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ridotto.
- Mi sono messo subito sulle tracce del tossico e in men che non si dica lho trovato morto stecchito su una panchina, con la siringa ancora nel braccio.
Solo allora mi accorsi che le pupille del mio socio erano due capocchie di spillo. Il morto doveva avere con se' una buona scorta.
- Siccome il mio compito era finito - prosegui' Pippo - sono venuto a cercarti per darti la notizia. Ho telefonato alla cliente e mi sono fatto dire la lista di appuntamenti del marito. Al terzo tentativo ti ho trovato, ma cerano un leone e un tapiro A che ti stavano caricando su una macchina e siccome ero disarmato ho pensato di seguirvi. Poi, quando ho visto la piega che prendevano le cose, ho avvertito Basettoni, ma prima che la polizia arrivasse al macello comunale, eravate gia' ripartiti, e io sempre dietro, finche' non ti hanno scaricato qua.
- Bravo Pippo, sei ancora un buon segugio, nonostante gli stravizi. E i tre zulu' li avete beccati?
Alle mie spalle, un ghepardo sbuffo' inferocito. Dovevo ricordarmi di parlare piu' piano, da queste parti. Basettoni rispose alla domanda: - Ci hanno seminato con laiuto della teppa del quartiere, ma da come ce lha descritto Pippo, uno di loro, il bufalo, non e' proprio lultimo arrivato.
- Bene, se non ti dispiace, commissario, ci sono un paio di cose che vorrei chiederti in proposito. E prima ce ne andiamo da questo safari, prima mi sentiro' a mio agio. 

***

- Fammi vedere se ho capito - attaccai, dopo che Basettoni ebbe soddisfatto le mie curiosita' - Ieri mattina un sorcio che si spaccia per me chiama il centralino del dipartimento per segnalare che tale Rosamond Abercrombie, nipote prediletta di un frocione inglese di alto rango, e' stata rinchiusa nel magazzino tal dei tali al molo 27 del porto di Topolinia. Esatto?
Il commissario confermo' con un cenno del capo. Mi versai un bicchiere di scotch e ripresi il filo. 
- Siete a conoscenza della scomparsa dellinglesina grazie a uninformazione moolto riservata che avete raccolto una settimana fa. Lo zio non ne ha fatto cenno ad anima viva. Dirigete subito sul molo 27, ma invece della fanciulla vi imbattete in un carico di armi, prezioso regalino per i negracci ribelli della Costa dOro. Fai di tutto per rintracciarmi ma non riesci a contattarmi, e dove fossi finito sono solo cazzi miei.
Basettoni si alzo' e raggiunse uno schedario accanto alla finestra. Sfilo' una carpetta gialla e me la consegno'. Un colpo di scena tenuto in serbo fino a quel momento.
- Guarda un po qui dentro, Top, e dimmi se riconosci il tizio della foto.
Porca vacca, il bingo bongo cornuto! - E lui, garantito, il bufalo con la giacca di pelle. Gli altri lo chiamavano Mbotu e mi e' parso di capire che fosse il capoccia.
- Gia', - annui' il poliziotto - Rashid Kafir Toure' detto Mbotu, luomo piu' fidato di J Strong K, il leader delle Pantere Vere.
Evitai per un soffio di abbeverare la camicia con una pioggia di scotch: - Pantere Vere hai detto? Il gruppo di terroristi scoppiati che fanno capo a quei quattro giaguari dalla pellaccia scura?
- Proprio loro.
OK, bravo Basetta, bella mossa. Ora ci stava il mio colpo di scena. Accesi un Cohiba e sparai la bomba: - Visto che sei cosi' informato, cosa sai dirmi di un certo Ntumbi?
- Ntumbi? Dove lhai sentito quel nome?
- Ne parlavano quei brutti musi da zoo.
- Ntumbi! Non si sa molto di lui, e' quasi una leggenda, un ippopotamo appassionato di genetica. Mentre le Pantere Vere vogliono un mondo dominato dalle bestie della savana, Ntumbi sostiene un AfroPawa molto personale. Siccome gli animali africani hanno uno sviluppo dellantropomorfismo molto piu' lento di tutti gli altri, ha deciso di dare una mano alla sua gente con la genetica, rubando il DNA a noi uomini e usandolo per rendere piu' progredite le specie africane. 
- Un negro psicopatico nazista! Niente male come personaggio, voglio sperare che esista davvero
- Gia', e vai a capire cosa centra in tutta questa storia.
Non per vantarmi, ma unipotesi plausibile
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