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Recensione di "The Old New Thing" apparsa su Musica Jazz, anno 63, n.7, luglio 2007
“The Old New Thing”. A Free Jazz Anthology, Written And Selected By Wu Ming 1. CD Edited By Pankow. ABRAXAS/ESP DISK (2 Cd più libro), distr. Goodfellas. “Sei un esperto d’esperienza nera?” chiede l’aspirante romanziere afroamericano Willie Spearmint allo scrittore ebreo Harry Lesser in uno dei punti chiave del romanzo Gli inquilini (The Tenants, 1971) di Bernard Malamud. “Detesto tutte quelle cazzate che dicono i bianchi quando parlano dei neri”. Da sempre, ogni volta che ci capita di ascoltare un disco della Esp, ci tornano in mente queste parole, come a volerci mettere in guardia sulle difficoltà e i rischi che corriamo nell’avvicinare una materia ancora così ribollente, un magma sonoro e sociologico che non cessa di turbare – a quarant’anni di distanza – i sonni di molti. D’altra parte, come poche altre o forse nessuna, questa musica continua a essere scomoda, a spaventare, a escludere gli ascoltatori bianchi (non foss’altro perché i neri di oggi l’hanno rimossa da tempo immemorabile) parlando un linguaggio che non possiamo, non riusciamo a comprendere. Black Mysticism, dichiara il titolo di un brano di Charles Tyler qui incluso, e non è un’affermazione di comodo: se dovessimo indicare una e una sola caratteristica della Esp, non avremmo dubbi nel segnalarne la volontà di dare un taglio netto a quanto accadeva nel jazz in quegli anni, più di quanto abbia mai fatto la Impulse in tutta la sua attività. Il misticismo di Coltrane, difatti, non è mai stato “nero” ma del tutto personale, così come la poetica di Cecil Taylor (per citare un altro grande isolato) percorreva strade ben diverse da quelle, iconoclaste, di gran parte degli artisti Esp. Ma anche la storia del taglio netto va presa con un briciolo di cautela. Come fa ben notare Wu Ming 1 nel notevole saggio che correda la sua selezione discografica, non si tratta di innovazione sospesa nel vuoto; anzi, quello che salta subito agli occhi e alle orecchie è il rapporto “non tradizionalistico” con la tradizione. È a noi che sfugge il contesto, non alla comunità nera, dotata allora dei giusti riferimenti per comprendere quel codice. Nel numero di giugno 2007, scrivendo di Andrew Hill e del suo “Compulsion”, parlavamo di un’Africa “misteriosa, insondabile, persino macabra, dove all’uomo bianco non è consentito l’accesso”. Di simili esempi ne troviamo a bizzeffe, nel catalogo Esp: la Exotic Forest di Sun Ra è un esempio quanto mai chiaro, anche se l’Arkestra decide ben presto di muoversi nello spazio siderale, dalle Outer Spaceways al Cosmos. Quel che ancora ci travolge all’ascolto dei dischi della Esp (e oggi ancor più di prima, nel montaggio brillantemente concepito da Wu Ming 1 e assemblato dai Pankow) è la netta sensazione di trovarsi a origliare, nostro malgrado, un messaggio non indirizzato a noi e che non fa niente per includerci nel discorso, anzi è esplicitamente minaccioso e a volte truculento (a cosa si riferiranno le frattaglie, il giblet del feroce brano di Sunny Murray? Meglio non sapere). “Siffatti suoni mai li udisti in vita tua”, recitava il motto dell’etichetta di Bernard Stollman; al quale, se ci è consentito, affiancheremmo volentieri, opportunamente rivisitato, lo slogan del Giallo Mondadori d’anteguerra: “Questa musica non vi farà dormire”. - Conti |
tania on [thread: SCIAMB] E' una associazione studentesca dell'unipa che ha come obiettivo quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi ambientali. Siamo nati da poco e [continua] giemmevi on [re: "New Thing" nella blogosfera] Mi sono laureato con una tesi su "Stokely Carmichael e la Retorica del Black Power" l'anno scorso e tra la consegna della tesi e la sua discussione ho letto tra [continua] paperino ramone on [thread: una goccia più che altro.] Tra un pò rileggerò NT, che tral'altro è stato il primo libro dela band che ho letto, curioso questo fatto, e curioso, almeno per me, che dopo averlo letto la p [continua] wuming1 on [re: solo una domanda] Auguri! :-) Poi mandamelo, mi raccomando. giorgiofontana on [re: solo una domanda] grazie mille. mi interessava proprio capire la gestione di queste contraddizioni orali, che mettono le cariche esplosive sotto la storia e la fanno saltare in a [continua] wuming1 on [re: solo una domanda] ciao Giorgio, sì, il testo è pieno zeppo di contraddizioni come quella che esemplifichi. Per dirne una, varie voci non concordano sull'effettiva importanza che [continua] giorgiofontana on [re: solo una domanda] Caro 1, sto iniziando a scrivere un pezzo su New Thing. Un debito verso me stesso che ho da troppo tempo. Mentre raccolgo il materiale, mi viene in mente una co [continua] leo on [re: solo una domanda] Ciao Francesco! volevo farti una domanda riguardante il tuo sito; Sto provando il cms e107, volevo chiederti come posso cambiare l'immagine de [continua] wuming1 on [re: solo una domanda] Uhm... Strana domanda. Non l'ho messo perché, in tutti gli anni in cui ho lavorato a NT, non l'ho mai avuto in mente. "Sei pezzi da mille" non è stato una fonte [continua] kiki on [thread: solo una domanda] Caro 1, cari Blissets per chi come me adora la storia e il Jazz, siete davvero una miniera. In più, i vostri libri si leggono di un fiato. Certo, anche [continua] wuming1 on [re: lezione su 300] No, non è legato al film, intorno a "Le porte del fuoco" era in ballo un altro progetto di film, se n'è parlato per anni, sembrava dovesse andare in produzione [continua] vito antonio on [thread: lezione su 300] molto buona la lezione mi è servita per disintossicarmi e metabolizzare un film in cui si mescola il latte del mito e il veleno del fascismo di oggi. Volevo ag [continua] Francesco on [re: Lemuri - Chad Oliver] Scusate se faccio una prova.... wuming1 on [re: Lemuri - Chad Oliver] No, non lo conoscevo. Mai letto niente di quell'autore. Mi procuro il racconto in qualche modo. Anche nell'ultimo di King, "Cell", c'è una mutazione della speci [continua] punkjazz69 on [thread: Lemuri - Chad Oliver] Ho appena finito il libro, che mi è piaciuto molto. A proposito dei lemuri mi è venuto in mente un racconto di fantascienza che ho in una vecchia antol [continua] |