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ti dice niente?
- Infatti, - lo incalza Marcus - e in ogni caso, tu non sei un cantante di jazz?  Anche se voi honkies lo avete annacquato, il jazz e' una musica afroamericana, che cazzo c'entra col fascismo?
Joey scuote il capo: - Povero idiota, con la testa piena di cazzate sul Potere nero... L'Italia fascista aveva colonie in Africa, e i negri erano felici di far parte dell'Impero, di essere anche loro figli del Duce... A proposito, uno dei figli del Duce e' un pianista jazz, non lo sapevi? Il jazz delle grandi orchestre e' una delle piu' pure espressioni del fascismo: le forze primeve, le spinte vitalistiche, la potenza della natura, la capacita' di improvvisare, tutto viene incanalato e organizzato e arrangiato in un'utopia di ordine e bellezza, che riflette i desideri e gli ideali di una societa' onesta, dedita al lavoro, la societa' che voi della "new thing", coi vostri Coltrane e Coleman, volete distruggere. Senza il rigore, senza la disciplina, il jazz e' solo anarchia, roba da selvaggi...

SONIA/SECONDO CD Un'occhiata rapida e ho capito: incalzarlo, toccare ogni piaga della sua anima, distrarlo e poi...
 
ROWDY-DOW  - Perche' hai appeso la foto di Sinatra? Sinatra appoggiava Kennedy, che era per l'integrazione.  
Joey si gira di scatto verso Sonia, questa domanda non se l'aspettava. 
- Non m'importa la sua politica soggettiva... La sua voce, il suo personaggio, la sua militanza in alcune delle migliori orchestre di questo Paese, cio' e' oggettivamente fascista. Un giorno capira' e abbraccera' la nostra causa.
- E quel fighetto di Benny Goodman? - s'infila Marcus - Non e' ebreo? Cos'e' che dicevi poco fa delle lobbies giudaiche?
Joey alza la voce, i polsi gli tremano: - Benny Goodman e' un eroe trionfante della bellezza, lo swing ha reso grande questo Paese!
Tocca a me: - Le carriere di tutti i bianchi su quel muro non valgono lo sporco sotto le unghie dei piedi di Duke.
- COME OSI? - sbraita. Ha troppa voglia di vincere la discussione per ricordarsi che dobbiamo morire. - Duke Ellington e' uno splendido compositore e band leader, ma lo e' perche', proprio come i suoi fratelli abissini sudditi dell'Italia fascista, ha accettato di mettersi al servizio di una Causa piu' alta, quella della melodia riconoscibile, dell'armonia perfetta, della bellezza comprensibile...
- Per come la vedo io, - riparte Marcus, mentre comincia ad abbassare le mani - i tuoi eroi hanno rubato tutto a noi neri, la nostra musica, il nostro ritmo, le nostre parole, e ci hanno fatto i soldi. Voi bianchi non avete mai avuto una sola idea, senza di noi non sareste niente.
- La fai troppo semplice! - nella foga, Joey abbassa un po' il fucile - Nel jazz non c'e' solo la musica dei negri, altrimenti ci sarebbe il jazz anche in Africa! Per fare il jazz ci vuole l'influsso europeo, gia' a New Orleans dentro il jazz c'era la musica europea, le marce militari francesi, le danze irlandesi, melodie suonate con strumenti europei! Se fosse come dici tu, nel jazz ci sarebbero solo tamburi!
- E il blues? - lo interroga Sonia - Scala pentatonica e blue notes sono di origine africana. 
La canna e' ormai puntata verso terra: - Io non ho detto che l'Africa non c'e', ho detto che e' il retaggio della civilta' europea, occidentale, bianca, a permettere di modellare il materiale grezzo che l'Africa fornisce e...
Marcus si lancia in avanti, afferra il fucile e cerca di strapparglielo di mano. Cafariello resiste, punta i piedi ma gli parte una ciabatta, scivola, il fucile spara un colpo. Glenn Miller e' colpito in piena fronte. Io e Sonia ci gettiamo su Cafariello, la colluttazione dura una decina di secondi. Finalmente smette di opporre resistenza. La giacca del mio completo borgogna ha una tasca strappata. 
Il fucile ce l'ha Marcus: - Mani in alto, whitey. O preferisci che ti chiami honky, cracker, ofay... Dago?
Joey si mette quieto. Si alza, due passi all'indietro, s'affloscia su una poltrona accanto al mobile-bar. 
- E adesso? - chiede.
- Adesso mi concedi una bella intervista 
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