{"id":30986,"date":"2017-11-07T09:00:30","date_gmt":"2017-11-07T08:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=30986"},"modified":"2017-12-08T15:37:36","modified_gmt":"2017-12-08T14:37:36","slug":"predappio-toxic-waste-blues-2-di-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/predappio-toxic-waste-blues-2-di-3\/","title":{"rendered":"#Predappio Toxic Waste Blues. Seconda puntata (di 3)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_31526\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Welcome_to_Predappio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31526\" class=\"wp-image-31526\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Welcome_to_Predappio.jpg\" alt=\"Welcome to Predappio\" width=\"650\" height=\"366\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31526\" class=\"wp-caption-text\">Welcome back!<\/p><\/div>\n<p><b>Note su Predappio, il progetto di museo nell\u2019ex-Casa del Fascio, i monumenti, la violenza neofascista, la Legge Fiano e altro<\/b><\/p>\n<p>di <strong>Wu Ming 1<\/strong><\/p>\n<p>[Se non hai letto la prima puntata, \u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/10\/predappio-toxic-waste-blues-1-di-3\/\"><strong>eccola qui<\/strong><\/a>.]<\/p>\n<h5><strong>INDICE DELLA SECONDA PUNTATA<\/strong><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/predappio-toxic-waste-blues-2-di-3#inmarcia\"><strong>1. In marcia verso il museo<\/strong><\/a><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/predappio-toxic-waste-blues-2-di-3#frassineide\"><strong>2. Frassineide<\/strong><\/a><\/h5>\n<blockquote><p>\u00abDurante la presentazione dei diari di Mussolini a Predappio, quando uno dei relatori ha consigliato a un altro di non sentirsi in dovere di essere sempre, in ogni momento, antifascista [&#8230;] dal settore della sala dove c\u2019erano sindaco e consiglieri \u00e8 partito un forte applauso, l\u2019unico a scena aperta.\u00bb <strong>Fondazione Alfred Lewin<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/articolo.asp?id=1160\">*<\/a><\/p>\n<p>\u00abI frammenti del nostro passato occidentale, culturale e ideologico, di cui il fascismo si serv\u00ec per i propri scopi, sono pronti e attendono ancora di essere plasmati in una nuova sintesi, anche se in modo diverso. Il nazionalismo, la forza essenziale che in primo luogo rese possibile il fascismo, non solo sopravvive ma acquista vigore: \u00e8 sempre la principale forza coesiva tra i popoli e le nazioni. Quegli ideali di politica di massa su cui il fascismo costru\u00ec il suo stile politico sono vivissimi, pronti ad assorbire e a sfruttare i miti idonei.\u00bb <strong>George L. Mosse<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788842057543\">**<\/a><\/p>\n<p>\u00abMi pare che scegliere Predappio [per un museo del fascismo] sia proprio andare in cerca di rogne.\u00bb <strong>Mario Isnenghi<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/intervista_stampa.asp?rifpag=indexcosedadiscutere&amp;id=2495&amp;anno=2016\">***<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><!--more--><a name=\"&quot;inmarcia\"><\/a><\/p>\n<h4><strong>1. In marcia verso il museo<\/strong><\/h4>\n<p>L&#8217;Ex-Casa del Fascio\u00a0<em>\u2014<\/em> e dell&#8217;Ospitalit\u00e0\u00a0<em>\u2014<\/em> di Predappio, progettata da <strong>Arnaldo Fuzzi<\/strong> e terminata nel 1937, sorge di fronte alla caserma dei carabinieri, tra la casa natale di Mussolini, che \u00e8 mezzo chilometro pi\u00f9 a nord, e la sua tomba, che \u00e8 un chilometro e mezzo pi\u00f9 a sud.<\/p>\n<p>Nel 2010 l&#8217;edificio \u00e8 stato dichiarato \u00abbene di interesse culturale\u00bb, ma versa ancora in stato di abbandono. Dopo la guerra, i suoi spazi furono adibiti a vari usi: sede della Guardia Forestale, officine artigianali, magazzini&#8230; Per un certo periodo ospit\u00f2 anche la Casa del Popolo e la Camera del Lavoro locali. Come <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/intervista_stampa.asp?rifpag=indexcosedadiscutere&amp;id=2495&amp;anno=2016\">ha ricordato<\/a> lo storico <strong>Mario Isnenghi<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31488\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/napoleone_1.jpg\" alt=\"Napoleone\" width=\"250\" height=\"188\" \/>\u00abNel \u201945 molte di queste case del fascio sono diventate case del popolo, come a suo tempo le case del popolo erano diventate case del fascio; questo fa parte della guerriglia politica. Nelle nostre citt\u00e0, che lo sappiamo o no, ci aggiriamo continuamente fra le macerie di antiche guerriglie politiche, guerre semiologiche in cui gli ex conventi sono stati espropriati dal benemerito Napoleone e sono diventate caserme o scuole, magari [intitolate] a Giordano Bruno o a Paolo Sarpi o a Galileo Galilei, all\u2019interno cio\u00e8 di una lotta dello stato laico contro la tradizione clericale. Questo \u00e8 fisiologico.<br \/>\nNaturalmente spetta poi agli storici contribuire alla costruzione di una coscienza pubblica diffusa di questo processo dentro cui molti nostri concittadini si possono aggirare senza averne piena coscienza, cos\u00ec come ci aggiriamo in una nomenclatura viaria che via via perde di significato.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Di ristrutturare l&#8217;ex-Casa del Fascio per farci un museo e centro studi sul fascismo\u00a0<em>\u2014 <\/em>o<em>\u00a0<\/em>sull&#8217;\u00abItalia totalitaria<em>\u00bb<\/em>, come da perifrasi ufficiale<em>\u00a0\u2014<\/em>\u00a0si parla dal 2011, ma \u00e8 solo dal febbraio 2016 che il dibattito si \u00e8 arroventato, cio\u00e8 dopo l&#8217;intervento dell&#8217;allora governo Renzi, che promise di stanziare due milioni di euro.<\/p>\n<p>L&#8217;idea del museo \u00e8 unanimemente attribuita al sindaco <strong>Giorgio Frassineti<\/strong>, \u00abcivico\u00bb del PD in carica dal 2009. Frassineti si definisce \u00abun renziano di ferro\u00bb, e con tale ferro ha impresso sul progetto e sulla discussione il marchio del proprio irruento carattere.<\/p>\n<p>Fin dai primi annunci lo scopo dichiarato\u00a0<em>\u2014<\/em>\u00a0o almeno quello dichiarato con maggiore frequenza\u00a0<em>\u2014<\/em> \u00e8 contendere ai neofascisti la memoria pubblica e l&#8217;immagine di Predappio, contrastare il becerume \u00abnostalgico\u00bb con un progetto serio e di spessore scientifico, opporre al Mito la forza della ragione.<\/p>\n<p>Ma la proposta incontra subito resistenze, e non solo nel mondo degli storici. Alle orecchie di molti, l&#8217;idea di un museo del fascismo in una simile cornice\u00a0<em>\u2014<\/em> nel senso duplice di contesto architettonico e <em>frame<\/em> cognitivo\u00a0<em>\u2014<\/em> suona, se non intenzionalmente apologetica, perlomeno sventata.<\/p>\n<div id=\"attachment_31608\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tiringrazio-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31608\" class=\"wp-image-31608\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tiringrazio-1.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"488\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31608\" class=\"wp-caption-text\">Settembre 2017. Cripta Mussolini, libro delle visite. Fotografia di Jadel Andreetto.<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;obiezione principale \u00e8 questa: anche a prescindere da allestimenti e contenuti, un museo del fascismo a Predappio sarebbe a forte rischio di\u00a0<em>subordinazione alla\u00a0cornice<\/em>, nel qual caso sarebbe solo un contributo in pi\u00f9 all&#8217;evocazione del mito mussoliniano, con la plausibile conseguenza di rafforzare anzich\u00e9 indebolire lo\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/piazzagaribaldi22092017.jpg\">spirito del luogo<\/a><\/em> (Bennywise).<br \/>\nNella migliore delle ipotesi, una realizzazione inutile ai fini dichiarati; nella peggiore, una realizzazione dannosa.<\/p>\n<p>Frassineti, per\u00f2, ha gi\u00e0 deciso, annuncia che andr\u00e0 avanti per la sua strada e incassa anche <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20171106105438\/http:\/\/www.romagnanoi.it\/news\/cronaca\/732646\/-Pd-e-Pdl-insieme-per.html?refresh_ce\">l&#8217;incoraggiamento di <strong>Luca Bartolini<\/strong><\/a>, consigliere regionale del PdL, di provenienza AN. Uno che\u00a0<em>\u2014<\/em> cito <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/2\/http:\/\/bartoliniluca.it\/\">dal suo sito ufficiale<\/a> <em>\u2014<\/em> si \u00e8 avvicinato alla politica \u00aba 16 anni, quando per la prima volta ha assistito ad un comizio tenuto da <strong>Giorgio Almirante<\/strong> a Borello di Cesena\u00bb. Bartolini dichiara:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_31554\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31554\" class=\"wp-image-31554\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bartolini.jpg\" alt=\"Luca Bartolini\" width=\"150\" height=\"149\" \/><p id=\"caption-attachment-31554\" class=\"wp-caption-text\">Luca Bartolini<\/p><\/div>\n<p>\u00abDavanti ai progetti importanti anche gli steccati d&#8217;appartenenza politica cadono: centrodestra e centrosinistra possono, anzi devono, lavorare fianco a fianco per il bene della comunit\u00e0 [&#8230;]\u00a0Lancio una proposta al sindaco di Predappio: andiamo a Roma, assieme, per chiedere con forza che sia riservata la giusta attenzione e le adeguate risorse a questo progetto.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>A dispetto del fine dichiarato, dunque, l&#8217;idea di Frassineti riscuote subito consensi a destra.<\/p>\n<p>L&#8217;ex-Casa del Fascio \u00e8 di propriet\u00e0 del demanio. Si tratta di farla passare al Comune, ottenere i necessari finanziamenti, commissionare un progetto di ristrutturazione e un progetto museografico, appaltare i lavori&#8230; Ma prima di tutto, bisogna convincere\u00a0\u00a0<em>\u2014<\/em> in ordine crescente di importanza\u00a0<em>\u2014<\/em>\u00a0gli &#8220;esperti&#8221;, l&#8217;opinione pubblica e i cordoni della borsa.<\/p>\n<div id=\"attachment_31413\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31413\" class=\"size-full wp-image-31413\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/carlo-giunchi.jpg\" alt=\"Carlo Giunchi\" width=\"200\" height=\"192\" \/><p id=\"caption-attachment-31413\" class=\"wp-caption-text\">Carlo Giunchi<\/p><\/div>\n<p>Per affinare l&#8217;approccio e superare l&#8217;ostacolo, il sindaco si rivolge a storici, architetti e operatori culturali. In particolare, chiama come consulente il forlivese <strong>Carlo Giunchi<\/strong>, professionista capace e stimato, indubbiamente antifascista e molto critico\u00a0<em>\u2014<\/em> anche in polemica con lo stesso Frassineti\u00a0<em>\u2014<\/em> verso <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/intervista_stampa.asp?rifpag=homecosasuccede&amp;id=1413&amp;anno=2006\">precedenti recuperi del patrimonio del ventennio<\/a>.<br \/>\nGiunchi sar\u00e0 il primo garante della seriet\u00e0 dell&#8217;operazione. O, come diranno i maliziosi, la prima foglia di fico.<\/p>\n<p>Frassineti ottiene anche le disponibilit\u00e0 di storici e altri intellettuali, che riunisce in un \u00abcomitato consultivo\u00bb. Tra\u00a0 i componenti, <strong>Marcello Flores<\/strong>, <strong>Giovanni Gozzini<\/strong> e il predappiese <strong>Vittorio Emiliani<\/strong>.<br \/>\nNel giugno 2015 il comitato sigla un documento intitolato \u00abLinee guida per il progetto del museo storico previsto nell&#8217;ambito del riuso dell&#8217;ex-Casa del Fascio e dell&#8217;Ospitalit\u00e0 di Predappio\u00bb.<\/p>\n<p>Il documento rassicura ben poca gente. Come si capisce fin dal titolo, \u00e8 un testo vergato in uno stile involuto, come per avvolgere in spire ipotattiche linee guida piuttosto vaghe. Si capisce, certo, che il nuovo museo dovr\u00e0 essere un \u00abprogetto d&#8217;avanguardia\u00bb, e oltre a trasmettere conoscenze storiche dovr\u00e0,\u00a0grazie alle \u00abnuove tecnologie\u00bb, \u00abcreare emozioni\u00bb; per il resto, una lettura tediosa, punteggiata ogni tanto da baluginii di concetti allarmanti, o almeno formulazioni maldestre. Ad esempio, la decisione di fare il museo va inserita<\/p>\n<blockquote><p>\u00abin un processo in corso in tutta Europa di ripensare i musei storici e la costruzione di una memoria pubblica condivisa attorno a fatti ed eventi che sono stati profondamente significativi per il loro valore simbolico e politico e per il richiamo a un\u2019epoca tragica e difficile della storia europea [&#8230;]\u00a0Un museo storico non \u00e8 mai, se concepito e realizzato con criteri moderni, una celebrazione di un &#8220;punto di vista&#8221; della storia, n\u00e9 di quello che ha vinto, ma neppure di quello pi\u00f9 &#8220;giusto&#8221;; bens\u00ec lo strumento per comprendere la storia e interagire con essa sulla base delle conoscenze, dei valori, dei problemi del presente.<\/p><\/blockquote>\n<p>La \u00abmemoria condivisa\u00bb. Dove si era gi\u00e0 sentita questa formula? E \u00abil punto di vista di chi ha vinto\u00bb, \u00abgiusto\u00bb messo tra virgolette, l&#8217;espressione <em>passepartout<\/em> \u00abcriteri moderni\u00bb&#8230;<\/p>\n<p>Nel settembre 2015 il Comune diviene proprietario dell&#8217;ex-Casa del Fascio. \u00abAvremo 2.700 metri quadrati calpestabili, con una torre alta quaranta metri, e tre piani circondati di marmi\u00bb, <a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/cultura\/2015\/09\/15\/news\/il-pd-di-renzi-vuole-il-museo-del-fascismo-87526\/\">dichiara Frassineti<\/a>. E aggiunge:\u00a0\u00abRenzi mi ha detto: &#8220;vai avanti&#8221;.\u00bb<br \/>\n[Quest&#8217;ultima dichiarazione \u00e8 uscita sul\u00a0<em>Venerd\u00ec di Repubblica.<\/em>\u00a0Purtroppo l&#8217;articolo \u00e8 presente in rete soltanto su Dagospia.]<\/p>\n<p>Il 29 gennaio 2016 arriva a Predappio <strong>Luca Lotti<\/strong>, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. La visita si svolge in un fitto riserbo, ma due settimane dopo\u00a0<em>La Stampa<\/em> ne d\u00e0 notizia <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/02\/16\/italia\/cronache\/due-milioni-dal-governo-per-il-museo-del-fascismo-elAgLLmxP7OTxhUYoXAEQJ\/pagina.html\">in un articolo<\/a> intitolato \u00abDue milioni dal governo per il museo sul fascismo\u00bb.<\/p>\n<p>Le polemiche si riaccendono all&#8217;istante. <strong>Antonio Funiciello<\/strong>, portavoce di Lotti e\u00a0<em>\u2014\u00a0<\/em>secondo una definizione riportata da <em>Lettera 43<\/em>\u00a0<em>\u2014<\/em> <a href=\"http:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/politica\/2016\/06\/13\/funiciello-un-intellettuale-tra-renzi-e-napolitano\/197436\/\">\u00abintellettuale per eccellenza del renzismo\u00bb<\/a>, tenta di smorzarle con una serie di sfumature, circonlocuzioni e distinguo. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/0\/http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/museo-mussolini-no-duce-sar-comparsa-1225878.html\">Intervistato da <em>Il Giornale<\/em><\/a> dichiara:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_31452\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31452\" class=\"wp-image-31452\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/funiciello.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"195\" \/><p id=\"caption-attachment-31452\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Funiciello<\/p><\/div>\n<p>\u00abNon so da dove sia venuta fuori questa formula del museo. Il pezzo della Stampa \u00e8 abbastanza impreciso. In realt\u00e0 non c&#8217;\u00e8 nessun progetto specifico sul Duce [sic] e il Fascismo, ma un programma ben pi\u00f9 ampio sul 900 in cui ovviamente trover\u00e0 posto anche la storia del Ventennio [&#8230;]\u00a0Nella vecchia Casa del Fascio vorremmo costruire un centro polivalente, che comprenda da una parte un polo museale sulla storia della prima met\u00e0 del Novecento &#8211; dall&#8217;et\u00e0 giolittiana alla Costituzione &#8211; e dall&#8217;altro un centro studi di alta professionalit\u00e0 scientifica, collegato alla ricerca universitaria.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Peccato che tale descrizione contrasti con quella che si desume da decine di dichiarazioni di Frassineti, dalle stesse \u00ablinee guida\u00bb del progetto e dall&#8217;appello firmato da Flores, Gozzini <em>et alii<\/em>. Dal principio, si \u00e8 sempre parlato di un museo sul fascismo.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione sembra inserirsi nel solco ventennale che ha condotto dalla \u00abmemoria condivisa\u00bb al \u00abPartito della Nazione\u00bb, dall&#8217;apertura ai \u00abragazzi di Sal\u00f2\u00bb ai numerosi esempi di <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2016\/06\/casapound-rapporti-con-lestrema-destra-nel-ventre-del-partito-renziano\/\">\u00abinciuci\u00bb bipartisan sulla memoria<\/a>. Un processo che ha visto la &#8220;sinistra&#8221; cedere chilometro dopo chilometro di terreno al \u00absenso comune post-antifascista\u00bb.<\/p>\n<p>In rapida successione, si esprimono contro l&#8217;ipotesi nomi tra i pi\u00f9 importanti della storiografia italiana, come\u00a0<strong>Carlo Ginzburg<\/strong>,\u00a0<strong>Enzo Collotti<\/strong>, <strong>Mario Isnenghi<\/strong>,\u00a0<strong>Anna Foa, Giovanni De Luna. <\/strong>In precedenza, si erano dichiarati scettici<strong> Luciano Canfora <\/strong>e<strong> Giovanni Sabbatucci<\/strong>. Una dura posizione viene presa dalla scrittrice\u00a0<strong>Igiaba Scego<\/strong>\u00a0e, naturalmente, da <em>yours truly<\/em>, noialtri <strong>Wu Ming<\/strong>. Si esprimono invece a favore\u00a0<strong>Sergio Luzzatto<\/strong>\u00a0e <strong>David Bidussa<\/strong>. Nei prossimi capitoli, una rassegna critica delle argomentazioni pro e contro. Tempo al tempo.<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo l&#8217;uscita dell&#8217;articolo su <em>La Stampa<\/em>, una cinquantina di storiche e storici firmano <a href=\"http:\/\/www.forlitoday.it\/cronaca\/museo-fascismo-predappio-lettera-storici-pro-giorgio-frassineti.html\">un appello a sostegno del progetto<\/a>. Progetto che, per\u00f2, ancora non c&#8217;\u00e8. Si tratta dunque di un sostegno a priori, a scatola chiusa:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abCome storici riteniamo che la costruzione di un museo sul periodo fascista della storia italiana sia da valutare in modo positivo, considerate le garanzie di seriet\u00e0, di rigore scientifico, capacit\u00e0 narrativa, ricchezza documentaria e capacit\u00e0 divulgativa e didattica che il sindaco Frassineti ha sempre posto come requisiti necessari perch\u00e9 esso possa prendere corpo.<br \/>\nChi sostiene che un museo non possa che essere di tipo celebrativo e paventa una possibile deriva nostalgica che questo potrebbe favorire, non conosce i numerosissimi esempi di musei che in Europa e nel mondo intero sono stati capaci di affrontare momenti drammatici e tragici della storia [&#8230;] Per questo motivo offriamo al sindaco Frassineti il nostro incoraggiamento perch\u00e9 possa portare avanti il progetto, trovare le risorse necessarie e riuscire poi a coinvolgere in modo efficace le tante competenze che sono necessarie [&#8230;]\u00a0Che il governo decida di intervenire in aiuto di una simile iniziativa destinandole proprie risorse ci sembra un segnale positivo dell\u2019attenzione ai temi culturali pi\u00f9 generali e alle questioni legate alla memoria e alla storia, che continuano ad essere fondamentali per ogni consapevolezza critica e identit\u00e0 di cittadinanza alla base del nostro vivere collettivo.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Tra i firmatari, ovviamente, anche i membri del comitato consultivo nominato da Frassineti.<\/p>\n<p>Rimossi i fronzoli, l&#8217;argomentazione \u00e8: altrove si sono fatti musei molto seri; Frassineti ha detto che pure lui vuole un museo serio; sapete che c&#8217;\u00e8? Noi ci fidiamo. Non solo ci fidiamo, ma se il governo gli d\u00e0 due milioni siam contenti.<br \/>\nNell&#8217;appello, non una parola viene spesa sul peculiare contesto in cui tale museo andrebbe a inserirsi, cio\u00e8 sulla principale ragione delle perplessit\u00e0 e critiche. In buona sostanza, \u00e8 uno \u00abschierarsi a coorte\u00bb contro un&#8217;obiezione-fantoccio\u00a0che nessuno ha fatto (\u00abNon si possono realizzare musei su momenti drammatici della storia\u00bb).<\/p>\n<p>L&#8217;appello \u00e8 subito rilanciato con gioia dai fascisti <em>social<\/em>, gongolanti. Se non una prova, quantomeno un indizio vistoso: l&#8217;idea di Frassineti non sembra affatto disturbarli. Per loro sar\u00e0 comunque un \u00abmuseo del duce\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_31518\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31518\" class=\"wp-image-31518 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fuoridaicoglioni-1.png\" alt=\"Screenshot fascisti social gongolanti per l'appello\" width=\"650\" height=\"503\" \/><p id=\"caption-attachment-31518\" class=\"wp-caption-text\">Come fai a dar torto a chi ti d\u00e0 ragione?<\/p><\/div>\n<p>Una tale presa di posizione, per modalit\u00e0, contenuti e &#8220;sponde&#8221; che trova, non pu\u00f2 certo attenuare le polemiche. E infatti le rinfocola. Esprimono forti dubbi anche storici pi\u00f9 giovani, come\u00a0<strong>Simon Levis Sullam<\/strong>,\u00a0<strong>Guri Schwarz<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong><strong>Giulia Albanese<\/strong>,<strong> Gabriele Proglio.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.excursus.org\/i-carnefici-italiani-simon-levis-sullam\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-31403\" style=\"border: 1px solid black; margin: 0px 10px;\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/carnefici.jpeg\" alt=\"I carnefici italiani, di Simon Levis Sullam\" width=\"181\" height=\"279\" \/><\/a>Di questi, il pi\u00f9 attivo \u00e8 Levis Sullam,\u00a0studioso dell&#8217;antisemitismo italiano, autore dell&#8217;importante\u00a0<em>I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei, 1943-1945<\/em> (Feltrinelli, 2015), dedicato al collaborazionismo e al sistema della delazione durante Sal\u00f2 e l&#8217;occupazione nazista.<br \/>\n\u00c8 di Levis Sullam l&#8217;intervento pi\u00f9 approfondito in <a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/category\/luoghi\/predappio\">uno speciale sul caso Predappio<\/a> apparso a puntate sul sito Doppiozero, a cura di <strong>Enrico Manera<\/strong>, ricercatore dell&#8217;Istituto piemontese per la storia della Resistenza (Istoreto).<\/p>\n<p>Contraria all&#8217;ipotesi di Frassineti anche la <strong>Fondazione Alfred Lewin<\/strong> di Forl\u00ec, intitolata a <a href=\"http:\/\/alfredlewin.it\/prova2\/chi-siamo\/chi-era-alfred-lewin\/\">un giovane ebreo tedesco<\/a> ucciso dai nazifascisti. Fondazione che si ispira al socialismo liberale dei fratelli Rosselli, all&#8217;esempio antifascista di Giustizia e Libert\u00e0, all&#8217;intransigenza laica del Partito d&#8217;Azione.<br \/>\nSulle pagine di\u00a0<em>Una citt\u00e0<\/em>, rivista forlivese da cui la fondazione \u00e8 nata, si svolger\u00e0 il dibattito pi\u00f9 lungo e approfondito su Predappio e l&#8217;ipotesi del museo, anche grazie alla conoscenza del territorio e della storia locale che possono vantare i redattori. Non potendo fornire un unico link, invito a cercare \u00abPredappio\u00bb <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/cerca.asp\">col motore di ricerca del sito<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_31468\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31468\" class=\"wp-image-31468 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/debe.png\" alt=\"Alberto De Bernardi\" width=\"200\" height=\"191\" \/><p id=\"caption-attachment-31468\" class=\"wp-caption-text\">Alberto De Bernardi<\/p><\/div>\n<p>Nel luglio 2016, a sorpresa, l&#8217;annuncio che il progetto museografico per l&#8217;ex-Casa del Fascio verr\u00e0 curato dall&#8217;Istituto per la storia e le memorie del &#8216;900 \u00abFerruccio Parri\u00bb di Bologna.<br \/>\nIstituto prestigioso, fondato nel 1963, parte della rete degli istituti storici della Resistenza.<br \/>\nIstituto di cui, quell&#8217;estate, \u00e8 ancora presidente (toh!) un altro renziano di ferro: lo storico <strong>Alberto De Bernardi<\/strong>. Uno che nel 2014 <a href=\"https:\/\/it.notizie.yahoo.com\/res-publica-articolo-18-renzi-rilancia-la-battaglia-092043443.html\">ha paragonato Renzi a Mao<\/a> e i giovani renziani alle \u00abguardie rosse\u00bb della Rivoluzione Culturale, e tra poco\u00a0trasciner\u00e0 l&#8217;immagine dell&#8217;Istituto nella battaglia referendaria per la riforma costituzionale Renzi-Boschi. \u00abE il presidente del Parri fa campagna \/ &#8220;L&#8217;Istituto \u00e8 con me&#8221;\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.pressreader.com\/italy\/corriere-di-bologna\/20160827\/281844348059354\">titoler\u00e0 il <em>Corriere di Bologna<\/em><\/a> il 27 agosto. L&#8217;Istituto sar\u00e0 costretto a <a href=\"http:\/\/www.istitutoparri.eu\/archivio-news\/37-news\/595-dichiarazione-sul-referendum\">chiarire la faccenda<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;annuncio dell&#8217;ingresso del Parri nel progetto d\u00e0 adito a grossolane semplificazioni. Personalmente, il 20 luglio 2016 rimango allibito leggendo<em>\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/corrieredibologna.corriere.it\/bologna\/notizie\/cronaca\/2016\/20-luglio-2016\/museo-fascismo-predappio-progettato-partigiani-240705408320.shtml\">il titolo<\/a>: \u00abIl museo del fascismo progettato dai partigiani\u00bb. De Bernardi eroe della Resistenza?<\/p>\n<p>Va sfatato anche un altro equivoco. Quando Frassineti o altri dicono che il progetto \u00e8 \u00aba cura dell&#8217;Istituto Parri\u00bb, molti credono si tratti non del Parri bolognese ma dell&#8217;Istituto\u00a0<i>nazionale \u00ab<\/i>Ferruccio Parri\u00bb, che fino a poco tempo fa si chiamava\u00a0Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI).<br \/>\nAl malinteso, che forse qualcuno lascia circolare a bella posta, contribuisce anche <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2016\/03\/29\/la-sfida-di-predappio-alla-nostalgia-del-duce42.html\">un articolo<\/a> uscito su <em>La Repubblica<\/em> il 29 marzo 2016, a firma di <strong>Simonetta Fiori<\/strong>, dove si legge:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab[Frassineti] \u00e8 riuscito a convincere anche i partigiani dell&#8217;ANPI e il vertice nazionale dell&#8217;Istituto Storico della Resistenza e dal modo in cui lo racconta si capisce che gli \u00e8 costata una fatica immane.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Talmente immane che non c&#8217;\u00e8 riuscito. L&#8217;ANPI <a href=\"http:\/\/www.anpi.it\/articoli\/1493\/predappio-no-a-iniziative-celebrative-del-fascismo\">non \u00e8 mai entrata nel progetto<\/a>, anzi, nell&#8217;associazione <a href=\"http:\/\/www.patriaindipendente.it\/idee\/cittadinanza-attiva\/ritorno-del-fascismo-buono\/\">si sono moltiplicate le critiche<\/a>\u00a0a Frassineti; quanto all&#8217;INSMLI, se\u00a0ne \u00e8 ufficialmente chiamato fuori. In un comunicato stampa del 13 maggio 2016 si legge:<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31456\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/logoverticalegrande-copia.jpg\" alt=\"Logo INSMLI\" width=\"200\" height=\"247\" \/>\u00abIl Consiglio di Amministrazione, esaminata la richiesta del Comune di Predappio di collaborare come Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia alla predisposizione di un progetto scientifico per un Museo-Centro di Documentazione del fascismo a Predappio, constata l\u2019esistenza nell\u2019Istituto e tra gli storici di differenti sensibilit\u00e0 in merito all\u2019opportunit\u00e0 di tale iniziativa e\u00a0<em>\u2014<\/em> ferma restando l\u2019autonomia in proposito di ogni singolo studioso\u00a0<em>\u2014<\/em> delibera di non assumere come Consiglio di Amministrazione dell\u2019INSMLI l\u2019impegno richiesto.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Nell&#8217;ottobre 2016 si insedia un Comitato scientifico del progetto, presieduto da Flores e composto da una quindicina di studiosi italiani ed europei.<\/p>\n<p>Solo che, nel frattempo, gli interventi di Flores e altri membri del comitato, interventi che avrebbero dovuto rassicurare e convincere, si sono fatti sempre pi\u00f9 discutibili.<br \/>\nCome gi\u00e0 constatato a proposito di un suo articolo apparso su <em>Politika<\/em>, Flores cerca di ridimensionare\u00a0\u2014 contro ogni dato ed evidenza \u2014 i pellegrinaggi neofascisti e relegarne i protagonisti in un ambito di marginale \u00abnostalgia\u00bb. Lo ha fatto anche <a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/il-museo-di-predappio\">intervenendo su <em>Doppiozero<\/em><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31557 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/flores3.jpg\" alt=\"Marcello Flores\" width=\"150\" height=\"145\" \/>\u00abChi conosce Predappio sa che la realt\u00e0 odierna \u00e8 molto diversa di quella di venti o quarant\u2019anni fa, e che gran parte dei nostalgici che certamente vi si recano, non sono pi\u00f9 i picchiatori fanatici di un tempo (qualcuno pu\u00f2 essercene ancora, specie nelle tre date canoniche di pellegrinaggio), ma spesso figli o nipoti di ex fascisti che guardano con curiosit\u00e0 e spesso disincanto a quel luogo, dove potrebbero trovare anche informazione storica ed educazione alla critica invece che solo la cripta del duce.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_31404\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31404\" class=\"wp-image-31404 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/disincanto.jpeg\" alt=\"Disincanto poco, fascisti molti.\" width=\"650\" height=\"432\" \/><p id=\"caption-attachment-31404\" class=\"wp-caption-text\">Predappio, 29 ottobre 2017. \u00abDisincanto\u00bb poco. In compenso, di fascisti \u00abqualcuno pu\u00f2 essercene ancora\u00bb. Indagheremo.<\/p><\/div>\n<p>Si notano, sempre in Flores, la frequenza e la puntualit\u00e0 con cui tira in ballo i <em>kattivi komunisti<\/em>. Ogni volta che menziona i crimini nazifascisti, pare sentirsi in dovere di &#8220;equilibrare&#8221; evocando il comunismo. Quest&#8217;ultimo \u00e8 come i cavoli a merenda, dato che il tema del dibattito non \u00e8 \u00abi totalitarismi a confronto\u00bb \u2014 sottotitolo di un libro di Flores \u2014 bens\u00ec il rapporto irrisolto degli italiani con la memoria del fascismo e il mito mussoliniano.<\/p>\n<p>Se aggiungiamo un certo vittimismo che porta Flores a spiegarsi le critiche ricevute con la voglia di \u00abcensura preventiva\u00bb, l&#8217;effetto \u00e8 gi\u00e0 stridente&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>\u00abPersonalmente questa sorta di censura preventiva nei confronti di un\u2019epoca storica complessa e tragica non riesco ad accettarla, anche se la sinistra l\u2019ha coltivata (e in parte la coltiva ancora) da decenni nei confronti del comunismo e della storia altrettanto tragica di cui \u00e8 stato protagonista.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>&#8230;ma dobbiamo ancora aggiungere alcuni giudizi storici un po&#8217;&#8230; &#8220;spicci&#8221; elargiti <em>en passant<\/em> da Flores e Gozzini:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abCerto, [il fascismo] era anche confino (per fortuna non in campi come in Germania o in Urss)\u00bb (Flores, <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/articolo.asp?id=1161\">marzo 2016<\/a>)<br \/>\n\u00abI nazisti [&#8230;] con l&#8217;invenzione dei campi di concentramento, che non ha sostanzialmente riscontro in Italia [&#8230;]\u00bb (Gozzini, <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/intervista_stampa.asp?rifpag=indexcosedadiscutere&amp;id=2498&amp;anno=2016\">aprile 2016<\/a>)<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;invenzione dei campi di concentramento non ha riscontro nell&#8217;esperienza italiana, perch\u00e9 il fascismo confinava s\u00ec, ma \u00abper fortuna non in campi\u00bb. I campi sono roba dei tedeschi (e dei russi).<br \/>\nCi si riferisce al fascismo prima della seconda guerra mondiale, sembra di capire. \u00c8 ben noto, almeno agli storici, che durante la guerra il fascismo campi di concentramento ne apr\u00ec eccome, soprattutto nei Balcani ma anche in Italia: <a href=\"http:\/\/campifascisti.it\/scheda_campo.php?id_campo=82\">Gonars<\/a>, <a href=\"http:\/\/campifascisti.it\/scheda_campo.php?id_campo=108\">Fertilia<\/a>, <a href=\"http:\/\/campifascisti.it\/scheda_campo.php?id_campo=58\">Fraschette di Alatri<\/a>&#8230; Ma probabilmente volevamo imitare i tedeschi. A noi un&#8217;idea del genere non sarebbe mai venuta.<\/p>\n<p>Bisogner\u00e0 dare la buona novella agli studiosi del colonialismo italiano: finora si era creduto che in Libia nel 1930 \u2014 tre anni prima che i nazisti prendessero il potere in Germania \u2014 <strong>Rodolfo Graziani<\/strong> e <strong>Pietro Badoglio<\/strong> avessero fatto deportare in sedici campi di concentramento l&#8217;intera popolazione del Gebel Achdar. Si era anche creduto che nel Corno d&#8217;Africa, a partire dal 1935\u00a0\u2014 quattro anni prima del \u00abPatto d&#8217;acciaio\u00bb tra Italia e Germania \u2014 fossero esistiti altri sedici campi di concentramento fascisti. \u00abPer fortuna\u00bb erano bufale.<\/p>\n<div id=\"attachment_31493\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.campifascisti.it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31493\" class=\"wp-image-31493\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/campifascisti.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"400\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31493\" class=\"wp-caption-text\">Mappa tratta dal sito campifascisti.it. Clicca per visitarlo.<\/p><\/div>\n<p>Tra siffatte amenit\u00e0 e &#8220;spigolature&#8221;, l&#8217;Operazione Museo \u00e8 andata avanti come un rullo compressore, anzi, una #RUSPA.\u00a0Al momento, risultano gi\u00e0 stanziati due milioni: un milione stanziato dalla Regione che ha pescato fra i fondi europei per \u00abinterventi culturali con forte attrattivit\u00e0 turistica\u00bb; mezzo milione stanziato dalla Cassa di Risparmio di Forl\u00ec; un altro mezzo milione dal Comune di Predappio. Poi dovrebbero arrivare i due milioni promessi da Lotti, cio\u00e8 da Renzi.<\/p>\n<p>Il progetto di museo \u00e8 stato pubblicato on line alla fine di settembre 2017, non visibilissimo, <a href=\"http:\/\/www.romagnaforlivese.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=937%3Aappalto-per-l-affidamento-dell-incarico-di-progettazione-direzione-lavori-e-coordinamento-della-sicurezza-relativo-ai-lavori-di-restauro-e-rifunzionalizzazione-della-ex-casa-del-fascio-e-dell-ospitalita-di-predappio&amp;catid=67&amp;Itemid=100204\">in mezzo ai documenti dell&#8217;appalto<\/a> per la ristrutturazione dell&#8217;ex-Casa del Fascio, sul sito dell&#8217;Unione dei Comuni della Romagna Forlivese.<br \/>\n[Ultimo controllo del link alle h. 19:38 del 06\/11\/2017: stranamente, la pagina non esiste pi\u00f9.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/predappio404.png\">Errore 404,<\/a>\u00a0e risulta rimosso anche dalla timeline dei post].<br \/>\nUn mese pi\u00f9 tardi, il progetto\u00a0<a href=\"http:\/\/www.forlitoday.it\/cronaca\/ex-casa-del-fascio-presentata-a-roma-in-linea-coi-grandi-centri-europei-sui-totalitarismi.html\">\u00e8 stato presentato a Roma<\/a>, nella sede dell&#8217;Associazione Stampa Estera, da Frassineti, Flores e Giunchi.<\/p>\n<p>L&#8217;ho scaricato il 4 ottobre, letto, discusso con il gruppo di lavoro <strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong>\u00a0e con altri ricercatori storici, insegnanti, operatori didattici, educatori museali. Nella prossima puntata far\u00f2 alcune osservazioni, e nelle prossime settimane <em>Giap<\/em> pubblicher\u00e0 diversi contributi di addetti ai lavori.<\/p>\n<p>Anticipo il parere generale: non solo per la cornice in cui andrebbe a collocarsi, ma anche per determinate scelte negli allestimenti e nei contenuti, il museo del fascismo \u2014 con annesso centro studi, ma anche un ristorante e attivit\u00e0 commerciali \u2014 ha un destino <em>pressoch\u00e9 certo<\/em> di\u00a0subordinazione alla\u00a0cornice. Sar\u00e0 un contributo in pi\u00f9 all&#8217;evocazione del mito mussoliniano, con la conseguenza di rafforzare anzich\u00e9 indebolire lo <em>spirito del luogo <\/em>(<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bennywise.jpg\">Bennywise<\/a>).<\/p>\n<p>A questo proposito, \u00e8 d&#8217;uopo chiedersi: come vedono il progetto di museo i negozianti fascisti?<\/p>\n<div id=\"attachment_31530\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31530\" class=\"wp-image-31530\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Pompignoli.jpeg\" alt=\"Pierluigi Pompignoli\" width=\"650\" height=\"375\" \/><p id=\"caption-attachment-31530\" class=\"wp-caption-text\">Pierluigi Pompignoli, titolare del negozio <strong>Predappio Tricolore<\/strong>.<\/p><\/div>\n<p>Non sembrano granch\u00e9 preoccupati. Quando ne abbiamo parlato, la tipa di <em>Ferlandia<\/em> ci scherzava sopra, e quanto a <em>Predappio Tricolore,<\/em><\/p>\n<blockquote><p>\u00abil signor <strong>Luigi Pompignoli<\/strong>, titolare del pi\u00f9 raccapricciante negozio di souvenir mussoliniani (inclusa la bottiglia di ricino), plaude al nuovo museo perch\u00e9 porter\u00e0 danaro alla sua citt\u00e0 e spera anche nelle sue tasche.\u00bb <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2016\/03\/29\/la-sfida-di-predappio-alla-nostalgia-del-duce42.html\">****<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Nella migliore delle ipotesi, dunque, una realizzazione inutile allo scopo dichiarato. Nella peggiore \u2014 e pi\u00f9 probabile\u00a0\u2014 ipotesi, una realizzazione dannosa. Comunque vada, un discutibile uso dei pubblici denari, mentre altri istituti storici e luoghi della memoria <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/02\/18\/edizioni\/verbania\/cronaca\/la-casa-della-resistenza-di-verbania-milioni-per-il-museo-del-fascismo-a-noi-basterebbero-le-briciole-YB92fA5tnyI2U6BiGNhKUK\/pagina.html\">sono costretti ad arrabattarsi<\/a>.<\/p>\n<p>Intanto Frassineti ha annunciato che\u00a0<a href=\"http:\/\/www.forlitoday.it\/politica\/giorgio-frassineti-salotto-blu-intenzione-candidatura-senato.html\">vuole diventare senatore<\/a>, e i soliti maliziosi dicono che l&#8217;intera Operazione Museo gli serviva a tale scopo.<\/p>\n<div id=\"attachment_31395\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/wikifrassineide.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31395\" class=\"wp-image-31395\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/wikifrassineide.png\" alt=\"Wikifrassineide\" width=\"650\" height=\"322\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31395\" class=\"wp-caption-text\">Wikifrassineide. Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p>Certamente i maliziosi esagerano, ma \u00e8 vero che l&#8217;operazione ha qualcosa di sfuggente, di non ancora afferrato dai pi\u00f9, che possiamo comprendere solo ripercorrendo la storia da pi\u00f9 vicino, zoomando, mettendone a fuoco l&#8217;indiscusso protagonista politico.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che sto per fare.<a name=\"frassineide\"><\/a><\/p>\n<h4><b>2. Frassineide<\/b><\/h4>\n<p>L&#8217;idea di un fascismo appartenente\u00a0<em>\u2014<\/em> o \u00abda consegnare\u00bb\u00a0<em>\u2014<\/em> esclusivamente\u00a0al passato\u00a0 alimenta la convinzione,\u00a0posta a premessa del progetto di museo,\u00a0che Predappio sia un luogo importante nella storia del fascismo, intendendo proprio il fascismo storico. <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/articolo.asp?id=982\">Cito ancora una volta Flores<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abPredappio rimane necessariamente, comunque lo si veda, un &#8220;simbolo&#8221; ineliminabile della storia legata al fascismo\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>La frase appare, identica, anche nelle gi\u00e0 citate \u00ablinee guida\u00bb, con tutta evidenza scritte dal medesimo Flores, che ne era il primo firmatario.<\/p>\n<p>Passo oltre quel \u00abnecessariamente\u00bb, sperando sia solo una scelta lessicale infelice (in che senso sarebbe\u00a0<em>necessario<\/em> mantenere Predappio come simbolo?), e vado dritto al punto: Predappio \u00e8 un luogo <em>del tutto irrilevante<\/em> nella storia del fascismo-movimento, e\u00a0<em>marginale<\/em> nella storia del fascismo-regime.<\/p>\n<p>A Predappio non \u00e8 avvenuto alcunch\u00e9 di cruciale per le sorti del Paese. \u00c8 soltanto il luogo dove Benito Amilcare Andrea Mussolini fu partorito da sua madre, e dal quale se ne and\u00f2 giovanissimo.<br \/>\nGiunto al potere, Benito Amilcare trasform\u00f2 Dov\u00eca in una nuova cittadina, al solo scopo di tornarvi ogni tanto da protagonista di vacue cerimonie e specchiarsi nel proprio narcisismo. Il clich\u00e9 del \u00abcompaesano che ha fatto fortuna\u00bb\u00a0<em>\u2014<\/em> come il\u00a0<strong>Joe Pellecchia<\/strong>\u00a0di\u00a0<em>Tot\u00f2 a colori<\/em> <em>\u2014<\/em> portato agli estremi.<\/p>\n<div id=\"attachment_31312\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yPW2XKzNxD0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31312\" class=\"wp-image-31312 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Pellecchia.png\" alt=\"Joe Pellecchia\" width=\"650\" height=\"481\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31312\" class=\"wp-caption-text\">Fotogramma da <em>Tot\u00f2 a colori<\/em> (1952).\u00a0Joe Pellecchia \u00e8 quello col cappello. \u00abI am vostro fratello Joe!\u00bb<\/p><\/div>\n<p>Il <em>movimento<\/em> fascista \u00e8 nato e cresciuto altrove, e altrove ha avuto le sue svolte importanti; il <em>regime<\/em> fascista ha avuto come centri principali Milano e Roma, e ha rivolto le sue mire imperialistiche in Africa e nei Balcani. In questa storia, Predappio dov&#8217;\u00e8?<\/p>\n<p>In <a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/storia-e-memoria\/predappio-si-o-no\">un breve intervento del marzo 2016<\/a>\u00a0lo\u00a0storico\u00a0<strong>Carlo Ginzburg<\/strong>\u00a0ha fatto notare che insistere su una <em>centralit\u00e0<\/em> di Predappio \u00abidentificherebbe il fascismo con l\u2019individuo Mussolini, forzando fino alla caricatura il senso dell\u2019impresa storiografica, discutibilissima, di <strong>Renzo de Felice<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Da molti decenni il metodo storico ha gettato fuori dalla porta la storia \u00abgranduomistica\u00bb &#8211; o,\u00a0 per usare una suggestiva espressione di\u00a0<strong>Amadeo Bordiga<\/strong>, la \u00ab<em>teoria del battilocchio<\/em>\u00bb. Quest&#8217;ultima \u00e8 per\u00f2 rimasta egemone nella &#8220;divulgazione&#8221;, nella pseudostoriografia fatta da giornalisti, e ora sembra voglia rientrare nell&#8217;accademia dalla finestra, magari passando per una sorta di \u00abvia italiana alla <em>public history<\/em>\u00bb, che come molte vie italiane \u00e8 piena di buche.<\/p>\n<p>Nel suo celebre scritto <a href=\"http:\/\/www.quinterna.org\/archivio\/filitempo\/112_1953_battilocchio.htm\"><em>Il battilocchio nella storia<\/em><\/a> (1953), l&#8217;antico fondatore del PCd&#8217;I scriveva:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAmmettete per un solo momento che il seguirsi, lo sviluppo, il futuro di una societ\u00e0 o addirittura della umanit\u00e0 dipendano in modo decisivo dalla presenza, dalla apparizione, dal comportamento, di un uomo solo [&#8230;]\u00a0e ci\u00f2 nel senso che costui sia un elemento<em>\u00a0necessario<\/em>, ossia tale che in sua mancanza nulla si attui di tutto quel moto, allora non potr\u00e0 negarsi che ad un certo momento tutta la storia stia &#8220;nel pensiero&#8221; e dipenda da un atto di questo. Qui vi \u00e8 contraddizione insuperabile, poich\u00e9 ci\u00f2 concedendo, sar\u00e0 forza soggiacere alla visione opposta alla nostra, che dice che nella storia non vi \u00e8<em>\u00a0causalit\u00e0<\/em>, non vi sono leggi, ma tutto \u00e8 &#8220;accidentalit\u00e0&#8221; imprevedibile, tutto\u00a0<em>casualit\u00e0<\/em>\u00a0[&#8230;] Come negare che sia una accidentalit\u00e0 la nascita di quel colosso, come evitare di ridurre tutto il campo della\u00a0<em>riproduzione\u00a0<\/em>ad un passo falso&#8230; di quello spermatozoo?\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Non \u00e8 necessario sposare <em>in toto<\/em> il determinismo di Bordiga per cogliere la crucialit\u00e0 della domanda. La storia a venire del fascismo non stava &#8220;nel pensiero&#8221; di Mussolini, ma nello sconvolgimento sociale successivo alla Grande guerra e alla rivoluzione russa (avvenuta <em>esattamente cent&#8217;anni fa<\/em>, buon anniversario).<\/p>\n<p>Durante il \u00abBiennio rosso\u00bb e di fronte alla minaccia di una rivoluzione europea, una reazione come quella fascista \u00e8 immaginabile\u00a0<em>\u2014<\/em> <em>mutatis mutandis<\/em>\u00a0nella forma\u00a0<em>\u2014<\/em> anche con un altro <em>frontman<\/em> o \u00abbattilocchio\u00bb.<\/p>\n<p>Non solo \u00e8 immaginabile: c&#8217;\u00e8 stata. Fascismi nacquero e si svilupparono in tutta Europa. Per dirla con <strong>Enzo Collotti<\/strong>, vi furono diverse \u00abvie nazionali al fascismo\u00bb. Dopo averle prese in esame, si pu\u00f2 parlare\u00a0di <em>poligenesi<\/em>:\u00a0diversi &#8220;ceppi&#8221; si formarono in autonomia rispetto al caso italiano.<\/p>\n<p>Restando all&#8217;Italia, Mussolini non fu nemmeno l&#8217;inventore del cocktail: ne fu il pi\u00f9 abile\u00a0<em>flair bartender<\/em>,<em>\u00a0<\/em>abile soprattutto a cogliere e riproporre innovazioni e mosse altrui, ma le condizioni materiali agitavano la miscela da tempo, da ancor prima della Grande guerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-31587\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Pascoli.jpg\" alt=\"Giovanni Pascoli\" width=\"200\" height=\"150\" \/>Per fare solo due esempi, fascismo\u00a0<em>ante litteram<\/em> \u00e8 presente nella propaganda dell&#8217;Associazione Nazionalista Italiana\u00a0<em>\u2014<\/em> fondata da\u00a0<strong>Enrico Corradini<\/strong>\u00a0nel 1910\u00a0<em>\u2014<\/em> e soprattutto nel discorso di Barga di <strong>Giovanni Pascoli<\/strong>, <em>La grande proletaria si \u00e8 mossa<\/em> (novembre 1911).<br \/>\nQuest&#8217;ultimo \u00e8 un vero e proprio <em>prontuario<\/em>: per giustificare la guerra di Libia, Pascoli mise insieme &#8220;argomentazioni&#8221;, espedienti retorici, slogan e immagini abbacinanti, in una sintesi che il fascismo avrebbe fatto propria.<br \/>\nIn quei giorni Mussolini\u00a0<em>\u2014<\/em> ancora lontano dal fondare il Fascio d&#8217;Azione Rivoluzionaria (1914) e i Fasci italiani di combattimento (1919)\u00a0<em>\u2014<\/em> era in prigione per aver manifestato <em>contro<\/em> la guerra di Libia.<\/p>\n<p>\u00c8 stato sopravvalutando lo \u00abspermatozoo\u00bb che si \u00e8 finito per assegnare centralit\u00e0 al cadavere, e quindi al suo sepolcro: Predappio.<br \/>\nSe il corpo del duce fosse sparito come quelli di Hitler, Eichmann o Bin Laden, nel dopoguerra Predappio sarebbe rimasta al massimo una curiosit\u00e0. Si sarebbe visitato il paesello in quanto &#8220;scherzo&#8221; urbanistico, <em>en passant<\/em> sulla via verso il mare, apprezzandone le piadine e il sangiovese senza dubbi n\u00e9 retropensieri.<br \/>\nInvece,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.glistatigenerali.com\/musei-mostre_storia-cultura\/si-a-un-museo-nazionale-del-fascismo-ma-decisamente-non-a-predappio\/\">come ha scritto lo storico <strong>Guri Schwarz<\/strong><\/a>, Predappio \u00e8 diventato un luogo importante; importante, si badi bene, non nella storia del fascismo, ma in quella del\u00a0<i>neo<\/i>fascismo. Il prefisso cambia l&#8217;intera prospettiva.<\/p>\n<p>Nei discorsi del sindaco Frassineti e dei promotori del museo, ha fatto notare Schwarz, \u00e8 \u00abproprio la natura di Predappio quale spazio sacro dei neofascisti a giustificare, paradossalmente, la scelta del luogo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, il sindaco ha sempre presentato la sua idea come una risposta ai pellegrinaggi neri. Quasi tutti i commentatori, favorevoli e contrari al progetto, hanno cominciato le loro riflessioni dando per buono l&#8217;intento dichiarato da Frassineti, o almeno sono partiti, a fini retorici, da tale concessione:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAll&#8217;origine c&#8217;\u00e8 l&#8217;iniziativa di un sindaco che vuole trasformare&#8230;.\u00bb (<strong>Giovanni Gozzini<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/intervista_stampa.asp?rifpag=indexcosedadiscutere&amp;id=2498&amp;anno=2016\">aprile 2016<\/a>);<br \/>\n\u00abL&#8217;esigenza del sindaco di reagire a questo stato di cose \u00e8 comprensibile e legittima&#8230;\u00bb (Guri Schwarz, cit.);<br \/>\n\u00abLa volont\u00e0 del sindaco e delle istituzioni locali di costruire, in buona fede, un luogo di studio della dittatura italiana.\u00bb (<strong>Davide Conti<\/strong>, <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/lanormalita-storica-nel-cuore-della-romagna\/\">febbraio 2016<\/a>);<br \/>\n\u00abMi pare del tutto comprensibile che il sindaco non voglia pi\u00f9 far finta di niente e provi a restituire dignit\u00e0 al suo paese.\u00bb (<strong>Pier Paolo Tamburelli<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/storia-e-memoria\/una-strategia-generale-sui-centri-di-documentazione-del-fascismo\">marzo 2016<\/a>);<br \/>\n\u00abConfesso di provare simpatia per il sindaco di Predappio, che cerca di uscire da una sgradevole situazione.\u00bb (<strong>Alberto Cavaglion<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/consigli-al-sindaco-di-predappio\">marzo 2016<\/a>);<br \/>\n\u00ab[Frassineti vuole] affrancare la citt\u00e0 che amministra da quel culto nostalgico del Duce [sic] che ogni anno porta a Predappio&#8230;\u00bb (<strong>Laura Fontana<\/strong> e <strong>Daniele Susini<\/strong>, <a href=\"http:\/\/memoria.comune.rimini.it\/material_risorse\/risorse\/pagina36.html\">s.d.<\/a>).<\/p><\/blockquote>\n<p>A questa premessa sono seguite valutazioni sulla congruit\u00e0 o incongruit\u00e0 dello strumento scelto (il museo) e del processo avviato (la riapertura dell&#8217;ex-Casa del Fascio).<br \/>\nMa \u00e8 davvero questo il ragionamento a monte del progetto? Davvero si vuole riaprire l&#8217;ex-Casa del Fascio al fine di contrastare i pellegrinaggi neri, o almeno la troppo stringente associazione di Predappio con tali pellegrinaggi?<\/p>\n<p>Di Frassineti, le\u00a0<i>centinaia\u00a0<\/i>di interviste reperibili in rete e sui giornali ci restituiscono un&#8217;immagine <em>sdoppiata<\/em>. Per rendere questo sdoppiamento, parler\u00f2 di Frassineti \u00ablato A\u00bb e Frassineti \u00ablato B\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_31365\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31365\" class=\"wp-image-31365 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/frassineti_latoA_latoB.jpg\" alt=\"Frassineti lato A e lato B\" width=\"650\" height=\"356\" \/><p id=\"caption-attachment-31365\" class=\"wp-caption-text\">Frassineti \u00abLato A\u00bb e Frassineti \u00abLato B\u00bb.<\/p><\/div>\n<p><strong>Frassineti \u00ablato A\u00bb<\/strong> \u00e8 un sindaco sinceramente, accoratamente, persino\u00a0<i>addoloratamente<\/i> antifascista. Quando lo intervistano giornali \u00abdi sinistra\u00bb\u00a0<em>\u2014<\/em>\u00a0qui le virgolette sono imprescindibili\u00a0<em>\u2014<\/em> o la stampa internazionale, Frassineti preme sul pedale dello sdegno per i pellegrinaggi neri, per il \u00abclich\u00e9\u00bb a cui Predappio \u00e8 associata, per il merchandising fascista. Come il 28 ottobre scorso, <a href=\"http:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2017\/10\/29\/news\/predappio_marcia_su_roma_il_derby_tra_fascisti_e_antifascisti-179607776\/\">quando ha dichiarato a\u00a0<em>La Repubblica<\/em><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abQui di errori ne abbiamo fatti, anche di importanti, come quello di fare aprire i negozi nella met\u00e0 degli anni Novanta pensando di regolarizzare quel mercato sotterraneo. Abbiamo fatto una cazzata. Ma cosa facciamo, lasciamo Predappio nelle mani di questa gente? Nelle mani dei negozianti o di chi celebra Mussolini? L&#8217;unica arma che abbiamo \u00e8 la cultura.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Nei pezzi incisi sul lato A, la nota dominante \u00e8 proprio quella del \u00abbisogna pur fare qualcosa!\u00bb Frassineti \u00ablato A\u00bb \u00e8 un uomo che con abnegazione, a fronte di incredibili difficolt\u00e0, porta sulle spalle il fardello della Storia, si sacrifica e sopporta le critiche\u00a0<em>\u2014\u00a0<\/em>\u00abNon lo insegnano all&#8217;universit\u00e0 a fare il sindaco di Predappio!\u00bb\u00a0<em>\u2014<\/em> perch\u00e9 pensa alle generazioni future. \u00c8 cos\u00ec che riceve <a href=\"http:\/\/www.forlitoday.it\/cronaca\/predappio-il-servizio-austriaco-consegna-il-premio-ahma-al-sindaco-frassineti.html\">premi internazionali \u00absulla fiducia\u00bb<\/a>, un po&#8217; come il Nobel per la Pace dato a Obama quand&#8217;era all&#8217;inizio del primo mandato.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abRiconoscimento internazionale per il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti. A conferirlo \u00e8 l&#8217;associazione Servizio austriaco all&#8217;estero (\u00d6sterreichischer Auslandsdienst), che ogni anno dal 2006 assegna l&#8217;Austrian Holocaust Memorial Award (AHMA) ad una persona scelta tra coloro che si siano particolarmente distinti per preservare e difendere la memoria della Shoah [&#8230;]<br \/>\nPer la prima volta l&#8217;edizione 2016 del premio arriva in Italia, nelle mani del sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, in riconoscimento al suo impegno nella ricerca svolta su fascismo e nazionalsocialismo e per la volont\u00e0 dimostrata nel portare avanti una visione obiettiva attraverso un Centro di Documentazione del Novecento, in fase di realizzazione.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-31210 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Frassineti_premiato.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" \/><\/p>\n<p>Frassineti \u00ablato A\u00bb \u00e8 anche protagonista del documentario francese\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.lemonde.fr\/laducevita\/#\/prehome\">La duce vita<\/a><span style=\"font-size: 13.3333px;\">\u00a0<\/span><\/i>(2012). Vedendolo, si capisce che non era partito come operazione propagandistica, ma gli autori\u00a0<em>\u2014<\/em>\u00a0<strong>Cyril B\u00e9rard<\/strong> e <strong>Samuel Picas<\/strong> <em>\u2014<\/em> sembrano essersi lasciati irretire dal personaggio. Frassineti \u00e8 l&#8217;eroe del film: viene seguito quasi passo passo, inquadrato a lungo mentre fuma nella luce del tramonto, naviga sul web (leggendo di s\u00e9 e parlando di s\u00e9 in terza persona: \u00abE cosa deve dire il sindaco, poveretto?\u00bb), fa monologhi da attore consumato\u00a0<em>\u2014<\/em>\u00a0quasi alla\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/vHCAwCQoXgg\"><strong>Salvo Randone<\/strong><\/a>\u00a0<em>\u2014\u00a0<\/em>con tanto di sgranate d&#8217;occhi e pause drammatiche, interviene a un convegno a Braunau am Inn, citt\u00e0 natale di Adolf Hitler, ecc.<\/p>\n<p><strong>Frassineti \u00ablato B\u00bb<\/strong> \u00e8 invece un sindaco pienamente, polemicamente, anche\u00a0<i>virilmente <\/i>assestato nel<i> <\/i>\u00absenso comune post-antifascista\u00bb. Basta leggere le interviste e dichiarazioni rilasciate ai giornali di destra:\u00a0<i>Il Giornale<\/i>,\u00a0<i>Libero<\/i>,\u00a0<i>Il Tempo, Il Giornale d&#8217;Italia, Il Secolo d&#8217;Italia<\/i><i>..<\/i>.<\/p>\n<p>Detta come va detta: la stampa di destra <i>adora<\/i> Frassineti,\u00a0lo interpella spesso e descrive in termini lusinghieri lui e i suoi progetti per la citt\u00e0, <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20171022120726\/http:\/\/www.iltempo.it\/politica\/2017\/10\/22\/news\/a-predappio-riapre-la-casa-del-fascio-non-ditelo-alla-boldrini-1036803\/\">a partire dal museo nell&#8217;ex-Casa del Fascio<\/a>. Per quanto possa sembrare ridicolo, su quelle pagine Frassineti diventa il nuovo Uomo del Destino, quello che \u00ab<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20171023133643\/http:\/\/www.secoloditalia.it\/2017\/10\/predappio-il-sindaco-pd-se-ne-infischia-di-fiano-si-alla-casa-del-fascio\/\">se ne infischia di Fiano<\/a>\u00bb e tira diritto.<\/p>\n<p>Gli esempi pi\u00f9 vistosi li fornisce\u00a0<i>Il Giornale d&#8217;Italia<\/i>, quotidiano diretto da <strong>Francesco Storace<\/strong>, su cui scrive tale <strong>Emma Moriconi<\/strong>. Costei \u00e8 una\u00a0<i>aficionada\u00a0<\/i>e\u00a0<i>habitu\u00e9e\u00a0<\/i>di Predappio, leggendo <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20170117152521\/http:\/\/www.ilgiornaleditalia.org\/news\/la-nostra-storia\/884616\/Luoghi-e-vicende-di-Predappio.html\">i pomposi resoconti<\/a> delle sue visite alla cittadina romagnola la si immagina colta dalla variante fascista della Sindrome di Stendhal:<\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_31199\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31199\" class=\"wp-image-31199\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Moriconi.jpg\" alt=\"Emma Moriconi\" width=\"200\" height=\"156\" \/><p id=\"caption-attachment-31199\" class=\"wp-caption-text\">Emma Moriconi<\/p><\/div>\n<p>\u00abPasseggiando per le vie e le strade di Predappio. Oggi, in una giornata qualunque di questo strano terzo millennio in cui la vita sembra doversi incentrare necessariamente sull&#8217;ultimo modello di telefonino o sul tablet pi\u00f9 ganzo in circolazione. Ecco, passeggiare per le vie e per le strade di una cittadina cos\u00ec [&#8230;] fa desiderare di tornare alle cose pi\u00f9 semplici e in fondo pi\u00f9 vere. E non solo perch\u00e9 Predappio \u00e8, in qualche modo, la &#8220;citt\u00e0 del Duce&#8221;. Predappio lo \u00e8, certamente, ma \u00e8 anche qualcosa di pi\u00f9, perch\u00e9 possiede una sua fisionomia, un suo sentimento, una sua specialissima atmosfera. Certo, probabilmente se non fosse la &#8220;citt\u00e0 del Duce&#8221;, oggi su queste colonne forse avremmo potuto scegliere un&#8217;altra meta, per il nostro &#8220;viaggio della mente&#8221; [&#8230;] E invece anche oggi, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto in diverse altre circostanze, \u00e8 a Predappio che decidiamo di andare. A visitare i suoi luoghi, come ci \u00e8 capitato di fare spesso. Ma stavolta ci andiamo facendo un breve &#8220;viaggio&#8221; non solo geografico ma anche temporale. Precisamente nell&#8217;anno 1940, il XVIII dell&#8217;Era Fascista. Per calarci nell&#8217;atmosfera del tempo, oltre che del luogo, prenderemo in prestito le parole che sono vergate su di un libretto che venne stampato all&#8217;epoca dall&#8217;ufficio propaganda di Predappio, e che guarda caso reca la data del 21 aprile.\u00a0Anniversario del Natale di Roma.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/villeggiatura-di-mussolini-confino-da-libro-silverio-corvisieri\/e\/9788884907585\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31357 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/corvisieri.jpg\" alt=\"La villeggiatura di Mussolini, di Silverio Corvisieri\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a>D&#8217;istinto, mi \u00e8 venuto da emulare il grande Eduardo nell&#8217;<a href=\"https:\/\/youtu.be\/bTI92AmFU8s\">arte del pernacchio<\/a>, poi ho pensato che non c&#8217;era niente da ridere. Il \u00abNatale di Roma\u00bb era la farlocca \u00abfesta del lavoro\u00bb istituita dal regime nel 1924, dopo l&#8217;abolizione del Primo Maggio.<\/p>\n<p>Sotto il fascismo, era proibito celebrare il Primo Maggio in qualunque modo. Quel giorno, bastava preparare un pranzo pi\u00f9 lauto del solito per essere colpiti dalla repressione.\u00a0Nel suo <em>La villeggiatura di Mussolini<\/em> (2004), ottimo compendio sul confino fascista, <strong>Silverio Corvisieri<\/strong> racconta:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAttivisti, fascisti, militi e poliziotti [&#8230;] si mobilitavano con un impegno del tutto speciale per spiare se il tale quel giorno indossava il vestito buono oppure banchettava con gli amici o magari esibiva qualche indumento di colore rosso. Tanto bastava per venire arrestati e spediti al confino [&#8230;] Destinato a tragiche conseguenze fu nel 1928 il caso di due muratori e un contadino arrestati a Vercelli alla vigilia del Primo Maggio proprio per impedire loro di festeggiare la ricorrenza [&#8230;] Uno di essi, il ventinovenne <strong>Antonio Mottino<\/strong>, padre di due figli, prostrato fisicamente e psicologicamente, prima a causa del carcere preventivo e poi della traduzione a Lipari, il 24 settembre dello stesso anno si uccise in circostanze peraltro non chiarite.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Tra un Natale di Roma e l&#8217;altro, negli anni Moriconi ha stabilito un rapporto molto stretto con il sindaco di Predappio, del quale \u00e8 una vera e propria apologeta. Suo <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20160309102821\/http:\/\/www.ilgiornaleditalia.org\/news\/cultura\/875121\/Tutti-pazzi-per-Frassineti.html\">un memorabile articolo del marzo 2016<\/a>, intitolato \u00abTutti pazzi per Frassineti\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-31196\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tutti_pazzi_per_Frassineti.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"609\" \/><\/p>\n<p>Quando l&#8217;ex-Casa del Fascio \u00e8 passata dal demanio al Comune, Moriconi ha scritto <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20160129222059\/http:\/\/www.ilgiornaleditalia.org\/news\/cultura\/869869\/Predappio--Palazzo-del-Fascio-.html\">un commento entusiastico<\/a> che culminava nella frase:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abC&#8217;\u00e8 riuscito lui, quello che \u00e8 stato definito &#8220;il sindaco fasciocomunista&#8221;\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Se Frassineti ha preso le distanze da questa definizione, deve averlo fatto in privato, perch\u00e9 rettifiche pubbliche non ne ho trovate.<\/p>\n<p>Moriconi \u00e8 coautrice, con la nipote del duce\u00a0<strong>Edda Negri Mussolini<\/strong>, del libro <em>Mia nonna Rachele.<\/em>\u00a0Frassineti lo ha presentato a Predappio <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20160515111234\/http:\/\/www.ilgiornaleditalia.org\/news\/la-nostra-storia\/877218\/Quel-Sindaco-che-accolse-donna-Rachele.html\">indossando la fascia tricolore<\/a>, toccante omaggio istituzionale alla illustre compaesana, la\u00a0<em>first lady<\/em> del ventennio.<\/p>\n<p>\u00c8 per il tramite di Moriconi e della nipote di Benito che Frassineti \u00e8 andato a promuovere i suoi progetti per l&#8217;ex-Casa del Fascio in contesti chiaramente neofascisti. L&#8217;anno scorso \u00e8 apparso al Casin\u00f2 di Sanremo, gomito a gomito con esponenti dell&#8217;organizzazione neonazista Lealt\u00e0 Azione, nata dalla sezione italiana del network <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hammerskins\">Hammerskin<\/a>. Secondo <a href=\"http:\/\/www.sanremonews.it\/2016\/11\/09\/sommario\/infermiere-e-salute\/leggi-notizia\/argomenti\/altre-notizie\/articolo\/sanremo-grande-partecipazione-di-pubblico-ieri-alla-presentazione-del-libro-donna-rachele-mia-nonn.html\">un resoconto giornalistico<\/a>, in quell&#8217;occasione il sindaco<\/p>\n<blockquote><p>\u00abha illustrato l\u2019importanza di salvaguardare le proprie radici, la storia del paese sottolineando il suo impegno per realizzare un Museo a Predappio.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Quando abbiamo segnalato l&#8217;episodio, il sindaco ha reagito con insulti e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/08\/frassineti-risponde\/\">minacciandoci di querela<\/a>. Sono passati pi\u00f9 di due mesi e della querela non abbiamo ancora notizie.<\/p>\n<div id=\"attachment_29997\" style=\"width: 562px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/08\/frassineti-risponde\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29997\" class=\"wp-image-29997 size-full\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/tavolo_dei_relatori_9_novembre_2016-1.jpg\" alt=\"Giorgio Frassineti, la foto di gruppo. Accanto a lui, Antonio Canessa di Lealt\u00e0 Azione\" width=\"552\" height=\"310\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29997\" class=\"wp-caption-text\">Teatro del Casin\u00f2 di Sanremo, 9 novembre 2016. Il sindaco di Predappio <strong>Giorgio Frassineti<\/strong>\u00a0partecipa alla presentazione di un libro di <strong>Edda Negri Mussolini<\/strong>, nipote di Benito (la terza da destra). Al centro del parterre, la giornalista neofascista <strong>Emma Moriconi.<\/strong> Accanto a Frassineti c&#8217;\u00e8\u00a0<strong>Antonio Canessa<\/strong> dell&#8217;associazione \u00abMemento\u00bb, parte della rete di estrema destra Lealt\u00e0 Azione, <a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?q=%22Lealt%C3%A0+Azione%22+neonazisti&amp;oq=%22Lealt%C3%A0+Azione%22+neonazisti&amp;aqs=chrome..69i57.7165j0j4&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8\">da pi\u00f9 parti<\/a> definita senza remore\u00a0neonazista. Nella foto c&#8217;\u00e8 anche\u00a0<strong>Francesca Bosso<\/strong> dell&#8217;associazione \u00abEt Ventis Adversis\u00bb, altro sodalizio dello stesso network. Questa foto \u00e8 stata caricata sulla testata on line <em>Sanremo News<\/em> con il nome \u00abTavolo dei relatori 9 novembre 2016\u00bb e ripresa sulla pagina Facebook di \u00abEt Ventis Adversis\u00bb. Clicca sull&#8217;immagine per vedere\u00a0come ha risposto il sindaco di Predappio a chi gli chiedeva conto di tale &#8220;vicinato&#8221;.<u><\/u><\/p><\/div>\n<p>Nient&#8217;altro che un \u00abinfortunio\u00bb, una sbadatezza da parte del sindaco, che in buona sostanza non sapeva dove si trovava? Lui l&#8217;ha spiegata in questo modo. Anche fosse, sarebbe grave&#8230; Ma continuiamo ad ascoltare i pezzi del lato B.<\/p>\n<p>Frassineti, da ben prima che lo facesse Minniti, si vanta di lavorare su una scrivania che apparteneva a LVI, istoriata con un grande fascio littorio.<br \/>\n\u00abGuardi ad esempio la mia scrivania\u00bb, dice a un inviato de <em>Il Tempo<\/em> <a href=\"http:\/\/www.iltempo.it\/politica\/2015\/04\/24\/gallery\/il-sindaco-del-pd-di-predappio-i-simboli-fascisti-vanno-difesi-974655\/\">nell&#8217;aprile 2015<\/a>.\u00a0\u00abC\u2019\u00e8 un enorme fascio littorio. Ma io non lo cancello, anzi, ci ho messo un vetro sopra per proteggerlo\u00bb.<br \/>\nMica c&#8217;\u00e8 bisogno di cancellare il fascio: basterebbe usare un&#8217;altra scrivania. Se usa proprio quella, e se ne vanta pure, come non dedurne che gli piace proprio per via del fascio e dell&#8217;<em>aura<\/em> che irradia?<\/p>\n<p>Aura che Frassineti, anzich\u00e9 disinnescare, alimenta in continuazione. Come nel 2014, quando organizz\u00f2, inaugur\u00f2 in pompa magna e difese dalle (sacrosante) critiche una mostra sul \u00abgiovane Mussolini\u00bb che non si pu\u00f2 definire se non agiografica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-31239\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/giovaneMussolini.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"432\" \/><\/p>\n<p>Una mostra all&#8217;insegna della decontestualizzazione, reticente su troppe questioni e &#8220;spensierata&#8221; nell&#8217;uso delle fonti. Si veda l&#8217;esposizione alle pareti di frasi lusinghiere nei confronti di Mussolini, dette o scritte negli anni Dieci da vari personaggi storici, senza precisare che in seguito furono perseguitati dal fascismo. L&#8217;effetto era inevitabile: \u00abGuarda, anche loro ne hanno parlato bene!\u00bb<br \/>\n<a href=\"http:\/\/forlicesena.anpi.it\/2014\/08\/01\/gioventu-di-un-dittatore-visita-alla-mostra-sul-giovane-mussolini\/\">Una dettagliata ricognizione e analisi della mostra<\/a> \u00e8 apparsa in due puntate su <em>Cronache della Resistenza<\/em>, mensile dell&#8217;ANPI di Forl\u00ec-Cesena.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/il-museo-di-predappio\">Diverso il parere<\/a>\u00a0sulla mostra di Flores, secondo cui, visitandola, \u00abmigliaia di persone [&#8230;] hanno avuto modo di imparare qualcosa su un personaggio storico che conoscevano, in genere, in modo approssimativo, carente e fasullo.\u00bb Cos\u00ec, invece, l&#8217;han conosciuto in modo preciso, completo e vero.<\/p>\n<p>A proposito dell&#8217;ANPI, Frassineti \u00ablato B\u00bb ha pi\u00f9 volte attaccato l&#8217;associazione e\u00a0<em>\u2014<\/em> ricorrendo al gi\u00e0 esaminato espediente \u00ab<em>It&#8217;s the current year!<\/em>\u00bb\u00a0<em>\u2014<\/em> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20170228225042\/http:\/\/www.ilgiornaleditalia.org\/news\/la-nostra-storia\/885847\/La-Rocca-e-le-assurde-polemiche.html\">sostenuto che non dovrebbe pi\u00f9 esistere<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abNel 2017 bisognerebbe interrogarsi su che senso abbia l\u2019esistenza dell\u2019associazione partigiani. Sinceramente credo che l\u2019Anpi abbia esaurito il suo compito anni fa.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Giunti a questo punto, non stupir\u00e0 nessuno sentire il Frassineti \u00ablato B\u00bb rilasciare dichiarazioni sminuitorie, se non riabilitanti, nei confronti del fascismo storico. Eccone una:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIl fascismo ha avuto tante facce, non solo quella tremenda degli ultimi anni [&#8230;] La marcia su Roma non fu un\u00a0 golpe, ma una manifestazione che port\u00f2, da parte del re, a dare l\u2019incarico a Mussolini per un governo di coalizione. E poi vogliamo ancora negare il consenso che ebbe il regime?\u00bb <a href=\"http:\/\/www.patriaindipendente.it\/idee\/cittadinanza-attiva\/ritorno-del-fascismo-buono\/\">******<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Qui Frassineti sembra dire che il fascismo dei primi anni non fu malaccio.<\/p>\n<div id=\"attachment_31366\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31366\" class=\"size-full wp-image-31366\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Piero_Gobetti.jpg\" alt=\"Piero Gobetti, 1901 - 1926\" width=\"200\" height=\"227\" \/><p id=\"caption-attachment-31366\" class=\"wp-caption-text\">Piero Gobetti, 1901 &#8211; 1926<\/p><\/div>\n<p>Giova far notare che il partito fascista and\u00f2 al potere non con una \u00abmanifestazione\u00bb ma col terrorismo, cio\u00e8\u00a0<em>\u2014<\/em> cito dal Vocabolario Treccani\u00a0<em>\u2014<\/em> con \u00abl\u2019uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettivit\u00e0 organizzata e a destabilizzarne o restaurarne l\u2019ordine\u00bb.<\/p>\n<p>Nel triennio 1920-1922 lo squadrismo uccise centinaia di persone\u00a0<em>\u2014 <\/em>circa cinquecento &#8211; e ne fer\u00ec migliaia<em>.<\/em>\u00a0Le violenze proseguirono anche dopo la presa del potere: gli squadristi ammazzarono don <strong>Giovanni Minzoni<\/strong> nel 1923 e\u00a0<strong>Giacomo Matteotti <\/strong>nel 1924; l&#8217;anno dopo, le bastonate degli squadristi stroncarono anche\u00a0<strong>Ciro Farneti<\/strong>, sindaco socialista di Predappio; nel febbraio 1926, per le conseguenze dei pestaggi subiti, morirono\u00a0<strong>Piero Gobetti <\/strong>e<strong> Giovanni Amendola<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo squadrismo uccise per mezzo di aggressioni, sparatorie, incendi e torture. La somministrazione forzata dell&#8217;olio di ricino\u00a0<em>\u2014<\/em> troppe volte rievocata come una goliardata, uno \u00abscherzo pesante\u00bb o poco pi\u00f9\u00a0<em>\u2014<\/em> poteva distruggere l&#8217;intestino e causare la morte\u00a0per emorragie interne e\/o disidratazione, tra dolori atroci e in una condizione umiliante, disumana. La morte che tocc\u00f2 al musicista goriziano\u00a0<b>Lojze Bratu\u017e<\/b>, &#8220;colpevole&#8221; di far cantare in sloveno i cori di chiesa di cui era supervisore.<\/p>\n<p>Nella periodizzazione di Frassineti, quale faccia aveva lo squadrismo? Tremenda o non tremenda? L&#8217;incendio del Narodni Dom di Trieste, che \u00e8 del 1920, \u00e8 una delle facce tremende o va ancora bene? E le leggi fascistissime, che sono del 1926? E la &#8220;riconquista&#8221; della Libia\u00a0con l&#8217;uso di armi chimiche e la deportazione della popolazione civile della Cirenaica, che avvenne nel 1930-31? E la sanguinaria invasione dell&#8217;Etiopia, con l&#8217;uso ancor pi\u00f9 massiccio di armi chimiche e il duce che esortava Badoglio a usarne anche di batteriologiche? Nella periodizzazione proposta, il 1935-36 \u00e8 gi\u00e0 parte degli &#8220;ultimi anni&#8221;?<\/p>\n<p>Quanto al \u00abgrande consenso\u00bb di cui avrebbe goduto il fascismo, dal 1974\u00a0<em>\u2014<\/em> anno in cui De Felice inaugur\u00f2 la stagione del revisionismo storico italiano\u00a0<em>\u2014<\/em> in poi questo \u00e8 diventato un viatico per annacquare la critica o addirittura riabilitare il regime.<br \/>\nAl fondo c&#8217;\u00e8 un grande equivoco: <a href=\"http:\/\/www.unacitta.it\/newsite\/articolo.asp?id=1160\">come ha fatto notare la Fondazione Alfred Lewin<\/a>, il consenso della maggioranza non attutirebbe affatto l&#8217;orrore, semmai lo accentuerebbe, come avviene in molte riflessioni sul nazismo in Germania (si pensi al dibattito scatenato vent&#8217;anni fa dal libro di <strong>Daniel Jonah Goldhagen<\/strong> <em>I volenterosi carnefici di Hitler<\/em>).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lindiceonline.com\/letture\/storia\/paul-corner-italia-fascista\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31345\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/corner-italia-fascista.png\" alt=\"Italia fascista di Paul Corner\" width=\"200\" height=\"289\" \/><\/a>In ogni caso, l&#8217;immagine di un regime basato <em>tout court<\/em> sul consenso \u00e8 stata da tempo rimessa in prospettiva, grazie a importanti studi sui comportamenti quotidiani degli italiani durante il ventennio. Fondamentale, a questo riguardo, il libro dello storico inglese\u00a0<strong>Paul Corner <\/strong><em>Italia fascista. Politica e opinione popolare sotto la dittatura<\/em> (Carocci, 2015).<\/p>\n<p>Corner dimostra che molto presunto \u00abconsenso\u00bb era in realt\u00e0 conformismo coatto. Pochi sanno che le grandi adunate riprese dai cinegiornali erano obbligatorie:\u00a0a tutti gli iscritti al PNF veniva inviata una cartolina di convocazione, personalizzata perch\u00e9 recante il numero di tessera. Il giorno dell\u2019adunata, la cartolina andava consegnata all\u2019ingresso della piazza, dove un addetto segnava nome e cognome su un registro. L\u2019assenza era punita con multe e provvedimenti disciplinari.<\/p>\n<p>L&#8217;adesione di facciata in pubblico era spesso contrappuntata da piccole resistenze nel privato. Un esempio notevole e anche divertente lo fornisce la disobbedienza diffusa\u00a0<em>\u2014<\/em> esercitata grazie a vari sotterfugi\u00a0<em>\u2014<\/em> in occasione della \u00abGiornata della Fede\u00bb (18 dicembre 1935), quando tutte le spose d&#8217;Italia,\u00a0per finanziare la guerra d&#8217;Etiopia, avrebbero dovuto donare allo Stato l&#8217;anello nuziale (spesso l&#8217;unico oro posseduto dalla famiglia), e invece molte trovarono escamotages per non farlo.<\/p>\n<p>[Un inciso: la trista epopea di un regime che finanziava il proprio imperialismo requisendo l&#8217;oro ai poveri \u00e8 riproposta da quei neofascisti odierni che lucrano sull&#8217;impoverimento degli italiani grazie al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.giornalettismo.com\/archives\/2638182\/forza-nuova-compro-oro\">tristo business dei negozi \u00abCompro oro\u00bb<\/a>.]<\/p>\n<p>Come ricostruito da Corner, gi\u00e0 quell&#8217;anno\u00a0<em>\u2014<\/em> perci\u00f2 ben prima della seconda guerra mondiale\u00a0<em>\u2014<\/em> il consenso al regime scricchiolava. Lo testimoniano molti rapporti degli informatori dell&#8217;OVRA, i cosiddetti \u00abfiduciari\u00bb. L&#8217;adunata che pi\u00f9 spesso viene citata come esempio di consenso al regime, quella del 2 ottobre 1935 per lanciare la guerra d&#8217;Etiopia, \u00e8 l&#8217;oggetto di una relazione fiduciaria del giorno dopo. L&#8217;immagine che se ne ricava \u00e8 molto diversa da quella canonica:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAbbiamo sentito parecchi partecipanti all\u2019adunata [\u2026] commentare che essi si presentavano per disciplina di Partito, non certo per convinzione od adesione alla politica del Regime, perch\u00e9 chi ha gi\u00e0 fatto una guerra, non ne pu\u00f2 certamente volere un\u2019altra. E quegli stessi osservavano che molti la pensano cos\u00ec, ma purtroppo questa disciplina pu\u00f2 essere facilmente scambiata, ed anche presentata, come una volont\u00e0 che non c\u2019\u00e8 [\u2026]. La folla che si trovava ai margini di Piazza Venezia, e pi\u00f9 oltre, durante il discorso di S. E. Mussolini, non si \u00e8 espressa in segni di entusiasmo e di approvazione, ma ha ascoltato il discorso stesso compostamente ed in silenzio, quasi rappresentasse pi\u00f9 un incubo che un incitamento. \u00c8 questa l\u2019impressione di molti [\u2026]. La manifestazione di ieri, e l\u2019animazione insolita che \u00e8 seguita, non sono frutto d\u2019entusiasmo, quanto invece di uno stato di agitazione e di preoccupazione.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_31214\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31214\" class=\"wp-image-31214\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mazzola_e_Rivera.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"422\" \/><p id=\"caption-attachment-31214\" class=\"wp-caption-text\">Le similitudini di Frassineti Lato B.<\/p><\/div>\n<p>Ma forse \u00e8 proprio pensando al &#8220;successo popolare&#8221; del regime che Frassineti ha proposto un parallelismo tra fascismo e calcio. In <a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2016\/03\/07\/news\/tesoro-di-mussolini-il-sindaco-predappio-datelo-a-noi-mettiamo-museo-fascismo-1.252534\">almeno un&#8217;occasione<\/a> <em>\u2014<\/em> ma a suo dire lo avrebbe fatto spesso\u00a0<em>\u2014<\/em> Frassineti ha paragonato il fascismo al Milan e all&#8217;Inter degli anni Sessanta, nello specifico ai calciatori <strong>Gianni Rivera<\/strong> e <strong>Sandro Mazzola<\/strong>. Cio\u00e8 grandi campioni, protagonisti di vicende gloriose e di successo. Se non \u00e8 un&#8217;obliqua apologia, \u00e8 quantomeno una pessima similitudine, che per\u00f2 ha una funzione precisa:<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-31616\" src=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/frassinet.png\" alt=\"Giorgio Frassineti\" width=\"200\" height=\"168\" \/>\u00abNon bisogna avere paura. Io coi ragazzi che vengono a visitare la salma del Duce [sic] ci parlo e domando loro: \u201cIl calcio \u00e8 andato avanti o pensi che sia ancora quello di Mazzola e Rivera? E allora ti pare che la soluzione ai problemi di oggi sarebbe una vecchia di quasi un secolo?\u201d. \u00c8 un problema anche generazionale e ci vuole uno scatto diverso rispetto al passato, come quello che sta mostrando [il governo Renzi]. Che non a caso \u00e8 fatto da giovani.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Il problema del fascismo sarebbe dunque che \u00e8 &#8220;vecchio&#8221;,\u00a0 mentre Renzi \u00e8 giovane, ha uno scatto diverso, scat-ta-re!<br \/>\nUn Partito della Nazione che inneggia alla giovinezza. Adesso s\u00ec che \u00absto sereno\u00bb.<\/p>\n<p>Mi rasserena anche leggere che Frassineti appoggia l&#8217;idea di riaccendere il faro del duce, e lo chiama <a href=\"http:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/forl%C3%AC\/provincia\/predappio-faro-riaccensione-1.1245104\">\u00abmagnete turistico\u00bb<\/a>. La Fondazione Lewin <a href=\"https:\/\/osservatoriopromemoria.org\/appello-della-fondazione-alfred-lewin\/\">si \u00e8 chiesta<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab\u00c8 una fiera permanente quella che si vuole allestire un pezzo alla volta? [&#8230;] E il museo sul fascismo che si sta progettando potr\u00e0 evitare di diventare un padiglione di tale fiera?\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Ed \u00e8 proprio con quest&#8217;accenno alla fiera che arriviamo al punto. Mentre Frassineti \u00ablato A\u00bb critica l&#8217;osceno merchandising fascista tanto da farne il <em>prius<\/em> logico della sua proposta di museo, Frassineti \u00ablato B\u00bb minimizza, dice che non c&#8217;\u00e8 problema e addirittura <em>difende<\/em>. Come in <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161023082151\/http:\/\/www.ilgiornale.it:80\/news\/politica\/abbattere-casa-hitler-errore-io-col-duce-creo-turismo-1320704.html\">un&#8217;intervista a <em>Il Giornale<\/em><\/a> del 19 settembre 2016:<\/p>\n<blockquote><p><strong> <b> Predappio resta per\u00f2 meta di pellegrinaggi dove, pi\u00f9 che il segno della croce, va forte il saluto romano.<br \/>\n<\/b><\/strong>\u00abQuesti pellegrinaggi, come li chiama lei, sono inevitabili considerato che qui ogni pietra parla di Mussolini\u00bb.<br \/>\n<b><strong>Senza contare i tanti negozi di souvenir a base di gadget duceschi.<br \/>\n<\/strong><\/b>\u00abNon vedo dove sia il problema\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>O nella gi\u00e0 citata\u00a0intervista al <em>Venerd\u00ec di Repubblica<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abQuando ero consigliere comunale, ho anche fatto decine di interpellanze per farli chiudere. Oggi penso che cacciarli sarebbe sbagliato. Una cosa fascista, ecco.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Di recente, <strong>Emanuele Fiano<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/09\/12\/emanuele-fiano-pd-giusto-rimuovere-la-scritta-mussolini-dux-dallobelisco-del-foro-italico_a_23205521\/\">si \u00e8 detto d&#8217;accordo<\/a> con \u00abla proposta del sindaco di Predappio che, al posto [dei negozi fascisti], ha proposto l&#8217;istituzione di un museo storico\u00bb.<br \/>\nMa Fiano ha frainteso: il museo non sarebbe \u00abal posto\u00bb dei negozi, ma <em>in aggiunta<\/em>, e la destra\u00a0<em>\u2014<\/em> da Bartolini a Storace passando per Pompignoli\u00a0<em>\u2014<\/em> lo ha capito benissimo, e subito.<\/p>\n<p>Perch\u00e9\u00a0il punto non \u00e8 che farli chiudere sarebbe \u00abfascista\u00bb, figuriamoci&#8230; Il punto \u00e8 che sarebbe dannoso per l&#8217;economia locale. Del resto, Frassineti <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2016\/03\/29\/la-sfida-di-predappio-alla-nostalgia-del-duce42.html\">lo dichiar\u00f2<\/a> persino a <em>La Repubblica<\/em>, ormai quasi due anni fa (sottolineatura mia):<\/p>\n<blockquote><p>\u00abil primo cittadino deve fare gli interessi della sua comunit\u00e0. E se questo significa convivere con il fantasma di Mussolini, bisogna cercare di <u>farlo al meglio e nel modo pi\u00f9 redditizio<\/u>\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Quella che si prospetta \u00e8 la <em>coesistenza pacifica<\/em> tra museo &#8220;serio&#8221; e commerci neofascisti, con il primo a &#8220;compensare&#8221; i secondi, cio\u00e8 a legittimarli e consentire loro di proseguire. Non serve ad altro che a questo, la \u00abmemoria condivisa\u00bb. Repetita iuvant: <em>follow the money<\/em>.<\/p>\n<p>I gadget fascisti, per\u00f2, vanno descritti come un problema, anzi,\u00a0<i>il\u00a0<\/i>problema, quando si tratta di giustificare il nuovo progetto presso l&#8217;intellighenzia <em>liberal<\/em>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, nel juke-box, il disco si rovescia e dal lato B si torna al lato A.<\/p>\n<p>Ora, per\u00f2, \u00e8 tempo di riallargare il campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[2\/3 \u2013 Continua]<\/p>\n<p><strong>INDICE DELLA TERZA PUNTATA<\/strong><\/p>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/predappio-toxic-waste-blues-3-di-3\/#antifa\">6. Il metodo e il (de)merito<\/a><\/strong><strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/predappio-toxic-waste-blues-3-di-3\/#submacchina\">7. Generatore automatico di clich\u00e9s \u00abpost-antifascisti\u00bb<\/a><br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<ul>\n<li><strong>7a. Genesi della submacchina<\/strong><\/li>\n<li><strong>7b. \u00abIl fascismo \u00e8 finito settant\u2019anni fa\u00bb<\/strong><\/li>\n<li><strong>7c. \u00abTroppo a lungo si \u00e8 taciuto di\u2026\u00bb<\/strong><\/li>\n<li><strong>7d. \u00abIl fascismo ha fatto anche cose buone\u00bb<\/strong><\/li>\n<li><strong>\u2013 La bonifica dell\u2019Agro Pontino<\/strong><\/li>\n<li><strong>\u2013 Le politiche sociali<\/strong><\/li>\n<li><strong>\u2013 \u00abNon c\u2019era criminalit\u00e0\u00bb<\/strong><\/li>\n<li><strong>\u2013 \u00abLe cose funzionavano\u00bb<\/strong><\/li>\n<li><strong>\u2013 Guarda che bella la Casa del Fascio<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/predappio-toxic-waste-blues-3-di-3\/#monumenti\"><strong>8. Architettura e monumenti del regime: un dibattito falsato<br \/>\n<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2017\/11\/predappio-toxic-waste-blues-3-di-3\/#progetto\"><strong>9. Un progetto museografico ambiguo e sciatto<\/strong><\/a><\/h5>\n<ul>\n<li><strong>9a. L\u2019importanza di tenere il culo in strada<\/strong><\/li>\n<li><strong>9b. Il mostro della lacuna nera<\/strong><\/li>\n<li><strong>9c. Se c\u2019\u00e8 qualcosa che non c\u2019entra \u00e8 la Germania<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>N.B.<\/strong> I commenti sono attivi in calce alla terza puntata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Note su Predappio, il progetto di museo nell\u2019ex-Casa del Fascio, i monumenti, la violenza neofascista, la Legge Fiano e altro di Wu Ming 1 [Se non hai letto la prima puntata, \u00a0eccola qui.] INDICE DELLA SECONDA PUNTATA 1. In marcia verso il museo 2. 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