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nuovo, mi mossi verso il covo delle Pantere  accompagnato da due agenti che sventolavano una bandiera bianca. Intanto, in lontananza, un portone blindato si apriva e tre figure ne uscivano, incamminandosi verso di noi. Mbotu mi rivolse un sorriso di sfida quando ci incrociammo al centro del piazzale. Bufalo del cazzo. Gli agenti mi lasciarono con gli uomini di J Strong K e presero in custodia lo stronzo. Deglutii ancora. Queste erano Pantere Vere sul serio. Un leopardo melanico, una pantera appunto, e un leopardo maculato in canottiera di seta e occhiali neri, ed erano giganteschi, con un fisico da culturista felino e una sorta di supremo, superiore distacco. Froci del cazzo, pensai. Vedremo alla fine della partita chi e' quello superiore. Senza degnarmi di uno sguardo, la pantera poggio' una fredda, enorme Colt Python sulla mia tempia, vicino all'orecchio sinistro, e fece cenno di muoversi. 
  
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- Niente da dire, complimenti, tu sei linimitabile Stronzone Kool J, vero? Dai, come fa lultimo che avete inciso Nigga wanna fuck my wife, Nigga. Dai, cantalo, mi fa impazzire!
Faceva davvero terrore. Dritto sulle zampe posteriori arrivava a due metri e mezzo, ma sembravano di piu', soprattutto a uno come me. Portava lenti a specchio cangianti e retrattili innestate sopra gli enormi bulbi oculari. Basco nero con la stella rossa al centro, a cingere il cranio imponente, solido come fibra di carbonio. Una lunga camicia nera di taglio orientale su cui luccicava solo la catena d'oro che gli pendeva dal collo, buona anche per una bicicletta. La tasca della camicia, sul petto, con sopra ricamati, bianco su nero, i volti di Muhammad Ali' e Ho Chi Minh. 
Gli altri bestioni della gang sembravano malnutriti vicino a lui, il Supercazzuto Afro Bongopower, con le zanne dacciaio scintillanti anche con la bocca chiusa e le smisurate Nike Feline Air Pump alle zampe.
- E cosi' il tuo vero mestiere e' quello di comico, eh sorcio ? Me lavevano detto, ma pensavo non avessi il fisico adatto. Mi sbagliavo. Sei bravo quasi quanto Danny De Vito, sei alto come un mio coglione, ma vai forte, sul serio, pero' adesso passiamo ad unaltra parte dello spettacolo, eh? Che ne dici, sorcio?
Innanzitutto: credi di esserci arrivato da solo qui?
Non ho piu' leta' per queste stronzate. Subito dopo pensai che ormai erano piu' di ventanni che mi veniva in mente questa puttanata ogni volta che mi trovavo nella merda. La terza cosa fu quindi che da ventanni non avevo piu' leta'. Era dunque per questo che mi stavo cagando addosso?
- No. Mi ha accompagnato Basettoni, con tutti i corpi scelti di Topolinia, se non te ne ricordi, Flavour Flav, a proposito, la sveglia dove lhai lasciata? Hai centinaia di cannoni di tutte le misure puntati verso il tuo buco del culo, hai presente? Prova ad accendere la T.V. e vedrai Basettoni e tutti quei bravi ragazzoni bianchi del dipartimento (e del Klan) farti ciao ciao con la manina! Ah gia', ma dimenticavo: Dont believe the hype.
Le lenti a specchio, in quel momento fucsia intenso, si ritrassero improvvisamente, sfoderando le pupille gialle, grandi come albicocche e luminose come antinebbia, che mi fissavano. Non tradiva alcuna emozione.
- Certo, si', Basettoni, la T.VNon sai proprio che cazzo dire, eh? Non sai un cazzo di niente tu, forse hai scordato il copione, o forse hanno dimenticato di avvertirti, ti hanno portato alla festa senza consegnarti prima linvito. Ma fa nulla. Ti piace la TV, dicevi, ma certo, tutti i comici vogliono andare in televisione, si' si' vediamo se danno qualcosa di eccitante.
Fece accendere il monitor gigante alle sue spalle nella sala del comando supremo delle Pantere Vere. I canali Toposat trasmettevano orribili troiate di intrattenimento, volgarita' buone per tutte le specie, anche le piu' abiette. Alcuni di questi programmi andavano decisamente per la maggiore. Il Silvio Wild Peep Show, ad esempio, era un vero e proprio evento per Topolinia. Uno schifo per degenerati che andava in onda dopo mezzanotte,
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