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vero? La realta' ti sembra sfuggire, sempre piu' dettagli vanno fuori posto...
Checcazz... ? Quella non era mica una domanda da quiz. Mi risvegliai dal torpore: Wild era ripreso in primo piano, e guardava in camera, anzi no, porco dio, guardava proprio me!
- Topolino, calmati. Va tutto bene. Guardami... Svuota la mente, cerca di non pensare a ni en te... Sappiamo che gli ultimi tempi sono stati duri, difficili... Ma te la stai cavando bene, Topolino... Siamo tutti fieri di te, tu sei il nostro eroe, da sempre... Noi ti amiamo, perche' tu rappresenti i valori, i buoni vecchi ideali di una volta... Sappiamo che il mondo ti sembra impazzito, animali che non avevi mai visto, promiscuita', indisciplina, anarchia... comunismo... ma e' proprio questo il loro piano, Topolino... farti impazzire... perche' se cedi tu, allora cederemo tutti, cedera' lordine... e loro potranno dominare il tuo mondo... e dopo il tuo, il nostro, tutti i mondi... Topolino, noi ci fidiamo di te... ti vogliamo tutti bene... il mondo non e' fuori posto.... la terra gira sul suo asse, come sempre... il sole sorge ogni giorno, e tu... t u s e i u n p a l a d i n o d e l l a g i u s t i z i a... n o n  d e v i f a r t i  i r r e t i r e... Topolinia tornera' una citta' tranquilla, pacifica... vedrai... abbi  fede... a b b i f e d e... n o n c e d e r e M-A-I... ora dormi... dormi...
Checcazz... Le mie palpebre erano sempre piu' pesanti, erano piombo... Ma non volevo dormire. Volevo capire. Avevo dormito fin troppo, per piu' di settantanni.
- Chi s... iete? Da do ve... mi parlate? Perche'... pro prio... sto cazzone di Silv...
 - Bzzzzzzzzzzzzzzzzzz!
Ebbi un sobbalzo. Di nuovo il quiz. Il bradipo era finalmente riuscito a prenotarsi, e rispose:
-  Un alligatore!
- AH! AH! AH! Avete sentito che fesso? - fece Silvio Wild, e tutto il pubblico prese a scandire SCEEE-MO! SCEEE-MO!, mentre il bradipo arrossiva... beh, per modo di dire. - E un coccodrillo, coglione! Il presidente dello Zimbabwe e' un coccodrillo, gli alligatori sono qui in Nord-America, i caimani dalle tue parti in sudamerica e i gaviali in Asia. In Africa si chiamano coc-co-dril-li. AH! AH! AH! E adesso devi toglierti anche le mutande, facci vedere coshai in mezzo alle gambe!
Probabilmente mi ero assopito e avevo fatto uno strano sogno. Mi stiracchiai, poi presi la p38 dal tavolinetto e usai il metallo freddo per grattarmi la panza, che mi prudeva terribilmente, mentre il bradipo si calava le braghette, lentissimo. Aveva una fava lunga e barzotta, che quasi toccava terra. Il pubblico rideva, la donnola si fingeva sorpresa. Erano tutti figuranti, semi-professionisti selezionati da apposite agenzie di casting. Il bradipo mi sembrava di averlo gia' visto come imputato a Un giorno in Pretura. Ad un certo punto mi guardai la panza e trasalii: tra linguine e lombelico mi sera aperta una specie di vulva pulsante, uno schifo pazzesco. Forse stavo ancora sognando. Cauto, ne toccai i bordi con la canna della berta e... larma fu risucchiata dentro, dopodiche' la fregna si richiuse e scomparve. 
Mi svegliai urlando. Si', avevo sognato. Ma sul tavolinetto la berta non cera piu', e io sentivo un peso alle viscere. Mi svegliai urlando. Stavolta, la pistola era dove lavevo lasciata. Sospirai di sollievo.
Fanculo Silvio Wild, dovevo uscire, andare altrove, stare in mezzo alla gente. 
Tutti i bar dellisolato erano chiusi. In fondo alla via cera la Topaia Polivalente Okkupata, un posto di anarchici e punk di merda, in cui sarei entrato solo facendomi strada col lanciafiamme. Verso il centro avrei trovato tutti i locali che volevo, ma non mi sentivo in condizione di guidare. Di rientrare in casa neanche a parlarne, cosi' decisi di turarmi il naso.
Davanti alla TPO cera il solito capannello di piccioni A punkabbestia, manica di luridi, infetti bastardi, parassiti sociali che vivevano di scrocco ed elemosine, sentivi la loro puzza a cento metri di distanza. Bottiglie di vinaccio da discount, bonghi mezzi sfondati, botoli Z al
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