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nelle viscere. Quando riusci' a respirare disse: - Adesso ti sparano addosso per rubarti le sigarette e gli esotici sono dappertutto. Pensa che devo pagare il pizzo a un lemure! Un lemure, ti rendi conto? Manco sapevo che cazzo fosse un lemure, prima di trovarmelo davanti! E si porta dietro due gorilla come guardaspalle. - scosse il testone sconsolato - Ah, non ce' piu' un verso nella scala evolutiva, te lo dico io...
- Parole sacrosante.  
- Vuoi da bere?
- Uno scotch puo' andare bene.
- Trudy! Portaci una bottiglia!
Da quando si era ritirato dalla proficua industria del crimine per sopraggiunti limiti deta' e schiacciato dalla manodopera a basso costo degli africani, il vecchio Pietro Gambadilegno aveva intrapreso una china discendente che era poi diventata una picchiata. Per un po aveva fatto il magnaccia, poi le protette lo avevano mollato per mettersi sotto lala di un fenicottero frocio. Quindi aveva cercato di restare a galla facendo linformatore della polizia ed era cosi' che alla lunga avevamo sepolto lascia di guerra ed eravamo diventati amici. Per un periodo avevo anche diviso con lui i proventi che mi venivano da uno spacciatore che lui conosceva: io avevo chiuso un occhio e in cambio mi beccavo una fetta della torta. 
Ma da un certo punto in poi, le sue informazioni non erano piu' state cosi' preziose, ormai era troppo fuori dal giro e il massimo che potevi cavargli erano sfilze di si dice e pare che. Robetta.
Ma per quello che mi interessava sapere forse poteva ancora tornare utile.
Trudy scarrozzo' il culone fino al nostro tavolo e ci porto' da bere. Versai due porzioni abbondanti e diedi fiato alle trombe: - Che mi dici delle Pantere Vere e di un certo Ntumbi?
Scosse la testa e armeggio' sotto il tavolo fino a che non estrasse la protesi e la appoggio' in mezzo a noi. Prese a grattarsi il moncherino come se niente fosse.
- Questo affare mi fa un prurito dinferno. Sto pensando di tornare a mettermi una vera gamba di legno, di quelle tipo pirata, hai presente?
- Ti dava tutta unaltra aria, sicuro, piu' stilosa.
Assenti'. Io aspettai che si decidesse a rispondermi.
- Le Pantere Vere sono un gruppo di esotici invasati. Bestie dal grilletto facile che si riempiono la bocca con teorie strampalate sulla superiorita' delle specie africane. E feccia, vecchio mio, ma di quella che se ti attacca ti fa vedere i sorci verdi, con rispetto parlando. Il loro leader e' un certo J Strong K, una pantera che piu' nera non si puo' e di cui si dice che mangi esclusivamente carne cruda. Meglio che non ti ci metti. Finanziano svariate guerriglie nella savana: Potere Zoomorfo, Partito Animalista Combattente e tutte quelle robe da bingo bongo. Fanno i soldi importando eroina in America e poi acquistano le armi per i loro simili in Africa. 
Sputo' per terra. 
- E che mi dici di un ippopotamo di nome Ntumbi? 
Accese il mozzicone di sigaro e tiro' alcune boccate: - Una mezza leggenda. Qualcuno dice che non esiste nemmeno, che e' un invenzione dei venditori di armi per costringere il Prefetto a dotare ogni poliziotto di un fucile da caccia grossa come arma dordinanza. 
- Tu che cosa ne pensi?  
Alzo' le spalle e scolo' il liquore: - Quello che si dice e' che sia una specie di scienziato pazzo. Uno che vuole creare una specie antropomorfa perfetta, mescolando le razze africane con gli umani. Si dice che stia sepolto nella giungla del centroafrica, in un laboratorio segreto. - sbuffo' - Che lui esista o no, comunque ce' unorganizzazione che segue ciecamente la sua dottrina. Si chiama O.R.S.A. Organizzazione per la Razza Superiore Afroamericana. Sono degli invasati anche loro, si considerano una casta di eletti, fissati col DNA. Cercano i geni piu' puri in America e in Africa, per fare i loro cazzo di esperimenti. Pazzi fottuti, dammi retta. Non e' chiaro chi li finanzi, qualcuno dice che Ntumbi sia uno stronzo ricchissimo e che faccia tutto da solo. Ti ricordi lanno scorso, quando un gruppo di babbuini dirotto' su Kinshasa quellaereo
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