{"id":10639,"date":"2013-01-03T00:00:23","date_gmt":"2013-01-02T23:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=10639"},"modified":"2016-05-05T10:57:58","modified_gmt":"2016-05-05T08:57:58","slug":"i-due-maro-quello-che-i-media-italiani-e-napolitano-non-vi-raccontano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2013\/01\/i-due-maro-quello-che-i-media-italiani-e-napolitano-non-vi-raccontano\/","title":{"rendered":"I \u00abdue mar\u00f2\u00bb: quello che i media (e i politici) italiani non vi hanno detto"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_10733\" style=\"width: 522px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10733\" class=\"size-full wp-image-10733\" title=\"Un paese incapace di rappresentarsi se non come vittima\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/duemaro.jpg\" alt=\"Un paese incapace di rappresentarsi se non come vittima\" width=\"512\" height=\"403\" \/><p id=\"caption-attachment-10733\" class=\"wp-caption-text\">Un paese incapace di rappresentarsi se non come vittima.<\/p><\/div>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">[Una delle pi\u00f9 farsesche &#8220;narrazioni tossiche&#8221; degli ultimi tempi \u00e8 senz&#8217;altro quella dei &#8220;due Mar\u00f2&#8221; accusati di duplice omicidio in India. Fin dall&#8217;inizio della trista vicenda, le destre politiche e mediatiche di questo Paese si sono adoperate a seminare frottole e irrigare il campo con la solita miscela di vittimismo nazionale, provincialismo arrogante e luoghi comuni razzisti.<br \/>\nIl giornalista\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/twitter.com\/majunteo\">Matteo Miavaldi<\/a><\/strong> \u00e8 uno dei pochissimi che nei mesi scorsi hanno fatto informazione vera sulla storiaccia. Miavaldi vive in Bengala ed \u00e8 caporedattore per l&#8217;India del sito\u00a0<strong><em><a href=\"http:\/\/www.china-files.com\/index.php\">China Files<\/a><\/em><\/strong>, specializzato in notizie dal continente asiatico. A ben vedere, non ha fatto nulla di sovrumano: ha seguito gli sviluppi del caso leggendo in parallelo i resoconti giornalistici italiani e indiani, verificando e approfondendo ogni volta che notava forti discrepanze, cio\u00e8 <em>sempre<\/em>. C&#8217;\u00e8 da chiedersi perch\u00e9 quasi nessun altro l&#8217;abbia fatto: in fondo, con Internet, non c&#8217;\u00e8 nemmeno bisogno di vivere in India!<br \/>\nVerso Natale, la narrazione tossica ha oltrepassato la soglia dello stomachevole, col presidente della repubblica intento a onorare due persone che comunque sono imputate di aver ammazzato due poveracci (vabbe&#8217;, di colore&#8230;), ma erano e sono celebrate come&#8230; eroi nazionali. &#8220;Eroi&#8221; per aver fatto cosa, esattamente?<br \/>\nInsomma, abbiamo chiesto a Miavaldi di scrivere per <em>Giap<\/em> una sintesi ragionata e aggiornata dei suoi interventi. L&#8217;articolo che segue &#8211; corredato da numerosi link che permettono di risalire alle fonti utilizzate &#8211; \u00e8 il pi\u00f9 completo scritto sinora sull&#8217;argomento.<br \/>\nRicordiamo che in calce a ogni post di Giap ci sono due link molto utili: uno apre l&#8217;impaginazione ottimizzata per la stampa, l&#8217;altro converte il post in formato ePub. Buona lettura, su carta o su qualunque dispositivo.<br \/>\nN.B. Cercate di commentare senza fornire appigli per querele. Se dovete parlar male di un politico, un giornalista, un militare, un presidente di qualcosa, fatelo con intelligenza, grazie.<br \/>\nP.S. Grazie a <strong>Christian Raimo<\/strong> per la sporcatura romanaccia, cfr. didascalia su casa pau.]<br \/>\n<!--more--><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\ndi <strong>Matteo Miavaldi<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il 22 dicembre scorso <strong>Salvatore Girone<\/strong> e <strong>Massimiliano Latorre<\/strong>, i due mar\u00f2 arrestati in Kerala quasi 11 mesi fa per l&#8217;omicidio di due pescatori indiani, erano in volo verso Ciampino grazie ad un permesso speciale accordato dalle autorit\u00e0 indiane. L&#8217;aereo non era ancora atterrato su suolo italiano che gi\u00e0 i motori della propaganda sciovinista nostrana giravano a pieno regime, in fibrillazione per il ritorno a casa dei \u00abnostri ragazzi\u201d, promossi in meno di un anno al grado di eroi della patria.<br \/>\nLa vicenda dell&#8217;Enrica Lexie, la petroliera italiana sulla quale i due militari del battaglione San Marco erano in servizio anti-pirateria, ha calcato insistentemente le pagine dei giornali italiani e occupato saltuariamente i telegiornali nazionali.<br \/>\nE a seguirla da qui, in un villaggio a tre ore da Calcutta, la narrazione dell&#8217;incidente diplomatico tra Italia e India iniziato a met\u00e0 febbraio \u00e8 stata \u2013 andiamo di eufemismi \u2013 parziale e unilaterale, piegata a una ricostruzione dei fatti distante non solo dalla realt\u00e0 ma, a tratti, anche dalla verosimiglianza.<\/p>\n<p>In <a href=\"http:\/\/www.china-files.com\/it\/link\/23029\/india-il-caso-enrica-lexie\">un articolo pubblicato l&#8217;11 novembre scorso su <em>China Files<\/em><\/a> ho ricostruito il caso Enrica Lexie sfatando una serie di fandonie che una parte consistente dell&#8217;opinione pubblica italiana reputa verit\u00e0 assolute, prove della malafede indiana e tasselli del complotto indiano. Riprendo da l\u00ec il sunto dei fatti.<\/p>\n<p>E&#8217; il 15 febbraio 2012 e la petroliera italiana Enrica Lexie viaggia al largo della costa del Kerala, India sud occidentale, in rotta verso l&#8217;Egitto. A bordo ci sono 34 persone, tra cui sei mar\u00f2 del Reggimento San Marco col compito di proteggere l&#8217;imbarcazione dagli assalti dei pirati, un rischio concreto lungo la rotta che passa per le acque della Somalia. Poco lontano, il peschereccio indiano St. Antony trasporta 11 persone.<br \/>\nIntorno alle 16:30 locali si verifica l&#8217;incidente: l&#8217;Enrica Lexie \u00e8 convinta di essere sotto un attacco pirata, i mar\u00f2 sparano contro la St. Antony ed uccidono <strong>Ajesh Pinky<\/strong> (25 anni) e <strong>Selestian Valentine<\/strong> (45 anni), due membri dell&#8217;equipaggio.<br \/>\nLa St. Antony riporta l&#8217;incidente alla guardia costiera del distretto di Kollam che subito contatta via radio l&#8217;Enrica Lexie, chiedendo se fosse stata coinvolta in un attacco pirata. Dall&#8217;Enrica Lexie confermano e viene chiesto loro di attraccare al porto di Kochi.<br \/>\nLa Marina Italiana ordina ad Umberto Vitelli, capitano della Enrica Lexie, di non dirigersi verso il porto e di non far scendere a terra i militari italiani. Il capitano \u2013 che \u00e8 un civile e risponde agli ordini dell&#8217;armatore, non dell&#8217;Esercito &#8211; asseconda invece le richieste delle autorit\u00e0 indiane.<br \/>\nLa notte del 15 febbraio, sui corpi delle due vittime viene effettuata l&#8217;autopsia. Il 17 mattina vengono entrambi sepolti.<br \/>\nIl 19 febbraio Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengono arrestati con l&#8217;accusa di omicidio. La Corte di Kollam dispone che i due militari siano tenuti in custodia presso una <em>guesthouse<\/em> della CISF (Central Industrial Security Force, il corpo di polizia indiano dedito alla protezione di infrastrutture industriali e potenziali obiettivi terroristici) invece che in un normale centro di detenzione.<\/p>\n<p>Questi i fatti nudi e crudi. Da quel momento \u00e8 partita una vergognosa campagna agiografica fascistoide, portata avanti in particolare da <em>Il Giornale<\/em>, quotidiano che, citando un&#8217;amica, \u00abmi vergognerei di leggere anche se fossi di destra\u00bb.<br \/>\nChe <em>Il Giornale<\/em> si sia lanciato in questa missione non stupisce, per almeno due motivi:<\/p>\n<div id=\"attachment_10664\" style=\"width: 276px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10664\" class=\"size-full wp-image-10664\" title=\"Ignazio La Russa\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/larussa.png\" alt=\"Ignazio La Russa\" width=\"266\" height=\"182\" \/><p id=\"caption-attachment-10664\" class=\"wp-caption-text\">Ignazio La Russa<\/p><\/div>\n<p>1) La fidelizzazione dei suoi (e)lettori passa obbligatoriamente per l&#8217;esaltazione acritica delle nostre \u2013 stavolta s\u00ec, nostre \u2013 forze armate, impegnate a \u00abdifendere la patria e rappresentare l&#8217;Italia nel mondo\u00bb anche quando, sotto contratto con armatori privati, prestano i loro servizi a difesa di interessi privati.<br \/>\nAnomalia, quest&#8217;ultima, per la quale dobbiamo ringraziare l&#8217;ex governo Berlusconi e in particolare l&#8217;ex ministro della Difesa <strong>Ignazio La Russa<\/strong>, che nell&#8217;agosto 2011 ha legalizzato <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nuclei_militari_di_protezione\">la presenza di militari a difesa di imbarcazioni private<\/a>. In teoria la legge prevede l&#8217;uso dell&#8217;esercito o di milizie private, senonch\u00e9 le regole di ingaggio di queste ultime sono ancora da ultimare, lasciando il monopolio all&#8217;Esercito italiano. Ma questa \u00e8 \u2013 parzialmente \u2013 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p>2) Il secondo motivo ha a che fare col governo Monti, per il quale il caso dei due mar\u00f2 ha rappresentato il primo grosso banco di prova davanti alla comunit\u00e0 internazionale, escludendo la missione impossibile di cancellare il ricordo dell&#8217;abbronzatura di Obama, della culona inchiavabile, letto di Putin, della nipote di Mubarak, dell&#8217;harem libico nel centro di Roma e tutto il resto del repertorio degli ultimi 20 anni.<br \/>\nTroppo presto per togliere l&#8217;appoggio a Monti per questioni interne, da marzo in poi Latorre e Girone sono stati l&#8217;occasione provvidenziale per attaccare l&#8217;esecutivo dei tecnici, mantenendo vivo il rapporto con un elettorato che tra poco sar\u00e0 di nuovo chiamato alle urne. E&#8217; il <a href=\"http:\/\/www.google.co.in\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;ved=0CEAQFjAB&amp;url=http%3A%2F%2Femgiordana.blogspot.com%2F2012%2F12%2Fi-maro-e-il-tritacarne-elettorale.html&amp;ei=LPXjUOOhCcrXrQeR54GoDg&amp;usg=AFQjCNHiulI3oVstma20CLkzihwhdpnycQ&amp;sig2=gLoYLP551LemmAIxJCd2BA&amp;bvm=bv.1355534169,d.bmk\">tritacarne elettorale preannunciato da <strong>Emanuele Giordana<\/strong><\/a> al quale i due mar\u00f2, dopo la visita ufficiale al Quirinale del 22 dicembre, sono riusciti a sottrarsi chiudendosi letteralmente nelle loro case fino al 10 gennaio quando, secondo i patti, torneranno in Kerala in attesa del giudizio della Corte Suprema di Delhi.<\/p>\n<div id=\"attachment_10661\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10661\" class=\"size-full wp-image-10661\" title=\"Margherita Boniver\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/boniver.jpg\" alt=\"Margherita Boniver\" width=\"200\" height=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-10661\" class=\"wp-caption-text\">Margherita Boniver<\/p><\/div>\n<p>Qualche esempio di strumentalizzazione?<\/p>\n<p><strong>Margherita Boniver<\/strong>, senatrice Pdl, il 19 dicembre riesce finalmente a fare notizia\u00a0<a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/IGN\/News\/Esteri\/Caso-Maro-posticipata-a-domani-decisione-su-licenza-per-Natale_314006246141.html\">offrendosi come ostaggio<\/a> per permettere a Latorre e Girone di tornare in Italia per Natale.<\/p>\n<p>Ignazio La Russa, Pdl, il 21 dicembre annuncia di voler candidare i due mar\u00f2 nelle liste del suo nuovo partito Fratelli d&#8217;Italia (sic!).<br \/>\nL&#8217;escamotage, che serve a blindare i due militari entro i confini italiani, \u00e8 rimandato al mittente dagli stessi Latorre e Girone, irremovibili nel mantenere la parola data alle autorit\u00e0 indiane.<\/p>\n<p><strong>LA QUERELLE SULLA POSIZIONE DELLA NAVE E UNA CURIOSA &#8220;CONTROPERIZIA&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>La prima tesi portata avanti maldestramente dalla diplomazia italiana, puntellata dagli organi d&#8217;informazione, sosteneva che l&#8217;Enrica Lexie si trovasse in acque internazionali e, di conseguenza, la giurisdizione dovesse essere italiana. Ma le cose pare siano andate diversamente.<br \/>\nIl governo italiano ha sostenuto che l&#8217;Enrica Lexie si trovasse a 33 miglia nautiche dalla costa del Kerala, ovvero in acque internazionali, il che avrebbe dato diritto ai due mar\u00f2 ad un processo in Italia. La tesi \u00e8 stata sviluppata basandosi sulle dichiarazioni dei mar\u00f2 e su non meglio specificate \u00abrilevazioni satellitari\u201d.<br \/>\nSecondo l&#8217;accusa indiana l&#8217;incidente si era invece verificato entro il limite delle acque nazionali: Girone e Latorre dovevano essere processati in India.<\/p>\n<p>Nonostante la confusione causata dal campanilismo della stampa indiana ed italiana, la posizione della Enrica Lexie non \u00e8 pi\u00f9 un mistero ed \u00e8 ufficialmente da considerare valida la perizia indiana.<br \/>\nLa squadra d&#8217;investigazione speciale che si \u00e8 occupata del caso lo scorso 18 maggio ha depositato presso il tribunale di Kollam l&#8217;elenco dei dati a sostegno dell&#8217;accusa di omicidio, <a href=\"http:\/\/www.telegraphindia.com\/1120519\/jsp\/nation\/story_15505891.jsp#.UOP_ybZR8y5\">citando i risultati dell&#8217;esame balistico<\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/article3469466.ece\">la posizione della petroliera italiana durante la sparatoria<\/a>.<br \/>\nSecondo i dati recuperati dal GPS della petroliera italiana e le immagini satellitari raccolte dal Maritime Rescue Center di Mumbai, l&#8217;Enrica Lexie si trovava a 20,5 miglia nautiche dalla costa del Kerala, nella cosiddetta <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Territorial_waters#Contiguous_zone\">\u00abzona contigua\u00bb<\/a>.<br \/>\nIl diritto marittimo internazionale considera \u00abzona contigua\u00bb il tratto di mare che si estende fino alle 24 miglia nautiche dalla costa, entro le quali \u00e8 diritto di uno Stato far valere la propria giurisdizione.<\/p>\n<p><strong>[<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>UPDATE 19 GENNAIO:<\/strong><\/span> il capoverso qui sopra \u00e8 stato molto criticato, ma nella sostanza riassume la posizione dell&#8217;India sulla \u00abzona contigua\u00bb, <a href=\"http:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/centre-told-to-set-up-special-court-to-try-italian-marines\/article4319164.ece\">posizione ribadita ieri dalla Corte suprema di New Delhi<\/a>:\u00a0\u00ab<em>The incident of firing from the Italian vessel on the Indian shipping vessel having occurred within the Contiguous Zone, the Union of India is entitled to prosecute the two Italian marines under the criminal justice system prevalent in the country.<\/em>\u00bb Quest&#8217;aspetto verr\u00e0 approfondito nel prossimo post di Miavaldi. Anche in quest&#8217;occasione, i media italiani hanno disinformato pesantemente, ripetendo a tamburo che secondo l&#8217;India l&#8217;incidente &#8220;non \u00e8 avvenuto in acque territoriali&#8221;, senza per\u00f2 dire come proseguiva il discorso, e quindi cosa significhi. Secondo la Corte suprema l&#8217;incidente non \u00e8 avvenuto nelle acque territoriali e perci\u00f2 <em>non \u00e8 competenza<\/em>\u00a0<em>dello stato del Kerala<\/em>, ma \u00e8 avvenuto nella &#8220;zona contigua&#8221;, sulla quale l&#8217;India &#8211; <em>intesa come<\/em> <em>nazione tutta<\/em>\u00a0&#8211; rivendica la giurisdizione. Per questo il processo \u00e8 stato spostato dal livello statale a quello federale. <strong>]<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_10680\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10680\" class=\"size-full wp-image-10680 \" style=\"border: 1px solid black;\" title=\"I fasci giocherellano con l'idea di essere in guerra con l'India. Poi toccher\u00e0 alla Kamchatka.\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/marc3b2.jpg\" alt=\"I fasci giocherellano con l'idea di essere in guerra con l'India. Poi toccher\u00e0 alla Kamchatka.\" width=\"500\" height=\"714\" \/><p id=\"caption-attachment-10680\" class=\"wp-caption-text\">\u00a0Sti fasci de casa pau giocano a ff\u00e0 &#8216;a guera coll&#8217;india. Pi\u00f9 tardi aggredischeno la Kamciacca. &#8211; Seh, poi finisce che se fanno &#8216;e tre de notte e domattina so&#8217; cazzi, svejasse pe&#8217; and\u00e0 a scola! Tipo che a forza de ff\u00e0 sega, qui ce tocca ripete&#8217; a prima media&#8230; &#8211; Pure quest&#8217;anno?!<\/p><\/div>\n<p>A contrastare la versione ufficiale delle autorit\u00e0 indiane \u2013 che, ricordiamo, \u00e8 stata accettata anche dai legali dei due mar\u00f2 e sar\u00e0 la base sulla quale la Corte suprema indiana si pronuncer\u00e0 \u2013 \u00e8 apparsa in rete la ricca <a href=\"http:\/\/www.seeninside.net\/piracy\/\">controperizia dell&#8217;ingegner <strong>Luigi di Stefano<\/strong><\/a>, gi\u00e0 perito di parte civile per l&#8217;incidente di Ustica.<br \/>\nDi Stefano presenta una serie di dati ed analisi tecniche a supporto dell&#8217;innocenza dei due mar\u00f2. Chi scrive non \u00e8 esperto di balistica n\u00e9 perito legale \u2013 non \u00e8 il mio mestiere \u2013 e davanti alla mole di dati sciorinati da Di Stefano rimane abbastanza impassibile.\u00a0Tuttavia, \u00e8 importante precisare che Di Stefano basa gran parte della sua controperizia su una porzione minima dei dati, quelli cio\u00e8 divulgati alla stampa a poche settimane dall&#8217;incidente. Dati che, sappiamo ora, sono stati totalmente sbugiardati dalle rilevazioni satellitari del Maritime Rescue Center di Mumbai e dall&#8217;esame balistico effettuato dai periti indiani.<br \/>\nNella perizia troviamo stralci di interviste tratti dal settimanale <em>Oggi<\/em>, fotogrammi ripresi da Youtube, fermi immagine di documenti mandati in onda da Tg1 e Tg2 (sui quali Di Stefano costruisce la sua teoria della falsificazione dei dati da parte della Marina indiana), altre foto estrapolate da un video della Bbc e una serie di complicatissimi calcoli vettoriali e simulazioni 3d.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Non si menziona mai, in tutta la perizia, nessuna fonte ufficiale dei tecnici indiani<\/span> che, come abbiamo visto, hanno depositato in tribunale l&#8217;esito delle loro indagini il 18 maggio. Di Stefano aveva addirittura presentato il suo lavoro durante un convegno alla Camera dei deputati il 16 aprile, un mese prima che fossero disponibili i risultati delle perizie indiane!<br \/>\nIn quell&#8217;occasione i Radicali hanno avanzato <a href=\"http:\/\/www.partitodirittimilitari.org\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=572:maro-pdm-notizie-di-stampa-non-sono-perizie-balistiche-o-atti-giudiziari-presentata-interrogazione-&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=113\">un&#8217;interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri Terzi<\/a>, chiedendo sostanzialmente: \u00abMa se abbiamo mandato i nostri tecnici in India e loro non hanno detto nulla, perch\u00e9 dobbiamo stare a sentire Di Stefano?\u00bb<br \/>\nIl lavoro di Di Stefano, in definitiva, \u00e8 viziato sin dal principio dall&#8217;analisi di dati clamorosamente incompleti, costruito su dichiarazioni inattendibili e animato dal buon vecchio sentimento di superiorit\u00e0 occidentale nei confronti del cosiddetto Terzo mondo.<br \/>\nSe qualcuno ancora oggi ritiene che una simile perizia artigianale sia pi\u00f9 attendibile di quella ufficiale indiana, cercare di spiegare perch\u00e9 non lo \u00e8 potrebbe essere un inutile dispendio di energie.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-10764\" title=\"Luigi Di Stefano, ingegnere ma non proprio\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-27.png\" alt=\"Luigi Di Stefano, ingegnere ma non proprio\" width=\"154\" height=\"142\" \/>[ <span style=\"color: #ff0000;\">UPDATE 8 gennaio 2013:<\/span><\/strong> Di Stefano in persona \u00e8 intervenuto nei commenti qui sotto&#8230; e mal gliene incolse. Oltre a ulteriori, serissimi dubbi sulla sua &#8220;analisi tecnica&#8221; (<a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=10639&amp;cpage=1#comment-16012\">ricapitolati qui<\/a>), ne sono emersi anche sul suo buffo curriculum, <a href=\"http:\/\/mazzetta.wordpress.com\/2013\/01\/05\/il-perito-di-ustica-con-la-laurea-finta\/\">sulla sua laurea<\/a> (si fa chiamare &#8220;ingegnere&#8221; ma non risulta lo sia), sui suoi trascorsi e su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=10639&amp;cpage=1#comment-16094\">precedenti, non meno raccogliticce &#8220;perizie&#8221;<\/a>.\u00a0Dulcis in fundo: presentato come tecnico super partes, in realt\u00e0 Di Stefano \u00e8 un dirigente del partitino neofascista Casapound. Suo figlio Simone \u00e8 il candidato di Casapound alla presidenza della regione Lazio. Con Casapound, Di Stefano anima un &#8220;comitato pro-Mar\u00f2&#8221;.<br \/>\nDopo che la discussione\/inchiesta ha portato alla luce queste cose, Di Stefano <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/01\/05\/maro-italiani-spunta-perizia-del-finto-ingegnere-targato-casapound\/461924\/\">\u00e8 stato raggiunto dal Fatto quotidiano<\/a>\u00a0e ha ammesso di non essere andato molto pi\u00f9 in l\u00e0 di una ricerca sul web, di non aver mai avuto contatti diretti con fonti indiane e di aver ricevuto alcuni dati da analizzare da giornalisti italiani suoi amici, omettendo di verificarli alla fonte primaria.<br \/>\nCostui si aggirava da anni al centro o alla periferia di inchieste cruciali (Ustica, Ilva etc.), presentato dai media <em>mainstream<\/em>\u00a0e dalle destre (fascisti e berluscones) come &#8220;esperto&#8221;, senza che nessuno avesse mai pensato di verificarne i titoli, la reale competenza, i metodi impiegati e chi gli dava copertura politica. Eppure non sarebbe stata un&#8217;inchiesta difficile, tant&#8217;\u00e8 che per scoprire certi altarini sono bastati due giorni di discussione seria su un blog.<br \/>\nNaturalmente, sia Di Stefano sia i suoi amici di estrema destra, dopo aver accusato il colpo, han cercato di rispondere facendo il <em>free climbing<\/em> sugli specchi e <a href=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/?p=10639&amp;cpage=1#comment-16172\">gridando al complotto internazionale<\/a>\u00a0ai loro danni.\u00a0&#8212; WM\u00a0<strong>]<\/strong><\/p>\n<p><strong>UNGHIE SUI VETRI: \u00abNON SONO STATI LORO A SPARARE!\u00bb\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Altra tesi particolarmente in voga: non sono stati i mar\u00f2 a sparare, c&#8217;era un&#8217;altra nave di pirati nelle vicinanze, sono stati loro.<\/p>\n<p>Nel rapporto consegnato in un primo momento dai membri dell&#8217;equipaggio dell&#8217;Enrica Lexie alle autorit\u00e0 indiane e italiane (entrambi i Paesi hanno aperto un&#8217;inchiesta) si specifica che Latorre e Girone hanno sparato tre raffiche in acqua, come da protocollo, man mano che l&#8217;imbarcazione sospetta si avvicinava all&#8217;Enrica Lexie. Gli indiani sostengono invece che i colpi erano stati esplosi con l&#8217;intenzione di uccidere, come si vede dai 16 fori di proiettile sulla St. Antony.<\/p>\n<p>Il 28 febbraio il governo italiano chiede che al momento dell&#8217;analisi delle armi da fuoco siano presenti anche degli esperti italiani. La Corte di Kollam respinge la richiesta, accordando per\u00f2 che un team di italiani possa presenziare agli esami balistici condotti da tecnici indiani.<br \/>\nGli esami confermano che <a href=\"http:\/\/news.outlookindia.com\/items.aspx?artid=762963\">a sparare contro la St. Antony furono due fucili Beretta in dotazione ai mar\u00f2<\/a>, fatto supportato anche dalle dichiarazioni degli altri militari italiani e dei membri dell&#8217;equipaggio a bordo sia dell&#8217;Enrica Lexie che della St. Antony.<br \/>\n<strong>Staffan De Mistura<\/strong>, sottosegretario agli Esteri italiano, il 18 maggio <a href=\"http:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/article3432721.ece\">ha dichiarato alla stampa indiana<\/a>: \u00ab<em>La morte dei due pescatori \u00e8 stato un incidente fortuito, un omicidio colposo. I nostri mar\u00f2 non hanno mai voluto che ci\u00f2 accadesse, ma purtroppo \u00e8 successo\u00bb<\/em>.<br \/>\nI pi\u00f9 cocciuti, pur davanti all&#8217;ammissione di colpa di De Mistura, citano ora il mistero della <em>Olympic Flair<\/em>, una nave mercantile greca attaccata dai pirati il 15 febbraio, sempre al largo delle coste del Kerala. <span style=\"text-decoration: underline;\">La notizia, curiosamente, \u00e8 stata pubblicata esclusivamente dalla stampa italiana<\/span>, citando un comunicato della Camera di commercio internazionale inviato alla Marina militare italiana. Il 21 febbraio la Marina mercantile greca ha <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/mare\/notizie\/rubriche\/shippingecantieri\/2012\/02\/21\/visualizza_new.html_102290099.html\">categoricamente escluso qualsiasi attacco subito dalla Olympic Flair<\/a>.<\/p>\n<p>A questo punto possiamo tranquillamente sostenere che:\u00a01) l&#8217;Enrica Lexie non si trovava in acque internazionali;\u00a02) i due mar\u00f2 hanno sparato.\u00a0Sono due fatti supportati da prove consistenti e accettati anche dalla difesa italiana, che ora attende la sentenza della Corte suprema circa la giurisdizione.<\/p>\n<p>Secondo la legge italiana ed i suoi protocolli extraterritoriali, in accordo con le risoluzioni dell&#8217;Onu che regolano la lotta alla pirateria internazionale, i mar\u00f2 a bordo della Enrica Lexie devono essere considerati personale militare in servizio su territorio italiano (la petroliera batteva bandiera italiana) e dovrebbero godere quindi dell&#8217;immunit\u00e0 giurisdizionale nei confronti di altri Stati.<br \/>\nLa legge indiana dice invece che qualsiasi crimine commesso contro un cittadino indiano su una nave indiana \u2013 come la St. Antony \u2013 deve essere giudicato in territorio indiano, anche qualora gli accusati si fossero trovati in acque internazionali.<br \/>\nA livello internazionale vige la <a href=\"http:\/\/www1.umn.edu\/humanrts\/instree\/maritime-navigation-safety.html\">Convention for the Suppression of Unlawful Acts Against the Safety of Maritime Navigation<\/a> (SUA Convention), adottata dall&#8217;International Maritime Organization (Imo) nel 1988, che a seconda delle interpretazioni, indicano gli esperti, potrebbe dare ragione sia all&#8217;Italia sia all&#8217;India.<br \/>\nLa sentenza della Corte Suprema di New Delhi, prevista per l&#8217;8 novembre ma rimandata nuovamente a data da destinarsi, dovrebbe appunto regolare questa ambiguit\u00e0, segnando un precedente legale per tutti i casi analoghi che dovessero verificarsi in futuro.<br \/>\nIl caso dei due mar\u00f2, che dal mese di giugno sono in regime di libert\u00e0 condizionata e non possono lasciare il Paese prima della sentenza, sar\u00e0 una pietra miliare del diritto marittimo internazionale.<\/p>\n<p><strong>IMPRECISIONI, DIMENTICANZE, SAGRESTIE E ROMBI DI MOTORI<\/strong><\/p>\n<p>In oltre 10 mesi di copertura mediatica, la cronaca a macchie di leopardo di gran parte della stampa nazionale ha omesso dettagli significativi sul regime di detenzione dei mar\u00f2, si \u00e8 persa per strada alcuni passaggi della diplomazia italiana in India e ha glissato su una serie di comportamenti \u201cal limite della legalit\u00e0\u201d che hanno contraddistinto gli sforzi ufficiali per \u00abriportare a casa i nostri mar\u00f2\u00bb. In <a href=\"http:\/\/www.china-files.com\/it\/link\/23034\/india-quello-che-non-vi-hanno-detto-sul-caso-enrica-lexie\">un altro articolo pubblicato su <em>China Files<\/em><\/a> il 7 novembre, avevo collezionato le mancanze pi\u00f9 eclatanti. Riprendo qui quell&#8217;esposizione.<\/p>\n<p>Descritti come \u00abprigionieri di guerra in terra straniera\u00bb o militari italiani \u00abdietro le sbarre\u00bb, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in realt\u00e0 non hanno speso un solo giorno nelle famigerate carceri indiane.<br \/>\nI due militari del Reggimento San Marco, in libert\u00e0 condizionata dal mese di giugno, come scrive Paolo Cagnan su <span style=\"color: #000080;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/dettaglio\/per-i-maro-la-prigionia-e-doro\/2193988\">L&#8217;Espresso<\/a><\/span><\/span>, in India sono trattati col massimo riguardo e, in oltre otto mesi, non hanno passato un solo giorno nelle famigerate celle indiane, alloggiando sempre in <em>guesthouse<\/em> o hotel di lusso con tanto di tv satellitare e cibo italiano in tavola. Tecnicamente, \u00abdietro le sbarre\u00bb non ci sono stati mai.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Un trattamento di lusso accordato fin dall&#8217;inizio dalle autorit\u00e0 indiane<\/span> che, come <a href=\"http:\/\/www.china-files.com\/it\/link\/15066\/india-non-perdonate-litalia-fino-alle-elezioni\">ricordava <strong>Carola Lorea<\/strong>\u00a0su <em>China Files<\/em> il 23 febbraio<\/a>, si sono assicurate che il soggiorno dei mar\u00f2 fosse il meno doloroso possibile:<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-10722\" title=\"'a pizza\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/paese-scarpa-pizza-mandolino-madonne-corni-banane-skiantos_thumb.jpg\" alt=\"'a pizza\" width=\"250\" height=\"175\" \/>\u00abI due mar\u00f2 del Battaglione San Marco sospettati di aver erroneamente sparato a due pescatori disarmati al largo delle coste del Kerala, sono alloggiati presso il confortevole CISF Guest House di Cochin per meglio godere delle bellezze cittadine.<br \/>\nSecondo l\u2019intervista rilasciata da un alto funzionario della polizia indiana al <em>Times of India<\/em>, i due sfortunati membri della marina militare italiana sarebbero trattati con grande rispetto e con tutti gli onori di casa, seppure accusati di omicidio.<br \/>\nLa diplomazia italiana avrebbe infatti fornito alla polizia locale una lista di pietanze italiane da recapitare all\u2019hotel per il periodo di fermo: pizza, pane, cappuccino e succhi di frutta fanno parte del menu finanziato dalla polizia regionale. Il danno e la beffa.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Intanto, l&#8217;Italia cercava in ogni modo di evitare la sentenza dei giudici indiani, ricorrendo anche all&#8217;intercessione della Chiesa.\u00a0Alcune iniziative discutibili portate avanti dalla diplomazia italiana, o da chi ne ha fatto tristemente le veci, hanno innervosito molto l&#8217;opinione pubblica indiana. Due di queste sono direttamente imputabili alle istituzioni italiane.<\/p>\n<p><em>In primis<\/em>, aver coinvolto il prelato cattolico locale nella mediazione con le famiglie delle due vittime, entrambe di fede cattolica. Il sottosegretario agli Esteri De Mistura si \u00e8 pi\u00f9 volte consultato con cardinali ed arcivescovi della Chiesa cattolica siro-malabarese, nel tentativo di aprire anche un canale \u201cspirituale\u201d con i parenti di <strong>Ajesh Pinky e Selestian Valentine<\/strong>, i due pescatori morti il pomeriggio del 15 febbraio.<br \/>\nL&#8217;ingerenza della Chiesa di Roma non \u00e8 stata apprezzata dalla comunit\u00e0 locale che, secondo il quotidiano\u00a0<em><span style=\"color: #000080;\">Tehelka<\/span><\/em>, ha accusato i ministri della fede di \u00abimmischiarsi in un caso penale\u00bb, convincendoli a dismettere il loro ruolo di mediatori.<\/p>\n<p>Il 24 aprile, inoltre, il governo italiano e i legali dei parenti delle vittime hanno raggiunto un accordo economico extra-giudiziario. O meglio, secondo il ministro della Difesa Di Paola si \u00e8 trattato di \u00ab<em>una donazione\u00bb<\/em>, di \u00ab<em>un atto di generosit\u00e0 slegato dal processo\u00bb<\/em>.<br \/>\nAlle due famiglie, col consenso dell&#8217;Alta Corte del Kerala, vanno 10 milioni di rupie ciascuna, in totale quasi 300mila euro. Dopo la firma, entrambe le famiglie hanno <span style=\"text-decoration: underline;\">ritirato la propria denuncia<\/span> contro Latorre e Girone, lasciando solo lo Stato del Kerala dalla parte dell&#8217;accusa.<br \/>\nRaccontata dalla stampa italiana come un&#8217;azione caritatevole, la transazione economica \u00e8 stata interpretata in India non solo come un&#8217;implicita ammissione di colpa, ma come un tentativo, nemmeno troppo velato, di <span style=\"text-decoration: underline;\">comprarsi il silenzio<\/span> delle famiglie dei pescatori.<br \/>\nTanto che il 30 aprile la Corte Suprema di Delhi <a href=\"http:\/\/indiatoday.intoday.in\/story\/fishermen-killing-supreme-court-pact-with-italy-government\/1\/186749.html\">ha criticato la scelta del tribunale del Kerala di avallare un simile accordo<\/a> tra le parti, dichiarando che la vicenda \u00ab<em>va contro il sistema legale indiano, \u00e8 inammissibile.\u00bb<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_10687\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10687\" class=\"size-full wp-image-10687 \" style=\"border: 1px solid black;\" title=\"Immagine tratta da &quot;Libero&quot;\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-20.png\" alt=\"Immagine tratta da &quot;Libero&quot;\" width=\"500\" height=\"491\" \/><p id=\"caption-attachment-10687\" class=\"wp-caption-text\">Immagine tratta dal sito di\u00a0Libero. Il giornale ha toni incazzati, ma i lettori sembrano di buon umore.<\/p><\/div>\n<p>Ma il vero capolavoro di sciovinismo \u00e8 arrivato lo scorso mese di ottobre durante il Gran Premio di Formula 1 in India. In un&#8217;inedita liaison governo-<em>Il Giornale<\/em>-Ferrari, in poco pi\u00f9 di una settimana l&#8217;Italia \u00e8 riuscita a far tornare in prima pagina il non-caso dei mar\u00f2 che in India, dopo 8 mesi dall&#8217;incidente, era stato ampiamente relegato nel dimenticatoio mediatico.<br \/>\nRispondendo all&#8217;appello de <em>Il Giornale<\/em> ed alle \u00ab<em>migliaia di lettere\u00bb<\/em>\u00a0che i lettori hanno inviato alla redazione del direttore Sallusti, la <strong>Ferrari <\/strong>ha accettato di correre il gran premio indiano di Greater Noida mostrando in bella vista sulle monoposto la bandiera della Marina Militare Italiana. Il primo comunicato ufficiale di Maranello recitava:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00ab[\u2026] La Ferrari vuole cos\u00ec rendere omaggio a una delle migliori eccellenze del nostro Paese auspicando anche che le autorit\u00e0 indiane e italiane trovino presto una soluzione per la vicenda che vede coinvolti i due militari della Marina Italiana.\u00bb<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La replica seccata del Ministero degli Esteri indiano non si fa attendere: \u00ab<em>Utilizzare eventi sportivi per promuovere cause che non sono di quella natura significa non essere coerenti con lo spirito sportivo<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>Pur avendo incassato il plauso del ministro degli Esteri Terzi, che su Twitter ha gioito dell&#8217;iniziativa che \u00ab<em>testimonia il sostegno di tutto il Paese ai nostri mar\u00f2\u00bb<\/em>, la Scuderia Ferrari opta per un secondo comunicato.\u00a0Sfidando ogni logica e l&#8217;intelligenza di italiani ed indiani, l&#8217;ufficio stampa della casa automobilistica specifica che esporre la bandiera della Marina \u00ab<em>non ha e non vuole avere alcuna valenza politica<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>In mezzo al tira e molla di una strategia diplomatica improvvisata, cos\u00ec impegnata a non scontentare l&#8217;Italia pi\u00f9 sciovinista al punto da appoggiare la pessima operazione d&#8217;immagine del duo Maranello-<em>Il Giornale<\/em>, accolta in India da <a href=\"http:\/\/forbesindia.com\/blog\/life\/ferrari-vai-a-casa\/\">polemiche ampiamente giustificabili<\/a>, il racconto dei mar\u00f2 &#8211; precedentemente \u00ab<em>dietro le sbarre\u00bb<\/em>\u00a0&#8211; \u00a0\u00e8 continuato imperterrito con toni a met\u00e0 tra un romanzo di Dickens e una sagra di paese.<br \/>\n<em>Il Giornale<\/em>, ad esempio, esaltando la vittoria morale dell&#8217;endorsement Ferrari, confida ai propri lettori che<\/p>\n<blockquote><p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-10679\" title=\"Friselle\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/friselle_composit.jpg\" alt=\"Friselle\" width=\"200\" height=\"133\" \/>\u00abi famigliari di Massimiliano Latorre, tutti con una piccola coccarda di colore giallo e il simbolo della Marina Militare al centro appuntata sugli abiti, hanno pensato di portare a Massimiliano e a Salvatore alcuni tipici prodotti locali della Puglia: dalle focacce ai dolci d\u2019Altamura per proseguire poi con le orecchiette, le friselle di grano duro<\/em>.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;operazione, qui in India, ha raggiunto esclusivamente un obiettivo: far inviperire ancora di pi\u00f9 le schiere di fanatici nazionalisti indiani sparse in tutto il Paese.<br \/>\nMa \u00e8 lecito pensare che la mossa mediatica, ancora una volta, non sia stata messa a punto per il bene di Latorre e Girone, bens\u00ec per strizzare l&#8217;occhiolino a quell&#8217;Italia abbruttita dalla provincialit\u00e0 imposta dai propri politici di riferimento, maltrattata da un&#8217;informazione colpevolmente parziale che da tempo ha smesso di \u201cinformare\u201d preferendo istruire, depistare, ammansire e rintuzzare gli istinti peggiori di una popolazione alla quale si rifiuta di dare gli strumenti e i dati per provare a capire e pensare con la propria testa.<\/p>\n<p><strong>PARLARE A CHI SI TAPPA LE ORECCHIE<\/strong><\/p>\n<p>In questi mesi, quando provavamo a raccontare la storia dei mar\u00f2 facendo due passi indietro e includendo doverosamente anche le fonti indiane, ci sono piovuti addosso decine di insulti. Quando citavamo fonti dai giornali indiani, ci accusavano di essere \u00abcome un fogliaccio del Kerala\u00bb; quando abbiamo provato a spiegare il problema della giurisdizione, ci hanno risposto \u00abL&#8217;India \u00e8 un paese di pezzenti appena meno pezzenti di prima che cerca di accreditarsi come potenza, ma sempre pezzenti restano. E un pezzente con soldi diventa arrogante. Da nuclearizzare!\u00bb; quando abbiamo cercato di smentire le falsit\u00e0 pubblicate in Italia (come <a href=\"http:\/\/www.china-files.com\/it\/link\/17054\/india-latorre-eroe-in-india-e-una-bufala\">la memorabile bufala di Latorre che salva un fotografo fermando una macchina con le mani<\/a>\u00a0e si guadagna le copertine indiane come \u201cEroe\u201d) ci hanno dato degli anti-italiani, augurandoci di andare a vivere in India e vedere se l\u00e0 stavamo meglio. Ignorando il fatto che, a differenza di molti, noi in India ci abitiamo davvero.<\/p>\n<div id=\"attachment_10711\" style=\"width: 546px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10711\" class=\"size-full wp-image-10711 \" style=\"border: 1px solid black;\" title=\"I beduini del Kerala\" src=\"http:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-191.png\" alt=\"I beduini del Kerala\" width=\"536\" height=\"145\" \/><p id=\"caption-attachment-10711\" class=\"wp-caption-text\">I beduini del Kerala&#8230; Fottuti bastardi&#8230;<\/p><\/div>\n<p>Quando tutta questa vicenda verr\u00e0 archiviata e i mar\u00f2 saranno sottoposti a un giusto processo \u2013 in Italia o in India, speriamo che sia giusto \u2013 sar\u00e0 bene ricordarci come non fare del cattivo giornalismo, come non condurre un confronto diplomatico con una potenza mondiale e, soprattutto, come non strumentalizzare le nostre forze armate per fini politici. Una cosa della quale, anche se fossi di destra, mi sarei vergognato.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">[<\/span> Update 5 gennaio 2013:<\/span><\/strong>\u00a0dopo mesi e mesi di propaganda a senso unico e rintocchi assordanti di una sola campana, quest&#8217;articolo \u00e8 stato un sasso nello stagno. E&#8217; il pi\u00f9 &#8220;socializzato&#8221; della storia di <em>Giap<\/em> ed \u00e8 stato ripreso in lungo e in largo per la rete. La discussione qui sotto \u00e8 partecipata e ricchissima di spunti, approfondimenti, correzioni, precisazioni, conferme, rilanci, rivelazioni, scoperte. &#8220;Pare un film di 007&#8221;, ha scritto un commentatore sbigottito, riferendosi ai colpi di scena che si susseguivano rapidi. Mentre scriviamo, si sfiorano ormai i 300 commenti, con decine di sotto-discussioni ramificate, compresa la vera e propria inchiesta collettiva su metodi e titoli del dicentesi ingegner Di Stefano. Leggere tutto quanto \u00e8 appassionante, ma anche impegnativo e non tutti hanno il tempo di farlo. Ci ripromettiamo, noi e Matteo Miavaldi, di preparare e pubblicare un secondo post, che aggiorni, faccia il sunto della discussione, affronti i punti critici, tenga accese le braci di un&#8217;informazione diversa sul caso. &#8212; WM <strong><span style=\"color: #000000;\">]<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[Una delle pi\u00f9 farsesche &#8220;narrazioni tossiche&#8221; degli ultimi tempi \u00e8 senz&#8217;altro quella dei &#8220;due Mar\u00f2&#8221; accusati di duplice omicidio in India. Fin dall&#8217;inizio della trista vicenda, le destre politiche e mediatiche di questo Paese si sono adoperate a seminare frottole e irrigare il campo con la solita miscela di vittimismo nazionale, provincialismo arrogante e luoghi [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":10733,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,1943],"tags":[1609,1603,1606,1607,2015,1605,1608,1604],"class_list":["post-10639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-inchieste","tag-china-files","tag-due-maro","tag-enrica-lexie","tag-kerala","tag-maro","tag-massimiliano-latorre","tag-matteo-miavaldi","tag-salvatore-girone"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I due Mar\u00f2: quello che i media italiani non vi 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