{"id":20649,"date":"2015-03-11T10:27:47","date_gmt":"2015-03-11T09:27:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=20649"},"modified":"2017-06-17T11:39:00","modified_gmt":"2017-06-17T09:39:00","slug":"come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/","title":{"rendered":"Come si manipola la storia attraverso le immagini: il #GiornodelRicordo e i falsi fotografici sulle #foibe"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Piero Purini \/ Purich<\/strong>*<br \/>\ncon la collaborazione del gruppo di lavoro \u00ab<strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong>\u00bb<\/p>\n<p><script src=\"chrome:\/\/piccshare\/content\/piccshare-min.js\" type=\"text\/javascript\"><\/script><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>1. UN GIORNO A DANE, SLOVENIA, 31 LUGLIO 1942<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Guardate questa foto:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/fucilazione-a-Dane-31-luglio-1942.jpg\" alt=\"La famigerata foto\" width=\"600\" height=\"424\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Un plotone d&#8217;esecuzione in divisa, cinque fucilati di schiena che attendono la scarica.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Guardate quest&#8217;immagine:<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20654\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/bastia20111.jpg\" alt=\"Bastia Umbra, giorno del ricordo 2011\" width=\"600\" height=\"444\" \/><\/p>\n<p>E quest&#8217;altra:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20655\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/signum.jpg\" alt=\"Signum\" width=\"500\" height=\"707\" \/><\/p>\n<p>E questa ancora:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20656\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Fano_foibe.jpg\" alt=\"Fano\" width=\"561\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ce ne sono molte altre simili nei manifesti che pubblicizzano iniziative per\u00a0il Giorno\u00a0del ricordo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">A questo punto vi sarete convinti: i fucilati, chiaramente, sono italiani che vengono uccisi dalle truppe jugoslave.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La foto viene messa in onda nella trasmissione Porta a porta condotta da <strong>Bruno Vespa<\/strong> per la giornata del ricordo del 2012. Ospiti in studio, tra gli altri, gli storici <strong>Raoul Pupo<\/strong> e <strong>Alessandra Kersevan<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20657\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Vespa_foibe.png\" alt=\"Bruno Vespa difende l'indifendibile\" width=\"600\" height=\"363\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-1784a3df-aa07-4bcd-a5ab-1be49cfa2899.html\">In quella trasmissione<\/a>\u00a0per\u00f2 emerge, con enorme disappunto di Bruno Vespa, che la foto non mostra la fucilazione di vittime italiane da parte dei feroci partigiani titini. Tutt&#8217;altro. Alessandra Kersevan fa notare che la foto ritrae la fucilazione di cinque ostaggi sloveni da parte delle truppe italiane durante l&#8217;occupazione italiana della Slovenia (1941-1943). Bruno Vespa attacca furiosamente la signora Kersevan (non si sa perch\u00e9 altri ospiti vengono definiti professore o professoressa, titolo che spetterebbe di diritto anche a questa ricercatrice storica); Raoul Pupo interviene sulla questione solo quando viene interpellato direttamente dalla Kersevan e conferma che il contenuto dell&#8217;immagine \u00e8 completamente opposto a quanto viene fatto passare nella trasmissione. Quando \u00e8 costretto a prendere atto che la foto ritrae effettivamente ostaggi sloveni fucilati da un plotone d&#8217;esecuzione italiano, il conduttore si giustifica dicendo che l&#8217;immagine \u00e8 tratta da un libro sloveno.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Bruno Vespa non porger\u00e0 mai le proprie scuse alla professoressa Kersevan per il madornale errore.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In effetti la fotografia \u00e8 stata scattata nel villaggio di Dane, nella\u00a0Lo\u0161ka Dolina, a sudest di Lubiana. Si sa anche il giorno in cui la foto fu scattata, il 31 luglio 1942, e addirittura i nomi dei fucilati:<strong><br \/>\nFranc \u017dnidar\u0161i\u010d<\/strong>,<strong><br \/>\nJanez Kranjc<\/strong>, <strong><br \/>\nFranc \u0160kerbec<\/strong>,<strong><br \/>\nFeliks \u017dnidar\u0161i\u010d<\/strong>,<strong><br \/>\nEdvard \u0160kerbec<\/strong>.<\/p>\n<p>Come nella Wehrmacht e nelle SS, anche nell&#8217;esercito italiano si documentavano stragi e crimini, salvo tenerli nascosti negli anni successivi per confermare il (finto) clich\u00e9 del \u00abbono soldato italiano\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il rullino di cui la fotografia faceva parte viene abbandonato dalle truppe italiane dopo l&#8217;8 settembre 1943 e finisce nelle mani dei partigiani. Nel maggio del 1946 la foto (insieme ad altro materiale che testimonia la Lotta di liberazione jugoslava ed i crimini di guerra italiani e tedeschi in Slovenia) viene pubblicata a Lubiana nel libro <a href=\"http:\/\/muceniskapot.nuovaalabarda.org\/\"><em>Mu\u010deni\u0161ka pot k svobodi<\/em> <\/a>(\u00abLa travagliata strada verso la libert\u00e0\u00bb).<br \/>\nNello stesso anno, sempre a Lubiana, viene pubblicato &#8211; stavolta in italiano\u00a0 &#8211; un altro libro sullo stesso tema, <a href=\"http:\/\/www.diecifebbraio.info\/2012\/01\/ventinove-mesi-la-documentazione-fotografica\/\"><em>Ventinove mesi di occupazione italiana nella provincia di Lubiana: considerazioni e documenti<\/em><\/a>, a cura di Giuseppe Piemontese.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Da quest&#8217;ultimo libro \u00e8 tratta questa pagina, che riporta la foto con la didascalia: \u00ab&#8230;e un ufficiale si diletta a fotografare&#8230;\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20658\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fotocondida.jpg\" alt=\"Foto con didascalia\" width=\"600\" height=\"895\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">&#8230;che \u00e8 la continuazione del commento ad un foto pubblicata accanto: \u00abPrima di venir fucilati devono scavarsi la fossa\u00bb. Non \u00e8 la stessa fucilazione ma sono gli stessi fucilatori, \u00e8 un&#8217;esecuzione di ostaggi nella vicina Zavrh pri Cerknici, avvenuta quattro giorni prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20659\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/29-12-1024x733.jpg\" alt=\"Costretti a scavarsi la fossa\" width=\"600\" height=\"429\" \/><\/p>\n<p>La stessa immagine per\u00f2 \u00e8 passata sul Tg3 riferita alle vittime delle foibe:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20701\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/raitre.png\" alt=\"Tg3\" width=\"600\" height=\"365\" \/><\/p>\n<p>In un&#8217;altra pubblicazione &#8211; Tone Ferenc, <em>La provincia \u201citaliana\u201d di Lubiana. Documenti 1941-1942<\/em>, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Udine 1994 &#8211; si trova la didascalia con tutte le informazioni necessarie a identificare la fucilazione di Dane:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20660\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/toneferenc.jpg\" alt=\"toneferenc\" width=\"600\" height=\"501\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Eppure non basta: si continuano a presentare i cinque ostaggi sloveni della foto come italiani vittime degli slavocomunisti.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In alcuni casi l&#8217;uso della foto nei manifesti della Giornata del ricordo scatena reazioni internazionali: a protestare contro il clamoroso errore (ammesso e non concesso che non si tratti di una bufala voluta) \u00e8 addirittura il Ministero degli esteri sloveno che segnala al Comune di Bastia Umbra l&#8217;uso improprio della fonte. Altre volte lettere giungono da storici indipendenti come <strong>Alessandra Kersevan<\/strong>, <strong>Claudia Cernigoi<\/strong> e <strong>Sandi Volk<\/strong>. Le reazioni sono spesso di scuse (con la conseguente rimozione del materiale iconografico da siti on line), ma in alcuni casi \u2013 quali quella dell&#8217;assessore alla cultura di Bastia Umbra Rosella Aristei \u2013 si procede ad un&#8217;improbabile giustificazione dell&#8217;uso della foto come denuncia simbolica della violenza, esecrabile in tutte le sue varie forme.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La vicenda della foto di Dane ha il suo apice in una lettera di protesta spedita direttamente al presidente Napolitano da parte di <strong>Miro Mlinar<\/strong>, Presidente dell\u2019Associazione dei combattenti per i valori della lotta di liberazione nazionale di Cerknica (Slovenia), offeso dal fatto che l&#8217;immagine fosse stata addirittura pubblicata impropriamente sul sito del Ministero degli interni italiano. Purtroppo non abbiamo lo screenshot del sito del Ministero, tuttavia <a href=\"http:\/\/www.diecifebbraio.info\/2012\/04\/lettera-al-presidente-napolitano-zdruzenje-borcev-za-vrednote-nob-cerknica\/\">la lettera di Mlinar \u00e8 reperibile qui<\/a>.<br \/>\nIl Presidente dell&#8217;Associazione dei combattenti slovena sostiene che \u00e8 stata proprio la pubblicazione sul sito ufficiale italiano a giustificare in seguito l&#8217;uso scorretto della foto, facendola diventare uno strumento improprio per aizzare l&#8217;odio verso il popolo sloveno. Per questo suggerisce a Napolitano di spostare la data del Giorno del ricordo al 10 giugno, \u00abdata del vero inizio delle tragedie del popolo italiano.\u00bb A quanto mi risulta il primo presidente proveniente dal partito italiano che pi\u00f9 aveva contribuito alla Resistenza non si \u00e8 nemmeno degnato di rispondere a Mlinar.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Per la vicenda delle false attribuzioni della foto di Dane <a href=\"http:\/\/www.diecifebbraio.info\/dossier-foto-fucilati-di-dane-slovenia-31-luglio-1942\/\">rimando a\u00a0questo dossier<\/a>\u00a0\u00a0e ringrazio Ivan Serra e lo staff del sito <a href=\"http:\/\/diecifebbraio.info\/\">diecifebbraio.info<\/a> per la minuziosa ricostruzione della bufala e delle sue implicazioni internazionali.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In qualche modo, tuttavia, la vicenda dell&#8217;abuso della foto di Dane arriva fino ai media nazionali. Finalmente, pochi giorni fa, se ne occupa un articolo sull&#8217;Espresso, <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=20437\">grazie ad un post<\/a> pubblicato proprio qui su\u00a0<em>Giap<\/em>:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20661\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/espresso.jpg\" alt=\"L'Espresso\" width=\"598\" height=\"844\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Si spera che con questo passaggio su un periodico a diffusione nazionale finalmente <strong> Franc \u017dnidar\u0161i\u010d, Janez Kranjc, Franc \u0160kerbec, Feliks \u017dnidar\u0161i\u010d <\/strong>ed<strong> Edvard \u0160kerbec<\/strong> possano avere la giustizia e la collocazione storica che si meritano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>2. FUCILATI MONTENEGRINI SPACCIATI PER \u00abVITTIME DELLE FOIBE\u00bb<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Le bufale legate alla giornata del ricordo non si limitano alla fucilazione degli ostaggi di Dane. Ecco qui un altro esempio:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20662\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cernobbio.png\" alt=\"Partigiani montenegrini spacciati per morti italiani\" width=\"600\" height=\"519\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">ed ancora un altro:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20663\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/savutdame.jpg\" alt=\"A fare il savutello si rischia la figurazza\" width=\"600\" height=\"280\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Nell&#8217;intento di chi ha utilizzato queste foto, la prima rappresenterebbe un gruppo di italiani uccisi dai titini e la seconda un partigiano che prende a calci un povero prigioniero italiano.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Anche in questo caso invece la realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra (gi\u00e0 le divise dei due militari della seconda immagine non lasciano dubbi che si tratti di un soldato e di un ufficiale italiano): entrambe le foto fanno parte dello stesso rullino e documentano la fucilazione di ostaggi e partigiani in Montenegro, occupato dall&#8217;esercito italiano dall&#8217;aprile del 1941 all&#8217;8 settembre 1943. Ne esiste la sequenza completa (<a href=\"http:\/\/www.criminidiguerra.it\/immagini.shtml\">sul sito criminidiguerra.it<\/a>\u00a0), qui le tratteremo una per una perch\u00e9 ogni fotogramma contiene particolari che smentiscono si tratti di italiani.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">I prigionieri montenegrini sono presi a calci da un soldato italiano riconoscibile dalla divisa mentre vengono portati sul luogo della fucilazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20664\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/calci.jpg\" alt=\"calci\" width=\"600\" height=\"384\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Poi i prigionieri sono schierati davanti al plotone d&#8217;esecuzione. Che non si tratti di italiani \u00e8 intuibile dal copricapo del terzo e del quinto condannato da sinistra che indossano la tipica berretta montenegrina. Quattro ostaggi alzano il pugno chiuso, evidente testimonianza che \u2013 almeno quei quattro \u2013 sono partigiani comunisti. L&#8217;uomo al centro della foto, accanto a quello che mostra il pugno, indossa il berretto partigiano, la cosiddetta \u201ctitovka\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20666\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ostaggipugnichiusi.jpg\" alt=\"ostaggipugnichiusi\" width=\"600\" height=\"361\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Parte la scarica (italiana)&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20667\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/partelascarica.jpg\" alt=\"Parte la scarica\" width=\"600\" height=\"291\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Gli ostaggi sono morti. E&#8217; la stessa foto che illustra la notizia del Giorno del ricordo a Cernobbio, ma ora sappiamo che sono vittime montenegrine degli italiani e non italiani vittime degli jugoslavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20668\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ostaggiuccisi.jpg\" alt=\"Ostaggi uccisi\" width=\"600\" height=\"363\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;ufficiale italiano, la cui mano si intravede in alto a sinistra, spara il colpo di grazia ai fucilati. Anche in questa foto c&#8217;\u00e8 un particolare che conferma il fatto che le vittime non sono italiane: uno dei morti calza le tipiche babbucce serbo-montenegrine, le opanke.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20669\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/colpodigrazia.jpg\" alt=\"Colpo di grazia\" width=\"600\" height=\"416\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">L&#8217;ultima foto del rullino:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20670\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ultimafotoostaggi.jpg\" alt=\"ultimafotoostaggi\" width=\"600\" height=\"388\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>3. NUMERO D&#8217;INVENTARIO 8318<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Altra foto che non rappresenta vittime delle foibe, ma che viene fatta passare come tale:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20671\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/titiana.jpg\" alt=\"La follia titiana\" width=\"600\" height=\"513\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Fin da subito di questa foto non mi hanno convinto diversi particolari: il paesaggio non \u00e8 per nulla istriano o carsico, le divise non sembrano assolutamente divise \u201ctitine\u201d o anche di partigiani non inquadrati in formazioni regolari, i cadaveri sono troppi e troppo \u201cfreschi\u201d per essere stati estratti da una foiba. Nel caso in cui non si trattasse di vittime estratte da una foiba ma di un&#8217;esecuzione sommaria da parte degli jugoslavi, colpisce invece il fatto che i morti sembrano essere tutti maschi e che non ci sia tra loro nemmeno una persona in divisa (dal momento che, nella vulgata fascista e neofascista sulle foibe, nel 1943 sarebbero stati eliminati tutti coloro che potevano essere considerati funzionari dello Stato italiano, compresi dunque militari e pure donne).<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Dopo innumerevoli supposizioni (Katyn? Stragi di ebrei nel Baltico?), grazie alla solerzia di un giapster, Tuco, troviamo l&#8217;originale. Si trova nell&#8217;<a href=\"http:\/\/znaci.net\/fotogalerija\/fg\/24.htm\">archivio dell&#8217;Armata Popolare Jugoslava a Belgrado<\/a>. Eccola:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20672\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/museobelgrado.jpg\" alt=\"Dal museo di Belgrado\" width=\"600\" height=\"387\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Che si tratti di una stampa dal negativo \u00e8 chiaro dalla pulizia e dalla definizione dell&#8217;immagine: in nessuno dei siti italiani che riportano la foto, questa \u00e8 cos\u00ec nitida e i dettagli cos\u00ec visibili. Ma ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 interessante \u00e8 quel che c&#8217;\u00e8 scritto dietro. Il sito, infatti, riporta anche il retro della foto, dove ogni archivio fotografico segnala le note e la descrizione relativa all&#8217;immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20673\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/retrofoto.jpg\" alt=\"Il retro della foto\" width=\"600\" height=\"286\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">La traduzione \u00e8 la seguente: \u00abNumero d&#8217;inventario 8318. Crimine degli italiani in Slovenia. Negativo siglato A-789\/8. Originale: Museo dell&#8217;JNA a Belgrado\u00bb<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Dunque non si tratta, nemmeno in questo caso, di vittime delle foibe, ma piuttosto del contrario: vittime slovene uccise dall&#8217;esercito italiano.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ci\u00f2 che \u00e8 impressionante \u00e8 la velocit\u00e0 con cui su internet un&#8217;immagine diventa virale (e dunque \u201cvera\u201d): cercando nel web il 10 febbraio alle otto di sera, quest&#8217;immagine \u2013 secondo le mie modeste conoscenze informatiche &#8211; appariva sette volte, tutte e sette associata al descrittore \u201cfoibe\u201d. Due giorni dopo (gioved\u00ec 12 verso le 23.00) la foto era reperibile su ben 103 siti, a dimostrazione dell&#8217;incredibile potenza moltiplicativa di Internet, pur trattandosi di una bufala.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>4. SI PARLA DEL \u00abDRAMMA DEGLI INFOIBATI\u00bb E SI MOSTRA <span style=\"text-decoration: line-through;\">UN UFFICIALE DELLE SS<\/span>\u00a0MA FORSE LA STORIA E&#8217; ANCORA PIU&#8217;\u00a0ASSURDA<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Su internet si trova anche la seguente immagine:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20674\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ragusagiovani.jpg\" alt=\"Dal sito Ragusa Giovani\" width=\"597\" height=\"390\" \/><\/p>\n<p>Immagine generalmente associata al massacro degli ufficiali polacchi a Katyn, alla liquidazione degli Shtetl in Polonia ed Ucraina, alle uccisioni delle foibe, addirittura ad esecuzioni da parte austro-ungarica di prigionieri catturati durante la disfatta di Caporetto nel 1917. Non ho trovato un archetipo, ma escludo tanto Katyn quanto le foibe in quanto non esistono testimonianze fotografiche delle esecuzioni ed in entrambi i casi non avrebbe avuto senso spogliare le vittime. L&#8217;attribuzione pi\u00f9 plausibile mi sembra quella dell&#8217;eliminazione di prigionieri (russi?) in qualche villaggio dell&#8217;est o in un campo di concentramento, vista anche la divisa del boia, che sembra essere delle <em>SS-Totenkopfverb\u00e4nde<\/em> (Testa di morto), reparto adibito alla custodia dei campi nazisti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20675\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/divisaSS.jpg\" alt=\"Divisa SS\" width=\"460\" height=\"834\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"LEFT\">[<strong>N.d.R.<\/strong> Su questa foto, vedi la discussione qui sotto con<a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=20649&amp;cpage=1#comment-26780\"> intervento di Nicoletta Bourbaki<\/a>.]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>5. BRUNO VESPA CI RICASCA: I PARTIGIANI IMPICCATI A PREMARIACCO<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Torniamo ora a Bruno Vespa. Oltre a non essersi mai scusato ufficialmente con Alessandra Kersevan per l&#8217;errore (?) dei fucilati di Dane, nella trasmissione dedicata alla Giornata del ricordo di quest&#8217;anno (2015), mentre sta parlando di \u00abesecuzioni sommarie a Trieste\u00bb, manda in onda questa foto:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/esecuzioni2Bc277-d886a.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Chiaramente lo spettatore ignaro viene indotto a pensare che si tratti di italiani impiccati dai partigiani titini. Invece non \u00e8 cos\u00ec: come nel caso di Dane, Vespa mostra in un contesto un&#8217;immagine che \u00e8 esattamente l&#8217;opposto. Si tratta infatti di partigiani friulani (pi\u00f9 uno goriziano ed uno sloveno) impiccati a Premariacco in Friuli il 29 maggio del 1944. Anche i nomi delle vittime di questa strage sono conosciuti:<br \/>\n<strong>Sergio Buligan<\/strong>, 18 anni;<br \/>\n<strong>Luigi Cecutto<\/strong>, 19 anni;<br \/>\n<strong>Vinicio<\/strong> <strong>Comuzzo<\/strong>, 18 anni;<br \/>\n<strong>Angelo<\/strong> <strong>Del Degan<\/strong>, 18 anni;<br \/>\n<strong>Livio<\/strong> <strong>Domini<\/strong>, 18 anni;<br \/>\n<strong>Stefano<\/strong> <strong>Domini<\/strong>, 19 anni;<br \/>\n<strong>Alessio<\/strong> <strong>Feruglio<\/strong>, 19 anni;<br \/>\n<strong>Aniceto<\/strong> <strong>Feruglio<\/strong>, 17 anni;<br \/>\n<strong>Pietro<\/strong> <strong>Feruglio<\/strong>, 18 anni;<br \/>\n<strong>Ardo<\/strong> <strong>Martelossi<\/strong>, 19 anni;<br \/>\n<strong>Diego<\/strong> <strong>Mesaglio<\/strong>, 20 anni;<br \/>\n<strong>Mario<\/strong> <strong>Noacco<\/strong>, 20 anni;<br \/>\n<strong>Mario<\/strong> <strong>Paolini<\/strong>, 18 anni,<br \/>\ntutti di Feletto Umberto.<br \/>\nInoltre:<br \/>\n<strong> Ezio Baldassi<\/strong> di San Giovanni al Natisone, 16 anni;<br \/>\n<strong>Guido Beltrame<\/strong> di Manzano, 60 anni;<br \/>\n<strong>Sergio Torossi<\/strong> di Corno di Rosazzo, 17 anni;<br \/>\n<strong>Antonio Ceccon<\/strong> di Dogna, 19 anni;<br \/>\n<strong>Luigi Cerno<\/strong> di Taipana, 21 anni;<br \/>\n<strong>Bruno Clocchiatti<\/strong> di Corno di Rosazzo, 17 anni;<br \/>\n<strong>Oreste Cotterli<\/strong> di Udine, 41 anni;<br \/>\n<strong>Agostino Fattorini<\/strong> di Reana del Rojale, 24 anni;<br \/>\n<strong>Dionisio Tauro<\/strong> di Chions, 41 anni;<br \/>\n<strong>Guerrino Zannier<\/strong> di Clauzetto, 25 anni;<br \/>\n<strong>Mario Pontarini<\/strong> o Pontoni;<br \/>\n<strong>Luigi Bon<\/strong> di Gorizia, 35 anni;<br \/>\n<strong>Jo\u017ee Bruni\u010d<\/strong> di Novo Mesto.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ecco la foto non deturpata dal logo della trasmissione di Vespa:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20680\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/premariacco.jpg\" alt=\"premariacco\" width=\"600\" height=\"403\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Dal momento che in contemporanea ci fu un&#8217;esecuzione collettiva anche a San Giovanni al Natisone e non \u00e8 perfettamente chiaro quali dei partigiani elencati sopra siano stati uccisi a Premariacco e quali a San Giovanni, pubblichiamo qui di seguito anche la foto dei caduti per la libert\u00e0 di San Giovanni al Natisone, sperando in questo modo di evitare preventivamente che si insulti anche la loro memoria (anche considerando che l&#8217;Anpi di Udine, pochi giorni dopo la bufala di Bruno Vespa, <a href=\"http:\/\/www.anpiudine.org\/node\/168\">ha tolto dal proprio sito<\/a> foto e riferimenti ai martiri del 29 maggio. Speriamo si tratti di un caso.)<br \/>\n[N.d.R. Nei commenti a questo post viene spiegato l&#8217;arcano:\u00a0<span class=\"st\">\u00ab<\/span>il sito dell\u2019ANPI di Udine ha cambiato non solo server, ma anche piattaforma (da Drupal a WordPress); in ragione di ci\u00f2 tutti i link interni devono essere editati a mano.<span class=\"st\">\u00bb<\/span>]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20681\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/22.jpg\" alt=\"Caduti per la libert\u00e0 di San Giovanni al Natisone\" width=\"460\" height=\"322\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>6. CHE C&#8217;ENTRA SREBRENICA CON LE FOIBE?<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">C&#8217;\u00e8 poi l&#8217;articolo de \u00abIl Piccolo\u00bb di Trieste che sarebbe esilarante se non trattasse di un argomento, anzi due, cos\u00ec macabro e doloroso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20714 size-full\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/srebrenifoibe2.jpg\" alt=\"I morti di Srebrenica spacciati per infoibati italiani\" width=\"600\" height=\"656\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il sottotitolo della foto reca la dicitura: \u00abL&#8217;esumazione di una parte dei cadaveri rinvenuti in una foiba\u00bb. Peccato che la foto sia a colori, gli esumatori indossino jeans e sia evidente come l&#8217;immagine sia di decenni pi\u00f9 recente. Facendo una rapida ricerca su internet si trova l&#8217;originale: \u00e8 una fossa comune nel villaggio di Kamenica in Bosnia, nel Cantone di Tuzla, in cui sono stati sepolti musulmani bosniaci dopo la deportazione da Srebrenica.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20687\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/srebrenica.jpg\" alt=\"srebrenica\" width=\"512\" height=\"344\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">L&#8217;errore \u00e8 cos\u00ec grossolano che il giornale nel giro di poche ore sostituisce la foto con questa (che si riferisce effettivamente al recupero di corpi dalla foiba di Vines, 1943):<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20688\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Foiba_di_Vines.jpg\" alt=\"Vines, 1943\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>7. LA \u00abVERA STORIA\u00bb CON COPERTINA FALSA<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Passiamo poi ad uno dei taroccamenti pi\u00f9 evidenti dell&#8217;intera vicenda \u201cfoibe\u201d, che richiama alcuni dei luoghi comuni pi\u00f9 triti sulla bestialit\u00e0 dei partigiani, la sanguinariet\u00e0 truculenta e la partecipazione delle partigiane (le terribili \u201cdrugarice\u201d) alle azioni pi\u00f9 violente. Si tratta della copertina del libro <em>Una grande tragedia dimenticata. La vera storia delle foibe<\/em>, di <strong>Giuseppina Mellace<\/strong>, edito da Newton Compton.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20690\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/mellace.jpg\" alt=\"Il libro di Giuseppina Mellace\" width=\"457\" height=\"741\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Nella copertina si vede un trio (ad occhio: un partigiano e due partigiane) nell&#8217;atto di sgozzare una vittima (presumibilmente un povero italiano). Anche qui per\u00f2 il taroccamento \u00e8 palese. La foto originale infatti \u00e8 questa:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20691\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cetnici.jpg\" alt=\"cetnici\" width=\"600\" height=\"427\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Anche in questo caso si assiste ad un totale ribaltamento del senso dell&#8217;immagine. I carnefici della foto infatti sono una <em>Crna trojka<\/em> (\u201cTerzetto Nero\u201d), unit\u00e0 \u010detniche, cio\u00e8 appartenenti all&#8217;esercito nazionalista serbo. Si trattava di una sorta di tribunale volante che aveva il compito di eliminare collaborazionisti dell&#8217;occupatore. Con l&#8217;evolversi della guerra e con l&#8217;avvicinamento di <strong>Dra\u017ea Mihailovi\u0107<\/strong> ai tedeschi, le <em>Crne trojke<\/em> si dedicarono sempre pi\u00f9 all&#8217;esecuzione sommaria di partigiani comunisti, di simpatizzanti del movimento partigiano e dei loro familiari. Che si tratti di \u010detnici e non di partigiani \u00e8 facilmente deducibile dall&#8217;abbigliamento: anzich\u00e9 la bustina partigiana (la cosiddetta <em>titovka<\/em>, gi\u00e0 citata nel caso dei fucilati montenegrini), gli individui fotografati sul libro della Mellace hanno in testa una<em> \u0161ajka\u010da<\/em>, il tipico copricapo serbo, utilizzato dai nazionalisti serbi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Qui di seguito la differenza tra una titovka (che peraltro \u00e8 sempre ornata da una stella rossa) e una \u0161ajka\u010da (che solitamente ha in fronte uno scudo con l&#8217;aquila serba, decisamente pi\u00f9 grande, come si pu\u00f2 notare dal copricapo del \u010detniko in piedi al centro della foto).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20693\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/copricapi.jpg\" alt=\"copricapi\" width=\"600\" height=\"233\" \/><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il fatto poi che siano \u010detnici esclude che le due persone in piedi siano donne: \u00e8 noto che i nazionalisti serbi portavano i capelli lunghi alle spalle.<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Inoltre che la vittima non sia un italiano \u00e8 nuovamente intuibile dalle calzature, che sono \u2013 come nel caso di alcuni dei fucilati del Montenegro \u2013 opanke, cio\u00e8 le babbucce tipiche della Serbia e del Montenegro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>8. MORTI NEI LAGER NAZISTI E FASCISTI SPACCIATI PER&#8230; INDOVINATE COSA?<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Per taroccare le immagini relative alla Giornata del ricordo non si \u00e8 disdegnato di utilizzare anche i campi di concentramento e sterminio nazisti.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il Comune di Brisighella (ma a grandi linee mi pare che l&#8217;utilizzo della foto sia pi\u00f9 diffuso) commemora le foibe con questa foto:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20695\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/bergenbelsen.jpg\" alt=\"Bergen Belsen\" width=\"599\" height=\"428\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">&#8230;che in realt\u00e0 \u00e8 una foto di cadaveri nel campo di Bergen-Belsen; mentre su alcuni siti e addirittura in un manifesto della Provincia di Foggia appare quest&#8217;altra foto di bambini in un campo nazista&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20696\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/foggiataroccans.jpg\" alt=\"foggiataroccans\" width=\"510\" height=\"258\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">&#8230;spacciata &#8211; non si capisce bene in che modo \u2013 per una foto relativa alle foibe.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Sempre in tema di campi di concentramento ecco un&#8217;altra foto clamorosamente sbagliata:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20697\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/vitarbe.jpg\" alt=\"Arbe \/ Rab\" width=\"600\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">In realt\u00e0 si tratta di un deportato croato nel campo di concentramento <span style=\"text-decoration: underline;\">italiano<\/span> dell&#8217;isola di Arbe.L&#8217;immagine \u00e8 addirittura sulla copertina di un libro di Alessandra Kersevan:<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20704\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/lageritaliani1.jpg\" alt=\"Lager italiani\" width=\"559\" height=\"753\" \/><\/p>\n<p>Ancora una volta le fotografie utilizzate per la Giornata del ricordo girano la verit\u00e0 storica di 180\u00b0, presentando le vittime come aguzzini e viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p><strong>9. FRANCESI IN FUGA DA HITLER SPACCIATI PER ESULI ISTRIANI <\/strong><\/p>\n<p>Non basta, manca l&#8217;esodo. Ecco qui una foto che negli ultimi tempi ha girato parecchio su internet: una bambina e la sua famiglia scappano dall&#8217;occupazione jugoslava di una citt\u00e0 istriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20708\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/pd-foibe.jpg\" alt=\"La foto usata dal PD\" width=\"600\" height=\"416\" \/><\/p>\n<p>Ma ecco la sorpresa:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20710\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fleeinghitler.jpg\" alt=\"Fleeing Hitler\" width=\"328\" height=\"288\" \/><\/p>\n<p>La didascalia dice: \u00abBambini fuggono dall&#8217;avanzata di Hitler nel 1940\u00bb. Si tratta di una foto scattata nel giugno del 1940 quando le truppe del Reich invasero la Francia. Dunque sbagliata la collocazione (non Istria, ma Francia), sbagliato l&#8217;anno (non 1945-47, ma 1940), sbagliato l&#8217;invasore (non Tito, ma Hitler).<\/p>\n<p>La foto si trova addirittura sulla copertina di questo libro di <strong>Hanna Diamond<\/strong>, storica e francesista, docente all&#8217;Universit\u00e0 di Bath in Inghilterra, ma come ben si sa, raramente in Italia si prendono in considerazione gli studi stranieri&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20711\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/fleeingHitlerBook.jpg\" alt=\"Fleeing Hitler - il librp\" width=\"600\" height=\"904\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>10. BRIGANTI INFOIBATI<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Appare su un sito la seguente foto di infoibati:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20705\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/briganti.jpg\" alt=\"Briganti infoibati\" width=\"600\" height=\"615\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Peccato che queste vittime delle foibe siano state uccise circa ottant&#8217;anni prima, e non dall&#8217;esercito jugoslavo, bens\u00ec da quello italiano. Infatti \u00e8 una delle tante foto che le armate sabaude scattavano ai cadaveri dei briganti appena uccisi, nell&#8217;intento di dimostrare la semibestialit\u00e0 delle masse rurali meridionali, di documentarlo con scientificit\u00e0 lombrosiana e di assecondare il gusto morboso dell&#8217;epoca. Al di l\u00e0 dell&#8217;errore marchiano (ma ci siamo abituati) in questo caso \u00e8 interessante vedere la genesi dell&#8217;errata attribuzione che dimostra la superficialit\u00e0 assoluta con cui molti scelgono la documentazione fotografica da allegare agli articoli. L&#8217;immagine, infatti, \u00e8 evidentemente <a href=\"http:\/\/www.vesuviolive.it\/ultime-notizie\/70993-oggi-si-ricordano-le-vittime-delle-foibe-quando-ricorderemo-briganti\/\">tratta da quest&#8217;altro sito<\/a>, in cui appaiono tre foto di briganti uccisi, stigmatizzando il fatto che esista la Giornata del ricordo per gli infoibati, ma non per le vittime della lotta al brigantaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span class=\"st\">\u2042<\/span><\/p>\n<p><strong>11. DOVEROSE RIFLESSIONI<\/strong><\/p>\n<p>Colpisce il fatto che, mentre per le foibe manca una documentazione fotografica delle uccisioni e le immagini relative al recupero dei corpi sono abbastanza rare (il che potrebbe essere un ulteriore riscontro che le effettive uccisioni nelle cavit\u00e0 carsiche furono relativamente poche, nell&#8217;ordine di grandezza delle centinaia e non delle migliaia), immagini dell&#8217;esodo sono invece piuttosto diffuse, soprattutto di quello da Pola, ma in occasione della Giornata del ricordo non si disdegna di adoperarne di fasulle. Perch\u00e9?<br \/>\nUna parte di responsabilit\u00e0 va sicuramente attribuita al fatto che spesso queste ricorrenze sono organizzate (o pubblicizzate graficamente) da persone senza una sufficiente preparazione storica, quando non del tutto estranee all&#8217;ambito. Mi pare possibile che le foto vengano selezionate in base all&#8217;impatto emotivo che possono suscitare su chi le guarda e dunque non si vada troppo per il sottile. La foto dell&#8217;esodo &#8220;francese&#8221; ha in primo piano un&#8217;adolescente dall&#8217;espressione spaventata, che sicuramente \u00e8 un elemento di grande presa emotiva e ha l&#8217;effetto di rappresentare l&#8217;esodo istriano per quello che non \u00e8 stato: una fuga disordinata da un invasore sanguinario (come invece lo fu quella dei profughi francesi dalla Wehrmacht) invece che un processo migratorio sviluppatosi nell&#8217;arco di un decennio abbondante, come i dati statistici permettono di rilevare.<\/p>\n<p>Tuttavia ci\u00f2 che colpisce di pi\u00f9 \u00e8 il fatto che la maggior parte dei falsi che siamo riusciti a smascherare presenti un totale ribaltamento del contenuto: sono foto che mostrano vittime slovene (o croate o partigiane) uccise dagli italiani, ma vengono presentate come l&#8217;opposto, italiani vittime delle violenze slavocomuniste.<\/p>\n<p>Una spiegazione \u201ctecnica\u201d potrebbe essere quella che gli addetti al reperimento del materiale si siano limitati a digitare su Google qualcosa tipo &#8220;Jugoslavia&#8221;, &#8220;crimini&#8221; o &#8220;vittime&#8221; e &#8220;italiani&#8221; e senza accorgersi siano capitati in siti dove vengono documentate le violenze italiane in Jugoslavia: l&#8217;utilizzo di quelle immagini sarebbe dunque semplicemente un errore di superficialit\u00e0. Se \u00e8 vero che la cura nella corretta identificazione delle immagini fotografiche \u00e8 significativamente inferiore a quella riservata ad altre tipologie documentali, nel caso delle immagini delle foibe questa pessima pratica sembra quasi essere la norma.<\/p>\n<p>Non mi sento per\u00f2 di escludere che questa totale inversione sia invece dolosa: che si tratti di un atto volontario nato proprio per instillare on line confusione e il dubbio che le foto delle vittime della resistenza siano effettivamente tali (e rendere questo dubbio virale attraverso l&#8217;incredibile forza di replica di internet), o forse pi\u00f9 semplicemente per provocare, offendere e screditare la memoria della Lotta di liberazione jugoslava.<\/p>\n<p>Un altro aspetto che salta agli occhi ricercando in questo campo \u00e8 la carenza di immagini testimonianti la repressione violenta degli italiani ad opera dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione Jugoslavo, se confrontate alle foto esistenti di violenze italiane in Jugoslavia, decisamente pi\u00f9 numerose e dettagliate. D&#8217;altra parte ci\u00f2 \u00e8 fisiologico: i popoli jugoslavi subirono un&#8217;invasione che provoc\u00f2 un numero enorme di vittime. La Jugoslavia ebbe un milione di morti su una popolazione di quindici milioni (cfr. John Keegan, <em>Atlas of the Second World War<\/em>); nella provincia di Lubiana vi furono 30.299 vittime su una popolazione totale di 336.300 abitanti (9% degli abitanti). Nella Venezia Giulia, invece, il numero delle vittime \u201citaliane&#8221; dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione Jugoslavo arriva a\u00a0poche migliaia (contando anche coloro che morirono in prigionia di stenti e malnutrizione, cosa che accadeva anche nei campi di prigionia angloamericani), tra cui alcune centinaia di \u201cinfoibati\u201d. Non lo dico io ma <a href=\"http:\/\/www.kozina.com\/premik\/porita4.htm\">il rapporto della Commissione storica italo-slovena<\/a>, che certo non si pu\u00f2 accusare di &#8220;titoismo&#8221;.<br \/>\nA dispetto della risonanza mediatica che viene data alle foibe e alle vicende del confine orientale, si tratt\u00f2 di un episodio minore e periferico in quell&#8217;immane catastrofe che fu la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>L&#8217;attribuzione a s\u00e9 da parte italiana di questo materiale iconografico potrebbe semplicemente mascherare la consapevolezza di non averne o di averne pochissimo e di volersi opportunisticamente appropriare di quello dell&#8217;avversario per colmare le proprie lacune, in un&#8217;epoca come quella odierna in cui le immagini contano di pi\u00f9 dei concetti.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che alla base di questi errori vi sia un opportunismo di questo tipo viene in qualche modo confermata anche dall&#8217;analisi di chi sono gli autori. Se nel caso di singoli utenti di Facebook o di blogger che arricchiscono con immagini i propri commenti, l&#8217;errore in buona fede pu\u00f2 sicuramente starci; nel caso di giornalisti, di grafici o di impiegati comunali che cercano materiale fotografico per la Giornata del ricordo l&#8217;errore mi sembra possibile, ma abbastanza pi\u00f9 grave. Del tutto ingiustificabile invece risulta un&#8217;attribuzione sbagliata quando si tratta di media a diffusione nazionale e di opinion maker come Bruno Vespa, oppure di istituzioni pubbliche nazionali, come nel caso del sito del Ministero degli interni denunciato da Mlinar. Un ultimo caso in questo senso \u00e8 stata la foto allegata ai tweet per il 10 febbraio di quest&#8217;anno della Camera dei deputati&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20716\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/camera_foibe.png\" alt=\"Il tweet della Camera dei Deputati\" width=\"600\" height=\"611\" \/><\/p>\n<p>&#8230;e del presidente della Camera <strong>Laura Boldrini<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20717\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/boldrini.png\" alt=\"Il tweet di Laura Boldrini\" width=\"600\" height=\"541\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;originale di questa foto si trova alla Sezione storia della Biblioteca Nazionale e degli studi di Trieste (Narodna in \u0161tudijska knji\u017enica \u2013 Odsek za zgodovino). A quanto ne so \u00e8 stata pubblicata solo una volta, nel libro di Jo\u017ee Pirjevec <em>Foibe. Una storia d&#8217;Italia<\/em> (Einaudi 2009). La foto completa \u00e8 questa:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20718\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/aidussina.jpg\" alt=\"aidussina\" width=\"600\" height=\"1038\" \/><\/p>\n<p>Si noti la didascalia presente sotto la foto.<\/p>\n<p>Non appena alcuni utenti segnalano via tweet la falsificazione, lo staff comunicazione di @montecitorio e @lauraboldrini si affretta a rimuovere la foto da twitter scusandosi per l&#8217;errore ma, considerando che quell&#8217;immagine \u00e8 stata pubblicata solo ed esclusivamente con una didascalia che ne spiega con chiarezza il contesto, \u00e8 difficile pensare che il suo utilizzo per raffigurare le foibe sia dovuto soltanto a un&#8217;ingenuit\u00e0. Ci\u00f2 che inquieta \u00e8 che siano le stesse istituzioni dello Stato a prestarsi a questo gioco, ma dal momento che la Giornata del ricordo \u00e8 diventata uno dei pilastri della creazione di una mitologia collettiva nazionale italiana e della memoria condivisa, non stupisce che il travisamento della realt\u00e0 storica e delle immagini venga portato avanti anche ad alto livello politico.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il materiale fotografico \u00e8 documentazione storica. Dovrebbe essere utilizzato come tale, con rigore e consentendo a chi lo guarda di avere tutte le informazioni che gli permettano di utilizzarlo al meglio: che cosa mostra la foto, dove \u00e8 stata scattata, quando, da chi, dov&#8217;\u00e8 conservata. Dovrebbe essere uno strumento per capire meglio gli avvenimenti storici, per poter comprendere gli eventi non solo attraverso la lettura, il racconto e la riflessione, ma anche attraverso la vista. L&#8217;utilizzo che invece si \u00e8 fatto del materiale fotografico che abbiamo preso in esame \u00e8 l&#8217;opposto di questo. Le immagini sono state utilizzate (e manipolate) per colpire le emozioni e non la ragione, sono state usate come santini della vittima di turno, come oggetti devozionali, reliquie con le quali esprimere e consolidare la propria fede, sono state manipolate per dimostrare l&#8217;esatto opposto di ci\u00f2 che rappresentano. E, come buona parte delle reliquie, si sono dimostrate false.<\/span><\/p>\n<p>A noi il compito di resistere, continuando a segnalare le manipolazioni della storia e a contrastare l&#8217;omologazione e il pensiero unico.<\/p>\n<p>___<br \/>\n* <strong>Piero Purini<\/strong> (Trieste, 1968) si \u00e8 laureato in storia contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Trieste sotto la guida del prof. Jo\u017ee Pirjevec. Ha poi frequentato corsi di perfezionamento post laurea presso l\u2019Universit\u00e0 di Lubiana e quindi ha conseguito il dottorato di ricerca presso l\u2019Universit\u00e0 di Klagenfurt sotto la guida del prof. Karl Stuhlpfarrer. Si occupa principalmente di movimenti migratori, di spostamenti di popolazione e di questioni legate all\u2019identit\u00e0 e all\u2019appartenenza nazionale: il fatto di aver studiato in Italia, Slovenia ed Austria gli ha permesso di analizzare la storia di una regione etnicamente complessa come la Venezia Giulia in una prospettiva pi\u00f9 internazionale ed europea. \u00c8 autore dei libri\u00a0<em>Trieste 1954-1963. Dal Governo Militare Alleato alla Regione Friuli-Venezia Giulia<\/em>\u00a0(Trieste, Circolo per gli studi sociali Virgil \u0160\u010dek \u2013 Kro\u017eek za dru\u017ebena vpra\u0161anja Virgil \u0160\u010dek, 1995) e <em>Metamorfosi etniche.\u00a0<\/em><br \/>\n<em> I cambiamenti di popolazione a Trieste, Gorizia, Fiume e in Istria. 1914-1975<\/em> (KappaVu, Udine 2010; nuova edizione: 2014). Per <em>Giap<\/em> ha scritto il saggio <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=16149\"><em>Quello che Cristicchi dimentica.\u00a0 Magazzino 18, gli \u00abitaliani brava gente\u00bb e le vere larghe intese<\/em><\/a> (febbraio 2014). Affianca all\u2019attivit\u00e0 di storico anche quella di musicista.<\/p>\n<p><strong>Nicoletta Bourbaki<\/strong> \u00e8 l\u2019eteronimo\u00a0usato da un gruppo di inchiesta su Wikipedia e le manipolazioni storiche in rete, formatosi nel 2012 durante una discussione su <em>Giap<\/em>. Con questa scelta, il gruppo omaggia <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nicolas_Bourbaki\">Nicolas Bourbaki<\/a>, collettivo di matematici attivo in Francia dal 1935 al 1983.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Piero Purini \/ Purich* con la collaborazione del gruppo di lavoro \u00abNicoletta Bourbaki\u00bb 1. UN GIORNO A DANE, SLOVENIA, 31 LUGLIO 1942 Guardate questa foto: Un plotone d&#8217;esecuzione in divisa, cinque fucilati di schiena che attendono la scarica. Guardate quest&#8217;immagine:","protected":false},"author":5356,"featured_media":23981,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1943],"tags":[2358,2198,2535,2356,2035,2360,2357,2359,2032,2252],"class_list":["post-20649","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inchieste","tag-bruno-vespa","tag-confine-orientale","tag-debunking","tag-falsi-fotografici","tag-foibe","tag-giornata-del-ricordo","tag-giorno-del-ricordo","tag-nicoletta-bourbaki","tag-piero-purini","tag-revisionismo-storico"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Giorno del Ricordo e i falsi fotografici sulle foibe<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Come si manipola la storia attraverso le immagini: analisi delle foto presuntamente riferite alle foibe usate nel Giorno del Ricordo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Giorno del Ricordo e i falsi fotografici sulle foibe\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Come si manipola la storia attraverso le immagini: analisi delle foto presuntamente riferite alle foibe usate nel Giorno del Ricordo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-03-11T09:27:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2017-06-17T09:39:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/foibe-3.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"266\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Nicoletta Bourbaki\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Nicoletta Bourbaki\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"22 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Nicoletta Bourbaki\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/bc49b197bd86fe7d930e192e2ad528cf\"},\"headline\":\"Come si manipola la storia attraverso le immagini: il #GiornodelRicordo e i falsi fotografici sulle #foibe\",\"datePublished\":\"2015-03-11T09:27:47+00:00\",\"dateModified\":\"2017-06-17T09:39:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/\"},\"wordCount\":4543,\"commentCount\":52,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/foibe-3.jpg\",\"keywords\":[\"Bruno Vespa\",\"confine orientale\",\"debunking\",\"falsi fotografici\",\"foibe\",\"Giornata del ricordo\",\"Giorno del ricordo\",\"Nicoletta Bourbaki\",\"Piero Purini\",\"revisionismo storico\"],\"articleSection\":[\"Inchieste\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/\",\"name\":\"Il Giorno del Ricordo e i falsi fotografici sulle foibe\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/foibe-3.jpg\",\"datePublished\":\"2015-03-11T09:27:47+00:00\",\"dateModified\":\"2017-06-17T09:39:00+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/bc49b197bd86fe7d930e192e2ad528cf\"},\"description\":\"Come si manipola la storia attraverso le immagini: analisi delle foto presuntamente riferite alle foibe usate nel Giorno del Ricordo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/foibe-3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/foibe-3.jpg\",\"width\":266,\"height\":200},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2015\\\/03\\\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Come si manipola la storia attraverso le immagini: il #GiornodelRicordo e i falsi fotografici sulle #foibe\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\",\"name\":\"Giap\",\"description\":\"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/bc49b197bd86fe7d930e192e2ad528cf\",\"name\":\"Nicoletta Bourbaki\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8b78de60168e2bdf498cb41b21798c51e9a1eadc98516512d662a5c379dbdcd4?s=96&d=blank&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8b78de60168e2bdf498cb41b21798c51e9a1eadc98516512d662a5c379dbdcd4?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8b78de60168e2bdf498cb41b21798c51e9a1eadc98516512d662a5c379dbdcd4?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Nicoletta Bourbaki\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/nicoletta-bourbaki\\\/\",\"https:\\\/\\\/it.wikipedia.org\\\/wiki\\\/Wu_Ming#Nicoletta_Bourbaki\"]}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il Giorno del Ricordo e i falsi fotografici sulle foibe","description":"Come si manipola la storia attraverso le immagini: analisi delle foto presuntamente riferite alle foibe usate nel Giorno del Ricordo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il Giorno del Ricordo e i falsi fotografici sulle foibe","og_description":"Come si manipola la storia attraverso le immagini: analisi delle foto presuntamente riferite alle foibe usate nel Giorno del Ricordo","og_url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/","og_site_name":"Giap","article_published_time":"2015-03-11T09:27:47+00:00","article_modified_time":"2017-06-17T09:39:00+00:00","og_image":[{"width":266,"height":200,"url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/foibe-3.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Nicoletta Bourbaki","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_site":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_misc":{"Scritto da":"Nicoletta Bourbaki","Tempo di lettura stimato":"22 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/"},"author":{"name":"Nicoletta Bourbaki","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/bc49b197bd86fe7d930e192e2ad528cf"},"headline":"Come si manipola la storia attraverso le immagini: il #GiornodelRicordo e i falsi fotografici sulle #foibe","datePublished":"2015-03-11T09:27:47+00:00","dateModified":"2017-06-17T09:39:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/"},"wordCount":4543,"commentCount":52,"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/foibe-3.jpg","keywords":["Bruno Vespa","confine orientale","debunking","falsi fotografici","foibe","Giornata del ricordo","Giorno del ricordo","Nicoletta Bourbaki","Piero Purini","revisionismo storico"],"articleSection":["Inchieste"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/","name":"Il Giorno del Ricordo e i falsi fotografici sulle foibe","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/foibe-3.jpg","datePublished":"2015-03-11T09:27:47+00:00","dateModified":"2017-06-17T09:39:00+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/bc49b197bd86fe7d930e192e2ad528cf"},"description":"Come si manipola la storia attraverso le immagini: analisi delle foto presuntamente riferite alle foibe usate nel Giorno del Ricordo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/foibe-3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/foibe-3.jpg","width":266,"height":200},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2015\/03\/come-si-manipola-la-storia-attraverso-le-immagini-il-giornodelricordo-e-i-falsi-fotografici-sulle-foibe\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Come si manipola la storia attraverso le immagini: il #GiornodelRicordo e i falsi fotografici sulle #foibe"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/","name":"Giap","description":"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/bc49b197bd86fe7d930e192e2ad528cf","name":"Nicoletta Bourbaki","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8b78de60168e2bdf498cb41b21798c51e9a1eadc98516512d662a5c379dbdcd4?s=96&d=blank&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8b78de60168e2bdf498cb41b21798c51e9a1eadc98516512d662a5c379dbdcd4?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8b78de60168e2bdf498cb41b21798c51e9a1eadc98516512d662a5c379dbdcd4?s=96&d=blank&r=g","caption":"Nicoletta Bourbaki"},"sameAs":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/nicoletta-bourbaki\/","https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wu_Ming#Nicoletta_Bourbaki"]}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20649","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5356"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20649"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20649\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}