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suono' piu' falso, dopo. La morte del griot ebbe conseguenze terribili. Perdemmo l'equilibrio, sbandammo, ci perdemmo nei vicoli, nelle nicchie, nell'inconseguenza. Non eravamo l'avanguardia di niente e di nessuno. Quando i cacciatori di teste si scatenarono in lungo e in largo per il Paese, noi ci affidammo a sogni d'oppio, divinita' vendute al supermarket, canti di sirene che distoglievano dalla lotta. I fortunati trovarono una vita in Europa, alcuni scelsero l'Africa, come Stokely Carmichael. C'e' chi torno' da dov'era venuto, di qualunque posto si trattasse. Compagni e amici scomparvero, piu' tardi ne rividi le teste, esposte su picche alle conferenze-stampa di Hoover. 
C'era anche Sonia, al funerale. Dev'essersi sentita circondata dalla morte, dopo settimane di esequie, dopo aver trovato il corpo di Plotinus. Forse lei lo ha capito prima e meglio di altri: quell'estremo saluto non era solo per Trane. Era il funerale delle nostre illusioni. Per continuare a vivere, non solo a vegetare, servivano nuove ali, fatte di cera piu' resistente al calore del sole. Una sfida piu' alta. Puo' darsi sia questo il motivo della sua scomparsa.
Come gia' era capitato ad altri, presto ci si ricordo' di noi solo durante i ritorni del rimosso. Un tempo erano sporadici, ma si fanno piu' frequenti. La tua inchiesta sul Figlio di Whiteman e' una di quelle occasioni. Non sprecarla. 

THUMBTACK Albert Ayler mori' nel 1970 e alcuni giornali titolarono: "Il ritorno del Figlio di Whiteman?". Lo ripescarono dall'East River un giorno di fine novembre, tre settimane dopo la sua scomparsa. Non fu fatta l'autopsia, un medico stabili' che era morto annegato, la polizia archivio' il caso come morte accidentale. Eppure c'erano molte analogie con l'omicidio di Lindani McWhorter. Il corpo era gonfio e sfatto, solo l'esame approfondito da parte di un patologo avrebbe potuto rivelare ferite da taglio o buchi di proiettili. Ci rimangono solo echi, rimandi, un pugno di teorie. C'e' chi ha accusato gli sbirri di New York, chi l'Fbi, chi il fratello e la compagna di Ayler, chi la mafia per debiti di droga, benche' Ayler non si facesse. Chi sposa la tesi dell'incidente, chi quella del suicidio, chi parla del colpo di coda del Figlio di Whiteman, chi fa una sintesi di tutte le teorie: i mandanti erano l'Fbi e l'Nypd in combutta con la mafia, l'esecutore era il Figlio di Whiteman, tutto questo con la complicita' o l'indifferenza di persone vicine alla vittima. Non so che dirti, tranne che ci sono due punti fermi: Ayler fu l'ultimo grande guerriero della new thing, e questa storia del Figlio di Whiteman rimane poco chiara.   

HEAVY LEGSCazzate. Cosa ce' di poco chiaro? Il Figlio d Whiteman era un poveraccio, uno sfigato appena sbarcato a New York, altro che Cointelpro, squadroni della morte, Ku Klux Klan, extraterrestri La montagna di quei complotti partori' un piccolo sorcio, ma nessuno ammise di aver preso cantonate, ancora oggi un sacco di gente continua a delirare e immaginare chissa' cosa. 

ANGELA VANNEAU  Qualcuno mi disse: "L'importante e' che quel figlio di puttana sia morto, ben gli sta", ma io pensavo: non c'e' soddisfazione. Non si puo' barattare una vita con un'altra. La morte dell'assassino non riporta in vita la vittima. Alla radio sentii un prete parlare di perdono, e pensai: non e' questo il punto. Ne' perdono ne' maledizione. Non dipendeva da me. Non ero la giustizia, ne' il custode della sorte dell'assassino. Ero una donna a cui era toccato in sorte di perdere il proprio uomo. In me non c'era niente di speciale, nulla che mi conferisse una particolare autorita' morale. Niente occhio per occhio: non ero guercia, ero sola. Sola, e dovevo ricominciare a vivere senza Bill. Dissi queste cose al reverendo Bradley e all'avvocato Wilson. Entrambi ne rimasero colpiti. Mi fecero conoscere alcune persone, parenti di vittime del crimine. Fu cosi' che cominciai a occuparmi di carcere e seguire progetti educativi a Riker's Island.

W.CH.  Oggi e' molto in voga dire che negli States
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