, cos\u00ec come deve molto rapidamente potersi liberare dei salariati in eccesso quando \u00e8 il caso.<\/p>\n<p>L\u2019idea di Marx che nel capitalismo ci sia una disoccupazione fisiologica,\u00a0che non\u00a0c&#8217;entra con l\u2019andamento demografico, \u00e8 nel frattempo diventata mainstream e anche gli economisti borghesi parlano di disoccupazione naturale e disoccupazione ciclica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-34262\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/kapital2.jpg\" alt=\"Leggerlo prima di citarlo mentula canis\" width=\"250\" height=\"260\" hspace=\"7\" \/>Secondo Marx, l&#8217;esercito industriale di riserva ha tre componenti: fluida, stagnante e latente:<\/p>\n<p>\u25a0 La\u00a0<strong>sovrappopolazione fluida<\/strong> sono i <strong>licenziati<\/strong>: espulsi dalla produzione, cercano di rientrarvi da un\u2019altra parte; talvolta, dice Marx, emigrano. Ai tempi di Marx la disoccupazione giovanile non era un problema serio, per cui lui pensava soprattutto a operai adulti sostituiti da giovani o addirittura bambini; oggi invece\u00a0metteremmo in questa sottocategoria anche molti giovani inoccupati (che non hanno ancora trovato il primo lavoro).<\/p>\n<p>\u25a0 La\u00a0<strong>sovrappopolazione stagnante<\/strong> sono i <strong>precari<\/strong>: ebbene s\u00ec, contrariamente a quanto spesso si pensa, il precariato esisteva anche ai tempi di Marx ed Engels. Dal precariato che \u00e8 occupato in modo discontinuo o parziale il capitale attinge nuovi lavoratori full-time se ha bisogno di aumentare la forzalavoro utilizzata.<\/p>\n<p>\u25a0 La\u00a0<strong>sovrappopolazione latente<\/strong>\u00a0\u00e8 costituita dalla <strong>popolazione rurale<\/strong> in via di inurbamento. Molti immigrati da Paesi poco industrializzati fanno parte di questa sottocategoria; la maggior parte degli stranieri in Italia per\u00f2 proviene probabilmente da qualche citt\u00e0.<\/p>\n<p>Come si vede, a parte la sovrappopolazione latente, che si \u00e8 pressoch\u00e9 esaurita in Occidente, le altre categorie <strong>non richiedono che il capitale attinga a fonti esterne per rimpolpare l\u2019esercito dei disoccupati<\/strong>: gli basta creare delle divisioni di condizione occupazionale all\u2019interno della classe lavoratrice gi\u00e0 disponibile. Che sia proprio cos\u00ec \u00e8 dimostrato molto bene dall&#8217;andamento della disoccupazione in Italia nell\u2019ultimo secolo: c\u2019era anche prima delle recenti ondate migratorie e non \u00e8 aumentata o diminuita a seconda dell\u2019importazione o dell\u2019esportazione di manodopera.<\/p>\n<p>Un esempio ancora pi\u00f9 eclatante \u00e8 il Mezzogiorno: tantissime persone emigrano dal Sud Italia eppure questo non ha creato penuria di\u00a0lavoratori, al contrario la\u00a0disoccupazione\u00a0\u00e8 pi\u00f9 alta proprio nelle zone di massima emigrazione; pu\u00f2 capirlo anche Diego che <strong>se crediamo che l\u2019immigrazione crei disoccupazione, dovremmo credere anche che l\u2019emigrazione crei occupazione: ma ci\u00f2 non succede<\/strong>.<\/p>\n<p>Che effetto hanno i disoccupati sui salari secondo Marx (e secondo praticamente chiunque)? Li abbassano. Ovviamente, la concorrenza tra proletari abbassa il prezzo della manodopera. Questo \u00e8 uno dei vantaggi dell\u2019esercito industriale di riserva, per i padroni, e la principale fregatura per i salariati occupati. In assenza di altri fattori a bilanciare quella spinta (fattori che per fortuna per\u00f2 esistono!), l\u2019esistenza di una disoccupazione fisiologica spingerebbe i salari a stabilizzarsi sempre al livello di sussistenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_34274\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fasci_citano_Marx.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34274\" class=\"wp-image-34274\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fasci_citano_Marx.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"325\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34274\" class=\"wp-caption-text\">Volantino neofascista, 2018. Esempio perfetto: Marx falsificato, il concetto di \u00abesercito industriale di riserva\u00bb ridotto a parole vuote e piegato in senso razzista per dividere i lavoratori.<\/p><\/div>\n<p>Come si vede, Marx non pensava che il capitalismo avesse bisogno di un aiutino dall&#8217;Africa per rendere sfruttati i lavoratori europei: bastavano le sue dinamiche interne. Ma Marx non era neanche fatalista: riteneva che si potesse contrastare la tendenza del capitale a trasformare i proletari in miserabili che riescono appena a sopravvivere; ci credeva cos\u00ec tanto che ha dedicato tutta la sua vita a provarci.<\/p>\n<p>Cosa proponeva di fare Marx con l\u2019esercito industriale di riserva?<br \/>\nDi certo non di fargli la guerra. Proponeva, pensate un po&#8217;, di <strong>integrarli nelle lotte della classe operaia<\/strong> e possibilmente di cercare di farli riassorbire nella classe stessa: per esempio, riducendo l&#8217;orario di lavoro per ridistribuire i posti disponibili tra tutti, quindi riducendo la disoccupazione e la possibilit\u00e0 per i padroni di strumentalizzarla; per esempio, unificando la condizione della sovrappopolazione stagnante con quella di tutti gli altri impedendo alle aziende di usare manodopera in modo precario.<\/p>\n<p>Non troverete appelli di Marx ed Engels ad interrompere il processo di inurbamento dei contadini, del cui carattere brutale e alienante hanno pure spesso parlato, ma semmai toni positivi verso l\u2019effetto progressista di queste migrazioni di sfruttati. Ecco come descrivono l&#8217;azione della borghesia in questo senso:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abHa creato citt\u00e0 enormi, ha accresciuto su grande scala la cifra della popolazione urbana in confronto di quella rurale, strappando in tal modo una parte notevole della popolazione all&#8217;idiotismo della vita rurale. (Manifesto del Partito Comunista, cap. 1)\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p><a name=\"secondanotte\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>4. Seconda notte<\/strong><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-34228\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Little_nemo_big-1.jpg\" alt=\"Seconda apparizione dello spettro\" width=\"230\" height=\"230\" \/>Diego era insonne. Quello della notte prima era stato solo un brutto sogno? O era uno spirito? Cosa avrebbe detto Hegel? Forse avrebbe cercato di studiare la fenomenologia dello spirito! Ah, ah, ah! No, non fa ridere. Anche il suo senso dell\u2019umorismo era scemato.<\/p>\n<p>E se avesse avuto ragione il fantasma di Marx? In fondo, i libri che Diego citava cos\u00ec spesso non \u00e8 che li avesse letti proprio con meticolosit\u00e0 filologica. Alcuni non li aveva letti proprio. Ma tanto, nel XXI secolo, in Italia, chi \u00e8 che si va a leggere davvero Marx? Era una specie di omaggio, citarli. La polpa era mettere in guardia contro il turbomondialismo immigrazionista&#8230;<\/p>\n<p>La porta si spalanc\u00f2.<br \/>\n\u2014\u00a0Forza, ch\u00e9 si riparte! Hurry up! \u2014 url\u00f2 allegro lo spettro barbuto, irrompendo nella stanza.<br \/>\n\u2014\u00a0Per Giove! E dove andiamo?\u00a0\u2014 chiese atterrito il giovane, che per evitarsi un\u2019altra notte al gelo in pigiama era gi\u00e0 corso a mettersi le scarpe e un palt\u00f2.<br \/>\n\u2014\u00a0Oggi si va in Emilia. Ho un paio di storie da farti conoscere.<br \/>\nDiego fece spazio sul letto al redivivo celeberrimo filosofo, economista e dirigente rivoluzionario tedesco Karl Marx. Quest\u2019ultimo schiocc\u00f2 la lingua: \u2014\u00a0Mica andiamo anche stanotte con questo catorcio: ho portato il mio jet, salta su.<br \/>\n\u2014\u00a0Un aviogetto!\u00a0\u2014 esclam\u00f2 Diego stupito e preoccupato, mentre docilmente un misterioso caccia tutto rosso atterrava senza pilota nella strada sottostante, spaventando un gatto randagio.<br \/>\n\u2014\u00a0Ti avverto, \u2014 disse Marx dopo pochi minuti di viaggio \u2014\u00a0siamo quasi arrivati e non sar\u00e0 bello quello che vedrai. Stai muto e impara qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34239 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/redplane-1.jpg\" alt=\"L'aeroplano di Marx\" width=\"1292\" height=\"596\" \/><\/p>\n<p>Il caccia fu fatto atterrare in mezzo a un campo. Era notte. Da un capannone l\u00ec vicino arrivavano frasi concitate e rumori di motori; dalla parte opposta, un lungo viadotto sovrastava l\u2019orizzonte. Le due figure umane camminarono rapidamente nel buio; l\u2019anziano faceva strada e arrivati vicini ai cancelli della ditta fece cenno all\u2019altro di fare silenzio e osservare.<\/p>\n<p>C\u2019erano diversi passaggi per i TIR, tutti tenuti d\u2019occhio da alcune decine di persone malvestite. Dalla lingua che parlavano tra loro, sembravano in maggioranza arabi. Sembravano abbastanza tranquilli ma vigili. Alcuni agitavano bandiere rosse davanti al muso dei camion bianchi fermi in mezzo alla strada. Sulla fiancata dei bestioni a motore, tre lettere: \u00abGLS\u00bb. Un ragazzo con un megafono lo aveva messo nella modalit\u00e0 sirena e lo lasciava ululare nella notte. C\u2019erano alcune auto della polizia.<\/p>\n<p>Un camion era parcheggiato in corrispondenza di un angolo della cancellata del magazzino. A un certo punto part\u00ec di slanci\u00f2, svoltando a destra per forzare il blocco. Il blocco in quel momento quasi non c\u2019era, gli scioperanti si erano diradati ed era rimasto in mezzo alla strada solo un uomo stempiato sulla cinquantina, con un cappellino del sindacato e la faccia da bravo cristo.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo vide il camion, si allarm\u00f2, gli corse davanti urlando e mostrando i palmi delle mani. L\u2019autista non cedette al braccio di ferro e tir\u00f2 dritto; forse era convinto che il facchino si sarebbe scansato, forse era irritato dal blocco e dalla necessit\u00e0 di sottostare, lui italiano, alle pretese di questi nordafricani, forse era stato incitato dai suoi superiori a usare la forza. Fatto sta che il camion colp\u00ec frontalmente il facchino, lo sbatt\u00e9 violentemente a terra e solo a quel punto fren\u00f2 di colpo.<\/p>\n<p>I compagni dell&#8217;investito accorsero subito, gridando disperati e furibondi. Mentre alcuni attorniavano il corpo a terra, cercando di capire cosa fare, invocando aiuto, altri volevano prendere l\u2019autista assassino e linciarlo. La polizia intervenne a fermarli; dal magazzino usc\u00ec un uomo con la camicia bianca, un dirigente.<\/p>\n<p>Diego era impallidito.<br \/>\n\u2014\u00a0Andiamocene.\u00a0\u2014 disse lo spettro, cupo. \u2014\u00a0Quell&#8217;egiziano era un dirigente sindacale; <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/a-piacenza-il-corteo-dellindignazione-per-la-morte-di-abd-el-salam-ahmed-el-danf\/\">morir\u00e0<\/a>. Si chiamava <strong>Abd El Salam Ahmed El Danf<\/strong>.\u00a0\u2014 spieg\u00f2 mentre l\u2019aereo rosso decollava nuovamente, invisibile agli occhi dei facchini che piangevano il loro compagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34172\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/abdelsalam.jpg\" alt=\"Abd El Salam vive\" width=\"650\" height=\"362\" \/><\/p>\n<p>Marx pilotava. Diego guardava scorrere rapidissime, sotto di loro, le campagne emiliane, l\u2019autostrada del Sole, le fabbriche, la stazione strampalata per i treni veloci in mezzo al nulla, e poi ancora e ovunque, uno dopo l\u2019altro, capannoni orrendi e squadrati. Lo spirito del vecchio spinse in avanti la cloche e l&#8217;aereo scese quasi raso terra, rallentando.<\/p>\n<p>\u2014\u00a0Atterriamo?<br \/>\n\u2014\u00a0No, per stanotte basta cos\u00ec, voglio solo mostrarti una tenda. Eccola!<br \/>\nLa tenda, addobbata di bandiere rosse, era a pochi passi dal cancello di un ennesimo capannone. Quel capannone sembrava molto moderno: listelle di metallo bianche orizzontali su tutte le facciate, vetri a specchio, quasi un laboratorio di analisi chimiche e invece ci lavorano carne di maiale. Dall&#8217;edificio principale sembrava emergere un altro mezzo parallelepipedo, una sorta di torre bassa a base triangolare appoggiata sulla facciata. In cima alla torretta, l&#8217;insegna: \u00abCASTELFRIGO\u00bb.<\/p>\n<p>Davanti alla tenda, attorno a un bidone con del fuoco, alcune facce stanche ma allegre di stranieri: un est-europeo, un africano, due cinesi.<br \/>\nIl caccia sfrecci\u00f2 sopra di loro e prosegu\u00ec il suo volo.<br \/>\n\u2014\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rassegna.it\/articoli\/castelfrigo-prime-risposte-stop-a-sciopero-della-fame\">Mesi di sciopero a oltranza, compreso quello della fame<\/a>, per il cambio di contratto di operai che lavorano per false cooperative e per la fine delle pratiche abusive delle cooperative di facchinaggio che fanno intermediazione di manodopera nel comparto carni. Crumiraggio organizzato dalla CISL, repressione da parte della polizia, intrighi di ogni tipo da parte di burocrati sindacali. Ora ti domando: ti sembrano \u00abschiavi sradicati\u00bb disposti a farsi sfruttare?<br \/>\nDiego tentenn\u00f2. \u2014\u00a0Sradicati lo sono&#8230;<br \/>\n\u2014 Se le stanno piantando da soli, le nuove radici\u2026\u00a0\u2014 replic\u00f2 il fantasma; poi gli tir\u00f2 un coppino.\u2014\u00a0\u2026Pirla!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rassegna.it\/articoli\/castelfrigo-prime-risposte-stop-a-sciopero-della-fame\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34242 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/bastaschiavi-1.jpeg\" alt=\"Basta schiavi\" width=\"650\" height=\"417\" \/><\/a><a name=\"buonismo\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>5. Marx e il buonismo <\/strong><\/h4>\n<p>Karl Marx \u00e8 vissuto per molti anni in Inghilterra, come Friedrich Engels. In Inghilterra a quei tempi esistevano sia il razzismo vero e proprio contro gli asiatici e gli africani delle colonie britanniche sia la xenofobia generica contro altri popoli europei; in particolare il posto da cui provenivano pi\u00f9 migranti era l\u2019Irlanda, che all\u2019epoca era ancora parte del Regno Unito.<br \/>\nMarx ed Engels\u00a0scrissero molto sul tema, spiegando le condizioni miserabili in cui vivevano i lavoratori irlandesi e come fossero foriere di conflitti etnici e sociali le differenze clamorose che, essendo in gran parte ex braccianti o contadini da zone poverissime, avevano rispetto alla classe operaia inglese che si era gi\u00e0 ben acclimatata al capitalismo industriale. Non lesinarono critiche neppure alla dirigenza politica del nazionalismo irlandese.<br \/>\nDiego ci dice che i fondatori del socialismo scientifico non erano certo dei buonisti. Saremmo costretti a dargli ragione se trovassimo tra gli scritti di Marx una cosa di questo tipo:<\/p>\n<div id=\"attachment_34175\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/salvinimarx.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34175\" class=\"wp-image-34175\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/salvinimarx.jpg\" alt=\"Marx immigrazione falsificazione. Il doppio osceno del Moro di Treviri\" width=\"200\" height=\"250\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34175\" class=\"wp-caption-text\">Occhio, non \u00e8 Marx!<\/p><\/div>\n<p class=\"c11 c12\">\u00abE ora la cosa pi\u00f9 importante! In tutti i centri industriali e commerciali dell\u2019Inghilterra vi \u00e8 adesso una classe operaia divisa in due campi ostili, proletari inglesi e proletari irlandesi. L\u2019operaio comune inglese odia l\u2019operaio irlandese come un concorrente che comprime lo standard of life.<br \/>\nIl proletario inglese si sente di fronte all\u2019irlandese come parte di una nazione oppressa, sottoposta a un\u2019invasione; gli invasori stranieri si trasformano in strumento degli aristocratici e dei capitalisti inglesi, che consolidano cos\u00ec il proprio dominio. L\u2019operaio inglese difende giustamente le proprie tradizioni religiose, sociali e nazionali contro quelle irlandesi. Egli si comporta all\u2019incirca come gli indiani d\u2019America che cercavano di difendersi dall\u2019invasione dei bianchi per evitare di finire nelle riserve: come biasimarlo?<br \/>\nQuesto antagonismo viene sopito artificialmente e tenuto a bada dalla stampa mondialista, dalle prediche \u201ctolleranti\u201d dei preti, dalla satira di sinistra che sparge buoni sentimenti e piet\u00e0 verso i \u201cpoveri irlandesi\u201d, insomma con tutti i mezzi a disposizione delle classi dominanti e dei suoi servi sciocchi.\u00a0Il \u201cbuonismo\u201d \u00e8 il segreto dell\u2019impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. Esso \u00e8 il segreto della conservazione del potere da parte della classe capitalista. E quest\u2019ultima lo sa benissimo.\u00bb<\/p>\n<p class=\"c11 c12\"><strong>Dove ha scritto Marx queste righe? Da nessuna fottuta parte<\/strong>. Il primo capoverso \u00e8 suo, ma tutto il resto me lo sono inventato. <strong>Questo non \u00e8 Marx: \u00e8 il Marx immaginario di Diego. Andiamo a leggerci invece il vero Marx<\/strong>, nella <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/italiano\/marx-engels\/1870\/vogt.htm\">lettera a Sigfried Mayer e a August Vogt del 9 aprile 1870<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p><div id=\"attachment_34221\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/shanty.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34221\" class=\"wp-image-34221\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/shanty.jpg\" alt=\"Vignetta anti-irlandese, 1882\" width=\"230\" height=\"279\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34221\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: small;\">\u00abThe King of a-shantee\u00bb. Vignetta anti-irlandese del 1882. Il titolo \u00e8 un gioco di parole tra \u00abre di una baracca\u00bb [of a shanty] e \u00abre Ashanti\u00bb, trib\u00f9 africana. Alla presa in giro della povert\u00e0 si sovrappone, mediante la rappresentazione degli irlandesi come negroidi e scimmieschi, un chiaro messaggio razzista. <a href=\"https:\/\/flashbak.com\/the-simian-negroid-irish-depicted-in-english-and-american-cartoons-12727\/\">Altri esempi qui<\/a>.<\/span><\/p><\/div>\u00abE ora la cosa pi\u00f9\u00a0importante! In tutti i centri industriali e commerciali dell\u2019Inghilterra vi \u00e8 adesso una classe operaia divisa in due campi ostili, proletari inglesi e proletari irlandesi. L&#8217;operaio comune inglese odia l&#8217;operaio irlandese come un concorrente che comprime lo standard of life.<br \/>\nEgli si sente di fronte a quest\u2019ultimo come parte della nazione dominante e proprio per questo si trasforma in strumento dei suoi aristocratici e capitalisti contro l\u2019Irlanda, consolidando in tal modo il loro dominio su se stesso. L\u2019operaio inglese nutre pregiudizi religiosi, sociali e nazionali verso quello irlandese. Egli si comporta all&#8217;incirca come i poor whites verso i negri negli Stati un tempo schiavisti dell&#8217;unione americana. L&#8217;irlandese pays him back with interest in his own money. Egli vede nell&#8217;operaio inglese il corresponsabile e lo strumento idiota del dominio inglese sull&#8217;Irlanda.<br \/>\n<strong>Questo antagonismo viene alimentato artificialmente e accresciuto dalla stampa, dal pulpito, dai giornali umoristici, insomma con tutti i mezzi a disposizione delle classi dominanti. Questo antagonismo \u00e8 il segreto dell&#8217;impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. Esso \u00e8 il segreto della conservazione del potere da parte della classe capitalistica.<\/strong> E quest&#8217;ultima lo sa benissimo.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Cosa abbiamo appena letto? Proprio quello che sembra. Marx vedeva la realt\u00e0 e sapeva benissimo che tra operai inglesi e irlandesi non correva buon sangue. Quando nel <em>Manifesto<\/em> scrive che \u00abgli operai non hanno patria\u00bb, descrive la condizione che oggettivamente avrebbe senso per loro e alla quale sono spinti dallo sviluppo dell&#8217;economia mondiale, ma naturalmente sa che sono ancora intrisi di pregiudizi etnici, religiosi ecc. Secondo Marx tuttavia <strong>questo sentimento tipicamente popolare di rivalit\u00e0 con proletari di altre nazionalit\u00e0 fa comodo ai padroni e i padroni stessi lo fomentano continuamente.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-34231\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fusaro-povia.jpg\" alt=\"Trust di cervelli\" width=\"230\" height=\"147\" \/>Marx non sostiene mai che i capitalisti favoriscano il buonismo e la tolleranza verso gli immigrati; Marx sostiene che ci\u00f2 che in modo pi\u00f9 o meno subdolo fa la classe dominante \u00e8 proprio diffondere la xenofobia e il razzismo.<br \/>\nInteressante notare che anche i giornali umoristici razzisti sono citati tra gli strumenti pericolosi in mano alla classe dominante; oggi diremmo: sono strumenti del padronato anche i vignettisti anti-immigrati come <strong>Marione<\/strong> o <strong>Krancic<\/strong>, cantanti di destra come\u00a0<strong>Povia<\/strong>\u00a0(che tra l&#8217;altro in una canzone <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/possa_carletto_strafulminarti.gif\">orrenda<\/a> sostiene proprio la bestialit\u00e0 che \u00abCarletto Marx\u00bb fosse d&#8217;accordo con lui), quelli che creano i memi xenofobi su Facebook e via dicendo.<\/p>\n<p>In sostanza, Marx dice che i lavoratori che ragionano come Diego sono come i crumiri: si fanno turlupinare dalla borghesia e dividono la loro classe. E aggiunge che questo vale anche per gli immigrati che odiano gli autoctoni, anche se naturalmente dedica a questo problema derivato minore preoccupazione.<\/p>\n<p>Ma questa lettera ci dice molto di pi\u00f9. <strong>In generale,<\/strong> <strong>le migrazioni di forza-lavoro non sono un complotto della borghesia<\/strong>: esse avvengono spontaneamente e per iniziativa degli stessi migranti, a cui va riconosciuta la capacit\u00e0 di decidere del proprio destino e valutare cosa gli conviene. Il capitalismo crea automaticamente le condizioni di disparit\u00e0 economica che alimentano i flussi migratori; la borghesia se ne avvantaggia a posteriori per i propri interessi economici e politici, come fa del resto con qualsiasi cosa.<br \/>\nIn questo caso specifico tuttavia Marx \u00e8 proprio convinto che una specie di cospirazione capitalista veramente ci sia: dopo tutto, l\u2019Irlanda \u00e8 una colonia interna della Gran Bretagna che determina la sua politica agricola, spingendo allo spopolamento delle campagne dell\u2019isola. Parla infatti di \u00abemigrazione forzata\u00bb. Nonostante questo, <strong>Marx non propone che i comunisti rivendichino misure di blocco dell\u2019immigrazione<\/strong>. Anzi, vede in questa mescolanza etnica un&#8217;opportunit\u00e0 per la Prima Internazionale da lui fondata.<\/p>\n<p class=\"c11 c12\">L&#8217;organizzazione operaia scompagina i piani del capitale e trasforma in progressista ci\u00f2 che, lasciato a s\u00e9 stesso (ovvero lasciato ai padroni), sarebbe reazionario. La merce forza-lavoro \u00e8 una merce speciale e tra le sue particolarit\u00e0 c&#8217;\u00e8 il fatto che non \u00e8 inerte. <strong>I lavoratori sono esseri umani con una coscienza che pu\u00f2 svilupparsi.<\/strong> Tutto il marxismo \u00e8 permeato dalla consapevolezza che la lotta di classe, ossia l&#8217;impossibilit\u00e0 di considerare i lavoratori come semplici fattori produttivi, plasma il mondo.<\/p>\n<p>In chiusura della lettera, dopo aver spiegato l&#8217;importanza di conquistare la simpatia degli operai irlandesi difendendo la liberazione dell&#8217;Irlanda dal giogo imperialista, parla con ammirazione dell&#8217;azione svolta da sua figlia Jenny nel portare a conoscenza del grande pubblico i temi della questione irlandese. Conclude dicendo che per l&#8217;Internazionale \u00e8 decisivo rafforzare la collaborazione tra operai irlandesi e di altre nazionalit\u00e0, non solo in Gran Bretagna ma anche in America, dove le divisioni nazionali hanno da sempre frammentato il movimento operaio in modo particolarmente dannoso.<\/p>\n<p>OK, ci sembrava ovvio ma a quanto pare non lo \u00e8 e conviene dirlo esplicitamente:\u00a0<strong>secondo i fondatori della Prima Internazionale, bisognava unire i lavoratori di varie nazionalit\u00e0<\/strong>, sia creando legami tra la classe operaia di un Paese e di un altro, sia, all&#8217;interno di ciascun Paese, tra autoctoni e immigrati. Ecco perch\u00e9 si chiamava Internazionale dei Lavoratori. Bisognava promuovere la fraternit\u00e0 di classe.<br \/>\nSicuramente gli xenofobi al giorno d&#8217;oggi li chiamerebbero buonisti.<\/p>\n<div id=\"attachment_34237\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34237\" class=\"wp-image-34237 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/1stinternational.jpeg\" alt=\"I buonisti della Prima Internazionale\" width=\"650\" height=\"404\" \/><p id=\"caption-attachment-34237\" class=\"wp-caption-text\">I &#8220;buonisti&#8221; della Prima Internazionale.<\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/archive\/marx\/works\/1871\/07\/18.htm\">Ecco cosa proponeva di fare Marx nel 1871<\/a>, l&#8217;anno della Comune di Parigi:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab\u00c8 necessario che i nostri scopi siano inclusivi verso ogni forma di azione della classe lavoratrice. Aver dato loro un carattere particolare sarebbe stato un adattamento ai bisogni di una sola sezione \u2013 di una sola nazione di lavoratori. Ma come potremmo chiedere a tutti di unirsi per portare avanti gli obiettivi di pochi?\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo risponde anche a un&#8217;altra cialtronata che si legge spesso, e cio\u00e8 che per Marx ogni nazione doveva fare la sua lotta separata, fraintendimento che nasce da un passo del <em>Manifesto<\/em> che comunque dice esattamente il contrario (\u00abLa lotta del proletariato contro la borghesia \u00e8 all&#8217;inizio nazionale, ma per la forma, non per il contenuto\u00bb)\u2026 ma sorvoliamo.<br \/>\nNell&#8217;intervista, Marx prosegue:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_34409\" style=\"width: 180px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34409\" class=\"wp-image-34409\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Strike_Dont_Scab.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"247\" \/><p id=\"caption-attachment-34409\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: small;\">\u00abSciopera, non fare il crumiro!\u00bb<\/span><\/p><\/div>\n<p>\u00abPer fare un esempio, una delle forme pi\u00f9 comuni del movimento di emancipazione \u00e8 quello degli scioperi. In precedenza, quando uno sciopero aveva luogo in un Paese veniva sconfitto dall&#8217;importazione di lavoratori da un altro. L&#8217;Internazionale ha quasi fermato tutto questo. Riceve informazioni sullo sciopero che si intende fare, diffonde l&#8217;informazione tra i suoi membri, che subito capiscono che per loro la sede dello sciopero deve essere una zona proibita. I padroni cos\u00ec sono lasciati da\u00a0soli a fare i conti coi propri uomini [&#8230;] Con questi mezzi, l&#8217;altro giorno uno sciopero dei produttori di sigari di Barcellona \u00e8 stato condotto a un esito vittorioso.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Come molti di questi scritti, se lo leggesse Diego senza capirci un granch\u00e9 potrebbe facilmente eccitarsi: in effetti Marx qui dice che l&#8217;Internazionale fermava l&#8217;importazione di crumiri stranieri.\u00a0Ma \u00e8 il <em>come<\/em> che conta:\u00a0<strong>l&#8217;Internazionale fermava il crumiraggio straniero organizzando i lavoratori stranieri, coinvolgendoli nella lotta comune<\/strong>. Sarebbe risultato inconcepibile per gli internazionalisti chiedere allo Stato, cio\u00e8 alla polizia, di fermare i crumiri alzando barriere alla frontiera. Semmai la polizia, da che mondo \u00e8 mondo, scorta i crumiri al di l\u00e0 dei picchetti.<\/p>\n<p>Il punto pi\u00f9 profondo per\u00f2 \u00e8 un altro: bisogna sempre rivolgersi ai lavoratori stranieri, che il padronato vorrebbe usare come merci a pi\u00f9 buon mercato per abbassare il costo di altre merci, come esseri umani che vanno considerati, convinti, coinvolti. Nella retorica di Diego, invece, gli immigrati sono cose, nel caso migliore \u00abschiavi\u00bb da compatire. \u00c8 la stessa retorica dei loro sfruttatori.<\/p>\n<div align=\"right\"><strong>Fine della prima puntata<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">La seconda puntata verr\u00e0 pubblicata dopodomani,<br \/>\nmercoled\u00ec 27 giugno 2018.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/span><\/div>\n<div id=\"attachment_34264\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34264\" class=\"wp-image-34264\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Little_Diego-1-1-1.jpg\" alt=\"Vai a dormire, Diego\" width=\"650\" height=\"397\" \/><p id=\"caption-attachment-34264\" class=\"wp-caption-text\">Grazie al grande <strong>Winsor McCay<\/strong> per <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Little_Nemo\">l&#8217;ispirazione<\/a>.<\/p><\/div>\n<p><strong>Aggiornamento 27\/06\/2018. <\/strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/lenin-immigrazione-puntata-2\/\">La seconda puntata \u00e8 qui.<\/a><\/p>\n<h4 style=\"font-variant: small-caps;\"><strong>indice della seconda puntata<\/strong><\/h4>\n<p><strong>6. Terza notte<\/strong><br \/>\n<strong>7. Lenin No Border<\/strong><br \/>\n<strong>8. L&#8217;ultima notte<\/strong><br \/>\n<strong>9. La \u00abbella sinistra di una volta\u00bb vi schifava uguale<\/strong><br \/>\n<strong>10. Poscritto<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>N.B.<\/strong>\u00a0I commenti a questa miniserie saranno aperti <strong>72\u00a0ore<\/strong> dopo la pubblicazione della seconda puntata, per dare il tempo di leggere con calma e stimolare risposte meditate e, soprattutto, pertinenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Segui Mauro su Twitter\u00a0\u2192 <strong><a href=\"https:\/\/twitter.com\/maurovanetti\">@maurovanetti<\/a><\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">Marx immigrazione<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mauro Vanetti indice della prima puntata 1. Prima notte 2. Quelli come Diego 3. Marx e l&#8217;esercito industriale di riserva 4. Seconda notte 5. 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