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cosa stavo facendo.    

25. Prosegue il racconto di Ramirez
 

Un tempo, per sfuggire a un incubo, ci si svegliava. Oggi si corregge il sogno al montaggio.
Jean Baudrillard

Cafariello diceva che in America ci stava una guerra e bisognava combatterla con acciones ejemplares, diceva che se bisognava decidere tra fascismo e caos gli americani onesti decidevano il fascismo. 
Io gli ho chiesto chi erano gli americani onesti e che cos'era il caos. 
Lui ha detto che gli americani onesti erano quelli che trabajaban, che tenevano famiglia, che di sera andavano a sentire una bella orchestra e fare quattro salti, che gli piaceva Sinatra e Tommy Dorsey, e invece il caos erano i comunisti, i capelloni, quelli con la barba che caricavano la molla ai negri, quelli che suonavano musica che era solo rumore e no se comprenda nada e cosi' sporcavano tutto e facevano danni ai lavoratori e ai bravi musicisti, e per questo ci voleva il fascismo. 
Allora io gli ho chiesto che cos'era il fascismo che diceva lui, che io non ero sicuro di aver capito. 
Lui ha detto che il fascismo era l'ordine, che le cose e le persone stavano al suo posto e i treni arrivavano in orario. 
Io ho detto che prendevo la metropolitana tutti i giorni e non arrivavo mai in ritardo,  allora porque' necesitamos del fascismo? 
Lui ha detto che il fascismo serviva per fermare quelli come John Coltrane o i Mothers of Invention che stavano distruggendo la musica e impedivano ai cittadini onesti di divertirsi di sera dopo che avevano trabajado todo el da. Ha detto che Coltrane era merda rossa, come quando caghi e si rompono las hemorroides. 
Entonces ho capito che non c'entrava tanto la politica, ni el fin del mundo, ma che lui era  peligroso, un cantante che [incomprensibile], pero' l'altro He'ctor me ha preguntado se volevo hacer la limpieza toda la vida y dijo che uno non veniva negli Estados Unidos per essere il pezzente, poi [incomprensibile].   
Tenevamo che escuchar  insieme la trasmissione No Schmaltz, con todos los hue'spedes e la musica loca,  gallos que cantan, puercos que gruen... Cafariello ascoltava con la faccia roja de furia e rabia  e decideva si la persona teneva que ser matada, diceva cose come che questi comunisti stavano matando il jazz, preguntava: donde estn las buenas orquestas de una vez, donde se acabaron los cantantes, en la nueva musica no se canta... Teneva i pugni tanto chiusi che erano tutti bianchi. He'ctor e yo studiavamo como se poteva matar la persona. Cafariello teneva amigos, e amigos de amigos, e ha procurato una pistola, una Smith & Wesson, e una vez ha procurato un coche robado, una Ford Mustang Coupe'. La unica vez que ho conducido un coche en Nueva York. Yo stavo al volante e He'ctor tir.
Porque' el domingo? En realidad es un caso, ti giuro, una serie de coincidencias, erano andati male dei piani, non teneva importanza el da, infatti stasera e' venerdi'. E' come quando [incomprensibile]. 

***

Questa cosa della missione se volvi en una tortura, mi faceva stare male e adesso rubavo di nuovo, la criptomania era tornata poco antes de la muerte del seor Ekundayo, una mattina a un funerale del amigo de un amigo di Joey, che era la' a dare l'ultimo saluto, e He'ctor e io stavamo la' per las ultimas instrucciones. Joey escribi el nombre de un abogado sobre un pedazo de pape'l e dijo che se qualcosa andava storto dovevo chiamare ese abogado e ottenevo la enfermidad mental, che poi Joey tena amigos che potevano farmi scappare dal manicomio criminale. Io l'ho guardato e ho detto: - Io non sono matto, sei tu il fuori di testa, non io. 
Lui e l'altro He'ctor si sono dati un'occhiata e se rie'ron, non so perche'. 
Mentre andavo fuori del cimitero ho visto un paio di forbici da giardiniere e l'ho preso.  ho cominciato ancora a rubare, e rubavo sempre piu' e l'altro giorno una delle signore mi ha licenziato. 
El otro motivo perche' dico che era una tortura e' che He'ctor e io tenevamo che dividere i compensi, cinquecento dollari a testa per ogni
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