{"id":14409,"date":"2013-10-15T16:29:02","date_gmt":"2013-10-15T14:29:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=14409"},"modified":"2014-01-15T13:56:19","modified_gmt":"2014-01-15T12:56:19","slug":"traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/","title":{"rendered":"TraumStadt. Paradisi fiscali, oleodotti e ritorno del rimosso: viaggio nel neoindipendentismo triestino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14429\" alt=\"Corteo del Movimento Trieste Libera\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteotrieste500px.jpg\" width=\"500\" height=\"282\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Tuco<\/strong> (guest blogger)<\/p>\n<blockquote><p>-What kind of music do you usually have here?<br \/>\n-Oh, we&#8217;ve got both kinds, we&#8217;ve got country and western.<br \/>\n(<a href=\"http:\/\/youtu.be\/cSZfUnCK5qk\">The Blues Brothers<\/a>)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 15 settembre scorso Trieste \u00e8 stata attraversata da due cortei, uno al mattino, l&#8217;altro al pomeriggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di mattina hanno sfilato gli italianissimi, quelli che Trieste \u00e8 cara al cuore di tutti gli italiani, quelli che il Piave mormorava, quelli che torneremo in Istria, quelli che allora le foibe&#8230; Non erano molti, al massimo trecento. All&#8217;arrivo del corteo, in Piazza S.Antonio, un rappresentante dell&#8217;Associazione Arditi d&#8217;Italia ha letto i nomi dei morti del &#8217;53 con voce strozzata. Un furgone preso a nolo \u2013 i drappi tricolori non riuscivano a coprire del tutto la scritta \u00ab35$ AL GIORNO\u00bb- ha gracchiato dagli altoparlanti canzoni patriottiche. Poi l&#8217;adunata si \u00e8 sciolta. Il tutto \u00e8 durato un&#8217;ora scarsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corteo del mattino era stato organizzato in fretta e furia da una lista di associazioni nazionalpatriottiche (se non apertamente fasciste) come risposta al corteo del pomeriggio, quello del Movimento Trieste Libera, organizzato da pi\u00f9 di un mese per rivendicare la piena attuazione del Territorio Libero di Trieste.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corteo del pomeriggio \u00e8 imponente, eterogeneo, gente di tutte le et\u00e0 e di tutte le classi sociali, cinquemila persone come minimo. Bandiere rosse dappertutto &#8211; solo che non sono le nostre: al centro c&#8217;\u00e8 l&#8217;alabarda bianca, simbolo di Trieste. Il concentramento \u00e8 davanti alla stazione, vicino all&#8217;entrata del Porto Vecchio. E infatti un gruppo di portuali arriva e srotola uno striscione. C&#8217;\u00e8 scritto: \u00ab<em>Porto Libero di Trieste \u2013 Prosta Luka Trst<\/em>\u00bb, in italiano e sloveno. Nel centro della piazza, tra le bandiere rosso-alabardate, spunta un bandierone con il leone di S. Marco. Pi\u00f9 piccole, vicino alla statua di Sissi, compaiono alcune bandiere con l&#8217;aquila bicipite, <em>la galina con do teste<\/em>, come si dice a Trieste. Arriva un furgone con una specie di sound-system. Roba da quattro soldi, soprattutto se si pensa all&#8217;aereo che gli organizzatori hanno noleggiato per filmare il corteo dall&#8217;alto. Gli altoparlanti sparano una musica piuttosto incongrua. Difficile definirla: epico-fantasy, forse. Il tipo di musica che su YouTube accompagna i video amatoriali su rettiliani e illuminati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-14438\" style=\"margin-left: 2px; margin-right: 2px;\" alt=\"Servizio d'ordine MTL\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteo15settembreTrieste-1.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" \/>Il corteo comincia a muoversi, sotto la direzione di uno strano doppio servizio d&#8217;ordine. Ci sono quelli con la maglietta bianca, che indicano ai vari spezzoni come posizionarsi, e ci sono quelli con la maglietta nera, muscolosi, muniti di walkie-talkie, che si piazzano in testa e in coda e non parlano con nessuno. Tra quelli in maglietta nera c&#8217;\u00e8 anche <strong>Sandro Gotti <\/strong>detto\u00a0\u201cTonfa\u201d, ex pezzo grosso del Muay Thai italiano, che in giovent\u00f9 aveva frequentato marginalmente l&#8217;ambiente dell&#8217;Autonomia. In testa al corteo c&#8217;\u00e8 uno striscione che recita: \u00ab<em>We, the people<\/em>\u00ab. Venti metri davanti allo striscione c&#8217;\u00e8 <strong>Roberto Giurastante<\/strong>, leader del movimento, circondato dalle sue guardie del corpo.<br \/>\nLa sfilata attraversa tutto il Borgo Teresiano, per almeno due ore, e si conclude in Piazza Borsa. Nessun comizio, solo slogan ripetuti ossessivamente: \u201cTrieste Libera \/ dall&#8217;Italia!\u201d, \u201cPorto Libero \/ dall&#8217;Italia!\u201d, fino alla tarda serata, quando tre cannonate segnalano che la manifestazione \u00e8 finita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non sono fuochi d&#8217;artificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I razzi traccianti e le cannonate di domenica sera non erano uno spettacolo pirotecnico, si \u00e8 trattato di un segnale convenzionale militare il cui significato \u00e8: siamo sotto assedio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che giornata \u00e8 stata il 15 settembre? Cosa \u00e8 successo? Com&#8217;\u00e8 possibile che nella citt\u00e0 pi\u00f9 fascista d&#8217;Italia i numeri dei due cortei abbiano decretato in modo impietoso la fine del mito fascista per eccellenza, quello di Trieste italianissima? Significa forse che \u00e8 finito una volta per tutte il tempo dei fascisti?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<div id=\"attachment_14410\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14410\" class=\"size-full wp-image-14410\" alt=\"I confini del Territorio Libero di Trieste (1947 - 1954)\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/mappaTLT.gif\" width=\"500\" height=\"592\" \/><p id=\"caption-attachment-14410\" class=\"wp-caption-text\">I confini del Territorio Libero di Trieste (1947 &#8211; 1954).<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire il senso di quel che sta accadendo a Trieste, \u00e8 necessaria una breve premessa di carattere storico. Il 9 settembre del &#8217;43 i tedeschi occupano il nord Italia, e nel nord-est istituiscono la Zona di Operazioni Litorale Adriatico (<em>Operationszone Adriatisches K\u00fcstenland<\/em>), soggetta di fatto alla sovranit\u00e0 del Terzo Reich.<br \/>\nIl 1 maggio 1945 i partigiani di Tito, dopo una battaglia durata quattro giorni, sfondano l&#8217;ultima linea di difesa tedesca, entrano a Trieste, e la tengono per quaranta giorni, prima di ritirarsi e di consegnare la citt\u00e0 agli Alleati angloamericani.<br \/>\nComincia cos\u00ec un periodo di incertezza riguardo al futuro assetto dei confini in una delle zone pi\u00f9 delicate per gli equilibri del dopo Yalta. Il Trattato di Pace del 1947 sancisce la fine della sovranit\u00e0 italiana su Trieste e su gran parte della \u201cVenezia Giulia\u201d, e istituisce il <strong>Territorio Libero di Trieste<\/strong>, sorta di stato cuscinetto tra Italia e Jugoslavia.<br \/>\nIl TLT \u00e8 diviso in due parti:<br \/>\n&#8211; la zona A (che comprende la citt\u00e0 di Trieste e le immediate vicinanze) amministrata dagli anglo-americani;<br \/>\n&#8211; la zona B (che comprende l&#8217;Istria nord-occidentale) amministrata dagli Jugoslavi.<br \/>\nIl Trattato di pace stabilisce anche che il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu dovr\u00e0 nominare un Governatore del TLT, dando cos\u00ec inizio al processo costituente del nuovo stato. Il governatore per\u00f2 non sar\u00e0 mai nominato, anche perch\u00e8 con lo strappo di Tito del 1948 e con l&#8217;uscita della Jugoslavia dall&#8217;orbita sovietica la situazione internazionale muta radicalmente, e si determinano gradualmente le condizioni per una spartizione del TLT tra Italia e Jugoslavia.<br \/>\nNel 1954, in seguito al Memorandum di Londra sottoscritto da Italia, Regno Unito, Usa e Jugoslavia, l&#8217;amministrazione della zona A passa dagli angloamericani all&#8217;Italia.<br \/>\nNel 1975, con il Trattato di Osimo, Italia e Jugoslavia formalizzano la spartizione del TLT secondo i confini del &#8217;54.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diciamo subito che a Trieste l&#8217;indipendentismo non \u00e8 una novit\u00e0, e che a Trieste si sono sviluppati storicamente numerosi filoni indipendentisti, molto diversi tra loro per ispirazione culturale e ideologica: quello irredentista di <strong>Domenico Rossetti<\/strong> nell&#8217;Ottocento e quello austromarxista di <strong>Angelo Vivante<\/strong> (di cui si parla anche in <em>Point Lenana<\/em> di Wu Ming 1 e Santachiara) negli anni dieci del Novecento; poi quello austronazista al crepuscolo dell&#8217;<em>Adriatisches Kustenland<\/em> nel &#8217;44\/&#8217;45 (<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2013\/09\/30\/trieste-libera\/\">di cui parla <strong>Claudia Cernigoi<\/strong> su Carmilla<\/a>), e quelli di stampo antifascista e filojugoslavo nel biennio &#8217;45\/&#8217;47 (<a href=\"http:\/\/carsica.wordpress.com\/2013\/08\/13\/trieste-lindipendenza-la-storia-il-destino-e-karl-marx\/\">di cui parla <strong>Andrea Olivieri<\/strong> su Carsica<\/a>); durante gli anni del TLT (&#8217;47\/&#8217;54) a Trieste erano presenti alcuni movimenti indipendentisti contrari alla spartizione del territorio tra Italia e Jugoslavia, e in quegli stessi anni fu indipendentista per un certo periodo anche il PC-TLT di <strong>Vittorio Vidali<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;indipendentismo del Movimento Trieste Libera invece ha le sue radici pi\u00f9 visibili nella protesta popolare esplosa in seguito alla firma del Trattato di Osimo nel &#8217;75. In quel passaggio storico, la protesta ebbe un forte carattere nazionalista, anticomunista e antijugoslavo, e deriv\u00f2 soprattutto dalla percezione del Trattato come tradimento definitivo, da parte dell&#8217;Italia, delle aspirazioni e delle rivendicazioni degli esuli istriani sulla zona B del TLT.<br \/>\nIn quegli anni di crisi economica e politica, le spinte autonomiste riuscirono a coinvolgere una fetta consistente della citt\u00e0, saldandosi con brandelli di precedenti autonomismi e indipendentismi. Nacque la Lista per Trieste, partito autonomista che per vent&#8217;anni avrebbe monopolizzato la vita politica cittadina, e che nel &#8217;94 sarebbe diventata di fatto la frazione triestina di Forza Italia.<br \/>\nLa frangia pi\u00f9 radicale della protesta invece si coagul\u00f2 in una sfilza di piccoli movimenti indipendentisti, che si connotarono fin da subito in senso marcatamente antiitaliano e filoaustriaco. Ci torneremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>L&#8217;oggetto totemico di questo nuovo filone indipendentista \u00e8 una lettera inviata da <strong>Giovanni Marchesich<\/strong> al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU, nel lontano 1983, in cui si chiedeva al Consiglio di procedere alla nomina del Governatore del TLT. Secondo Marchesich, infatti, trattati multilaterali come il Memorandum di Londra del &#8217;54 o bilaterali come il Trattato di Osimo del &#8217;75 non potevano abrogare parti del Trattato di Pace del &#8217;47; in particolare, non possono abrogare quelle parti che istituivano il TLT.<br \/>\nLa risposta del Consiglio di Sicurezza, nel 1983, fu questa: la nomina del Governatore era stata tolta dall&#8217;ordine del giorno, su richiesta congiunta di Italia e Jugoslavia, in seguito alla firma del Trattato di Osimo. Per riportare la questione all&#8217;ordine del giorno, era necessario che uno dei paesi aderenti all&#8217;ONU lo chiedesse formalmente.<\/p>\n<div id=\"attachment_14411\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/haider_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14411\" class=\"size-full wp-image-14411\" alt=\"J\u00f6rg Haider (1950 - 2008)\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/haider_02.jpg\" width=\"300\" height=\"178\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14411\" class=\"wp-caption-text\">J\u00f6rg Haider (1950 &#8211; 2008)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora a Trieste la percezione di una \u201cquestione pendente\u201d (la nomina del Governatore) \u00e8 sempre sopravvissuta sotto traccia, a livello di subcultura, riaffiorando ogni tanto nel discorso pubblico di qualche frangia dissidente della Lega Nord locale.<br \/>\nTuttavia, questo &#8220;indipendentismo della carta bollata&#8221; difficilmente poteva scaldare i cuori e gli animi. Inoltre in citt\u00e0 la destra tradizionale, italianissima e fascistissima, era ancora largamente egemone.<br \/>\nUn primo segnale di cosa stesse covando sotto la cenere si ebbe all&#8217;epoca in cui <strong>J\u00f6rg\u00a0Haider<\/strong> terrorizzava un&#8217;Europa che nasceva gi\u00e0 in crisi d&#8217;identit\u00e0. Una parte dell&#8217;opinione pubblica triestina guardava a Klagenfurt con occhi da innamorata, e quando Haider si schiant\u00f2 con la sua Volkswagen dopo una notte di bagordi, si sent\u00ec irrimediabilmente orfana. Ma perch\u00e9 nascesse un movimento di massa, era necessario che intervessero altri fattori.<br \/>\nQuesti fattori cominciarono a manifestarsi nuovamente a partire dal 2008, l&#8217;anno della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire cos&#8217;\u00e8 accaduto a partire da quell&#8217;anno, bisogna fare un piccolo passo indietro.<br \/>\nNel 2007 la Regione Friuli Venezia Giulia approva una variante del piano regolatore del Comune di Trieste, che prevede il cambio di destinazione d&#8217;uso per un&#8217;ampia zona del Porto Vecchio, da decenni in stato di abbandono. Diverse cordate di imprenditori, locali e non, presentano i loro progetti per il recupero e la gestione dell&#8217;area. Tra queste, una \u00e8 guidata dall&#8217;imprenditore svizzero-triestino <strong>Marcus Donato<\/strong>, titolare della Helmproject, societ\u00e0 di brokeraggio marittimo. Il suo progetto prevede la trasformazione integrale dell&#8217;area in zona turistica, con alberghi, piscine, cinema, eccetera eccetera, con investimenti per 850 milioni di euro.<\/p>\n<div id=\"attachment_14414\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Schermata-helmproject.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14414\" class=\"size-full wp-image-14414 \" alt=\"Helm Project\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/helmproject500px1.jpg\" width=\"500\" height=\"205\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14414\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Fossile&#8221; del sito Helmproject. Notare l&#8217;italiano a dir poco stentato. Clicca per ingrandire.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2008 a sorpresa il progetto di Donato viene escluso dalla competizione, si dice a causa di carenze nella documentazione (e va detto che Marcus Donato e la sua Helmproject appaiono avvolti da una nube di vaghezza, almeno a una ricerca superficiale su Google, cfr. screenshot qui sopra). Partono i ricorsi. Ma intanto Donato ha una visione. Studiando le carte per il suo progetto e per i ricorsi, \u201criscopre\u201d la lettera di Marchesich del 1983 e \u201csi accorge\u201d che il porto di Trieste non \u00e8 soggetto alla sovranit\u00e0 italiana. Non solo, \u00e8 l&#8217;intera provincia ad essere sotto amministrazione fiduciaria. Comincia a frequentare i forum locali su internet, <a href=\"http:\/\/www.cayoeffe.it\/forum-trieste\/topic.asp?TOPIC_ID=4326\">tastando il terreno e studiando le reazioni dei commentatori<\/a>. Di l\u00ec a poco, d\u00e0 vita al Comitato Porto Libero di Trieste.<br \/>\nIntanto la crisi economica e finanziaria comincia a mordere, e il sistema politico italiano entra in una crisi di rappresentanza via via sempre pi\u00f9 profonda. Il comitato si proclama rappresentante dei cittadini del TLT (zona B compresa) presso le Nazioni Unite, denuncia le speculazioni edilizie in Porto Vecchio (sic!), e d\u00e0 vita a una serie di assemblee ed eventi, che culminano con la prima \u201cFesta del Territorio Libero di Trieste\u201d nel settembre del 2011, e vedono una partecipazione popolare non ancora di massa, ma sicuramente non trascurabile.<br \/>\nUna cosa nuova, che balza subito agli occhi, sono le scritte bilingui, in italiano e in sloveno: un segno che le tensioni etniche sono superate? Forse, ma anche no. Ci torneremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14415 alignleft\" alt=\"Miclavez sindaco\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/miclavez-2.jpg\" width=\"250\" height=\"241\" \/>Come emanazione del comitato, nasce l&#8217;Associazione Cittadini del TLT, con presidente l&#8217;ex leghista <strong>Stefano Ferluga<\/strong>.\u00a0L&#8217;ultima conferenza organizzata dall&#8217;associazione si intitola \u201cSignoraggio e una nuova moneta a Trieste\u201d, relatore <strong>Antonio Miclavez<\/strong>, un seguace delle teorie di <strong>Giacinto Auriti<\/strong> (cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2012\/03\/22\/signoraggio-faq-ovvero-come-ho\/\">queste FAQ sul signoraggio<\/a>), poi candidato sindaco a Udine per Forza Nuova nel 2013.<\/p>\n<p>Nel novembre del 2011 l&#8217;associazione si scioglie, e nasce il Movimento Trieste Libera. Il presidente \u00e8 ancora Stefano Ferluga, e i soci dell&#8217;associazione vengono travasati nel movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto entrano in scena due personaggi che saranno determinanti per le future fortune del movimento. Si tratta di <strong>Roberto Giurastante<\/strong> e <strong>Paolo G. Parovel<\/strong>. Entrambi provengono dall&#8217;associazione ambientalista Amici della Terra. Hanno alle spalle diverse battaglie contro discariche abusive e appalti poco chiari, e soprattutto contro il rigassificatore che la multinazionale spagnola Gasnatural vuole costruire nella zona industriale-portuale tra Trieste e Muggia.<\/p>\n<p>Va detto che su Trieste convergono numerosi interessi, spesso contrapposti, nel campo dell&#8217;approvvigionamento energetico. Oltre al rigassificatore, sono in ballo il terminale del <a href=\"http:\/\/www.senzasoste.it\/ambiente\/south-stream-un-fiume-di-gas-dalla-russia-allitalia\">South Stream<\/a>, il gasdotto della russa Gazprom (al progetto partecipa anche ENI) concorrente del Nabucco, e l&#8217;oleodotto che dovrebbe portare in Adriatico il petrolio proveniente dal Kazakhstan (anche in questo caso \u00e8 coinvolta l&#8217;ENI).<br \/>\nIl fatto che <strong>Giacomo Franzot<\/strong>, vicepresidente del Comitato Porto Libero di Trieste, sia ingegnere presso la Agip KCO, proprio in Kazakhstan, produce comprensibilmente strane risonanze in chi cerca di districarsi in questo guazzabuglio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" style=\"border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid;\" alt=\"Franzot su Linkedin\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Schermata-linkedin-franzot.jpg\" width=\"500\" height=\"427\" \/><br \/>\nTorniamo a Parovel e Giurastante.<br \/>\nParovel \u00e8 un giornalista d&#8217;inchiesta, che in passato ha rivelato coi suoi articoli alcuni intrecci politico-affaristici legati ala gestione della <em>Tr\u017ea\u0161ka kreditna banka<\/em>. <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/cronaca\/2013\/09\/27\/news\/prendono-in-giro-la-gente-con-falsi-obiettivi-1.7822601\">Di lui si dice<\/a> che negli anni sessanta fosse iscritto alla Giovane Italia, organizzazione giovanile del MSI, e che negli anni settanta abbia cambiato radicalmente le sue posizioni, trasferendosi a Lubiana e cominciando a denunciare le manipolazioni della storiografia italiana nel trattare la questione di Trieste. Nel dopo Osimo, \u00e8 stato tra i promotori di Civilt\u00e0 Mitteleuropea, associazione che si proponeva appunto di recuperare le radici culturali mitteleuropee della zona di Trieste. Giurastante fa parte del direttivo di MTL ed \u00e8 di fatto il leader del movimento. Parovel invece non \u00e8 iscritto al movimento, ma dalle pagine del suo giornale <em>La Voce di Trieste<\/em> \u00e8 quello che al movimento fornisce i contenuti culturali e ideologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p>L&#8217;azione politica di MTL si svolge prevalentemente in tribunale, oltre che in piazza. A partire dalla primavera del 2012 Giurastante e altri esponenti del movimento cominciano a impugnare in tribunale le cartelle di Equitalia, sollevando il difetto di giurisdizione dello stato italiano sul TLT. Un&#8217;azione di questo tipo ha un forte impatto simbolico ed emotivo, in un periodo in cui migliaia di artigiani e piccoli commercianti si vedono pignorare merci e immobili, mentre lo Stato rinvia di mese in mese il rimborso dell&#8217;IVA. La cosa pi\u00f9 interessante per\u00f2 \u00e8 la scelta dell&#8217;avvocato fatta da Giurastante. Si tratta del pordenonese <strong>Edoardo Longo<\/strong>, uno che di s\u00e9 scrive:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-14418\" alt=\"Edoardo Longo\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Longo.jpg\" width=\"188\" height=\"254\" \/>\u00abDifensore senza attenuazioni opportunistiche nei processi politici contro i dissidenti antimondialisti di destra, ha riversato la sua esperienza in materia in alcuni libri e in moltissimi articoli contro le aberrazioni del sistema giudiziario al servizio delle lobbies plutocratiche internazionali. [\u2026] Dalla met\u00e0 degli anni \u20188O svolge una intensa attivit\u00e0 di ricerca culturale e pubblicistica, dapprima in ambito culturale tradizionale ( con nette influenze del pensiero di <strong>Julius Evola<\/strong> e <strong>Domenico Rudatis<\/strong> di cui era amico personale), poi in ambito pi\u00f9 marcatamente politico.\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8\u00a0facile rendersi conto che Longo \u00e8 molto pi\u00f9 di un avvocato. In rete la sua attivit\u00e0 pubblicistica \u00e8 documentatissima (cfr. <a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2013\/09\/30\/trieste-libera\/\">quanto segnalato da Claudia Cernigoi<\/a>), e ci porta direttamente in quell&#8217;intermondo dove si incontrano estremisti di destra (prevalentemente terzaposizionisti) e indipendentisti veneti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 quindi un caso che al corteo del 15 settembre, in mezzo alle bandiere rossoalabardate, campeggiasse un bandierone col leone di S. Marco. Si trattava della delegazione del <a href=\"http:\/\/webcache.googleusercontent.com\/search?q=cache:6QWccmGjCxIJ:edoardolongo.blogspot.com\/2013\/01\/comunicato-stampa-ufficiale-del-governo.html+governo+veneto+in+esilio&amp;cd=3&amp;hl=it&amp;ct=clnk&amp;gl=it&amp;client=safari\">\u201cGoverno Veneto in esilio\u201d<\/a>, frangia indipendentista che in Veneto ha intrapreso le stesse azioni giudiziarie di MTL, facendosi anch&#8217;essa rappresentare da Edoardo Longo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p>Oltre alle contestazioni delle cartelle di Equitalia, MTL ha intrapreso, o perlomeno sostiene di aver intrapreso, una serie di azioni presso non meglio precisate corti internazionali, allo scopo di ottenere il riconoscimento della sovranit\u00e0 del TLT e la nomina del Governatore da parte del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU. Ma se provate a chiedere ai dirigenti come intende muoversi il movimento riguardo alla zona B, quella attualmente sotto sovranit\u00e0 (o amministrazione, a seconda dei punti di vita) croata e slovena: vi troverete nel porto delle nebbie.<\/p>\n<p>Per seguire le cause internazionali <a href=\"http:\/\/opencorporates.com\/companies\/gb\/08480293\">\u00e8 stata creata una Organizzazione non Governativa<\/a>, la Triest NGO, con sede (virtuale) a Londra.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14432\" style=\"border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid;\" alt=\"Schermata Triest NGO\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Schermata-Triest-NGO.jpg\" width=\"500\" height=\"370\" \/><\/p>\n<p>La Triest NGO su Linkedin definisce se stessa \u00ab<em>The Human Rights, Civil and Economic Development Initiative for the Free Territory of Trieste<\/em>\u00bb. <a href=\"http:\/\/www.triest-ngo.org\/it\/\">Sul sito web della NGO<\/a>, si pu\u00f2 leggere: \u00ab<em>The members of Triest NGO (\u2026) believe in social justice, equity and respect for human rights, as all people should enjoy the rights they hold under international law and convention\u00bb<\/em>. Dichiarazioni d&#8217;intenti dal tono alato, che per\u00f2 stridono con quel che scriveva su facebook <strong>Sandro Gomba\u010d<\/strong>, vicepresidente di MTL e membro del direttivo della Triest NGO, nel marzo del 2011, a proposito dei boat-people tunisini.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14420\" style=\"border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid;\" alt=\"Appena scendono fanno piet\u00e0, dopo due giorni stanno sul c... Cosa farebbero qui? Una zona di extraterritorialit\u00e0 in mano a loro, come a Padova o Mestre, dove davvero non puoi girare la notte, e spadroneggiano dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti? Li accoglierei si nell\u2019 ex caserma, ma solo dopo averla minata.\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Schermata-gombac-fb.jpg\" width=\"500\" height=\"71\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti MTL e la Triest NGO, pi\u00f9 che i diritti umani, sembrano avere a cuore soprattutto questioni legate all&#8217;economia e alla finanza. L&#8217;applicazione completa del Trattato di Pace del &#8217;47 infatti permetterebbe di estendere all&#8217;intera area del TLT il regime di zona franca in vigore nel Porto Vecchio, e di creare a Trieste un vero e proprio paradiso fiscale. E infatti l&#8217;off-shore finanziario, pi\u00f9 che la portualit\u00e0 vera e propria, sembra essere la carta su cui punta MTL per lo sviluppo economico del TLT.<br \/>\nOltre ovviamente all&#8217;incasso delle royalties per il passaggio degli oleodotti e dei metanodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento, soprattutto attraverso gli scritti dell&#8217;intellettuale di riferimento <strong>Paolo G. Parovel<\/strong>, si dichiara multiculturale. I volantini, gli striscioni del corteo, i siti su internet, (quasi) tutto \u00e8 rigorosamente bilingue, italiano e sloveno. Del resto \u00e8 il Trattato di Pace del &#8217;47 a stabilire che lingue ufficiali del TLT sono l&#8217;italiano e lo sloveno. Una parte non trascurabile dei simpatizzanti del movimento proviene dalla comunit\u00e0 slovena di Trieste, e in ogni caso la zona B del TLT ora \u00e8 popolata in larga maggioranza da sloveni e croati.<br \/>\nIn una citt\u00e0 in cui la destra tradizionale nazionalista, dai fascisti ai liberali fino al PSI di Craxi, \u00e8 stata egemone per 70 anni di vita repubblicana, la comparsa di un movimento che sventola bandiere bilingui pu\u00f2 apparire, a prima vista, un fatto rivoluzionario. A un&#8217;analisi pi\u00f9 attenta tuttavia non possono sfuggire alcuni dettagli incongrui.<br \/>\nIn uno spot su Youtube, MTL parla dei triestini come di un unico popolo in cui non ci sono minoranze ma in cui si parlano due lingue.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><object width=\"500\" height=\"281\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/2RzrdaYkJ2A?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"500\" height=\"281\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/2RzrdaYkJ2A?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affermazione piuttosto strana: a Trieste solo gli sloveni sono bilingui, gli italiani sono in generale rigorosamente monolingui, e non hanno nemmeno la possibilit\u00e0 di studiare lo sloveno nelle scuole italiane.<br \/>\nAffermazione strana e pericolosa: in un ambiente a stragrande maggioranza italofono, la negazione dello status di minoranza produrrebbe necessariamente l&#8217;assimilazione della comunit\u00e0 slovena.<br \/>\nAffermazione strana, pericolosa e mistificante: quella italiana e quella slovena non sono solo due lingue, ma sono anche due culture, e due identit\u00e0 nazionali. Una cosa \u00e8 praticare lo scambio interculturale, e magari auspicare un meticciato dal basso che produca nei tempi lunghi sintesi nuove e imprevedibili. Altro invece \u00e8 proclamare dall&#8217;alto l&#8217;inesistenza delle differenze culturali e politiche e dei legami comunitari, sia nella maggioranza, sia soprattutto nella minoranza, e <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=581314701905748&amp;id=295946387109249\">ridurre la questione identitaria interna alla societ\u00e0 triestina a pura questione linguistica<\/a>, inventandosi un \u00abpopolo triestino in cui non ci sono minoranze ma si parlano due lingue\u00bb.<br \/>\nLa sensazione \u00e8 che da parte dei vertici di MTL ci sia un uso strumentale del bilinguismo, come bandiera da contrapporre al nazionalismo italiano e come foglia di fico per coprire lo sciovinismo e il micronazionalismo localista che permeano il movimento. Perch\u00e9 non va dimenticato che nel Trattato di Pace del &#8217;47 c&#8217;\u00e8 scritto anche che sono cittadini del TLT con pieni diritti civili e politici <em>solo i cittadini italiani residenti nel territorio il 10 giugno 1940 e i loro discendenti<\/em>. Di quale multiculturalismo si sta parlando, quindi? Di una versione semplificata del multiculturalismo di 100 anni fa. Non certo del multiculturalismo di oggi, quello creato dalle migrazioni e dalla globalizzazione dell&#8217;economia e dell&#8217;informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2042<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Broker che promettono investimenti per 850 milioni di euro,\u00a0ingegneri dell&#8217;ENI in Kazakhstan,\u00a0piccoli artigiani tartassati da Equitalia, portuali senza porto, ambientalisti col feticismo della carta bollata, avvocati evoliani, giornalisti d&#8217;inchiesta col pallino della mitteleuropa, esperti di arti marziali, sloveni che desiderano un riconoscimento ufficiale dell&#8217;uso della loro lingua, esuli della zona B che sperano di recuperare i beni confiscati dalla Jugoslavia&#8230; Cosa li tiene insieme?<br \/>\nL&#8217;insofferenza per lo status quo, certo. Molti di loro magari avevano votato Grillo in primavera. Ma non basta. Non basta per creare un movimento di massa in grado di contendere la piazza alla destra nazionalpatriottica e di conquistarla a mani basse. MTL non \u00e8 M5S. Dal vertice alla base del movimento c&#8217;\u00e8 un rifiuto viscerale non solo dello status quo, ma di tutta la costruzione mitologica dell&#8217;identit\u00e0 nazionale italiana intorno al simbolo Trieste a partire dal 1914.<br \/>\nAttenzione, per\u00f2.<br \/>\nAbbiamo visto che nel discorso di MTL, a Trieste non esistono minoranze &#8211; esiste <em>un<\/em> popolo, quello triestino, che parla due lingue \u2013 e abbiamo visto quanto sia mistificante questo discorso.<br \/>\nAbbiamo visto che per MTL l&#8217;antifascismo \u00e8 una discriminante solo quando il fascismo \u00e8 quello nazionalista italiano. Non lo \u00e8 pi\u00f9 quando il fascismo \u00e8 quello tradizionalista di stampo evoliano.<br \/>\nAbbiamo visto che si tratta di un movimento in cui portuali e broker marittimi si trovano a sfilare idealmente insieme nello stesso corteo.<br \/>\n\u00c8\u00a0evidente che un movimento identitario e interclassista di questo tipo, che si regge sulla rimozione del conflitto interno alla societ\u00e0 triestina, per riuscire a contendere l&#8217;egemonia alla destra nazionalpatriottica italiana ha bisogno di un Mito. E deve essere un Mito abbastanza potente da potersi confrontare con l&#8217;altro Mito, quello di Trieste italianissima eccetera eccetera.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-14435\" style=\"margin-left: 2px; margin-right: 2px;\" alt=\"Paolo G. Parovel\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/parovel1.jpg\" width=\"200\" height=\"313\" \/>\u00abIl 30 settembre, una settimana dopo l\u2019equinozio d\u2019autunno, \u00e8 dal 1382 l\u2019anniversario dell\u2019atto di dedizione spontanea con cui la piccola citt\u00e0 indipendente di Trieste si affid\u00f2 a Casa d\u2019Austria, rappresentata allora dal duca <strong>Leopoldo III d\u2019Absburgo<\/strong>, per restare libera invece di diventare una colonia di Venezia come le altre cittadine costiere dell\u2019Adriatico nordorientale.<br \/>\nIniziava cos\u00ec [&#8230;] il legame volontario fra Trieste e l\u2019Austria che dur\u00f2 536 anni, sino al novembre 1918, garantendo per oltre mezzo millennio alla citt\u00e0 la sua indipendenza, con la dignit\u00e0 di Paese membro dell\u2019Impero, attraverso il legame personale diretto con il sovrano. [\u2026] Si deve quindi constatare, questo 30 settembre del 2013, la riapertura di un ciclo simbolico e pratico nel quale la popolazione vecchia e nuova di Trieste si trova nuovamente a dover difendere, nel mondo e nei modi di oggi, la propria sopravvivenza concreta e la propria dignit\u00e0 dai rappresentanti attuali dei medesimi interessi geoeconomici e politici aggressivi che minacciavano di travolgerla con la forza e l\u2019inganno gi\u00e0 nel 1382, quando ricorse per difendersi all\u2019Austria. Oggi la difesa pi\u00f9 diretta non consiste in un plebiscito di dedizione all\u2019Austria, ma nell\u2019esigere dal Governo italiano e dalla Comunit\u00e0 internazionale la piena e corretta attivazione, secondo il diritto vigente, dell\u2019ordinamento di Stato della citt\u00e0 di Trieste quale Territorio Libero [\u2026] Ma la stessa azione difensiva potrebbe anche tradursi, su richiesta della popolazione triestina alle Nazioni Unite, nel passaggio dell\u2019amministrazione fiduciaria di Trieste al governo austriaco, che rimane il candidato storico pi\u00f9 naturale e qualificato a gestirla se quello italiano continuasse scandalosamente a non voler adempiere ai propri doveri internazionali di amministratore provvisorio, e non di padrone coloniale.\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8\u00a0Parovel che parla, dalle colonne della <em>Voce di Trieste<\/em>, alcuni giorni dopo la manifestazione del 15 settembre. Ed \u00e8 il fantasma di <strong>Furio Jesi<\/strong> che risponde:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab-Che cosa vuol dire cultura di destra?<br \/>\n-La cultura entro la quale il passato \u00e8 una sorta di pappa omogeneizzata che si pu\u00f2 modellare e mantenere in forma nel modo pi\u00f9 utile [&#8230;]\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 \u00e8 vero che Trieste deve le sue fortune del secolo d&#8217;oro al fatto di essere stata porto dell&#8217;Impero, e che la fine dell&#8217;Impero ha segnato l&#8217;inizio del declino della citt\u00e0. \u00c8\u00a0vero che nel 1915 l&#8217;Italia \u00e8 entrata in guerra con l&#8217;Austria da aggressore e in modo canagliesco. Ed \u00e8 vero che l&#8217;Italia nel 1918 si \u00e8 comportata nella \u201cVenezia Giulia\u201d nello stesso modo in cui si \u00e8 comportata in Libia nel 1911 e in Africa Orientale nel 1935. Ma che Trieste debba le sue fortune all&#8217;atto di dedizione del 1382 e al \u201clegame personale e diretto col sovrano\u201d \u00e8 Mito (tecnicizzato, <em>\u00e7a va sans dire<\/em>). Il fantasma di <strong>Karl Marx<\/strong> lo spiega in modo molto chiaro:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome accadde, quindi, che Trieste, e non Venezia, divenne culla della rinascita della navigazione mercantile nell\u2019Adriatico? Venezia era una citt\u00e0 di reminiscenze nostalgiche; Trieste condivideva lo stesso privilegio degli Stati Uniti di non avere alcun passato. Modellata da una masnada variopinta di mercanti-avventurieri italiani, tedeschi, inglesi, francesi, greci, armeni ed ebrei, non era incatenata dalle tradizioni come la Citt\u00e0 delle Lagune.\u00bb (&#8220;The Maritime Commerce of Austria&#8221;, <em>New-York Daily Tribune<\/em>, 9 gennaio 1857).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 stato lo sguardo benevole dell&#8217;Imperatore a fare di Trieste il porto pi\u00f9 importante del Mediterraneo. \u00c8\u00a0stato il capitalismo. E dove c&#8217;\u00e8 capitalismo c&#8217;\u00e8 conflitto (di classe). E infatti nel 1902 i fuochisti del Lloyd scioperano. E come da manuale la polizia spara e lascia a terra 14 morti e 50 feriti. Eccetera eccetera.<\/p>\n<div id=\"attachment_14425\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14425\" class=\"size-full wp-image-14425\" alt=\"Da sinistra: i caporioni delle SS Odilo Globo\u010dnik e Friedrich Rainer. Rispettivamente, un nazista sloveno nato a Trieste e l'ultimo austriaco ad avere governato la citt\u00e0.\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/100416_Rainergross_big.jpg\" width=\"300\" height=\"170\" \/><p id=\"caption-attachment-14425\" class=\"wp-caption-text\">Da sinistra: i caporioni delle SS Odilo Globo\u010dnik e Friedrich Rainer. Rispettivamente, un nazista sloveno nato a Trieste e l&#8217;ultimo austriaco ad avere governato la citt\u00e0.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi. Visto che si tratta di Mito, allora per magia dalla storia di Trieste secondo MTL scompare il nazionalismo italiano prefascista di <strong>Ruggero Timeus<\/strong>, e scompare il fascismo <em>endogeno<\/em>: quello dei fratelli Cosulich, che si servono degli sgherri di Giunta per reprimere gli scioperi nei cantieri navali; e quello di <strong>Giuseppe Cobolli Gigli<\/strong>, grande costruttore di strade in Etiopia con largo uso di manodopera indigena. Scompare il collaborazionismo del biennio &#8217;43\/&#8217;45, e scompare l&#8217;imbarazzante dettaglio che l&#8217;ultimo austriaco che ha governato a Trieste \u00e8 stato il gauleiter <strong>Friedrich Rainer<\/strong>, coadiuvato da un triestino di origine slovena, un certo <strong>Odilo Globo\u010dnik<\/strong>, reduce dell&#8217;Aktion Reinhard e ideatore e direttore del campo di sterminio della Risiera di San Sabba \u2013 cinquemila morti, ebrei, zingari e partigiani sloveni, croati e italiani.<br \/>\nNon solo. Se il Mito \u00e8 l&#8217;Austria, deve scomparire anche l&#8217;austrofascismo di <strong>Engelbert Dolfuss<\/strong>, e ovviamente deve scomparire l&#8217;entusiasmo con cui gran parte degli austriaci accolgono l&#8217;<em>Anschluss<\/em>, l&#8217;annessione al Terzo Reich.<br \/>\nA meno che&#8230;<br \/>\nA meno che non ci si lasci sfuggire l&#8217;indicibile: \u00abNel &#8217;43 i tedeschi ci hanno liberati\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_14426\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14426\" class=\"size-full wp-image-14426 \" style=\"border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid;\" alt=\"Commento lasciato da Franzot nel forum triestino bora.la\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Schermata-franzot-bora.jpg\" width=\"500\" height=\"190\" \/><p id=\"caption-attachment-14426\" class=\"wp-caption-text\">Commento lasciato da Franzot nel forum triestino bora.la<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine deve scomparire la Resistenza, perch\u00e8 \u00e8 un dato di fatto che i partigiani di Tito, il primo maggio del 1945, entrarono a Trieste combattendo contro i tedeschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, per farla breve: ci troviamo di fronte a una narrazione alternativa della storia di Trieste, contrapposta a quella della retorica ufficiale italiana, ma ugualmente tossica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AGGIORNAMENTO 17 OTTOBRE 2013<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Dieci domande che Il Piccolo, quotidiano di Trieste, non si \u00e8 posto riguardo al Movimento Trieste Libera\" href=\"http:\/\/carsica.wordpress.com\/2013\/10\/17\/dieci-domande-che-il-piccolo-non-si-e-posto-riguardo-al-movimento-trieste-libera\/\"><strong>Dieci domande che <em>Il Piccolo<\/em>, quotidiano di Trieste, non si \u00e8 posto riguardo al Movimento Trieste Libera<\/strong><\/a><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nN.d.R.<\/strong> I commenti a questa inchiesta di Tuco &#8211; che ringraziamo &#8211; saranno attivati 72 ore dopo la pubblicazione, per consentire una lettura ragionata e &#8211; nel caso &#8211; interventi meditati (ma soprattutto, pertinenti).<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Tuco (guest blogger) -What kind of music do you usually have here? -Oh, we&#8217;ve got both kinds, we&#8217;ve got country and western. (The Blues Brothers) Il 15 settembre scorso Trieste \u00e8 stata attraversata da due cortei, uno al mattino, l&#8217;altro al pomeriggio. Di mattina hanno sfilato gli italianissimi, quelli che Trieste \u00e8 cara al [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":14429,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8,1943],"tags":[1878,1880,1870,1848,1871,1877,1883,1864,1873,1875,1865,1879,1869,1866,1888,1867,1856,1857,648,1884,1860,1887,2523,1863,1881,1861,1872,1876,1882,1874,1859,1858,1862,1868,791,1886,1113],"class_list":["post-14409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-appunti","category-editoriali","category-inchieste","tag-agip-kco","tag-andrea-olivieri","tag-antonio-miclavez","tag-claudia-cernigoi","tag-edoardo-longo","tag-eni","tag-friedrich-rainer","tag-gazprom","tag-giacinto-auriti","tag-giacomo-franzot","tag-giovanni-marchesich","tag-governo-veneto-in-esilio","tag-helm-project","tag-jorg-haider","tag-la-voce-di-trieste","tag-marcus-donato","tag-movimento-trieste-libera","tag-mtl","tag-nazismo","tag-odilo-globocnik","tag-paolo-g-parovel","tag-paolo-parovel","tag-point-lenana","tag-roberto-giurastante","tag-sandro-gombac","tag-sandro-gotti","tag-signoraggio","tag-south-stream","tag-ss","tag-stefano-ferluga","tag-territorio-libero-di-trieste","tag-tlt","tag-tonfa","tag-triest-ngo","tag-trieste","tag-trieste-libera","tag-tuco"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Paradisi fiscali e ritorno del rimosso: il Movimento Trieste Libera<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Come agisce e quali interessi vuole rappresentare il Movimento Trieste Libera?\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Paradisi fiscali e ritorno del rimosso: il Movimento Trieste Libera\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Come agisce e quali interessi vuole rappresentare il Movimento Trieste Libera?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Giap\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-10-15T14:29:02+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2014-01-15T12:56:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteotrieste500px.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"282\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Wu Ming\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Wu_Ming_Foundt\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Wu Ming\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"22 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Wu Ming\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"headline\":\"TraumStadt. Paradisi fiscali, oleodotti e ritorno del rimosso: viaggio nel neoindipendentismo triestino\",\"datePublished\":\"2013-10-15T14:29:02+00:00\",\"dateModified\":\"2014-01-15T12:56:19+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/\"},\"wordCount\":4454,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/10\\\/corteotrieste500px.jpg\",\"keywords\":[\"Agip KCO\",\"Andrea Olivieri\",\"Antonio Miclavez\",\"Claudia Cernigoi\",\"Edoardo Longo\",\"ENI\",\"Friedrich Rainer\",\"Gazprom\",\"Giacinto Auriti\",\"Giacomo Franzot\",\"Giovanni Marchesich\",\"Governo Veneto in Esilio\",\"Helm Project\",\"J\u00f6rg Haider\",\"La Voce di Trieste\",\"Marcus Donato\",\"Movimento Trieste Libera\",\"MTL\",\"nazismo\",\"Odilo Globo\u010dnik\",\"Paolo G. Parovel\",\"Paolo Parovel\",\"Point Lenana\",\"Roberto Giurastante\",\"Sandro Gomba\u010d\",\"Sandro Gotti\",\"signoraggio\",\"South Stream\",\"SS\",\"Stefano Ferluga\",\"Territorio Libero di Trieste\",\"TLT\",\"Tonfa\",\"Triest NGO\",\"Trieste\",\"Trieste Libera\",\"Tuco\"],\"articleSection\":[\"Appunti\",\"Esternazioni\",\"Inchieste\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/\",\"name\":\"Paradisi fiscali e ritorno del rimosso: il Movimento Trieste Libera\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/10\\\/corteotrieste500px.jpg\",\"datePublished\":\"2013-10-15T14:29:02+00:00\",\"dateModified\":\"2014-01-15T12:56:19+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\"},\"description\":\"Come agisce e quali interessi vuole rappresentare il Movimento Trieste Libera?\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/10\\\/corteotrieste500px.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/10\\\/corteotrieste500px.jpg\",\"width\":500,\"height\":282,\"caption\":\"Corteo MTL\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/2013\\\/10\\\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"TraumStadt. Paradisi fiscali, oleodotti e ritorno del rimosso: viaggio nel neoindipendentismo triestino\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/\",\"name\":\"Giap\",\"description\":\"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.wumingfoundation.com\\\/giap\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f\",\"name\":\"Wu Ming\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Wu Ming\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Paradisi fiscali e ritorno del rimosso: il Movimento Trieste Libera","description":"Come agisce e quali interessi vuole rappresentare il Movimento Trieste Libera?","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Paradisi fiscali e ritorno del rimosso: il Movimento Trieste Libera","og_description":"Come agisce e quali interessi vuole rappresentare il Movimento Trieste Libera?","og_url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/","og_site_name":"Giap","article_published_time":"2013-10-15T14:29:02+00:00","article_modified_time":"2014-01-15T12:56:19+00:00","og_image":[{"width":500,"height":282,"url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteotrieste500px.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Wu Ming","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_site":"@Wu_Ming_Foundt","twitter_misc":{"Scritto da":"Wu Ming","Tempo di lettura stimato":"22 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/"},"author":{"name":"Wu Ming","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"headline":"TraumStadt. Paradisi fiscali, oleodotti e ritorno del rimosso: viaggio nel neoindipendentismo triestino","datePublished":"2013-10-15T14:29:02+00:00","dateModified":"2014-01-15T12:56:19+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/"},"wordCount":4454,"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteotrieste500px.jpg","keywords":["Agip KCO","Andrea Olivieri","Antonio Miclavez","Claudia Cernigoi","Edoardo Longo","ENI","Friedrich Rainer","Gazprom","Giacinto Auriti","Giacomo Franzot","Giovanni Marchesich","Governo Veneto in Esilio","Helm Project","J\u00f6rg Haider","La Voce di Trieste","Marcus Donato","Movimento Trieste Libera","MTL","nazismo","Odilo Globo\u010dnik","Paolo G. Parovel","Paolo Parovel","Point Lenana","Roberto Giurastante","Sandro Gomba\u010d","Sandro Gotti","signoraggio","South Stream","SS","Stefano Ferluga","Territorio Libero di Trieste","TLT","Tonfa","Triest NGO","Trieste","Trieste Libera","Tuco"],"articleSection":["Appunti","Esternazioni","Inchieste"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/","name":"Paradisi fiscali e ritorno del rimosso: il Movimento Trieste Libera","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteotrieste500px.jpg","datePublished":"2013-10-15T14:29:02+00:00","dateModified":"2014-01-15T12:56:19+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f"},"description":"Come agisce e quali interessi vuole rappresentare il Movimento Trieste Libera?","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteotrieste500px.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/corteotrieste500px.jpg","width":500,"height":282,"caption":"Corteo MTL"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/10\/traumstadt-tra-paradisi-fiscali-e-ritorno-del-rimosso-viaggio-nel-labirinto-del-neoindipendentismo-triestino\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"TraumStadt. Paradisi fiscali, oleodotti e ritorno del rimosso: viaggio nel neoindipendentismo triestino"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#website","url":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/","name":"Giap","description":"Il sito ufficiale di Wu Ming, collettivo di scrittori","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/#\/schema\/person\/881b1c925aaf48fe6eb5c3970be4458f","name":"Wu Ming","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1f49001124f0d5b3aeb1d387dbd89e7b48de4c5c15539460ec1c154566c1723c?s=96&d=blank&r=g","caption":"Wu Ming"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}