<A HREF="new_thing072"><</A>
Churchill e Jim Vander Wall studiano la guerra sporca del governo Usa contro i dissidenti interni. Insieme hanno scritto libri come The Cointelpro Papers: Documents from the FBI's Secret Wars against Domestic Dissent e Agents of Repression: The FBI's Secret Wars against the Black Panther Party and the American Indian Movement  (pubblicati  da South End Press).
Al momento in cui scrivo queste note, su Internet c'e' molto materiale: sul sito www.cointel.org, oltre ai documenti Fbi trafugati in Pennsylvania nel 1971 e quelli resi pubblici grazie al Freedom of Information Act, si puo' leggere il rapporto finale della Commissione Church sulle attivita' d'intelligence e i diritti degli americani.
Ecco il testo originale del memorandum su Stokely Carmichael riportato al cap. 17:
It is suggested that consideration be given to convey the impression that CARMICHAEL is a CIA informant. One method of accomplishing the above would be to have a carbon copy of informant report reportedly written by CARMICHAEL to the CIA carefully deposited in the automobile of a close Black Nationalist friend. The report should be so placed that it will be readily seen. It is hoped that when the informant report is read it will help promote distrust between CARMICHAEL and the Black Community. It is suggested that carbon copy of report be used to indicate that CARMICHAEL turned original copy into CIA and kept carbon copy for himself. It is also suggested that we inform a certain percentage of reliable criminal and racial informants that "we heard from reliable sources that CARMICHAEL is a CIA agent". It is hoped that these informants would spread the rumor in various large Negro communities across the land.


Negro, nero, nigger

Scrivendo in italiano, non ho potuto evitare i corti circuiti terminologici. Ho scelto di renderli espliciti. In italiano e' impossibile rendere le sfumature tra black, negro, Negro e nigger senza usare i termini americani. Il primo inghippo sta nel fatto che negro e Negro (termini oggi desueti e scorretti ma un tempo perfettamente accettabili) sono omografi - anche se non omofoni - del nostro negro che, secondo inghippo, in italiano ha ormai valenza dispregiativa ed e' utilizzato come traduzione di nigger. La responsabilita' e' soprattutto dei doppiatori cinematografici che lhanno sovrapposto a nigger per ragioni di sincronia labiale. La condanna politically correct di questa parola e' dunque molto recente, testimonianza del nostro voler essere more kingly than the king e americanizzarci anche sfidando il ridicolo. In altre lingue romanze, compresi i dialetti gallo-italici, non esistono parole per sostituire i vari "negro", "ne'gher", "ne'gar", "naigher", i quali non hanno altro significato che "nero", aggettivo sostantivato che gli stessi africani (del Continente e della Diaspora) usano per descriversi. Infatti, derivano tutti dal latino nigru(m), che significa semplicemente nero. 
Lepisodio relativo alla parola niggardly, a cui si accenna nell'ultimo capitolo, e' un esempio di quali mostri possa generare quel sonno della ragione noto come "political correctness", che s'impunta sul'utilizzo di certe parole per non dover affrontare le relazioni sociali che il linguaggio esprime. 
Il 15 gennaio 1999 David Howard, collaboratore (bianco) del sindaco (nero) di Washington Dc, nel bel mezzo di una riunione su problemi di bilancio pronuncio' la frase: "I will have to be niggardly with this fund because it's not going to be a lot of money" [Dovro' fare lo spilorcio con questi fondi perche' non si trattera' di  una gran somma].
"Niggardly" e' un aggettivo un po' aulico, di origine germanica, la cui somiglianza con "nigger" (che e' di origine latina) e' puramente casuale. Tra i tanti pregiudizi nei confronti degli afroamericani, non ve n'e' uno legato alla loro presunta tirchieria, semmai l'opposto. 
Ciononostante,  un assistente nero di Howard s'inalbero', non accetto' spiegazioni e comunico' la cosa ai gruppi anti-discriminazione,
<A HREF="new_thing074">></A>