<A HREF="new_thing050"><</A>
braccio solo. Mi apre la porta e le chiedo: - Signora, non e' che per caso si ricorda il nome del domestico della signora Thaddeus? 
E lei: - Mah, sa, e' uno di quei cognomi spagnoli: Dominguez, Lopez, Suarez... Forse se lo ricorda il signor Jackson del primo piano, lui parla un po' di spagnolo. 
Questo Jackson lavorava in un negozio di animali e non era ancora tornato a casa. Dopo un'oretta, mi presento da lui: - Buonasera, signor Jackson, forse le sembrera' una domanda strana, ma si ricorda come si chiama il domestico della signora Thaddeus? 
E lui: - Ah! Aspetti, ce l'ho sulla punta della lingua... Sa, e' uno di quei cognomi spagnoli, come Martinez, Jimenez, Sanchez... Accidenti, non mi viene. Ma perche' me lo chiede? Insomma, dopo aver fatto il pieno di cognomi spagnoli, mi rassegno ad aspettare due giorni. Pessimo modo di passare all'azione. 

23. Lonnies Lament

La violenza e' americana come la torta di ciliegie.
H. Rap Brown


ROWDY-DOWA fottere quegli altri e' stata l'abitudine, il Figlio di Troia sapeva dove trovarli, come si spostavano e tutto il resto. Io voglio essere imprevedibile. Tempo addietro un intellettuale del Village, un certo Lazzarato, mi ha venduto un completo borgogna, non l'ho ancora messo e questa e' l'occasione giusta, poi ho un pork-pie hat bianco, insomma, roba diversa da quella che indosso di solito. In un monte di pieta' compro una pistoletta da donna, un gingillo ridicolo ma se ti becco fa male e sta nella tasca della giacca, non c'e' bisogno di fondina. 
Nei due giorni che seguono esco di casa passando dai tetti, scendo una scala antincendio, percorro un vicolo e sbuco dall'altra parte del block. Mi dileguo fermando il primo taxi e la Buick rimane sotto casa. Coi ragazzi non proviamo nella solita sala ma nel retro di un baraccio di Bed-Stuy. Al ritorno, stesso tragitto. Con una scusa che non ricordo mando mia moglie dai cognati. Dormo solo, con alcuni accorgimenti: porta bloccata con una sedia, e se qualcuno apre la finestra una cordicella fa cadere un vaso dal como', io mi sveglio, sotto il cuscino c'e' la pistola e al posto di mia moglie una mazza da baseball. 
Alla buon'ora, venerdi' pomeriggio la signora Thaddeus torna dal New Jersey. Convinco il dirimpettaio a salire con una scusa e, parlando del piu' e del meno, farsi dire qualcosa sul tipo, il nome, un recapito... 
Si chiama He'ctor Ramirez. A New York da poco piu' di un anno. Vive da solo a Williamsburg.
E' Venerdi' 9 giugno. Domenica io e Cornelius, il trombettista della band, dobbiamo andare da Slug's per una jam-session con i Langsymble, il gruppo del povero Monty Boycott. Sospetto che il tipo voglia seccarmi di fronte a Slug's, un po' quello che e' successo a Bill Vanneau. Ho tempo di rintracciarlo, capire se ho ragione, decidere il da farsi.  

SONIA/SECONDO CD  Alba del 10 giugno, registro e non so se qualcuno ascoltera'. Non posso dire a nessuno cos'e' successo stanotte, ma devo mettere ordine nei pensieri. L'appartamento di Plotinus aveva l'uscio socchiuso. Pianerottolo silenzioso, un filo di luce tenue. Dentro, qualcuno ansimava, gemeva... o piangeva... borbottava qualcosa. Non era Plotinus. 
Sono rimasta ferma un minuto, come un gufo tra le rovine del castello d'ipotesi eretto e abbattuto strada facendo. E' tardi, e' tardi e hai solo un Butoba, non una Colt, non una Smith & Wesson, non una luger. Solo un registratore, l'arma della critica. 
Se li' dentro c'e' il Figlio di Whiteman, l'arma della critica non puo' sostituire la critica delle armi. La forza materiale va abbattuta con la forza materiale. 
Ho il registratore e posso usare solo quello. 
Il modo di formulare un problema e' gia' la sua soluzione. 
La critica dell'inadeguatezza e' gia' la risposta all'inadeguatezza. 
Insomma, o la va o la spacca.
Accendere, il nastro gira, respiro profondo e aprire la porta. 
Cigoli'o, poi silenzio. Nell'atrio: nessuno. 
Sulla sinistra, porta del bagno chiusa. Sulla destra, porta del soggiorno spalancata. 
Ancora due
<A HREF="new_thing052">></A>