{"id":21907,"date":"2015-07-12T22:37:30","date_gmt":"2015-07-12T20:37:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=21907"},"modified":"2015-07-16T08:04:21","modified_gmt":"2015-07-16T06:04:21","slug":"spugnette-a-nordest-una-storia-di-topolini-lotta-al-degrado-e-fantasmi-balcanici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/07\/spugnette-a-nordest-una-storia-di-topolini-lotta-al-degrado-e-fantasmi-balcanici\/","title":{"rendered":"Spugnette a Nordest. Una storia di topolini, \u00ablotta al degrado\u00bb e fantasmi balcanici"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-21954\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CIwk5K1WEAAvaSG.jpg-large-2.jpeg\" alt=\"CIwk5K1WEAAvaSG.jpg-large-2\" width=\"338\" height=\"274\" \/>[Per capire quali mostri si nascondano in certi discorsi contro il &#8220;degrado&#8221; delle nostre citt\u00e0 e in difesa del &#8220;decoro&#8221;,\u00a0 nulla di meglio che osservare il fenomeno dall&#8217;ultimo lembo nordorientale d&#8217;Italia, Trieste, dove tutte le tendenze si manifestano pi\u00f9 estreme, con contenuti pi\u00f9 espliciti e contorni pi\u00f9 netti. Lo abbiamo detto in molte salse: il Nordest &#8211; e soprattutto l&#8217;<em>estremo<\/em> Nordest &#8211; \u00e8 un osservatorio privilegiato. Pi\u00f9 volte abbiamo esaminato retoriche e tendenze nazionali a partire da come si manifestano ed esprimono nelle zone ex-&#8220;irredente&#8221;. Di recente, abbiamo analizzato lo &#8220;sdoganamento&#8221; nazionale di Salvini e la nascita del fascioleghismo partendo da quel che \u00e8 avvenuto a Gorizia il 23 maggio. Anche stavolta vi proponiamo un bel &#8220;caso di studio&#8221;. Buona lettura.]<\/p>\n<p>di <strong>Andrea Olivieri<\/strong> e <strong>Tuco<\/strong> (Martino Prizzi)<\/p>\n<p>L&#8217;episodio in s\u00e9 \u00e8 ridicolo: una rissa tra ragazzi e quattro scritte sui muri di uno stabilimento balneare. Sufficienti per\u00f2 a far eclissare la totalit\u00e0 dell&#8217;intellighenzia che da anni si crogiola nella auto-rappresentazione da intellettualit\u00e0 mitteleuropea, e far salire alla ribalta saltimbanchi e ballerine, impegnati dapprima nel mobbing mediatico dei cittadini kosovari che vivono in citt\u00e0, e poi nell&#8217;esaltazione di una inesistente \u201ccomunit\u00e0 omogenea triestina\u201d, tesa a mantenere la propria <em>armonia<\/em> attraverso l&#8217;ideologia del decoro, dispositivo di discriminazione ormai rodato e cartina di tornasole del coincidere tra ci\u00f2 che viene chiamato \u201cintegrazione\u201d e l&#8217;integralismo culturale, linguistico e religioso.<!--more--><\/p>\n<p>A salire sul carro della \u201clotta al degrado\u201d stavolta anche un pezzo della Trieste che si vorrebbe \u201cprogressista\u201d, persino \u201calternativa\u201d, quasi a scimmiottare il folle esperimento renziano di costruzione a tavolino dell&#8217;avversario politico perfetto, quel Salvini razzista fino al midollo utile a scompaginare le carte nel campo avversario. Salvo poi sdoganare nella societ\u00e0 tutta i peggiori istinti xenofobi e ritrovarsi quell&#8217;avversario, che si riteneva manovrabile e incapace di imporsi, pi\u00f9 forte di chiunque altro. Si veda <a href=\"http:\/\/bgreport.org\/lultimatum-salvini-si-rivela-bluff.html\">quanto sta accadendo nella bergamasca<\/a> dove la Lega sta tentando di trasformare la popolazione in una sorta di Ku Klux Klan all&#8217;italiana contro i rifugiati.<\/p>\n<p>Scherzare col fuoco \u00e8 sempre pericoloso, ma a Trieste assume tratti storicamente grotteschi e inquietanti. Soprattutto se il frame nel quale ci si muove \u00e8 fin dall&#8217;inizio segnato dalla metafora della guerra etnica.<\/p>\n<h3><strong>1.<\/strong> <b>Come ti fabbrico una piccola guerra ex-Iugoslava<\/b><\/h3>\n<p>16 giugno. A partire da una rissa tra due gruppi di adolescenti avvenuta la sera prima in una strada secondaria del centro, Il Piccolo, <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2015\/06\/16\/news\/trieste-rissa-con-spranghe-e-catene-in-via-del-toro-un-fermo-1.11625441\">attribuendo lo scontro a kosovari contrapposti a serbi<\/a>, inaugura la costruzione mediatica di un conflitto interetnico <em>estraneo alla citt\u00e0<\/em>, ma <em>nel cuore della citt\u00e0<\/em>, e nei successivi dieci giorni soffier\u00e0 sul fuoco dell&#8217;allarme, dipingendo Trieste in mano a \u201cbande balcaniche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/topolini_balcani2.png\" alt=\"\" width=\"1008\" height=\"308\" \/><\/p>\n<p>17 giugno. Il Piccolo \u201cscopre\u201d che ai \u201cTopolini\u201d, storico stabilimento balneare triestino, in mezzo al groviglio di scritte e tag di cui sono ricoperti i muri degli spogliatoi ci sono alcune scritte inneggianti alla Serbia e al Kosovo. Anche su alcuni scogli qualcuno ha tracciato con la vernice rossa la scritta KOSOVO. Il Piccolo riporta anche alcune voci che riferiscono di atti di bullismo che un gruppo di ragazzini kosovari avrebbe compiuto nei confronti di coetanei e coetanee serbi e italiani. Il Piccolo mette immediatamente in relazione questa \u201cscoperta\u201d con la rissa precedente, nonostante non sia emersa nessuna evidenza in tal senso.<\/p>\n<p>18 giugno. Su alcuni profili Facebook di personaggi legati all&#8217;estrema destra viene lanciata l&#8217;idea di \u201criconquistare i Topolini\u201d con la forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/dareunalezione_01.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Ci si pone il problema di tentare di fare la cosa \u201ccon testa\u201d, evitando di finire in galera mentre i \u201cpuniti\u201d verrebbero curati all&#8217;ospedale \u201ccon i soldi delle nostre tasse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/dareunalezione_2.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>19 giugno. L&#8217;ex campione italiano dei pesi massimi <strong>Fabio Tuiach<\/strong>, cattolico dichiarato, assiduo <a href=\"http:\/\/www.wired.it\/play\/cultura\/2015\/06\/12\/bufala-medjugorje\/\">pellegrino a Medjugorje<\/a> e vicino alla Lega Nord, ha la soluzione: lancia un appello su Facebook per \u201criprendersi i Topolini\u201d diventati \u201cterritorio di bulli stranieri\u201d. L&#8217;appuntamento \u00e8 per il 28 giugno. Tuiach parla come \u201cpadre di famiglia\u201d, dice che andr\u00e0 ai Topolini con moglie e figli, e invita una decina di amici a unirsi a lui \u201cper difendere la legalit\u00e0\u201d. Aggiunge che \u201cse ci sar\u00e0 qualche prepotente, trover\u00e0 pane per i suoi denti\u201d. Tra gli amici che chiama a raccolta ci sono alcuni di quelli che il giorno prima avevano lanciato per primi l&#8217;idea della \u201criconquista\u201d &#8211; alcuni sono nomi noti del milieu nazionalista italiano. Inoltre ci sono <strong>Pierpaolo Roberti<\/strong>, segretario della Lega Nord, e <strong>Alessandro Gotti<\/strong> detto &#8220;Tonfa&#8221;, responsabile del servizio di sicurezza del Movimento Trieste Libera ai tempi d&#8217;oro (cio\u00e8 l&#8217;anno scorso). Tutti soggetti che in teoria sarebbero su fronti contrapposti degli schieramenti localistici triestini.<\/p>\n<p>Sempre 19 giugno. A distanza di poche ore, l&#8217;associazione ricreativa SPIZ, di ispirazione vagamente progressista, nota per la promozione di una certa triestinit\u00e0 goliardica, e vicina al sindaco Cosolini (PD), lancia sempre per il 28 giugno una mobilitazione per la ripulitura dei Topolini da scritte e tag.<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/spiz_barcola.png\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nL\u2019iniziativa di SPIZ non nasce in opposizione a quella di Tuiach: le due iniziative diventano subito, di fatto, la stessa iniziativa. Qualche giorno dopo, Paolo Stanese (collaboratore di SPIZ e del portale <a href=\"http:\/\/bora.la\/\">Bora<\/a>, impegnato in progetti istituzionali contro gli stereotipi di genere) <a href=\"http:\/\/bora.la\/2015\/06\/25\/fabio_tuiach_-per_-i_topolini\/\">spiegher\u00e0<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p><i>\u00abCredo che le intenzioni di Fabio di \u201criconquistare i Topolini\u201d siano del tutto pacifiche, e la manifestazione simbolica: ovviamente, che sia un peso massimo a invitare le famiglie a partecipare crea una sicurezza (psicologica) che la stessa proposta non avrebbe, se fosse formulata da un pallido bibliotecario.\u00bb<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>Il mondo ha bisogno di pugili, non di bibliotecari, ovviamente: a chi solleva perplessit\u00e0 sull&#8217;opportunit\u00e0 di gemellare le due iniziative, visto il codazzo che Tuiach si porta dietro, quelli di SPIZ rispondono che \u201cl&#8217;importante \u00e8 fare\u201d, e che \u201cla politica non c&#8217;entra\u201d.<\/p>\n<p>20 giugno. Su Facebook nasce il gruppo \u201cTrieste ai triestini\u201d, che in quattro giorni raccoglie pi\u00f9 di 3000 like. Sulla bacheca dilaga il razzismo pi\u00f9 becero, molti dicono che se la polizia e il sindaco non fanno niente, allora bisogna fare da soli, organizzarsi per ripulire Trieste dai balcanici. Il plauso all&#8217;iniziativa di Tuiach \u00e8 totale \u2013 e spesso imbarazzante nei toni. La pressione sulla comunit\u00e0 kosovara si fa sempre pi\u00f9 forte. C\u2019\u00e8 chi invoca la riapertura della Risiera, chi il manganello e l\u2019olio di ricino, chi l\u2019intervento dell\u2019esercito e chi&#8230;<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/cozza-1.png.png\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n21 giugno. Il Piccolo lancia in grande stile l&#8217;iniziativa di Tuiach, e dedica qualche riga a quella di SPIZ.<\/p>\n<p>23 giugno. Compare magicamente il \u201ckosovaro buono\u201d. <strong>Gazmend Muqa<\/strong>, piccolo imprenditore nel ramo dell&#8217;edilizia, prende spugnetta e solvente e va ai Topolini a cancellare la famigerata scritta \u201cKOSOVO\u201d dallo scoglio. Con lui c\u2019\u00e8 probabilmente un fotografo del Piccolo, perch\u00e9 la pulitura dello scoglio nel giro di qualche ora diventa la notizia del giorno.<\/p>\n<p>24 giugno. In modo del tutto inspiegabile, l&#8217;iniziativa di Tuiach conquista la ribalta nazionale. Il Corriere della Sera dedica al pugile un&#8217;intera paginata sull&#8217;edizione nazionale, a firma di <strong>Giusi Fasano<\/strong>. La giornalista, pur impegnata sul tema delle discriminazioni di genere, confeziona un racconto edificante pieno di melassa, tralasciando di dire che Tuiach \u00e8 uno che su Facebook scrive cose cos\u00ec:<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/tuiach_omo.png\" alt=\"\" \/><\/div>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/tuiach_gay.png\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n25 giugno. Il Piccolo pubblica <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2015\/06\/25\/news\/trieste-l-alleanza-salva-topolini-tra-il-kosovaro-e-il-pugile-1.11674141?ref=fbfpi\">una foto di Tuiach e Muqa che si stringono la mano<\/a>. Cori di evviva, l&#8217;ammore ha trionfato, il conflitto etnico \u00e8 scongiurato, siamo tutti triestini, la stretta di mano tra i due maschi alfa ha riportato la pace nella comunit\u00e0. E poco importa se su facebook la valanga di merda xenofoba non accenna a fermarsi. Le ultime perplessit\u00e0 in area \u201cliberal\u201d svaniscono: il 28 giugno \u201csar\u00e0 una festa del civismo\u201d.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<div style=\"width: 628px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/strettadimano.png\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"561\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il Piccolo e i suoi giornalisti li hanno sempre chiamati cos\u00ec: \u00abIl kosovaro e il pugile\u00bb, o \u00abil pugile e il kosovaro\u00bb. Dell&#8217;italiano si dice il mestiere: fa il pugile. Il kosovaro, invece, fa solo il kosovaro. Come scriviamo pi\u00f9 sotto, questa foto sancisce un atto di vassallaggio etnico. Per alleviare la pressione, una comunit\u00e0 additata <em>in blocco<\/em> per giorni ha <em>dovuto<\/em> produrre il suo &#8220;buono&#8221;, ancorch\u00e9 di serie B, che si mettesse a disposizione dei &#8220;buoni&#8221; di serie A. Sulla divisione etnica del lavoro durante il Topolini Day, si veda sotto.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>27 giugno. Dopo dieci giorni di campagna di demonizzazione sulla \u201ccitt\u00e0 in mano alle bande balcaniche\u201d, Il Piccolo <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2015\/06\/27\/news\/rissa-di-via-del-toro-29-baby-indagati-1.11688841\">riferisce<\/a> che secondo la Procura della Repubblica la rissa che avrebbe scatenato tutto \u201cnon nasce da una \u00abguerra etnica\u00bb in corso bens\u00ec da uno scontro tra gruppi legato a \u00abdinamiche adolescenziali pur complesse\u00bb\u201d, versione confermata dalla questura. L&#8217;allarme da quel lato ha prodotto comunque la bellezza di 29 indagati per rissa, di cui 19 minorenni, di ogni nazionalit\u00e0 e provenienza, compresa quella italiana.<\/p>\n<p>Intanto per\u00f2 i buoi sono scappati, il parossismo anti-degrado prende la ribalta, senza per\u00f2 rimuovere il dato etnico, ma permettendo una costruzione \u201cpi\u00f9 aperta\u201d della giornata proposta da Tuiach: Spiz, il portale Bora e il blogger Andrea Rodriguez \u2013 dei cui ruoli parleremo tra breve -, da pi\u00f9 parti messi in guardia sui rischi di fare \u201cle spugnette\u201d con i fascisti, replicano che la loro presenza tuteler\u00e0 da eventuali incidenti. Come se il problema fossero inesistenti rischi per l&#8217;ordine pubblico, anzich\u00e9 l&#8217;ennesima legittimazione politica, da sinistra?, di discorsi e pratiche securitarie e razziste.<\/p>\n<h3><b>2. Flashback: i Topolini anni Ottanta<\/b><\/h3>\n<p>I Topolini sono uno stabilimento balneare che si stiracchia per quasi un chilometro su un tratto del lungomare che fa da ingresso a Trieste. Dieci piattaforme di cemento a forma di semicerchio, da cui appunto il nome Topolini, dove i triestini vanno a prendere il sole e a farsi un tuffo in pausa pranzo e nei weekend.<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/topolini.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nL&#8217;ingresso \u00e8 gratuito. Anzi, l&#8217;ingresso nemmeno c&#8217;\u00e8, perch\u00e9 ai Topolini ci si arriva direttamente dal marciapiede, di cui le piattaforme sono una specie di protesi che si affaccia diritta sull&#8217;acqua profonda: i Topolini sono uno dei topoi della triestinit\u00e0, di quelli che finiscono nei libri di Claudio Magris per capirci. Li frequentano un po&#8217; tutti, indipendentemente dalla classe sociale. Quasi indipendentemente: i ricchi, quelli veri, in realt\u00e0 non ci mettono piede, anche se poi da vecchi ne parlano come se da ragazzini li avessero frequentati assiduamente. Perch\u00e9 chi non ha passato l&#8217;adolescenza ai Topolini non \u00e8 un \u201cvero triestino\u201d.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 i Topolini \u2013 quelli dal settimo al decimo in particolare &#8211; sono da sempre il setting ideale per lo sfogo di una certa marginalit\u00e0 adolescenziale. Chi li abbia frequentati da ragazzino negli anni Ottanta \u2013 ovvero l&#8217;epoca in cui tra \u201ci bulli\u201d c&#8217;erano tanti di quelli che oggi si ergono a paladini del decoro e della disciplina \u2013 dovrebbe ricordare che \u00e8 su quelle piattaforme di cemento affacciate sull&#8217;acqua che molti di noi facevano esperienza delle prime malefatte della vita: nell&#8217;universo sospeso delle vacanze estive, perlopi\u00f9 sottratto alle regole e al controllo dei grandi, passavano le prime sigarette, le prime bottiglie di birra o peggio di vodka, i primi spinelli di hascisc di pessima qualit\u00e0. Nella calura e in costume da bagno era un attimo ritrovarsi a scambiare i primi impacciati gesti del sesso e considerare i ben poco intimi spogliatoi lo schermo ideale per amplessi poco consapevoli ma di cui si sarebbe favoleggiato per mesi. Ma soprattutto erano i Topolini il contesto ideale per le prime guerre tra bande, dove \u2013 ben al di l\u00e0 dell&#8217;esperienza ludica infantile &#8211; si faceva esperienza della puerile quanto violenta necessit\u00e0 di difendere il territorio, e dell&#8217;impulso alla definizione di ruoli e gerarchie \u2013 lo stesso gioco in cui si sono dilettati alcuni uomini di mezza et\u00e0 il 28 giugno.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che i maschi soprattutto facevano esperienza della violenza di gruppo, spronati dal <a href=\"http:\/\/www.alternet.org\/gender\/masculinity-killing-men-roots-men-and-trauma\">tacito obbligo di \u201cfare l&#8217;uomo\u201d<\/a>, a cui poteva capitare di dover rispondere accettando le provocazioni di un bullo pi\u00f9 grosso, o accanendosi in gruppo su un debole preso di mira, oppure indugiando nello \u201cscherzo\u201d pi\u00f9 classico, quello di buttare a mare una ragazza vestita, oppure slacciandole il reggiseno prima del tuffo, e quindi facilmente passando dallo scherzo all&#8217;intimidazione violenta e alla denigrazione.<\/p>\n<p>Per quello che leggiamo e sappiamo su come sarebbero andate le cose, nemmeno un decimo di tutto ci\u00f2 sarebbe accaduto nelle ultime settimane per mano dei famigerati \u201cragazzini kosovari\u201d, mentre non vi \u00e8 la minima evidenza che i ripetuti episodi di bullismo e vandalismi di cui i Topolini sono da sempre scenario, riguardino solo alcune etnie e non altre \u2013 cosa di cui pare convinto Tuiach, che infatti finisce per spiegare qual \u00e8 il problema dal suo punto di vista, ovvero che i ragazzini triestini \u201csono pi\u00f9 tranquilli bravi ragazzi mammoni\u201d<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/bulli_01.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nE anche ammettendo la regola per la quale se fai il bulletto prima o poi arriva qualcuno pi\u00f9 grosso a metterti a posto \u2013 nella vita reale falsa nella maggior parte dei casi -, non si capisce per quale motivo a ci\u00f2 dovrebbe porre rimedio una ronda improvvisata di quaranta-cinquantenni testosteronici, con il supporto attivo dei media che fingono di non sapere dove andr\u00e0 a parare questo discorso, quando il tema dominante del dibattito politico \u00e8 la fantomatica \u201cinvasione degli stranieri\u201d.<\/p>\n<h3><b>3. Balcanofobia: il ritorno del rimosso<\/b><\/h3>\n<p>A Trieste il tema dell&#8217; \u201cinvasione degli stranieri\u201d ha caratteristiche tutte particolari, che tuttavia se lette con attenzione permettono di capire meglio alcune dinamiche anche a livello generale. Trieste ha poco pi\u00f9 di 200mila abitanti, dei quali circa 20.000 sono immigrati con passaporto e cittadinanza stranieri, ma residenti a Trieste. Di questi, circa 12.000 provengono dai Balcani (pi\u00f9 di 5000 sono serbi e quasi 2000 sono albanesi, di cui pi\u00f9 di 1000 provenienti dal Kosovo). Sono presenti a Trieste praticamente tutte le nazionalit\u00e0 della ex-Jugoslavia, e quasi ciascuna di esse, con l&#8217;eccezione di albanesi e macedoni, vanta una componente storica (i cui membri sono cittadini italiani e quindi non sono compresi nei numeri riportati qui sopra) su cui si \u00e8 poi innestata la componente di immigrazione recente.<\/p>\n<p>In altre parole, oggi Trieste \u00e8 \u2013 come \u00e8 sempre stata \u2013 una citt\u00e0 anche balcanica. Questo dato fa parte del rimosso nell&#8217;autorappresentazione che la citt\u00e0 d\u00e0 di se stessa: un mix di ipernazionalismo italiano e austronostalgia, condito di \u201ctriestinit\u00e0\u201d. Il fatto \u00e8 che dal 1915 i Balcani sono il luogo dell&#8217;attrito tra l&#8217;imperialismo italiano e quello austrotedesco. E Trieste \u00e8 stata a lungo l&#8217;avamposto d&#8217;Italia nella conquista di quello che essa considerava il proprio Lebensraum nei Balcani. L&#8217;Italia entra in guerra, nel 1915, per prendersi l&#8217;intero Adriatico orientale e l&#8217;Albania. E&#8217; alleata della Serbia e nemica degli austrotedeschi. Passano 20 anni. Nel 1939 l&#8217;Italia occupa l&#8217;Albania, nel 1940 attacca la Grecia e nel 1941 si spartisce la Jugoslavia coi tedeschi, che stavolta sono alleati e non nemici. Ma la rivalit\u00e0 coi tedeschi nello spazio balcanico riemerge, e cos\u00ec l&#8217;Italia comincia ad appoggiare i cetnici serbi (formalmente nemici) a discapito degli ustascia croati (formalmente alleati). Allo stesso tempo appoggia l&#8217;opera di albanizzazione violenta del Kosovo portata avanti dalle autorit\u00e0 di Tirana sottoposte al protettorato italiano.<\/p>\n<p>Questa breve carrellata serve a dimostrare come storicamente siano stati gli italiani a invadere i Balcani, e non viceversa. E come le tensioni etniche e i nazionalismi che negli anni &#8217;90 hanno distrutto la Jugoslavia siano anche un portato della politica coloniale italiana \u2013 e austrotedesca &#8211; nei Balcani durante la prima met\u00e0 del ventesimo secolo. Trieste come si \u00e8 detto vive sospesa tra rigurgiti nazionalpatriottici \u201citalianissimi\u201d e austronostalgia irrancidita. I Balcani sono la coscienza sporca di Trieste, perch\u00e9 evocano il rimosso di entrambi i miti tra i quali oscilla la citt\u00e0. Trieste ha paura dei Balcani perch\u00e9 ha paura di se stessa.<\/p>\n<p>Il rapporto di Trieste coi Balcani \u00e8 paradigmatico del rapporto tra Europa, immigrazione e rimozione del passato coloniale.<\/p>\n<h3><b>4. \u00abTopolini Day\u00bb: l&#8217;ordine regna a Trieste<\/b><\/h3>\n<p>Il 28 giugno, verso le 9.00, al decimo topolino una decina di uomini di mezza et\u00e0 si pavoneggiano davanti a una batteria di telecamere e di microfoni, esibendo muscoli e tatuaggi. Sono Tuiach e i suoi amici. Tra questi alcuni volti noti dell&#8217;estrema destra nazionalista triestina di qualche lustro fa. Intorno a loro, una ventina di donne e di uomini di mezza et\u00e0, per\u00f2 senza tatuaggi e non particolarmente muscolosi, si danno da fare con spazzole e spugnette per ripulire da scritte e tag le porte degli spogliatoi e i sedili di pietra sul bordo della piattaforma. Sono i soci di SPIZ.<\/p>\n<p>Quattro pulitori in realt\u00e0 i muscoli li hanno: sono Muqa e i suoi amici. Ci sono anche alcuni ragazzini e alcune ragazzine che sembrano annoiarsi a morte mentre osservano i loro coetanei che si tuffano dal nono topolino. Per circa due ore gli uomini muscolosi continuano a pavoneggiarsi davanti alle telecamere, mentre i kosovari, le donne e gli uomini non particolarmente muscolosi continuano a pulire, e i ragazzini e le ragazzine continuano ad annoiarsi.<\/p>\n<p>Tra i pulitori c&#8217;\u00e8 anche un uomo dalla folta barba: si tratta di <strong>Andrea Rodriguez<\/strong>, blogger triestino che dopo aver simpatizzato per il M5S e poi appoggiato il Movimento Trieste Libera, ora sta lavorando alla costruzione di un rassemblement civico in vista delle prossime amministrative. Rodriguez non sembra molto efficace nel lavoro di spazzola, cos\u00ec uno degli amici di Muqa gli dice gentilmente: \u201cDammi, faccio io\u201d. Dopo un po&#8217; il barbuto se ne va a <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=660300470737497&amp;set=a.460925320675014.1073741834.100002726490995&amp;type=1&amp;permPage=1\">scrivere quanto sia stata bella l&#8217;iniziativa<\/a>.<\/p>\n<p>Tra gli uomini muscolosi si aggira anche Gotti, che a differenza degli altri non \u00e8 in costume da bagno. Indossa maglietta nera, pantaloni neri a mezza gamba e anfibi. Non ha l&#8217;aria particolarmente soddisfatta, forse perch\u00e9 la sera prima la pioggia ha fatto saltare uno degli incontri di Muay Thai che da anni le giunte comunali, di centrodestra come di centrosinistra, gli patrocinano malgrado <a href=\"http:\/\/win.ilguerriero.it\/codino_2010\/opinioni\/apocalix_01.htm\">gli alti e bassi della sua carriera di promoter<\/a>.<\/p>\n<p>O forse anche perch\u00e9, come si sa, non c&#8217;\u00e8 posto per due galli nello stesso pollaio.<\/p>\n<p>Al bar, durante una pausa, un uomo muscoloso coi tatuaggi offre da bere a un kosovaro, che lo ringrazia. L&#8217;uomo muscoloso allora tende il braccio e dice: \u201cDux nobis!\u201d.<br \/>\nA un certo punto qualcuno porta delle birre e dei panini al prosciutto. I ragazzini vengono precettati per colorare un cartellone su cui c&#8217;\u00e8 scritto in triestino: \u201cBarcola xe de tuti. Comportemose ben\u201d.<br \/>\nVerso le 13.00 il decimo topolino \u00e8 proclamato pulito, e l&#8217;adunanza si scioglie. Il tutto \u00e8 durato circa quattro ore, si \u00e8 svolto in uno spazio di circa 200mq, e ha coinvolto circa una cinquantina di persone.<\/p>\n<h3><b>5. Il microcosmo di una comunit\u00e0 organica <\/b><\/h3>\n<p>Il racconto della giornata confezionato <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2015\/06\/28\/news\/successo-per-il-topolini-day-stracci-e-detersivi-contro-il-bullismo-1.11690393\">dal Piccolo<\/a>, dal <a href=\"http:\/\/bora.la\/2015\/06\/30\/niente-pupoli-solo-topolini\/\">portale Bora<\/a> \u2013 primo blog triestino, partito con velleit\u00e0 culturali e progressiste, poi ampiamente disattese \u2013, <a href=\"http:\/\/www.spiz.it\/foto\/category\/132-spiz-puliamo-barcola\">dall&#8217;associazione SPIZ<\/a> \u2013 che ha persino intruppato un&#8217;insegnante di italiano per stranieri &#8211; e persino <a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-7c4af2fa-e113-43fc-ad55-ff749dce1c06-tg1.html\">dal TG1 nazionale<\/a> \u00e8 un condensato di buoni sentimenti da strapaese. Grazie alla stretta di mano tra Tuiach e Muqa la comunit\u00e0 ha ritrovato la sua armonia e si \u00e8 pacificamente riappropriata dei Topolini. La Trieste multietnica, multiculturale, civile e tollerante ha trionfato, riscoprendosi unita in nome del \u201cdiamoci da fare per il decoro\u201d. Il fatto che nessuno si sia fatto male viene portato a dimostrazione della bont\u00e0 dell&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p>Noi abbiamo visto qualcosa di molto diverso.<\/p>\n<p>Abbiamo visto un giornale lanciare una campagna di demonizzazione, facendo leva sull&#8217;atavica fobia dei triestini nei confronti dei Balcani.<\/p>\n<p>Abbiamo visto un crescendo di xenofobia e una comunit\u00e0 immigrata criminalizzata per giorni e giorni.<\/p>\n<p>Abbiamo visto un manipolo di uomini di mezza et\u00e0, con trascorsi nell&#8217;estrema destra e decisi a riprendersi i Topolini con le buone o con le cattive, trasformarsi in due agili mosse in \u201cbuoni padri di famiglia\u201d tutti sorrisi, pacche sulle spalle e <i>ci\u00f2 mi ci\u00f2 ti<\/i>.<\/p>\n<p>Abbiamo visto un atto di vassallaggio etnico. Perch\u00e9 la stretta di mano tra Tuiach e Muqa &#8211; dopo che Muqa ha ripulito lo scoglio &#8211; ci racconta esattamente questo: una comunit\u00e0 etnica \u00e8 stata criminalizzata, e per sottrarsi al mobbing ha compiuto un atto di vassallaggio.<\/p>\n<p>Attenzione: qua non si sta parlando delle motivazioni personali di Muqa, che non conosciamo. Qua si sta parlando del ruolo che Muqa ha interpretato nel racconto che i media hanno confezionato su tutta questa vicenda. La prova? E\u2019 molto molto concreta: il 28 giugno al decimo topolino Muqa spazzolava le pietre col solvente, mentre Tuiach mostrava i suoi tatuaggi ai giornalisti.<\/p>\n<p>Abbiamo visto spacciare per triestinit\u00e0 inclusiva un cartellone con una scritta in triestino \u201cche capiscono tutti\u201d &#8211; e a nessuno \u00e8 venuto in mente che forse sarebbe stato giusto scrivere la stessa frase anche in albanese o magari in serbo. E ancora abbiamo visto spacciare per triestinit\u00e0 inclusiva una merenda a base di prosciutto e birra, nonostante la maggior parte dei kosovari sia di religione musulmana.<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/cottoincrosta_2.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nAbbiamo visto almeno un saluto romano \u2013 ma sicuramente sar\u00e0 stato ironico.<\/p>\n<p>Abbiamo visto trasformarsi in paladino del decoro un blogger che nel 2008 esortava a riempire i muri di tag e a <a href=\"http:\/\/web.archive.org\/web\/20150711220533\/https:\/\/andrearodriguez1969.wordpress.com\/2008\/05\/14\/cavana-street-life\/\">pisciare nei vicoli contro la gentrificazione della Cittavecchia<\/a>.<\/p>\n<p>Abbiamo visto un&#8217;anima in pena con gli anfibi aggirarsi tra bagnanti, telecamere e la polizia.<\/p>\n<p>Abbiamo visto i volontari di SPIZ fare le semplici comparse nei servizi televisivi dedicati al \u201cbig man\u201d della giornata, Tuiach, il gladiatore che ha guidato la riconquista dei Topolini. Li abbiamo visti fare (letteralmente) il lavoro sporco, un lavoro in s\u00e9 anche apprezzabile (tutti noi preferiamo andare a fare il bagno in uno stabilimento tenuto bene), ma al servizio di un capopopolo improvvisato e della banda di teste calde fasciste, leghiste e neoindipendentiste che si \u00e8 tirato dietro. E come atto di vassallaggio questo ci \u00e8 sembrato il pi\u00f9 stomachevole.<\/p>\n<h3><b>6. Vive la trance!<\/b><\/h3>\n<p>L&#8217;idea che quindi viene fatta passare di un&#8217;iniziativa che ha coinvolto poche decine di persone ma ha avuto una ribalta mediatica potentissima, \u00e8 quella di una manifestazione civica e spontanea, il classico \u201cd\u00ec di festa\u201d all&#8217;italiana, famiglie, bambini, volontari, e un po&#8217; di ex cattivi ragazzi a dimostrare che nella vita si pu\u00f2 cambiare ed essere migliori.<br \/>\nLa citt\u00e0 sembra volerci credere, le voci che si ostinano a sottolineare le incongruenze e i rischi per il futuro vengono liquidate come i soliti bastian contrari, quelli che sanno solo criticare mentre gli altri *fanno*. Insomma, cancellate tutte le scritte dai Topolini, sembra ne resti una soltanto, a segnalare che forse ci stiamo davvero trasformando tutti in un armata di sonnambuli: VIVE LA TRANCE!<\/p>\n<p>Non considerando la merda ormai sdoganata di quelli che \u201callora s\u00ec, sono razzista!\u201d, sono due gli atteggiamenti che sembrano prendere piede nelle discussioni sui social network come in quelle al bar o tra amici.<br \/>\nIl primo \u00e8 quello di chi non riesce a leggere (a volte non vuole) ci\u00f2 che sta in fondo alla vicenda, la sua dimensione razzista, e in qualche modo si compiace dell&#8217;idea del decoro come metro di misura per la qualit\u00e0 della vita di una citt\u00e0. Chi sceglie questa forma di sonnambulismo sembra non avere idea di come storicamente si sono affermati i fascismi, n\u00e9 di cosa sia la microfisica del potere. Eppure tra i redattori del portale Bora c&#8217;\u00e8 anche chi dovrebbe aver almeno leggiucchiato Hannah Arendt o Michel Foucault, tanto per dire. C&#8217;\u00e8 invece chi in un articolo rivendica di fare \u201c<a href=\"http:\/\/bora.la\/2015\/06\/25\/fabio_tuiach_-per_-i_topolini\/\">un uso mentale, non storico della parola \u00abfascista\u00bb<\/a>\u201d\u00a0 per giustificare il fatto di accompagnarsi a gente che su facebook scrive cose del genere.<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/bravo_giacomo.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nIl dubbio che qualcuno stia scherzando col fuoco, sapendo di farlo, si fa forte.<\/p>\n<p>Forse meno preoccupante l&#8217;atteggiamento di chi magari anche intuisce o ha chiara la strumentalit\u00e0 politica della cosa, ma non riesce a vedere i rischi dello sdoganamento nel senso comune di queste forme di fascismo. Il discorso dominante in questo caso \u00e8 una sorta di \u201cbenaltrismo\u201d che si basa sull&#8217;insuccesso numerico dell&#8217;iniziativa paragonato ad altre mobilitazioni, ma non considera che il suo successo mediatico equivale all&#8217;aver lanciato una palata di letame contro un ventilatore che gira a tutta forza.<\/p>\n<p>Le persone che a Trieste stanno rimuovendo e ridimensionando quanto successo non si pongono alcune domande:<br \/>\nperch\u00e9 i media danno tanto risalto a questa cosa?<br \/>\nPerch\u00e9 almeno in una fase iniziale l&#8217;elemento etnico viene fatto risaltare, per poi confondersi (ma continuando a lavorare sottotraccia) tra le altre considerazioni naturalistiche sulla qualit\u00e0 della vita, il decoro, la storia di tolleranza e convivenza?<br \/>\nMa soprattutto: perch\u00e9 si accetta che la propria citt\u00e0 venga rappresentata a questo modo? Un luogo bidimensionale, privo di complessit\u00e0, nel quale \u00e8 semplice mettersi d&#8217;accordo se tutti assieme si collabora, mettendo da parte le differenze, per il \u201cbene della citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/rodriguez_in_armonia.png\" alt=\"\" \/><\/div>\n<h3><b>7. L&#8217;ideologia del decoro<\/b><\/h3>\n<p>Lo schermo per mascherare il messaggio implicito di esclusione che parte da questa giornata \u00e8 fornito dall&#8217;ideologia del decoro, grosso modo nelle stesse modalit\u00e0 con cui essa si \u00e8 imposta alla ribalta mediatica nazionale, ad esempio con la vicenda delle spugnette milanesi.<br \/>\nCos&#8217;\u00e8 l&#8217;ideologia del decoro? Il blogger <strong>Zeropregi<\/strong> <a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/storia\/contro-lideologia-del-decoro\/\">ne aveva individuato alcune costanti<\/a> che ne caratterizzano i discorsi e l&#8217;essenza reazionaria:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab<i>Se la citt\u00e0 \u00e8 sporca \u00e8 colpa di chi rovista nei cassonetti. Se i mezzi pubblici sono fatiscenti \u00e8 colpa di chi non paga il biglietto. Se il patrimonio pubblico\/artistico di questa citt\u00e0 \u00e8 tenuto male \u00e8 colpa degli hooligans venuti da fuori o di chi mendica, creando un circolo vizioso che contrappone gli indigenti ai cittadini, come se entrambi non fossero parte dello stesso tessuto sociale. Con i suoi pro e i suoi contro.\u00bb<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>A ben guardare, \u00e8 proprio l&#8217;ideologia del decoro il vero degrado, il viatico per ogni sopruso e discriminazione. Il decoro diventa un surrogato della dignit\u00e0, perch\u00e9 consente di rimuovere dalla vista la merda e comportarsi come se non esistesse. Ad esempio: si cancellano le scritte sui muri senza interrogarsi sui conflitti sociali che le hanno prodotte. Su \u201cRiza psicosomatica\u201d, a proposito dell&#8217;ansia di ordine e di pulizia, si legge:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab<i>Si tratta a tutti gli effetti di una forma d&#8217; <\/i> <strong> <i>ansia<\/i> <\/strong> <i> acuta, nella quale si scarica un fortissimo bisogno di controllo. Di solito \u00e8 un modo inconsapevole per impedire alle emozioni di emergere, o per gestire insicurezze radicate, o per sentirsi a posto con la coscienza: in questo caso l&#8217;ordine diventa per analogia un ordine morale, un senso di &#8220;pulizia interiore&#8221;\u00bb<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>Ovviamente a tutti fa piacere vivere in un ambiente ragionevolmente pulito. Ma quando il desiderio di pulizia diventa ossessione e si trasforma in priorit\u00e0 assoluta, allora tutto il resto scompare dall&#8217;orizzonte. In nome del \u201cdecoro\u201d diventa accettabile qualunque cosa, anche mettersi al servizio di un manipolo di bulli di mezza et\u00e0 e lavorare di spugnetta mentre quelli si pavoneggiano davanti alle telecamere. Il razzismo, la gerarchizzazione delle etnie, il sessismo, l&#8217;omofobia ecc. passano in secondo piano, perch\u00e9 \u201cl&#8217;importante \u00e8 darsi da fare\u201d.<\/p>\n<p>Con queste premesse, \u00e8 impossibile aspettarsi che si apra un dibattito sullo stato della citt\u00e0, sugli sfratti, sulla situazione nelle periferie, sulle tariffe dei ricreatori comunali che sono raddoppiate, sulle bocciature di bambini stranieri in prima elementare per mancanza di insegnanti di sostegno, sulle carenze dell&#8217;amministrazione comunale in tutto ci\u00f2 che si trova al di fuori del salotto buono, piazza Unit\u00e0 e dintorni. Il vero degrado, a Trieste, \u00e8 il razzismo sociale prodotto dalla crisi e l&#8217;incapacit\u00e0 delle istituzioni di intervenire a favore di chi ne sta pagando il prezzo. Le scritte sui muri ci parlano di questo, se le sappiamo leggere. Cancellarle non elimina la realt\u00e0 che le ha prodotte. Di pi\u00f9: cancellarle sotto la direzione di Tuiach e dei suoi \u00e8 un ulteriore elemento di degrado che si aggiunge alla realt\u00e0 che le ha prodotte.<\/p>\n<p>Ma la domanda fondamentale \u00e8: a cosa mira l&#8217;ideologia del decoro?<\/p>\n<p>\u00c8 il messaggio di tutta questa vicenda: il povero, il disgraziato, il diverso, il subalterno &#8211; ma anche l&#8217;insegnante precario o lo stato insolvente &#8211; devono stare al proprio posto, non rompere i coglioni mentre \u201cil mondo va avanti\u201d, magari a colpi di Jobs Act, di riforme della scuola, di ulteriore clandestinizzazione dei migranti. Che importa quindi se in una prima elementare triestina tre bimbi (guarda caso tutti stranieri) vengono bocciati perch\u00e9 la scuola non \u00e8 stata economicamente in grado di garantire un servizio fino a poco tempo fa considerato indispensabile come l&#8217;insegnante di sostegno (si badi bene, parliamo quindi di un posto di lavoro destinato a uno delle migliaia di insegnanti precari e disoccupati italiani). I loro fratelli maggiori vanno ai Topolini perch\u00e9 \u00e8 il passatempo pi\u00f9 economico sulla piazza: il messaggio che in questi giorni \u00e8 passato \u2013 e che Il Piccolo <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2015\/07\/09\/news\/bulli-e-graffiti-scomparsi-dai-topolini-1.11748692\">continua a riproporre<\/a> &#8211; \u00e8 che questi ragazzi, che siano bulli o meno, l\u00e0 non hanno diritto di stare. Perch\u00e9 se i tuoi comportamenti non sono nella norma \u2013 se non sei \u201cun bullo italiano o triestino\u201d \u2013 devi essere \u201cschiacciato\u201d&#8230;<\/p>\n<p>Cosa sappiamo dei ragazzini kosovari che avrebbero \u201ccolonizzato\u201d il decimo topolino? Niente. Sono dei fantasmi. Nessun giornalista ha tentato di parlarci, nessuno \u00e8 andato al mare a osservarne le dinamiche di gruppo, nessuno si \u00e8 chiesto chi siano i loro genitori, in che zona della citt\u00e0 vivano, che alternative abbiano al ciondolare per strada durante l&#8217;estate (lo stesso vale ovviamente per i loro coetanei serbi, cinesi, italiani, eccetera). Non sappiamo in realt\u00e0 nemmeno se siano kosovari! Invece sui media si \u00e8 costruito il personaggio del \u201ckosovaro buono\u201d da contrapporre ai \u201ckosovari cattivi\u201d, il gigante Muqa che metter\u00e0 in riga la sua comunit\u00e0, collaborando col gladiatore Tuiach, in nome del decoro &#8211; ma <span style=\"color: #1a1a1a;\"> , dettaglio sfuggito ai pi\u00f9, iniziando dal cancellare una scritta che in realt\u00e0 era in serbo e non in albanese!<br \/>\n<\/span><\/p>\n<h3><b>8. Triestinit\u00e9\u2122 e comunit\u00e0<\/b><\/h3>\n<p>L&#8217;ideologia del decoro, per potersi pienamente affermare ed essere utilizzata politicamente, ha bisogno di fare riferimento a una comunit\u00e0 che si pretende coesa attorno alla difesa del \u201cbene comune\u201d. Poco importa che si stia discutendo di quattro scarabocchi anzich\u00e9 di <a href=\"http:\/\/collettivodifesalitoralecarsico.noblogs.org\/post\/2012\/07\/23\/sistiana-il-cemento-e-arrivato-nel-paradiso-di-rilke\/\">altri vandalismi<\/a>, decisamente <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/10\/22\/ferriera-di-trieste-dati-sulla-mortalita-legata-alle-emissioni-batte-taranto\/752089\/\">pi\u00f9 criminali<\/a> e impuniti.<\/p>\n<p>Di \u201cspronare\u201d la comunit\u00e0 che si \u201criprender\u00e0\u201d i Topolini per \u201crestituirli\u201d alla citt\u00e0 \u2013 dopo aver valutato che l&#8217;iniziativa avesse preso il giusto carattere da \u201cfamily day\u201d &#8211; si incarica Andrea Rodriguez, non nuovo a florilegi della \u201ctriestinit\u00e9\u201d, sulla falsa riga proposta dal portale locale Bora. Quest&#8217;ultimo aveva costruito la sua immagine e la sua fortuna sull&#8217;esaltazione di alcuni aspetti che di certo contraddistinguono in maniera abbastanza netta la citt\u00e0 da altri luoghi del nord Italia: la cucina, il mare e il Carso, il dialetto e&#8230; la famigerata storia. Su buona parte di questi elementi negli anni la redazione ha via via dato l&#8217;impressione di essere intrappolata negli stessi luoghi comuni che ha contribuito a creare, sull&#8217;ultimo aspetto \u2013 la storia \u2013 ha dimostrato, in negativo, che tentare di fare i trasversali e gli ecumenici su tutto finisce sempre per farti fare la parte del reazionario. E del resto l&#8217;esaltazione di una specificit\u00e0, per quanto la si voglia aperta e inclusiva, \u00e8 pur sempre una chiusura.<\/p>\n<p>Andrea Rodriguez \u00e8 da decenni ormai un faro della vita giovane triestina, promotore di spazi ed eventi \u201calternativi\u201d e di iniziative \u201cnel sociale\u201d. Forse per l&#8217;et\u00e0, negli ultimi anni ha deciso che era necessario guardare anche alla politica \u201cper il bene della sua citt\u00e0\u201d. Proprio sulle pagine di Bora aveva a suo tempo confezionato lo spot di lancio \u2013 quasi una chiamata alle armi &#8211; dell&#8217;allora ascendente Movimento Trieste Libera, concludendo il racconto di un dibattito piuttosto movimentato <a href=\"http:\/\/bora.la\/2013\/09\/02\/vengo-ti-travolgo-e-me-ne-vado\/\">con queste parole<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAnzi la mia idea \u00e8 che lo scontro si radicalizzer\u00e0 sempre pi\u00f9, anche perch\u00e9 \u00e8 solo attraverso questa radicalizzazione che MTL pu\u00f2 puntare ad ottenere qualche risultato.<br \/>\nSe prima avevo dubbi, ora ne sono certo: \u00e8 l\u2019unica strada possibile.<br \/>\nDura, durissima, dolorosa ma l\u2019unica possibile.<br \/>\nNiente elezioni, niente urne.<br \/>\nQuesto non \u00e8 5 Stelle.<br \/>\nSolo strade e piazze.<br \/>\nS\u00ec o no.<br \/>\nTutto o Niente.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Nella vita si pu\u00f2 essere e fare tutto, e il suo contrario: se ci si ritiene \u201cspiriti liberi\u201d non c&#8217;\u00e8 contraddizione nel fomentare al vandalismo in Cittavecchia ed entusiasmarsi per aver contribuito a cancellare \u201cun groviglio di scritte orrende\u201d ai Topolini. E si pu\u00f2 flirtare con personaggi di Forza Italia, tifare per Beppe Grillo, abbracciare la causa indipendentista, difendere strenuamente il diritto di Ernst Nolte a parlare nella citt\u00e0 che ospit\u00f2 l&#8217;unico campo di sterminio del sud Europa, mentre si elogia il rap militante e antifascista degli Assalti Frontali&#8230; e poi rivendicare con orgoglio di essere fan dei fascisti Zeta Zero Alfa.<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/rodriguez_zza.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nIn fondo \u00e8 l&#8217;essenza della \u201ctriestinit\u00e9\u201d che alcuni rivendicano: un groviglio inestricabile di pretese contraddittorie e cangianti, <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=21850\">italianit\u00e0 e austronostalgia<\/a>, ribellismo anarcoide e pulsioni d&#8217;ordine, sentimenti inconciliabili che spesso convivono nella stessa persona, un marasma rivendicato come prova di un&#8217;identit\u00e0 certa, da difendere e affermare anche a costo di intraprendere \u201cstrade dolorose e durissime\u201d.<br \/>\nCome sostenere di aver esitato inizialmente e poi decidere di aderire e promuovere l&#8217;iniziativa di Tuiach, convinti da quello che viene letto solo come un gesto di unit\u00e0 d&#8217;intenti, la stretta di mano tra Gazmend Muqa e Fabio Tuiach. <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/nigredo.albedo.rubedo\/posts\/659323100835234:1\">Del post con cui Rodriguez lo annuncia<\/a> vale la pena notare questo passaggio:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa Comunit\u00e0 che io concepisco \u00e8 APERTA e INCLUSIVA: \u00e8 Triestino (cio\u00e8 fa parte della Comunit\u00e0 della citt\u00e0 in cui vivo) chi vive, lavora e contribuisce alla sua crescita e al suo sviluppo in armonia.<br \/>\nUno pu\u00f2 venire da qualunque Paese del mondo: se vive, lavora e contribuisce alla e allo sviluppo in armonia E&#8217; UN TRIESTINO, cio\u00e8 appartiene alla Comunit\u00e0 triestina, tanto quanto uno nato a Trieste da genitori nati anch&#8217;essi a Trieste.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Verrebbe da chiedere quale sarebbe il destino di chi non dovesse volere o poter \u201cvivere, lavorare e contribuire allo sviluppo in armonia\u201d; ma soprattutto: cosa cazzo sarebbe questa armonia? E chi decide chi \u00e8 armonico e chi non lo \u00e8?<br \/>\nDi certo, chi ha preso un clamoroso abbaglio per l&#8217;ingloriosa parabola indipendentista dovrebbe contare fino a dieci prima di appiccicare aggettivi come \u201caperta e inclusiva\u201d alla scivolosa idea di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/nigredo.albedo.rubedo\/posts\/412533848847495?pnref=story\">una \u201comogenea comunit\u00e0 triestina\u201d<\/a>. Scivolosa come hanno dimostrato anche stavolta il colorato poster monolingue gi\u00e0 citato, \u201cBarcola xe de tuti\u201d, e la merenda \u201cinterculturale\u201d a base di pane, carne di maiale e birra: a chi ha fatto notare che non era il men\u00f9 pi\u00f9 rispettoso dei kosovari, in maggioranza musulmani, sono seguite reazioni sdegnate come questa:<br \/>\n\u00ab<i>se mi te ofro de magnar e no te va ben per le tue fisime religiose, xe cazi tui. Qua xe Trieste se magna cuss\u00ec, se no te va ben torna a casa tua\u00bb<\/i>.<br \/>\nWelcome into our community, peace &amp; harmony!<\/p>\n<h3><b>9. Comunit\u00e0 e Sicurezza<\/b><\/h3>\n<p>In questa occasione per\u00f2 Rodriguez trova il tempo per chiarire di essersi smarcato dal giro indipendentista quando si inizi\u00f2 a parlare di ronde contro i rumeni \u2013 ovvero giugno 2014<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/sicurezza_ts.png\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nAmara sorpresa scoprire che dietro a tanti discorsi su comunit\u00e0 aperte, e multiquesto e multiquello, cresceva e si alimentava l&#8217;odio di cui parti della \u201ccomunit\u00e0 triestina\u201d sono capaci nei confronti degli stranieri e dei poveri, oltre ovviamente a quello classico, contro i s&#8217;ciavi \u2013 termine dialettale spregiativo riferito agli slavi in generale e gli sloveni in particolare.<br \/>\nEppure proprio qui su <em>Giap<\/em> <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=15595\">si era pronosticato quell&#8217;epilogo<\/a> fin dall&#8217;inizio, proprio come oggi ci tocca di prestare attenzione a una vicenda da quattro soldi che per\u00f2 contiene in s\u00e9 tutti gli elementi di una pericolosa saldatura dell&#8217;estrema destra nazionalista-leghista-indipendentista. E che alla fine va a parare un&#8217;altra volta sulla proposta delle ronde e della giustizia fai da te&#8230;<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/organizziamo_ronde.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nNon lo sa Rodriguez che \u201c\u00e8 normale in un popolo che si autoidentifica\u201d?<br \/>\nIl tema degrado\/decoro era gi\u00e0 entrato da tempo nel discorso del MTL. \u00c8 del resto un sottotesto quasi ossessivo dell&#8217;idea di citt\u00e0 che emergeva in quell&#8217;ambito: pu\u00f2 un paradiso fiscale, che ambisce ad attrarre grandi capitali, con una polizia e una fiscalit\u00e0 proprie, essere immaginato come un posto degradato? Certo che no.<\/p>\n<p>Il 28 giugno non \u00e8 stato esattamente un successo per chi pi\u00f9 di ogni altro ha costantemente riproposto questo discorso. Alessandro Gotti <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Sicurezza-trieste-libera\/573074159475593?fref=ts\">con il suo Gruppo Sicurezza Trieste Libera<\/a> ha tentato in diverse occasioni di lanciare manifestazioni dei triestini \u201cper la sicurezza\u201d e per difendere i cittadini dall&#8217;invadenza di suonatori ambulanti, mendicanti, writers e graffitari.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/gotti_ronde_10.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il gruppo si \u00e8 dichiarato autonomo da tutte le correnti dell&#8217;ex MTL, mentre sembra essersi saldata una alleanza politica con Giorgio Marchesich, che ritiene di essere l&#8217;unico depositario della verit\u00e0 indipendentista, anche se i neoindipendentisti, e Gotti stesso, solo pochi mesi prima lo tacciavano di essere un venduto. Il che \u00e8 probabilmente vero, dal momento che Marchesich ha pi\u00f9 volte finito per flirtare con la Lega Nord. Ora Gotti per\u00f2 si \u00e8 trovato a dover aderire a un&#8217;iniziativa lanciata da un collega pugile, di area leghista, ma alla quale sono stati invitati \u2013 e hanno aderito entusiasticamente \u2013 anche i \u201cnemici\u201d di Trieste Pro Patria, i nazionalisti italiani che di TLT non vogliono sentir parlare. Com&#8217;era quella frase sulla politica e gli strani compagni di letto?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Triste parabola quella di Gotti se ha dovuto mettere da parte il suo orgoglio per una questione di opportunit\u00e0 i cui frutti sono tutti da dimostrare. Perch\u00e9 il dato \u00e8 questo: ti sbatti per due anni a promuovere l&#8217;idea delle ronde&#8230;<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LVnuDpK9qng\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n&#8230;e nel giro di una settimana arriva qualcun altro a far passare quell&#8217;idea, con tanto di banda che suona la sviolinata, su Bora, sul Piccolo, persino sul Corriere della Sera e il Tg1. Quel qualcuno fa in fondo il tuo stesso mestiere, per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 giovane, pi\u00f9 famoso, pi\u00f9 vincente. Soprattutto \u00e8 un buon padre di famiglia, pieno di valori religiosi (e di testosterone) e soprattutto&#8230; non \u00e8 mai stato in galera.<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/tuiach_galera.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nChiss\u00e0 se Gotti \u2013 a cui di certo non facciamo una colpa per essere stato in galera &#8211; si \u00e8 posto la stessa domanda che da giorni ci poniamo anche noi, trovando insoddisfacenti tutte le risposte che fanno riferimento alla casualit\u00e0: cui prodest? A chi conviene l&#8217;ascesa del personaggio Tuiach? E tutta questa vicenda montata ad arte sui media?<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><b>10. Un esperimento di delirio collettivo?<\/b><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Tuiach ha ampiamente fatto sfoggio delle sue convinzioni, religiose, politiche, ideali, dissimulando davvero poco da questo punto di vista: ha esternato molto le proprie convinzioni in tema di razzismo e omosessualit\u00e0, con la premessa di essere uno abituato a lavorare con le mani e non con le parole e di non essere cresciuto in un ambiente agiato. Qualcuno \u2013 del Corriere, di Bora, di Spiz &#8211; avrebbe potuto fargli notare che non c&#8217;\u00e8 nessuna relazione tra non essere cresciuti nella bambagia e il fatto di pensare che certi umani siano migliori o pi\u00f9 meritevoli in base al colore della pelle, alla provenienza o alle preferenze sessuali. Molti ricchi, e ricchissimi, sono razzisti e omofobi. Moltissimi poveri sono vittime di razzismo e omofobia.<br \/>\nAllo stesso modo si pu\u00f2 provenire da una famiglia di origini modeste e malgrado questo aver studiato. Un tema ricorrente nei commenti di Tuiach e di molti suoi seguaci o sponsor, perlopi\u00f9 per attaccare chi esprimeva dubbi sull&#8217;iniziativa, \u00e8 stato quello di non avere tempo da perdere in chiacchiere da intellettuali, concetto che Tuiach ha espresso cos\u00ec:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/ignoranza.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<\/div>\n<p>Immaginiamo che Antonio De Curtis, in arte Tot\u00f2, avrebbe risposto cos\u00ec:<\/p>\n<div align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZRlaqgiIvzw\" width=\"600\" height=\"450\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nAncora una volta c&#8217;\u00e8 da chiedersi quanto siano a loro agio con questo argomento anti-intellettuale i vari commentatori e promotori antidegrado, ma progressisti: se il fatto di non aver studiato non \u00e8 certo una colpa, andrebbe chiarito che di certo lo \u00e8 sbandierarlo come un merito.<\/p>\n<p>Eppure qualcuno esperto di sondaggi e di metodologie delle scienze sociali ha avuto un qualche ruolo anche nell&#8217;evento ai Topolini, forse considerandolo un esperimento interessante \u2013 ne dubitiamo vista la scarsa partecipazione e quindi la limitatezza del campione -, o pi\u00f9 probabile per sondare il campo per qualche operazione legata alla scadenza elettorale delle amministrative del 2016. Qualcuno che in qualche modo collabora con Tuiach il quale, subito dopo la comparsata ai Topolini, pubblicava questo post<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/images\/sondaggio.png\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p>che rimandava a <a href=\"https:\/\/qtrial2013.az1.qualtrics.com\/jfe\/form\/SV_5cJSf3sWzvLyBsV\">questo sondaggio on line<\/a>.<\/p>\n<p>Dai quesiti sembra di capire che si intendesse da un lato misurare se i partecipanti tenessero di pi\u00f9 alla propria identit\u00e0 italiana o a quella triestina \u2013 interessante notare che quella slovena non era nemmeno contemplata \u2013 a partire da due possibili scelte di nazionalit\u00e0, \u201citaliana\u201d o \u201ckosovara\u201d, perch\u00e9 cliccando \u201caltro\u201d le domande erano poi rivolte a un&#8217;ipotetico intervistato kosovaro. Dall&#8217;altra parte si intendeva misurare l&#8217;atteggiamento verso gli stranieri \u2013 serbi e kosovari in particolare.<br \/>\nAl di l\u00e0 della scientificit\u00e0 del sondaggio \u00e8 curioso che nemmeno 24 ore dopo qualcuno fosse gi\u00e0 pronto a rilevare le percezioni dei partecipanti all&#8217;iniziativa.<\/p>\n<h3><b>11. Conclusioni<br \/>\n<\/b><\/h3>\n<p>Ci sembra che questa vicenda andasse raccontata, malgrado o proprio in virt\u00f9 della sua piccineria provinciale.<br \/>\nCi ha colpito osservare come lo sdoganamento del \u201cnormale razzismo\u201d della Lega e di Casa Pound &#8211; di cui Matteo Renzi porter\u00e0 la parte pi\u00f9 grossa di responsabilit\u00e0 di fronte alla storia &#8211; stia finendo per riempire di tossine il corpo sociale di questo paese, infiltrandosi nei discorsi in forme mutevoli di cui l&#8217;ideologia del degrado pu\u00f2 alla bisogna essere sostituita da quella del merito, della legalit\u00e0, della sicurezza, della competizione. Quel razzismo pubblicamente sbandierato penetra e si fa razzismo inconsapevole, ammantato di buon senso da quattro soldi. E finisce per trasformare personaggi che non nascondono le proprie idee reazionarie in <a href=\"http:\/\/www.spiz.it\/olimpiadi-dele-clanfe\/olimpiade-dele-clanfe\/museo-dele-clanfe\/1220-fabio-tuiach-28-giugno-2015\">figure di riferimento per una comunit\u00e0 inventata<\/a>, sempre pi\u00f9 arroccata nella difesa di un&#8217;identit\u00e0 indefinita ma opprimente.<\/p>\n<p>Avevamo visto all&#8217;opera qualcosa di simile il 23 maggio scorso, su questa stessa frontiera ma poco pi\u00f9 a nord, a Gorizia. In quel caso era stata <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=21531\">la chiamata patriottica dei fascisti di Casa Pound<\/a> a essere vissuta come la cosa pi\u00f9 normale al mondo, al punto di ricevere il plauso di un pezzo dell&#8217;amministrazione di centrodestra di quella citt\u00e0: sul palco con Iannone e Di Stefano, stava anche l&#8217;assessore goriziana al welfare, politiche sociali e della famiglia, politiche sanitarie, servizi sociali e assistenziali, servizi educativi, pari opportunit\u00e0, politiche della casa, Silvana Romano, eletta con Forza Italia. Assessore del \u201csociale\u201d &#8211; tanto per parlare di merito e di competenze &#8211; in virt\u00f9 di un diploma tecnico commerciale conseguito nel 1968, impiegata amministrativa dal 1969 al 1974, responsabile clienti dal 1976 al 1986, quindi dal 1986 a oggi commerciante&#8230; <a href=\"http:\/\/www3.comune.gorizia.it\/it\/assessore-0\">Questo il curriculum di Silvana Romano<\/a>, che era stata ad annuire seriosa al comizio del capo di Casa Pound mentre questi vomitava odio davanti a un branco di flippati inneggianti alla bellezza purificatrice della guerra.<\/p>\n<p>Anche in quella occasione la citt\u00e0 non c&#8217;era, incurante, barricata in casa o tra gli stand di un festival dedicato alla Storia, dal quale <em>non si era alzata una sola voce<\/em> a dire che celebrare un massacro \u00e8 da folli.<br \/>\nAnche in quell&#8217;occasione l&#8217;ectoplasma della sinistra istituzionale, il centrosinistra regionale di Deborah Serracchiani, aveva dapprima boicottato la generosa manifestazione antifascista, per poi nemmeno sollevare la questione delle dimissioni della stessa Romano dal suo incarico istituzionale, facendo passare il messaggio che s\u00ec, nell&#8217;Italia del 2015 si pu\u00f2 stare al potere e <a href=\"http:\/\/video.gelocal.it\/ilpiccolo\/locale\/casapound-a-gorizia-un-video-smentisce-l-assessore-romano\/41893\/41995\">salire su un palco circondati da braccia tese nel saluto romano<\/a>, per dare dei vigliacchi agli antifascisti.<\/p>\n<p>Non solo: il giorno successivo, a Trieste, la stessa retorica bellicista di Casa Pound era stata sfoggiata proprio dall&#8217;establishment renziano, con <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/polopoly_fs\/1.11487565!\/httpImage\/image.jpg_gen\/derivatives\/gallery_978\/image.jpg\">Serracchiani e Pinotti a celebrare come due liceali la stessa sanguinaria ricorrenza<\/a> e lo stesso esercito che oggi, con la scusa di quattro scarabocchi \u2013 non ci stanchiamo di ripeterlo \u2013 viene nuovamente invocato per porre fine \u201call&#8217;invasione\u201d. Tra tutti i \u201cfenomeni\u201d di questa vicenda il consigliere circoscrizionale che ha fatto questa proposta <a href=\"http:\/\/www.triesteprima.it\/politica\/sicurezza-a-trieste-giovannini-si-richieda-lo-strade-sicure-con-l-uso-dell-esercito.html\">merita una menzione speciale<\/a>.<\/p>\n<p>E che dire del silenzio assoluto che ha accompagnato i dieci giorni di campagna anti-immigrati, riproponendo il pregiudizio anti-balcanico di cui questa citt\u00e0 continua a non liberarsi, e che anzi riproduce <a href=\"https:\/\/carsica.wordpress.com\/2015\/05\/08\/il-blocco-nero-del-primo-maggio-triestino\/\">come era accaduto il Primo maggio scorso<\/a>?<br \/>\nDove sono gli intellettuali che da decenni pubblicano interi scaffali di libri su questo \u201cluogo-rifugio che Dio ha messo in fondo al Mediterraneo\u201d mentre i loro concittadini abboccano alla pi\u00f9 becera ignoranza razzista?<\/p>\n<p>Pochi hanno avuto il coraggio di prendere parola in questa situazione, e spesso troppo timidamente, come se la critica di un certo modo di fare informazione, come \u00e8 diventato quello di Bora, fosse un fatto privato e non una questione che ci interroga tutti e e tutte e che, discussa pubblicamente, aiuterebbe a dissipare la cappa di odio che si respira e la disinformazione che la alimenta.<\/p>\n<p>In alcuni casi si ha quasi l&#8217;impressione che il vero bullismo di questa vicenda \u2013 dietro alla quale si scorgono facilmente tutti gli elementi di esaltazione machista, passati persino con l&#8217;aiuto di chi si dovrebbe occupare di discriminazioni di genere &#8211; sia quello a cui si \u00e8 adeguato chi \u00e8 rimasto in silenzio. E l&#8217;adesione di certe figure alla proposta di un pugile a fine carriera e con velleit\u00e0 politiche, sembra rispondere alla stessa dinamica per la quale, da ragazzini, si diventa adulatori del bullo pi\u00f9 grosso per poter dire \u201csono suo amico\u201d, e ottenerne la protezione. Se un peso massimo d\u00e0 pi\u00f9 garanzie di un bibliotecario, e se al centro dell&#8217;idea di citt\u00e0 che si ha in mente non sta la battaglia per la dignit\u00e0 di tutti i suoi abitanti, ma quella contro il degrado di alcuni suoi luoghi caratteristici, \u00e8 forse ora di prendere atto che qualcosa di grave sta accadendo, e badare bene a non ridimensionarlo.<\/p>\n<p>[Per consentire una lettura non frettolosa\u00a0e una discussione meditata e &#8211; soprattutto &#8211; pertinente, i commenti a questo post verranno aperti dopo il <strong>15 luglio 2015<\/strong>.]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Per capire quali mostri si nascondano in certi discorsi contro il &#8220;degrado&#8221; delle nostre citt\u00e0 e in difesa del &#8220;decoro&#8221;,\u00a0 nulla di meglio che osservare il fenomeno dall&#8217;ultimo lembo nordorientale d&#8217;Italia, Trieste, dove tutte le tendenze si manifestano pi\u00f9 estreme, con contenuti pi\u00f9 espliciti e contorni pi\u00f9 netti. 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