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avevano bussato sul lunotto. Non avevo fatto in tempo a realizzare che si trattava di unaggressione, il leone di cui sopra aveva spalancato la portiera e mi aveva tirato fuori di peso dalla macchina. Il resto ve lho gia' spiegato.
Dunque, me ne stavo su quella sedia, e cercavo di farmi venire unidea mentre guardavo le nuvolette di vapore che muscivano dalla bocca. Sono sempre stato bravo a sparare cazzate, cosi', una frazione di secondo prima che il bufalo ripetesse le sue richieste, sciorinai una verita' di comodo, sperando che reggesse:
- Non mi interessano quelle casse, e' stata tutta una coincidenza. Sono venuto a sapere che questa Rosamond potrebbe trovarsi in qualche emirato arabo. Un mio collega che indagava su una truffa internazionale lha intravista nella casa di un grosso petroliere, di quelli coi tovaglioli in testa. Un caso simile cera stato anni fa, quandero ancora in polizia: trovammo un pezzo di figa di quindici anni legata e imbavagliata in un container di medicinali diretti in Sudan. Ci fu una retata al porto, e diversi denunciati per sequestro di persona e riduzione in schiavitu'. Un confidente di Basettoni aveva segnalato strani movimenti su quel molo, e io ho fatto due piu' due, e magari mi e' risultato tre. Sul serio, non me ne frega niente dei vostri traffici con qualche bingo bongo che guida una jeep e si crede Napoleone.
Esitarono, poi Mbotu prese in disparte Fela e il leone, e si misero a confabulare a voce bassa. Io ho le orecche grandi, e li sentii dire:
- Forse dice la verita'...
- Forse si'. E una mezza tacca, non poteva sapere del carico... 
Dovevo togliermi da quella situazione, e contattare Basettoni. Tramite lui, avrei anche saputo chi era laltro topo detective con cui mavevano confuso i bestioni, e se esistevano davvero il cliente inglese e che legame ci fosse tra la scomparsa di sua nipote e il traffico darmi verso lAfrica.  Ma non dovevo distrarmi:
- OK, diciamo che non e' pagato da Ntumbi, che non sa ancora niente, pero' il sorcio ci ha messo la polizia alle calcagna, e Ntumbi puo' essere venuto a saperlo.
- No, ha avuto troppo poco tempo. Ma che ne facciamo del sorcio? Dobbiamo liberarcene, poi depistare, fare insabbiare le indagini sul carico. Se nel frattempo la situazione precipita, dovremo tenere a bada gli uomini di Ntumbi.
- Per depistare ci vorra' della grana, bisogna sentire il capo...
- Intanto liberiamoci della pantegana.
Qualche dettaglio in piu'. Dovevo chiedere a Basettoni se sapeva chi era sto Ntumbi, i cui nemici non solo avevano a che fare con le armi sequestrate al porto, ma avevano addirittura entrature in polizia. Io molti sbirri corrotti li conoscevo, perche' avevo fatto parte del club, ma nessuno di loro aveva lo spessore per gestirsi simili questioni. Poi... 
... poi mi accorsi che stavo ragionando come se davvero me ne fottesse qualcosa della giustizia o altre menate del genere, e pensai: 'Topolino, ti stai rincoglionendo'. Va bene capire cosa stava succedendo, ma perche' indagare o fare il diavolo a quattro se non per scucire un po di grana a chicchessi'a? 'Topolino, ricorda quali sono le tue specialita': ricatto ed estorsione!' Forse qualcuno (linglese? Ntumbi?) era disposto a pagare perche' circolassero o non circolassero le notizie i cui frammenti cominciavo a incollare. Tempo al tempo, comunque: dovevo trovare il modo di uscire di li', e - gia' che cero - dare una bella lezione agli afro-bastardi.
I tre bestioni, convinti che non avessi sentito niente, si riavvicinarono e Fela mi disse:
- Ti crediamo, pantegana. Se giuri di non fare parola a nessuno di quello che e' successo, ti lasciamo andare libero. Ma non sognarti di farti i cazzi nostri, possiamo rimetterti le mani addosso quando ci pare e piace.
Mi avevano proprio preso per un idiota, se pensavano di darmela a bere. Stavano per farmi la pelle e gettarmi in qualche fossa fuori citta'. Dovevo sforzarmi di trovare uno spiraglio nel loro piano, un minimo pertugio da cui passare. 
Il leone, di cui non
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