{"id":23250,"date":"2016-01-13T16:22:06","date_gmt":"2016-01-13T15:22:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=23250"},"modified":"2016-01-24T15:43:20","modified_gmt":"2016-01-24T14:43:20","slug":"il-razzismo-italiano-e-i-fantasmi-del-deserto-ovvero-20-sfondoni-di-maurizio-molinari-e-una-nota-su-dacia-maraini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2016\/01\/il-razzismo-italiano-e-i-fantasmi-del-deserto-ovvero-20-sfondoni-di-maurizio-molinari-e-una-nota-su-dacia-maraini\/","title":{"rendered":"Il razzismo italiano e i fantasmi del deserto, ovvero: 20 sfondoni di Maurizio Molinari (e una nota su Dacia Maraini)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_23342\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.lettera43.it\/cultura\/il-califfato-del-terrore-molinari-e-quelle-strane-coincidenze_43675175922.htm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23342\" class=\"size-full wp-image-23342\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinari_trio.jpg\" alt=\"Maurizio Molinari alla presentazione del suo libro che si dice sia frutto di un copia e incolla\" width=\"650\" height=\"560\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23342\" class=\"wp-caption-text\">A destra, Molinari. E a destra anche gli altri.<\/p><\/div>\n<p>Non possiamo cadere\u00a0dalle nuvole parlando de\u00a0<em>La Stampa<\/em>, giornale del potere FIAT non a caso soprannominato\u00a0\u00abLa Busiarda\u00bb.<\/p>\n<p>Non possiamo cadere\u00a0dalle nuvole parlando di\u00a0un\u00a0quotidiano\u00a0che annovera tra\u00a0le sue firme di punta &#8211; per fare un solo esempio\u00a0&#8211; uno\u00a0del calibro di\u00a0<strong>Massimo Numa<\/strong>, gi\u00e0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.infoaut.org\/index.php\/blog\/no-tavabenicomuni\/item\/14037-massimo-numa-la-stampa-condannato-per-diffamazione-verso-un-no-tav\">condannato per diffamazione<\/a>, pi\u00f9 volte\u00a0<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2011\/11\/21\/il-giornalista-de-la-stampa-e-il-movimento-no-tav\/\">apparso in resoconti di\u00a0vicende poco chiare<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/mazzetta.wordpress.com\/2011\/11\/21\/mario-calabresi-deve-spiegare\/\">sempre coperto<\/a> dal direttore uscente <strong>Mario Calabresi<\/strong>, il quale\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20131103033923\/http:\/\/jumpinshark.blogspot.it\/2011\/11\/largomentazione-del-direttore-ma-tu-sei.html\">si \u00e8 rifiutato<\/a> di fornire chiarimenti. Lo stesso Calabresi che in questi giorni si sta insediando a\u00a0<em>Repubblica<\/em>.<\/p>\n<p>Non possiamo cadere\u00a0dalle nuvole, e nemmeno isolare\u00a0<em>La Stampa<\/em> dall&#8217;andazzo generale dei giornali\u00a0e di tutti i media\u00a0<em>mainstream<\/em> italiani.\u00a0Lo squallore e il servilismo sono\u00a0dappertutto.<br \/>\nTuttavia,\u00a0\u00e8 importante\u00a0segnalare passaggi di fase, salti di qualit\u00e0, ulteriori salti in basso e spostamenti a destra.<\/p>\n<p><!--more-->Il nuovo direttore de <em>La Stampa<\/em> \u00e8 <strong>Maurizio Molinari<\/strong>, grandissimo frequentatore di studi\u00a0televisivi, dove \u00e8 sempre introdotto\u00a0come \u00abesperto di Medio Oriente\u00bb.<br \/>\nTra le altre cose, Molinari \u00e8 autore di un instant-book\u00a0sull&#8217;ISIS che <a href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/califfato-del-terrore\/\">sembra proprio un grezzo copia e incolla<\/a> di articoli della stampa internazionale e pezzi di un libro americano sullo stesso argomento.\u00a0Qualcuno lo ha segnalato,\u00a0ma\u00a0Molinari ha fatto finta di nulla.\u00a0\u00c8 un uomo di mondo, lui. Ha fatto un anno di militare a Oxford.<\/p>\n<p>Il 10 gennaio 2016, Molinari ha inaugurato il proprio mandato\u00a0con un editoriale intitolato \u00abDa dove viene il branco di Colonia\u00bb.\u00a0Con il pretesto di &#8220;spiegare&#8221; gli\u00a0eventi di Capodanno nella citt\u00e0 tedesca, il neodirettore si \u00e8 tuffato\u00a0in un&#8217;ambiziosa ricostruzione storico-antropologica, affrontando molto alla carlona temi ben\u00a0pi\u00f9 larghi delle sue spalle.<\/p>\n<p>Diversi commentatori\u00a0&#8211; ma sempre troppo pochi &#8211; hanno esaminato\u00a0quelle righe,\u00a0denunciando i numerosi falsi storici e\u00a0le\u00a0pseudo-teorie che Molinari ha\u00a0preso in prestito da apologeti del colonialismo e propagandisti del pi\u00f9 vieto razzismo culturale. \u00c8 un fatto che\u00a0discorsi del genere, cos\u00ec\u00a0platealmente ed\u00a0esplicitamente <em>colonialisti<\/em>, sulla prima pagina de <em>La Stampa<\/em>\u00a0&#8211; e quindi in un ambito di accettabilit\u00e0 <em>mainstream<\/em> &#8211; non si vedevano da un&#8217;ottantina d&#8217;anni.<\/p>\n<div id=\"attachment_23263\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23263\" class=\"wp-image-23263\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tribuabissine.jpg\" alt=\"La Stampa, 20 febbraio 1935.\" width=\"650\" height=\"570\" \/><p id=\"caption-attachment-23263\" class=\"wp-caption-text\">La Stampa, 20 febbraio 1935.<\/p><\/div>\n<p>Come da sempre accade, le migrazioni di uomini e donne stranieri permettono agli autoctoni &#8211; o agli emigranti dell\u2019ondata precedente &#8211; di specchiarsi nei nuovi arrivati per sentirsi pi\u00f9 civili, pi\u00f9 colti, attribuendo ai diversi le proprie mancanze. Cos\u00ec, proprio nella repubblica dei clan mafiosi e dei regolamenti di conti tra famiglie di camorra;<br \/>\nnella repubblica del pi\u00f9 bieco familismo amorale e del pi\u00f9 solido welfare familiare;<br \/>\nnel regno delle grandi signorie industriali e capitaliste, dove un pugno di cognomi torna e ritorna in tutti i gangli del potere economico;<br \/>\nnell\u2019Italia di stupri e violenze sulle donne da parte di mariti, ex-mariti, compagni e padri;<br \/>\nin quest&#8217;Italia qui ci tocca leggere, su uno dei principali quotidiani del paese, un editoriale che accusa di <em>atavico<\/em>\u00a0tribalismo &#8211;\u00a0o <em>ancestrale<\/em>, <em>primordiale<\/em>, Molinari abbonda in riferimenti temporali vaghi &#8211; e maschilismo tutte le genti arabe da Gibilterra a Hormuz.<\/p>\n<p>Detta come va detta: l&#8217;editoriale di Molinari \u00e8 una pericolosa sequela di pericolosi sfondoni. Cercheremo di\u00a0elencarli e smontarli uno a uno.<\/p>\n<div id=\"attachment_23257\" style=\"width: 609px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23257\" class=\"wp-image-23257 size-full\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/femministe_colonia.jpg\" alt=\"Manifestazione femminista e antirazzista a Colonia, 9 gennaio 2016\" width=\"599\" height=\"337\" \/><p id=\"caption-attachment-23257\" class=\"wp-caption-text\">Manifestazione femminista e antirazzista a Colonia, 9 gennaio 2016.<\/p><\/div>\n<p>Prima, per\u00f2, tocca dire alcune cose sugli eventi di Colonia, o meglio, su quel che gli eventi di Colonia sono diventati nei media nostrani e nel clima del razzismo italiano, tra invenzioni di sana pianta, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/adilmauro\/status\/686837754941038593\">foto false<\/a>, <a href=\"https:\/\/abbattoimuri.wordpress.com\/2016\/01\/10\/colonia-video-attacco-arabi-a-donna-tedesca-e-del-2012-a-piazza-tahrir\/\">video falsi<\/a>\u00a0trasmessi anche dai TG, invettive, deliri sulle \u00abnostre donne\u00bb e <em>perch\u00e9 le femministe non dicono niente? Dove sono, eh?<\/em><\/p>\n<p>Gi\u00e0, dov&#8217;erano le\u00a0femministe?<br \/>\n\u00c8 presto detto:\u00a0erano in piazza. A Colonia sono state le prime a mobilitarsi, contro\u00a0le violenze di genere e contro la strumentalizzazione delle violenze di genere a fini razzisti.<\/p>\n<div id=\"attachment_23258\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23258\" class=\"size-full wp-image-23258\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ledonnediVespa.jpg\" alt=\"Le nostre donne\" width=\"650\" height=\"344\" \/><p id=\"caption-attachment-23258\" class=\"wp-caption-text\">Gi\u00f9 le mani dalle donne di Bruno Vespa!<\/p><\/div>\n<p class=\"p1\">Come <a href=\"http:\/\/www.vice.com\/it\/read\/colonia-ritorno-razzismi-colonialismo-immigrazione-984\">ha scritto su <em>Vice<\/em> <strong>Mattia Salvia<\/strong><\/a>,<\/p>\n<blockquote><p>\u00abI principali quotidiani italiani, per esempio, hanno parlato subito dei fatti di Colonia come di un attacco premeditato, nonostante la stampa tedesca non abbia dato credito a questa versione.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Secondo <em>Repubblica<\/em>, \u00abgoverno federale e [polizia federale] non smentiscono e di fatto confermano\u00bb l&#8217;ipotesi di violenze pianificate. [Per capirci, si sta descrivendo un attacco terrorista.]<br \/>\nRileggiamo la frase:\u00a0\u00abnon smentiscono e di fatto\u00a0confermano\u00bb. Cio\u00e8 non hanno detto nulla al riguardo, ma il cronista \u00e8 intelligente, lui capisce.<\/p>\n<p>L&#8217;unica pezza d&#8217;appoggio (si fa per dire) era una congettura, un <em>pour parler<\/em> del ministro della giustizia che i giornali tedeschi e internazionali hanno\u00a0riportato in quanto tale mentre in quelli italiani \u00e8 diventato\u00a0oro colato. Ne \u00e8 derivato il titolo pi\u00f9 sudicio della storia del giornale. Buon quarantennale.<\/p>\n<div id=\"attachment_23259\" style=\"width: 602px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23259\" class=\"wp-image-23259 size-full\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ladonnabianca.jpg\" alt=\"La donna bianca\" width=\"592\" height=\"379\" \/><p id=\"caption-attachment-23259\" class=\"wp-caption-text\">Non \u00e8 Stormfront, \u00e8 Repubblica. \u00abTitolista, dillo con parole tue!\u00bb.<\/p><\/div>\n<p>Il ministro <strong>Heiko Maas<\/strong>\u00a0aveva detto: \u00abNessuno pu\u00f2 dirmi che questo non era coordinato e preparato\u00bb.<br \/>\nE invece\u00a0il rapporto dell&#8217;Ufficio Federale Anticrimine Nord\u00a0Reno\u00a0&#8211; Westfalia ha\u00a0escluso che si trattasse di violenze pianificate, e se vi fate un giro sui siti dei giornali europei, la sicumera di <em>Repubblica<\/em> non ha un corrispettivo da nessuna parte.<\/p>\n<p>Va ribadito: non stiamo parlando di pagine FB rivoltanti e piene di bufale come \u00abTutti i crimini degli immigrati\u00bb. Non stiamo parlando nemmeno di <em>Libero<\/em> o de <em>La zanzara<\/em>. Parliamo della stampa <em>mainstream<\/em> presuntamente &#8220;seria&#8221;, faro della democrazia e\u00a0quant&#8217;altro.<\/p>\n<h4><b>\u00abE dai loro costumi ancestrali si originano&#8230;\u00bb<\/b><\/h4>\n<p>Torniamo a Molinari, e prendiamo in esame i suoi sfondoni, uno per uno. Ci vorr\u00e0 molta pazienza. N.d.R. I\u00a0numeri tra parentesi quadre sono nostri.<\/p>\n<blockquote><p><em><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/><\/em>\u00ab[1] L\u2019assalto di gruppo alle donne di Colonia \u00e8 un atto tribale che si origina dall\u2019implosione degli Stati arabi in Nordafrica e Medio Oriente. Il domino di disintegrazione di queste nazioni fa riemergere trib\u00f9 e clan come elementi di aggregazione, esaltando forme primordiali di violenza. [2] Regimi, governi ed eserciti si dissolvono e vengono sostituiti da capo-villaggio, assemblee tribali, milizie.\u00bb<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23276\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/abraracourcix.gif\" alt=\"Il capovillaggio\" width=\"250\" height=\"262\" \/>Molestare, aggredire e scippare donne per strada durante i festeggiamenti di Capodanno sarebbe dunque un atto tribale, riferibile a trib\u00f9 nordafricane e mediorientali. Chiss\u00e0 da quale studio etnografico o storico-culturale \u00e8 desunta questa affermazione. I responsabili di quelle violenze\u00a0venivano da diverse parti del mondo. C&#8217;erano marocchini, e il Marocco non \u00e8 uno stato arabo imploso. C&#8217;erano musulmani e cristiani. Ci sono state\u00a0molestie tedeschissime.<br \/>\nE poi: capivillaggio, assemblee tribali, milizie&#8230;\u00a0Le molestie e le violenze di capodanno erano guidate da colleghi arabi di Abraracourcix? Erano state decise da assemblee di trib\u00f9? Per strada c&#8217;erano milizie?<br \/>\nSecondo il gi\u00e0 citato Ufficio Anticrimine Federale di Nord Reno e Westfalia, dall&#8217;inizio di questo decennio\u00a0sono\u00a0undicimila i casi accertati di furto e violenza nei\u00a0pressi della stazione centrale di Colonia. La zona \u00e8 ad alto rischio, per varie ragioni legate all&#8217;urbanistica, all&#8217;esclusione sociale, alla mancata prevenzione ecc. Molinari, invece,\u00a0tira in ballo\u00a0imprecisate milizie e fantomatici capivillaggio.<\/p>\n<blockquote><p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00abLe trib\u00f9 sono protagoniste del deserto dall\u2019antichit\u00e0 e dai loro costumi ancestrali si originano [3] il chador per le donne, [4] la decapitazione dei nemici, [5] la vendetta come proiezione di forza, [6] il saccheggio per arricchirsi, [7] la poligamia e [8] il potere assoluto degli uomini sulle donne.\u00bb<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_23278\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23278\" class=\"size-full wp-image-23278\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/hailu.jpg\" alt=\"Hail\u00f9 Chebbed\u00e8\" width=\"650\" height=\"331\" \/><p id=\"caption-attachment-23278\" class=\"wp-caption-text\">Nel settembre 1937 gli italiani decapitarono il capo guerrigliero etiope Hail\u00f9 Chebbed\u00e8. La testa girava in una scatola di biscotti, tra la truppa ridacchiante. Dopo il dileggio, fu appesa nella piazza del mercato di Socot\u00e0 e lasciata marcire.<\/p><\/div>\n<p>Non fa una piega. La decapitazione dei nemici \u00e8 esclusiva delle trib\u00f9 del deserto mediorientale, Molinari \u00e8 certo che\u00a0<a href=\"http:\/\/muceniskapot.nuovaalabarda.org\/foto-95-ita.php\">non si sia\u00a0mai vista altrove<\/a>, n\u00e9 in Europa n\u00e9 in estremo oriente n\u00e9 nelle Americhe. Nessuno ha mai tagliato teste in citt\u00e0, sulle montagne o nelle foreste.<br \/>\nPer non dire del potere assoluto degli uomini sulle donne: non \u00e8 mai esistito se non nel deserto.<br \/>\nIl saccheggio per arricchirsi, poi, chi l&#8217;ha mai praticato se non questi selvaggi del deserto?<br \/>\nQuanto alla vendetta, nessuno se non nel deserto si \u00e8 mai vendicato per mostrare la propria forza. Mai.<br \/>\nIdem per la poligamia, si \u00e8 vista solo\u00a0nel deserto.<\/p>\n<p>Due parole\u00a0sul velo femminile, per il quale\u00a0Molinari &#8211; con involontaria sineddoche &#8211;\u00a0usa la parola persiana\u00a0<em>chador.\u00a0<\/em>Il velo lo\u00a0prescrive anche San Paolo, un ebreo ellenizzato di citt\u00e0,\u00a0<a href=\"http:\/\/lasacrabibbiaelaconcordanza.lanuovavia.org\/la_sacra_bibbia_46_1_corinzi.html#pco11_11\">nella prima lettera ai Corinzi<\/a>, e lo fa con\u00a0toni pi\u00f9 perentori di <a href=\"http:\/\/www.corano.it\/corano_testo\/33.htm\">quelli che pi\u00f9 tardi avrebbe usato il\u00a0Corano<\/a>. Il velo lo\u00a0hanno portato per secoli anche le donne europee, fino a poche generazioni fa. Insomma, sospettiamo che la genealogia desertocentrica proposta da Molinari non regga al minimo <em>fact-checking<\/em>.<\/p>\n<p>Va anche detto questo:\u00a0se tra gli \u00abatti tribali\u00bb sventati la notte di Capodanno c\u2019erano\u00a0almeno l\u2019incappucciamento forzato e le decapitazioni (forse gli scippi possono essere derubricati alla voce \u00absaccheggio\u00bb),\u00a0non \u00e8 andata malaccio, tutto sommato.<\/p>\n<p>Ma se fino a qui l&#8217;editoriale di Molinari flirta con l&#8217;etnografia, \u00e8 quando si lancia nella retrospettiva storica che raggiunge la vetta. Ma prima c&#8217;\u00e8 da\u00a0fare un excursus.<\/p>\n<h4><b>Excursus. Molinari e la nostalgia delle colonie<\/b><\/h4>\n<div id=\"attachment_23272\" style=\"width: 609px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23272\" class=\"size-full wp-image-23272\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Omar_Mokhtar_arrested_by_Italian_Officials.jpg\" alt=\"Omar al-Mukhtar in catene tra i panzoni del regime, Bengasi, 1931\" width=\"599\" height=\"394\" \/><p id=\"caption-attachment-23272\" class=\"wp-caption-text\">Omar al-Mukhtar in catene tra i panzoni del regime, Bengasi, 1931<\/p><\/div>\n<p>Questa storia delle \u00abtrib\u00f9 del deserto\u00bb Molinari l&#8217;aveva gi\u00e0 introdotta un anno fa, il 4 febbraio 2015, sempre su <em>La Stampa<\/em>. Scrivendo del pilota giordano <strong>Moath al-Kasasbeh<\/strong>\u00a0bruciato vivo da Daesh, Molinari aveva infilato questa perla:<\/p>\n<blockquote><p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00abTrattare un pilota da guerra come un animale &#8211; o u<\/em><em>n infedele &#8211; da arrostire \u00e8 un messaggio nel linguaggio delle trib\u00f9 del deserto che [9] evoca quanto Omar el-Muktar, leader della guerriglia libica anti-italiana, faceva ai carabinieri [10] negli Anni Trenta, usando le loro schiene per cuocere il t\u00e8 ai propri uomini.\u00bb<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Chi segue <em>Giap<\/em> sa bene chi era <strong>Omar al-Mukhtar<\/strong>, per gli altri riassumiamo: era il leader della resistenza\u00a0anticoloniale in Cirenaica. Per molti anni tenne in scacco le forze di occupazione fascista, finch\u00e9 &#8211; gi\u00e0 settantenne &#8211; nel 1931 non fu catturato, portato a Bengasi, <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=22439\">sottoposto a un processo-farsa e infine impiccato<\/a> nel campo di concentramento di Soluch, di fronte a migliaia di civili libici deportati.<\/p>\n<p>La propaganda fascista e neofascista, per giustificare i crimini commessi in Libia (guerra chimica, torture, deportazioni su vasta scala, un vero e proprio genocidio sull&#8217;altopiano del Gebel-Achdar) ha sempre enfatizzato le crudelt\u00e0 dei guerriglieri, selvaggi che si opponevano alla gloriosa \u00abmissione civilizzatrice\u00bb italiana.<br \/>\nQuanto all&#8217;esercito italiano, dopo decenni di silenzio si \u00e8 autoassolto nero su bianco per il tramite della sua storica <em>embedded<\/em>, <strong>Federica Saini Fasanotti<\/strong>.<\/p>\n<p>Fasanotti\u00a0pubblica libri per la casa editrice dello stato maggiore dell&#8217;esercito, scrive\u00a0su riviste della destra cattolica\u00a0e in pochi anni \u00e8 diventata\u00a0un punto di riferimento per\u00a0gli apologeti del nostro imperialismo, tanto in Africa quanto nei Balcani. Un<em> sample<\/em> a caso della sua produzione:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa data dell&#8217;8 settembre per le pacifiche popolazioni italiane dell&#8217;Istria segn\u00f2 l&#8217;inizio di sofferenze che ebbero termine solamente dopo l&#8217;occupazione dell&#8217;Istria da parte dell&#8217;esercito tedesco.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Viene quasi da ringraziare\u00a0Hitler, lenitore delle italiche sofferenze.<\/p>\n<p>Lo\u00a0stato maggiore dell&#8217;esercito ha messo a disposizione i suoi\u00a0archivi e sembra aver\u00a0dato a Fasanotti un preciso compito di <em>framing<\/em>: relativizzare, ridimensionare, sminuire e in ultima istanza giustificare le violenze perpetrate nelle ex-colonie, descrivendole come risposte alla ferinit\u00e0 indigena.<\/p>\n<p>Repetita iuvant: \u00e8 un vecchio espediente quello di mettere sullo stesso piano la violenza del colonizzatore e quella del colonizzato. Non \u00e8 necessario leggere Fanon &#8211;\u00a0bench\u00e9 sia utile farlo\u00a0&#8211;\u00a0per capire che\u00a0tale\u00a0equivalenza rimuove\u00a0troppe cose.<\/p>\n<p>Abbiamo il forte sospetto\u00a0che la fonte pi\u00f9 recente della cazzata neocolonialista su al-Mukhtar scritta da Molinari &#8211;\u00a0con tanto di sfondone temporale, perch\u00e9 \u00abnegli anni Trenta\u00bb la guerriglia era gi\u00e0 stata stroncata\u00a0&#8211;\u00a0sia proprio un\u00a0libro di Fasanotti sulle operazioni militari italiane in Libia.\u00a0Il neodirettore de <em>La Stampa<\/em> potrebbe esserci arrivato via Wikipedia (il che \u00e8 tutto dire). Questo forte sospetto \u00e8 condiviso anche da <strong><a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?tag=nicoletta-bourbaki\">Nicoletta Bourbaki<\/a><\/strong>. Ma ora \u00e8 tempo di tornare\u00a0all&#8217;editoriale.<\/p>\n<h4><b>\u00abEhi, ma quello \u00e8 Lawrence d&#8217;Arabia!\u00bb<\/b><\/h4>\n<div id=\"attachment_23285\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23285\" class=\"size-full wp-image-23285\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/totosceicco.jpg\" alt=\"Una scena del film \u00abLawrence d'Arabia\u00bb di David Lean, 1962.\" width=\"650\" height=\"505\" \/><p id=\"caption-attachment-23285\" class=\"wp-caption-text\">Una scena del film \u00abLawrence d&#8217;Arabia\u00bb di David Lean, 1962. No, aspetta&#8230;<\/p><\/div>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00ab[11] Fino all\u2019Impero Ottomano tale societ\u00e0 tribale sopravvisse pressoch\u00e9 intatta nello spazio geografico fra Gibilterra ed Hormuz. [12] Fu la Prima Guerra Mondiale ad arginarla grazie al colonnello britannico Thomas Edward Lawrence che raggiunse con i leader delle maggiori trib\u00f9 l\u2019intesa che port\u00f2 alla nascita dei moderni Stati arabi.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">Per essere uno che ha studiato a Oxford, Molinari d\u00e0 sfoggio di un&#8217;ignoranza dei fatti storici a dir poco imbarazzante. Si d\u00e0 il caso che negli anni precedenti il Primo conflitto mondiale e durante il conflitto stesso, l&#8217;Impero Ottomano fu guidato dal partito laicista dei Giovani Turchi, che ag\u00ec proprio nella direzione di modernizzare lo stato e limitare il potere tribale regionale, altro che mantenerlo intatto. Anche per questo le trib\u00f9 si rivoltarono contro l&#8217;impero e gli agenti occidentali come <strong>T.E. Lawrence<\/strong> ebbero buon gioco a farle combattere come truppe irregolari al fianco dell&#8217;esercito britannico. Quanto agli accordi raggiunti con le suddette trib\u00f9, vennero del tutto disattesi. Il trattato segreto Sykes-Picot infatti prevedeva la spartizione del Medio Oriente e della Mesopotamia tra le potenze dell&#8217;Intesa. A guerra finita gli inglesi, a cui era toccato il boccone pi\u00f9 grosso, organizzarono la conferenza del Cairo, che fu l&#8217;occasione per disegnare con il righello &#8211; letteralmente &#8211; i nuovi stati nazionali e mettere a capo di ciascuno non gi\u00e0 i capi-trib\u00f9 (o i capi-villaggio?), bens\u00ec un membro della dinastia hashemita che aveva condotto la rivolta anti-turca, e farlo cos\u00ec governare come re fantoccio dell&#8217;impero britannico.<\/p>\n<p>Di seguito, Molinari fa un salto in avanti di un secolo:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00ab[13] Da allora al 2011 tali nazioni, create dalle potenze coloniali e moltiplicatesi con la decolonizzazione, hanno dominato le trib\u00f9. Ma le leadership di tali Stati raramente sono riuscite a legittimarsi nelle rispettive popolazioni col risultato di innescare periodiche proteste, di origine diversa, che cinque anni fa hanno iniziato a travolgerli.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">Quindi, secondo Molinari,\u00a0dal 1919 al 2011 le nuove nazioni avrebbero dominato sulle trib\u00f9 del deserto, ma queste ultime si sarebbero infine ribellate, dando avvio alla Primavera Araba\u2026 Uhm, c&#8217;erano le \u00abtrib\u00f9 del deserto\u00bb in Piazza Tahrir? E nello sciopero generale in Tunisia? E negli scontri nelle citt\u00e0 siriane?<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00ab[14] Il risultato \u00e8 su pi\u00f9 fronti: le guerre in Siria, Iraq e Yemen, la nascita di entit\u00e0 non-statuali come il Califfato di Abu Bakr al Baghdadi, il dilagare del terrorismo jihadista come virus ideologico e soprattutto [15] il riemergere della societ\u00e0 tribale che il colonnello Lawrence, detto \u00abd\u2019Arabia\u00bb, era riuscito a contenere.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">Un pot-pourri incredibile: nazioni che scompaiono, altre che si disgregano, jihadismo e tribalismo uniti nella lotta\u2026 E il solito colonnello Lawrence arruolato nel contenimento della societ\u00e0 tribale, lui che sulla potenza del nomadismo delle trib\u00f9 arabe ha incentrato un tomo di ottocento pagine, <em>I Sette Pilastri della Saggezza.\u00a0M<\/em>a almeno dare un&#8217;occhiata al film di <strong>David Lean<\/strong>, no? E&#8217; piuttosto famoso\u2026 Se Molinari andasse a raccontarla a Oxford questa versione dei fatti, non lo prenderebbero a pernacchie dai due lati di High Street solo per britannica <em>politeness<\/em>. Ora, per\u00f2, \u00e8 il momento di un altro excursus.<\/p>\n<h4><b>Excursus. Italiani per il tribalismo<\/b><\/h4>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23282\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/somalia-italiana.jpg\" alt=\"Somalia Italiana\" width=\"400\" height=\"253\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dalla nostra storia coloniale possiamo trarre un buon esempio di come gli europei si sono serviti del tribalismo, fomentandolo per il loro tornaconto e guardandosi bene dal combatterlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">A partire dal 1950, per dieci anni, l\u2019Italia ha amministrato la Somalia con un mandato fiduciario delle Nazioni Unite. La formula, con il classico pretesto di esportare la democrazia, consisteva in una sorta di \u201ccolonialismo a tempo\u201d: nel 1960<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>i somali avrebbero proclamato l\u2019indipendenza, dopo aver imparato a costruire la loro brava repubblica da un paese cos\u00ec ben ferrato in materia. I risultati, infatti, si sono visti e si vedono ancora. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il percorso didattico prevedeva, nel 1956, le prime elezioni dell\u2019Assemblea legislativa, una sorta di parlamento provvisorio. In quel frangente, l\u2019amministrazione italiana temeva la vittoria schiacciante della Somali Youth League, il partito pi\u00f9 intransigente con i rappresentanti del vecchio potere coloniale. La<i> Lega<\/i> era un partito nazionalista, deciso a superare le divisioni tra le diverse <i>cabile. <\/i>Di fronte alla tipica domanda \u201cA che trib\u00f9<i> <\/i>appartieni?\u201d, gli iscritti al partito rispondevano orgogliosi \u00abSoomaali baan ahay!\u00bb (Io sono somalo!).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ecco perch\u00e9 il governo italiano decise di introdurre una strana legge elettorale: nelle citt\u00e0 si sarebbe votato a suffragio universale, mentre in boscaglia, vista la natura nomade e dispersa della popolazione, alcuni \u201cgrandi elettori\u201d, scelti in base ai sottoclan di appartenenza, avrebbero avuto tanti voti quanti erano i membri del loro gruppo. In questo modo, nacquero un centinaio di partitini, ciascuno legato a una determinata famiglia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per i vecchi colonialisti, quel risultato fu la dimostrazione che i somali non erano in grado &#8211; per \u00abmentalit\u00e0 di razza\u00bb &#8211; di emanciparsi dal potere dei clan. Un\u2019idea di atavismo e predisposizione che si ritrova tal quale nelle parole di Molinari; un\u2019idea razzista, perch\u00e9 descrive interi popoli come vincolati per destino, tradizione e cultura a una certa organizzazione sociale, che invece si mantiene o riemerge grazie a fattori economici e politici. Bisogna tenersi alla larga da tutte quelle \u201cspiegazioni\u201d nelle quali la cultura viene descritta come una parte del corpo, qualcosa che le persone \u00abhanno\u00bb e \u00absi portano dietro\u00bb, e non una valigia che ognuno \u00abfa\u00bb e \u00absi costruisce\u00bb mentre cammina per il mondo.<\/span><\/p>\n<h4><b>Scontro di civilt\u00e0 a Desenzano del Garda<\/b><\/h4>\n<p class=\"p1\">Torniamo a Molinari.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00ab\u00c8 il declino del nazionalismo arabo che spinge individui e famiglie a ritrovare nelle origini tribali la propria identit\u00e0. \u00c8 un processo di portata storica, che accelera, con conseguenze imprevedibili in Nordafrica e Medio Oriente. Gli Stati arabi-musulmani sono le prime vittime di questo processo: lacerati da un confronto interno fra modernit\u00e0 e tribalismo che \u00e8 un conflitto di civilt\u00e0.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dunque le popolazioni arabe post-nazionaliste cadono in balia del tribalismo, della selvatichezza, e ovviamente, migrando&#8230; li importano da noi:<\/p>\n<blockquote><p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00abL\u2019Europa ne \u00e8 investita a causa delle migrazioni di massa verso la sponda Nord del Mediterraneo. [16] Fra chi arriva vi sono portatori di usi e costumi che si originano dalle lotte ataviche per pozzi d\u2019acqua, donne e bestiame. Le conseguenze sono nelle cronache di questi giorni: dagli abusi di massa a Colonia [17] al grido di \u00abAllah hu-Akbar\u00bb per intimorire il prossimo a Brescia e [18] Vignola.\u00bb<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Attenzione: l&#8217;immigrazione dai paesi arabi porta con s\u00e9 la lotta per l&#8217;acqua, il ratto delle donne e l&#8217;abigeato! I fatti di cronaca parlano chiaro.<\/p>\n<p>Quali fatti di cronaca?<\/p>\n<p>Beh, le molestie collettive a Colonia, ovviamente, che non sarebbero gi\u00e0 una manifestazione di maschilismo, frustrazione sessuale e bestiale ignoranza da parte di giovani maschi immigrati (ma non solo), bens\u00ec il riemergere di forme ataviche di lotta per le donne inscritte nel DNA\u00a0culturale di certe popolazioni neo-tribali morte di sete.<\/p>\n<p>Oppure l&#8217;episodio avvenuto in quel di Desenzano del Garda (Brescia), dove pare che un\u00a0facchino pakistano &#8211; non arabo\u00a0&#8211; in sciopero abbia invocato Dio\u00a0mentre la polizia trascinava via lui e altri partecipanti a un picchetto. Apriti cielo! Tutti a parlare di Allah e non <a href=\"http:\/\/www.radiondadurto.org\/2016\/01\/08\/penny-market-polizia-contro-il-picchetto-dei-facchini-in-lotta\/\">della lotta di quei lavoratori<\/a>. Ma \u00e8 colpa loro.\u00a0Se\u00a0fossero stati italiani e avessero gridato \u00abOh, madonna santa!\u00bb, sarebbe stato facile distinguerli dalle trib\u00f9 del deserto in cerca di acqua, figa e bestiame.<\/p>\n<p>O ancora, lo scherzo idiota\u00a0a danno di cinque adolescenti di Vignola (MO), che si sono sentiti domandare se fossero cristiani o islamici con una pistola puntata addosso da parte di alcuni balordi nordafricani, i quali successivamente si sono costituiti ai Carabinieri, rivelando che la pistola era caricata a salve. Ridateci i nostri teppisti\u00a0autoctoni modenesi, che non rubano i pozzi d&#8217;acqua a nessuno.<\/p>\n<p>Ed eccoci alla conclusione dell&#8217;editoriale di Molinari:<\/p>\n<blockquote><p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23292\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/molinariii.jpg\" alt=\"Ipse\" width=\"100\" height=\"87\" \/>\u00ab[19] Non si tratta della maggioranza degli immigrati ma di una minoranza in grado di scuotere la sicurezza collettiva. Da qui la necessit\u00e0 di una rigida applicazione della legge, grazie ad un\u2019intesa fra cittadini e forze dell\u2019ordine, [20] per difendere l\u2019Europa dal ritorno delle trib\u00f9.\u00bb<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Chiaro, no? Cittadini e forze di polizia devono allearsi contro il tribalismo allogeno, difendere l&#8217;Europa dalla barbarie atavica insita in altre culture e importata da una minoranza di stranieri. Altre volte, nella storia europea &#8211; davvero tutta europea &#8211; si \u00e8 visto a quale sbocco politico ha portato questa rappresentazione delle cose.<\/p>\n<h4><b>\u00abDa noi c&#8217;\u00e8 stato Ges\u00f9 Cristo\u00bb (ma ci ha dato \u00abpessimo\u00bb su Tripadvisor)<\/b><\/h4>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23269\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/usjesus-grey-thumb_1.jpg\" alt=\"US Jesus\" width=\"640\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019impasto di notizie e false notizie in arrivo da Colonia \u00e8 stato un macigno gettato nel brodo di stereotipi e clich\u00e9s che moltissimi italiani si portano dietro a proposito dell\u2019Islam, con il risultato che i liquami sono tracimati senza controllo. Anche una scrittrice come <strong>Dacia Maraini<\/strong>, in un articolo per il <em>Corriere della Sera<\/em>, ha infilato un passaggio come questo:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23294\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/dacia-maraini.jpg\" alt=\"Ipsa\" width=\"100\" height=\"115\" \/>\u00abDa noi c\u2019\u00e8 stato Ges\u00f9 Cristo che ha sconvolto e rovesciato le prescrizioni della Bibbia: le parole &#8220;amore&#8221; e &#8220;perdono&#8221; hanno sostituito il &#8220;dente per dente&#8221; e l\u2019odio di religione. Nei Paesi musulmani un Ges\u00f9 \u00e8 mancato, ma \u00e8 invalsa la prassi di una saggia convivenza fra popoli e culture diverse. In certi momenti di crisi per\u00f2 si sente la mancanza di un libro sacro che reclami l\u2019amore per il prossimo e la misericordia, come predica il Vangelo.\u00bb<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Cosa intende Maraini dicendo che Ges\u00f9 \u00e8 stato \u00abda noi\u00bb? Forse che \u00e8 nato dalle parti di Zagarolo? A quanto dicono le mappe, Betlemme, Nazaret e la Galilea sono pi\u00f9 vicine alla Mecca o a Medina di quanto non lo siano a Roma. E cosa significa che \u00abnei paesi musulmani un Ges\u00f9 \u00e8 mancato\u00bb, dal momento che Ges\u00f9 compare nel Corano, fa miracoli, viene chiamato \u00abil messaggero di Dio\u00bb e nasce dalla Vergine Maria per volont\u00e0 di Allah? E che dire della \u00abmancanza di un libro sacro che reclami l\u2019amore per il prossimo e la misericordia\u00bb? Tra i 99 nomi che i musulmani attribuiscono a Dio, \u00abIl Misericordioso\u00bb \u00e8 forse il pi\u00f9 ricorrente, e sarebbe molto lungo elencare gli <i>hadith<\/i> sulla vita del Profeta dove si riportano i suoi insegnamenti sulla carit\u00e0, l\u2019amore, la cura.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">E\u2019 strano come in certi momenti ci si dimentichi che il Corano, la Bibbia,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>il Vangelo e tutti i libri sacri dell\u2019umanit\u00e0 hanno ricevuto interpretazioni contraddittorie, e che sono di volta in volta queste ad avere\u00a0giustificato\u00a0guerre e conflitti, spesso proprio tra individui che credevano nelle stesse parole, ma le leggevano in maniera differente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Poco pi\u00f9 avanti, l\u2019autrice si domanda:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abChe c\u2019entra tutto questo con le molestie contro le donne in una piazza tedesca in un giorno di festa? In realt\u00e0 c\u2019entra, soprattutto se si riconoscer\u00e0 che i molestatori sono giovani emigrati.\u00bb<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">E\u2019 significativo che anche Dacia Maraini, abituata a una scrittura riflessiva e ponderata, si sia lasciata prendere dall\u2019esigenza di stendere un articolo, prendere posizioni e additare problemi, sulla base di un dato che lei stessa giudica ipotetico: \u00abSe si riconoscer\u00e0&#8230;\u00bb (il pezzo \u00e8 stato pubblicato il 10 gennaio).<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">E per concludere, l\u2019invito a \u00abragionare insieme\u00bb a \u00abinventare nuove strategie\u00bb:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abse non vogliamo cascare nella loro provocazione, ovvero in una guerra mondiale che farebbe migliaia di morti.\u00bb<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019eurocentrismo che porta a considerare Ges\u00f9 come un \u00abnostro\u00bb profeta, porta anche, drammaticamente, a non considerare che la guerra c\u2019\u00e8 gi\u00e0, che la si pu\u00f2 gi\u00e0 considerare mondiale, e che i morti, fuori dall\u2019Europa, sono ben pi\u00f9 di migliaia.<\/span><\/p>\n<h4><strong>Altre letture<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/a30secondi.altervista.org\/2016\/01\/10\/molinari-e-li\/\">Lorenzo Declich sull&#8217;editoriale di Molinari<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.connessioniprecarie.org\/2016\/01\/12\/il-capodanno-del-patriarcato-e-lurgenza-di-una-politica-femminista\/\">Il capodanno del patriarcato e l&#8217;urgenza di una politica femminista &#8211; di Paola Rudan<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/loredanalipperini.blog.kataweb.it\/lipperatura\/2016\/01\/11\/i-corpi-su-cui-si-uniscono-le-civilta-non-su-colonia-ma-sul-nostro-passato\/\">I corpi su cui si uniscono le civilt\u00e0: non su Colonia ma sul nostro passato &#8211; di Loredana Lipperini<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.nicolettapoidimani.it\/?p=1065\">Violenza di genere e femminicidi politici &#8211; di Nicoletta Poidimani<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.giuliablasi.it\/fatti-di-colonia-islam-immigrazione\/\">La Colonia in s\u00e9 e la colonia in te &#8211; di Giulia Blasi\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/ida-dominijanni\/2016\/01\/08\/colonia-capodanno-molestie\">L&#8217;indice di Colonia &#8211; di Ida Dominijanni<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mazproject.org\/prima-le-donne-i-vecchi-e-i-bambini-le-narrazioni-tossiche-danno-dipendenza-riflessioni-a-freddo-sui-fatti-di-colonia-e-gli-strilloni-di-regime\/\">Prima le donne, i vecchi e i bambini. Riflessioni a freddo sui fatti di Colonia e gli strilloni del regime &#8211; di Genus Migrans<\/a><\/p>\n<p>Grazie a <strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong> e <strong>Anubi d&#8217;Avossa Lussurgiu<\/strong>.<\/p>\n<h5><strong>N.d.R.<\/strong>\u00a0I commenti a questo post saranno attivati dopo il <strong>18 gennaio 2016<\/strong>, per consentire una lettura ragionata e \u2013 nel caso \u2013 interventi meditati (ma soprattutto, pertinenti).<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non possiamo cadere\u00a0dalle nuvole parlando de\u00a0La Stampa, giornale del potere FIAT non a caso soprannominato\u00a0\u00abLa Busiarda\u00bb. 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