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spiegazzata e resa unica da ricche fioriture, presso i margini inferiori della pagina, di impronte riconducibili a una quantita' di polpastrelli. 
Alcune erano solo ombre, altre ricordavano carte topografiche in miniatura.
La prima pagina era dedicata per intero all'arrivo in citta' del Presidente, previsto per quella domenica, e al timore per le manifestazioni annunciate dai contestatori.
L'editorialista si rammaricava che, in uno stato di diritto, "quattro gatti amici di Osama Bin Laden" potessero prendersi la liberta' di rovinare la giornata al Presidente, alla giunta comunale e alla cittadinanza desiderosa di ammirarne in pace le nobili fattezze, l'arrembante eloquio, l'intatto sorriso. 
Lorenzo Carta starnuti', si penti' di avere starnutito e poi, gli occhi lucidi, massaggiandosi l'attaccatura del naso apri' il giornale alla pagina degli annunci economici.
- Si riprendono, i fottuti telefonici dei paesi emergenti? - domando' il Ragazzo depositando la tazzina fumante sul rotondo occhio di ceramica del piattino. - Otto milioni di vecchie lire, mi sono gia' bruciato, per colpa della maledetta SombreroTel. Otto milioni, dottore, e sto per toccare il fondo.
- Bisogna avere pazienza, - mormoro' Lorenzo Carta fissando le cornee infiammate del Ragazzo. Doveva dormire pochissimo, quel giovane. - Se l'anno prossimo in Messico le amministrative vanno come crede il sottoscritto, - disse con il tono fermo di una persona impermeabile al dubbio, - vedrai se fanno il botto o no, le nostre azioni. 
- Beato lei che capisce la politica, dottore, - disse il Ragazzo. - Io all'inizio credevo che giocare in borsa fosse roba per scommettitori, invece e' tutta una faccenda costruita intorno alla politica.
Lorenzo Carta mormoro' che si', per avere successo nel mondo degli affari era fondamentale tenersi informati giorno dopo giorno, ma mentre scrutava la meta' inferiore della pagina riservata alle offerte di lavoro la voce gli usciva per conto suo, bianca, smorta e fuori sincro rispetto ai pensieri. 
Lo vide subito, l'annuncio che cercava, evidenziato da una cornice nera che poteva racchiudere tutte le possibilita' del futuro.
'Azienda internazionale settore cosmetico', recitava in grassetto l'intestazione, e dopo la cesura di uno spazio bianco, 'seleziona' era scritto 'numero un addetto settore commerciale. Richiesta buona conoscenza russo e francese. Carriera commisurata a capacita' ed esperienze personali'. 
Dicono che l'aria, in quanto aria, deve andare, ma per il tempo di un battito di ciglia Lorenzo Carta annaspo' senza ossigeno.
La voce del Ragazzo arrivava da lontano, cosi' come remoto era stato il tinni'o della ceramica, e l'aroma stesso del caffe' giungeva alle narici simile a un ricordo.
Lorenzo Carta considero' di nuovo i caratteri in grassetto dell'intestazione, la scritta 'seleziona' allineata verso destra e, il cuore che batteva dispari, sorrise all'idea del caro Gennaio che, una volta spinti a casa clienti e praticanti, alla luce rossastra della lampada indonesiana a forma di piramide che regnava sulla scrivania da avvocato di successo, preparava di suo pugno l'annuncio da pubblicare.
Bevve il caffe' e, scrutando l'espressione rallentata del Ragazzo intento a preparare un cappuccino, per un attimo provo' il desiderio di spiegare, con calma e scegliendo le parole una a una, in che senso non si occupava affatto di titoli telefonici. Lorenzo Carta avrebbe spiegato che, secondo il suo piu' intimo avviso, la borsa era solo una trappola per allocchi, come le lotterie e i casino', invece sorrise in modo sommesso e al Ragazzo non racconto' nulla di se', ne' di quando l'uomo cui doveva la vita, l'avvocato Porzio Migliori, uno degli ottimati della citta', l'aveva abbracciato presentandosi come Gennaio. 
Era Gennaio che si occupava di risvegliare le brave persone addormentate.
E lui, Lorenzo Carta, era stato costretto a diventare una brava persona fin da giovane.
Penso' che doveva andare alla buca e che doveva andarci in fretta.
Prese la 
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