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atteggiamento che listeria: - Ascolta, Testa di Ghiaccio, te lo dico per lultima volta: basta con queste cazzate da bonzo, dimmi quello che sai in modo chiaro e facciamola finita!
- Non posso esprimermi con chiarezza - riprese il monaco dopo un muggito piu' acuto del solito - Se lo facessi, tutto scomparirebbe, finito, senza piu' speranza. Ascolta:  per annientare il dolore occorre sopprimere, rinnegare questa sete di vivere. Non capisci, fratello? I tuoi pensieri non sono i tuoi: immaginai un modo capovolto, in cui il cannibalismo e' un tabu', in cui allinterno di ogni specie la razza superiore tratta quella inferiore da pari a pari Topolino, ricorda quali sono le tue specialita': ricatto ed estorsione!. La tua vita non e' tua, il tuo mondo non e' tuo!
Sprofondai la faccia nelle mani: era lincubo peggiore della mia vita. Mi ero addentrato in un vicolo cieco per fare una pisciata e ora mi trovavo davanti uno yak A monaco buddista che conosceva a menadito i miei pensieri. Non avevo la forza di fare nulla, mi sentivo stanco, svuotato di energie come mai prima di allora.
Tienimi-il-Cazzo-ho-io-le-chiavi-del-mondo riprese a parlare:
- Questo e' lultimo di molti messaggi che ti sono giunti in questi giorni per suscitare il tuo retto sapere. Non ce ne saranno altri. Sta a te varcare la soglia, interrompere la serie, spezzare la catena, giorno dopo giorno, puntata dopo puntata. Non posso aiutarti oltre: dopo 72 anni solo tu puoi prendere in mano il destino e scegliere tra bodhi e samsara, tra risveglio ed eterna illusione. Non ce' molto tempo: illuminato dalla retta coscienza, devi varcare la soglia di te stesso e domandarti quale vita desideri, perche' nulla deve piu' avvenire a tua insaputa. Ce' un messaggio per te, nel cestino della carta allimboccatura del vicolo: se riuscirai a leggerlo, saprai di aver superato il limite. E tutto, fratello, non dimenticare queste parole. 
Il muggito riprese, grave e sommesso. Cercai di scuotermi dallo strano torpore che si era impadronito di me e afferrai il bonzo per le spalle: - Aspetta, cazzo, aspetta. Non ci ho capito niente, dannazione, spiegami cosa volevi dire, come facevi a conoscere i miei pensieri, sei un indovino, eh? Chi cazzo sei esattamente?
Ma lo yak era come in trance: immobile, sguardo nel vuoto, ripeteva il mantra allinfinito.
Non so da dove attinsi la forza per mettermi a correre, era unenergia che non sospettavo nemmeno di avere. Raggiunsi limboccatura del vicolo in una manciata di secondi e individuai il cestino di cui parlava Testapelata. 
Lidea di ravanare tra i rifiuti come un barbone mi disgustava. Avvicinai la tribu' dei punkabbestia e sventolando un dollaro invitai uno di loro a farlo al posto mio.
- Eh? Cose' che vuoi? Cosa devo cercare? Oh, cazzo credi, di potermi umiliare solo perche' hai i soldi? Metticela tu, la testa nel bidone, pantegana!
Estrassi la pistola e gliela puntai alla tempia. Un frullare di ali convulso attraverso' la combriccola. 
- Butta allaria quel bidone, per dio, lo devi rovesciare qui, ai miei piedi, in fretta!
- Oh, vedi di darti un calmata, bello, rilassati subito, cose' sta storia?
Questa volta non ci fu nessun suono improvviso a incasinarmi la mira. La testa del piccione esplose come una scamorza nel microonde, schizzando materia cerebrale tuttintorno, e in particolare sulla mia camicia pulita. La scena fu abbastanza cruda da sgombrare la zona dai compari del cadavere.
Affondando le mani nellimmondizia, svuotai il contenuto del cestino sullasfalto.
Bucce di banana, mozziconi di sigarette, una siringa usata, due preservativi, usati, cartacce di ogni genere, bottiglie di birra, lattine
Mi inginocchiai tra i vetri rotti per unanalisi piu' completa.
Un foglietto colorato, strappato da una rivista, attiro' la mia attenzione. 
Quello che vidi mi lascio' sgomento.


_______________FINE DELLA TERZA PUNTATA______________


...



Come restare un minuto senza respirare, una specie di infarto, il cuore che si blocca per un
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